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Discussioni FICT / 4 -18 agosto 41° Raduno Federale Estivo
« Ultimo post da Gengis il Luglio 20, 2018, 05:26:18 pm »
Ciao a Tutti ,

sembra  una maledizione  ,ma tutti gli anni in questo periodo in cui io mi vorrei poter impegnare in toto per il  Raduno Federale Estivo , mi capitano sempre degli imprevisti e così non posso dedicare tempo alla comunicazione , anche se il R.F.E. giunto ormai alla sua 41à edizione non ne abbia più bisogno .

Come sempre il Raduno vive per le sue importanti presenze .
Il Roma Kayak Mundi con in testa il suo Presidente Guida Fluviale Maurizio Consalvi , sarà come sempre un punto di riferimento per le discese guidate.Anche la Guida Fluviale Vladimiro Caminiti da la sua disponibilità per la guida in fiume , yoga il mattino e corsi gratuiti sul laghetto più attività serale con argomenti aperti sulla tecnica del kayak.Naturalmente poi in raduno altre Guide e Istruttori si organizzeranno per proporre quotidiane discese,Vladimiro porterà anche i Raft. L'istruttore S.U.P. Matteo Morelli si rende disponibile per fare  Corsi di avviamento al S.U.P.

La maggior parte delle attività verrà decisa giorno per giorno, secondo le condizioni meteo , oltre alle attività di Pagaia percui  il raduno è stato concepito , altre attività di gruppo saranno disponibili

grazie ai Volontari che oltre alle attività di pagaia  si divertono a pedalare , camminare, arrampicare ed anche volare .Tutte queste attività sarnno proposte  giorno per giono in Segreteria presso il Bàtiment de Mille Club del Comune di Eygliers  che tutti gli anni mette rende fruibile per Les Italienne .
Io sarò presente dal 28 luglio per allestire il raduno , ogni collaborazione è GRADITISSIMA.

Gengis
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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Andrea Ricci il Luglio 19, 2018, 07:02:58 pm »
"E a sopravvento una nuvola nera, sorgendo con promesse di pioggia e di bufere, sembra accelerare l'attività eccitata dei marinai" (da Moby Dick)

Stamattina mi è stato imposto di partire alle 6 per attraversare Budapest. L'ho fatto volentieri, anche per partire con quei simpaticoni del gruppo The Early Birds :D, un team affiatato e unito, con veloci kayak da mare, che parte ogni mattina prima delle 6 e arriva quando altri non sono ancora partiti. Era nuvoloso con leggera pioggia mentre smontavamo le tende, e ciò ha accelerato le nostre operazioni.
Ho attraversato quindi Budapest al suo risveglio: mi è parsa bellissima. Ho fatto delle foto dal sup che saranno invidiate, dato il divieto di navigazione di cui dicevo (appena partito una motovedetta della polizia, evidentemente informata, mi ha affiancato per accertarsi che fossi io in sup, con il "lasciapassare" ottenuto).
Solo foto quindi oggi, niente sermoni sull'acqua ;)

Però a ripensarci, due parole su Moby Dick, che ho potuto leggere più a lungo negli ultimi giorni. Non sono un gran lettore, ma insomma neanche uno sprovveduto. Moby Dick è a tratti noioso e crudo, ove non cruento. Ma per me illuminante sullo spirito, sul ruolo e sulla potenza degli Stati Uniti, con quegli aspetti che ho deprecato in questi giorni e in tanti altri post. Scritto da Hermann Melville quando aveva appena 30 anni (!), nel 1850, mi fa capire come il suo paese si avviasse al ruolo di leader mondiale. Un libro truce, quando racconta e descrive la cacca e la lotta con le balene, vantandosi del fatto che le baleniere degli Stati Uniti ne uccidessero in un giorno in tutto il mondo quante altri paesi ne riuscissero a uccidere in un anno (coincidentalmente leggevo ieri che nel stesso secolo, durante la conquista dell'Ovest, i "bianchi" hanno sterminato 50 milioni di bisonti). Ma Melville - lo ricordo, trentenne - ha una cultura vasta e variegata, filosofica, letteraria, scientifica, pervasa da religiosità. Ne fa sfoggio senza affettazione nel suo capolavoro (se leggete la voce Balena su Wikipedia, Moby Dick è citato per spiegare alcuni aspetti zoologici e storici). Melville insomma è parte di quella élite degli Stati Uniti, che macina sapere europeo, lo impasta di bigottismo e lo mette al servizio della macchina da guerra, per fare orgogliosamente degli USA il paese più forte e violento; caratteristiche - dicevo ieri - del vincente.

"E ora, indebolendosi le convulsioni, ancora una volta vedemmo la balena che mareggiava da fianco a fianco, dilatando e contraendo spasmodicamente lo sfiatatoio, col respiro secco e crepitante dell'agonia. Alla fine, fiotti su fiotti di sangue rosso e grumoso, come feccia purpurea di vino rosso, schizzarono nell'aria atterrita, e ricadendo sgocciolarono in mare lungo i suoi fianchi immobili. Il cuore le era scoppiato." (da Moby Dick)
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Materiali da canoa / pagaia in fibra di carbonio
« Ultimo post da appeticchia giuseppe il Luglio 19, 2018, 12:54:04 pm »
Buongiorno, ben trovati, avrei un quesito da sottoporre a chi senz'altro ne sa piu di me, posseggo una pagaia , doppia , allungabile e con angolazione variabile delle pale; tutto ottimo , una itwin che pesa 900 gr., e che raggiunge i 2,20 mt   ; bene dicevo tutto ottimo tranne che per il fatto che e' in fibra  di carbonio.....domanda , e' cosi pericolosa per i fulmini....grazie rimango in attesa  8)
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Chat - Kmare / Re:Serfski home made per crociera veloce
« Ultimo post da marittimo il Luglio 19, 2018, 06:33:10 am »
Considerato il discreto interesse che ha suscitato questa discussione ( ;D), ecco le foto del modello in scala 1:10 realizzato in cartoncino. L’esecuzione lascia effettivamente a desiderare, ma è importante verificare (prima di tagliare il compensato in scala 1:1) se combaciano tutti i pannelli da cucire e incollare tra loro. Infatti uno era parzialmente sbagliato e non chiudeva.

L’ergonometria del pozzetto è del tutto improvvisata e sarà definita direttamente sull’originale (praticamente ad personam). Per sicurezza realizzerò anche un modello della vasca in scala 1:1 (sempre in cartone) per controllare se dovesse occorrere qualche ritocchino alle misure di massima (essendo io di corporatura XXL, quindi ben più ingombrante del mio fido assistente Wolverine  ;)).

Prima di passare all’esecuzione dell’originale, realizzerò comunque un altro modellino definitivo con il compensato di betulla sottile (Avio) che, essendo molto più rigido del cartoncino, pone meglio in risalto eventuali imperfezioni dei pannelli. Ovviamente i piccoli errori si possono recuperare in corso d’opera, ma è sempre meglio partire con il piede giusto, specie se non si ha fretta e la progettazione costituisce un piacevole passatempo  ;D ;D.

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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da Giovanni Perozzi il Luglio 18, 2018, 10:50:13 am »

Non credo che il problema sia quello... credo che il problema sia il fatto che il lussuosissimo Yacht prima o poi per il porto della zona ci passa per far rifornimento, recuperare provviste o sbarcare per fare shopping in qualche boutique o in qualche lussuosissimo ristorante. Le amministrazioni locali credo convenga fingere di non vedere dato che spesso rappresentano una gran fetta di introiti per l'economia del paese.


Si concordo, ho visto il proliferare di porti e posti barca dalle mie parti, si parla di incentivare la nautica, il diportismo, ........., ed è tutt'oggi il programma elettorale del neo eletto sindaco, ....quello a cui ho assistito io è per la gran parte una "stradalizzazione del mare" , comportamenti beceri ed irritanti da traffico autostradale piuttosto che cultura marinaresca, ..........e tema a cui sono sensibilissimo, il mancato rispetto dei limiti di velocità sottocosta e della distanza di sicurezza. Si è vero, fa comodo avere questi cafoni del mare, che ostentano, e spendono. Salvo quella piccola parte di veri appassionati che purtroppo è la minoranza.
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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Luglio 18, 2018, 09:22:26 am »
Se sei a conoscenza di cose del genere condividi...


Caro nolby, certo che sono bene a conoscenza di quanto ho scritto, ci mancherebbe altro!
 È chiarissimo cosa si deve fare per avere l'autorizzazione: in primis è necessario organizzare escursioni di massa a pagamento, possibilmente coinvolgendo ristoratori locali barche così dette d'appoggio ecc. ecc. Insomma, è indispensabile mettere in evidenza un business, così le autorizzazioni arriveranno facilmente.
 Ma, agire così, non lo giudico interessante e onestamente la vedo in antitesi con il bivacco libero nel rispetto per la natura.
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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Maurizio (Tric) il Luglio 18, 2018, 09:18:17 am »
Sagge parole Andrea.. Solo vivendole si intuiscono certe cose ....
Maurizio
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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Andrea Ricci il Luglio 18, 2018, 09:17:48 am »
In queste lunghe giornate di pagaiate solitarie mi sono inventato un bulletto con cui discutere, un bulletto che è il contrario di me: tanto io godo della natura, tanto lui è impregnato di "civiltà" (l'ho chiamato d'istinto Matteo, forse mi ricorda qualcuno famoso, anzi più di uno ...)
- Perché io dovrei pagare un prezzo per te, Matteo? Io voglio l'acqua pulita, la voglio bere, ovunque vada
- Ha ha! Povero cocco illuso! Lo vuoi il benessere, il riscaldamento, il frigo pieno, la tv, l'acqua calda? Allora ti becchi pure che i fiumi siano inquinati!
- Nulla di ciò che nomini vale per me un fiume inquinato. Io me lo devo beccare per dare a te il fallace benessere che vuoi avere. Dovresti chiedere mille volte scusa a chi viene defraudato di ciò che la natura ci dà per consentire a te egoisticamente di distruggerla.

Ma le scuse non arriveranno mai ... Il mondo è sempre stato e sarà del più forte e violento. E chi ama la natura non può essere più forte e violento: è un uomo più vicino all'animale che al doppiopetto; è uno sconfitto dalla prepotenza e dall'arroganza. Il bulletto può continuare i suoi scherni vittorioso.
A questo punto mi vengono in mente gli amici, quelli che dovrebbero stare dalla mia parte contro il bulletto, come te che leggi. E invece probabilmente anche tu sei, involontariamente, per pigrizia intellettuale, per meschina comodità, dalla sua parte, dalla parte comoda o più semplicemente dalla parte abitudinaria e gregaria.
Chi mi segue sa dei miei comportamenti insoliti, delle mie abitudini stravaganti. Ma mi limito a intrattenerti qui su quelle con diretto impatto sull'acqua:

1. Usi il sapone quando ti fai la doccia? Perché? Per togliere alla pelle la sua protezione naturale e inquinare le acque con derivati del petrolio? Io non uso sapone per il corpo da anni, da quando ho cominciato a riflettere: che la pelle, la mia pelle, non ha bisogno di saponi, non è sporca (mi torna in mente Jessica Rabbit, "sono gli altri che mi disegnano così": è la pubblicità che ci convince che dobbiamo lavarci con tanta schiuma, che la barba debba essere perfetta, che il dentifricio debba fare l'onda sullo spazzolino, etc.).

2. Da quando sono entrato in Slovacchia pagaio quasi sempre completamente nudo. Mi chiedono che crema solare usi. Nessuna, da decenni. La crema solare è il segno della stupidità dell'uomo, che pretende di passare da 8 ore in ufficio a 8 ore di spiaggia senza scottarsi, spalmandosi e otturando la traspirazione della pelle con una sostanza derivata dal petrolio, che inoltre inevitabilmente inquinerà l'acqua quando andrà a fare il bagno, magari dopo aver firmato una petizione per ridurre la plastica nel mare ... Un cretino. Non sentite quanto puzza l'acqua del mare a riva, quando affollato di bagnanti?
Per millenni l'uomo si è protetto dal sole e dal caldo vestendosi, e poi svestendosi gradualmente, fino a riuscire a resistere naturalmente, come fanno ancora tutti coloro che vivono all'aperto.
Puoi ancora redimerti e rimediare: rifiuta le suadenti offerte delle fabbriche di creme chimiche e procurati invece leggeri indumenti di lino, o di elegante lana merino. Non stare anche tu dalla parte dei bulletti.

Matteo mi guarda mentre insolente si spalma invece abbondantemente di crema; conclude con uno schiaffo sulla panzetta e mi dice beffardo:
- Andre', checcefrega che il mare è inquinato, andiamo in piscina no? Un bel cocktail sotto l'ombrellone bordo vasca, che vuoi di più?
Già ...

PS per i canoisti: la crema solare dovrebbe essere tabù per noi! Come osate impugnare il nostro amato strumento con le mani impiastricciate di crema? Un canoista che usa crema solare per me è come quello che pagaia con i guanti: il dilettante della domenica al mese. Come uno che faccia l'amore con i calzini addosso: fa pena.
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Chat - Kmare / Re:Il bivacco libero nel trekking itinerante
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Luglio 18, 2018, 07:49:42 am »
curioso ... come se trasparisse culturalmente un minor impatto se ad essere inquinata è l'acqua piuttosto che la terraferma.

Grazie Giovanni per darmi la possibilità di spiegare meglio questo concetto che evidentemente non per tutti è scontato.

L'mbarcazione che scarica il serbatoio pieno di più giorni di liquami vicino a riva non solo ha un forte impatto visivo ma soprattutto è altamente inquinante considerato anche che il contenuto di un WC nautico ha in aggiunta disgreganti e deodoranti chimici che immettono nell'ambiente sostanze nocive.
Una barca di regola, dovrebbe comunque diluire, triturare e sccaricare lentamente i liquami a distanze dalla costa non inferiori a tre miglia e solo durante la navigazione ad una velocità di almeno 4 nodi (come prescritto in alcuni paesi).

Chi invece con responsabilità bivacca a terra non disperde sostanze chimiche inquinanti e seppellisce le proprie feci in un luogo non troppo  vicino a un sentiero è nemmeno vicino a una fonte d'acqua o in riva al mare.
Con una piccola paletta da giardinaggio o anche con un bastone si scava un piccolo buco che farà da latrina.
Le feci vanno mischiate e coperte con un leggero strato di terra, in modo che i batteri presenti naturalmente nel suolo possano abbatterle e disgregarle correttamente e abbastanza velocemente. 
Può andar bene anche una roccia o un sasso o un bastone per spalmare le feci in uno strato sottile che il sole e le intemperie decompongono in breve tempo disinfettando la zona.

La carta igienica è un problema e una volta usata non andrebbe lasciata sul posto ma o riposta in un sacchettino di plastica da freezer a chiusura ermetica in modo da poterla portare via oppure, se non in situazioni di pericolo d'incendio, si potrebbe bruciarla direttamente nel foro latrina e successivamente coprirla con la terra.

Perciò per il bene di tutti, quando si bivacca civilmente non si inquina, le feci vanno seppellite e la carta igienica non va lasciata sul terreno ... poi si lavano bene le mani.  ;D
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Chat / Re:Danubio, il mito
« Ultimo post da Giovanni Fantozzi il Luglio 17, 2018, 06:13:48 pm »
Grazie Andrea per raccontarci questa tua bella e interessante avventura sul Danubio , ti leggo giorno dopo giorno con ammirazione e anche un po ' di invidia devo dire.
Buona navigazione  ,
Gio.
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