Post recenti

Pagine: [1] 2 3 ... 10
1
Materiali - KMare / Re:costruzione kayak
« Ultimo post da marittimo il Agosto 20, 2017, 08:29:13 am »
Non credo esistano delle guide cartacee (cioè libretti) perché dovresti seguire il procedimento industriale, cioè fare prima gli stampi. Un lavoro quindi non solo lungo e difficile ma anche molto costoso per produzioni one-off.
Vedi qui per un modello sit-on-top (molto più semplice perché tutto pieno)

https://www.youtube.com/watch?v=IwRXj2J_BUM
https://www.youtube.com/watch?v=CjNZyHlsEeg
https://www.youtube.com/watch?v=kJcm8iIoSGY
https://www.youtube.com/watch?v=vFRUSHfbPmA

Puoi invece farlo in legno rinforzato interno-esterno con tessuto e resina, che è sempre una produzione in composito (anche molto pregevole, soprattutto esteticamente). In rete trovi tantissimi riferimenti ai vari metodi (cuci e incolla, strip-planking, misto).

http://www.kayakinlegno.com/forum/index.php


Se proprio vuoi evitare il legno, ti accontenti e lo fai anche per il piacere dell’autocostruzione, potresti seguire la mia esperienza, cioè trovare un vecchio kayak da spendere poco e da usare come struttura di base da modificare secondo le esigenze.

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,5475.0.html


2
Chat / Re:Kayak point (sic!) a Garbagnate Milanese (parco delle Groane)
« Ultimo post da Robocip il Agosto 19, 2017, 11:49:21 pm »
Ciao a tutti,
riprendo il topic perchè oggi ho scoperto che sono riusciti finalmente ad aprire (a maggio) il kayak point a Garbagnate. Ho parlato con il responsabile del centro e scoperto che fanno anche corsi.
Qui c'è un link con qualche recapito:
http://www.virtusenago.it/kayak-groane-fit/costi

Ciao!

Roberto
3
Materiali - KMare / costruzione kayak
« Ultimo post da ocram.59 il Agosto 19, 2017, 11:57:49 am »
Buon giorno, vorrei sapere se esistono delle guide riguardo la costruzione di un kayak in vetroresina, o altro materiale composito partendo da zero.
4
Chat / Re:Siccità, desertificazione e bacini artificiali.
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Agosto 18, 2017, 06:37:07 pm »
Dunque, eccomi presente al mio PC per rispondere a Bernasconi e la risposta è fatta in totale tranquillità, senza che nessun nervo sia implicato, tant'è che viene dopo mezzo mese dal mio ultimo intervento. Come sempre sono rilassatissimo.
Io trovo gli interventi di Bernasconi dei soliloqui di un vecchio misantropo. Misantropo lo è sempre stato, ora, ahmè, è anche invecchiato. La situazione  da lui riportata merita ulteriori dettagli. Andiamo per ordine:

1) Maurizio - chiamarsi all'impersonale, per cognome e con l'articolo, alla lombarda, è troppo distaccante - mi collochi insieme ai politici, agli amministratori, agli assessori etc... Ma il tuo fermo desiderio di inserirmi tra gli stessi esula da quello che è il mio essere, cioè un soggetto pragmatico e risolutivo, l'opposto di quello che sono i politici. Forse Maurizio non sai cosa vuol dire "Politically Correct" - non conosci l'inglese - e allora te lo dico io, vuol dire politicamente corretto.  Da Wikipedia : "Politicamente corretto (traduzione letterale dell'inglese politically correct) designa una linea di opinione e un atteggiamento sociale di estrema attenzione al rispetto generale, soprattutto nel rifuggire l'offesa verso determinate categorie di persone". Allora, ti sembra che io sia assimilabile a queste persone? Maurizio, non sarò mai un politico e quello che scrivi è per collocarmi in una categoria da te odiata, da vero misantropo, anche a costo di riferire l'esatto contrario del significato reale del doppio termine.

2) Io, Maurizio, non mi metto a parlare di yoga (*) perchè:
a) non è questa la sede
b) sono un tremendo ignorante  della disciplina yoga (psss... ehi ehi, non mi interessa un fico dello yoga..., preferisco lo yoghurt... magari al fico che conosco bene, anche nella preparazione perchè ne ho studiato i dettagli)
c) posso temere, o almeno pensare, che qualcuno che legge, molto più esperto di me, storca il naso di fronte agli errori grossolani che potrei commettere scrivendone in proposito.

3) Bernasconi, ti scrivo abbozzi di Scienze Agrarie corrette, in modo che tu le possa apprendere, e tu ci riscrivi sopra ancora sul metro di aratura, della sostanza organica di Virgilio - siamo nel 2017, Virgilio è del primo secolo A.C. - e altre fesserie sulle colpe delle organizzazioni agricole che secondo te sono dei brutti e cattivi soggetti. Hai idea quanto produceva un campo di grano tenero nel 1° secolo A.C.? Intorno ai 4-5 qli/ha, e senza nemmeno le rotazioni agrarie. Sai quante cariossidi di grano si producono oggi nella ubertosa Pianura Padana? Si arriva a 85 qli/ha!!! Oltre venti volte di più!  E di granella di  mais si arriva a 100 qli/ha! Fantastico, siamo diventati bravissimi! Grazie alle concimazioni, anche minerali, all' uso dei diserbanti, all' irrigazione di soccorso (anche a pioggia), agli incroci tra varietà differenti  e, in questi anni, anche grazie agli OGM,  etc..etc.. etc... Se dalla tua casa di Genova Voltri scendi a comprarti il pane al mattino è grazie all'evoluzione nell'agricoltura se no morivi di fame! E lo stesso accade fra i miliardi di persone che popolano questa Terra. Pragmatismo, vecchio mio, pragmatismo e realismo, ci vogliono. L'agricoltura è un'industria! Ricordati poi, e qui do solo un accenno nel rispetto dei lettori, se no vi annoio, che la sostanza organica nel terreno va incontro a mineralizzazione totale, ma prima serve a... (se qualcuno ne vuole sapere di più mi scriva che ce n'è da dire a iosa, all'opposto di quel che crede Bernasconi).

4) Maurizio Bernasconi, questa sede non è uno dei tuoi libri (autoprodotti ? Forse...mmhh, mi sa di sì...), è un forum dove tutti possono dire la loro e dove tutti hanno diritto di replica. Io non sono un brutto e cattivo che "reagisce... al vetriolo(**)" ma sono uno che si contrappone vivacemente quando legge idiozie oppure quando ci sono dei contaballe e millantatori che scrivono cose mai fatte e cose canoistiche mai vissute. Inoltre, non chiedo mai alla censura di intervenire. Tu lo fai con ripetitività e questo non è corretto. Sii responsabile di quello che scrivi e che leggi e difenditi degnamente.

5) Bernasca, dovresti vincere la tua ritrosia a partecipare a qualche riunione con agricoltori, amministratori, assessori, sindaci, direttori di parco etc.. e assistere a dei "Contratti di Fiume", che sono la cosa più affine a noi canoisti. Io ne ho seguiti e sono intervenuto per la categoria dei canoisti ben a nove incontri, per due fiumi diversi. E questo per capire quali sono le esigenze di tutti gli stakeholders (questa non te la traduco. Vai a cercartela da te) e come tutti possono contribuire a rendere migliore l'uso dell'acqua di un fiume o di un torrente, nel rispetto delle esigenze delle persone e degli usi generali.

Ecco, Maurizio, dovrei averti detto quasi tutto. Mi vogliano scusare i lettori se li ho tediati su argomenti non canoistici ma non sono partiti da me. Sono partiti da Bernasconi e meritavano contrapposizioni definite. L'unica correlazione con la canoa che ravvedo negli interventi di Maurizio è il fatto che i suoi soliloqui in forma ripetuta arrivino ad...ondate!

(*) Maurizio Bernasconi, per quel che ne so io, è insegnante di discipline dell'anima.
(**) il vetriolo, in particolare il vetriolo verde, è il Solfato di Rame, o Solfato Rameico (CuSO4), ed è un sale dell'acido solforico, chiamato in agricoltura Verderame o Poltiglia Bordolese, usato dall''800 come anticrittogamico contro la Peronospora della vite, o Muffa Blu. Senza avremmo dei seri problemi a gustarci i nostri meravigliosi vini italiani!
5
Chat / Re:Siccità, desertificazione e bacini artificiali.
« Ultimo post da Andrea Ricci il Agosto 17, 2017, 09:17:57 pm »
Ho letto con molto interesse e ammirazione quanto ha scritto Maurizo Bernasconi, grazie!
6
Chat / Re:Deflusso minimo vitale per il fiume Chiese.
« Ultimo post da Luciano Mazzotti il Agosto 17, 2017, 06:43:59 pm »
DOMENICA 20 AGOSTO 2017, ore 9:30, iscrizioni dalle ore 7:30,1a edizione de LA CORSA PER LA VITA DEL LAGO D'IDRO E DEL FIUME CHIESE, manifestazione podistica non competitiva, aperta a tutti e alle famiglie.
Organizza Associazione Amici della Terra con AICS comitato provinciale di Brescia.

Testimonial dell'evento, Carmine Piccolo.
7
Per i Klepper usati conviene seguire ebay alla voce "Faltboot". In certi mesi - ovviamente a fine estate o d'inverno - ci sono buone offerte  ;)
8
La rivista Life pubblicò una serie di foto del viaggio di Lindemann (quelle fatte durante il viaggio reale andarono perse) di cui ne allego una.
Mi permetto, a proposito di viaggiatori in kayak degli anni '30 del '900, di citare Oskar Speck, tedesco che si fece Germania Australia tra il 1932 e il 1939 (via Danubio, costa turca, Tigri ecc...) con un pieghevole, non so se Klepper o altro.
Sarebbe interessante trovare della bibliografia al proposito, non so se abbia pubblicato un diario.
Certo che ne avevano di voglia (e tempo...)
Ciao
Michele

ps io sto sempre cercando un klepper doppio usato, sia mai...
9
Grazie. Se uscirà l'edizione italiana molto probabilmente non la perderò.
Per chi non lo sapeva segnalo che già nel 1928 un altro tedesco attraversò l'Atlantico con un kayak di tela lungo 6 metri e largo 95 cm fabbricato dalla stessa ditta che produsse quello di Lindemann. Anche lui era dotato di vela per farsi spingere dagli alisei.
Era il cap. Romer della marina tedesca
Partì il 17 aprile da Capo San Vincenzo (Portogallo) raggiungendo in 11 giorni le Canarie.
Da qui ripartì il 3 giugno per arrivare a Saint-Thomas (Antille) il 31 agosto. Tentò poi di raggiungere New York ma scomparve lungo la rotta durante un uragano.
10
Vi segnalo un articolo scritto da me e pubblicato online: http://www.motodellamente.eu/altri-di-noi/latlantico-in-canoa/
Quando poi avrò trovato un editore disposto a pubblicare in italiano il libro di Lindemann (scaricabile in rete), ve lo dirò.
Pagine: [1] 2 3 ... 10