CKI il forum della canoa italiana

consigli

(Letto 888 volte)

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 274
  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Dalla prima foto sembra che abbia già subito una intera rappezzata della carena e dei bordi.

Quelle della seconda e terza foto sembrano solo cose superficiali (il film di finitura che si sfoglia). Quei piccoli crateri potresti pareggiarli stuccando con l'epossidica addensata con silice colloidale che mantiene la trasparenza. Poi una bella carteggiata e 1 o 2 mani su tutto lo scafo per ripristinare il film. Dovresti però usare una epossidica che non ingiallisce. Anche se lo scafo ha già il giallo del kevlar, quello dell’epossidica si noterebbe comunque.

Nell'ultima foto sembra invece di vedere una vera e propria rottura che dovrà essere riparata. Su come intervenire ti consiglio di leggere la discussione che trovi nel link qui sotto.
Potrebbe anche essere il distacco di qualcosa, forse lo strato superficiale che avvolge lo scafo girando intorno alla carena. Nel qual caso basterebbe rincollarlo (se possibile) e pareggiare con lo stucco trasparente di cui sopra.

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,6560.0.html

Cristianprato

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 11
  • ...
Dalla prima foto sembra che abbia già subito una intera rappezzata della carena e dei bordi.

Quelle della seconda e terza foto sembrano solo cose superficiali (il film di finitura che si sfoglia). Quei piccoli crateri potresti pareggiarli stuccando con l'epossidica addensata con silice colloidale che mantiene la trasparenza. Poi una bella carteggiata e 1 o 2 mani su tutto lo scafo per ripristinare il film. Dovresti però usare una epossidica che non ingiallisce. Anche se lo scafo ha già il giallo del kevlar, quello dell’epossidica si noterebbe comunque.

Nell'ultima foto sembra invece di vedere una vera e propria rottura che dovrà essere riparata. Su come intervenire ti consiglio di leggere la discussione che trovi nel link qui sotto.
Potrebbe anche essere il distacco di qualcosa, forse lo strato superficiale che avvolge lo scafo girando intorno alla carena. Nel qual caso basterebbe rincollarlo (se possibile) e pareggiare con lo stucco trasparente di cui sopra.

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,6560.0.html

si è sfogliata... L ultima foto sembra danneggiata ma in realtà è sempre sfogliata solo che in quel punto è più spesso... Ma il tessuto è integro e duro... Per rifinirla tutta che resina mi consiglieresti?.... Comunque si molto probabilmente non era nata in kevlar e carbonio ma hanno rivestito anche l interno chi lo aveva prima

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 274
  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Ultimamente ho usato una epossidica tedesca economica comprata su Amazon (v. immagine) tra le cui specifiche figurava “Massima protezione dai raggi UV”, ma se ciò è vero lo saprò solo dopo molti mesi di esposizione al sole. È molto fluida, bolle d’aria quasi zero e si stende abbastanza bene anche con il pennello (come alternativa alla vernice sarebbe però meglio usare un rullo in schiuma).
Comunque oggi le resine di questo tipo le hanno tutti i produttori e con prezzi variabili. Hai solo l'imbarazzo della scelta. Ovviamente devi fidarti di quello che dichiarano.

Cristianprato

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 11
  • ...
Ultimamente ho usato una epossidica tedesca economica comprata su Amazon (v. immagine) tra le cui specifiche figurava “Massima protezione dai raggi UV”, ma se ciò è vero lo saprò solo dopo molti mesi di esposizione al sole. È molto fluida, bolle d’aria quasi zero e si stende abbastanza bene anche con il pennello (come alternativa alla vernice sarebbe però meglio usare un rullo in schiuma).
Comunque oggi le resine di questo tipo le hanno tutti i produttori e con prezzi variabili. Hai solo l'imbarazzo della scelta. Ovviamente devi fidarti di quello che dichiarano.

ok ho acquistato proprio questa, appena arriva la provo e ti mando qualche foto... Intanto domani provo l altro kayak,e se dovesse galleggiare 😂 provo qualche risalita... Per l Eskimo non ho ancora il paraspruzzi credi che possa provarlo lo stesso?

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 274
  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Purtroppo per l’eskimo non so darti indicazioni perché non l’ho mai provato e ho risolto il problema ribaltamento/risalita cambiando canoa (ora uso un surfski che ha il pozzetto tutto aperto e sul quale posso risalire in circa 5 secondi).
L’unico suggerimento che potrei darti è quello di pensare innanzitutto alle condizioni di sicurezza. Personalmente farei gli esercizi il più vicino a riva possibile, dove ancora si tocca e con qualcuno pronto a intervenire se mi trovassi in difficoltà.

Cristianprato

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 11
  • ...
Purtroppo per l’eskimo non so darti indicazioni perché non l’ho mai provato e ho risolto il problema ribaltamento/risalita cambiando canoa (ora uso un surfski che ha il pozzetto tutto aperto e sul quale posso risalire in circa 5 secondi).
L’unico suggerimento che potrei darti è quello di pensare innanzitutto alle condizioni di sicurezza. Personalmente farei gli esercizi il più vicino a riva possibile, dove ancora si tocca e con qualcuno pronto a intervenire se mi trovassi in difficoltà.

eccomi rientrato dalla mia prima uscita in kayak...salire sopra è stata un impresa 😂😂ho rotolato un po' di volte, tantè che due turisti inteneriti dal mio annaspare per provare a salire sul mio kayak si sono offerti di aiutarmi... Ovviamente ho dovuto rifiutare per non rendere vana la mia prima uscita... Una volta finalmente sopra non ho avuto nessun problema a restarci e ho pagaiato per 1 oretta e mezza senza grossi problemi, l unica cosa fastidiosa erano le gambe che si addormentavano e il pozzetto come già mi avevi anticipato tu che è piccolo e quindi scomodo per salire e scendere(infatti per scendere ho deciso di rovesciarmi😅)

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 274
  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Anch’io la mia prima volta (mai salito su una canoa o su un kayak fino a quel momento) cercai di entrare nel pozzetto in mezzo metro d’acqua e mi ribaltai in meno di un secondo.
Poi cambiai subito sistema partendo dalla battigia in pochi cm di acqua in modo che il kayak (con il mio peso) si potesse appoggiare sul fondo senza ribaltarsi. In pratica mi sedevo subito dietro il pozzetto sostenendomi un po’ con le braccia per non sfondare la coperta. Poi infilavo le gambe e scivolavo dentro. Per prendere il largo appoggiavo le mani sul fondo del mare e mi spingevo in alto con le braccia progredendo con dei piccoli balzi in avanti. Dopo pochi metri il kayak era già in pieno galleggiamento.
Per uscire arrivavo con il kayak più avanti possibile (in modo che la prua si arenasse sulla sabbia stabilizzando lo scafo), poi facevo forza con le braccia appoggiate ai lati del pozzetto, alzavo il sedere e scorrevo all’indietro.

All’uscita spesso le gambe addormentate mi cedevano appena i piedi toccavano il fondo del mare e rischiavo di afflosciarmi come una pera cotta. Su dolori e intorpidimento degli arti inferiori ti segnalo queste discussioni

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,4027.msg14764.html#msg14764

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,5548.0.html


Ultima modifica: Settembre 18, 2021, 07:37:21 am da marittimo