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mi si addormentano le gambe!!!

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lucav1993

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Buongiorno, prima di tutto mi presento, sono Luca, ho 23 anni e ho iniziato questo sport da quando un amico mi ha regalato un kayak sit-on-top che non usava più da 10 anni (di quelli che si vedono spesso negli stabilimenti balneari); un mezzo molto facile da usare, ha un pescaggio ridotto e permette di inoltrarsi in mezzo a scogli per godersi il paesaggio da un punto di vista insolito. Ho iniziato a fare qualche piccola escursione, e sono arrivato a stare dei pomeriggi interi a girare la costa.

Ho preso da poco un Kayak Nova Colorado usato in vetroresina, ottime condizioni, era un occasione e mi sono buttato visto che anche mia sorella si è appassionata al kayak, ho pensato che  in questo modo saremmo potuti uscire in due. Decisamente un altro mezzo, veloce e abbastanza stabile, nonchè agile. Da parte mia è sorto subito un problema, la prima volta che ho provato il kayak, dopo 5/10 minuti mi si sono addormentate le gambe e tempo di arrivare a riva non riuscivo più a muoverle e sentivo dolori ai piedi nel punto di contatto con il puntapiedi (un tubo orizzontale regolabile), ho dovuto strisciare malamente fuori dal kayak :-\ e dopo pochi secondi ho riacquistato sensibilità. Una brutta esperienza e meno male che c'era mia sorella ad aiutarmi. Ora sto facendo dei tentativi, provando ogni volta a migliorare la postura spessorando il seggiolino per fare in modo che i piedi non siano ala stessa altezza del sedere, mettendo del neoprene dove appoggio i talloni sul fondo del kayak e dietro la schiena, il nastrino mi tagliava in due ::), diciamo che sto cercando di individuare i punti in cui sento pressione sulle gambe o piedi per migliorare ed accompagnare un po di più il corpo all'interno del kayak. Ho notato comunque che il seggiolino risulta stretto per me e mi stringe le cosce ai lati. Ho limato il vetroresina diminuendo la superficie di appoggio sulle gambe. Leggendo le conversazioni in rete, su questo forum e su altri,ho notato che una delle cause principali è l'elasticità dei muscoli, io ho la muscolatura delle gambe abbastanza rigida e così ho iniziato fare stretching quotidianamente per 15 minuti. Con tutti questi accorgimenti ora riesco a stare sul kayak circa mezz'oretta. Questa cosa non mi va giù visto che ho trovato uno sport che mi piace davvero, sono determinato a migliorare questa situazione abbastanza frustrante per cui vi chiedo se vi è mai capitata una cosa simile e se avete dei consigli sono sicuramente ben accetti. Grazie mille in anticipo e buone pagaiate!
Luca Viglierchio

Frederik Beccaro

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Ciao Luca, hai provato ad alternare la spinta con i piedi durante la pagaiata? Spesso aiuta con la circolazione

lucav1993

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Ciao! si alterno la spinta con i piedi ma dopo un po di tempo comincia a prendermi formicolio ai piedi fino a non sentirli completamente
Luca Viglierchio

marco ferrario (eko)

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... vi è mai capitata una cosa simile e se avete dei consigli sono sicuramente ben accetti.

Si, mi è capitato, capita frequentemente a chi non ha ancora una buona tecnica. 
Suggerimenti:
a) Non tenere le gambe ferme, durante la pagaiata spingi alternativamente con le gambe che così si muovono e inoltre vedrai che andrai anche più veloce.
b) Il piede è bene che spinga su una tavoletta rigida, non solo su un tubo.
c) Lo schienalino non deve fare pressione contro la schiena, in pagaiata lo schienalino va sfiorato o poco più.
d) ruota il busto ad ogni passata
 Con questi accorgimenti e un poco di maggiore pratica, potrai pagaiare alcune ore senza soffrire più i disturbi che hai accusato durante le prime uscite.
ciao.

lucav1993

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Grazie! proverò a mettere in pratica questi consigli e vi aggiornerò sulla situazione! un errore che commetto è quello di appoggiarmi al poggiaschiena, proverò a non farlo per vedere se migliora.
Luca Viglierchio

marco ferrario (eko)

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Pagaia leggermente piegato in avanti, è la posizione corretta e così vedrai che non spingerai la schiena contro lo schienalino.
I piedi, invece, quelli si che, per dare la spinta efficace e comoda, devono poggiare su una tavoletta; di solito alla barra poggiapiedi si può facilmente aggiungere una tavoletta regolata in modo opportuno in lunghezza e in inclinazione.

nolby

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  • MARCO
Avevo lo stesso problema i primi mesi... infatti sfruttavo spesso lo spazio oltre il puntapiedi per sgranchire, in maniera altrenata le due gambe.

Durante le uscite più lunghe dopo le prime 2 ore dovevo sbarcare spesso proprio a causa di formicolii ed indolenzimenti.

Poi è scomparso ogni problema (ho aggiustato bene la posizione di seggiolino e puntapiedi e lavorato un po' anche sulla questione rotazione del busto e uso delle gambe).
Ora l'unico fastidio è ai talloni che poggiano sullo scafo.

Il trauma è tornato questo weekend con un kayak a noleggio (rainbow lampo) con puntapiedi a pettine e pozzetto decisamente troppo grande per me (cosa che non mi permetteva di avere un buon contatto con lo scafo e rendeva praticamente impossibile gestire lo spostamento di peso nelle virate, cosa che secondo me ha accentuato il problema). Cosa che dimostra che oltre che la postura e la tecnica conta molto anche il fatto che il kayak deve essere adatto a chi ci sta dentro.

Se riesci ad incontrarti con qualcuno di esperto che ti sa dare qualche indicazione su postura e posizione (ed eventualmente modifiche al pozzetto) vedrai che va a posto... a me, tra gli altri, aveva dato qualche buona dritta proprio Marco (eko) 

lucav1993

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Grazie ragazzi! proverò a sistemare ancora il poggiapiedi e a lavorare sulla pagaiata.
Luca Viglierchio

marco ferrario (eko)

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Ora l'unico fastidio è ai talloni che poggiano sullo scafo.

Dando per scontato che utilizzi calzari adatti durante la pagaiata, se ergonomizzi la tavoletta poggiapiedi dimensionandola adeguatamente e regoli bene l'angolo di inclinazione della stessa, non dovresti più accusare fastidio ai talloni.
Ultima modifica: Settembre 01, 2016, 04:47:39 pm da marco ferrario (eko)

Marco Alberti

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Succedeva anche a me con un kayak artigianale. Ho scoperto che il bordo inferiore del seggiolino era lievemente rialzato e in quel modo mi bloccava la circolazione. L'ho venduto come fioriera e da allora non mi è mai più successo.

marco ferrario (eko)

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... inoltre,
dopo tanti errori, l'esperienza mi ha portato a pagaiare con le gambe allineate rispetto alla linea bacino-piedi o linea kayak, evitando, tranne in casi estremi di stabilità, di appoggiare le ginocchia contro le pareti laterali del pozzetto.
Questo metodo di pagaiata è facilmente realizzabile anche con forte vento e mare mosso, alle condizioni di disporre di un kayak adatto a montare un buon timone. (È frequente invece vedere che i timoni montati su kayak mal si prestano al loro utilizzo, sono spesso timoni si serie, non specifici e spesso montati su kayak ai quali il timone non andrebbe montato).
Tutto questo per dire che il pagaiare con le gambe in asse ha contribuito a eliminare problemi di formicolio, indolenzimento e dolori che accusavo anche alle ginocchia. 
Questa è la mia esperienza, ma evidentemente non tutti siamo uguali e credo che la postura migliore sia anche in fatto soggettivo.

maurizio bernasconi

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Quando si spinge sul puntapiedi, il ginocchio scende verso il fondo del kayak, la gamba si allunga e il bacino ruota in modo che la testa del femore arretri di 4/5 cm. Invece alcuni principianti spingono col piede e lasciano che il tallone sfreghi avanti e indietro sul fondo, gento inutile e, alla lunga, abrasivo.

lucav1993

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Grazie a tutti per i consigli, sul kayak in questione non riesco a tenere la gamba allineata per via dello stampo di vetroresina che ha una forma che non lo permette, appoggiando il ginocchio ai lati invece lo stampo avvolge parte della coscia facendo da premicosce e risulta comodo.
Luca Viglierchio

marco ferrario (eko)

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... sul kayak in questione non riesco a tenere la gamba allineata per via dello stampo di vetroresina che ha una forma che non lo permette,

Strano. Il poggiapiedi dovrebbe essere regolabile in lunghezza con lo scopo di consentire una calzata che permetta la gamba distesa durante la passata. Penso che l'appoggio dei piedi vada più distanziato verso prua. I problemi di sofferenza alle gambe e di indolenzimento sono normalissimi se il poggiapiedi costringe le gambe sempre e solo piegate.

lucav1993

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Esattamente, le gambe le tengo sempre piegate e mi é permesso solo un piccolo movimento, provo a distanziare ancora il tubo, devo fare un prolunga perché ero nella posizione piu distante possibile.
Luca Viglierchio