CKI il forum della canoa italiana

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Chat / Re:PETIZIONE ON LINE PER SALVARE IL SORBA
« Ultimo post da maurizio bernasconi il Ottobre 21, 2020, 09:55:57 am »
Vedo stamattina che siamo a 575 firme. Doverosi ringraziamenti a chi porta avanti la resistenza. A posteriori, si dimostra azzeccata la denominazione del Comitato che comprende il Sesia e tutti i suoi affluenti. Se dovesse passare la diga sul Sorba verrebbero sdoganati molti altri progetti speculativi già presentati su altri più o meno piccoli affluenti. Persino il Sesia, nonostante la tutela di Legge che ha resisitito fino a oggi, sarebbe in pericolo se i costruttori non trovassero resistenza. Potrebbero ancora prevalere la fame ossessiva di energia e un eccesso di ottimismo sulla cosiddetta energia pulita, o rinnovabile, visto che da quarant'anni c'è chi aspetta l'occasione.
Pale eoliche sulle creste, ettari di pannelli solari e soprattutto altro idroelettrico che contribuisce alla desertificazione soprattutto al sud, partono da presupposti di tipo prettamente economico e presentano tutti pesanti controindicazioni. L'abbiamo capito eppure le foto da satellite mostrano l'Italia di notte illuminata come un luna park e gran parte dell'energia alimenta attività alle quali sarebbe saggio rinunciare, molto spesso nel settore del turismo. Grazie dunque a Fréd e al gruppo valsesiano.
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Materiali - KMare / Re:Consiglio Kayak gonfiabile per turismo marino
« Ultimo post da missouri il Ottobre 20, 2020, 01:19:21 pm »
io ho il twist della gumotex, che è pure il più economico. lo scelsi perchè mi capita di usarlo in singolo circa il 50% del tempo e anche il trasporto è più semplice. il gonfiabile a mia esperienza soffre principalmente il vento, anzi ho notato che usandolo in singolo bisognerebbe mettere della zavorra.
se non si prevede di viaggiare io andrei con il solar piuttosto del seawave.  eviterei di trasportarlo sul tetto gonfio, invece a stare in spiaggia non penso soffra.

il twist si comporta meglio di quanto pensassi. al mare ho avuto modo di provarlo in condizioni di vento vivace ed onde medie, poca corrente. ho pagaiato ca 8km in linea d'aria con pausa, foto, bagno ecc.... in una mattina. e anche in condizioni di vento in aumento (uscivano i surf) rimane sicuro.
tengo il ritmo dei tandem o singoli base dei noleggi come lo oasis per dire. ovviamente i kayak seri vanno di più.

io non starei a guardare troppo i dati tecnici, dato che si va a remi non conta la velocità massima della barca ma il ritmo che si riesce a tenere come media, se tiene la rotta e se gira.
non so perchè ma lo swing non mi piace, mi sembra che sia troppo corto e largo, dubito che la copertura sia molto a tenuta. e poi usandolo da solo non si può spostare il sedile.
anche a me per ora non convincono troppo le barche ad alta pressione. ho seguito un kayak nuovo di quelli color arancione, forse tiene meglio la rotta ma sono passati sottocosta. lo scafo rimaneva molto alto sull'acqua e penso che sentissero parecchio il vento. e poi sono in pvc.
però se non ci sono problemi di trasporto e rimessaggio perchè non prendere una barca rigida? evitando i sot io una volta provai un tandem della dag molto veloce, pure prijon ha un paio di modelli interessanti della linea in plastica.
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Chat / Re:PETIZIONE ON LINE PER SALVARE IL SORBA
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Ottobre 18, 2020, 05:46:30 pm »
Io ho appena firmato ma non ho capito se è andata a buon fine o meno! Perché queste utili petizioni, che spero sortiscano il fine desiderato, cioè di impedire che facciano una idiotissima centralina da pochi Kw in alta montagna, non si limitano ad accettare la firma (digitale) e invece ti chiedono soldi, altre robe su internet che manco vado a vedere perché io non twitto, non facebocco etc.. e non voglio fare altro se non lasciare la mia impronta calligrafa, ma in digitale, su questa petizione?!??!? Che palle!! Fanno perdere la voglia di firmare altre, future utili petizioni! Gli dai le due dita che tengono la biro e loro ti chiedono prima la mano, poi il braccio, e poi la testa, e poi il portafoglio e poi...e poi…ma vaff…! E guardate che lavoro 10 ore al giorno sul PC!
Uffa!!
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Chat / PETIZIONE ON LINE PER SALVARE IL SORBA
« Ultimo post da fredgil il Ottobre 17, 2020, 05:49:26 pm »
Il Tribunale delle Acque di Roma ha accolto il nostro ultimo ricorso, e delibererà in modo definitivo il 16 dicembre prossimo per autorizzare o rigettare la costruzione della centrale idroelettrica sul torrente Sorba a Rassa (Valsesia).
Abbiamo lanciato una petizione, che deve raggiungere al minimo 5.000 firme (meglio 10.000)  con la quale chiediamo alla Regione Piemonte ed alla Provincia di Vercelli di ritirare il loro sostegno a questo assurdo progetto.
FIRMATE E SOPRATTUTTO FATE FIRMARE QUESTA PETIZIONE !

https://www.change.org/p/provincia-di-vercelli-proteggiamo-la-valsesia-diciamo-no-all-inutile-centrale-idroelettrica-di-rassa

Questa lotta sta divenendo un simbolo per la protezione di tutti i torrenti italiani.

Frederic Gilardone, per il COMITATO DI DIFESA DEL SESIA E DEI SUOI AFFLUENTI
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Chat / Re:Filosofia del navigare silenzioso
« Ultimo post da nolby il Ottobre 15, 2020, 08:15:19 pm »
Incredibile ma vero avevano il libro disponibile in negozio... è una libreria non specializzata in mare o outdoor.... piuttosto grande ma non parte di una catena.
Mi ha meravigliato!
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Chat / Re:La storia della canoa dalle origine a giorni nostri
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Ottobre 15, 2020, 10:59:14 am »
Il formato digitale per me, se ci sarà, sarà un ripiego al libro cartaceo. Quest’ultimo, nel caso, potrà essere corredato anche dal formato digitale, per una più agevole ricerca all'interno del testo.

Senz'altro farò due libri distinti: uno in lingua italiana e uno in lingua inglese.
Spero che almeno quello in inglese venga pubblicato in formato cartaceo, trovando un mercato potenziale più vasto.
La somma dei testi nelle due lingue porterebbe il libro da 1.100 pagine a circa 1.850 pagine! Ingestibile anche suddiviso in due volumi. Oltretutto costerebbe ancora di più. Infine coloro che non sanno l'italiano non hanno alcun interesse ad avere anche il testo in questa lingua.

Pubblicai un libro in doppia lingua: italiano e rumeno, intitolato "Matt-one, il mattone magico" pubblicato da Proedi Editore, un fiaba per bambini, ma in questo caso le illustrazioni erano preponderanti sul testo.
Grazie comunque del suggerimento.
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Chat / Re:Filosofia del navigare silenzioso
« Ultimo post da nolby il Ottobre 15, 2020, 10:48:27 am »
Sembra interessante.
Ho chiesto al mio "libraio" di recuperarmelo; grazie per la segnalazione
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Materiali da canoa / Re:Design del kayak e old school tricks
« Ultimo post da nolby il Ottobre 15, 2020, 10:37:59 am »
Non ho una grande esperienza nè sono un grande lettore... ma un'opera del genere - per come la descrivi- dubito possa avere successo in formato digitale.
Mi sembrano due volumi da mettere in libreria e sfogliare ogni tanto quando viene voglia o quando si vuole soddisfare una curiosità... a maggior ragione se parliamo di "biblioteche" di club o associazioni.

Considerando che circa la metà dei contenuti sono immagini mi viene in mente che si potrebbe pensare di raddoppiare le pagine di scritto dividendole in due colonne: da un lato testo in inglese e dall'altro testo in italiano. Ho alcuni libri (fotografici) fatti così.
In questo modo a fronte di un minimo aumento dei costi avresti un'unica opera perfettamente compatibile sia col mercato estero che italiano.
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Chat / Re:Filosofia del navigare silenzioso
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Ottobre 14, 2020, 08:38:48 am »
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Chat / Re:La storia della canoa dalle origine a giorni nostri
« Ultimo post da Lorenzo Molinari il Ottobre 13, 2020, 09:18:25 am »
Nel caso delle case editrici che ho contatto sono tutte o specializzate in libri di mare o montagna, e quindi già hanno idea delle dimensioni del mercato potenziale, oppure sono case editrici molto note a livello nazionale che dispongono delle capacità per stimare tali dimensioni.
Una casa editrice che offre una collana specifica per canoa o sport analoghi ha già idea dell’ordine di grandezza del numero di copie che può vendere anche in base alla promozione che poi verrà fatta. Infatti non mi ha affatto meravigliato l'editore ben noto che ho contattato quando mi ha presentato i suoi conti e, nonostante fosse interessato al progetto a livello di contenuti, lo ha poi bloccato a livello economico.
Conosco i pochi dati noti del nostro mercato: circa 300.000 praticanti in Italia, esclusi quelli che vanno in canoa una tantum noleggiando canoe o con gite commerciali, e circa 15.000 affiliati a federazioni canoistiche (FICK e FICT); mentre solo negli USA i praticanti sono circa 23 milioni! Questi numeri forse fanno comprendere più di tante parole quanto sia più facile pubblicare un libro di canoa in lingua inglese.

Nel caso di case editrici che ti chiedono denaro per pubblicare, non c’è un reale interesse a conoscere le dimensioni del mercato, tanto i costi sono già coperti in partenza. Queste case editrici non sono di mio interesse.
Ci sono poi le case editrici “di mezzo”, che però non ho contatto in quanto non ne ho trovate con linee editoriali che possano accogliere un libro come il mio.

Non ho invece specificato che ho anche redatto un piano promozionale. Le case editrici sono molto interessate a come l'autore si muoverà per promuovere il proprio libro sul territorio e sui social. Tuttavia, nel caso della nota casa editrice, non credo che ne abbiano tenuto conto più di tanto, visto che dal mio piano risulta che avrei messo in atto diverse e concrete azioni promozionali e che dispongo di una rete di conoscenze piuttosto ampia e diffusa sul territorio, che copre diverse discipline canoistiche.
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