CKI il forum della canoa italiana

Pagaia Groenlandese o Tradizionale

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gioanni

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Purtroppo sto a Lucca, città murata e difesa dal mare da una bella serie di colline, non ho modo e anche forse poca voglia di andare a pagaiare un'ora al giorno sicchè mi rendo conto di essere molto carente in fatto di tecnica e poco innamorato del gesto fine a se stesso.
Quando vado in canoa è solo per fare trek, cioè mi fermo fuori a dormire almeno una notte, e si contano sulle dita le uscite di una giornata.

C'è nessuno che mi può indicare sulla rete dei filmati o delle spiegazioni dove si possa vedere quale è la tecnica corretta e gli errori che certamente faccio.

Quanto poi ad applicarla correttamente dovrò fare i conti con età, artrosi, tipo di canoa ecc.

francescogambella

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vedi perchè sto forum mi piace e non mi piace ora per dare una risposta rischio di essere presuntuoso ma non resisto .provo a farmi capire di nuovo la frase un pò stravolta basta andare in canoa ,stava a significare ,ognuno è libero di fare ciò che vuole cè il vecchietto di 70 anni che non ha una ottima tecnica perchè magari non ha mai fatto scuola allora che vuol dire leviamoli la canoa da sotto le chiappe non merita di andare in kayak????' riguardo l'ignoranza di fondo ,probabile tu non mi conosca bene per ciò ti invito a visitare il sito www.francescogambella.com oppure al mio ritorno dall'africa a venire in sardegna dove vivo se famo una bella uscitina........
sono troppo duro a dare una risposta cosi???? spero di no,del resto non ho scritto io "ignoranza di fondo"
francescogambella maestro fick

gioanni

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il vecchietto ha fatto scuola con Varraud nel primo corso a Scaglieri quando sottocosta non era ancora nata.
Purtroppo ha cominciato a 54 anni e questa stagione ha avuto solo il tempo di fare Zacinto Gargano e Cilento.
Non gli garbano solo le imprese e le traversate con onde di 4 metri.

Una risposta a tono per favore.
C'è sulla rete qualche cosa ?

nikemerlino

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Questo mi sembra un ottimo articolo destinato a tutti, buona lettura
http://www.cscanoe.com/web/immagini/PAGAIATA.pdf

Articoli più tecnici si possono leggere collegandosi al sito FICK nella sezione centro studi Canoa e ricerca
ciao
claudio

silvano

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vedi perchè sto forum mi piace e non mi piace ora per dare una risposta rischio di essere presuntuoso ma non resisto .provo a farmi capire di nuovo la frase un pò stravolta basta andare in canoa ,stava a significare ,ognuno è libero di fare ciò che vuole cè il vecchietto di 70 anni che non ha una ottima tecnica perchè magari non ha mai fatto scuola allora che vuol dire leviamoli la canoa da sotto le chiappe non merita di andare in kayak????' riguardo l'ignoranza di fondo ,probabile tu non mi conosca bene per ciò ti invito a visitare il sito www.francescogambella.com oppure al mio ritorno dall'africa a venire in sardegna dove vivo se famo una bella uscitina........
sono troppo duro a dare una risposta cosi???? spero di no,del resto non ho scritto io "ignoranza di fondo"
francescogambella maestro fick

Mi sembra che siamo proprio OT :D
Francesco il tuo post si riferisce a me perché ritieni che i miei si riferissero a te? :D Non è così.
Quando parlavo di ignoranza di fondo mi riferivo a chi (e sono tanti) insegna di tutto (eskimi in tutte le salse, rientri in canoa più o meno assistiti, a fare una gassa d'amante, i massaggi cardiaci, ecc. ecc...) meno che l'uso corretto della pagaia e considera presuntuoso e rompiscatole chi ne rimarca l'importanza e vorrebbe che tutti ne fossero padroni, a maggior ragione il vecchietto di 70anni che evidentemente è stato messo in canoa da qualcuno che si spera abbia trasmesso almeno i fondamentali. Il vantaggio di chi sa usare bene la propria pagaia è che, come sai, se vuole può non farlo :D ma all'occorrenza lo fa. La canoa è uno sport bello ma può anche essere molto pericoloso come spero tutti ne siano coscienti.
ciao,

silvano (che hai conosciuto e che prima o poi accetterà il tuo invito :D)

gioanni

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Bello ed esauriente ora lo stampo.
Grazie ci proverò.
Su youtube ce ne sono troppi ma questo non mi sembra male
http://it.youtube.com/watch?v=vIhyTmt1nK4&feature=related

Il vecchietto

PS ho controllato (solo giri di più di due giorni)
Po             http://xoomer.alice.it/treknaut/matura1.html
Zacinto     http://xoomer.alice.it/treknaut/zante00.html
Gargano    http://xoomer.alice.it/treknaut/maiali01.html
Cilento      http://xoomer.alice.it/treknaut/cile.html

Non so bene se considerare vecchietto un epiteto, credo di no, però troverò il modo di inserirlo nella home page insieme a sgangherato

 

francescogambella

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ok mea culpa ti chiedo scusa ho frainteso io.

francescogambella

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riguardo al "vecchietto" è un termine carino bello ti spiego,durante il giro d'italia ho incontrato un grande vecchietto ,di mi pare 68 anni che si è girato tutta la sardegna ho fatto con lui una tappa quella che mi ha portato a rapallo mi ha fatto molto piacere vederlo in acqua con quell'entusiasmo,pensa aveva una wing! non è eccezionale nella tecnica ma ripeto è stato bello vederlo in acqua.ovvio fa piacere vedere tutti i canoisti in acqua pagaiare correttamente ma cosi non è. il mio usare la parola vecchietti,non è assolutamente un dispregiativo ma un modo dolce di definire una persona che anche in età adulta ? avanzata? sceglie di praticare questo sport,ben vengano! riguardo ai corsi dico e sostengo che debbono essere fatti da persone qualificate ,perchè aimè in italia molte persone senza qualifica insegnano! il fatto poi che io come penso tutti noi non vado d'accordo con alcuni docenti non vuol dire che questi docenti non siano in grado di offrire un servizio di qualità! anzi caro il mio "vecchietto" te lo metto per iscritto se passi in sardegna ad olbia da primavera in poi sarai mio gradito ospite all'interno della mia scuola di canoa e se ti fa piacere 3 lezioni te le regalo e dopo ci facciamo anche una giornata intera a tavolara,con visita all'area marina protetta il presidente è un mio caro amico!
va bè ora vado in aereoporto ci sentiamo con un report al mio rientro dall'africa.
francesco gambella gz team

Marco Lipizer

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Bello ed esauriente ora lo stampo.
Grazie ci proverò.
Su youtube ce ne sono troppi ma questo non mi sembra male
http://it.youtube.com/watch?v=vIhyTmt1nK4&feature=related

Il vecchietto
 

Ciao Gioanni son tanti anni che ci seguiamo sul newsgroups .In questo caso "vecchietto" è un bellissimo epiteto per descrivere una persona che con tanta passione ha potuto fare delle esperienze straordinarie.
Il testo su cscanoe è stato scritto da Claudio Castellano del CC Liburnia di Trieste, nonchè istruttore e maestro di canoa, ed è fatto molto bene.
Su youtube ho scovato qualcos'altro di interessante:

Per cominciare Adam Van Koeverden in slowmotion http://it.youtube.com/watch?v=g_PRdxHt21c&feature=related: da notare la spinta della gamba e l'escursione della torsione. Le braccia rimangono pressochè tese e la pagaia NON è verticale (angolo di 70°). La spinta oltrepassa di molto la mezzeria della canoa.
Poi La sovrapposizozione di Van Koeverden con Larsen http://it.youtube.com/watch?v=zs2HQG0HLNo&feature=related : guarda come le due pagaiate sono assolutamente sovrapponibili per capire che la tecnica è pressoche unica.
Lo stesso Larsen in slowmotion http://it.youtube.com/watch?v=jFJsn4oOGi0&feature=related ti mostra come la schiena non deve assolutamente oscillare. Non si inizia a "tirare" finchè la pala non è immersa. Nota anche la grossa escursione del bacino dovuta alla spinta della gamba. Lo puoi vedere meglio forse con Larsen sul pagaiergometro: http://it.youtube.com/watch?v=QR0nsYBq5rw&feature=related anche se qui non mi piace tanto la spinta.
Infine puoi vedere come un ex campione, nonchè grosso appasionato di kayak da mare come Greg Barton pagai più o meno allo stesso modo: http://it.youtube.com/watch?v=KOJFnwjNvdE&feature=related. Braccia tese, spinta di gamba e grossa torsione. Ovviamente più spinge (piccolo scatto alla fine del video) maggiore è l'escursione della gamba, ma l'importante è che la forza parta dal puntapiedi. Ovvero i punti di appoggio della pagaiata sono piede che spinge sulla barca e pagaia che spinge sull'acqua. Se tieni duro con la gamba non cedi con gli addominali in torsione e non hai dispersione della forza, a qualunque velocità tu vada.
Per capire che quello che ho detto vale per qualunque tipo di pagaia, guarda questo video che forse è il più interessante: http://www.youtube.com/watch?v=yOlOE1fJh-g&NR=1. Nella prima parte il canoista per poter imprimere più forza sulla pagaia, sposta ogni volta le mani per avere più leva. Note che non ci sono differenze di pagaiata con le tecniche precedenti. Braccia larghe e tese, lavoro di gamba e schiena (che forse cede un po'). Secondo spezzone pagaiata a mani fisse, vedi che le mani, troppo vicine previste dalla groenladndese, costringono a piegare le braccia. Nota però l'apertura della spalla verso dietro dovuto al buon lavoro di torsione. In ultimo una pagaiata con un discreto allungo in avanti, ma alto ritmo per mancanza di forza. Ricordati che la barca scorre se ci metti forza, altrimenti è solo un appoggiare la pala in acqua. Meglio meno pagaiate, ma con più forza in maniera da far scorrere la barca..
Ciao,
Marco



P.S. A Francesco e Daniele un grosso "In bocca al lupo!" per la nuova avventura.

gioanni

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Ora si che dianzi no

Giovanni

Basta così ho anche troppo materiale.
Grazie a tutti.

gioanni

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Un cicirino di autopromozione e tanta parecchia gratitudine
http://treknaut.forumfree.net/?t=33831275&st=0#entry280303129
Giovanni

E poi mi garba il serpente che si morde la coda dei messaggi che si richiamano a vicenda.

Giovanni Perozzi

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perchè si insiste tanto a parlare di tecnica di pagaiata corretta, come se esistesse una sola tecnica di pagaiata indipendentemente dal mezzo che sto utilizzando.

voglio dire partendo da concetti di fisica basilari, che sono uguali per tutti, poi però questi concetti di fisica vanno applicati e adattati su mezzi enormemente diversi, quali una pala a portanza ed una pala a resistenza, che si comportano molto diversamente in acqua.

provate a confrontare lo stesso atleta negli anni 80 nel periodo di passaggio dalla pala classica alla pala wing, non si può dire che nel corso degli anni sia aumentata o diminuita la maestria nell'esecuzione della pagaiata da parte della stesa persona, ma il gesto è diverso,... è cambiato semplicemente il mezzo.

cosi non posso dire, non conoscendola affatto, che qualcuno che vedo pagaiare con la groenlandese non sappia pagaiare, sicuramente pagaierà diverso visto lo strumento completamente differente dal mio.

ciao

Giovanni Pepozzi

passolento

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a distanza di quasi 5 anni dall'ultimo messaggio di questo topic, mi chiedevo se non sia il caso di riassumere lo stato dell'arte e vedere qual'è stata l'evoluzione della groenlandese negli ultimi tempi.
Settimana scorsa ho passato giorni a remare tra le Bocche di Bonifacio. Mi ero portato la mia trad in carbonio ma, alla fine ho pagaiato sempre con uno stecchino corto e rigido magnificamente creato da un amico.
Nei lunghi giri che abbiamo fatto, con ogni condizione di mare e vento, non ho trovato particolari controindicazioni anzi, la maggiore rigidità rispetto alle altre che avevo provato in passato, legata alla minore lunghezza (226) mi hanno portato a chiedere ad Aldo di ... farne una simile pure a me.
Non credo che sarà la soluzione definitiva al mio pagaiare ma uno strumento da alternare alla tradizionale quando ne sentirò la necessità.
Saluti
 ;)
Saluti
Daniele

Matteo72

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Nikemerlino... grande risposta... mi é piaciuta...

kayakero

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Discussioni infinite.....
Ovviamente ognuno è libero di andare come vuole e con quello che vuole, questa è la mia esperienza:

Canoa da discesa, Zastera modello Burton pala Large cm 210
Surfski, Knysna modello Lettman 1 (media) cm 207
Torrente, Werner ShoGun cm 197
Olimpica Zastera modello Burton pala Large cm 215
Slalom, Zastera double torque Large cm 202
Kayak da mare Knysna modello Lettman 1 (media) cm 207 oppure Werner Shuna cm 215 a seconda delle condizioni e del carico.

Trovo le groenlandesi bellissime, così come i kayak in legno autocostruiti ma non penso di usarli.
Vorrei solo aggiungere un' altra provocazione a quella di Maurizio a proposito del significato di resistenza o di lunga durata.
Ho letto che la groenlandese facilità le lunghe percorrenze perchè meno stressante.
Bene, se ho davanti 50 km di mare io impiego circa 6 ore. Normalmente pratico una sosta di 5/10 minuti ogni 2 ore, quindi la barca viaggia ad una media costante di 9.5 kmh (ovviamente con mare calmo senza vento).
Dopo 6 ore, mi lavo, mangio uno stuzzichino, monto la tenda, stendo i teli su cui stendermi, se ho alberi piazzo un amaca, incomincio a pensare a cosa mangiare, poi tiro fuori il fornello e mi faccio un succulento piatto di carboidrati con proteine annesse, il tutto accompagnato con del vino possibilmente locale, lavo le scodelle e le pentole e finalmente mi rilasso con un buon bicchiere di grappa, a quel punto scorgo, ancora lontano, il pagaiatore con quella lunga pagaia in legno sottile sottile che era partito alla mia stessa ora dalla stessa spiaggia, lo vedo scendere, stanco ma felice per aver pagaiato 9 ore e mezza.
Morale della favola, io dormirò 3 ore e mezza più di lui per tutti i giorni del viaggio.....
claudio
Come si fa a dargli torto??? Comunque sono belle, sono di legno ed hanno un'anima. E se uno non ha furia e si vuol godere il panorama circostante vanno benissimo. Ma se vuoi "pedalare" c'è di meglio.