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Fiume TREBBIA; progetto di Centralina a San Salvatore

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Maurizio (Tric)

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Nuovo allarme per il più bel fiume Piacentino, un nuovo progetto meramente speculativo, è stato presentato dall'Ing. Flavio Friburgo di S. Margherita Ligure.
L’area interessata, S. Salvatore, è una delle zone più vincolate d’Italia dal punto di vista ambientale e paesaggistico e non vi può essere apportata alcuna modifica, nemmeno per un supposto risanamento;
l'impianto avrebbe perciò un fortissimo impatto ambientale e paesaggistico, allagherebbe parte del meandro e chiuderebbe la nota galleria, con la costruzione di un edificio di 30 metri in alveo etc ... (addio raduni).
Purtroppo dal 19 dic. è stata depositata in Prov. di Pc, tutta la documentazione tecnica e le procedure per richiedere la V.I.A , consultabile all'indir. http://www.provincia.piacenza.it/sottolivello.php?idsa=1040&idam=&idbox=2&idvocebox=8.
E' un progetto molto pericoloso perchè ben fatto e potrebbe dare il via ad altre devastazioni nella zona.
Il Comitato NO Tube assieme a Legambiente ed altre associazioni, hanno iniziato una raccolta firme da presentare al Comune di Bobbio (ricordo che nel 2008 vennero raccolte più di 14.000 firme che fecero ritirare un progetto analogo).
Sabato 29 dicembre ore 15 ASSEMBLEA PUBBLICA presso la sala polivalente del comune di Bobbio 3°piano e pianificata un'altra Assemblea Pubblica a Piacenza per il 10 gennaio da confermare.
Vi allego la Petizione ed i Moduli per la raccolta.  Chi è della zona, si faccia promotore per consegnare più firme possibile.
Saluti
Tric
Ultima modifica: Dicembre 27, 2012, 12:36:50 am da Maurizio (Tric)

Davide Sandini

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Siamo alle solite..
Mi chiedevo se si riesce a capire come mai la diga del trebbia non fosse mai stata terminata a suo tempo, magari qualche instabilità geologica ha suggerito di piantare a metà un lavoro già  avanzato?
Mi chiedevo se c'è qualcuno del posto che sia a conoscenza dei retroscena del progetto  abbandonato con cui parlare, ed eventualmente discutere  per rispolverare le vecchie ragioni dell'abbandono.
Per la mia piccola esperienza, di solito i progettisti tendono a sottostimare i problemi geologici e/o a sopravvalutare le proprie capacità di risolverli (la storia dei disastri delle dighe di solito è lastricata di simili errori).

Aspetto qualche contatto.

Davide
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Maurizio (Tric)

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Riporto l'invito di Gian Marco di No Tube

La battaglia per salvare San Salvatore sbarca in città.

Giovedì 24 gennaio alle 21.00  presso l’auditorium della Fondazione, in Via S. Eufemia 12 a Piacenza.

si terrà un incontro pubblico dedicato a informare i cittadini sul progetto che rovinerebbe una delle zone più preziose del Trebbia. Mi raccomando: fate girare il più possibile!

Oltre ai membri del comitato, che spiegheranno il progetto nel dettaglio, interverranno diversi amministratori regionali e provinciali, tra cui l’Assessore regionale Paola Gazzolo, che ha già dichiarato pubblicamente la sua contrarietà al progetto.
E’ un momento molto importante per informarsi e per dimostrare che tutta la Provincia si schiera contro la devastazione del suo fiume.
Vi ricordo che il segno più importante della nostra battaglia è la raccolta firme contro la centrale. A oggi abbiamo superato quota 2000!
Durante la serata si potranno portare i fogli firme compilati e prenderne di nuovi.
Tric

Maurizio (Tric)

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Good News,
giovedì sera ho partecipato all'assemblea che si è tenuta a PC.
La sala  gremita con molta gente in piedi ha visto la partecipazione compatta dei Comitati promotori dell'iniziativa in difesa del meandro di San Salvatore, oltre a numerosi politici coinvolti. (Sindaci di Bobbio, e Coli, il Presidente del consiglio Provinciale Pasquali e vari Consiglieri Regionali.
Il progetto dello sbarramento è stato spiegato nei dettagli, sottolineando l'inopportunità di collocarlo in una zona di importanza comuinitaria, come sono le gole del Trebbia appunto, l'importanza Geologica per lo studio dell'origine tettonica della zona e del valore naturalistico per le colonie di chirotteri (pipistrelli ) di ben 8 specie, che svernano e abitano nelle 2 gallerie presenti in prossimità del vecchio sbarramento (la galleria superiore, non attraversata dall'acqua, è sbarrata appositamente per preservare i pipistrelli).
E' stato evidenziato come, la costruzione di tutto il manufatto, di per se non eccessivamente impattante, vedrebbe invece uno sbancamento dell'area attorno, con un piazzale per i far girare i camion e strade di accesso, oltre a provocare l'allagamento di buona parte del meandro, togliendo le aree balneabili e rallentando tutto il fiume a monte. !!!
Dopo queste esposizioni, la parola è stata data ai politici iquali si sono espressi tutti fortemente CONTRARI all'opera, unico intervento a favore è stato quello di un rappresentante della società proponente, il quale ha ribadito che il progetto migliorerebbe l'area, secondo loro degradata, chiudendo la galleria e restituendo l'acqua al fiume subito dopo.
Si attende ora la "conferenza dei servizi" indetta per febbraio ed il verdetto della VIA, che si spera boccerà il progetto, a sentire gli esponenti regionali.
Non bisogna però abbassare la guardia, visto che dei politici non c'è da fidarsi, ma continuare a raccogliere le firme, mentre verranno presentate le controdeduzioni al progetto da parte di No Tube e associazioni di protesta.
Altri articoli li trovate a questi link:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/24/fiume-trebbia-battaglia-contro-lecomostro-che-unisce-ambientalisti-e-sindaci/479516/
- http://www.liberta.it/2013/01/24/giu-le-mani-dal-trebbia-folla-a-piacenza-contro-la-centralina-a-san-salvatore/
Salutoni
Tric


Philippe

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  • Rispettiamo l'acqua
Grazie Tric per tenerci aggiornati.
Bella notizia... sembra.
Ma possibile che ciclicamente torna qualche... ingegnere a proporre un progetto sul Trebbia  >:(.
Bisognerebbe trovare un modo per mettere un vincolo ambientale che protegga tutto il fiume.

Ciao

Maurizio (Tric)

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Trebbia News:  FIRME On Line
A metà febbraio è iniziata la Conferenza dei Servizi ma per il momento hanno deciso di ...  Non decidere.
Anche in Regione si è discusso del progetto ed è stata presentata una risoluzione per invitare l'assemblea a porre il veto al progetto scellerato.
Invito quindi tutti  a continuare a raccogliere le firme cartacee  o a firmare on line all'indirizzo: http://salviamosansalvatore.it/,    ma solo per chi NON ha firmato in cartaceo, quindi una sola firma.
Mentre su F.b. c'è un divertente filmato "Tutto per fare qualche KW in più, bastardo e superfluo"  in stile nazista, per chi conosce storia e personaggi: http://www.facebook.com/photo.php?v=4574133874217
Saluti
Tric


Giuseppe Coduri

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Ciao a tutti, sono andato a leggere la documentazione di progetto e le motivazioni dell'opposizione alla sua realizzazione.
•   si dice che il meandro verrà allagato, ma non è vero: infatti, se la traversa viene alzata di due metri, il rigurgito (ovvero l'innalzamento del pelo libero) sarà, appunto, due metri a ridosso della traversa, diminuendo man mano fino ad annullarsi dopo circa mille metri. In pratica si perderebbero le ultime due rapidelle prima della galleria. Si creerebbe un laghetto che forse, ai fini della balneabilità e della possibilità di attività canoistiche (sia pure in acqua ferma) nel periodo di siccità estiva potrebbe essere un aspetto positivo.
•   Il progetto prevede la realizzazione di uno scivolo per il passaggio delle canoe, alimentato da una portata d’acqua di 2,9 m3/s (?). oggi chi scende quel tratto o passa per la galleria o si lancia dalla traversa oppure deve compiere un laborioso trasbordo. Credo che la rampa aumenterebbe la sicurezza dei canoisti e forse anche il divertimento (lo scivolo di 8 metri potrebbe essere tipo Egua, no?).
•   Si dice che le gallerie (sono due? Non sapevo) sono rifugio di importanti specie di chirotteri, ma il progetto prevede di chiudere solo l’ingresso a monte; a valle nulla cambierebbe e i pipistrelli potrebbero riposare ancora più indisturbati e senza correnti d’aria
•   La centrale che l’articolo del Fatto descrive come “un edificio di 600 metri quadrati, con una pianta di 27 metri di altezza (sic.). Un piccolo grattacielo per contenere le turbine” è in realtà un parallelepipedo di 10 X 15 m, alto una dozzina di metri rispetto al pelo libero a monte della diga, una ventina di metri a valle della diga.
•   La pista di accesso (300 m) dalla statale alla centrale è già esistente, ma sarà ampliata e ripristinata in quanto abbandonata ai tempi della vecchia diga.
•   Il pericolo di intorbidimento delle acque durante il cantiere mi pare basso, in quanto l’acqua sarebbe deviata in galleria a monte del cantiere e restituita nel Trebbia parecchio a valle.
In sintesi, dal punto di vista dell’impatto non mi pare una cosa scandalosa e intravedo addirittura aspetti positivi. La rampa per le canoe è senz’altro un elemento positivo, eventuali prescrizioni o accordi con i gestori potrebbero prevedere rilasci programmati per manifestazioni canoistiche sul tratto a valle, insomma non mi pare una cosa terribile.
Mi preoccupano invece le obiezioni basate sulla instabilità geologica del sito (presenza di acque sorgive?) che avrebbero, pare, motivato l’abbandono del progetto degli anni venti.

maurizio bernasconi

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Ineffable Giuseppe Coduri, andando a rivedere i tuoi post precedenti trovo: "non condivido l'atteggiamento a priori contrario a qualsiasi iniziativa di questo tipo (idroelettrica)". Mi piacerebbe sapere chi rappresenti. (Scherzo, salta agli occhi quello che sei). Visto che il tuo pensiero è questo ed è incorreggibile cosa fare? Ho già avuto modo in passato di mandarti una rimostranza piuttosto dura. Non mi resta dunque che attendere che i fiumi stessi prima o poi ti mettano un piede sopra la testa, sempre che quelli come te non siano riusciti a distruggerli definitivamente, cosa comunque impossibile.

Giuseppe Coduri

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I fanatici e i talebani di ogni latitudine, non possedendo gli strumenti per comprendere la complessità della realtà, hanno bisogno di semplificazioni, di contrapposizioni frontali. Non sanno cogliere le sfumature, tutto si divide tra buono e cattivo.
Non hanno interesse a dimostrare l’errore nelle tesi altrui (infatti non ci provano nemmeno) si limitano ad insinuare accuse e ad augurare ogni male a chi non condivide le loro idee: “Non la pensi come noi, allora sei un idiota (se va bene) oppure nascondi qualcosa di tremendamente losco e meriti di fare una brutta fine”.
Sei scontato e prevedibile, Bernasconi, ma mi diverto a leggere i tuoi commenti pieni di livore. Toglimi una curiosità: cosa intendi quando dici che salta agli occhi quello che sono?
PS: Bernasconi, ho letto il tuo post sul Mastallone e (sorpresa!) condivido praticamente tutto quello che dici. Tempo permettendo, più tardi risponderò in merito.
Saluti a tutti
 ::) metto una faccina; così, per stemperare la tensione..

Marco Alberti

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...Sei scontato e prevedibile, Bernasconi ...
  SACRILEGIO !!!   >:(  Coduri al rogo...

maurizio bernasconi

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Quando l'Enel progettava grossi impianti idroelettrici poi non realizzati in Valsesia, io stesso mi ero trovato a proporre di ripristinare piuttosto alcune piccole centrali dismesse e eventualmente realizzare piccoli impianti superintelligenti a bassissimo impatto. Sbagliavo. Infatti quello che avviene ora è più simile a un assalto alla diligenza, sono state costruite o sono in fase autorizzativa centinaia di centraline su ogni più piccolo corso d'acqua disponibile. Pertanto la resistenza contro ognuna di queste opere non può oggi che essere pregiudiziale e fermissima. Visto che alcune persone meritevoli stanno portando avanti questa resistenza a S.Salvatore, il tuo intervento possibilista, proveniendo dalla parte dei canoisti, indebolisce e rende più difficile la loro posizione. Tu sei il Coduri compagno di C2 di Enrico Calvi? Se è così sei un vero canoista e quello che hai ricevuto dal fiume è un 'esperienza invidiabile e quasi unica! Ricrediti.
Se fossimo nel 1930 potremmo valutare se accettare un ulteriore sviluppo dell'idroelettrico quando il progetto dimostrasse una ragionevole dignità industriale in rapporto ai danni. Oggi siamo andati troppo avanti. Solo in Valmastallone, dove abitano poche centinaia di persone divise in 5 o 6 municipi, ogni sindaco cerca di ripianare il bilancio comunale indebitato (in genere, mi scuso per l'imprecisione) per cifre di poche decine di migliaia di euro, svendendo l'energia del Mastallone e dei piccoli affluenti con uno o più impianti per comune e rovinando il territorio. Basterebbe sbarazzarsi di questi enti inutili, del tutto incapaci di erogare il minimo servizio, per aggiustare il debito. I piccoli comuni sono loro stessi il debito!
Accenno al problema della desertificazione, per dare un po' di prospettiva al discorso. Nella pianura padana si è perso metà dello spessore fertile dei terreni. Dove avevamo un metro di terra arabile e riccca, oggi abbiamo 50 cm. di terreno povero, intossicato e arido. Tuttavia si continua a produrre mais per uso zootecnico arrecando solo danni non esclusi quelli alla salute di chi si nutre. Ti pare che questa sia complessità? La complessità è unidea demenziale. Non c'è niente di complesso al mondo. Le cose sono semplici fino alla stupidità. Se poi mi dai del talebano o del manicheo accetto l'insulto di buon grado.
Oggi non è tempo di sottigliezze. Ti sei messo dalla parte sbagliata. Per rispondere a quell'altra tua domanda, puoi entrare in chiesa e osservare una raffigurazione dove una tipa vestita di bianco e azzurro, che rappresenta l'energia liquida, umida, lunare e fredda tiene a bada sotto il suo tallone qualcosa. Ma non è detto che tu non possa cambiare idea, sarei felice se tu rivedessi il tuo punto vista, niente ti impedisce di farlo.

Giuseppe Coduri

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Bernasconi, novello Savonarola, mi paragoni al demonio e mi chiedi  di abiurare la mia eresia relativista. Ebbene, la tua Santa Inquisizione non avrà il mio autodafé, a meno che il lepido Alberti passi dalle parole ai fatti; per evitare il rogo sarei pronto, come Galileo, a dire anche che il sole gira intorno alla Terra.
Sei in buona compagnia nel rifiutare la complessità: le ideologie totalitarie, i fanatismi e il populismo si nutrono si semplificazioni e hanno bisogno di identificare un nemico da condannare. Tu sei un talebano, ma con una certa dose di ironia, quindi potremmo anche (un giorno) andare d’accordo.
Venendo al caso specifico, se mi si dimostra dove sono sbagliati i miei ragionamenti e/o se mi si porta qualche elemento ostativo al progetto, che io non ho considerato, sono disposto a cambiare idea.
Fino a che ciò non accade, continuo a ritenere preferibile la situazione prevista dal progetto piuttosto che lasciare a secco 300 metri di fiume e costringere chi scende il trebbia a passare dal tunnel (io una volta l’ho disceso con livello alto e per fortuna era rimasto uno spiraglio alla fine, altrimenti sarei stato sifonato) fino a quando qualcuno si farà male e magari ci vieteranno pure di andare in canoa nelle gole.
Poi ti risponderò sul Mastallone.
Ciao a tutti.

Marco Alberti

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Comunque, lepidezza serve ad alleggerire, non a calcare la mano : dare del talebano è veramente un insulto. Se lo dicessi a me, prima ti taglierei il naso, poi ti farei lapidare !  ;D  ... Ti chiederei di alleggerire a tua volta : il ragionamento ne gioverà senz'altro.   :-*

A me uno scivolo a S. Salvatore piacerebbe, non ho più l'età per la galleria... Ma tremo al pensiero di quello che potrebbe succedere, qui da noi, se si imboccasse questa strada.  Abbiamo già massacrato e asciugato abbastanza le nostre povere valli ... Chiedere al Sarca.
E come Maurizio non ritengo questo apporto energetico ne' necessario, ne' tanto meno indispensabile. Altrimenti, per dirne una, comincerei invece a incentivare ma sul serio, il fotovoltaico su tutti i tetti dello Stato, ma non per incrementare la produzione elettrica, ma per diminuire la dipendenza dai combustibili. Pensa che spinta per la ricerca ...

maurizio bernasconi

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No, no. Non mi dispiace essere talebano e neanche Savonarola (c'era lui al rogo, e se la rideva credo). E anche il fatto che sono prevedibile e scontato e verissima, infatti ripeto sempre la stessa cosa. E, giusto per leggerezza, dico che anche a me è capitato di uscire dal tunnel di S.Salvatore senza luce e le onde che battevano sul soffitto. Ho capito allora che ciò dipende dal fatto che l'ingresso, essendo tagliato a fetta di salame, è più ampio dell'uscita.

Quanto a Savonarola, per chi non lo conosce, allego 5 righe da Wikipedia. Teniamo presente che verrà descritto così privo di ironia dai suoi detrattori. Ma uno che per ucciderlo devi impiccarlo e anche bruciarlo sul rogo era tosto e non poteva essere così bischero da non averne nemmeno un po' (di ironia).

Appartenente all'ordine dei frati domenicani, profetizzò sciagure per Firenze e per l'Italia propugnando un modello teocratico per la Repubblica fiorentina instauratasi dopo la caccata dei Medici.
Nel 1497 fu scomunicato da papa Alessandro VI, l'anno dopo fu impiccato e bruciato sul rogo come «eretico, scismatico e per aver predicato cose nuove», e le sue opere furono inserite nel 1559 nell'Indice dei libri proibiti. Gli scritti del Savonarola sono stati riabilitati dalla Chiesa nei secoli seguenti fino ad essere presi in considerazione in importanti trattati di teologia. Ora è servo di Dio [secondo me, servo di nessuno!|]. La causa della sua beatificazione è stata avviata il 30 maggio 1997 dall'arcidiocesi di Firenze.

Giuseppe Coduri

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Ciao a tutti sono contento (e me lo aspettavo) che Maurizio non sia offeso per ciò che avevo scritto. Ho evitato l’epiteto “manicheo” (da lui evocato) perché mi pareva un termine associato ad una certa ipocrisia e ottusità, quello sì offensivo, mentre a Savonarola e ai talebani riconosco un fervore ideologico folle, ma genuino.
Raccogliendo i vari commenti, emerge il solito vizio di parlare d’altro.
Dobbiamo dire no al progetto perché hanno prosciugato il Sarca. Ma cosa c’entra? È come quando ti dicono di non sprecare il cibo perché in Africa muoiono di fame. Certo, non si deve sprecare il cibo, ma per altri motivi; se ci ingozzassimo con i nostri avanzi non faremmo certamente stare meglio chi soffre la carestia. Dicendo no a interventi che hanno impatti nulli o (secondo me) positivi non ridaremo acqua alle vallate deturpate dall’idroelettrico, per le quali si deve (e si può) cercare di lottare per rilasci programmati e deflussi minimi compatibili con l’ambiente.
Senza contare che questo progetto idroelettrico NON prosciuga il fiume, anzi, il tratto di fiume OGGI prosciugato da un intervento umano poi abortito, avrebbe nuovamente acqua e si eviterebbe il passaggio delle canoe nel tunnel, oggettivamente rischioso, soprattutto considerando che le gole del Trebbia sono un tratto percorso spesso da principianti e, in estate anche da bagnanti coi materassini.
Parlare di ben altro è anche citare il solito fotovoltaico come alternativa e panacea. L’energia annua producibile secondo il progetto corrisponde (in teoria) a quella che produrrebbe un campo fotovoltaico da oltre 40.000 m2 (quattro ettari, poi parliamo di consumo del territorio). Va poi detto che il fotovoltaico produce solo di giorno e quasi solo in estate, mentre l’idroelettrico in Appennino produce giorno e notte, principalmente tra l’autunno e la primavera. I kWh non solo si contano, ma si “pesano”.
In generale, poi, le fonti rinnovabili non vanno confrontate con altre rinnovabili, ma con il termoelettrico. La produzione attesa a San Salvatore consentirebbe di risparmiare 1.250 TEP (tonnellate di petrolio equivalente) all’anno, che corrispondono, grosso modo, alla benzina che io consumerei in 1.250 anni percorrendo 15.000 km/anno in automobile.
E poi pensiamoci: un laghetto di acqua ferma con uno scivolo potrebbe servire per organizzare corsi di canoa, boater cross, gare di discesa sprint. Allo scarico delle turbine si potrebbero piazzare delle porte da slalom o realizzare uno spot per il rodeo, insomma potrebbe essere un elemento di rilancio per le attività canoistiche in valle.
Ora copritemi pure di insulti, parlate d’altro, fate come volete. Basta solo che non insinuiate che io abbia qualche interesse personale nel progetto, perché non è, ovviamente, vero.

Maurizio (Tric)

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Mi sembra ingenuo se non patetico, pensare che in Italia si possa veramente realizzare uno sbarramento compatibile con l'ambiente circostante e sopratutto con un vero ed efficiente scivolo per noi poveri, miseri, pochissimi canoisti.
Vedi Aveto, l'avevano pensato, ma alla fine ....  Anche il percorso di risalita per i pesci, inserito nel progetto a San Salvatore, ci hanno detto, è mal pensato e non sarebbe utilizzabile dai poveri pesci.
Piuttosto, l'UNICA proposta sensata, se veramente ritenete così pericolosa la galleria,  sarebbe quella, prospettata dai comitati di protesta, di far saltare il vecchio sbarramento e far tornare il fiume come era. (Io sarei disposto a raccogliere fondi per finanziare il risanamento).
Oramai sono maturi i tempi per cominciare a togliere gli sbarramenti da fiumi e torrenti, NON di farne altri.
La domanda di energia elettrica è, e sarà in calo in futuro, sopratutto se continueremo a promuovere l'efficienza energetica, risparmio, reti intelligenti ed altre forme di energia rinnovabile.
Se continuano a richiedere i permessi per le centraline è SOLO e SOLTANTO per prendere incentivi e soldi facili.
Salutoni
Tric

Giuseppe Coduri

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Certo, sono ingenuo e patetico infatti mi baso su ciò che è stato scritto nel progetto.
Nel progetto ci sono sia la scala di risalita, sia lo scivolo per le canoe (c'erano sul progetto in Aveto, o se ne era solo parlato?). Dici che la scala è mal progettata? può essere, ma basta correggere il progetto e realizzarla in modo che sia efficace. Non ci crederai, ma esistono scale per pesci che funzionano. lo scivolo per le canoe, per come è disegnato nel progetto, convince poco anche me; ma basterebbe proporre opportune correzioni al progetto per ottenere un risultato soddisfacente, in fondo è solo questione di pendenze e larghezza dello scivolo.
L'UNICA (sic.) proposta sensata (?) secondo te è di far saltare lo sbarramento. Scusa ma anche a un ingenuo come me pare difficile raccogliere i fondi necessari per un'opera del genere (giusto a titolo indicativo, i costi di dismissione calcolati a progetto ammontano a oltre 80.000 € + IVA, contando la pista di accesso per i mezzi che sarebbe già realizzata). Faccio poi sommessamente notare che l'intervento che proponi richiederebbe la pista di accesso per i camion, gli escavatori, l'intorbidimento delle acque, la chiusura della galleria, insomma tutto ciò che ha motivato le proteste contro il progetto, con la sola differenza che alla fine non avresti la produzione di energia (mah?).
Sul fatto che la domanda sia in calo sono d'accordo, ma, spero, non sarà così per sempre. Comunque la domanda di energia continuiamo a soddisfarla, nonostante l'importante aumento delle rinnovabili negli ultimi anni, prevalentemente con combustibili fossili, se a te va bene...

Comunque le tue argomentazioni non toccano i punti da me segnalati, ma si limitano a dire che gli interventi previsti a progetto non saranno realizzati o saranno realizzati in modo difforme dal progetto. Segnalo, per chi ha la pazienza di andare a guardarsi gli elaborati di progetto, che nelle integrazioni ci sono dei fotoinserimenti che evidenziano specificamente il passaggio per le canoe (con anche i canoisti disegnati).
Con ragionamenti come i tuoi, caro Maurizio (talebano n. 2)  non andiamo lontano.
Saluti.

maurizio bernasconi

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I pesci che soffrono delle piene improvvise sono soprattutto le trote fario e le iridee cioè quelle povere creature a crescita rapida inserite artificialmente dagli stessi pescatori. La trota marmorata e il temolo, endemiche dei fiumi sani, non temono nulla soprattutto se le piene sono naturali e arrivano nel periodo stagionale normale e se l'alveo non è alterato da troppe sponde artificiali.
Potrei seguirti certamente in un'analisi scrupolosa e dettagliata dei progetti, andremmo avanti all'infinito a sezionare il problema, ma la vita è breve ed è l'unica occasione per realizzare una cosa fondamentale (intorno alla quale potresti informarti, se vuoi, visionando su You tube i filmati di Rocco Bruno) che esula dai temi di questo forum.
Krisnamurti diceva che l'analisi genera la paralisi. Quindi se ti diverti a spaccare il capello in 4... peggio per te.
Adesso ti racconto una storia... sempre per stemperare.
Nel 1972 Andrea Alessandrini, laureato in geologia, spiegava ai suoi discepoli le rocce scistose e perché quella diga di S. Salvatore era stata lasciata a metà: era una boiata. All'epoca il manufatto si conservava piuttosto bene e durante il laborioso trasbordo con le canoe da discesa Andrea fece notare agli yuniores che si incasinavano laboriosamente con le canoe in spalla, una crepa o fessura o forse cedimento sottile. Nella crepa poteva passare al massimo una lucertola e nessuno l'avrebbe notata. Ebbene il nostro geologo campione di canoa fece lì per lì un vaticinio e disse che entro 50 anni la spaccatrura si sarebbe allargata e infine tutta la diga sarebbe magnificamente crollata. Oggi sappiamo che la profezia è quasi realizzata e che basterebbe chiudere con 4 sassi l'ingrasso della galleria per veder ripulito il trebbia completamente.

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Dovevo essere sul Candigliano ora, mentre esce questo intervento avevo finito la discesa, ma la stanchezza di questa settimana e il lavoro arretrato hanno avuto il sopravvento e non me la son sentita di affrontare un viaggio di 450+450 km.

Allora entro in questa discussione, ma avviso che sceglierò un basso profilo.

Maurizio, sei sicuro che ci siano rocce scistose in Val Trebbia? Sono quasi tutte sedimentarie, calcari ed arenarie e c'è qualche rara ofiolite, che è di origine magmatica. Di origine metamorfica (scistosa) qualche rarissimo argilloscisto, ma è davvero rado. Siamo così sfortunati da averlo proprio in quella zona?:

http://www.altavaltrebbia.net/v/rocce.htm.

Bisognerebbe andare a vedere da vicino nella zona dove dovrebbero costruire la centralina, ma da quel che mi ricordo, c'è solo una piccola sorgente che butta fuori anidride solforosa (e si sente eccome se si va proprio vicino alla montagna) in prossimità della diga.

Eppoi, e qui mi rivelo, se dovessero sistemare quella porcheria di diga di San Salvatore che taglia di fatto il fiume e che crea quella brutta galleria, ordinata dal Duce, ci sarebbe solo da guadagnarci! L'ho scesa decine di volte e, a parte il thrilling, è anche rischiosa, così al buio e con quel ritorno a metà, dove proprio non c'è alcuna luce. Che la chiudano che è meglio, con buona pace dei chirotteri.

Per ciò che riguarda lo sfruttamento energetico, traducete quello che penso qua sotto a piè della mia pagina. Realismo ci vuole, non idealismo.

E in ogni caso, ci sono diversi modi di realizzare sbarramenti.  L'impatto ambientale è cambiato ai nostri giorni. Guardate quest'altro link con le pagine che si aprono:

http://www.dameffects.org/

Oggi gli sbarramenti si fanno come in ultima pagina.

Per finire, come ho già detto in un topic di alcuni anni fa, sempre su questo forum, ricordo il filmato del tentativo di far saltare la diga a metà degli anni '70. Venne solo incrinata e il risultato della nullità di quell'intervento è ancora evidente. La diga, o il suo scheletro, sono ancora al loro posto. Quindi, o si butta giù bene o si fa una diga per centralina elettrica fatta bene, come l'ambiente e la società richiedono. Così è una merda, in una parte meravigliosa della valle!

E per ora basta così. Ma ho diversi argomenti da riferire. Vedremo come si svolgerà la discussione.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Ino

  • Gedino Anziano
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  • Pagaiate.... Gente Pagaiate!!
 


Avete mai guardato con attenzione quell'aborto di diga, fatta in fretta e furia per la visita del duce?
Se guardate tra le spaccature noterete che l'armatura del cemento è fatta con pali di legno, e solo un folle può pensare di costruirci uno sbarramento sopra. allego foto.   
Saluti Ino
"Gente d'Acqua" gente che ama andar per fiumi, gente che vive la natura, gente che si diverte.

Giuseppe Coduri

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Ciao, rispondo velocemente agli ultimi interventi.
Maurizio, so poco o nulla di pesci e confesso di non avere molto coltivato le filosofie orientali, ma prendo per buono il tuo assunto, modificandolo così: la vita è breve e non si può correre dietro a tutto, quindi se devo protestare contro qualcosa, preferisco oppormi a una centralina che minaccia di prosciugare un torrente alpino, piuttosto che a un progetto, come questo del Trebbia, di cui vedo quasi solo aspetti positivi.
Vittorio, la chiusura del tuo messaggio ha il dono della sintesi e dell’efficacia, la tua definizione della situazione attuale è davvero icastica.
Ino (è il tuo nome?) ho visto la foto; il fatto che ci siano dei pali in legno nel getto di cemento non vuole, di per sé, dire molto. Se non ricordo male, le dighe in cemento sono spesso poco o per nulla armate, in quanto sono studiate per far lavorare il calcestruzzo prevalentemente in compressione (il ferro di armatura serve quando il cls lavora in trazione/flessione/torsione). Prova ne è che la diga, incompleta  e malfatta come dici tu, è ancora lì dopo quasi cento anni, innumerevoli piene e un tentativo di abbattimento con l’esplosivo.
Ripeto quanto ho detto precedentemente: a meno di instabilità geologiche di cui non ho notizia (che comunque non si sono manifestate sinora) esistono tecniche per realizzare tranquillamente il manufatto.
Per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente e sulle nostre care attività canoistiche, a me pare che i vantaggi superino abbondantemente gli svantaggi. Son volate parole grosse, accuse, insinuazioni, si è parlato di pesci, pipistrelli, Krisnamurti, ecc. ecc., ma su questo specifico punto nessuno mi ha detto qualcosa…

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Allego due foto della diga del Trebbia a San Salvatore, prese ieri alle ore 11.30. Questo per evidenziare ai lettori la situazione attuale della diga nel contesto fluviale.  (Poi il sotttoscritto se n'è andato a scendere la parte alta del Trebbia con la sua canoa nuova di pacca che va benissimo...).
Vi ho collocato le foto della gola nel suo complesso. La diga appare semicoperta, e quando l'acqua scavalca la stessa, la condizione di portata del fiume è di piena. Nella seconda foto si vede sulla destra in basso lo scarico della galleria che by-passa la diga, ed è evidente anche qui la condizionie di piena del fiume. L'acqua esce sempre dalla galleria, anche in  condizioni di morbida (la morbida, in idromorfologia, è la condizione di regolare deflusso dell'acqua del fiume con portata abbondante, ma non eccezionale, come è nei periodi umidi primaverili e autunnali), ed è nella situazione di morbida che viene percorsa dai canoisti. La condizione di portata di piena è a rischio per noi canoisti a causa della presenza circa a metà della galleria di un rullo per tutta la larghezza della stessa. Non si vede ma si sente e al buio totale è davvero problematico. 
Provate ad immaginare che meraviglia sarebbe questo tratto di gola senza questo scheletro orripilante!Oppure, in alternativa, se ci fosse una centralina idroelettrica, come progettato, a basso impatto ambientale. La mia classifica è:  la prima soluzione, ovviamente, la migliore in assoluto, poi c'è quella con la una centralina idroelettrica a basso impatto ambientale e per ultima la attuale situazione che è una porcheria.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Vittorio Pongolini

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...e inserisco altre due immagini, (con buona pace di CKItalia..). Sono anche queste eloquenti dello stato delle cose.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Ino

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  • Pagaiate.... Gente Pagaiate!!
Io non ho foto recenti, come quelle di Toio..ma quardate come sarebbe il trebbia senza la diga.
Saluti Ino!
"Gente d'Acqua" gente che ama andar per fiumi, gente che vive la natura, gente che si diverte.

Giuseppe Coduri

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Complimenti, la foto è un documento interessante. si riferisce evidentemente al periodo della costruzione della vecchia diga. in basso sembrerebbe di riconoscere macchinari di cantiere mentre mi chiedo se esista ancora la casetta lungo la strada di accesso. Io non l'ho mai notata, ma se c'è ancora, sarà sicuramente avvolta dalla vegetazione.
Certo il Trebbia senza dighe, come tutti i fiumi, sarebbe più bello; ma credere/sperare che qualcuno metta i soldi necessari al semplice ripristino del fiume, a mio avviso, è da ingenui.
O si lascia tutto così, con i problemi e i rischi che comporta questa strada (quasi tutti quelli che hanno scritto qui hanno ricordato disavventure vissute nel tunnel) oppure si consente a chi ha voglia (e soldi da investire) di rifare la diga, mettere la rampa per le canoe e, sissignori, anche guadagnarci.
Quelli che ne sanno la chiamano win win situation.

Ino

  • Gedino Anziano
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  • Pagaiate.... Gente Pagaiate!!
Forse oggi siamo giunti alla fine della discussione.  :D
Saluti!  Ino.
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Luciano Bovo

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Mi domando il perchè ogni anno si assiste a scompa >:( >:(rse programmate di fiumi, in nome di un falso progresso a base di colate di cemento, quando si può avere molto di di più da energie che ormai sono arcinote ma che a troppi danno fastidio, ...Domando scusa siamo in Itaglia.

Luciano Bovo

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Ed intanto il Dora se ne andato  :'(  ...il Trebbia per quest'anno va, poi?

Giuseppe Coduri

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Evviva, grida il sincero ambientalista. Tutto rimarrà com’è; la meravigliosa diga rotta vintage, il fiume secco per trecento metri dieci mesi all’anno, i canoisti continueranno a passare nella galleria o saltando dalla diga e speriamo che nessuno si faccia male ancora per cento anni.
Tuttavia.
Ho letto l’articolo e sono rimasto un po’ confuso: devo aver letto il progetto di un’altra opera.
1.   Si dice che la nuova diga allagherebbe tutto il meandro di San salvatore. Allora non sarà alzata di due metri, ma almeno di venti. Se qualcuno avesse avuto la pazienza di leggere gli elaborati di progetto, avrebbe visto che l’innalzamento della diga di DUE metri, oltre a non allagare minimamente la zona agricola/boschiva del meandro, modifica significativamente la larghezza dell’alveo (cioè dell’area bagnata dal fiume) solo durante periodi di magra estiva. Ma gli ambientalisti e i giornalisti sono uomini d’onore e se hanno detto che il meandro sarebbe allagato, sarà così.
2.   Si dice che l’alveo del fiume è incontaminato, ma io ricordo una diga rotta, una galleria che prosciuga il fiume per trecento metri. Ma gli ambientalisti e i giornalisti sono uomini d’onore e se dicono questo, probabilmente sono io che ricordo male.
3.   Si dice che la centrale è un edificio di 600 metri quadri, io ho visto le planimetrie e sono 10x15 metri in pianta, che a me risultano 150 metri quadri. Ma gli ambientalisti e i giornalisti sono uomini d’onore e se dicono questo, probabilmente sono io che sconosco l’aritmetica.
4.   Il piazzale per gli automezzi sospeso su pali è in realtà un leggero allargamento della pista di accesso ed è su pali perché sotto è prevista la vasca di carico, questo elemento si troverebbe alla medesima quota del tetto della centrale, a circa dodici metri dal pelo dell’acqua. Non sicuramente una delle sette meraviglie del mondo, ma nemmeno una cosa drammatica.
Sarà che sono un bastian contrario, ma l’unanimità dei politici nel condannare il progetto mi fa pensare più ad una disperata ricerca del consenso che ad una scelta basata su questioni tecniche.
Ho poi visto gli interventi di Luciano Bovo, che con linguaggio competente ci segnala come sia possibile ottenere lo stesso da altre energie arcinote. Io, ingenuo, credo che l’unica alternativa praticabile per fare energie rinnovabili in quella zona sia il fotovoltaico. L’ho già detto: per fare la stessa quantità di energia* occorrerebbero, solo per lo spazio occupato dai moduli, oltre 40.000 metri quadri, considerando lo spazio da lasciare per evitare ombreggiamenti reciproci, le cabine MT o (a seconda dei casi) la stazione in alta tensione, l’elettrodotto, ecc. si potrebbe arrivare tranquillamente a 60.000 metri quadri.
Ma Luciano dice bene, queste cose a troppi danno fastidio. È il solito complotto, saranno i massoni, i poteri forti, le multinazionali, Bilderberg, gli alieni, la Goldman Sachs…

L’alternativa vera al progetto sarà continuare a bruciare ogni anno 1.250 tonnellate di petrolio, che avrebbero potuto essere risparmiate. Evviva l’ambiente.

* Attenzione poi: tra i kWh uno non vale uno: il solare produce solo di giorno, mentre l’idroelettrico produce giorno e notte, maggiormente, in questo caso, quando il solare non rende. Ai fini della stabilità del sistema elettrico è meglio un idroelettrico come quello in progetto, che un ennesimo fotovoltaico.

maurizio bernasconi

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Evviva, grida il sincero ambientalista! Tutto rimarrà com’è; la meravigliosa diga rotta vintage, il fiume sotterraneo e interessante per trecento metri; i canoisti continueranno a passare nella galleria o salteranno... evviva concordo... in attesa che il fiume si sbarazzi presto dei rimasugli dell'ostacolo. Nel frattempo avremo imparato a vivere con uno stile diverso e parsimonioso. A cosa servono gli elettrodomestici, l'aria condizionata e la luce a giorno su tutta la pianura padana anche di notte se poi non ci resta neppure l'ultimo rigagnolo per sguazzare. Un rigagnolo che in questo caso Heminguay annovera fra i più splendidi paesaggi al mondo? Diabolico tra l'altro è proprio il perseverare. Ma c'é gente che la diga ce l'ha dentro. Ha in corpo un segmento di calcestruzzo che davvero farà fatica a espellere dall'altra parte. Come un eccesso egoico di intelligenza mentale mal catalizzata.

maurizio bernasconi

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E non è vero che tu non abbia ricevuto risposte alle ragionevoli osservazioni che avevi messo in campo.
Facciamola finita con l'ansia da blak out. Le soluzioni sono mille. Si tratta di riorganizzare e semplificare il sistema. Per esempio, lo sviluppo delle tecnologie per la produzione di elettricità a celle solari con materiali a base di ossidi di rame e fosfati di zinco, rendono sempre meno necessario l'utilizzo delle costose terre rare, possono rendere economicamente obsolete le centrali a combustibili fossili entro i prossimi vent'anni.

renzo monelli

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Perdonatemi se mi permetto ma devo proprio dire che qualsiasi cosa si creda, leggere le vostre informate e colte diatribe (Coduri vs Bernasconi), oltre ad alleggerirmi il peso delle giornate per qualche attimo, mi dà la sensazione che davvero la politica potrebbe essere diversa, perchè di gente in gamba ce n'è ancora. Per quanto io penso, purtroppo, nutro un legittimo sospetto nei confronti di progettisti e costruttori che nel corso degli anni hanno dato ampia e inveterata prova di disprezzo per la natura e per l'incolumità stessa delle persone.
Cordialmente,
Renzo Monelli

Giuseppe Coduri

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Grazie Maurizio, mi hai tolto un peso. ora sono molto più sereno.

Però potevi dirla prima questa del fosfato di zinco; mi hai fatto fare la figura del retrogrado cementificatore, mentre la soluzione dei nostri problemi era a portata di mano. :-X

saluti e buone pagaiate a tutti.

PS Renzo, per quanto riguarda la mia persona, le tue lodi mi paiono esagerate, quindi molto gradite. Attenzione però al "legittimo sospetto", chi per primo lo aveva evocato non sta passando un gran momento.
Più che il sospetto consiglio di coltivare il dubbio, quello sì, sempre legittimo.

Ino

  • Gedino Anziano
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  • Pagaiate.... Gente Pagaiate!!
Visto che la parola fine, non è stata ancora scritta (Purtroppo).
Posto ancora una foto, che mostra lo stato della diga..la foto è del secolo scorso.
"Gente d'Acqua" gente che ama andar per fiumi, gente che vive la natura, gente che si diverte.

Giuseppe Coduri

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Ciao Tric, non volevo più scrivere su questo tema, ma il tuo messaggio mi spinge ad un ultimo intervento, nel quale riprendo i tuoi punti:
1.   Per me l’intervento, come risulta dal progetto, migliora lo stato del luogo e anzi, presenta delle opportunità interessanti. Vorrei discutere di questo, invece mi pare che la protesta sia solo legata ai sospetti su eventuali secondi fini e altri scenari catastrofici. Io vorrei che i movimenti ambientalisti discutessero nel merito di ogni progetto e poi, giunti ad un accordo soddisfacente, vigilassero sul rispetto dei patti, non alzando barricate su tutto “a prescindere”.
2.   In effetti col fosfato di zinco risolveremo tutti i problemi, quindi è inutile continuare a parlare di fabbisogno energetico ed altre amenità.
3.   Voi ambientalisti siete talebani e lo sarete fino a quando continuerete a pensare che il mondo si divida tra ladri e onesti, che basti mettere questi ultimi al potere per far funzionare tutto, mentre sono le regole (e il modo in cui vengono applicate) a trasformare i primi nei secondi e (ahimè) viceversa. Fino a quando sarete convinti che imprenditori e politici siano “ipso facto” delinquenti, che ogni intervento umano sia sempre uno sfregio per l’ambiente, sì, per me sarete sempre talebani.
4.   Lo ripeto, le maggioranze “bulgare” mi fanno sempre dubitare, se poi l’informazione è distorta come nei vari articoli di giornale: “meandro allagato”, “grattacielo di 27 metri”, “edificio di 600 metri quadri”, “luoghi ora incontaminati” si conferma l’impressione. Caro Tric, sicuramente hai letto il progetto e sai quante menzogne hanno scritto sui giornali. La verità, quella sì, andrebbe difesa col furore dei talebani.
Ho aderito in passato a iniziative per la difesa dei fiumi, anche per il Trebbia; ma questa volta non firmerò.
Saluti a tutti.

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Mi ritrovo a scrivere in un topic in cui non volevo. Sabato, oltre a Francesca, sull'Oglio, (ma Dio mio, aveva 13 anni... mi vien da piangere...) ci ha lasciati anche David, un istruttore di sopravvivenza. E dove è successo il tragico fatto? Appena sopra la Galleria del Trebbia e la carcassa della Diga di San Salvatore. Il Trebbia era pieno e la Galleria, in questo stato, è come un lunghissimo sifone. La Diga strabordava peggio delle mie foto di cui sopra.
Stiamo qui a discutere sugli aspetti di impatto ambientale vs. quelli energetici e un 26enne che è scampato agli eccidi del Rwanda viene a morire in Val Trebbia! Allora, dov'è la ragione?!? Che quelle diga + galleria sono due porcherie mortali! Tutti dobbiamo fare qualcosa perché non rimangano lì, altroché!!! Come ho scritto al mio primo intervento, o le tolgono e chiudono completamente o ci facciano una centralina con sistemi di sicurezza; così sono una trappola mortale!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Giuseppe Coduri

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Non so, Vittorio, se la la diga rotta e la galleria abbiano avuto un ruolo nell'incidente di cui parli (la vittima era un escursionista finito nel fiume forse per una caduta).
Certamente però sono due pericoli oggettivi, a maggior ragione se si considera che quel tratto del Trebbia è considerato per principianti e la complessità del trasbordo invita molti ad assumersi qualche rischio in più.
Comunque a quanto risulta dai commenti sin qui pervenuti sul tema, pare che la maggioranza dei canoisti preferisca che le cose rimangano nello stato attuale, amen..

Ciao.



Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Ho parlato con Valerio Zacchi. Egli ha saputo che il povero David è affogato nello stramazzo dello scheletro della diga. C'è rimasto dentro.
Io credo che dai canoisti, se le autorità della valle non lo faranno, deve partire una azione per rimuovere quelle due schifezze.
Se nulla sarà fatto né in termini di rimozione della diga, né in termini di costruzione di una centralina,  sono pronto a effettuare una sottoscrizione per eliminare quel maledetto scheletro assassino e quel by pass sifonato (galleria): metto volentieri duemila (2.000) euro per iniziare a provvedere alla rimozione totale della diga di San Salvatore (me li ha fatti risparmiare il CCM, ché non ne ha voluti più del doppio dal sottoscritto). E' una causa molto nobile verso il Trebbia, uno dei fiumi per canoa più belli d'Italia.
Vediamo fin dove porta questa sottoscrizione.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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Antonio Fierro

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concordo e sottoscrivo
Antonio
Canoa Club Brescia

Luciano Bovo

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Appoggio pienamente l'idea di Pongiolini, ciò che l'uomo ha fatto (male) venga tolto per sempre data la sua ben nota approsimazione nell'effettuare interventi oppure opere a senso compiuto, si vede e lo si sa bene cosa c'è nel Trebbia, e molti fiumi Italiani,  Ma ci voleva una Disgrazia?Mi immagino ora i Titoli dei giornali...cari giornalisti, prima dov'eravate?Denis Riposa in Pace...poi ieri sull'Oglio.....13 anni.Basta basta.

Luciano Bovo

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Sarà che leggo con un marasma dentro, mi scuso se ho sbagliato nome, Ciao DAVID!

Luciano Bovo

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Caro Bernasconi, posso garantirti che le obsolete dighe non sono altro che speculazione, e non si parla di vent'anni,diciamo il contrario, che è vent'anni che i progetti sono nei cassetti, o nei tagliacarte, per togliere la spina dal fossile, come hai giustamente detto tu, ci sono le energie Pulite che ormai hanno un rendimento altissimo, e non dimentichiamoci del Geotermico, che da solo potrebbe essere una fonte tra le maggiori, purtroppo bisogna rimuovere le mentalità dei fossili che detengono l'attuale Energia che causa solo(solo?)  per inquinamento 67 morti al giorno,ma a qualcuno si vede che fa comodo, qualcuno ha il coraggio di dire che serve un catafalco(Enel un disavanzo di 2.000.000.000 di euro Dichiarati!) che ricicla le scorie di inceneritori, anch'essi che spuntano come funghi, in nome di progresso-regresso, mentre il tutto può essere riciclato, (servono link?), trasformando il tutto in cemento, di basso costo, e le scorie di produzione del sig. cemento dove vanno? Continuo?

maurizio bernasconi

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Gentile Luciano Bovo, non ho capito un acca del tuo post. Forse volevi rispondere a qualcun'altro. Ti dichiari emotivamente un po' stravolto. Dev'essere una congiuntura astronomica, perché non sei l'unico. Ma le ventate stagionali di sentimentalismo rivelano dei fondali troppo limacciosi per i miei gusti. Trovo che occorrerebbe una misura di disciplina mentale.
Con un minimo di sensibilità ambientale e pochissimo sforzo economico il Comune di Bobbio (o Marsaglia) avrebbe tolto di mezzo quel coso da decenni, invece di mandare il Sindaco con la medaglietta alla gara di canoa oppure decantare "Patrimoni dell'umanità" e "Quant'è bella la mia valle" in versione più o meno patinata.
Ovvio che chiunque lo leverà di mezzo, senza farlo diventare una scusa invereconda per costruirci una centrale elettrica, farà bene. Colgo l'occasione per allegare nel post successivo un riassuntino telegrafico sulla logica generale del mini-idroelettrico che ho scritto per un'altra situazione.

maurizio bernasconi

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Già nel 1950 l'ing. Omodeo, massimo artefice
dell'idroelettrico nazionale italiano, avvertiva che in questo settore
tutte le opere di grande rilievo industriale erano state realizzate,
dalle Alpi alla Sardegna ai bacini silani. Tutto quello che avremmo
costruito in seguito avrebbe avuto un costo ambientale crescente e
sproporzionato. Dopo sessant'anni nei quali non si è mai cessato di
erigere dighe grandi e piccole su ogni corso d'acqua, possiamo dire che
la distruzione sistematica di tutti i fiumi e torrenti è quasi
completata. In un contesto di desertificazione crescente e di grande
concorrenza fra gli usi plurimi dell'acqua dolce: potabili, irrigui,
connessi alla depurazione e diluizione degli scarichi civili e
industriali, assistiamo oggi a un massiccio intervento di sovvenzioni e
agevolazioni pubbliche mirante a sviluppare ulteriormente lo
sfruttamento delle energie rinnovabili. Questo potrebbe avere utilità
unicamente verso il miglioramento dell'efficienza degli impianti e il
ripristino di centraline storiche dismesse. Al contrario accade che
attraverso l'insistente sollecitazione degli operatori finaziari del
settore, gli Enti locali, sempre in difficoltà economiche, sono
fortemente invogliati ad approvare e promuovere impianti idrolelettrici
del tutto privi di efficacia e dignità industriale. Questi impianti
incidono proprio sui segmenti di asta fluviale residuali, su torrenti e
rii spesso piccolissimi, con portata fortemente irregolare o
temporanea, esclusi dallo sfruttamento proprio per lo scarso interesse
produttivo o per la pericolosità potenziale delle opere, e restano gli
unici corsi d'acqua in condizione di naturalità. Questo recente
"sviluppo" del cosiddetto mini-idrolettrico è supportato da un apparato
ideologico dove "energia pulita" si unisce ai concetti di piccolo e
rinnovabile, distorcendo del tutto le intenzioni di quanti avevano
concepito inizialmente tali presupposti. Come in ogni altro campo si
osserva completa mancanza di programmazione e visione d'insieme.
L'acqua dolce corrente è la risorsa più preziosa che esiste sulle
Terra, tutti gli indicatori economici la indicano da tempo come il vero
oro bianco del futuro. La sua conservazione è legata alla conservazione
dell'ambiente fluviale e montano. Centinaia di progetti sono sul punto
di completare il loro iter autorizzativo e verranno realizzati in tutte
le regioni italiane. In questo contesto al posto di sovvenzioni sarebbe
meglio parlare di moratoria.

maurizio bernasconi

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Beh, alla fine anche una piccola buona notizia per il Trebbia. E' di questi giorni una nuova convenzione tra Regione Emilia Romagna e Regione Liguria nella quale si concede un rilascio un pochino maggiore dal Bacino del Cassengheno nei periodi estivi di siccità. E, incredibile a dirsi, anche dei controlli non meglio precisati sui deflussi. Per altro, vivendo a Genova me ne accorgo tutti i giorni, gli sprechi della preziosa acqua che dal Trebbia viene dirottata a Genova sono capillari ed enormi. La rete idrica in ferro o piombo lascia parecchio a desiderare e spesso si assiste a perdite per giorni nelle strade. Inoltre le parrocchie, le scuole, gli Enti pubblici, molti condomini, aziende e privati (i potenti?) si giovano di contratti a forfait e senza contatore e si lasciano correse acque libere dai tetti in centinaia di vecchi impianti di riscaldamento nel centro storico. Vedere per credere, il problema riguarda anche immobili municipali e musei.

Luciano Bovo

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Bernasconi sarò sintetico, le dighe sono soldi della mafia riciclati in tutti i modi , non servono a nessuno, da anni, c'è l'energia alternativa che ormai ha raggiunto livelli d'efficenza elevati, che non mi si venga a dire che sono "antiestetiche",però danno fastidio.Con ciò volevo affermare ciò che avevi scritto in un post precedente che affermavi che costruire le dighe nel nome di falsi black-out è una bufala.Situazioni emotive o astrali non c'entrano un bel niente .La Mia era una denuncia dello stato attuale che ci troviamo,che è il risultato di anni di puro menefreghismo all'Italiana.

Luciano Bovo

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Se Io Sono Talebano, Coduri  tu chi sei?

maurizio bernasconi

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Scusa Luciano, forse eravamo più d'accordo di quanto avessi capito. Lasciamolo tranquillo Coduri, è in giardino che gioca con la ruspa. Quanto alle energie cosiddette pulite purtroppo, oltre alle implicazioni mafiose nell'eolico, devo segnalarti che esistono anche altri problemi. Sempre nell'eolico, la falcidia degli uccelli, soprattutto migratori notturni e i rapaci. Nel fotovoltaico, il problema della dismissione dei pannelli che sono difficilissimi e costosissimi da riciclare e la distruzione di terreno agricolo, infatti i coltivatori, è successo specie in Puglia, quando non riescono a ottenere il minimo di reddito con l'agricoltura, preferiscono cedere agli affaristi elettrici sovvenzionati dalle nostre bollette. Tuttavia altre idee innovative continuamente si affacciano e alcune, se solo non venissero ostacolate dal meccanismo monopolistico dei brevetti, potrebbero funzionare. Sempre comunque sarà il risparmio la chiave di volta del cambiamento epocale (meglio dire eventuale) del nostro sistema di vita.

maurizio bernasconi

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Giuseppe Coduri

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La disgrazia capitata a David ha riacceso l’interesse su questa discussione. Avevo sollevato già il problema della pericolosità dei manufatti della vecchia diga, poi appoggiato da Vittorio, che ringrazio.
David è annegato sotto la diga, a quanto pare. Ma senza casco, salvagente ed abbigliamento termico, a nuoto nel Trebbia in piena avrebbe potuto annegare comunque, anche senza la vecchia diga.
Vittorio propone una sottoscrizione per rimuovere la diga rotta e chiudere la galleria, mettendo in sicurezza il tratto di fiume. Non sono un esperto di questo genere di lavori, ma ho letto il progetto della famosa centralina, nel quale i lavori di ripristino a fine vita dell’impianto erano quotati in, mi pare, 90.000€ circa.
Valutazione che però non tiene conto della riattivazione della pista di cantiere, già computata (nel caso di realizzazione della centrale) nei costi di costruzione, nonché tutta le spese tecniche di progettazione, ecc..
Sommessamente, poi, ricordo ai fieri oppositori alla centralina che il viavai di camion, la pista di cantiere, le ruspe, acque torbide durante gli scavi, inevitabili per qualsiasi intervento, sono tra i motivi del fronte del no alla centrale.
Vittorio, davvero ritieni possibile raccogliere tutti questi soldi con una sottoscrizione tra canoisti? No, credimi, rimarrà tutto così e speriamo solo di non dover leggere di altri incidenti in futuro.
Due Parole infine per i talebani Bernasconi e Bovo, che hanno “osato” nominarmi invano.
Bernasconi, Segnali le magagne dell’eolico e del FV, denunci il business degli incentivi. Comunque, almeno per il FV a terra, la “pacchia” è finita: il combinato disposto di incentivi bassi e prezzi di borsa elettrica in forte calo, soprattutto nelle ore centrali del giorno, rende poco appetibili gl’impianti pensati per la vendita alla rete. Vari progetti, già autorizzati ed ammessi agli incentivi, molto probabilmente non saranno realizzati. Rimane, a certe condizioni, la convenienza del fotovoltaico per autoconsumo (sui tetti dei capannoni industriali) anche senza incentivi. Bella la tua fiducia nel progresso della scienza, ma sostenere che nuove soluzioni già disponibili siano invece boicottate da oscuri interessi, è una teoria che non regge al rasoio di Occam. Interessante il tema della decrescita, da capire se declinata in aumento dell’efficienza (parità di fabbisogni e riduzione dei consumi) o se come pura e semplice riduzione dei fabbisogni (capire quali e di chi)
E a te, Bovo, che dire? Sarai un ambientalista, ma sei un vero flagello per l’ecosistema della lingua italiana. Non ho voglia di analizzare le tue affermazioni, anche perché non capisco quasi nulla di ciò che scrivi, ma una cosa voglio dirti: il rispetto dovuto di fronte alla morte di un ragazzo imporrebbe, se a lui ti riferisci, almeno di scrivere il suo nome correttamente.
PS se avessi una ruspa, non mi limiterei a giocare in giardino…

Maurizio (Tric)

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IL RICHIAMO DEL TREBBIA 2° PARTE.
Segnatevi la data data 8 - 9 giugno per ritrovarci tutti a San Salvatore, dove si terrà il secondo Round della manifestazione in difesa della valle e contro la centralina.
La prima giornata è stata purtoppo come sappiamo, funestata dalla sciagura avvenuta sabato sera e l'annullamento della discesa del Promokayak.
La nostra presenza è molto importante per rimarcare la necessità di impedire un ennesimo scempio e capire la reale fattibilità di rimozione dei resti della vecchia diga.
Purtroppo l'annegamento del ragazzo soccorritore è avvenuto in quel punto, ma, viste le circostanze, credo che sarebbe successo in qualsiasi altro punto del fiume. Io ero sotto al ponte di Bobbio poco dopo la scomparsa di David nelle acque in piena ed il ritorno che c'era in quel punto sarebbe stato comuenque fatale col buio e senza giubbotto.
Visto che si è tornati a parlare di lavori e sicurezza, ricordo quanto segnalato da Valentina sui pericolosissimi sifoni che hanno creato, SENZA nessuna segnalazione (forse ora hanno messo degli avvisi) sul Ticino per costruire il nuovo ponte a Vigevano, oltre ai pezzi di tubi di metallo che stanno man mano rotolando a valle trascinati dalle piene.
Siamo in italia e le società che svolgono i lavori se ne fregano bellamente dell'alveo dei fiumi ...
Comunque  sabato 8 giugno è previsto un raduno canoistico a Marsaglia, dopo la discesa si farà una pulizia del fiume, poi serata con buffet e musica a San Salvatore.
Mentre Domenica 9, vi sarà una discesa del fiume con ogni mezzo galleggiabile; parallelamente alle iniziative fluviali  vi saranno trek ed intrattenimento per bambini e adulti  e altro ancora.
A breve la locandina definitiva che stanno completando i Comitati promotori dell'iniziativa.
Saluti
Tric



Maurizio (Tric)

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IL RICHIAMO DEL TREBBIA 2° PARTE.
Ecco finalmente la locandina con le iniziative in Programma per l'8 e 9 giugno. (allegato).
 Qui sotto il progr. in formato testo.
L'acqua non dovrebbe mancare, sulle cime in alta Val Nure e Trebbia è scesa nuova neve.
Forza riempiamo il fiume e la valle ..
Tric
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Sabato 8
- Discesa in canoa
14.30: Marsaglia. Raduno canoistico presso Sports in Open
Space. Discesa in canoa fino a Bobbio con tappa a San Salvatore.
Arrivo ore 17,30 circa.
E’ possibile affittare le canoe e l’attrezzatura contattando Sports in Open Space: 338 9996287
- Richiamo fotografato
10.00: Piana di Confiente. Inaugurazione della mostra fotografica
Il richiamo del Trebbia, a cura dell’Associazione Convivio”
- Giochi per bambini
15.30: San Salvatore. Giochi per bambini. Caccia ai tesori naturali
del Trebbia a cura di Chicercacrea.
- Pulizia del fiume
Ore 17: San Salvatore. Prendiamoci cura del nostro fiume.
Puliamo insieme il greto del Trebbia
Serata nel borgo di San Salvatore. Buffet freddo a cura delle associazioni e piatti caldi preparati dal Ristorante La taverna di Rovegno.
- Musica: Musica delle 4 Province. Piffero e fisarmonica con Bani e Marion. Ensemble San Lorenzo, musica popolare
- Le stelle viste da vicino.
Ore 22: Come osservare i corpi celesti con il telescopio, a cura
di Renato Bersani e Marco Miserocchi del Gruppo Astrofili di Piacenza.
Domenica 9
- Discesa del Trebbia “come viene”
10.00: Marsaglia, spiaggia. Discesa del Trebbia fino a San salvatore con ogni tipo di mezzo autoprodotto (gommoni, camere d’aria, materassini, zattere, ecc...). Obbligatorio il giubbotto salvagente. Premiazione del mezzo più improbabile. Durante la discesa ristoro presso la spiaggia di Secchiello selvaggio offerto dal gruppo naturista PC NAT. (Possibilità di affittare mezzi ortodossi a Sports in Open Space: 338 9996287)
- Scopriamo un torrente!
10.00 San Salvatore. Discesa per bambini, ragazzi e genitori del torrente Curiasca da San Salvatore al Trebbia e risalita nel torrente, alla scoperta dei meravigliosi ambienti acquatici dei nostri torrenti con la biologa Giuliana Cassizzi di Scricciolando. Illustrazione delle tecniche di pesca no kill a cura di istruttori
Fipsas e Spinning Club. Rientro per le ore 13.00. Necessari stivali fino al ginocchio e zaino con vestiti di ricambio.
Info: Giuliana, 349 1236851
- Trekking alle grotte di San Michele
10.00: San Salvatore. Trekking per adulti e ragazzi. Risalita lungo il torrente Curiasca fino all’eremo di san Michele, fondato da San Colombano nel 615 d.C. Portare pranzo al sacco. Ritorno ore 16 circa. Info: Alfredo, 328 6660195
- Lezione di geologia a cielo aperto
10.30: San salvatore. La finestra tettonica di Bobbio: geologia e meraviglie di San Salvatore. A cura del prof. Giuseppe Marchetti.
- Break
13.00 Pranzo o snack a San Salvatore a cura del Ristorante La Taverna di Rovegno. Durante il giorno, in giro per il paese e giù sul greto, FONC, fanfara obbligatoria non convenzionale. Ottoni e percussioni.
- Canoa per i piccoli
14.30 San Salvatore. Avviamento alla canoa per bambini a cura del Canoa Club di Bobbio. Info: Bano 327 4327524
- Giochi per bambini
15.00 San Salvatore. L’acchiappafantasmi, giochi per bambini sul greto del trebbia, a cura di Chicercacrea (titolo da definire?)
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Ultima modifica: Maggio 28, 2013, 12:12:06 am da Maurizio (Tric)

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IL RICHIAMO DEL TREBBIA 2° PARTE.
Ecco finalmente la locandina con le iniziative in Programma per l'8 e 9 giugno. (allegato).
 Qui sotto il progr. in formato testo.
L'acqua non dovrebbe mancare, sulle cime in alta Val Nure e Trebbia è scesa nuova neve.
Forza riempiamo il fiume e la valle ..
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Sabato 8
- Discesa in canoa
14.30: Marsaglia. Raduno canoistico presso Sports in Open
Space. Discesa in canoa fino a Bobbio con tappa a San Salvatore.
Arrivo ore 17,30 circa.
E’ possibile affittare le canoe e l’attrezzatura contattando Sports in Open Space: 338 9996287
- Richiamo fotografato
10.00: Piana di Confiente. Inaugurazione della mostra fotografica
Il richiamo del Trebbia, a cura dell’Associazione Convivio”
- Giochi per bambini
15.30: San Salvatore. Giochi per bambini. Caccia ai tesori naturali
del Trebbia a cura di Chicercacrea.
- Pulizia del fiume
Ore 17: San Salvatore. Prendiamoci cura del nostro fiume.
Puliamo insieme il greto del Trebbia
Serata nel borgo di San Salvatore. Buffet freddo a cura delle associazioni e piatti caldi preparati dal Ristorante La taverna di Rovegno.
- Musica: Musica delle 4 Province. Piffero e fisarmonica con Bani e Marion. Ensemble San Lorenzo, musica popolare
- Le stelle viste da vicino.
Ore 22: Come osservare i corpi celesti con il telescopio, a cura
di Renato Bersani e Marco Miserocchi del Gruppo Astrofili di Piacenza.
Domenica 9
- Scopriamo un torrente!
10.00 San Salvatore. Discesa per bambini, ragazzi e genitori del torrente Curiasca da San Salvatore al Trebbia e risalita nel torrente, alla scoperta dei meravigliosi ambienti acquatici dei nostri torrenti con la biologa Giuliana Cassizzi di Scricciolando. Illustrazione delle tecniche di pesca no kill a cura di istruttori
Fipsas e Spinning Club. Rientro per le ore 13.00. Necessari stivali fino al ginocchio e zaino con vestiti di ricambio.
Info: Giuliana, 349 1236851
- Trekking alle grotte di San Michele
10.00: San Salvatore. Trekking per adulti e ragazzi. Risalita lungo il torrente Curiasca fino all’eremo di san Michele, fondato da San Colombano nel 615 d.C. Portare pranzo al sacco. Ritorno ore 16 circa. Info: Alfredo, 328 6660195
- Lezione di geologia a cielo aperto
10.30: San salvatore. La finestra tettonica di Bobbio: geologia e meraviglie di San Salvatore. A cura del prof. Giuseppe Marchetti.
- Break
13.00 Pranzo o snack a San Salvatore a cura del Ristorante La Taverna di Rovegno. Durante il giorno, in giro per il paese e giù sul greto, FONC, fanfara obbligatoria non convenzionale. Ottoni e percussioni.
- Canoa per i piccoli
14.30 San Salvatore. Avviamento alla canoa per bambini a cura del Canoa Club di Bobbio. Info: Bano 327 4327524
- Giochi per bambini
15.00 San Salvatore. L’acchiappafantasmi, giochi per bambini sul greto del trebbia, a cura di Chicercacrea (titolo da definire?)
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Luciano Bovo

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Coduri se piace passare per fessi, chi non la pensa  come te,o girare il le parole  nei miei riguardi, (dato che io ho segnalato scusandomi e postando il nome esatto dopo), pensa prima di scrivere con il tuo solito fare arrogante.CAPITO?

Luciano Bovo

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Comunque Coduri, questo è il sito dello sport che pratico, e mi piace esser  in armonia con lo frequenta, purtroppo capita che ci si scontri anche su tematiche che non ci vedranno mai in comune accordo. Accettiamoci così, come siamo,come viviamo, stop.

Giuseppe Coduri

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Luciano Bovo mi chiama nuovamente in causa, prima con un duro messaggio in cui mi accusa di essere arrogante e poi, in seconda serata, stempera i toni e scrive un nuovo messaggio in cui, se ho capito bene, ci invita ad accettarci come siamo, anche le nostre opinioni rimarranno diverse.
Sottoscrivo senz'altro il Bovo-pensiero n°2.

questo intervento ha però ridestato la mia curiosità su questo tema e chiedo:
1) qualcuno dei frequentatori del forum a partecipato al "IL RICHIAMO DEL TREBBIA 2° PARTE" e sa farci un resoconto? quanta gente c'era, che attività si sono svolte, di cosa si è parlato?
2) sapete dare degli aggiornamenti sulla situazione autorizzativa del progetto?

saluti a tutti

Luciano Bovo

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Coduri ----Grazie, e guarda bene che io il Nome l'HO Corretto. Ciao.

Giuseppe Coduri

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Caro Luciano, per me la questione è chiusa. Mi dispiace che la mia osservazione ti abbia ferito, ma spero che ti aiuti a non commettere più lo stesso errore in futuro.

Passando ad altro, mi sorprende il silenzio dei commentatori in merito alla manifestazione  "IL RICHIAMO DEL TREBBIA 2° PARTE".

Possibile che nessuno dei commentatori abbia partecipato? non ci sono articoli, resoconti sui media locali, nulla?

un saluto a tutti.

Giuseppe Coduri

Maurizio (Tric)

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Eccomi ...  Scusate, ma mi ero dimenticato di aggiornare il gruppo sulla questione.
Io ho partecipato al Richiamo del Trebbia del' 8 giugno, Non ho potuto effettuare la discesa del sabato, ma sono giunto la sera a San Salvatore in tempo per le manifestazioni sulla riva e per la festa serale, con concerto di musiche Folk locali,  balli - pizze - tortellini - salame etc ....
La domenica sono stato sui sentieri della valle Curiasca assieme agli inossidabili del gruppo organizzatore degli eventi.
Peccato per chi non si è fermato la sera del sabato.
Per quanto riguarda la centralina, l'unica notizia che è stata data, è inerente ai politici della Regione che hanno sancito un deciso e unanime NO alla realizzazione dell'impianto; si attende il verdetto finale della Confer. dei Servizi per la VIA.
Potete leggere altri commenti all' indirizzo seguente. (Leggete anche sotto le notizie correlate riguardanti il rilascio del minimo deflusso vitale.)
http://www.liberta.it/2013/06/08/canoe-lungo-il-trebbia-per-una-vallata-piu-verde-vinta-la-battaglia-dellidroelettrico/

Anche "La Provincia di Pc"  ha dato spazio all'evento http://www.piacenza24.eu/Cronaca/50791-%27Richiamo+del+Trebbia%27,+sul+fiume+oltre+50+canoisti.html

Salutoni
Tric