CKI il forum della canoa italiana

divieto di navigazione a Venezia (Canal Grande ed altri rii...)

(Letto 36464 volte)

cristian bertolin

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 22
E già.....sembra proprio così.....il comune di Venezia ha posto un bel vincolo alla pratica del kayak nei principali canali dell'isola...precludendo di fatto la fruibilità sostenibile e slow di un patrimonio del mondo...che ne dite facciamo finta di nulla e lasciamo che creino un bel precedente al quale appellarsi in futuro?
Cristian.

tommaso bertello

  • Md Member
  • ***
  • Post: 18
  • ...
facciamo casino, sarei interessato a farmi un giro a Venezia con il kayak a chi mi posso rivolgere?
Tommaso

Riccardo Pittia

  • Istruttore e Guida Marina
  • Jr. Member
  • **
  • Post: 5
Questa è una protesta alla quale partecipo volentieri.
Rik
...ed il cielo come limite...

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
KAYAK E CANOE DOVREBBERO POTER NAVIGARE LIBERAMENTE LUNGO I CANALI DELLA LAGUNA VENETA

Ma kayak e canoe sfigurano a Venezia accanto alle grandi navi, così si pensa di vietarne il transito.

Le Grandi Navi che sfilano in laguna veneta navigando nelle acque antistanti Piazza San Marco, sono lunghe anche più di 300 metri,
I kayak sono lunghi 5 metri.

Le grandi navi raggiungono una altezza che si avvicina a 70 metri, sono molto e molto più alte delle case di Venezia.
Un kayak è alto solo alcuni centimetri sull'acqua.

Le grandi navi hanno una stazza che supera abbondantemente le 100.000 tonnellate.
1.000.000 di kayak hanno la stazza di una grande nave, forse.

Le grandi navi erodono rive e fondali.
I kayak accarezzano l'acqua.

Le grandi navi causano inquinamento elettromagnetico,
Un kayak non non sa cosa sia l'elettromagnetismo.


Le grandi navi danneggiano il patrimonio storico-artistico e sono lo sfregio che sovrasta i gioielli architettonici di Venezia.
Un kayak permette di avvicinarsi al patrimonio storico-artistico e ai gioielli architettonici per conoscerli meglio, con rispetto e senza minacciarli.

Le grandi navi, quando passano, fanno tremare i vetri e i pavimenti delle case.
Quando passa un kayak, nelle case nessuno se ne accorge.

Le grandi navi tolgono la vista alle finestre e oscurano il sole.
Un kayak consente di guardare oltre e nessuno si accorge della sua ombra.

Le grandi navi a Venezia abbruttiscono il paesaggio.
Un kayak è parte integrante del paesaggio e lo rende più armonioso, umano e bello.

Le grandi navi creano problemi ambientali, sanitari, sociali ed economici.
Per un kayak questi problemi non esistono, o se esistono, un poco aiuta a risolverli.


Le grandi navi quando passano davanti a San Marco inquinano come se transitassero nello stesso istante 14000 automobili.
Un kayak quando passa davanti a San Marco inquina come zero automobili e se dovessero passare 14000 kayak l'inquinamento prodotto è sempre pari a zero.


Una grande nave è più grande del più grande condominio di Venezia, ma galleggia.
Anche un kayak galleggia ma è piccolo piccolo, molto più piccolo di una gondola.


Le grandi navi inquinano anche quando sono ferme, i loro motori sono sempre accesi anche in banchina, a poca distanza dai quartieri densamente abitati.
Un kayak, quando è fermo è davvero fermo e non inquina, così, del resto, come quando è in movimento.


Le grandi navi provocano il dissesto idro-geologico alla delicatissima Laguna di Venezia.
Un kayak provoca un impercettibile ed innocuo dissesto delle particelle acquose della superficie dell'acqua.


Le grandi navi spingono masse d’acqua ai lati del gigantesco scafo e mettono a rischio le rive e le fondamenta dei palazzi e dai canali portuali erodendo il fondo lagunare.
Un kayak cosa erode?

Le grandi navi distruggono la laguna che non riesce più a difendere la città dalla forza del mare,
una laguna sana è l’unico freno al fenomeno dell’acqua alta.
I kayak, in laguna navigano sempre senza distruggerla.

Le grandi navi non sono sicure e non sono compatibili alla buona qualità di vita della città.
Un kayak non può fare danni e la vita in città non è certamente intaccata dal suo scorrere nei canali.


La politica per le grandi navi è la politica che vuole gli scavi portuali e che vuole il progetto Mose,
è la stessa politica che alimenta l'arricchimento per i cementificatori del territorio,
E' la stessa politica che vuole impedire ai kayak di circolare a Venezia.
Le grandi navi sono troppo grandi per Venezia, i kayak ...

beh, E’ ORA DI DIRE BASTA!

azennaro

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 3
  • ...
Ciao,
Sono anch'io molto interessato alla navigazione in kayak a Venezia cosa che faccio regolarmente.
Mi sono letto le modifiche apportate al regolamento sulla navigazione del comune di Venezia ma non sono riuscito a trovare le limitazioni a cui fate riferimento.
Mi sapete per cortesia dirmi dove le posso vedere?

Grazie e ciao

Alessandro

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 711
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
E' vergognoso! Sono stato una volta in Laguna e a Venezia in kayak è mi sono divertito tantissimo e in serenità! Il pericolo proveniva solo dal moto ondoso dei mezzi a motore e noi eravamo la parte lesa! Questi del comune vogliono girare la frittata! Nelle grandi città stanno costruendo piste ciclabili a tutto spiano per limitare l'uso dei mezzi a motore e a noi che siamo la bicicletta dell' acqua ci impediscono la fruibilità dei canali! Sono proprio brutta gente! Protestiamo silenziosamente! Pagaiamo a Venezia! Organizziamo un bel raduno silenzioso, come sono tali i kayak e le canoe, extra-Vogalonga, solo di mezzi a pagaia! (Ammesse solo le Gondole a remi insieme a noi, simbolo assoluto di Venezia, la Serenissima).
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
La LAGUNA è un BENE COMUNE.
NO GRANDI NAVI è una battaglia nostra.
Domenica 15 febbraio ore 14, al Cannareggio, parata carnevalesca con imbarcazioni allegoriche addobbate, in navigazione nei canali dal Cannareggio (Ponte delle Guglie) al Canal Grande passando dal Canale degli Ormesini e della Misericordia e dal Rio de Noale fino alla Pescheria a Rialto.
In difesa della laguna e di Venezia, contro le Grandi Navi in laguna e contro il Mose, contro la devastazione ambientale e la distruzione della laguna, per la libera navigazione di tutti i piccoli mezzi anche e sopratutto quelli a propulsione umana.

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 552
D'accordissimo contro le grandi navi .
D'accordissimo contro la devastazione ambientale.
Ma perchè contro il Mose??? Mi spiegate che c'entra con le altre cose? Senza il Mose Venezia e la laguna sono condannati a breve esistenza.
O qualcuno è meglio informato?
Stefano CCN

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
ciao Stefano,
Sono molti gli esperti che ritengono che iI Mose non serve per lo scopo per cui è stato creato, cioè fermare l'acqua alta.
Non è un argomento semplice e breve da trattare, tantomeno su un forum di kayak.
Ti propongo perciò la lettura di questo libro (ecco il pdf)

http://www.nograndinavi.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/2014-05-16-LIBRO-BIANCO-ComitatoNOGrandiNavi-Laguna-Bene-Comune.pdf
a pag 18 e seguenti, il paragrafo 3 affronta la questione del Mose, che comunque va valutato solo dopo una approfondita conoscenza della Laguna Veneta.
Oltre alle argomentazioni del Libro Bianco, il Mose, si è già dimostrato anche la madre del sistema corruttivo veneziano. (vedi numerosi articoli apparsi su molti giornali ad esempio: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/04/tangenti-mose-35-arresti-in-carcere-anche-sindaco-di-venezia/1012200/

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
aggiungo questo documento di Italia Nostra Venezia in cui vengono elencati 28 buoni motivi per dire NO al Mose
http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/674/0/178/


azennaro

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 3
  • ...
Scusate se ritorno sull'argomento iniziale lanciato da Cristian ovvero la possibilità o meno di continuare ad andare in kayak per o canali di Venezia. Ho ri-riletto le modifiche al  nuovo regolamento del comune, ma proprio non trovo riferimenti ai kayak. Grazie a chi mi da qualche delucidazione.

Alessandro

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
la possibilità o meno di continuare ad andare in kayak per o canali di Venezia. Ho ri-riletto le modifiche al  nuovo regolamento del comune, ma proprio non trovo riferimenti ai kayak.
Ciao Alessandro,
Questa è l'ordinanza del 10 febbraio.
L'articolo 5 comma A, dice che è consentita la circolazione dei mezzi privati nei giorni feriali dalle ore 7 alle ore 20
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/a%252F3%252Ff%252FD.a94bb3a4b93a64180838/P/BLOB%3AID%3D80531/E/pdf

Però poi in questa altra ordinanza sempre del 10 febbraio, nel "titolo 2" si precisa meglio per le unità a remi e anche kayak ecc...
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/b%252F5%252F2%252FD.3447032b3994d335673d/P/BLOB%3AID%3D80536/E/pdf

Stando a questa ultima, come hanno riportato i giornali locali, il regolamento del 2006 che consentiva la libera navigazione a remi è stato cambiato. Dal 1 Marzo 2015, salvo correzioni, il centro storico di Venezia (e non solo) sarà vietato a kayak, canoe ecc.
Ultima modifica: Febbraio 12, 2015, 01:42:28 pm da marco ferrario (eko)

Frederik Beccaro

  • Full Member
  • ****
  • Post: 220
si sono dimenticati i raft  ;D ;D

santino spada

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
Scusatemi tutti ma sarò franco.
Il Mose , i divieti per andare un kayak a Venezia , le grandi navi.
Veramente hanno rotto tutti, il Mose con quello CHE CI è COSTATO , spero che funzioni , ma non è ora che gli abitanti della laguna si diano da fare loro , perché ci devono essere altre persone che debbano intervenire ???? Non sono capaci di sbrigarsela !!
 Partendo poi dal presupposto che quando vai a Venezia ti gambizzano il portafoglio , noi siamo anche quelli che hanno pagato il Mose ed in beneficio lo hanno  loro .
Ok Venezia va salvata , ma vi faccio un paragone .
Terra dei fuochi , ma quando sversavano dove erano i padri , gli zii , i fratelli i nonni, di quelli che  ora si lamentano del problema .
Con questo non voglio dire che se lo meritano , ma si fosse più presenti nel territorio tantissime cose non succederebbero.
Grandi Navi a Venezia ha un indotto non indifferente per la città , ed è ora che la citta si dia da fare ,  non si vada sempre a mungere da altre parti.

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
Il nuovo Articolo 3
"Nei rii principali interni di collegamento, Canal Grande, Cannaregio, Giardini, Greci-San Lorenzo, Santa Giustina, Sant’Antonin-Pietà, Noale, Novo, Ca’ Foscari, Santi Apostoli-Gesuiti, è vietata la navigazione dei natanti denominati jole, dragon boat, pattini, pedalò, canoe, kayak e tavole a vela e/o a remi”
A Venezia, dal primo marzo, navigare “a pelo d’acqua” sarà vietato per legge.
Il divieto è contestato dalla FICK.

Dichiarazioni di Andrea Bedin pubblicate oggi da GV (GenteVeneta.it) http://www.genteveneta.it/public/articolo_gvnews.php?id=2840

«Di fatto non c'è più possibilità di andare da una zona all'altra della città – denuncia Andrea Bedin, presidente del Comitato Regionale Veneto FICK – e la situazione è talmente assurda che, tanto come praticanti ma soprattutto come cittadini veneziani, non riusciamo a farcene una ragione. La voga è quanto di più normale a Venezia, è a dir poco incomprensibile da cosa e da dove nasca e come si possa essere realizzato un tale accanimento contro la nostra categoria. In quest'ultima settimana sono entrato in contatto con moltissimi canoisti veneziani, italiani e stranieri, tutti fortemente scossi da questa irragionevole situazione».

fredgil

  • Full Member
  • ****
  • Post: 170
Ho chiesto al Comitato Organizzatore della Vogalonga quale è la loro posizione in merito.
Fred
Fred

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Ciao a tutti
purtroppo solo 15 messaggi su questo argomento, metà dei quali parlavano del mose..
Comunque propongo una uscita a venezia sabato 28 (ultimo giorno libero). Chi si aggiunge?

Davide
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
Già nell'ottocento viaggiavano per Venezia delle imbarcazioni simili ai nostri moderni kayak e mosse con una pagaia doppia. Venivano chiamate sandoli a sbatole, in quanto la pagaia ricordava la sbatola, che in lingua veneziana è la spatola o il mestolo per la polenta. I turisti e gli ospiti degli alberghi le utilizzavano per gironzolare nei canali veneziani.
Foto allegate tratte da:
http://www.veniceboats.com/it-flotta-barche-curiose.htm
http://www.venezia.net/2013/01/09/ar...ioni-veneziane


Il nuovo regolamento è anche privo di rispetto per la cultura veneziana. 
La cultura del remo è profondamente radicata nella vita della città.

Gengis

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 579
Ciao a Tutti ,
ho chiesto a Persone più qualificate del sottoscritto di aprire una raccolta di firme , contro l'assurdità di tale divieto , ma sono già troppo impegnate  e posso benissimo capirle.Sono perciò a chiedervi di unirvi a me in questa battaglia democratica , ho scelto CHANGE.ORG perchè ricevo di frequente richieste di firmare per validi motivi , ho già condiviso in facebook , non sono in grado di farlo su altri gruppi di discussioni , magari lo possono fare altri , ritengo importante  questa operazione , come altrettanto importante è quella del Presidente FICK  Luciano Buonfiglio le cui cariche istituzionali hanno un peso non indifferente, senza contare
sulle sue importanti amicizie politiche , comunque questa petizione può essere di supporto al Presidente Buonfiglio,in specialmodo
se molto numerosa , perciò diamoci da fare ed almeno per una volta  vediamo di essere tutti uniti, lasciando da parte orticelli e steccati vari.
Gengis


Gengis

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 579
Grazie Stefano ,
io ho tanta passione , ma poche capacità con queste diavolerie moderne , per questo avevo chiesto ad altri  più moderni e o aggiornati .Gengis

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Questa vince il premio mensile per l'Italia che va indietro ...
1. Una reazione è stata indicata: manifestazione il 28 febbraio (ma chi se ne accorgerà?).
2. Non ho visto nominare la reazione formale: ricorso al TAR.
3. Infine quella che secondo me sarebbe la reazione con maggiore risonanza: cominciare fin d'ora, a raccogliere adesioni di canoisti e di club di tutta Europa, nell'anno dell'Expo2015, per boicottare la Vogalonga, manifestazione sportiva con cui il Comune di Venezia si presenta al mondo. E che: ci chiamano solo per fare il circo?
Andrea Ricci
[email protected]

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 552
Ho colto subito al balzo il terzo suggerimento di Andrea , ed inviato al comitato organizzatore della Vogalonga questo messaggio:

"Buongiorno,
il Canoa Club Novara, che io rappresento, così come tutti i canoa club d'Italia, è rimasto sorpreso e deluso dalla decisione del Comune di Venezia di vietare la navigazione a kayak e canoe all'interno della città. Una decisione assurda, mentre altre città allontanano i mezzi motorizzati dal centro per rendere la città vivibile alle persone, Venezia sceglie i motori e bandisce i remi, dando un taglio netto alla tradizione.
Davanti ad una decisione come questa, nessun atleta del Canoa Club Novara parteciperà alla Vogalonga, ed altrettanto faranno certamente gli altri club.
Nessun altra scelta potrebbe essere possibile."

Credo che se arrivassero centinaia di messaggi su questo tenore da canoisti e club di tutta Italia, potremmo dare un bello scossone..... che ne dite?
Il link per inviare i vostri messaggi al comitato organizzatore è questo:
http://www.vogalonga.com/?page_id=347

Fatevi sentire!!!!!
Ciao
Stefano CCN

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Stefano è uno che reagisce senza perder tempo!
Aggiungiamo qualche dettaglio, perché qualcuno, leggendo la delibera, potrebbe aver l'impressione che il morto di cui si parla sia un improvvido canoista infilzato dal fiero ferro di prua di una verace gondola veneziana ...
Per chi non ha mai pagaiato a Venezia extra-Vogalonga, è istruttivo vedere una normale giornata di traffico sui canali, con
quella tipica frenesia bottegaia che "ogni lasciata è persa" e che bisogna correre ad acchiappare qualche altro pollo da spennare prima
del concorrente.
Leggete l'articolo e guardate il video dell'incidente, ove .... non si parla di canoe! ma di gondole e vaporetti, guarda un po'! si ammazzano tra di loro per colpa loro ma ci rimettiamo noi! Facendo un paragone bici=pagaia, non sto dicendo di consentire alle bici di andare in andare in autostrada, ma di abbassare la velocità delle auto nei centri storici per favorire l'uso della bicicletta.
http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/01/15/news/la-vedova-vogel-torna-a-rialto-risarcisca-anche-il-gondoliere-1.10672356

In un paese civile a caso, non so ... in Olanda! dopo un episodio del genere che farebbero?
A Venezia, Italia, la politica decide che business is business e che taxi, traghetti e gondole devono essere gl unici padroni dei canali di Venezia.
Andrea Ricci
[email protected]

marco iezzi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 111
Vogalonga 2015....quale migliore occasione per manifestare il disappunto per questo sciagurato provvedimento
Suggerisco che, al termine della manifestazione, tutte le imbarcazione si trasferiscano lungo il Canal Grande anche e soprattutto dopo la riapertura del normale traffico

Marco






,

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Se ci accaniamo anche contro questo provvedimento, dopo quello Friulano, è perché non gli deve andare tutto liscio a 'sti politici ...

Proponevo di manifestare NON andando alla Vogalonga. Così aveva colto al volo Stefano Caprile.
Marco Iezzi invita a fare il contrario. Naturale ripensare alla famosa battuta di Nanni Moretti in Ecce Bombo:
"mi si nota di piu' se vengo e me ne sto in disparte? o se non vengo per niente?"

Discutiamone, ma la prima - annunciare di NON andare alla Vogalonga - ha il vantaggio di essere una protesta civile e legale.
La seconda - manifestare a fine Vogalonga - sarebbe forse una protesta tollerata perché quel giorno sarà tutto permesso, per poi richiudersi la mattina seguente. Non è detto che non ci scappi qualche multa o qualche incidente e allora si cercherà il responsabile ...

Molto meglio invece manifestare, come proposto da Davide Sandini, l'ultimo giorno di libertà, annunciando alla stampa che quello sarà l'ultimo giorno che Venezia vedrà remi e pagaie liberi per i suoi canali!
Per una città nata e arricchitasi sul'acqua equivale a dargli dei rinnegati.
Andrea Ricci
[email protected]

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 552
Marco,
molto meglio non perdere tempo aspettando la vogalonga per una manifestazione "una tantum" che il giorno dopo passa nel dimenticatoio.
Io ho colto subito il suggerimento di Andrea, di efficacia IMMEDIATA, e che porta effetti tangibili, anche economici. NON ANDARE, annunciandolo subito.
Una Vogalonga deserta fa molto più effetto di una pagaiatina finale sul canal grande a fine vogalonga. Ed inoltre glielo dici subito, sollevando quindi l'attenzione del comitato organizzatore della vogalonga e degli operatori turistici collegati alla manifestazione sul problema.
Poco importa se avreste avuto intenzione di andarci davvero o no. Dobbiamo sommergere il comitato organizzatore della vogalonga di messaggi che annunciano la nostra defezione, a livello personale e di club.
Stefano

Vogalonga 2015....quale migliore occasione per manifestare il disappunto per questo sciagurato provvedimento
Suggerisco che, al termine della manifestazione, tutte le imbarcazione si trasferiscano lungo il Canal Grande anche e soprattutto dopo la riapertura del normale traffico

Marco






,
Stefano CCN

maurizio bernasconi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 261
E' possibile annunciare la propria defezione alla Vogalonga anche a titolo personale o a nome di gruppi informali (io l'ho già fatto) ed eventualmente avvisare la stampa locale e l'assessore al turismo. Sarebbe utile inoltre allargare anche fuori dal nostro forum l'iniziativa. Chi ha contatti con i canoisti stranieri potrebbe informarli. Se si muovono i tedeschi qualche eco di stampa in Europa arriva subito.

fredgil

  • Full Member
  • ****
  • Post: 170
Pienamente d'accordo con Maurizio, Stefano e Andrea...
Bisogna adesso fare in modo di annunciare e convincere migliaia e migliaia di canoista di varie nazioni a non andarci ed a farlo sapere.  Come facciamo ?  Qualcuno ha o può avere l'elenco dei club ed associazioni che ci hanno partecipato gli ultimi anni?
Come ci coordiniamo ?
Sicuramente non con la FICK che si vanta di avere ottenuto ("Sintesi dell’incontro avuto con il Dirigente del Settore Mobilità del Comune di Venezia,") i seguenti risultati:
“- uniche deroghe, che saranno prese in considerazione singolarmente, saranno eventualmente concesse per “eventi speciali”, circoscritti ad una singola giornata. Tale concessione, per ogni singolo Soggetto, è difficile che si possa ripetere più di una volta durante un anno solare. (!! = Vogalonga ???)
- Alla proposta di avere un unico Soggetto riconosciuto e preposto all’accredito dei soggetti legati alla canoa, al kayak e al dragon boat, inteso quale la Federazione Italiana Canoa Kayak, c’è interesse.”
Ma che c’entra la FICK che difende solo  il Canoista con il petto pieno di medaglie, che non si è MAI mossa per difendere un fiume contro le dighe o l’inquinamento ? E adesso vorrebbe imporsi per negoziare il diritto storico a remare sulle acque di Venezia ? 
Proprio il mondo alla rovescia.
Comunque, c’è da agire rapidamente. Maurizio, Stefano, Andrea, Gengis, Marco, Santino, Davide…ed altri, se vogliamo ritrovarci questo sabato (dalle parti di Novara per esempio) per cercare di disegnare qualcosa di concreto, ci sto.
Sentiamoci per mail / telefono
Fred




Fred

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Cominciamo a impostare la reazione ....

La nostra Visione: vie d'acqua sempre più a misura di remo e pagaia

La nostra Strategia: svergognare, sputtanare, imbarazzare, con massima risonanza mediatica, politici e amministrazioni che contrastano la nostra vision

La nostra Missione: revoca delle ordinanze che limitano la circolazione dei natanti a pagaia nei canali di Venezia

Le nostre Azioni:

1 - manifestazione del 28 febbraio 2015, ultimo giorno di pagaia libera nella città dell'acqua!
Lo scopo di questa azione è di raccogliere il sostegno e l'attenzione dei pagaiatori e della stampa locale, attualmente assente dal dibattito, mi sembra.
Esecuzione: raccolta adesioni su CKI; serve un organizzatore, magari locale; servono contatti con stampa e canoisti locali; sentire Tito Pamio, Daniele Scarpa, etc.

2 - ricorso al TAR
Lo scopo di questa azione è duplice: dimostrare di padroneggiare e di utilizzare le vie legali; offrire una via di uscita onorevole al Comune di Venezia di fronte alle potenti corporazioni dei gondolieri e dei taxisti.
Esecuzione: serve l'appoggio di un ente avvezzo a pratiche amministrative, tipo UISP: sentire ad esempio Gianni Russo

3 - elenco pubblico di adesioni al boicottaggio di Vogalonga2015
Lo scopo di questa azione è di ottenere ampia risonanza mediatica internazionale e deve coinvolgere il più ampio numero di associazioni canoistiche internazionali, soprattutto quelle mitteleuropee. Venezia è molto sensibile al turismo di matrice tedesca e una larga adesione della DKV potrebbe avere un effetto devastante.
Esecuzione: un sito o una pagina web dedicata, in inglese, con adesioni accettate in ogni lingua

4 - organizzare nello stesso giorno della Vogalonga2015 (24 maggio 2015) delle "VogaLenta2015" in tutte le città d'Italia con vie d'acqua
Lo scopo di questa azione è "intimidatorio" verso la politica, serve alla realizzazione della nostra Visione: la politica deve favorire l'uso dolce delle vie d'acqua, non limitarlo.
Esecuzione: coinvolgimento di canoa club locali nelle città interessate (Torino, Milano, Mantova, Firenze, Roma, etc)

Teniamo sempre presente che dal 1 maggio inizia EXPO2015, con i famosi 20 milioni di stranieri ...
Andrea Ricci
[email protected]

marco iezzi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 111
Ok per manifestazioni prima e dopo la vogalonga....ci mancherebbe altro
Vista la nutrita presenza di stranieri,in maggioranza rispetto agli italiani,potrebbe essere l'unica occasione per il mondo della pagaia, ritrovarsi tutti insieme ad una manifestazione nel post vogalonga
Se per il 28 febbraio dovesse essere confermata una manifestazione,farò in modo di esserci e se c'è qualcuno di Roma che vuol partecipare si faccia sentire per organizzare un viaggio collettivo

Marco

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
Uno slogan di Venezia per l'EXPO è "VENEZIA CAPITALE DELL'ACQUA",
Il nuovo regolamento comunale della navigazione ci fa ben comprendere come e cosa dobbiamo intendere per Venezia capitale dell'acqua.
BOICOTTARE LA VOGALUNGA del prossimo 24 maggio è un atto necessario, anzi dovuto, per sostenere la libertà di pagaia.Sul sito della Vogalunga non dicono una parola riguardo ai nuovi divieti. La scorsa settimana ho scritto al comitato organizzatore (http://www.vogalonga.com/?page_id=347) chiedendo di conoscere la loro posizione a riguardo, ma non si sono degnati neanche di rispondere.
Ritengo che vadano sostenuti i punti del piano di azione proposto da Andrea e rilanciati dal Canoa Club Novara (Stefano), mi sembra che il sostegno ci sia da parte di tutti gli intervenuti al di la di steccati e orticelli, come giustamente si auspicava Gengis.

Ricordo che le iniziative potrebbero coinvolgere anche il boicottaggio, accompagnato da un intervento da studiare al Festival del Mare a Forte Marghera (Venezia-Mestre) dal 10 al 12 aprile.
Il Festival del Mare viene proposto come una grande fiera nautica per celebrare la piccola nautica e nel suo ambito, al Polo Nautico di Punta San Giuliano, è programmata anche una sezione in cui alcuni istruttori illustreranno ad adulti e bambini i fondamenti degli sport del remo (kayak, canoa e dragon boat), lo stesso remo che di fatto dal 1 marzo è vietato dal Comune di Venezia.
Per curiosità, queste le dichiarazioni di Lorenzo Pollicardo, curatore del Festival del Mare.
"Il Festival del Mare è promosso da Expo Venice S.p.a., e di fatto si propone come sezione del Salone Nautico dedicata agli eventi sportivi e culturali, con l’obiettivo di rappresentare la cultura della navigazione a 360° mantenendo una vocazione fieristica grazie all’ampia sezione di mercato dedicata alla piccola nautica, alle imbarcazioni di legno e alle imbarcazioni tipiche della Laguna.... il programma è ricchissimo.... Andare per mare con una piccola barca, a vela o motore, canoa, kayak o fare una delle tante attività sportive dell’acqua, significa sviluppare  e comunicare valori culturali, ambientali e sociali – sottolinea Pollicardo -  Grazie alla nautica, le giovani generazioni possono apprendere il rispetto della natura, la valorizzazione del lavoro in comune, la responsabilità; possono socializzare, fare una attività sportiva divertente e a costi contenuti. Questi sono i principi del Festival del Mare, un evento di festa del mare e del diportismo, un modo per passare una piacevole giornata a contatto con la nautica ed in un contesto incantevole che saprà coniugare tradizione, storia e sport. Un’opportunità per conoscere la nautica di oggi, fatta di barche piccole e funzionali, a misura del proprio uso ed economiche, un modo per far tornare la voglia di nautica e dare una mano ai tanti operatori del settore aiutandoli a ripartire dopo gli anni bui della crisi”.
Che coraggio!!!
Perciò si potrebbe individuare nel Festival del Mare una utile cassa di risonanza per annunciare il GRANDE BOICOTTAGGIO della VOGALUNGA e per dare rilievo pubblico alle nostre motivazioni.

La stessa Expo Venice S.p.a. durante l'EXPO, da maggio a ottobre, ha in programma sei mesi di Aquae Venezia 2015, la grande esposizione internazionale dedicata all’acqua.
Il nostro boicottaggio costruttivo di Venezia deve continuare durante tutta la stagione dell'Expo

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Gestisco 2 liste di pagaia, in lingua inglese e tedesca, e ho preparato i rispettivi testi. Chi è interessato ad averli per scrivere ai propri contatti all'estero mi contatti.
Ho preparato un documento di lavoro come file google di cui fornisco il link agli interessati, con privilegio di editing, così ci possiamo lavorare insieme.
In esso ho aggiunto l'evento suggerito da Marco Ferrario, mentre come Vogalenta una città in cui potrebbe avere una buona risonanza è Chioggia! Immaginate una Vogalonga a Venezia senza pagaie che sono invece tutte a Chioggia per la Vogalenta tra i canali ...
Andrea Ricci
[email protected]

fredgil

  • Full Member
  • ****
  • Post: 170
BOICOTTARE LA VOGALUNGA… anche a me era piaciuta questa idea (vedi post precedente…).

Sono riuscito a parlare questo pomeriggio con il Presidente della Vogalonga Toni ROSA SALVA per avere il suo parere in merito all’Ordinanza. Si è mostrato molto disponibile per quasi mezz’ora di conversazione.
Toni Rosa Salva è ex campione di Canottaggio, Fondatore della Vogalonga, ovviamente è perfettamente al corrente  della situazione e ne è profondamente dispiaciuto. 
Mi spiega che, in un periodo in cui a seguito dello scandalo MOSE non c’è più un Sindaco, ne una squadra di Assessori competenti, ma un Commissario alla testa del Comune, è stato un po’ più facile per i Sindacati di Gondolieri, Trasportatori, Associazioni Remieri e ovviamente dei Tassisti fare pressione per fare votare questa Ordinanza. Fondata sulla sacrosanta SICUREZZA ! E appoggiandosi come punto di riferimento sul recente incidente tra gondola e vaporetto (un morto) non per prendersela con le gondole… ma con tutte le altre imbarcazioni a remi.
Aggiunge che da qualche anno tanti turisti arrivano a Venezia con barcacce, canoe gonfiabili o noleggiate sul posto (ad uno che si è fatto ricco…) ed invadono canali e Rii… Come non capire, almeno un pochino, chi ci lavora giorno e notte, tutto l’anno ?...
Non piace per niente questa Ordinanza a Toni Rosa Salva… ma quale è la ragione per prendersela con la “Sua” Vogalonga , che lui organizza con la stessa passione dal 1974 ? Anche Toni se la prende con il Comune, diventato sordo, arrogante ed onnipotente: “Ogni anno ci fanno più problemi”…
Mi sembra poco a poco di capire che andare a boicottare la Vogalonga, che assolutamente NON C’ENTRA CON IL COMUNE DI VENEZIA, sarebbe come buttare un sasso nel Gran Canale …
Invito il Presidente a prendere contatti con la FICT di Gengis (che non conosce), la UISP di Gianni Russo, e non solo con la FICK con la quale discute già… Forse la via più giusta sarebbe quella di manifestare all’occasione della Vogalonga, ma non contro. E per fare passare idee e soluzioni concrete, perché Venezia non può comunque accettare l’invasione, quotidiana nella bella stagione, di imbarcazioni guidate senza controllo da turisti-pagaiatori di un giorno.
Fred 
Fred

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
grazie Fred, è giusto e proficuo oscillare nel dibattito tra falchi e colombe, e tu ora hai portato la colomba, cercando la comprensione delle ragioni del nemico (l'ordinanza) e della vittima (la Vogalonga). Serve a riportare il dibattito verso una pausa di riflessione ...
Leggo e rileggo le tue parole e ogni volta mi convincono meno.

Parto dall'aspetto della sicurezza e diamo pure la massima benevolenza alla buona fede dell'ordinanza.
- Se continuiamo ad accettare il luogo comune del legislatore che il pagaiatore medio è inesperto, maleducato, incivile, irrispettoso delle leggi, allora continuiamo a farci cacciare dai porti, dalle falesie, dalle spiagge, dai canali, e poi dal mare mosso, dai fiumi difficili, dai laghi col vento ... insomma cambiamo sport
- Il traffico nei maggiori canali a Venezia è caotico e pericoloso, così come quello delle grandi città, italiane ed europee. La reazione è dire ai pedoni e ai ciclisti di prendere l'auto o di stare a casa?
- Le folle di turisti con canoe a Venezia nella bella stagione? Magari ci può aiutare qualche statistica a naso di locali, ma a me non sembra di averne viste quelle poche volte che sono venuto. Certo, soprattutto qualche straniero, magari a coronamento di un tour della laguna veneta, quindi gente esperta. Ma francamente il turista che affitta la barcaccia o la gonfiabile per infilarsi in quell'acqua putrida con la pagaia mossa a gran volta e gli schizzi, lo vedo poco verosimile: il primo gondoliere lo metterebbe in riga.
- Le statistiche (io vengo da quegli studi) sono l'unica scienza che taglia la testa al toro in politica: quanti incidenti hanno coinvolto canoisti a Venezia negli ultimi anni? e allora di che parliamo?
- Se vogliamo che Venezia divenga una città navigabile e ammirabile dall'acqua con mezzi a pagaia propri (questo è l'aspetto sovversivo: se il natante è tuo non paghi dazio alla città ...), la pagaia va incentivata, non vietata; e i taxi stiano più attenti, proprio come le auto nei centri storici ai ciclisti.
Qui nell'ordinanza c'è un banale interesse di bottega, Fred, e lo hai già ben scritto tu per cui non lo ripeto.

Finisco con l'aspetto Vogalonga, e con rispetto per il signor Toni Rosa Salva, ex campione di Canottaggio, che non conosco (ma che non mi sembra un pagaiatore).
- Prendersela con l'ordinanza, ma poi venire a piangere di non boicottare la sua manifestazione perché anche lui " ha da campa' ", non è una posizione che mi richiama pena, ma mi sembra la classica posizione di chi antepone il proprio interesse a quello generale (e certamente non essendo canoista non ha il nostro sentire sul tema: certamente non può pretendere di girare con un 8+ per i canali!)

In conclusione, Fred, ribadisco la Vision che avevo scritto stamattina: vie d'acqua sempre più a misura di remo e pagaia.
Dobbiamo acquisire visibilità a livello nazionale perché il popolo dei pagaiatori in Italia rispetto a Francia, Germania, UK, ma anche Svizzera, è ridicolo. E la manifestazione nello "scantinato" della Vogalonga, ci farebbe solo deridere. Affidarsi alla FICK non ci porta avanti.
Dobbiamo lottare noi e il campo di battaglia ora è Venezia, la vittima è la Vogalonga, con pazienza per il signor Toni Rosa Salva e con occhio ai colpi bassi di gondolieri e taxi. Forse perderemo ancora, ma chi non combatte, ha già perso.
Andrea Ricci
[email protected]

Otakar81

  • Md Member
  • ***
  • Post: 42
Ho letto di questa petizione sulla newsletter, e volevo qualche chiarimento prima di firmare :)

Purtroppo non conosco venezia (l'ultima volta ci sono stato che ero ragazzino e l'ho vissuta da "bipede"), ma a leggere l'ordinanza mi sembra che vogliano vietare "solo" i canali principali, quelli ad alto scorrimento per intenderci.

Spostandomi sul cemento, mi sembra come se vietassero le biciclette sul GRA o comunque sulle vie ad alto scorrimento di roma... sbaglio?

In linea generale mi sembra possa avere anche il suo senso... d'altra parte è anche vero il tuo discorso sul fatto che si debba valutare quanto effettivamente a livello statistico la presenza dei mezzi a pagaia abbia contribuito a creare incidenti in passato... o quanto magari una soluzione più sensata sia quella di limitare la velocità dei mezzi a motore o regolamentarne meglio la circolazione.

Però non conoscendo la città non so bene quanto questa ordinanza possa aver senso (a livello di sicurezza) o quanto non sia piuttosto una becera marchetta alle lobby dei barchettari a pagamento del posto.
O quantomeno se non si possano trovare vie alternative di applicazione: magari non vietare tutti quei canali (cosa che, a quanto ho capito, spezza la città in aree non comunicanti tra loro... impedendo di fatto di visitare la città in canoa) ma garantire in qualche modo il passaggio da un'area all'altra.
G.Claudio dalla Ciociaria

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
Info copia/incollato da Veneziatoday di oggi 19 febbraio (http://www.veneziatoday.it/cronaca/raccolta-firme-contro-divieto-kayak-venezia.html).
"E' stata vietata di fatto tutta la città a chi la amava e chi la rispettava senza mai aver creato incidenti e senza mai inquinare", dichiara Stefano Barzizza, un appassionato della disciplina.

"Propongo un ricorso al Tar - scrive invece in un appello l'avvocato Rachele Favero - visto che l'ordinanza presenta diversi profili di illegittimità. L’obiettivo è di ottenere l’annullamento dell’ordinanza e, in via cautelare, la sua immediata sospensione. Il ricorso dovrà essere presentato entro il 13 aprile".
Insomma, il mondo del remo è in subbuglio. O almeno una parte di esso. Tant'è vero che oltre alle polemiche "cartacee", è partita anche una raccolta firme sul portale Change.org che alle 17 di giovedì aveva già raggiunto i 1.163 sostenitori con cui chiedere al Comune di revocare l'ordinanza.
Raccolta firme:
revoca-del-divieto-di-navigazione-per-barche-a-remi-canoe-kayak-in-venezia
Ultima modifica: Febbraio 19, 2015, 10:32:57 pm da marco ferrario (eko)

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Anche l'associazione Discesa Internazionale del Tevere ha scritto al comitato organizzatore della Vogalonga per annunciare il boicottaggio di Vogalonga2015 per protesta contro l'ordinanza.
Andrea Ricci
[email protected]

Mauro

  • Full Member
  • ****
  • Post: 358
Ciao a tutti.
Ho letto con sommo dispiacere la deriva che ha preso la situazione a Venezia dopo la nota vicenda giudiziaria.
Mi pare di capire che nonostante una notevole presenza di associazioni remiere (mi sbaglio forse ?) che svolgono attività a Venezia e anche fuori Venezia (base a Campalto) ma a portata di pagaia, al di fuori di sandali e gondole, nessuna o nessun rappresentante è stato chiamato alla conferenza dei servizi come se canoe e kayak, trimarani non esistessero. [Oppure come se i canali principali fossero improvvisamente AUTOSTRADE dell'acqua, da cui escludere pedoni e ciclisti, eccetto quelli paganti per pubblico servizio] Nessuno si è stupito di questo o ha reclamato uno spazio, una voce (ehi ci siamo anche noi !) dando per scontato che se non si è portatori di pecunia non si esiste nella società e nel consorzio umano.  E quindi forti di tale assenza e di tale ignoranza, le categorie mercificate e a motore abbiano avuto BUON GIOCO a escludere le pagaie, da sempre in sopita (ma non sempre tanto) competizione per la condivisione dello stesso spazio acqueo.
Pagaie unitevi ! Non dategliela vinta.
Mi sento di dire forse una cosa impossibile. Forti di questa dimenticanza e ignoranza chiamate a vostra volta una conferenza di servizi, riunitevi, eleggete un rappresentante, se non anche un consiglio che vi tuteli e vi rappresenti in quel di Venezia se già non c'è qualcuno che può fare tanto e fare la voce grossa. Quindi studiate delle soluzioni, presentatevi e fate una controproposta o delle contromosse.
Mi pare di capire che con la navigazione VIETATA nei canali maggiori, sia impossibile navigare e attraversare Venezia se la topologia non è un'opinione. Dico questo perchè magari nei canali minori il divieto non c'è e si può pensare di arrivarci lo stesso, circumnavigando quelli maggiori.

L'atto ordinanza 96 la trovo illogica per il seguente motivo: non si tutela la navigazione a remi vietando una categoria, ma si può disciplinarla meglio, tant'è che sinora anche a detta di tutti non ci sono mai stati incidenti con canoe e kayak. Lo sappiamo, siamo di coccio in mezzo a vasi di ferro e facciamo estrema attenzione e siamo di estrema mobilità. E di certo la congestione non è dovuta alle pagaie. Semmai con questa ordinanza la velocità e la congestione aumenterà, seppure regolamentata come su un'AUTOSTRADA (pur con la presenza illogica di sandali e gondole), anche perchè non ci saranno più i kayak a cui fare attenzione  :P e la cui presenza rallentava il traffico.

Come ultima cosa, e lo dico probabilmente sempre a causa di ignoranza, nella ordinanza 96, se non erro, si sono dimenticati anche dei trimarani di Daniele Scarpa. Buon per lui, felice scorazzamento, tutti in trimarano !

Saluti e buona discussione.
- Tempus Fugit -

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Sono in contatto con vari canoa club tedeschi e a seguito del mio appello sono cominciate ad arrivare disdette per la Vogalonga. Mi chiedono se organizziamo Vogate alternative in altre città italiane ... questo thread mi sembra ammosciato: ci siamo già arresi?
Andrea Ricci
[email protected]

Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Per chi conosce l'Inglese qui c'è un articolo di Rene Seindal, non lo conosco di persona, è un danese
che da quello che capisco vive da anni a Venezia facendo turismo nella città.

http://rene.seindal.dk/2015/02/18/kayaking-ban-in-venice/

In soldoni nella sua analisi mette in evidenza come, nonostante solo alcuni canali siano vietati, di fatto tutto il centro è precluso alle imbarcazioni a remi e pagaia.

Le zone rimanenti sono tre e non contigue, come se non bastasse una è raggiungibile solo passando dal canale della Giudecca, che non è certo un bel posto per un canoista visto che è il canale di transito di grandi navi e motoscafi, qualche anno fa ho avuto modo di attraversarlo e mi sembrava di essere in una gara di boater cross.

Purtroppo non potrò partecipare alla manifestazione di domani, ma auguro il massimo successo a chi sarà presente.
Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Scrivo dal telefono quindi sarò sintetico: ieri eravamo in 31 compreso il mio piccolo Marco di 27 mesi. Pagata tranquilla e familiare, molte manifestazioni di appoggio da vogatori e veneziani. Il che fa Ban sperare in un supporto allargato alla cittadinanza. Concordo pienamente con Andrea ricci, un poco meno con chi ritiene che il comitato vogalonga abbia interessi in comune con noi
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Bravi! Ma secondo me c'è una sola cosa che può avere effetto sulla ordinanza, più che il ricorso, più che la protesta, più che il boicottaggio, più che la Vogalenta, etc. ... Che il Comitato Vogalonga per protesta annulli la Vogalonga!
Andrea Ricci
[email protected]

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Domani ci sara' a Roma un convegno in cui si parla di acqua a Venezia.
Alcuni soci dell'associazione Discesa Internazionale del Tevere parteciperanno per sensibilizzare sulla questione dell'ordinanza.
Ecco la locandina:

FORUM AUSTRIACO DI CULTURA ROMA
Viale Bruno Buozzi, 113 - 00197 Roma - Italia
tel.: +39-06-3608371, e-Mail: [email protected]
Sito web: www.austriacult.roma.it
 
3 marzo 2015 / martedì / ore 20.00
 
Venezia, il MoSE e le grandi navi
 
tavola rotonda
 
partecipano:
Marino Folin, Prof. Arch.
Manfred Manera, giornalista
Gian Antonio Stella, giornalista

modera:
Mathilde Schwabeneder, giornalista ORF
 
Viale Bruno Buozzi, 113 - 00197 Roma

Ingresso libero fino a esaurimento posti
 
Venezia, una città minacciata da ciò che la rende famosa in tutto il mondo: l’elegante alternanza fra architettura e acqua. Un equilibrio delicato, cui ai rischi dati dalla particolare conformazione ambientale, si aggiungono le minacce antropiche, causate dalla fruizione della zona, che, di anno in anno più intensa, rischia di sfociare in un’usura con conseguenze fatali.

118 isolette e 177 canali a formare un centro storico unico al mondo, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.
 
Una conformazione precaria che persiste attraverso i secoli grazie a un’attenta manutenzione della laguna, perché salvaguardare la particolare conformazione di Venezia significa preservare lo status quo, conservando la morfologia lagunare. Uno status quo minato negli anni dall’erosione del fondale, dal moto ondoso e dall’acqua alta, tutti fattori che stanno trasformando la laguna da zona umida ad ambiente marino.

Una situazione cui si cerca soluzione già da oltre trent’anni, elaborando misure che possano preservare laguna e centro storico senza castrare la crescita economica della città. Provvedimenti che devono tenere conto tanto del corretto equilibrio degli elementi costituenti la vita della laguna, quanto delle necessità di sviluppo delle attività lavorative, intrinsecamente legate a turismo e industria navale.

Da qui lo studio di criteri e strumenti di mitigazione che hanno portato a un’ampia gamma di proposte, dai piccoli provvedimenti elaborati per arginare i danni, alle grandi opere progettate come soluzione. Negli anni si sono scavati canali aggiuntivi spostando il passaggio delle grandi navi in zone periferiche per contenere il moto ondoso del bacino di San Marco; sono stati emessi divieti alla navigazione per prevenire incidenti e inquinamento della laguna; sono stati varati articolati progetti per difendere la città dall’acqua alta. Fra questi nel 1987 si è scelto un preciso Modulo Sperimentale Elettromagnetico, il MoSE, che prevede la realizzazione di un circuito di dighe, l’innalzamento delle banchine verso il bacino e la impermeabilizzazione della zona sensibile. Il cantiere è proceduto per decenni fra sforzi, sprechi, scandali e corruzione, per ritrovarsi nel 2014 senza i fondi necessari alla sua ultimazione e con la consapevolezza che, anche una volta in funzione, il MoSE possa non preservare Piazza San Marco dall’acqua alta.
 
Una notizia che ha fatto il giro del mondo occupando le pagine dei quotidiani e i titoli dei telegiornali nazionali e internazionali. Uno scenario che ha visto innumerevoli inchieste e reportage televisivi in Italia come all’estero. Fra i contributi della tv di stato austriaca ORF, anche quello di un giornalista italo-austriaco, Manfred Manera. Il Forum Austriaco di Cultura Roma lo ha invitato a presentare i propri video in una tavola rotonda cui parteciperanno Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, e il Prof. Arch. Marino Folin, già rettore dello IUAV quando nel 2004 la facoltà di architettura ha accettato l’incarico di progettazione di nuovi edifici previsti dal MoSE. A moderare la serata, fra progetti, indagini, processi e leggi speciali, l’inviata a Roma dell’ORF, la giornalista austriaca Mathilde Schwabeneder.

Organizzazione & Info:
Forum Austriaco di Cultura Roma
Tel: 06 3608371
Andrea Ricci
[email protected]

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Grazie alla fortunata segnalazione di Fiammetta Curcio, c'eravamo.
E siamo intervenuti, in un convegno in cui si parlava solo di grandi navi, per segnalare lo scandalo dell'ordinanza, notizia che ha colto l'uditorio di sorpresa e suscitato interesse.
Gian Antonio Stella, una delle prestigiose firme del Corriere della Sera, relatore della tavola rotonda, ci ha chiesto dettagli e ci ha promesso un articolo sul Corriere (gli sto inviando materiale).
Andrea Ricci
[email protected]

Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Ci sono altre novità?

Ho letto che Renè Seindal ha avuto un colloquio con le autorità cittadine e che potrebbero modificare l'ordinanza per creare dei punti di attraversamento sul Canal Grande.

La cosa che mi infastidisce un po' è che si parla di permettere la navigazione solo a gruppi accompagnati da 'guida esperta' o simile.

Ma è tutto in divenire
Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
La cosa che mi infastidisce un po' è che si parla di permettere la navigazione solo a gruppi accompagnati da 'guida esperta' o simile.

Questa è infatti la tipica deprecabile deriva a cui inevitabilmente si arriva quando si cercano accordi localistici o istituzionali:
- si consente la navigazione soltanto ad soggetti registrati, frutto dell'accordo con chi opera sul posto che giustamente cerca di salvare almeno la sua attività
- si consente la navigazione soltanto a soggetti qualificati, frutto dell'accordo con rappresentanti delle istituzioni federali
In entrambi i casi il politico trova l'occasione di dimostrare he ha salvato capra e cavoli.
Chi ci rimette è il popolo dei pagaiatori, né necessariamente locale, né necessariamente registrato, né necessariamente qualificato; semplicemente "libero", ma pregudicato nella sua libertà, di cui avrà perso un altro tassello.
Andrea Ricci
[email protected]

reel

  • Md Member
  • ***
  • Post: 88
http://www.veneziatoday.it/cronaca/proposte-federazione-kayak-navigazione-canali-venezia.html
sempre interessi economici, pure da chi dovrebbe rappresentare degnamente lo sport  ::)

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Grazie Reel, un articolo sul peggio che l'Italia sa esprimere in termini di burocrazia, corporativismo, norme arzigogolate, controlli di polizia, etc....
Intanto a seguito del mio appello al boicottaggio lanciato ai gruppi stranieri, alcuni canoisti, tedeschi e svizzeri, scandalizzati, hanno scritto al Comitato Vogalonga che (in tedesco e in maiuscolo) "Venezia per me è morta!", intendendo dire che non ci metteranno più piede, anzi pagaia.
Andrea Ricci
[email protected]

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
Anche per me VENEZIA È MORTA.
e se si permetterà la pagaiata solo accompagnati da guide e/o in escursione organizzata,
VENEZIA la considero MORTA E SEPOLTA.
Nulla più di uno squallido parco di divertimento a pagamento,
Potrebbe cambiare il nome in Veniceland ed essere affiancata a Gardaland, Disneyland ecc. ecc.    nulla più che un falso parco per turisti allocchi e Grandi Navi che distruggendo la laguna le fanno l'inchino.
BOICOTTIAMO VENEZIA
VENEZIA NON È PER CHI AMA PAGAIARE LIBERAMENTE.

Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Ho appena scritto nello spazio discussioni FICK del forum.

Se la notizia fosse vera, per me anche la FICK diventerebbe morta e sepolta.
Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

santino spada

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
Scusate ma io sono sempre dell'idea di BOICOTTARE LA VOGALONGA !!!!!!!!!!!!!!!
Il mercanteggiare le proprie opinioni o deleghe o accordi per guide esperte o altro ,limita sempre la LIBERTA .
Quasi quasi sembra che kayak barche a remi in genere siano quelle che riempiono i canali di Venezia , da qui l'ordinanza .
Siamo messi proprio bene.
Giorni fa ho visto un filmato di Stoccolma , c'erano due kayak che giravano ma i canali sembravano vuoti , ok la tipologia non è uguale ma che io sappia ed ho anche visto a Venezia che fa casino e tutt' altro.


reel

  • Md Member
  • ***
  • Post: 88
le proposte della FICK: "Per questo la nostra Federazione, rappresentante per l’Italia di tutto il movimento mondiale della pagaia, ha inviato, di concerto con il CONI Regionale Veneto, una proposta all'attenzione del Comune di Venezia e dei membri della Conferenza di Servizi, che si riunirà per l'esame delle norme adottate e da adottare"  :o :o :o
http://www.federcanoa.it/veneto/archivio-news-veneto/2551-%E2%80%9Criordino-acqueo%E2%80%9D,-sul-tavolo-del-comune-di-venezia-le-proposte-della-fick.html

https://www.facebook.com/venetocanoa

un parere del commissario straordinario del comune
http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/03/10/news/kayak-in-canal-grande-le-proposte-1.11022891

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Grazie di nuovo, Reel!
Le anime belle che ancora speravano nella FICK leggano la scandalosa proposta FICK.
Ho appena postato il mio disappunto sulla pagina facebook della FICK Veneto:
https://www.facebook.com/venetocanoa
Datemi sostegno, se condividete.
Ultima modifica: Marzo 11, 2015, 12:54:28 pm da Andrea Ricci
Andrea Ricci
[email protected]

Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Dal mio piccolo solleverò il problema al presidente del KTT (altro club di cui faccio parte e associato FICK)
Alpikayak non è associato alla FICK e a questo punto spero non lo diventi mai.

A noi piace andare in canoa, non giocare a fare i propri interessi.

A proposito, ma da quando in qua la FICK sarebbe la rappresentante per l'italia di tutto il movimento mondiale della pagaia?

Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 552
Mi associo al disappunto generale. Ma che cosa sta combinando la FICK??? Sta cercando di ottenere il monopolio della navigazione a Venezia, sicchè i club che fanno capo a UISP e a FICT non abbiano "tecnici accompagnatori" disponibili?
Gengis (FICT) ha organizzato la petizione, l'Associazione Arcobaleno (FICT) ha promosso il ricorso al TAR, diversi club tra cui il CCN (UISP) hanno sostenuto questa azione legale, e la FICK arriva fresca fresca a proporre al Comune una modifica del regolamento che consenta l'accesso in Venezia ai canoisti accompagnati solo dai LORO tecnici???
Non ho parole......
Stefano CCN

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359

Boicottiamo Venezia,
boicottiamo la Vogalonga,
boicottiamo ogni iniziativa organizzata o sponsorizzata dalla FICK, visto che fa questo genere di proposte (http://www.federcanoa.it/veneto/archivio-news-veneto/2551-%E2%80%9Criordino-acqueo%E2%80%9D,-sul-tavolo-del-comune-di-venezia-le-proposte-della-fick.html).
Smascheriamo e boicottiamo ogni organismo o associazione che cerca di ottenere per sè, l'esclusivo privilegio di pagaiare a Venezia.


Venezia è un patrimonio dell'umanità,
Venezia non è un parco di divertimenti da svendere e privatizzare.
Ultima modifica: Marzo 12, 2015, 12:09:08 am da marco ferrario (eko)

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Ben detto, Marco!
Andrea Ricci
[email protected]

Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Ho appena postato il mio disappunto sulla pagina facebook della FICK Veneto:
https://www.facebook.com/venetocanoa
Datemi sostegno, se condividete.

Non ho trovato il tuo post, ma ho aggiunto il mio,
più leggo la loro proposta e più penso che questo mondo sta andando al contrario.
Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359

Il diritto di pagaiata è dei kayakers TUTTI.


Non vogliamo che sia gestito da questa o quella associazione o federazione, più o meno autorevole.


NESSUNO ha il diritto di decidere per tutti noi, per giungere allo scopo, malcelato, di affidare le nostre pagaiate alla tutela di loro uomini .... Ma scherziamo!
Come dire che non possiamo più liberamente fare una biciclettata per conto nostro o una passeggiata in montagna.
Se questa è la logica di alcune associazioni o della FICK, va smascherata e viene meno la nostra stima nei loro riguardi.


Sembra proprio un atto di prevaricazione nei confronti della categoria e sembra nascondere interessi privati.

Andrea Ricci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 293
  • la pagaia è il nostro sport
Non ho trovato il tuo post, ma ho aggiunto il mio,
più leggo la loro proposta e più penso che questo mondo sta andando al contrario.

Non lo hai trovato perché lo hanno rimosso!
Ormai è guerra, anche contro la FICK!
Andrea Ricci
[email protected]

francesca gastaldi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 156
Anche io provo le stesse reazioni però a pensarci mi dico: "facile dire Venezia è morta". E' come dire non svegliare il can che dorme. Siamo tutti coscienti del fatto che l'utilizzo dei divieti stà diventando lo strumento più adottato in tutti i settori. Rinunciare alle cose significa lasciare carta bianca a chi usa questo strumento in maniera superficiale e cioè solo per campanilismo e per scarico di responsabilità. Oggi lasciare Venezia significa anche lasciare la falesia del Duino a loro e domani? Quanti altri luoghi gli vogliamo lasciare? Se non cerchiamo di fermare questo modo di agire saremo noi a morire prima o poi. Io capisco l'esigenza del comune di Venezia di cercare la sicurezza, capisco la Fick che vuole ovviare al problema e che lo fà tirando l'acqua al mulino suo. MA NOI QUANDO COMINCIAMO A TIRARE L'ACQUA AL MULINO NOSTRO INVECE DI SCAPPARE INORRIDITI? Tiriamo acqua ogni volta che entriamo nelle nostre imbarcazioni e ora siamo tutti nella stessa barca. C'è chi si stà muovendo per giocare questa partita è Gengis ma Gengis da solo non può vincerla. Ha bisogno di tutto il popolo dei canoisti alle spalle. Solo uniti si vince. Invece di inveire contro la Fick bisogna parlare, discutere, litigare con la Fick fino a farle comprendere il nostro pensiero e la nostra voglia di essere liberi. Bisogna farle capire che la nostra libertà è il suo successo anche. Bisogna che gli enti che intendono rappresentarci si muovano uniti senza le solite povere diatribe politiche Fick, Uisp ecc..... In questo modo si vince tutti. Nella rissa e nella lotta uno contro l'altro nessuno ottiene niente se non il più furbo, ma è solo una chimera anche per lui. Questo non è un sogno, questo dipende solo da noi. Queste battaglie non vanno affrontate con la rabbia, vanno approfonditi e preparati i dibattiti altrimenti con le spalle al muro ci rimaniamo sempre noi.



francesca gastaldi
Francesca Gastaldi

Gengis

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 579
Ciao a Tutti ,
ieri sera mi sono sentito con Gianni Russo (UISP ) e ci siamo trovati d'accordo  che bisognava fare un ulteriore passo su Venezia , oltre alla petizione  ed alla causa di ricorso al TAR, naturalmente  ne ho parlato lungamente con il Presidente Spinelli , questa mattina ho inoltrato al Commissario di Venezia la seguente mail per ottenere  che del divieto se ne discuta  , almeno le tre entità che di canoa e kayak se ne occupano .
Preg.mo Dottor Zappalorto ,
le scrivo per meterla al corrente che in Italia oltre alla Federazione Italiana Canoa Kayak (F.I.C.K.) esistono e operano anche la Federazione Italiana Canoa Turistica (F.I.C.T.) e la Unione ItalianaSport Popolari (U.I.S.P.) fra l'altro da molto tempo prima che la F.I.C.K .si emancipasse dalla Federcanottaggio.
La proposta fatta dall'amico Bedin non ci trova minimamente d'accordo.
Siamo seriamente intenzionati ad una regolamentazione atta ad evitare incidenti , che ponga un limite
per i gruppi e tipologia d'imbarcazioni , questo per non intralciare il traffico, ma non che questi debbano essere accompagnati da un Tecnico , specialmente se questo Tecnico debba essere solo F.I.C.K ., che vengono formati per l'Agonismo e non per il Turismo , ma questo Lei non lo può sapere , ben altri sono i suoi problemi .Con la presente metto a sua disposizione oltre 40 anni d'esperienza nel settore Turistico/Amatoriale , per ogni chiarimento le necessitasse ,per regolamentare la navigazione in Venezia per i kayak , canoe e che possa mettere tutti d'accordo .
La informo anche   che come F.I.C.T. unitamente ad altri ,abbiamo intrapreso causa  con ricorso al T.A.R. e stiamo facendo una petizione contro il Divieto di navigazione  che ha già raggiunto 2380 adesioni al momento in cui le scrivo .
In attesa di una sua gradita risposta, le sono grato per la cortese attenzione e la saluto distintamente.
Arcangelo Pirovano
Segretario Generale F.I.C.T.
Casalmaggiore 12 marzo 2015

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359
... specialmente se questo Tecnico debba essere solo F.I.C.K ., ...


L'iniziativa di Gengis è apprezzabile e ho firmato la petizione proposta.
Ma la frase sopra riportata

Che significa?
Sottintende altro?


Sono perplesso, chiedo scusa, forse non ho compreso bene.



Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Invece di inveire contro la Fick bisogna parlare, discutere, litigare con la Fick fino a farle comprendere il nostro pensiero e la nostra voglia di essere liberi. Bisogna farle capire che la nostra libertà è il suo successo anche.

francesca gastaldi

Cara Francesca, su Facebook c'è un altro thread in corso dove stiamo cercando di far intendere alla FICK il nostro pensiero, ma i risultati non sono incoraggianti, almeno per ora.

La FICK continua a sostenere di essere la più titolata a portare avanti la sua proposta in quanto parte del CONI e riconosciuta da ICF e dunque legittima rappresentante del mondo canoistico, sigh


Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

francesca gastaldi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 156
Non sono su facebook e non credo nella sua utilità. Questa è una mia particolare posizione ovviamente.
francesca gastaldi
Francesca Gastaldi

Andrea Gangemi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 381
  • La vita e` un lungo traghetto.
Non sono su facebook e non credo nella sua utilità. Questa è una mia particolare posizione ovviamente.
francesca gastaldi

E infatti fai bene, ancora una volta è colpa della FICK che non si degna di comunicarci le sue intenzioni su uno spazio libero ed aperto a tutti come ckfiumi.
Ma in questo caso mi sento di dire che si tratti di poca dimestichezza con gli strumenti tecnologici

Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

francesca gastaldi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 156
Alcuni mesi fà sul topic relativo alle responsabilità degli istruttori parlammo di una legge la n.4/2013 che liberalizza, dietro iniziativa dell'UE, le professioni che non sono già regolamentate da albi o collegi. C'è dunque in ballo la liberalizzazione delle guide e degli istruttori. Si stà per scatenare una concorrenza spietata nel settore delle guide e degli istruttori che và al di là della Fick. In pratica chiunque voglia fare la guida o l'istruttore di canoa che provenga dall'Italia o dall'estero che appartenga ad un associazione o ad una federazione o no è libero di farlo. Di fatto in Italia abbiamo già gli istruttori della BCU che stanno tranquillamente facendo i loro corsi di canoa. Quello che non si capisce ancora è quali saranno le norme alle quali dovranno conformarsi le nuove figure di guida ed istruttore. La questione è in grosso fermento anche per quanto riguarda le guide culturali, ambientali ecc.... C'è poco da fare guerra alla Fick. Essa ha solo portato avanti la sua posizione per stare a galla e a breve lo faranno anche gli altri enti che siano federazioni o enti di promozione sportiva. A riguardo siamo ancora in alto mare e sono davvero curiosa di vedere come andrà a finire. Con le normative europee ormai è tutto in continuo mutamento. Ci troviamo a vivere un periodo di transizione che vedrà mutare molto velocemente e anche molto drasticamente le cose. Ho avuto modo di constatare che le stesse problematiche si stanno verificando anche in tutti gli altri settori sportivi, non ultimi quelli della vela e della subacquea. Prepariamoci a questi cambiamenti perchè ne saremo travolti. Dai contatti che ho con la Camera in questi ultimi periodi dovuti al fatto che stiamo introducendo un emendamento per la riforma del codice della navigazione da diporto mi stò rendendo conto che anche nei quartieri alti della politica sono completamente spiazzati da queste nuove normative e non sanno da che parte girarsi. Quindi pazienza e in campana perchè Venezia è solo l'inizio.

francesca gastaldi
Francesca Gastaldi

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210

. Quindi pazienza e in campana perchè Venezia è solo l'inizio.

Cara Francesca, Venezia è solo una tappa, e certo non la prima, dei vari divieti che sono stati approvati in Italia con scuse pretestuose, ma sempre per tutelare gruppi potenti che vogliono il monopolio degli spazi acquei: In Umbria, Trentino ed Alto adige erano i pescatori, a Venezia probabilmente gli scafisti (ma non sto accusando nessuno, sono ipotesi). Nei primi tre casi siamo stati in quattro gatti a protestare, adesso con Venezia siamo in un po' di piu'.
Di certo metà dei transiti giornalieri a Venezia sono di motoscafi vuoti (senza nessuno se non il pilota, studio del comune). Quindi la baggianata del divieto per questioni di sicurezza la puo' credere solo un disinformato. Poi la penosa entrata della FICK mostra che c'è sempre chi pensa di sfruttare le disavventure altrui per scavarsi la rendita di posizione. Spero, ma non sono sicuro che la cosa faccia smuovere un poco i canoisti, ma le premesse ci sono. Di certo se tutti quelli che hanno firmato avessero donato un euro, ora ci sarebbe già la copertura delle spese per il ricorso; se volete contribuire i soldi servono.
Buone pagaiate.
Davide
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

marco ferrario (eko)

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 359

Anche la perizia sulla sicurezza della navigazione a Venezia, redatta dagli esperti della Procura, evidenzia che non sono certo i nostri mezzi a propulsione umana a rendere poco sicura la navigazione.
http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/03/15/news/in-canal-grande-manca-la-sicurezza-1.11049841

Valentino Romano

  • Full Member
  • ****
  • Post: 145
Mi è giunta voce di modifiche all'Ordinanza del Comune che consentirebbero in parte la navigazione dei kayak.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Ci sono novità con il ricorso al TAR?
Valentino

marco iezzi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 111
Dal gruppo Facabook "Salviamo Venezia andando a remi e pagaie"
L'ordinanza delle nuove regole per i kayak, canoe, dragon e sup è stata pubblicata oggi sul sito del comune.
Le regole sono (art.2, comma 4):
"Nei Rii principali interni di collegamento: Canal Grande, Cannaregio, Giardini, Greci - San Lorenzo, - Santa Giustina - Sant’Antonin – Pietà, Noale, Novo, Ca’ Foscari, Santi Apostoli - Gesuiti, è vietata nei giorni feriali, dal lunedi al venerdì dalle 08.00 alle ore 15.00, e al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00, la navigazione dei natanti denominati jole, dragon boat, pattini, pedalò, canoe, kayak e tavole a remi. I transiti di questi sono condizionati alla presenza tra le dotazioni di bordo di un fanale bianco a luce ininterrotta visibile per 360° da tenere acceso dalla mezz’ora dopo il tramonto del sole alla mezz’ora prima del suo sorgere. E’ consentito l’attraversamento del Canal Grande nei tratti di collegamento tra rii blu prospicienti con l’obbligo di dare la precedenza a tutte le unità in transito."
Entra in vigore (art. 33, comma 2):
"La presente ordinanza entra in vigore il giorno successivo alla sua emanazione e verrà pubblicata mediante affissione all’Albo Pretorio comunale."
Quindi da domani aprile 23 saranno esecutive le regole sopra.
I rii blu riferiti sono: Zecchini, Trasti, Lustraferri, Grimani-Moro, Maddalena, Do Torri, San Cassian, Madonetta, Ca’ Corner, S.Anzolo, Santissimo, Malatin, S. Maurizio, Torreselle.
Tutto il testo è qua:
http://www.comune.venezia.it/…/ServeBLO…/L/IT/IDPagina/82397
 Marco