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Fiume TREBBIA; progetto di Centralina a San Salvatore

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Maurizio (Tric)

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Nuovo allarme per il più bel fiume Piacentino, un nuovo progetto meramente speculativo, è stato presentato dall'Ing. Flavio Friburgo di S. Margherita Ligure.
L’area interessata, S. Salvatore, è una delle zone più vincolate d’Italia dal punto di vista ambientale e paesaggistico e non vi può essere apportata alcuna modifica, nemmeno per un supposto risanamento;
l'impianto avrebbe perciò un fortissimo impatto ambientale e paesaggistico, allagherebbe parte del meandro e chiuderebbe la nota galleria, con la costruzione di un edificio di 30 metri in alveo etc ... (addio raduni).
Purtroppo dal 19 dic. è stata depositata in Prov. di Pc, tutta la documentazione tecnica e le procedure per richiedere la V.I.A , consultabile all'indir. http://www.provincia.piacenza.it/sottolivello.php?idsa=1040&idam=&idbox=2&idvocebox=8.
E' un progetto molto pericoloso perchè ben fatto e potrebbe dare il via ad altre devastazioni nella zona.
Il Comitato NO Tube assieme a Legambiente ed altre associazioni, hanno iniziato una raccolta firme da presentare al Comune di Bobbio (ricordo che nel 2008 vennero raccolte più di 14.000 firme che fecero ritirare un progetto analogo).
Sabato 29 dicembre ore 15 ASSEMBLEA PUBBLICA presso la sala polivalente del comune di Bobbio 3°piano e pianificata un'altra Assemblea Pubblica a Piacenza per il 10 gennaio da confermare.
Vi allego la Petizione ed i Moduli per la raccolta.  Chi è della zona, si faccia promotore per consegnare più firme possibile.
Saluti
Tric
Ultima modifica: Dicembre 27, 2012, 12:36:50 am da Maurizio (Tric)

Davide Sandini

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Siamo alle solite..
Mi chiedevo se si riesce a capire come mai la diga del trebbia non fosse mai stata terminata a suo tempo, magari qualche instabilità geologica ha suggerito di piantare a metà un lavoro già  avanzato?
Mi chiedevo se c'è qualcuno del posto che sia a conoscenza dei retroscena del progetto  abbandonato con cui parlare, ed eventualmente discutere  per rispolverare le vecchie ragioni dell'abbandono.
Per la mia piccola esperienza, di solito i progettisti tendono a sottostimare i problemi geologici e/o a sopravvalutare le proprie capacità di risolverli (la storia dei disastri delle dighe di solito è lastricata di simili errori).

Aspetto qualche contatto.

Davide
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Maurizio (Tric)

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Riporto l'invito di Gian Marco di No Tube

La battaglia per salvare San Salvatore sbarca in città.

Giovedì 24 gennaio alle 21.00  presso l’auditorium della Fondazione, in Via S. Eufemia 12 a Piacenza.

si terrà un incontro pubblico dedicato a informare i cittadini sul progetto che rovinerebbe una delle zone più preziose del Trebbia. Mi raccomando: fate girare il più possibile!

Oltre ai membri del comitato, che spiegheranno il progetto nel dettaglio, interverranno diversi amministratori regionali e provinciali, tra cui l’Assessore regionale Paola Gazzolo, che ha già dichiarato pubblicamente la sua contrarietà al progetto.
E’ un momento molto importante per informarsi e per dimostrare che tutta la Provincia si schiera contro la devastazione del suo fiume.
Vi ricordo che il segno più importante della nostra battaglia è la raccolta firme contro la centrale. A oggi abbiamo superato quota 2000!
Durante la serata si potranno portare i fogli firme compilati e prenderne di nuovi.
Tric

Maurizio (Tric)

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Good News,
giovedì sera ho partecipato all'assemblea che si è tenuta a PC.
La sala  gremita con molta gente in piedi ha visto la partecipazione compatta dei Comitati promotori dell'iniziativa in difesa del meandro di San Salvatore, oltre a numerosi politici coinvolti. (Sindaci di Bobbio, e Coli, il Presidente del consiglio Provinciale Pasquali e vari Consiglieri Regionali.
Il progetto dello sbarramento è stato spiegato nei dettagli, sottolineando l'inopportunità di collocarlo in una zona di importanza comuinitaria, come sono le gole del Trebbia appunto, l'importanza Geologica per lo studio dell'origine tettonica della zona e del valore naturalistico per le colonie di chirotteri (pipistrelli ) di ben 8 specie, che svernano e abitano nelle 2 gallerie presenti in prossimità del vecchio sbarramento (la galleria superiore, non attraversata dall'acqua, è sbarrata appositamente per preservare i pipistrelli).
E' stato evidenziato come, la costruzione di tutto il manufatto, di per se non eccessivamente impattante, vedrebbe invece uno sbancamento dell'area attorno, con un piazzale per i far girare i camion e strade di accesso, oltre a provocare l'allagamento di buona parte del meandro, togliendo le aree balneabili e rallentando tutto il fiume a monte. !!!
Dopo queste esposizioni, la parola è stata data ai politici iquali si sono espressi tutti fortemente CONTRARI all'opera, unico intervento a favore è stato quello di un rappresentante della società proponente, il quale ha ribadito che il progetto migliorerebbe l'area, secondo loro degradata, chiudendo la galleria e restituendo l'acqua al fiume subito dopo.
Si attende ora la "conferenza dei servizi" indetta per febbraio ed il verdetto della VIA, che si spera boccerà il progetto, a sentire gli esponenti regionali.
Non bisogna però abbassare la guardia, visto che dei politici non c'è da fidarsi, ma continuare a raccogliere le firme, mentre verranno presentate le controdeduzioni al progetto da parte di No Tube e associazioni di protesta.
Altri articoli li trovate a questi link:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/24/fiume-trebbia-battaglia-contro-lecomostro-che-unisce-ambientalisti-e-sindaci/479516/
- http://www.liberta.it/2013/01/24/giu-le-mani-dal-trebbia-folla-a-piacenza-contro-la-centralina-a-san-salvatore/
Salutoni
Tric


Philippe

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  • Rispettiamo l'acqua
Grazie Tric per tenerci aggiornati.
Bella notizia... sembra.
Ma possibile che ciclicamente torna qualche... ingegnere a proporre un progetto sul Trebbia  >:(.
Bisognerebbe trovare un modo per mettere un vincolo ambientale che protegga tutto il fiume.

Ciao

Maurizio (Tric)

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Trebbia News:  FIRME On Line
A metà febbraio è iniziata la Conferenza dei Servizi ma per il momento hanno deciso di ...  Non decidere.
Anche in Regione si è discusso del progetto ed è stata presentata una risoluzione per invitare l'assemblea a porre il veto al progetto scellerato.
Invito quindi tutti  a continuare a raccogliere le firme cartacee  o a firmare on line all'indirizzo: http://salviamosansalvatore.it/,    ma solo per chi NON ha firmato in cartaceo, quindi una sola firma.
Mentre su F.b. c'è un divertente filmato "Tutto per fare qualche KW in più, bastardo e superfluo"  in stile nazista, per chi conosce storia e personaggi: http://www.facebook.com/photo.php?v=4574133874217
Saluti
Tric


Giuseppe Coduri

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Ciao a tutti, sono andato a leggere la documentazione di progetto e le motivazioni dell'opposizione alla sua realizzazione.
•   si dice che il meandro verrà allagato, ma non è vero: infatti, se la traversa viene alzata di due metri, il rigurgito (ovvero l'innalzamento del pelo libero) sarà, appunto, due metri a ridosso della traversa, diminuendo man mano fino ad annullarsi dopo circa mille metri. In pratica si perderebbero le ultime due rapidelle prima della galleria. Si creerebbe un laghetto che forse, ai fini della balneabilità e della possibilità di attività canoistiche (sia pure in acqua ferma) nel periodo di siccità estiva potrebbe essere un aspetto positivo.
•   Il progetto prevede la realizzazione di uno scivolo per il passaggio delle canoe, alimentato da una portata d’acqua di 2,9 m3/s (?). oggi chi scende quel tratto o passa per la galleria o si lancia dalla traversa oppure deve compiere un laborioso trasbordo. Credo che la rampa aumenterebbe la sicurezza dei canoisti e forse anche il divertimento (lo scivolo di 8 metri potrebbe essere tipo Egua, no?).
•   Si dice che le gallerie (sono due? Non sapevo) sono rifugio di importanti specie di chirotteri, ma il progetto prevede di chiudere solo l’ingresso a monte; a valle nulla cambierebbe e i pipistrelli potrebbero riposare ancora più indisturbati e senza correnti d’aria
•   La centrale che l’articolo del Fatto descrive come “un edificio di 600 metri quadrati, con una pianta di 27 metri di altezza (sic.). Un piccolo grattacielo per contenere le turbine” è in realtà un parallelepipedo di 10 X 15 m, alto una dozzina di metri rispetto al pelo libero a monte della diga, una ventina di metri a valle della diga.
•   La pista di accesso (300 m) dalla statale alla centrale è già esistente, ma sarà ampliata e ripristinata in quanto abbandonata ai tempi della vecchia diga.
•   Il pericolo di intorbidimento delle acque durante il cantiere mi pare basso, in quanto l’acqua sarebbe deviata in galleria a monte del cantiere e restituita nel Trebbia parecchio a valle.
In sintesi, dal punto di vista dell’impatto non mi pare una cosa scandalosa e intravedo addirittura aspetti positivi. La rampa per le canoe è senz’altro un elemento positivo, eventuali prescrizioni o accordi con i gestori potrebbero prevedere rilasci programmati per manifestazioni canoistiche sul tratto a valle, insomma non mi pare una cosa terribile.
Mi preoccupano invece le obiezioni basate sulla instabilità geologica del sito (presenza di acque sorgive?) che avrebbero, pare, motivato l’abbandono del progetto degli anni venti.

maurizio bernasconi

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Ineffable Giuseppe Coduri, andando a rivedere i tuoi post precedenti trovo: "non condivido l'atteggiamento a priori contrario a qualsiasi iniziativa di questo tipo (idroelettrica)". Mi piacerebbe sapere chi rappresenti. (Scherzo, salta agli occhi quello che sei). Visto che il tuo pensiero è questo ed è incorreggibile cosa fare? Ho già avuto modo in passato di mandarti una rimostranza piuttosto dura. Non mi resta dunque che attendere che i fiumi stessi prima o poi ti mettano un piede sopra la testa, sempre che quelli come te non siano riusciti a distruggerli definitivamente, cosa comunque impossibile.

Giuseppe Coduri

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I fanatici e i talebani di ogni latitudine, non possedendo gli strumenti per comprendere la complessità della realtà, hanno bisogno di semplificazioni, di contrapposizioni frontali. Non sanno cogliere le sfumature, tutto si divide tra buono e cattivo.
Non hanno interesse a dimostrare l’errore nelle tesi altrui (infatti non ci provano nemmeno) si limitano ad insinuare accuse e ad augurare ogni male a chi non condivide le loro idee: “Non la pensi come noi, allora sei un idiota (se va bene) oppure nascondi qualcosa di tremendamente losco e meriti di fare una brutta fine”.
Sei scontato e prevedibile, Bernasconi, ma mi diverto a leggere i tuoi commenti pieni di livore. Toglimi una curiosità: cosa intendi quando dici che salta agli occhi quello che sono?
PS: Bernasconi, ho letto il tuo post sul Mastallone e (sorpresa!) condivido praticamente tutto quello che dici. Tempo permettendo, più tardi risponderò in merito.
Saluti a tutti
 ::) metto una faccina; così, per stemperare la tensione..

Marco Alberti

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...Sei scontato e prevedibile, Bernasconi ...
  SACRILEGIO !!!   >:(  Coduri al rogo...

maurizio bernasconi

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Quando l'Enel progettava grossi impianti idroelettrici poi non realizzati in Valsesia, io stesso mi ero trovato a proporre di ripristinare piuttosto alcune piccole centrali dismesse e eventualmente realizzare piccoli impianti superintelligenti a bassissimo impatto. Sbagliavo. Infatti quello che avviene ora è più simile a un assalto alla diligenza, sono state costruite o sono in fase autorizzativa centinaia di centraline su ogni più piccolo corso d'acqua disponibile. Pertanto la resistenza contro ognuna di queste opere non può oggi che essere pregiudiziale e fermissima. Visto che alcune persone meritevoli stanno portando avanti questa resistenza a S.Salvatore, il tuo intervento possibilista, proveniendo dalla parte dei canoisti, indebolisce e rende più difficile la loro posizione. Tu sei il Coduri compagno di C2 di Enrico Calvi? Se è così sei un vero canoista e quello che hai ricevuto dal fiume è un 'esperienza invidiabile e quasi unica! Ricrediti.
Se fossimo nel 1930 potremmo valutare se accettare un ulteriore sviluppo dell'idroelettrico quando il progetto dimostrasse una ragionevole dignità industriale in rapporto ai danni. Oggi siamo andati troppo avanti. Solo in Valmastallone, dove abitano poche centinaia di persone divise in 5 o 6 municipi, ogni sindaco cerca di ripianare il bilancio comunale indebitato (in genere, mi scuso per l'imprecisione) per cifre di poche decine di migliaia di euro, svendendo l'energia del Mastallone e dei piccoli affluenti con uno o più impianti per comune e rovinando il territorio. Basterebbe sbarazzarsi di questi enti inutili, del tutto incapaci di erogare il minimo servizio, per aggiustare il debito. I piccoli comuni sono loro stessi il debito!
Accenno al problema della desertificazione, per dare un po' di prospettiva al discorso. Nella pianura padana si è perso metà dello spessore fertile dei terreni. Dove avevamo un metro di terra arabile e riccca, oggi abbiamo 50 cm. di terreno povero, intossicato e arido. Tuttavia si continua a produrre mais per uso zootecnico arrecando solo danni non esclusi quelli alla salute di chi si nutre. Ti pare che questa sia complessità? La complessità è unidea demenziale. Non c'è niente di complesso al mondo. Le cose sono semplici fino alla stupidità. Se poi mi dai del talebano o del manicheo accetto l'insulto di buon grado.
Oggi non è tempo di sottigliezze. Ti sei messo dalla parte sbagliata. Per rispondere a quell'altra tua domanda, puoi entrare in chiesa e osservare una raffigurazione dove una tipa vestita di bianco e azzurro, che rappresenta l'energia liquida, umida, lunare e fredda tiene a bada sotto il suo tallone qualcosa. Ma non è detto che tu non possa cambiare idea, sarei felice se tu rivedessi il tuo punto vista, niente ti impedisce di farlo.

Giuseppe Coduri

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Bernasconi, novello Savonarola, mi paragoni al demonio e mi chiedi  di abiurare la mia eresia relativista. Ebbene, la tua Santa Inquisizione non avrà il mio autodafé, a meno che il lepido Alberti passi dalle parole ai fatti; per evitare il rogo sarei pronto, come Galileo, a dire anche che il sole gira intorno alla Terra.
Sei in buona compagnia nel rifiutare la complessità: le ideologie totalitarie, i fanatismi e il populismo si nutrono si semplificazioni e hanno bisogno di identificare un nemico da condannare. Tu sei un talebano, ma con una certa dose di ironia, quindi potremmo anche (un giorno) andare d’accordo.
Venendo al caso specifico, se mi si dimostra dove sono sbagliati i miei ragionamenti e/o se mi si porta qualche elemento ostativo al progetto, che io non ho considerato, sono disposto a cambiare idea.
Fino a che ciò non accade, continuo a ritenere preferibile la situazione prevista dal progetto piuttosto che lasciare a secco 300 metri di fiume e costringere chi scende il trebbia a passare dal tunnel (io una volta l’ho disceso con livello alto e per fortuna era rimasto uno spiraglio alla fine, altrimenti sarei stato sifonato) fino a quando qualcuno si farà male e magari ci vieteranno pure di andare in canoa nelle gole.
Poi ti risponderò sul Mastallone.
Ciao a tutti.

Marco Alberti

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Comunque, lepidezza serve ad alleggerire, non a calcare la mano : dare del talebano è veramente un insulto. Se lo dicessi a me, prima ti taglierei il naso, poi ti farei lapidare !  ;D  ... Ti chiederei di alleggerire a tua volta : il ragionamento ne gioverà senz'altro.   :-*

A me uno scivolo a S. Salvatore piacerebbe, non ho più l'età per la galleria... Ma tremo al pensiero di quello che potrebbe succedere, qui da noi, se si imboccasse questa strada.  Abbiamo già massacrato e asciugato abbastanza le nostre povere valli ... Chiedere al Sarca.
E come Maurizio non ritengo questo apporto energetico ne' necessario, ne' tanto meno indispensabile. Altrimenti, per dirne una, comincerei invece a incentivare ma sul serio, il fotovoltaico su tutti i tetti dello Stato, ma non per incrementare la produzione elettrica, ma per diminuire la dipendenza dai combustibili. Pensa che spinta per la ricerca ...

maurizio bernasconi

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No, no. Non mi dispiace essere talebano e neanche Savonarola (c'era lui al rogo, e se la rideva credo). E anche il fatto che sono prevedibile e scontato e verissima, infatti ripeto sempre la stessa cosa. E, giusto per leggerezza, dico che anche a me è capitato di uscire dal tunnel di S.Salvatore senza luce e le onde che battevano sul soffitto. Ho capito allora che ciò dipende dal fatto che l'ingresso, essendo tagliato a fetta di salame, è più ampio dell'uscita.

Quanto a Savonarola, per chi non lo conosce, allego 5 righe da Wikipedia. Teniamo presente che verrà descritto così privo di ironia dai suoi detrattori. Ma uno che per ucciderlo devi impiccarlo e anche bruciarlo sul rogo era tosto e non poteva essere così bischero da non averne nemmeno un po' (di ironia).

Appartenente all'ordine dei frati domenicani, profetizzò sciagure per Firenze e per l'Italia propugnando un modello teocratico per la Repubblica fiorentina instauratasi dopo la caccata dei Medici.
Nel 1497 fu scomunicato da papa Alessandro VI, l'anno dopo fu impiccato e bruciato sul rogo come «eretico, scismatico e per aver predicato cose nuove», e le sue opere furono inserite nel 1559 nell'Indice dei libri proibiti. Gli scritti del Savonarola sono stati riabilitati dalla Chiesa nei secoli seguenti fino ad essere presi in considerazione in importanti trattati di teologia. Ora è servo di Dio [secondo me, servo di nessuno!|]. La causa della sua beatificazione è stata avviata il 30 maggio 1997 dall'arcidiocesi di Firenze.

Giuseppe Coduri

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Ciao a tutti sono contento (e me lo aspettavo) che Maurizio non sia offeso per ciò che avevo scritto. Ho evitato l’epiteto “manicheo” (da lui evocato) perché mi pareva un termine associato ad una certa ipocrisia e ottusità, quello sì offensivo, mentre a Savonarola e ai talebani riconosco un fervore ideologico folle, ma genuino.
Raccogliendo i vari commenti, emerge il solito vizio di parlare d’altro.
Dobbiamo dire no al progetto perché hanno prosciugato il Sarca. Ma cosa c’entra? È come quando ti dicono di non sprecare il cibo perché in Africa muoiono di fame. Certo, non si deve sprecare il cibo, ma per altri motivi; se ci ingozzassimo con i nostri avanzi non faremmo certamente stare meglio chi soffre la carestia. Dicendo no a interventi che hanno impatti nulli o (secondo me) positivi non ridaremo acqua alle vallate deturpate dall’idroelettrico, per le quali si deve (e si può) cercare di lottare per rilasci programmati e deflussi minimi compatibili con l’ambiente.
Senza contare che questo progetto idroelettrico NON prosciuga il fiume, anzi, il tratto di fiume OGGI prosciugato da un intervento umano poi abortito, avrebbe nuovamente acqua e si eviterebbe il passaggio delle canoe nel tunnel, oggettivamente rischioso, soprattutto considerando che le gole del Trebbia sono un tratto percorso spesso da principianti e, in estate anche da bagnanti coi materassini.
Parlare di ben altro è anche citare il solito fotovoltaico come alternativa e panacea. L’energia annua producibile secondo il progetto corrisponde (in teoria) a quella che produrrebbe un campo fotovoltaico da oltre 40.000 m2 (quattro ettari, poi parliamo di consumo del territorio). Va poi detto che il fotovoltaico produce solo di giorno e quasi solo in estate, mentre l’idroelettrico in Appennino produce giorno e notte, principalmente tra l’autunno e la primavera. I kWh non solo si contano, ma si “pesano”.
In generale, poi, le fonti rinnovabili non vanno confrontate con altre rinnovabili, ma con il termoelettrico. La produzione attesa a San Salvatore consentirebbe di risparmiare 1.250 TEP (tonnellate di petrolio equivalente) all’anno, che corrispondono, grosso modo, alla benzina che io consumerei in 1.250 anni percorrendo 15.000 km/anno in automobile.
E poi pensiamoci: un laghetto di acqua ferma con uno scivolo potrebbe servire per organizzare corsi di canoa, boater cross, gare di discesa sprint. Allo scarico delle turbine si potrebbero piazzare delle porte da slalom o realizzare uno spot per il rodeo, insomma potrebbe essere un elemento di rilancio per le attività canoistiche in valle.
Ora copritemi pure di insulti, parlate d’altro, fate come volete. Basta solo che non insinuiate che io abbia qualche interesse personale nel progetto, perché non è, ovviamente, vero.