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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Andrea Ricci il Luglio 17, 2018, 04:39:44 pm »
Oggi volevo continuare la discussione con Matteo il bulletto, e la mia tiritera sulla bellezza dell'acqua e lo scellerato delitto che l'uomo compie sprecandola e inquinandola. La rimando.
Invece parlerò di confini, di simpatici incontri, di bei paesaggi durante l'avvicinamento a Budapest.
Dovete innanzitutto sapere che la navigazione in sup sul Danubio in Ungheria è vietata. Quale paddler esperto, segretario generale della federazione canoistica italiana, organizzatore della famosa discesa internazionale del Tevere, nonché rappresentante dell'Italia ("me cojoni!", cit.) ho ottenuto un permesso speciale (ieri sera la polizia è venuta per conoscermi e darmi qualche regola di condotta). Quindi in questo Stato un sup lo hanno visto raramente.
Sono partito abbastanza presto stamattina per godermi il paesaggio e le spiagge del ramo del Danubio formato dalla lunga isola di Szentendre, a monte di Budapest. Una donna mi guarda e poi mi saluta da riva, visibilmente incuriosita. Mi avvicino e in tedesco mi chiede di raccontarle cosa e come. Infine mi chiede: "Magst du Kuchen? und Äpfel?" Rispondo che sì, mi piacciono i dolci e le mele. "Warte hier, bitte". Aspetto. Quando torna è con un vassoietto: torta di mele e 4 mele del suo giardino!
Non è finita. Uno yacht, che inizialmente pensavo della polizia, mi segue da una mezz'ora a bassa velocità; infine si affianca per salutare, fotografarmi e chiedere cosa e come. Loro invece, olandesi, mi hanno offerto una tazza di caffèllatte! raccontandomi di essere partiti da Rotterdam e di essere diretti a Istanbul, tutto attraverso fiumi e poi Mar Nero.
In navigazione chiacchiero con un canoista: serbo di nascita, cresciuto in Ungheria, vive in Australia. "E come si vive in Australia?" "Alla fine si vive similmente in tutti i paesi. Sono le leggi che cercano di fare le differenze."
Già. Quando si fa un viaggio lento, attraverso paesi e lingue diverse, ci si rende conto di come l'uomo sarebbe istintivamente gentile, curioso, aperto. Invece, come dimostra anche un evento apparentemente innocente come il campionato del mondo di calcio, tutto cerca di dividerci, di metterci in competizione, di solleticare orgoglio e supremazia.
Sono arrivato a Budapest, o meglio, alle due città, Buda e Pest, unite dal Danubio :)
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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da nolby il Luglio 17, 2018, 04:01:08 pm »
Curioso, per essere ironici, vedere come vengano fatte deroghe e consentito il bivacco in spiaggia a gruppi numerosi di kayakers organizzati

Se sei a conoscenza di cose del genere condividi... quantomeno possiamo chiedere agli organizzatori che richieste hanno dovuto fare per ottenere l'autorizzazione.
Dei "trekking organizzati" ho sentito parlare dei vari giri dei laghi di Garda, Iseo e Maggiore ma a guardare il programma mi sembra che per tutti le soste notturne erano in campeggi veri e propri... Mi ero informato per il giro dell'Iseo...


curioso,... come se trasparisse culturalmente un minor impatto se ad essere inquinata è l'acqua piuttosto che la terraferma.
Non credo che il problema sia quello... credo che il problema sia il fatto che il lussuosissimo Yacht prima o poi per il porto della zona ci passa per far rifornimento, recuperare provviste o sbarcare per fare shopping in qualche boutique o in qualche lussuosissimo ristorante. Le amministrazioni locali credo convenga fingere di non vedere dato che spesso rappresentano una gran fetta di introiti per l'economia del paese.

Di essere tollerante nei confronti del canoista che solitamente è disposto a spendere  giusto un po' meno del proprietario di una lussuosa imbarcazione probabilmente non hanno gran interesse.
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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da Giovanni Perozzi il Luglio 17, 2018, 02:42:49 pm »
e sopratutto che sia consentito, a pochi metri dalla stessa spiaggia, il pernotto di barche e yacht, che poi, come ahimè ho spesso verificato, prima dell'alba scaricano vasti liquami direttamente in mare

curioso,... come se trasparisse culturalmente un minor impatto se ad essere inquinata è l'acqua piuttosto che la terraferma.
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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Luglio 16, 2018, 08:16:37 pm »
Curioso, per essere ironici, vedere come vengano fatte deroghe e consentito il bivacco in spiaggia a gruppi numerosi di kayakers organizzati e sopratutto che sia consentito, a pochi metri dalla stessa spiaggia, il pernotto di barche e yacht, che poi, come ahimè ho spesso verificato, prima dell'alba scaricano vasti liquami direttamente in mare e, di contro, è vietato il bivacco al kayaker solitario e non gestito.

L'impatto di uno, due o anche tre kayakers indipendenti e rispettosi, che montano il campo al tramonto e lo smontano all'alba è sicuramente meno invasivo di bagnanti che spesso affollano la spiaggia o di decine e decine di kayakers bivaccanti (autorizzati) anch'essi rispettosi e sopratutto delle numerose barche in rada.

A tal proposito, per citare solo l'ultimo concreto esempio: la scorsa primavera all'isola di Palmarola ho potuto constatare quanto sopra descritto, ma potrei citare molti altri luoghi visitati in cui questa situazione è pressoché analoga.

È necessario essere ben coscienti che, ingiustamente, un kayaker indipendente è discriminato e bivaccando su spiagge compie spesso un atto non consentito, a volte, solo a volte, tollerato.
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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Andrea Ricci il Luglio 16, 2018, 01:48:14 pm »
D'un tratto volgo lo sguardo a destra: si apre un lago semichiuso del Danubio, lo riconosco! Venti anni fa qui feci un bagno meraviglioso con un gruppo di giovani bulgari, il primo punto pulito del fiume dalla Germania. Che bello ritrovare per caso un luogo dimenticato e così piacevole, e ripetere quel primo bagno, anche se stavolta in solitario.
Il Danubio è un fiume affascinante, per i suoi spazi enormi, le aperture, le gole, le spiagge, la vegetazione e la natura selvaggia ininterrottamente per decine di km. Sembrerebbe un paradiso per il campeggio nautico selvaggio. Non lo è, per un aspetto essenziale: la sua acqua non è potabile, ma neanche balneabile, con le sue chiazze di schiuma ininterrotte dalla Germania e molto pesanti dopo Komarno in Slovacchia. Qui il bagno se lo fanno; a me fa schifo.
- È il prezzo da pagare, Andre'!
- Il prezzo da pagare a chi, Matteo? Chi lo paga il prezzo dei fiumi ridotti a fogne? Tu lo paghi, a me che non lo voglio?
(non finisce qui ...)
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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Andrea Ricci il Luglio 16, 2018, 01:47:07 pm »
- Bel tempo: dicano che c'è il sole! Per me d'estate bel tempo è quando piove ...
Diceva uno a me molto vicino. E in effetti, 3 tappe consecutive da 50km - 60km - 50km sotto al sole di luglio fanno desiderare "brutto tempo". Ma nel campeggio nautico, in caso di pioggia si impara a sfruttare qualche raggio di sole per asciugare le cose umide; in caso di sole cocente si impara a sfruttare le ore meno calde per la navigazione. Quindi stamane partenza all'alba per l'ingresso ufficiale in Ungheria, nella bellissima Esztergom. Sono riuscito a fare qualche foto decente, credo. Con commenti.
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Chat / Re:Salve a tutti
« Ultimo post da Wabash il Luglio 16, 2018, 12:58:22 pm »
Grazie, proverò a contattare qualche club per capire se ci sono tratte adatte alla mia capacità e al mio mezzo, ho una savylord wabash..
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Chat / Re:Salve a tutti
« Ultimo post da Giuseppe Coduri il Luglio 16, 2018, 11:38:03 am »
Ciao, l'Adda a valle di Sondrio è abbastanza tranquillo, ma considera che anche su fiumi facili vi sono insidie: piante, prese d'acqua o altri manufatti artificiali possono diventare pericoli anche mortali, a causa della forza della corrente. Pertanto è valido il consiglio di rivolgersi a club locali (ce ne sono molti lungo tutto il corso dell'Adda) per lezioni, consigli sui percorsi e anche magari per avere compagni durante una discesa. Ciao.
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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da nolby il Luglio 16, 2018, 07:07:04 am »
dall'articolo sembrerebbe che per una sola notte sia più o meno tutto concesso...

E' opinione abbastanza comune, almeno sui vari siti/forum che parlano di outdoor. Questa idea nasce dalla differenziazione che c'è appunto tra il termine "campeggio" e "bivacco"... differenza che esiste nella testa di chi fa trekking e - probabilmente - non in quella di chi le leggi/norme le ha scritte o le deve interpretare/applicare.

Considero quindi l'idea del bivacco più o meno consentito più una speranza nella capacità di chi controlla di capire che un canoista con una tendina in spiaggia fa meno danni dello yacht ancorato nella baia (o che l'escursionista che bivacca sul fianco della montagna fa meno danni di quello che d'inverno ci si fa portare con l'elicottero a lanciarsi con gli sci).

L'unica vera certezza è che sperare in un pelo di chiarezza tra le varie leggi (che poi al 99% sono ordinanze del sindaco) è in Italia è utopistico. Del resto, se ci si pensa, è solo folle il pensare che facendo un trekking tra i monti devo conoscere l'esatto confine tra i vari comuni, conoscere TUTTE le ordinanze di TUTTI i comuni su cui passo e chiedere al Sindaco, con congruo preavviso immagino, se posso eventualmente bivaccare in questa o quella posizione...
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Chat / Re:Salve a tutti
« Ultimo post da Wabash il Luglio 15, 2018, 09:42:33 pm »
 Grazie del consiglio, non ho intenzione di strafare, chiedevo per l appunto se ci fosse qualche tratta fattibile.
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