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Uscite e raduni / Re:Siberia 2018 discesa Tunguska inferiore
« Ultimo post da solosiberia il Settembre 18, 2018, 11:49:00 am »
sono rientrato dal viaggio il 3 settembre.

in estrema sintesi ecco alcuni dati:

Percorsi circa 2067 km sul fiume.da erbogachen a turukhansk.
1600 e qualcosa a pagaia.900 in elicottero.
115 in barca.
49 giorni di viaggio sul fiume.
partenza 22 giugno.arrivo 15 agosto.
Visitati tutti i centri abitati lungo il fiume.
Una volta sola visto un orso.nessun altro animale visto.
l'orso era al km 315(dalla foce).
A tura sosta di 6 giorni.
I 2600 km tot di fiume nn son stati percorsi interamente a pagaia x colpa di problemi legati a presenza/assenza di compagni d viaggio.su questo saro piu preciso.
Come tutti i viaggi del genere nn e' stato ne bello ne piacevole.
fa parte dei viaggi prima e dopo (in russo "do i posle") che "durante" offrono solo difficolta.
Tra le altre cose ho perso 12 kg.
Superate 2 rapide.
Temperature da 30 a quasi zero gradi.
Dal 19 luglio al 12 agosto ce stato un giorno e mezzo di sole.
Il vento e' la difficolta principale.e sempre contrario.
per arrivare al punto di partenza e rientrare alla base (in russia) percorsi circa 7000 (settemila) km in treno, 300 in pulmino. e 1500 in aereo.(poi c'è tutta la strada da e per l'italia)

sto preparando un video con il materiale raccolto.
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Chat - Kmare / Re:Tragico naufragio
« Ultimo post da Giuseppe Coduri il Settembre 17, 2018, 11:45:20 am »
Tragedia terribile. Al di là di altre osservazioni tecniche (meteo, modello del natante, ecc.) un aspetto che spesso viene sottovalutato è proprio il vestiario: ricordo che pochi anni fa, sul lago di Mergozzo, un canoista, rovesciatosi a causa del forte vento che si era alzato improvvisamente, morì per un arresto cardiaco causato dal freddo, giunto a pochi metri da riva. E ancora: ricordo due atleti, durante una gara di maratona in una ventosa domenica di febbraio, svenuti per il freddo dopo un bagno fuori programma. Insomma, spesso, soprattutto tra i canoisti che praticano canoa velocità o maratona, è diffusa l'abitudine (vezzo?) a coprirsi poco, quasi per mostrare (o temprare) la propria resistenza al freddo. Va bene finché non ci sono imprevisti, ma poi.. Tra l'altro, in montagna (ad esempio) posso portare una giacca nello zaino e metterla all'occorrenza, in canoa no.
Su un fiume le sponde sono quasi sempre vicine e (a parte gole impervie) si riesce sempre a trovare un rifugio in caso di problemi; in lago e in mare le cose possono diventare drammatiche.
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Chat - Kmare / Re:Due domande banali banali...da un novizio :-)
« Ultimo post da Andrea Ricci il Settembre 15, 2018, 08:08:54 am »
1) Uso il sit on top da una ventina di anni. I fori del sistema autosvuotante li tengo sempre aperti, quindi senza tappi. Se esci al lago piatto d'inverno magari puoi metterli.

2) ogni sit on top ha un tappo per depressurizzare l'interno in caso di esposizione al sole fuori dall'acqua, condizione in cui il sot si gonfia addirittura deformandosi, ma di solito in modo reversibile.
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Chat / Re:Kayak slalom in polietilene
« Ultimo post da Giovanni Perozzi il Settembre 14, 2018, 07:08:27 pm »
ciao Armo,
ci siamo imbattuti sui campi di gara anni e anni fa,
penso tu conosca bene la differenza tra una slalom da gara ed un modello similare in plastica,.....,  ovvio non c'è paragone.
quindi mi chiedo quale sia l'utilizzo che ne vuoi fare, penso che l'opzione plastica sia per strapazzarla di più.

Vedo anche su altri siti che stai svolgendo una ricerca in merito, quindi magari sei super aggiornatissimo su quanto ora ti esporrò:

Kayak slalom in polietilene non mi hanno mai convinto, quando le facevano di 4 metri, ad esempio prijon tirò fuori l'Athlete, ma sono pesanti, anche 15-16kg vuol dire raddoppiare quasi gli 8-9 del composito, e ogni similiitudine e aspettativa si va a benedire, certo adesso accorciandosi di mezzo metro saranno kayak più facili, ma sempre lontani parenti di quelli da gara. già hai visto fluid donsa, poi ci stanno altri modelli, uno anche della raimbow, e ho visto che Tano ti ha indicato la 303 della Soul di Corran Addison, che sarebbe da provare, ah sana curiosità, ma che è difficilmente reperibile qui in europa.

Andare su modelli "old school", non più in produzione, ricordo di un epoca che fu, e qui la scelta è varia, a partire dall'Hurricane per poi scendere in lunghezza ai vari acrobat, la piruette supersport, ed arrivare alla RPM, e qui mi fermerei. Tra i tanti, ho visto che ti sei soffermato sulla Rapid Fire di Lettmann, sicuramente hai l'esperienza per testarla e valutare bene.


Altra soluzione, potrebbe essere questa nuova generazione di kayak: Braaap, Ripper, Rexy, che hanno notevole volume davanti, tanto tanto  rocker e coda piatta, dovrebbero reggere bene il mosso e le difficoltà, ma non sono convintissimo della loro velocità e agilità.  Anche qui, se puoi, ti suggerisco di testarle e di fare i dovuti raffronti.


Poi mi racconti, l'argomento interesserebe e me ed alcuni altri miei amici.










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Chat - Kmare / Due domande banali banali...da un novizio :-)
« Ultimo post da mauridio84 il Settembre 13, 2018, 10:05:12 pm »
Salve a tutti sono MaurizioD da Pratica di Mare (RM), ho 33 anni, ex Wind-Surfista per via del poco tempo... dopo qualche anno di astinenza dal mare, astinenza davvero tosta devo dire quest'anno ho dapprima acquistato una canoa gonfiabile da decathlon ( itiwit 2) e da ieri ho preso anche una rigida sit on top (Big Mama Moa da 2,65 mt).
Vi prego di non prendermi in giro per le mie plasticone, per me l'importante è avere cose leggere per usarle quando ho qualche ora di tempo.... ovviamente il mio spot preferenziale è proprio il mio mare, il mare che ho a 4km vicino casa mia....

Ho un paio di domande riguardo al plasticone rigido:

1) I tappi autosvuotanti quando li tenete inseriti? Ho visto che quando provo a surfare qualche onda e mi si riempie d'acqua la canoa forse è meglio tenere i buchi aperti.... in alternativa esistono tappi autosvuotanti ma ne vale la pena?

2) a che serve la valvola che ho sulla prua? Per compensare la pressione in caso di lunga esposizione al sole?

Grazie a tutta la comunità dei vostri post e consigli, siete fantastici!
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Chat / Mi presento..... MaurizioD (RM)
« Ultimo post da mauridio84 il Settembre 13, 2018, 06:15:55 pm »
Salve a tutti sono MaurizioD da Pratica di Mare (RM), ho 33 anni, ex Wind-Surfista per via del poco tempo... dopo qualche anno di astinenza dal mare, astinenza davvero tosta devo dire quest'anno ho dapprima acquistato una canoa gonfiabile da decathlon ( itiwit 2) e da ieri ho preso anche una rigida sit on top (Big Mama Moa da 2,65 mt). E' uno sport bellissimo e mi ha ridato gioia nel mio rapporto con l'acqua!
Grazie a tutta la comunità dei vostri post e consigli, siete fantastici!

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Chat / Re:Kayak slalom in polietilene
« Ultimo post da roberto roberti il Settembre 12, 2018, 10:00:40 pm »
Ciao , non hai pensato di ritirare una in carbonio dismessa dagli atleti ?
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Chat - Kmare / Re:Tragico naufragio
« Ultimo post da Emilio "Belu" Beluffi il Settembre 12, 2018, 02:44:56 pm »
Non so che dire.. è una TRAGEDIA, non solo un tragico naufragio.
Vedere la foto dei tre bambini insieme ai genitori e poi pensarli mentre nuotano al freddo in mezzo alle onde mi devasta.
 :'(  :'(

sot, brevetti, divieti, attrezzatura... discorsi inutili.
Anche se non ci credo per niente: una preghiera penso sia l'unica cosa opportuna.
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Chat - Kmare / Re:Tragico naufragio
« Ultimo post da missouri il Settembre 12, 2018, 02:15:54 pm »
certamente scrivere dal computer cosa bisognerebbe fare è diverso, però le osservazioni fatte mi sembrano decisamente pertinenti.
purtroppo tutte le attrezzature del mondo non possono fare nulla contro l'avventatezza delle persone. d'altra parte gli incidenti in montagna capitano a principianti sprovveduti, a principianti attrezzati ed anche a professionisti che esagerano.

io ricordo bene la cattiva sensazione che ebbi la prima volta con un sot controcorrente, nelle stesse condizioni affrontate con altre barche, facevo una fatica nettamente maggiore. ricordo anche come sia difficile da ribaltare una volta girato.

le qualità marine sono abbastanza trascurate da parte di chi le compra/noleggia alcuni tipi di natante, es diverse volte mi è capitato di sentire critiche verso cabinati a vela "da laguna" quando portati in mare formato....
eppure nessuno si lamenterebbe se andando in pista con un defender si ribaltasse.
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Chat - Kmare / Re:Consiglio acquisto kayak da mare
« Ultimo post da missouri il Settembre 12, 2018, 01:56:50 pm »
anche io consiglio di guardare le vecchie discussioni sui vari modelli. e magari iscriversi per qualche tempo ad un club.

il polietilene non mi piace molto, sconsiglio di cuore di acquistare scafi economici che lo impieghino. in passato avevo uno zatterone di una marca molto diffusa che si è deformato in una estate.
marchi seri come prijon danno molta maggiore affidabilità ma se la differenza di prezzo son 200€ meglio la vetroresina tutta la vita. tra i marchi seri includo DAG. ci saranno inoltre dei marchi americani che io non conosco.

una curiosità: possiedo una piccola deriva inglese, il Topper, vecchia di quasi 40 anni in polipropilene. è all'aperto sotto un telone, a parte lo scolorimento e i graffi è ancora in ottimo stato. tra l'altro è semplice da riparare in caso di rottura e non si scioglie. a trovare kayak che usino tale materiale non sarebbe male, qualche graffio su una barca mi sembra il minimo dei problemi.
la vtr è facile da riparare e resiste bene. i problemi li danno gli scafi da corsa dove si cerca il limite del materiale e possono essere difficili da sistemare, oppure sulle imbarcazioni costruite (male) in sandwich con legnaccio economico o schiume da muratore.

un buon kayak marino in polietilene è il dag ysak, ha un pò di roker e rimane più agile del prijon. buona velocità e stabilità più che sufficiente. ogni barca andrebbe provata con qualche onda, in generale io preferisco scafi con poco volume e abbastanza stretti, ho visto che mi son trovato solitamente bene, dai 5m in su preferisco abbiano roker o la forma "groenlandese".

ad esempio nella fascia economica delle barche in vtr mi son piaciuti molto gli acquarius, l'apparenza non è a livello degli inglesi da 4.000€ ma la sostanza c'è tutta. rispetto al dag son qualche chilo più leggeri ed accelerano meglio. simile velocità ma con meno attrito (perchè sono un pò più stretti penso), sensibilmente più agili ma con un pò meno stabilità primaria. son barche che non stancano mai.

penso però che i kayak più belli che abbia provato sono gli headland cinesi, purtroppo mancavano un pò di onde quando sono uscito con il modello piccolo. soprattutto peccato che lo svizzero che l'aveva chiedesse i reni di tutta la famiglia.
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