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Chat / Re:Venezia: multa di 500 € perché fa la spesa in kayak
« Ultimo post da Maxim il Aprile 08, 2020, 10:52:20 am »
Io li avrei lasciati lì, in questo momento si soccorre chi ha bisogno, non chi fa reato sapendo cosa rischia lui e gli altri!
PS. Effettivamente hai ragione sul carrellino, infatti i vigili non hanno accettato scuse.  ;)
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Chat / Re:Venezia: multa di 500 € perché fa la spesa in kayak
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Aprile 07, 2020, 08:37:33 pm »
Ecco altri due furbetti, per non usare un eufemismo... i fratelli Franchini di Campiglio, oltretutto Guide Alpine! Senza neppure una scusa più o meno fasulla di fare la spesa per la mamma.

https://pareti.it/due-soccorsi-in-quindici-giorni-sono-i-fratelli-franchini/

In tempi non di emergenza nazionale io sono dell'idea che ognuno sia libero di fare quello che vuole: scendere il Rondu Gorge, senza alcun trasbordo, e in regime non di magra, o fare in free solo El Captain a Yosemite, purché il costo del socccorso e delle cure mediche siano a suo carico o almeno in parte.

P.S. i carrellini a ruota grossa sono agevoli e di grande aiuto anche sulle scale, provare per credere! Ci porto la spesa ogni volta, scale comprese!
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Chat / Re:Venezia: multa di 500 € perché fa la spesa in kayak
« Ultimo post da Maxim il Aprile 07, 2020, 06:20:36 pm »
Marco non ha torto nel dire che prendiamo l'auto per fare la spesa, riempire il baule per uscire il meno possibile è sempre meglio che acquistare quello che ci sta in una borsa o due e fare qualche centinaio di metri a piedi. Ma per Venezia il discorso è un po' diverso, il carrellino che dici tu Lorenzo, è poco pratico per via dei tanti ponti a scalini. Ma credo i vigili siano a conoscenza dei tanti limiti e della morfologia del territorio, se lo hanno multato credo abbiano valutato tutto.....e forse lo conoscevano anche di persona. Comunque siamo Italiani, quello che ci impongono non ci va a genio, ma qui si parla di vite in gioco, l'orgoglio e la presunzione è meglio metterla da parte per tempi migliori!
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Chat / Re:Venezia: multa di 500 € perché fa la spesa in kayak
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Aprile 07, 2020, 12:18:49 pm »
Il tipo prendeva un bel carrellino come fanno in tanti e portava la spesa alla mamma a piedi! A parte che, dovendo fare la spesa per la sua mamma anziana, non credo avesse tanto peso da trasportare...
Credo sia solo un esibizionista (visto il suo post su FB, in cui scrive che il tragitto era inferiore a 200 m e quindi a maggior ragione poteva andare piedi!) che voglia fare della polemica e non mi pare il caso di dargli voce.

Comunque se lasciassero andare in canoa liberamente a Venezia, ci potrebbe essere il principiante che si ribalta e crea problemi, ma anche un esperto privo di un equipaggiamento adeguatamente (come molto spesso accade), e ora l'acqua è molto fredda. Magari darebbe pure una bella sorsata di quel putridume e sarebbero costretti a ricoverarlo per problemi intestinali.

Mi spiace, Marco, ma dissento, perché se crei l'eccezione a Venezia, allora in tutta Italia potrebbero voler fare altrettanto, chi in bici, chi in canoa, chi con gli sci d'alpinismo, chi con .... e saremmo alle solite.
Inoltre quando dovrebbe essere ammesso? Sempre, come in altri momenti in cui i soccorsi sono liberi, o solo con condizioni particolari, ad esempio, per i canoisti in assenza di vento, mare o lago calmi, ecc. Meglio tagliare la testa al toro e appendere la pagaia al chiodo per un po'.
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Chat / Re:Venezia: multa di 500 € perché fa la spesa in kayak
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Aprile 07, 2020, 11:52:03 am »

Chi di voi, in buona salute ed escludendo chi ha la fortuna di avere i negozi sotto casa, in questo ultimo mese non ha preso l'auto per andare a fare la spesa?
 Penso davvero pochi.


Se altrove è consentito andare a fare la spesa in auto, perchè a Venezia si multa chi la fa navigando con la propria imbarcazione a pagaia o a remi?    Poteva forse prendere l'auto per caricare la spesa? 

Come abbiamo visto dalla fotografia, i gavoni del KdM di Marco Sitran sono stagni e ben capienti, adatti perciò a caricare la spesa.
Inoltre e sopra tutto, navigare in kayak a Venezia in questi giorni non si corre certo il rischio di creare assembramento nè di infettare alcuno o di infettarsi, nei canali non è difficile stare ad almeno un metro di distanza da altri.


A rigore di logica, navigare in kayak a Venezia in questi giorni mi sembra non solo più comodo ma sopratutto più sicuro e meno rischioso che spostarsi a piedi e col vaporetto.
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Chat / Re:Venezia: multa di 500 € perché fa la spesa in kayak
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Aprile 07, 2020, 08:40:41 am »
E' vietato andare a fare passeggiate in montagna o fare ciclismo o il bagno al mare.... queste restrizioni credo abbiano lo scopo di ridurre la possibilità che ci si possa infortunare e così impegnare mezzi di soccorso, personale sanitario e posti letto in ospedale. Si può scivolare da un sentiero esposto o ci si può perdere. Cadendo di bici è più facile farsi male che inciampando a piedi. Gli addetti all'ordine non sono in grado di valutare quanto uno sia esperto e i rischi che corre; le regole sono giustamente applicate a tutti indistintamente. Se il veneziano Daniele Scarpa, oro olimpico in kayak, preferisse recarsi a fare la spesa pagaiando (così come faceva da ragazzino per raggiungere la scuola), andrebbe trattato come un qualunque altro comune cittadino, e non credo che giri in kayak in questi giorni (gli ho appena chiesto un suo contributo alla nostra riflessione...). Così come se un campione di formula uno viaggiasse su una autostrada deserta a 200 all'ora in Ferrari, non si potrebbe fare una eccezione perché è un bravo pilota o perché guida una automobile che dispone di freni superiori alle altre.

L’avvocato autonomista che ha preso la multa a Venezia perché era girava in kayak, sarebbe giustificato  se non avesse alternative al kayak per recarsi a fare la spesa. Può essere che sia andato in kayak anche in segno di protesta e provocazione, forte l’essere avvocato e autonomista gli dà forza…. Magari il ricorso gli darà pure ragione. Ma perché ingolfare i tribunali anche di queste quisquiglie e per un paio di mesi non lasciare la pagaia appesa al chiodo? Si sente leso nei suoi diritti di circolare liberamente? Anche i medici e gli infermieri gradirebbero non dico farsi un giretto in canoa, ma almeno una pausa di recupero come è loro diritto e farsi i giorni di riposo settimanali e invece no! Impegnati costantemente a salvare gente come noi e come quel pirla che è scivolato l’altro giorno da un sentiero. Era andato a camminare in montagna con amici, sicuri che nessuno li avrebbe beccati, ma le cose sono andate non come avrebbero voluto.

Non siamo in una dittatura e queste non sono le prove generali di una futura dittatura, al di là di ciò che i complottisti pensino e a meno che alle prossime elezioni non si votino partiti estremisti. Abbiamo una costituzione che per fortuna ci garantisce adeguatamente e quando le condizioni sanitarie lo permetteranno riprenderemo ad andare in canoa per canali, fiumi e mare. Un po' di pazienza, ci sono tante altre belle cose da fare anche a casa e, se proprio si vuole pagaiare, basta prendere un manico di scopa e pagaiare nell’aria, come ora stanno facendo tanti campioni di canoa.

Il tipo oltretutto ha sfoggiato la sua pagaiata per canali postandone un filmato sulla sua pagina Facebook...

Pochi giorni fa, tra l’altro, è stato multato un altro canoista perché era andata a farsi una pagaiata sul fiume Livenza:

https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/kajak_fiume_multa_polcenigo_vittorio_veneto_coronavirus-5150771.html

Poi a Venezia si può morire anche cadendo dal vaporetto, come è accaduto stanotte a due donne. Chissà come ciò possa essere accaduto! Saranno state ubriache? Qualcuno le ha buttate? Si sono sporte troppo per un selfi? Si erano dimenticati di chiudere la ringhiera d’ingesso al vaporetto? Sarebbe però stupido pensare che girare in kayak a mezzanotte per Venezia sia più sicuro che andare in vaporetto….

http://www.veneziatoday.it/cronaca/donne-morte-annegate-venezia-7-aprile-2020.html
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Chat - Kmare / Re:Pensieri da BIVACCO
« Ultimo post da michele varin il Marzo 31, 2020, 11:18:31 pm »
In questi giorni di forzato bivacco domestico sto abbastanza "tritando" e quindi rivedo le foto e risistemo il blog. Ne ho approfittato per aggiornare la pagina sul bivacco in kayak, che contiene anche un po di soluzioni tecniche e di opzioni sulle quali può essere interessante confrontarsi. E' qua: https://kinmare.blogspot.com/2017/06/cosa-mi-porto-per-un-trekking-in-kayak.html

Sempre a proposito di bivacchi, posto sotto un'immagine di una grande cazzata che ho fatto bivaccando in tenda: interferire - involontariamente- con la nidificazione delle beccacce di mare. Ovviamente quando mi sono accorto non ho toccato nulla e ho levato le tende, ma è importante ricordare che le spiagge in primavera-estate possono essere luogo di nidificazione. E' molto importante informarsi bene prima, guardare bene durante l'installazione, e in caso spostarsi bene lontano dai nidi.
Occhio anche a dove mettete i piedi!
Michele
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Chat / Un report tradotto molto significativo riguardo al Coronavirus...
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Marzo 31, 2020, 07:41:05 pm »
Intervista ad un “Outfitter” sul Coronavirus: stiamo tutti pagaiando in una gigantesca prima!

Il mondo si trova in un fiume inesplorato nella pandemia da coronavirus. L'avventuriero e guida di canoa e rafting Rafael Gallo fa alcune considerazioni su come cercare di navigare in acque più tranquille (di Shannon Farley).

Ci troviamo realmente in un territorio inesplorato con la pandemia da coronavirus. I confini del mondo sono chiusi. Le Compagnie aeree a terra. Le strade sono vuote. Nelle spiagge, nei parchi e nelle aree ricreative difficilmente si trova un'anima viva. Le aziende sono chiuse. La scena è surreale.

"È come la prima discesa di un fiume", afferma l'avventuriero dei fiumi Rafael Gallo, proprietario di Xxxx Xxxxxxxxxx in Costa Rica. "Non vi abbiamo mai navigato prima. La nostra mappa è molto vaga e ci dà solo scenari comparativi di altre esperienze simili e un po 'di informazioni anticipate da quelli un po' più avanti di noi".

"Come il rafting o il kayak su un fiume in una prima, ciò che il futuro riserva al mondo con le crisi globali della salute e poi dell'economia sono un mistero. Questo fatto non è mai successo prima  d’ora, men che meno su una scala così vasta e nessuno può prevedere con certezza cosa stia per succedere".

“Gestire un fiume è come la vita. Dal suo inizio in montagna fino all'oceano, lungo la strada, ci sono ostacoli, zone tranquille, luoghi meravigliosi e luoghi che ti spaventano e ti fanno salire l'adrenalina", ha detto Gallo, co-fondatore e presidente onorario dell'International Rafting Federation. Mentre l'attuale crisi è unica nelle sue terribili sfide, Gallo ce lo ricorda dall’alto della sua esperienza nella canoa e nel rafting in acque bianche di classe V, acquisita  durante le “prime”, attingendo dai suoi 42 anni di guida in gommone e dall'esperienza di discese in kayak in tutto il mondo, tra cui dieci prime di successo:

"Quando ti avvicini a un canyon e ti sembra ripido, spaventoso e misterioso, quando non riesci a vedere la linea dell'orizzonte, devi fermarti, prendere un respiro e analizzare in che direzione stai andando. Prenditi il tempo necessario per scegliere la tua mossa. Abbi cura delle tue necessità di base. Stai sempre attento. Mitiga i rischi. Poi, fidati dei tuoi compagni, pagaia duramente, resisti e ricorda che alla fine finisce anche l'acqua bianca più turbolenta, e che quindi siamo in grado di superare i quinti gradi con successo”.

“Il lavoro di squadra è essenziale. Anche quando hai paura e non sei sicuro di ciò che accadrà o di ciò che sta per accadere, rimani unito. Dobbiamo lavorare insieme, pagaiare insieme nelle parti più difficili per poi godere dei luoghi più belli e tranquilli”.

"Non rinunciare alla speranza. Un fiume continuerà a scorrere così come la vita continua a scorrere. Puoi passare attraverso una rapida da far rizzare i capelli, quindi girare in una curva ed entrare in una scena straordinaria di natura che ispira timore reverenziale per la sua bellezza, che solleva il tuo spirito, calma la tua mente e ti fa sentire che l'avventura che stai vivendo è stupefacente".

 ”Nessuno  di noi è sicuro di dove ci stia portando questo viaggio della vita che porta attraverso una pandemia globale o quando finisca. Non ci sono linee di orizzonte in vista. Sappiamo che siamo tutti preoccupati per la salute, la sicurezza e il benessere finanziario di noi e dei nostri cari. Tutti noi siamo con le nostre famiglie e dipendiamo da loro. Puoi contare su di loro e loro su di noi“.

Abbiamo deciso di interrompere temporaneamente le nostre attività sul fiume. Ciò continuerà fino a quando il governo del Costa Rica non ci dirà tutto chiaramente. Xxxx Xxxxxxxxxx ha resistito ad alcune rapide turbolente durante i suoi 35 anni di vita e ce l’ha sempre fatta e sempre più forte. Siamo profondamente grati al nostro team di guide e personale dell'ufficio e delle operazioni, senza il quale nessuna avventura varrebbe la pena di essere affrontata. E siamo grati ai nostri clienti e partner per la loro comprensione e supporto.

Durante questo periodo di permanenza a casa, se vi trovate "su un torrente senza pagaia" vi sentirete ansiosi, frustrati e preoccupati, ma speriamo che possiate rievocare i momenti e i ricordi che vi hanno portato pace, risate, gioia, eccitazione e appagamento e credo che li avremo di nuovo. Vi invitiamo a riflettere sulle avventure esaltanti che avete vissuto e a sognare su quelle che verranno.

Dove vi piacerebbe andare quando saremo di nuovo liberi di vagare sul pianeta? Noi speriamo che le foreste pluviali e i fiumi della Costa Rica siano tra le vostre destinazioni future! Da Xxxx Xxxxxxxxxx, continuiamo ad essere fedeli al nostro scopo di progettare esperienze autentiche che ispirino un impatto positivo sull'ambiente.
 
Crediamo che il turismo debba prendersi cura del pianeta. Stanno arrivando rapporti sulla fauna selvatica e la natura in un mondo più calmo e senza interferenze umane. La nostra speranza è che tutti noi si possa prendere lezioni da questo momento difficile, lezioni che dureranno a lungo, oltre il termine della crisi.

E’ nel nostro interesse riprenderci cura delle montagne, dei fiumi, delle foreste, dei mari, degli animali e dei vegetali che esistono nel nostro pianeta, estremamente interconnesso in tutti questi mondi viventi. Insieme, possiamo fare delle scelte per rendere tutto il mondo un posto migliore e più sano per tutti noi in modo che si possa continuare a godere di tutta la straordinaria bellezza che ha da offrirci.

Tutti noi non vediamo l'ora di reincontrarci nei luoghi selvaggi che riempiono di gioia i nostri cuori e le nostre anime.
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Chat / Re:Niente neve sulle Alpi: che ne sarà di noi?
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Marzo 30, 2020, 07:13:54 pm »
La seguente notizia pubblicsata oggi sui più importanti siti dei quotidiani è interessante e preoccupante insieme e solleva ulteriori dubbi sull'efficacia di alcune misure di contenimento dell'iquinamento nelle città, non tanto sul loro contributo a tale riduzione, che ci sarà senz'altro, ma su quanto incidano effettivamente.
Anche l'aria che respiriamo è più globalizzata di quanto si possa pensare!
L'ovvietà che la lotta all'inquinamento vada combattuta da tutti nel mondo è ulteriormente confermata.

30 marzo 2020 dal sito di Repubblica - Sandro Iannaccone
Coronavirus, da Roma a Parigi: crolla l'inquinamento sulle capitali d'Europa
Inquinamento: cala il biossido di azoto, ma i venti portano le polveri sottili

"Oggi, dopo diversi giorni di calo, sono infatti improvvisamente esplosi i livelli di polveri sottili in Emilia Romagna, che hanno fatto registrare concentrazioni da record: 140 microgrammi per metro cubo a Rimini, 133 a Savignano sul Rubicone, 117 a Ravenna, 112 a Imola, 110 a Faenza e Ferrare, 101 a Parma e 98 a Bologna, ben oltre la soglia di tolleranza. Per quanto sembri del tutto controintuitivo, c'è una spiegazione. Che coinvolge, stando all’ipotesi più plausibile, lo spostamento di grandi masse d'aria particolarmente ricche di polveri arrivate direttamente dal Mar Caspio durante lo scorso weekend.
Facciamo un passo indietro. Come spiega l'Agenzia Regionale per l’Ambiente Emilia Romagna (Arpae), le fonti principale di polveri sottili (in particolare PM10, quelle il cui diametro è pari o inferiore a 10 micrometri) sono il trasporto di merci su strada, l'agricoltura e gli allevamenti, l'industria, il riscaldamento a legna, i veicoli leggeri e la produzione di energia. Tutte attività antropiche, insomma. E tutte attività – chi più, chi meno – fortemente ridimensionate dalle misure restrittive attualmente in atto. Ma c'è anche dell'altro. A contribuire all’emissione delle polveri sottili sono infatti anche fonti naturali, tra cui per esempio i deserti, con la loro sabbia, e i vulcani."

https://www.repubblica.it/ambiente/2020/03/30/news/meno_biossido_di_azoto_piu_polveri_sottili_cosa_sta_accadendo_nei_nostri_cieli-252701516/?ref=RHPPLF-BH-I252705586-C8-P2-S1.8-T1
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