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Chat - Kmare / Re:Dal Washington Kayak Club
« Ultimo post da michele varin il Aprile 26, 2017, 09:31:30 pm »
bufalo (anzi bufala) d'acqua ...
Michele
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Chat - Kmare / Re:Rainbow 425 Expedition
« Ultimo post da missouri il Aprile 26, 2017, 12:01:40 pm »
condivido pienamente, per quella che è la mia umile esperienza.
il rainbow è un plasticone da noleggio (proprio per questo ne ho usati diversi). è meglio dei SOT che mi è capitato di provare, per questo svolge bene il compito per cui è pensato cioè far gironzolare per un paio d'ore dei principianti in vacanza. ma non è certamente la barca che comprerei per me.

ha una stabilità primaria eccessiva, ed una forma abbastanza lenta. tentando di superare la velocità di crociera crea una eccessiva onda di prua, per cui richiede uno sforzo notevole per un guadagno minimo.
è abbastanza sensibile al vento ma non mi è capitato di testarlo in mare vero.
poi ci sarà forse qualcuno che ci ha doppiato horn suonando la viola coi piedi, il mio è un discorso basato sull'esperienza di un marinaio della domenica.

preferisco di gran lunga il dag ysak oppure anche il modello più corto, che sono già barche vere. oppure un folding di qualità. cmq ci sono anche altre discussioni
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Materiali - KMare / Re:...il casco in mare
« Ultimo post da marittimo il Aprile 26, 2017, 06:50:03 am »
Non sono un esperto di kajak, ma credo che, per il casco, valga la regola che vale per le altre dotazioni di sicurezza in mare, cioè lo si utilizza quando il tipo di navigazione lo consiglia.

Io non lo indosserei certamente per una breve pagaiata a 200 mt da una spiaggia senza scogli, durante una bella giornata di sole, con poco vento e mare calmo. Indosserei solo il mio cappello largo tipo australiano.
Neanche mi porterei appresso bussola, razzi, pagaia di scorta, torcia, sacca di sopravvivenza, VHF, sacca da lancio, paddle float, pompa di sentina, ecc.

Quanto agli Tsunami Rangers, credo che non siano l’unico gruppo cui piace vivere lo sport dandosi un’organizzazione di tipo militare e come se dovessero sempre affrontare una missione speciale dei Navy Seals.

Abbiamo qualche esempio anche in Italia.

Quando feci il corso ARA (immersioni con la bombola), i nostri istruttori ci nominavano spesso gli incursori subacquei che si fecero onore nella Regia Marina e che oggi si chiamano Gruppo Operativo Incursori Comsubin.
Ovviamente non ci addestravano ad affondare le navi nemiche con i Siluri a Lenta Corsa (cd. maiali), però gli piaceva farci sentire un po’ tali.

Lo stesso clima si respira nei corsi di paracadutismo, come se poi dovessimo tutti arruolarci nella Folgore  ;)


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Materiali - KMare / Re:...il casco in mare
« Ultimo post da fredgil il Aprile 25, 2017, 10:36:47 am »
Attenti ai pesci volanti !
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Materiali - KMare / Re:...il casco in mare
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Aprile 24, 2017, 10:24:37 pm »

Si, "il canoista più bravo è quello che si diverte di più!" :D , mi identifico anch'io col motto dei Brianza Tour, mentre non condivido lo slogan degli Tsumani Rangers ritenendolo esagerato, ma forse è solo un gioco (foto 1)... a proposito, a volte anche gli Tsumani Rangers pagaiano senza casco. :D :D


Nella foto 2 allego i miei caschetti usati solo su fiumi movimentati, mai usato il casco al mare e al lago.


Per quanto concerne la moda di esibire titoli canoistici, vista la seriosità,
;) mi viene un malizioso sorriso e immaginando i miseri fini, proseguo a pagaiare con kayakers più modesti, a volte anche più competenti, che non esibiscono ampollosi diplomi e lauree. :)
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Perso, rubato e ritrovato / PERSO PAGAIA OPHION KATANA Nera
« Ultimo post da rentonmg il Aprile 24, 2017, 05:50:17 pm »
Perso sul Fiume Soka, tratto Caporetto terza rapida dall'imbarco, una pagaia ophion katana con manico double torque.
Pale in Carbonio manico misto fibra carbonio.
Si contraddistingue da un adesivo rosso che potrebbe staccarsi.
Deve essere rimasta incastrata sotto il massone a destra dopo la rapida.
Grazie se qualcuno sente qualcosa. Contatto Giuseppe Padova 393/9170933
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Materiali - KMare / Re:...il casco in mare
« Ultimo post da Vittorio Pongolini il Aprile 24, 2017, 05:17:10 pm »
Che facciano un po' come credono gli Tsunami Rangers. Se si divertono di più appellandosi vicendevolmente con gradi mutuati dalla marina militare statunitense la cosa non mi turba. D'altro canto non si discostano molto da tutti i nostri titoli di Istruttore, Guida, Maestro, Accompagnatore , Allenatore e via di seguito ed ognuno a più livelli. Poi, non paghi delle nostre titolarità, siamo andati a mutuare titoli canoistici anche dall'estero per avere più specificità (?!?), ma per che cosa e per quale precipua necessità proprio non si capisce. Non è inusuale che si scopra che in qualche uscita di KdM ci sono più titolati che pagaiatori normali! Quello di cui si ha bisogno, a tutti i livelli, è di pagaiare insieme per trasferire le conoscenze dei più abili ai meno abili in modo naturale e spontaneo e solo dopo un bel po' andare nello specifico.
Io li apprezzo invece gli Tsunami Rangers, soprattutto perché hanno letteralmente inventato un modo nuovo di usare la pagaia, a metà strada tra il KdM e la canoa fluviale estrema, con tutti gli annessi e connessi dell'una e dell'altra specialità, casco in primis.
Il compianto co-fondatore degli Tsunami Rangers, Mr.  Eric Soares (http://tsunamirangers.com/2012/02/15/eric-soares-obituary-1953-2012/, nella foto con i due incisivi evidentemente artificiali, come conseguenza di qualche collisione con rocce oceaniche e non azzeccati nella tinta dall'odontotecnico di turno),  prematuramente scomparso alcuni anni fa, ha poi battezzato con  un nome davvero magnifico il gruppo da lui formato.
Io, per concludere, mi identifico sempre in quello che mi sembra il più bel motto mai coniato nel mondo dello sport della canoa, inventato dal "Brianza Tour", almeno una dozzina di anni fa e che dice che "il canoista più bravo ...è quello che si diverte di più!".
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Chat - Kmare / Re:Rainbow 425 Expedition
« Ultimo post da nolby il Aprile 24, 2017, 11:39:29 am »
Visto che le autorevoli considerazioni non arrivano dico la mia:

Ho usato per un fine settimana un Raimbow Lampo (che dovrebbe sempre essere l'Oasis 430) ed ho avuto un'esperienza non proprio positiva.

Di buono ha una grande, grande, gramde, grandissima stabilità primaria.... buono fino ad un certo punto perchè è difficile anche inclinarlo lateralmente per farlo virare.
Poi è lento... ci ho fatto circa una quindicina di km al giorno x 2 giorni... e si sono sentiti.

Secondo me può andare per uscite di quel tipo al lago.

Io non lo comprerei. Non che il mio kayak sia sta gran barca da mare: ho un plasticone anche io... 40 cm più lungo ma con uno scafo che consente un controllo più istintivo spostando il baricentro ma col mio quando vento o onde di fanno spostare la prua con un movimento piuttosto semplice è anche facile riprendere il controllo. Il Rainbow l'ho usato solo con acqua piatta piatta e senza vento ma secondo me sarebbe stato molto molto duro da gestire.
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Materiali - KMare / Re:...il casco in mare
« Ultimo post da nolby il Aprile 24, 2017, 11:25:19 am »
Sono stato al mare solo 2 volte (3 se consideriamo qualche tratto nel delta del Po)...tutte e due le volte il mare era calmo (nulla a che vedere con le imprese degli extreme sea kayak rangers).... tutte e due le volte mi sono "scontrato" mentre mi divertivo a passare in stretti passaggi tra gli scogli.
La prima volta col casco ad un corso...la seconda senza.

Indossarlo sempre a priori mi pare esagerato... Ma quando si passa attraverso punti dove ci sono rocce che vengono coperte e scoperte ad ogni ondata può essere utile.

Che tipo di cassco? quali sono le caratteristiche di un casco per sport acquatici? (io ho solo il classico caschetto tipo camp/kong che si usa in montagna...ma non mi sembra tanto diverso rispetto a quello che mi avevano dato per il corso)



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Materiali - KMare / Re:...il casco in mare
« Ultimo post da marco ferrario (eko) il Aprile 23, 2017, 08:52:10 pm »



Vittorio, chiamare Rangers un gruppo di pagaiatori marini come fosse un reggimento militare o un corpo di polizia speciale, lo trovo fuori luogo.
Leggo sul loro sito che questi Rangers si dividono in ranghi, dal più basso al più alto: marinaio apprendista, uomo di mare, Tsunami Ranger di prima classe, insegnante, tenente JG, tenente comandante, comandante, capitano ecc ecc., proprio triste per un gruppo di kayakers.
Traspare un cameratesco militarismo che male si associa all'amore per la libertá che provo quando navigo in kayak.
Associare poi Rangers a Tsumani, manco fossero "Teste di Cuoio" pronte a bliz d'attacco.  ;D
I Tsunami Rangers, evidentemente sono gente da casco, le foto che postano lo confermano e i loro caschetti mi ricordano pagine di storia non certo eclatanti e goliardate di dubbio gusto.
Il tutto è soggettivo, se si diverono così facciano pure.
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