71
Rapporto tra la lunghezza del Kayak e il peso del rematore. in Chat - Kmare
« Newest da nolby il Ottobre 31, 2024, 02:52:51 pm »I parametri sono molti, e la lettura complessa. La cosa poi è complicata da certi costruttori che magari sono poco preparati o gonfiano le descrizioni cercando di vendere qualcosa in più.
Innanzitutto capiamo a cosa si riferiscono i pesi: un conto è il peso del canoista consigliato, un conto è la portata massima. Sono due cose ben diverse.
Il Nautilus non lo conosco ma la scheda tecnica riferisce chiaramente "Portata max 110kg". Questo significa che il peso del canoista + tutta l'attrezzatura ed il materiale stivato nei gavoni non deve superare i 110kg.
Questo non significa che vada bene per un canoista di 110kg che viaggia nudo e senza bagaglio.
Se prendiamo il canoista da 110kg con il kayak vuoto nel Nautilus avrà una percezione mooooolto diversa da un canoista da 60kg con un carico di 50kg (anche se alla fine, in entrambi i casi, il kayak ha al suo interno sempre 110kg). Questo perchè il carico nei gavoni influenza la linea di galleggiamento ma tiene comunque basso il baricentro. Una persona di 110kg, magari anche alta, (posto che ci entri in un Nautilus) avrà la stessa linea d'acqua del kayaker da 60kg con carico di 50 ma con un baricentro molto più altro.
Risultato: i due kayak alla fine pesano uguale ma il canoista da 110kg si sentirà instabile e sarà sempre con la pagaia in appoggio mentre quello da 60 avrà la sensazione di essere seduto in salotto e potrà fare fotografie, mangiare e bere lasciando la pagiaia infilata sotto gli elastici senza il minimo timore di finire in acqua.
Questo vale anche al contrario. Io ho un kayak progettato per carichi più elevati rispetto al mio e lo devo zavorrarre altrimenti mi ritrovo con una barca nervosa, lenta e suscettibile al vento. Con una decina di kg nei gavoni si abbassa di quel poco che basta a metterlo nella sua linea d'acqua ottimale.
Per capire da un'occhiata se uno scafo è più o meno stabile e se può piacerti serve qualche anno di esperienza.
Per la stabilità molti pongono l'accento sulla questione larghezza, ma è forse l'ultima delle cose da guardare. Se prendi un kkayak largo come l'Oasis ma dal fondo tondo (ad esempio un Surfsky per principianti o un kayak da discesa da allenamento) probabilmente finirai in acqua senza neanche riuscire al allacciare il paraspruzzi.
Se prendi un kayak dalle forme di un Greenland largo 50cm lo troverai decisamente stabile (ho usato con Piacere il Rebel Naja, largo 47cm ma sorprendentemente stabile).
Ovviamente parliamo di stabilità primaria e non secondaria.
All'inizio sembra tutto molto complicato. Il consiglio che ti posso dare è quello di trovare un club o una scuola seria. Questo fa la differenza tra un percorso di crescita lento ed in salita oppure rapido e ricco di esperienze positive.
Innanzitutto capiamo a cosa si riferiscono i pesi: un conto è il peso del canoista consigliato, un conto è la portata massima. Sono due cose ben diverse.
Il Nautilus non lo conosco ma la scheda tecnica riferisce chiaramente "Portata max 110kg". Questo significa che il peso del canoista + tutta l'attrezzatura ed il materiale stivato nei gavoni non deve superare i 110kg.
Questo non significa che vada bene per un canoista di 110kg che viaggia nudo e senza bagaglio.
Se prendiamo il canoista da 110kg con il kayak vuoto nel Nautilus avrà una percezione mooooolto diversa da un canoista da 60kg con un carico di 50kg (anche se alla fine, in entrambi i casi, il kayak ha al suo interno sempre 110kg). Questo perchè il carico nei gavoni influenza la linea di galleggiamento ma tiene comunque basso il baricentro. Una persona di 110kg, magari anche alta, (posto che ci entri in un Nautilus) avrà la stessa linea d'acqua del kayaker da 60kg con carico di 50 ma con un baricentro molto più altro.
Risultato: i due kayak alla fine pesano uguale ma il canoista da 110kg si sentirà instabile e sarà sempre con la pagaia in appoggio mentre quello da 60 avrà la sensazione di essere seduto in salotto e potrà fare fotografie, mangiare e bere lasciando la pagiaia infilata sotto gli elastici senza il minimo timore di finire in acqua.
Questo vale anche al contrario. Io ho un kayak progettato per carichi più elevati rispetto al mio e lo devo zavorrarre altrimenti mi ritrovo con una barca nervosa, lenta e suscettibile al vento. Con una decina di kg nei gavoni si abbassa di quel poco che basta a metterlo nella sua linea d'acqua ottimale.
Per capire da un'occhiata se uno scafo è più o meno stabile e se può piacerti serve qualche anno di esperienza.
Per la stabilità molti pongono l'accento sulla questione larghezza, ma è forse l'ultima delle cose da guardare. Se prendi un kkayak largo come l'Oasis ma dal fondo tondo (ad esempio un Surfsky per principianti o un kayak da discesa da allenamento) probabilmente finirai in acqua senza neanche riuscire al allacciare il paraspruzzi.
Se prendi un kayak dalle forme di un Greenland largo 50cm lo troverai decisamente stabile (ho usato con Piacere il Rebel Naja, largo 47cm ma sorprendentemente stabile).
Ovviamente parliamo di stabilità primaria e non secondaria.
All'inizio sembra tutto molto complicato. Il consiglio che ti posso dare è quello di trovare un club o una scuola seria. Questo fa la differenza tra un percorso di crescita lento ed in salita oppure rapido e ricco di esperienze positive.
Post recenti
