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Uscite e raduni - Kmare / Re:ELBA IN ESTATE??
« Ultimo post da alessi74 il Dicembre 22, 2017, 02:41:38 pm »
Ciao, è vero che non sono esperta ma l'anno scorso l'ho fatta senza alcuna difficolta' e sempre sottocosta. Se qualcuno vuole unirsi a me sarà beneaccetto e ovviamente responsabile di se stesso.
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Discussioni FICT / Convocazione Assemblea Ordinaria Elettiva dei Soci A.P.S. F.I.C.T.
« Ultimo post da Gengis il Dicembre 22, 2017, 10:29:47 am »
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA ELETTIVA DEI SOCI APS FICT
Viene indetta l’Assemblea Ordinaria Elettiva dei Soci della APS Federazione Italiana Canoa Turistica (FICT) in prima convocazione alle ore 7:00 di Venerdì 2 Febbraio 2018 ed in seconda convocazione alle ore 17,30 di sabato 3 Febbraio 2018, presso i locali siti in V.le Giotto 18, in Roma, con il seguente Ordine del Giorno:
1. Introduzione del Presidente
2. Votazione per Approvazione del Rendiconto 2017
3. Votazione per elezione del Consiglio Direttivo Nazionale
4. Votazione per elezione dei Probiviri
5. Votazione per elezione dei Revisori dei Conti
6. Varie ed eventuali
Si ricorda che sarà possibile votare per l’approvazione del Rendiconto 2017, per i candidati al Consiglio Direttivo Nazionale (CDC). per i rappresentanti dei Probiviri e per i Revisori dei conti per via elettronica, in modo segreto, sulla base delle credenziali che verranno inviate a tutti gli aventi diritto a partire dalle ore 12:00 del giorno 31 Gennaio 2018 e fino alle ore 19:00 del giorno 3 Febbraio 2018.
Per le candidature si richiama quanto previsto dal nuovo statuto nell’art.7:
Per il rinnovo del Consiglio Direttivo si possono candidare tutti i soci elettori, compresi quelli rappresentati attraverso delega. Le candidature vanno inoltrate al Presidente per raccomandata o PEC almeno 10 giorni prima della convocazione d'Assemblea prevista per il rinnovo stesso. Il candidato si servirà della fotocopia di un documento d'identità sul quale apporrà la seguente dicitura: "quale candidatura alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale FICT" seguita dalla data e dalla firma. Le candidature figureranno sulla scheda di voto in un'unica successione alfabetica senza limite numerico. Potranno essere espresse nella scheda elettorale, da parte del Socio votante, non più di tre preferenze fra i vari candidati.
Stesso criterio vale per i Candidati al Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti (art. 14 e art.13).
Indirizzo del presidente: Via Adolfo Gregoretti 16-00122 Roma; PEC: fict(chiocciola)pec.it
Nella fattispecie le candidature devono essere ricevute entro il 21 Gennaio 2018.
La votazione è personale e non prevede deleghe essendo possibile esercitarla da remoto. La votazione è segreta e certificata da un ente esterno.
A coloro che interverranno di persona in assemblea il giorno 3 Febbraio verrà data una postazione da cui poter esercitare il diritto di voto. Il Socio è pregato di portare con se le credenziali fornite. In caso di dimenticanza queste verranno rigenerate al momento. Una commissione nominata Sabato fra i presenti si assicurerà che le operazioni di voto si siano svolte in modo regolare e relazionerà l’assemblea al riguardo.
Il Rendiconto 2017 verrà pubblicato sul Sito www.canoa.org nella sezione DOCUMENTI e richiamata nelle Ultime Notizie nella pagina principale di apertura entro il 15 Gennaio 2018.
Cordiali saluti
Il Presidente
Giuseppe Spinelli
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Chat / Re:Petizione Idroelettrico
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Dicembre 20, 2017, 03:57:28 pm »
Ciao Giuseppe.

Ci sono ombre e luci su quanto scrivi. Non ho il tempo materiale per risponderti - ci ho da lavorare - in maniera articolata, ma se vai a vedere quanto è stato pubblicato sul sito della FICT (https://www.canoa.org/it/news/abbattimento-dighe-di-vittorio-pongolini-107.html), il nuovo tendenziale è di eliminare sbarramenti, grossi o piccoli, utili o inutili che siano, non di costruirne di nuovi, seppur piccolissimi, e a macchia di leopardo.
Eventualmente ne parleremo più avanti, con evidenze applicate ai tempi correnti: siamo sostanzialmente dalla parte della logica entrambi, ma con il cuore rivolto ai nostri meravigliosi fiumi.
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Chat / Re:San Bernardino: progetto centralina
« Ultimo post da Giuseppe Coduri il Dicembre 18, 2017, 11:29:38 am »
E' una follia. conosco bene il fiume, teatro (quando c'era acqua) delle mie solitarie serali. a parte l'impatto ambientale, il fiume è larghissimo in quel tratto e muta il suo corso ad ogni piena. Dovrebbero realizzare opere faraoniche col rischio di vedersele distruggere dalla prima piena. Da diversi anni ormai, l'acqua è scarsissima o meglio, a lunghissimi periodi di estrema siccità, si alternano piene rovinose e brevissime. la produzione sarebbe pertanto scarsissima, tra l'altro ad oggi non esistono più incentivi e il futuro decreto non incentiverà quegli impianti...
I due proponenti (ho letto il progetto) a mio modestissimo avviso, si sono fidati dei progettisti, che hanno messo insieme una documentazione molto abborracciata e carente. Se mai sciaguratamente il progetto dovesse partire, perderanno tutti i soldi investiti, dopo aver devastato il fiume.
Chiedano al titolare dell'impianto che raccoglie le acque del San Giovanni, scaricate dalla centrale della vecchia cartiera; tiene l'impianto fermo buona parte dell'anno...
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Chat - Kmare / Re:Disavventura in kayak all'Elba
« Ultimo post da Maurizio (Tric) il Dicembre 16, 2017, 06:27:55 pm »
L'Elba in canoa mi manca, per cui dalla primavera appena il tempo lo permette, si può fare certamente .....
Bye
Tric
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Chat - Kmare / Re:Disavventura in kayak all'Elba
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Dicembre 16, 2017, 04:52:14 pm »
Peccato che tu ti sia persa la zona di S. Andrea. Molto bella in canoa e da fare con la dovuta prudenza, essendo tra le più esposte e in parte priva di possibiltà di sbarco. Prudenza dimostrata dalla vostra guida e da avere sempre, neofiti o esperti che si sia. Un buon motivo per tornarci!
Spero anch'io di rifare quel bellisslmo tratto, nonostante ci abbia già pagaiato numerose volte.
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Uscite e raduni - Kmare / Re:ELBA IN ESTATE??
« Ultimo post da Andrea Ricci il Dicembre 16, 2017, 10:27:53 am »
Ciao Alessia, l'isola d'Elba, con le sue numerose spiagge e approdi, non è un'isola difficile, ma farne il giro è pur sempre da non prendere sottogamba. Da altro post leggo che non sei esperta, quindi non puoi prenderti la responsabilità di altri. Il mio consiglio è di prendere parte a un raduno organizzato, in cui gli aspetti di sicurezza della navigazione sono considerati e affrontati; oppure, dopo aver formato un gruppo, di affittare una guida, meglio se locale.
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Chat / Petizione Idroelettrico
« Ultimo post da Giuseppe Coduri il Dicembre 15, 2017, 07:21:01 pm »
Ho letto la bozza di petizione sottoscritta da una lunga lista di associazioni: capolista Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi, vari Bacini di pesca, vari comitati di tutela dei fiumi, varie sezioni di Italia Nostra e Legambiente.
Lo scopo è noto e commendevole: evitare la proliferazione di impianti idroelettrici che cementifichino e privino i corsi d’acqua della portata naturale, con gli impatti negativi che conosciamo.
Alcuni numeri citati non mi convincono, ma non è questo il punto: in sostanza si chiede di abrogare ogni forma di incentivo al piccolo idroelettrico. A parte il fatto che i comitati che osteggiano l’eolico e il fotovoltaico a terra chiedono esattamente lo stesso; a questo punto potremmo eliminare del tutto ogni forma di incentivo alle energie rinnovabili e continuare con le fonti fossili, finché dura.
E poi no agli incentivi per il mini idro perché l’energia prodotta è poca (ci sono degli errori nei dati citati, ma non importa). E allora? L’incentivo è proporzionale ai kWh prodotti: tanti kWh=> tanti € e viceversa. Incentivare solo impianti che producono molto avrebbe effetti negativi: i proponenti, pur di accedere alla soglia minima per godere dell’incentivo, potrebbero spingere per progetti più impattanti.
E poi, se interventi piccoli non hanno senso, allora perché mettere i doppi vetri alle finestre o prendere i mezzi pubblici, se tanto l’impatto è modesto. Ogni kWh di energia rinnovabile consente un risparmio di energia primaria pari a 187 grammi di petrolio equivalente (mezza pinta di diesel più o meno) ed evitare l’emissione di mezzo kg di CO2. Non so se è tanto o se è poco. Un impianto mini idro, se produce 1.000.000 di kWh evita il consumo di 187 tonnellate di petrolio equivalente (190.000 litri di gasolio circa) e 500 tonnellate di CO2.
Il decreto attuale, che già restringeva molto il campo di applicazione (di fatto “sanava” la posizione di impianti esclusi dal precedente decreto e incentivava quasi solo impianti su canali artificiali o salti/briglie già esistenti) scade a fine 2018. Il prossimo dovrebbe proseguire su questa strada, ma mi sembra che ancora non circolino bozze.
Fatte queste premesse, vengo al punto. Mi sembra che il fine di una protesta che abbia come obiettivo l’eliminazione dell’incentivo “in quanto tale” riveli, sottotraccia, l’antica avversione per impresa privata, quella visione del mondo per cui il guadagno personale è peccato mortale, l’imprenditore è sempre “senza scrupoli” e in definitiva: pare quasi che il disvalore legato ad un impianto idroelettrico impattante, non sia tanto il danno per l’ambiente, ma il fatto che qualcuno ne derivi un guadagno.
Io invece la penso così:
1.   Esiste ancora spazio, in Italia, per impianti mini idro NON impattanti: canali irrigui, briglie, condotte per DMV, acquedotti. Senza incentivi questi progetti non stanno in piedi, ma anche con incentivi (parlo per esperienza) non diventa ricco nessuno. L’eliminazione degli incentivi colpirebbe questi progetti, che spesso, grazie alle opere compensative, generano positive ricadute sui corsi d’acqua.
2.   Per evitare che si realizzino impianti che danneggiano seriamente i corsi d’acqua, dobbiamo invece richiedere norme chiare, stimolare le autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni affinché coinvolgano, nelle conferenze dei servizi, cosiddetti “portatori di interesse” mentre oggi alle CdS si invitano diecimila Enti che il più delle volte neanche si presentano, ma i pescatori, i canoisti, le associazioni ambientaliste, non vengono mai interpellati.
3.   Le relazioni sull’impatto ambientale allegate ai progetti, spesso, sono accozzaglie di banalità, paginate di nulla, vaghissime sui reali impatti; ma nessuno le contesta. Su queste cose dobbiamo dare battaglia, non sugli incentivi. Chi davvero li merita, li prenda ______!
E allora: in primis serve un atto di onestà intellettuale: i movimenti “ambientalisti” hanno troppo spesso fatto opposizioni aprioristiche, con l’effetto di alienarsi le simpatie di larga parte della pubblica opinione e guadagnarsi la nomea di “animebelle” retrograde. Il passato referendum sulle cosiddette trivelle è, per conto mio, un esempio di questo atteggiamento che giudico puerile e sterile.
Spingiamo invece affinché chi vive i fiumi abbia voce in capitolo, chiediamo alle nostre federazioni (FICK, FICT, pescatori, SUP, ecc.) di farsi avanti con i ministeri preposti (MISE, MIBACT, ecc.) e chiedere:
1.   Di avere voce in capitolo nelle conferenze dei servizi
2.   Di spingere per applicare in modo rigoroso le normative su DMV e concessioni di derivazione, che già esistono.
3.   Chiedere la revisione dei DMV e prevedere, in fase di rinnovo delle concessioni in scadenza (ma non solo) rilasci programmati sui tratti di fiume oggetto di prelievi.
4.   Chiedere di prevedere espressamente, in caso di impianti proposti su salti esistenti, opere compensative come scivoli per canoe o (meglio) canali artificiali per gli sport di pagaia.
Ciao a tutti.

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