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Materiali da canoa / TEST Phoenix 2019, vieni a provarla ad IVREA
« Ultimo post da michele ramazza il Oggi alle 06:35:03 am »
Questo week end, ovvero sabato 19 Gennaio e domenica 20 Gennaio, sarà disponibile una canoa Phoenix test a Ivrea. Venite a provare questa rivoluzionaria imbarcazione e ne rimarrete stupiti.
La barca è anche disponibile a Bologna al di fuori di questo weekend.
Contattatemi per maggiori informazioni
Michele Ramazza 3283059668
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Chat / Re:Telefono Emilio Azzali (e/o figlio Andrea), pagaie.
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Gennaio 11, 2019, 12:54:46 pm »
Ciao Tino.
No, troppo semplice così…, non funziona. La metodica è già nella serie di tentativi che ho fatto e che sono andati buchi. Ho bisogno che qualcuno mi dia un numero di telefono verificato con una chiamata andata a buon fine negli ultimi uno o due anni al max.
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Chat / Re:Telefono Emilio Azzali (e/o figlio Andrea), pagaie.
« Ultimo post da santino spada il Gennaio 11, 2019, 09:33:46 am »
Ciao Vittorio
Se vai su Google e metti
Andrea Azzali mazze da hockey

Sarai accontentato
Ciao ciao
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Chat / Telefono Emilio Azzali (e/o figlio Andrea), pagaie.
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Gennaio 10, 2019, 03:59:23 pm »
Ciao a tutti. Ho bisogno del telefono giusto - ne girano tre o quattro su internet - del (vecchio) produttore di pagaie Emilio AZZALI.
Sto ristrutturando, con V. Zacchi, che mi dà una grossa mano, una vecchia pagaia AZZALI ksa in legno che va benissimo ma che era troppo vetusta e mal ripitturata. Nella ristrutturazione è inevitabile che io abbia eliminato la decalcomania con la carteggiatura e devo trovarne una nuova, anzi due, una per pala. Ho già rotto le p.... a un paio di residenti cremonesi con telefoni sbagliati. So che s'è messo a fare mazze da hockey e che ora nella falegnameria lavora il figlio Andrea, ma credo che abbia ancora delle vecchie decalcomanie. C'è nessuno che mi sa dare il telefono esatto, perdindirindindina? L'indirizzo di Ossolaro di Paderno (CR) ce l'ho.
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Corsi indoor e outdoor / Corso Eskimo organizzato dal CUS Milano a Linate
« Ultimo post da Marco Sara il Gennaio 09, 2019, 03:10:55 pm »
Lunedì 14 inizia il corso di Eskimo in piscina a Linate organizzato dal Cus Milano, ancora alcuni posti disponibili. Per ultreriori informazioni contattare Marco Vadori al 3917154902.
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Chat - Kmare / Re:Consiglio acquisto kayak da mare
« Ultimo post da Andrea Ricci il Gennaio 09, 2019, 11:04:43 am »
L'eskimo non è una manovra avanzata, bensì una manovra accessoria; e bene fa il nostro Davide ad affrontarla subito.
La capacità di fare eskimo in mare ha soprattutto una funzione psicologica, di confidenza in sé stessi. La sua riuscita al di fuori di un contesto di esercizi infatti, più che su un colpo di pagaia è basata su un colpo di c.... Se ci si rovescia in mare vuoi dire che le condizioni oggettive (onde frangenti, raffiche potenti, buio) o soggettive (stanchezza, ipotermia, paura) sono tali da rendere la riuscita dell'eskimo una speranza.
Meglio a quel punto conoscere e confidare invece nelle manovre avanzate di risalita.
Per concludere: corso di eskimo subito e utile per tutti!
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Chat - Kmare / Re:Consiglio acquisto kayak da mare
« Ultimo post da nolby il Gennaio 08, 2019, 08:30:47 am »

Nell'attesa mi sono iscritto ad un corso di eskimo in piscina.


A mio avviso (e so che molti non saranno d'accordo) se vuoi fare corsi ti consiglierei di partire da un corso base prima di arrivare all'eskimo....

Anche perchè, sono ignorante in materia, ma il Marlin -come tutti i Prijon- ha i ponti piuttosto alti e voluminosi per cui non penso sia facile fare l'eskimo con quello. Io partirei dalle basi....

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Chat - Kmare / Re:Consiglio acquisto kayak da mare
« Ultimo post da Davide Beach il Gennaio 07, 2019, 11:30:45 pm »
Ciao a tutti e un Felice Anno Nuovo.
Dopo le prime 4 uscite sul Marlin, sono qui a raccontarvi le mie prime impressioni, ricordo sempre: impressioni da principiante.
Andiamo con ordine: per cominciare ho aspettato di avere sempre il mare piatto-piatto e sempre sono partito dalla spiaggia.
Le prime 2 uscite sono servite più che altro per capire come entrare sul kayak senza ribaltarmi. Ho quindi provato un paio di metodi e alla prima ho testato anche il parziale ribaltamento: parziale perché il Marlin non si è scomposto mentre il sottoscritto è andato a mollo :-) :-) [tranquilli avevo muta sopra e sotto].
Dalla terza uscita, l'ingresso nel pozzetto è diventata pratica assodata, sicuramente ci sono migliorie da apportare ma per questo c'è tempo. Le attenzioni sono ora spostate sulla pagaiata, sulla direzionalità del kayak e sulle virate.
Con la quarta uscita ho provato con il mare non piatto piatto e qualche piccola onda:
- da prima con le onde contro: divertentissimo ma con la preoccupazione di ribaltarmi
- a seguire, per rientrare, con le onde da dietro (non conosco i termini per descriverle correttamente, spero si capisca), sempre con molto divertimento e piacere anche se non riuscivo ad essere preciso nella direzionalità del kayak

Fino a questa primavera continuerò a prendere mano con il mio Marlin; appena l'acqua sarà più calda proverò ad inclinare il kayak per capire fino a quanto posso spingermi senza dare il giro (già messo in preventivo).
Nell'attesa mi sono iscritto ad un corso di eskimo in piscina.

Grazie ancora per i vostri utilissimi consigli e opinioni e... alla prossima.
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Chat - Kmare / Re:Elba in inverno: una bella esperienza
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Gennaio 07, 2019, 02:36:10 pm »
L'autosoccorso in mare da parte di un canoista marino esperto e ben attrezzato è più che fattibile, salvo situazioni particolari o burrasche in atto.

Certamente meglio in compagnia, ma piuttosto che dover fare da balia ad altri, meglio soli. Come mi è capitato a fine dello scorso inverno quando mi sono ritrovato per tre giorni in mare con due canoisti appioppati all'ultimo, non esperti e mal attrezzati.

In mare - a mio parere - per un esperto è più agevole autosoccorrersi che soccorrere, a differenza che in acqua bianca, dove il team deve essere coeso e preparato a ogni evenienza e le situazioni possono essere estremamente complesse e problematiche.

Tuttavia, stando a terra con burrasche e piene travolgenti, l’andare in solitaria seduce assai.

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Chat - Kmare / Re:Elba in inverno: una bella esperienza
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Gennaio 06, 2019, 08:52:19 pm »

Bel trekking Andrea, fa piacere leggerti.
Riprendo le tue considerazioni per qualche aggiunta.

1) in linea di massima la penso anch'io come te vent'anni fa, ma anche la tua avventura dimostra che non si può mai generalizzare.

2) sicuramente condivido il piacere del trekking invernale, ma okkio al meteo-mare, tra le stagioni l'inverno è quella che meno perdona, scusa la banalità.

3) è bene non andare solo, ma è un azzardo molto rischioso partire con persone che non si conoscono precedentemente, senza perciò aver valutato le simili capacità tecniche, ma anche lo stesso spirito e la stessa filosofia del viaggiare in kayak e ovviamente l'equipaggiamento adeguato.

4) diciamolo, e ribadiamolo, la muta stagna in inverno è fantastica, consente di avere già indosso l'abbigliamento caldo da usare a terra; ma non è una sicurezza assoluta in caso di caduta accidentale in acqua che in inverno, lungo le nostre coste mediterranee, ha una temperatura, da nord a sud di 12/16 gradi ed è ancor meno sicura sui nostri laghi prealpini con temperatura media dell'acqua di 6/8 gradi. Una stagna è comunque molto importante e aiuta a sopravvivere più a lungo nella speranza di riuscire a salvarsi o essere salvati.

Ciao.
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