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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da marittimo il Luglio 22, 2019, 07:35:26 am »

Se i “segni” sono profondi, devi chiuderli con dello stucco (va bene anche quello poliestere metallico da carrozziere che trovi in ferramenta. Un barattolo da 6-7 euro basta e avanza).
Se invece sono (o possono portare) a rotture strutturali, occorrerebbe ripararli mettendo delle pezze, poi raccordare il tutto con lo stucco.
Se ci sono anche molti graffi leggeri allora (per fare un bel lavoro) ci vorrebbe un fondo da riempimento, normalmente epossidico e che puoi dare anche a rullo (non serve dissanguarsi con quello nautico. Basta quello per carrozzerie che costa circa 15 €/kg. Se fai solo la carena un kg dovrebbe bastare). Forse esistono anche fondi da riempimento monocomponenti, ma non li conosco e non li ho mai usati.
Come vernice puoi usare quella che vuoi in base al tuo budget. Dallo smalto monocomponente che trovi in ferramenta e che puoi dare anche a rullo, allo smalto poliuretanico bicomponente professionale da dare a spruzzo ma con dei costi molto superiori.
Ovviamente prima di stuccare e di verniciare occorrerebbe preparare bene il supporto, carteggiando e togliendo tutto ciò che si riesce a togliere fino alla vetroresina

Come però ti avevo già detto nel mio primo intervento, io al momento lascerei stare. Ora fai un po’ di esperienza tra il corso e le uscite per conto tuo. Tra 2 o 3 mesi poi deciderai se quel kayak ti soddisfa e se vale la pena investire qualcosa in un buon lavoro di sistemazione, oppure meglio cercarne un altro di tipo diverso.

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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da marittimo il Luglio 22, 2019, 07:30:09 am »
v. sotto
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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da Maxim il Luglio 21, 2019, 05:20:33 pm »
Grazie mille ragazzi, non ho potuto resistere e l'ho messo in ammollo un paio d'ore nel Mincio, nel primo tratto e tra le mura di Peschiera. Inizialmente ho traballato per capire l'equilibrio ma poi mi sono subito stabilizzato. Lo scafo tiene bene ed è abbastanza leggero da caricarlo e scaricarlo da solo dall'auto.
Pensavo ora di sistemare i segni sulla parte inferiore e magari una verniciata di bianco.
Cosa mi consigliate di usare?
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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da marittimo il Luglio 19, 2019, 06:28:37 pm »

Posso fidarmi nonostante l'età della vetroresina?

La vetroresina è ancora praticamente nuova. Impara invece a conoscerti e a fidarti di te stesso  ;)
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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da Maxim il Luglio 19, 2019, 06:33:55 am »
Grazie mille ragazzi, credo l'abbiate centrato in pieno, anche la foto del post che mi avete segnalato sembra proprio lui, 3,80 come nella versione corta.
Secondo voi come dovrei comportarmi? Ho iniziato il corso in Adige ma dubito seriamente lo userò lì, almeno per ora. Pensavo al Mincio o lago di Garda, dove sia più semplice anche metterlo a mollo. Posso fidarmi nonostante l'età della vetroresina?
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Materiali - KMare / Re:Consiglio Kayak gonfiabile per turismo marino
« Ultimo post da defender06 il Luglio 18, 2019, 05:34:01 pm »
Rieccomi, scusate se non ho più scritto nulla dopo il mio ultimo post di Gennaio ma sono stati mesi molto turbolenti  ;D
A fine febbraio/inizio marzo sono finalmente riuscito a provare il nuovo kayak in drop stitch che avevo ordinato. La prova è durata circa 10 minuti, dopo di che ho deciso di restituirlo. Perchè? Semplicemente perchè non era assolutamente ciò che cercavo.
Cerco di spiegarmi, visto che in molti tra amici e conoscenti mi hanno contattato e fatto domande. Sicuramente questi nuovi kayak se impiegati con mare forza olio sono veloci, performanti...bla bla bla. Insomma se non avete problemi di budget e volete un mezzo che sia ripiegabile e veloce, da utilizzare in giornate di mare piatto, è il mezzo per voi. Ma se cercate un mezzo indistruttibile, capace di reggere il mare mosso e che sia trasportabile senza problemi rimarrete molto delusi.

Iniziamo dalla deriva. Come avevo scritto nel mio post di gennaio (in quel momento avevo visto solo le foto),  la deriva è molto lunga e fragile. Se come me partite e arrivate dalla spiaggia anche con mare leggermente mosso, magari carichi del materiale per stare fuori più giorni, questo è un vero problema; basta il minimo urto col fondale per spezzarla. Con il gumotex sono atterrato per anni in spiaggia con onde frangenti, a pieno carico, senza mai nemmeno rigarla.
Altro problema che mi avrebbe fatto rinunciare all'acquisto se avessi potuto visionare il kayak in qualche fiera: le dimensioni. Il peso è all'incirca lo stesso del solar; il problema è che da chiusi questi kayak occupano quasi il doppio. Impossibile pensare di caricarlo in treno/aereo/nave come facciamo abitualmente noi.
Terzo ed ultimo problema: la resistenza al mare 'mosso'. Sia ben chiaro che non sono uno che esce col mare grosso per divertimento, ma quando si fanno vacanze di più giorni o anche semplicemente quando si girano isole di piccole o medie dimensioni (esempio: giglio, elba ...) beccare mare un pò mosso è la normalità. Il kayak in drop stitch, un pò per la sua rigidità un pò per la struttura delle camere d'aria laterali, imbarca acqua con una semplicità disarmante, per me è impensabile affrontare il mare con un mezzo di quel tipo.

Lato maneggevolezza ho poco da dire; sicuramente serve più esperienza per governarlo rispetto ad i gonfiabili classici, ma parliamo comunque di un prodotto piuttosto largo che con mare calmo si riesce a 'domare' senza troppi problemi.

Grazie all’aiuto del negozio presso cui avevo acquistato sia la solar che il kayak ad alta pressione (uno dei migliori in italia), sono riuscito a passare alla Gumotex Sea Wave senza rimetterci troppo. Rinnovo il consiglio a rivolgersi ai negozi fisici italiani, si spende qualcosa in più ma sicuramente si guadagna in esperienza ed assistenza al cliente!

Ho atteso a scrivere questo posto proprio perché volevo provare la Sea WAVE e darvi un giudizio. Giudizio che dopo la prima prova è assolutamente positivo.
La mia paura era quella che, a fronte di un costo sensibilmente maggiore rispetto alla Solar, i vantaggi fossero minimi. Invece mi sono dovuto totalmente ricredere. La Sea Wave mi ha stupito; il costruttore è riuscito a creare una forma idrodinamica usando sempre e solo le solite camere d’aria affidabili e resistenti. Il fondo, grazie al diametro diverso dei singoli tubolari che lo compongono, ha una forma a v molto performante. La prua ha una forma difficile da descrivere ma che fende l’acqua molto bene.
Conservando tutte le qualità della solar: peso ed ingombro minimi, resistenza, buon comportamento con mare mosso, la Sea Wave riesce ad avere prestazioni maggiori. Ho inoltre notato che gli schizzi che tendono ad entrare in caso di onde da vento sono notevolmente minori di quelli che entrano con la Solar; insomma sono molto soddisfatto.

Ultimo dettaglio riguardo alle Gumotex, ormai sono talmente conosciute che trovare gli usati è praticamente impossibile. Io per la solar ho già una lunga lista di amici che, dopo aver visto le mie foto ed i report di viaggio, mi hanno chiesto di acquistarla.
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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Luglio 18, 2019, 08:21:01 am »
Negli anni 1960 - 1980 in Italia l'unico cantiere che seppe proporre kayak in vetroresina di sua progettazione o essere innovativo prendendo spunto anche da modelli di kayak progettati da marchi stranieri fu ASA Canoe di Andrea Alessandrini e dal 1977 anche Francesconi Canoe di Enrico Francesconi, con l'aiuto tecnico del mitico Michele Romano, tutti gli altri scopiazzarono i modelli di Prijon, Finsterwalder, Lettmann, Pyranha Mouldings, Gil, Gaybo ed Eskimo o della stessa ASA Canoe o Francesconi Canoe o li produssero su licenza.
Il tuo è una copia di un modello di ASA Canoe che se ricordo bene si chiamava Olimpia (altrimenti  si chiamava Canyon, ma forse la Canyon era il modello più bombato e di volume), e fu di grande successo fino all'avvento del polietilene, tra l'altro utilizzata da diversi pionieri del gruppo di Carlo Grigioni, tra cui Alberto Biagi. Un kayak analogo ma originale lo realizzò anche Francesconi Canoe, tutti gli altri modelli simili furono scopiazzati.
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Chat - Kmare / Re:Un kayak da trekking marino per persona di grandi dimensioni
« Ultimo post da nolby il Luglio 17, 2019, 06:10:38 pm »
Su subito è comparso anche un X-plore XL in Lombardia
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Discussioni FICT / Collaborazioni che diventano patrimonio
« Ultimo post da Gengis il Luglio 17, 2019, 03:25:12 pm »
Ciao a Tutti ,

oltre alle tante ben qualificate Guide Fluviali FICT ,cooadiuvate dagli Istruttori di vario livello che  hanno una seria professionalità maturata in anni di tirocinio  e  che oltre ad essere sempre in acqua ,

partecipano ai Corsi per mantenersi maggiormente  aggiornati  sia sulle tecniche che su i nuovi materiali ,in modo di prevenire incidenti  durante le discese che gratuitamente guideranno e

dove insegneranno per correggere impostazioni sbagliate .

Anche quest'anno saranno presenti al 42° Raduno Federale Estivo  affermati professionisti  del settore W.W. come la Guida Fluviale  FICT  Vladimiro Camminiti di Egoextrema Rafting ( www.egoextrema.com ) proponendo interessanti modi per passare bene e divertendosi le nostre vacanze in Alpi.

Non mancherà il Maestro FICK Francesco Salvato  ( www.freeflowkayak.it ) che come da tradizione sarà disponibile per lezioni a tema  sia sul laghetto del camping ,che nei campi da slalom e nei più impegnativi torrenti  del bacino idrografico della Durance.

Questo raduno è un patrimonio che la FICT ha saputo costruire in oltre 40 anni  e che generosamente mette ha disposizione di Tutti gli Amici dei sport di pagaia,con l'intento di far crescere le conoscenze e soprattutto creare quel sentimento d'amicizia che serve  specialmente nei momenti di difficoltà  ,in acqua e nella vita .

La FICT vi aspetta con amicizia .

Gengis
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Materiali da canoa / Re:Sistemare vecchio kayak in vetroresina
« Ultimo post da marittimo il Luglio 17, 2019, 06:21:41 am »
Mi riaggancio all’altra discussione sulla pagaia Azzali dove chiedevi informazioni sulla ditta produttrice del tuo kayak.
Indipendentemente dal produttore (che forse sono diversi), sembra trattarsi di un modello abbastanza diffuso, forse realizzato in più versioni modificando lo stampo base di un kayak che aveva dato buone prestazioni.
Anch’io ne ho uno simile, poi modificato per adattarlo all’uso marino.

Se vuoi approfondire

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,5458.0.html

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,5475.0.html


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