CKI il forum della canoa italiana

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Chat / Re:L'arte del pagaiare: storia illustrata
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Aprile 10, 2022, 09:48:57 pm »
VOLUME 3
(mi scuso, ma tutte le lettere accentate si sono trasformate in "?", e non riesco a risolvere il problema, neppure trascrivendole una a una. Stessa cosa mi accorgo che ? accaduta ai miei post pubblicati nel passato....)

Catturata la cerva di Cerinea, posso dirmi soddisfatto di veder cos? concluso anche questa terza immane fatica, racchiusa nella pubblicazione del terzo volume della grande storia della canoa "L'arte del pagaiare: storia illustrata" in quattro volumi.
Non raggiunger? l'immortalit?, essendo gi? alla penultima delle fatiche, mentre dodici furono quelle che super? Eracle. L'immortalit? la raggiungeranno gli eroi di cui narro in questa lunga e affascinante storia, tra i quali troviamo i protagonisti del nuovo volume, ora disponibile su Amzon.it (nei formati: Kindle; Copertina flessibile; Copertina rigida):

"Dalla vetroresina al polietilene. Imprese estreme"

all'URL: https://www.amazon.it/dp/B09HL3VWWF?binding=hardcover&ref=dbs_dp_rwt_sb_pc_tukn

362 pagine a colori in grande formato, arricchite da circa 280 immagini, con centinaia di nomi citati (in allegato la copertina).
Ringrazio in particolare Diego Zanga, che mi ha fornito diverse splendide fotografie, tratte dall'archivio DragoRossi e Rainbow Kayaks, e ringrazio i fotografi di queste immagini (con alcuni l'ho gi? fatto direttamente, con altri non ho avuto l?occasione).

Il titolo richiama il periodo: dal 1950 circa a oggi, per le sole canoe in vetroresina e in polietilene (sono escluse le imbarcazioni gonfiabili a pagaia ed ? escluso l'agonismo, argomenti che saranno trattati nel Volume 4, la cui uscita ? prevista entro luglio 2022). Per queste tipologie di canoe sono presentate le principali imprese compiute nel mondo in acqua bianca, lago, mare e fiumi facili, i protagonisti e i cantieri, che hanno sviluppato scafi sempre pi? adatti e sicuri per le sfide che si ponevano.
E' anche presentato un parallelismo tra alpinismo e canoismo; due mondi, uno di vette e l'altro di valli, apparentemente lontani.
Come per i precedenti volumi, sono certo che troverete di che soddisfare la vostra curiosit?, ampliando le vostre conoscenze sul mondo della canoa, pi? di quanto possiate immaginare.

In questo volume, che tratta del recente passato, potreste trovare citato anche il vostro nome. E' bene fare un premessa, per evitare facili critiche da parte di chi non trovasse il proprio nome (la quasi totalit?) e, al contrario, trovasse quello di canoisti di livello molto inferiore al suo.
In una narrazione storica il filtro applicato dall'autore ?, ovviamente, soggettivo. Il filtro dipende dalle conoscenze dell'autore (approfondite nel mio caso dalla partecipazione ad alcuni ambiti del mondo canoistico da quasi mezzo secolo, e da 5 anni di ricerche bibliografiche e interviste). Conoscenze che, talvolta, possono risultare lacunose, perch? non c'? sempre traccia di ci? che ? stato compiuto in canoa nel mondo, anche se di rilievo. Inoltre, ? possibile che l'autore possa aver interpretato erroneamente fatti accaduti.
Altro aspetto ? il taglio che l'autore sceglie di dare, privilegiando o meno taluni aspetti. Per quanto la mia opera sia la pi? completa al mondo, a livello di storia della canoa dalle origini a oggi, sono numerosi gli eventi che ho dovuto escludere, e che si trovano ben descritti in libri pi? specifici. D'altronde mi parevano pi? che sufficienti le sole prime quattro fatiche di Eracle, anche per risparmiarvi la mia immortalit?!

Altro aspetto importante ? la grandezza delle maglie del setaccio impiegato dall'autore. L'opera si prefigge di narrare la storia mondiale e non quella italiana, e desidero sottolinearlo, perch? la stragrande maggioranza delle osservazioni che mi sono state fatte, derivavano da un'ottica locale, e ci? a riprova del provincialismo del canoismo italiano, senza offesa per nessuno, che solo in rari casi ha saputo elevarsi a livello internazionale.
Se da una prima scrematura i protagonisti della scena mondiale sono quasi esclusivamente stranieri e il loro numero ? piuttosto contenuto, a una seconda scrematura il numero si amplia esponenzialmente. A questo punto, deve essere necessariamente applicato un ulteriore filtro, non potendosi citare tutti. Dato che nessuno dei nomi della seconda scrematura ? un vero protagonista, il criterio di scelta non ? pi? meritocratico, ma dipende da ci? che il taglio della narrazione permette di citare. Talvolta, sono stati inseriti nomi, che hanno anche rischiato di appesantire il testo, ma un po' di sano campanilismo non guasta, visto che il libro sar? pubblicato anche in inglese. Altre volte ho citato dei nomi per offrire degli esempi di ci? che ? accaduto in Italia, come altrove.

Sul pratico, dalla prima scrematura emergono i protagonisti indiscussi, come, ad esempio, nell'ambito della canoa d?acqua bianca: Mike Jones, Rob Lesser, Aniol Serrasolses o Nouria Newman. Sarebbe improponibile un libro di storia della canoa che omettesse uno di questi kayaker. Cos? come nel mondo della canoa da mare ? dato spazio a Paul Caffyn e Freya Hoffmeister.
La seconda scrematura eleva il numero dei papabili ? - come si diceva - in modo esponenziale. Se, ad esempio,  si volesse scrivere la storia degli ultimi 40 anni dei 100 m piani maschili di atletica leggera, quanti atleti hanno corso sotto i 9'95''? Pochi. Nella seconda scrematura, se si elevasse il tempo di solo mezzo decimo, il numero di atleti supererebbe i 150, e se lo si elevasse di due decimi, supererebbe il migliaio! Tutti illustri atleti destinati al dimenticatoio o mai ricordati, se non a livello locale. Tuttavia, per alcuni potrebbe esserci occasione di parlarne, per qualche fatto particolare e di rilievo storico in cui si sono trovati coinvolti.
Nella stragrande maggioranza i canoisti non protagonisti sono citati con il solo nome, cognome e nazionalit?, di alcuni si spende anche qualche rigo, mentre ai veri protagonisti lo spazio dedicato ? ben pi? ampio.

Anche in questo volume vi sono capitoli dedicati ai cantieri. Per alcuni lettori questo spazio potr? apparire eccessivo, ma a pochi cantieri fanno riferimento tanti canoisti; inoltre i canoisti si avvicendano (terminano la loro vita canoistica e ne emergono di nuovi), mentre i cantieri, nella maggioranza dei casi, sopravvivono a pi? generazioni di canoisti; senza lo sviluppo di nuovi modelli, la storia della canoa batterebbe il passo, al di l? della bravura dei canoisti, e non viceversa.

Buona lettura!
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Chat - Kmare / Re:boom di vendite?
« Ultimo post da Sirius77 il Aprile 07, 2022, 12:21:02 pm »
Ho notato anch'io un aumento di interesse in particolar modo per Kayak mare, gonfiabili di ogni genere e packraft. Unica pecca ? ancora il mondo canoistico non sempre legato alla diffusione del Kayak e della Pagaia. Molto spesso mi trovo difronte a poche societ? e pochi club, relativamente esclusivamente spinte sulla parte agonistica o sulla visione del club sociale. Oggi, ma posso sbagliare manca una mentalit? simile al mondo dello sci, dove se fai l'istruttore di canoa, Kayak o raft ? un lavoro, non un passatempo ed un hobbie. Dove non ti limiti a fare una discesa commerciale e guidata, ma cerchi di aumentare il movimento con i numeri. Prendo ad esempio la Slovenja o Inghilterra dove trovi tutti gli aspetti, agonistico, sociale e commerciale; anche se vi ? un aumento di mezzi manca una base forte di divulgatori - Istruttori del mondo pagaia. Altra drammatica realt? ? la frammentazione estrema delle federazioni agonistiche e non....Banalmente ci sono almeno 5 sei diversi tipi di enti che possono dare brevetti sulle singole discipline o attivit?, questo non invoglia di  certo a fare un infinit? di corsi, meglio sarebbe farne un base multidisciplinare  Kayak Canadese Raft e Sup, per poi specializzarsi eventualmente nei diversi ambiti, lago fiume mare, o livelli diversi di difficolt? per gradi ww. Logicamente vuole essere una critica costruttiva e non distruttiva, anche perch? solo grazie alle varie associazioni, federazioni il mondo della canoa ? vivo, tuttavia sarebbe bello, e forse utopia, unire in un unico contenitore tutte le discipline di pagaia, mantenendo l'autonomia, magari solo in ambito agonistico. Questo permetterebbe una maggiore possibilit? di progettazione e di intercettare tutti quelli che vogliono usare il Kayak in sicurezza come mezzo di trasporto, ludico o turistico.
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Chat - Kmare / Re:boom di vendite?
« Ultimo post da Alessandro23_g4 il Aprile 06, 2022, 01:20:43 pm »
Posso dirvi che anche una buona parte dei miei conoscenti ha comprato dei kayak nell'ultimo semestre.
Probabilmente c'? davvero un aumento di coloro che vogliono praticare questo sport
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Chat / Re:CKI- le schede fiumi non si leggono più
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Marzo 29, 2022, 07:17:12 pm »
In effetti (? pazzesco) ma ad ogni ricerca dice "questa pagina non funziona". Ma cosa ? successo?!? Non si pu? perdere tutto quel ben di Dio operosamente creato dall'intervento di tutti! Come si pu? fare a recuperare il tutto? Dico, ? un "Patrimonio dell'Umanit?" canoistica italiana! Utilissimo soprattutto! Qualcuno deve spiegare cosa sta succedendo. E' obbligato/a a spiegarlo!
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Chat / Re:CKI- le schede fiumi non si leggono più
« Ultimo post da stefano caprile CCN il Marzo 24, 2022, 04:58:32 pm »
Esister? un backup di quel database? Perch? un lavoro cos? utile e completo non si pu? buttare via come se niente fosse!
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Chat / Giornata Mondiale dell'Acqua
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Marzo 22, 2022, 07:05:21 pm »
Oggi ? la giornata Mondiale dell'Acqua.

Consiglio di dare un'occhiata al seguente link: https://www.cirf.org/it/home/

Mi raccomando, ? secco e di dolce ce n'? poca, ma ? il nostro elemento! non ignoriamola!
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Chat / Re:ecchime!
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Marzo 15, 2022, 08:11:34 pm »
E bravo! Sei solo un po' ... isolato. Qui sopra ? proprio da un paio d'anni abbondanti che siamo in riflusso, nel senso che, un po' gli smartphone con w.app., un po' (tanto) il covid, un po' ora la guerra, CK Italia ? diventato davvero un punto, sic, direi di disimpegno. Meglio che tu abbia questa passione perch? cos? riuscirai a bastare a te stesso per un po', finch? non ritorner? un po' di voglia di confronto verbale.
Qua sopra ci sono migliaia di argomenti ed ? un peccato che vada in disuso cotanta grazia, ma, vivaddio, come ti ho scritto, ? un periodo un po' cos? per CKItalia.
Chiss?, forse stiamo aspettando una nuova generazione di appassionati reporter di canoa kayak. Vent'anni fa qua sopra tutti si confrontavano, discutevano, riportavano, consigliavano, ricercavano, etc.,  ora mica troppo. Forza dunque, a te e a tutti!



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Chat - Kmare / Re:Miglia marine per il mare e kilometri per i laghi
« Ultimo post da marittimo il Marzo 08, 2022, 09:17:48 pm »
Tranquillo, non mi riferivo a questo topic ma genericamente alle discussioni tra canonisti (in presenza o da remoto....).
Ad esempio nel mio intervento del ?Gennaio 16, 2022, 08:35:41 am? accennavo al fatto che nel mio circolo esprimersi in miglia e nodi, con alcuni soci canoisti, equivaleva a non farsi capire, per cui l?educazione (per come la conosco io) imponeva di parlare un linguaggio (tecnico) a loro pi? comprensibile (esprimendosi in km e km/h).
Per quanto riguarda Giovanni Della Casa mi riferivo al libricino che vedi in foto
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Chat - Kmare / Re:Miglia marine per il mare e kilometri per i laghi
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Marzo 08, 2022, 03:54:25 pm »
Nel dialogo con gli altri potrebbe invece seguire i suggerimenti di Messer Giovanni Della Casa circa la buona educazione anche nel parlare (o scrivere) e quindi usare riferimenti comprensibili dai suoi interlocutori.

Salve Marittimo. Non ho capito a chi e cosa ti riferisci. Non mi sembra che in questo topic nessuno abbia usato maleducate o malcelate espressioni. Te lo dico in tutta tranquillit? d'animo.
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Chat / ecchime!
« Ultimo post da michele napione il Marzo 03, 2022, 07:07:50 pm »
Grazie per avermi accettato. Sono Michele, pagaio da 2 anni scarsi, ma da quando ho indossato il kayak  non lho pi? tolto. Amo il camping nautico e il randagismo sulle acque... ho una dagger stratos e uno splendido ASA kdm 470 nordik.  Mi piace confrontarmi e sono curioso, quindi cosa c'? di meglio che iscriversi al forum di CK fiumi?  :)
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