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Colpo di grazia al Lambro....

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Marco Pec

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Ogni commento è superfluo.....resta solo una grande tristezza vedere i nostri fiumi trattati così...

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/02/23/visualizza_new.html_1707129200.html?idPhoto=1

Marco P

Luciano Bovo

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Sono d'accordo con te , infatti letta la notizia non l'ho nemmeno postata , dall'amarezza, e sdegno, naturalmente non è stato nessuno come al solito...se continua cosi sarà meglio invece dei livelli dei Fiumi e Torrenti, sapere il Grado d'Inquinamento, o gli effettivi Fiumi degni ancora da esser presi in Considerazione, ormai, tra Dighe , agenti tossici, veleni e scarichi di ogni tipo, meglio collegarsi alle varie Arpa, o Enti Forestali di Zona....che miserie!Ecco un Motivo perchè Molti giovani non entrano più nel pianeta canoa.

Dani Ckfiumi

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Oggi  arriva da noi  a Cremona  http://www.vascellocr.it/

.. ho finito le parole
.. e purtroppo anche  la rabbia,

vorrei aver finito  anche le lacrime,
ora, 
per quello che era il mio fiume.
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Marco Scolari

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Non bastano nuove dighe, sbarramenti e prelievi... Ci mancava un disastro di questo genere!

Qui seguito un po 'di links:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_febbraio_24/avanza-gasolio-lambro-po-stato-emergenza-1602528799613.shtml
http://news.google.it/news/search?aq=f&pz=1&cf=all&ned=it&hl=it&q=lambro

articolo del Corriere della Sera sul fiume Lambro del 2 dicembre 2009 (gia' inserito nel mio sito un paio di mesi fa')
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/09_dicembre_3/io_donna_mian_milano_salvi_il_lambro-1602097882265.shtml

marco s.

http://www.fiumi.altervista.org

Gia' che ci sono, chiedo se qualcuno sa qualcosa in merito alle due ruspe che ho visto all'opera in questo periodo nel fiume Sesia nei pressi dello sbarco del Baraggiolo (a monte di Varallo Sesia). Grazie.

Luciano Bovo

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C'era un post irei, oggi è scomparso, travolto da una Rapida?C'era Una Petizione a riguardo i Fiumi Austriaci, , ma anche quella non la vedo più, Comunque lo ripeto , la lunga Manus sta entrando in Piemonte, con sbancamenti e dighe, l'Intero Agordino sarà una colata di Cemento, il post che ho mandato riguardo IL Brenta, dove gli Costruiranno sopra una bella Autostrada, mai  Visto! Notare che partirà da Treviso interesserà tutta l'alta  valle della Valdastico, se ricordo bene, (sapeste petizioni che ho fatto),ci siamo giocati anche il Danubio, Il Sermenza ...piace tanto,come il Vanoi,Il Lambro Fogna a cielo Aperto da anni, ora è fonte Devastatrice, di tutto ciò che troverà, , non me ne frega niente di Discorsi o Commenti Ipocriti di Politicanti, di Turno, L' Italia è anni che viene Devastata, da giochi di Mazzette, e Tangenti,Ma si Parla di Pagaie, giacche d'acqua, canoe, ancora per 2 anni , gente, ve lo dico con il Cuore, 2 anni,Vedrete cosa succederà.... poi si sta vedendo sempre + spesso fatti gravissimi, che se non si reagisce, spariremo, per sempre, bisogna attivarsi , unirsi alle Compentenze locali, Arpa, Forestali, chichessia, per un Controllo Severo e SAlvaguardia di un Patrimonio che ci sta sfuggendo per sempre ogni giorno, per sempre, se si vedono delle prime forme minime d'inquinamento, o strani movimenti( ruspe,strani Drenaggi) Fotografare! Avvisare .IO ho FAtto Chiudere una Ditta, che lavava le Betomiere con la Nafta e riversava tutto nel Noce...Possiamo fare tanto nel Nostro PIccolo, Anzi Salvare interi Fiumi, Ma FAtti, Ci Vogliono FATTI! Ciao Carissimi! Luciano.     

Luciano Bovo

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Trovato, mi pareva strano...il post è :Sfruttamento idroelettrico, di Davide Sandini...ci sono petizioni, metterò ancora le mie..Ma diamoci da Fare, Azione per la Vita dei BEnedetti Fiumi che amiamo tanto, ,ora è il Momento di Dimostrarlo anche con i Fatti.Martellando con Cyber-azioni, fino allo spasimo chi ci vuole levare lo Sport + bello che esista, è ora che i  fiumi tornino se stessi, e tutto ciò si può fare, solo volendolo, solo con la Volontà!

gabriella fabbri

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Ciao Dani.... non ho parole....
è una storia tristissima
Gabri

Luciano Bovo

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La cosidetta protezione civile, ha detto, che la situazione dello sversamento è sotto monitoraggio, e controllo costante, e si farà di tutto perchè non arrivi al Fantastico Delta,sarebbe una catastrofe senza limiti, hanno individuato la ditta che ha prodotto lo sversamento, che doveva convertire il suo impianto in un sistema altamente ecologico,intanto l'onda nera esegue la  sua  devastazione....Tremendo.

Luciano Bovo

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Ansa.it Bertolaso:No dati Allarmanti sul Fiume Po...Formigoni: Gesto d'odio per chi ha causato il danno sul Lambro e PO, Chiedo pene Esemplari.....Su Bertolaso non mi esprimo..grazie.

maurizio bernasconi

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Idrocarburi nel Lambro. Alla radio dicono che la protezione civile avrebbe fatto il necessario, non si sa esattamente cosa, inoltre stanno monitorando. Immagino qualche carabiniere che si sporge a monitorare dal ponte. Tutte le volte che usano quel verbo vuol dire che far qualcosa di concreto è proprio al di sopra delle loro forze infatti, almeno in questo caso, dovrebbero risucchiare qualche trilione di litri di liquido infernale… per metterlo dove? Un giornalista della Rai dice che l’onda nera non dovrebbe arrivare a Rimini, stiamo dunque tranquilli per la stagione estiva. Gran parte di quella roba è pesante, va a fondo ed è fortemente cancerogena. Bertolaso ha vietato la pesca, ha usato la sua autorità, come se qualche mentecatto avesse ancora voglia di andare a pesca. Ascolto solo Radio Tre, ma persino questa sobrietà non basta ad evitare di prestare orecchio alla voce dei cretini. Bravi, salvano un papero e altri mille agonizzano fuori video. La notizia è messa fra un paio di terremoti nostrani ed esotici (e il business maledetto innescato) e subito prima dell’ennesimo scoop sulle zoccole che governano chi governa l’Italia. La faccenda del Lambro non li tocca proprio i giornalisti di Roma, ma anche quelli che vivono in viale Padova o a Milano Due, a trecento metri dal Lambro, non sentono sulla pelle il nesso tra loro e il fiume, sono ospiti di un pianeta a loro del tutto estraneo. L’intrallazzo sì li eccita e il Milan, forse. Per non mangiarsi il fegato, ci si deve convincere che la fine del mondo sia già avvenuta da un pezzo e quello che abbiamo davanti sia una parodia allucinata, operazione mentale che ho fatto e devo ribadire a ogni notiziario. Il Lambro scorre a 500 metri dalla casa dove sono cresciuto. Scorre, non sembra acqua, eppure (che bella parola) scorre. Quando andavo in motorino all’Idroscalo ad allenarmi nel 70, 71 ecc. passavo ogni giorno sopra al ponte. Il tanfo fetido mi raggiungeva a duecento metri di distanza, esalando da quella cloaca dove si concentrano fogne, metalli e sostanze chimiche di ogni tipo. Nonostante tutto per me era un fiume vero, immaginavo che, cambiando la situazione, avremmo potuto montare dei bellissimi campi di slalom sotto casa. Prima che ricoprissero i canali Milano era attraversata ovunque da corsi d’acqua limpida, altro che metropolitana, lo sapevate? Periodicamente si sentivano propositi di possibili bonifiche della valle del Lambro, ma chi si emozionava per quelle idee? Nessuno. La legge Merli sugli scarichi aveva dato qualche speranza a noi poveri scemi. Furono decretate leggi regionali, investiti miliardi per depuratori, elevati degli Himalaya di chiacchiere. Ho visto il fiume ancora qualche mese fa, dalle parti di Monluè sul limite dell’aeroporto Forlanini. Il tanfo era esattamente quello di sempre però ci nuotavano un gran numero di uccelli. Le folaghe e le anitre si erano riprodotte e seguivano il filo della corrente con la classica coda dei pulcini dietro. I frassini neri e i salici erano ancora vivi, anche se addobbati di sacchetti. Aironi e garzette nobilitavano il meandro mentre cormorani e gabbiani stavano lì a dare un effetto straniante vagamente “postatomica”. La tenacia di vivere degli animali, che si accontentavano di quella felicità da discarica, mi aveva dato una strizzata al cuore. Si vede che non sono ancora riuscito ad ammazzarlo del tutto quel bastardo. Il Lambro ha origine dal pian del Tivano, nel triangolo lariano. E’ una delle zone di dolina con inghiottitoi più frequentata dagli speleologi lombardi. L’acqua è calcarea e buonissima. La salita al Tivano è conosciuta da tutti i ciclisti per via del mitico Passo del Ghisallo. Il corso d’acqua attraversa la Brianza e scende a sud verso Milano, lambisce una zona con migliaia di aziende di ogni tipo, la Breda, l’Innocenti, quel Parco Lambro dei concerti rock degli anni settanta, poi Metanopoli (senti il nome: Agip) e via verso il Po. Nella sua parte alta è stato disceso da canoisti anni fa. Chi si trova a piangere per il proprio fiume, ciao Dani, mi riferisco al Po, non si offenda se pochi mostrano compassione per il suo sentimento, un buco nelle calze genera maggior costernazione a quanto pare, e si rassegni al fatto che gli umani non sono tutti uguali (Certe "stravaganti" e antiche teorie sostengono che non tutti quelli che camminano per le strade apparterrebbero al genere “umano”). Anch’io però mettevo benzina nel motorino e merito cinquanta frustate.

Luciano Bovo

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Se tutte quelle stramaledette leggi solo una fosse stata applicata come Costituzione prevede, avremo il Lambro Come Fonte d'acqua   limpida, con gamberi di fiume, invece viviamo nel paese del'Ipocrisia, ognuno vive nella sua isola dorata, e però questo ancora per poco,è un problema che affligge tutti i fiumi,ma che non viene affrontato dagl'enti predisposti, siamo il notorio Stato del Chissenefrega, poi piangiamo di cosa, di che, si sa da anni che cos'è il  lo schifo del Lambro, ecco il il risultato dell'efficienza dei legiferatori, controllori Italioti idioti, come chi ha sempre sorvolato come nulla fosse il Fatto fino all'epitaffio, ecco che appaiono i Titoloni, tra 2-3 settimane, tutto come prima, ma resta che un PO Morto resterà tale, come conseguenza di chi ha sempre usato le leggi solo per aggirale, vogliamo che continui cosi, basta solo restare in silenzio, loro sanno bene come fare. Facta no Verba.

Luciano Bovo

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Ansa.it: 300 persone si sono riunite con cartelli e striscioni tutto il giorno, sul Lambro-Po denunciando il Fatto che devastato i 2 Fiumi dello svaso prodotto dalla raffineria Villasanta di Monza. 

Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Signori canoisti,

mi pregio di informarvi su alcuni degli obblighi legislativi a cui la nostra disastrata nazione - soprattutto in termini ambientali - dovrà, per forza di cose, adeguarsi. Pena il pagamento di multe salatissime da versare alle casse della UE oltre a molte altre sanzioni di natura giuridica.
La rivista nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali "A F" mi ha contattato per ampliare l'argomento. Ho accettato e nei prossimi mesi avrò di che lavorarci sopra.
Vi terrò informati e soprattutto aggiornati sulla legislazione in materia.
Voglio però dare alcune speranze alla nostra categoria di canoisti: l'Unione Europea sta compiendo da alcuni anni passi straordinari e sostanziali di tutela ambientale, come mai si era visto in precedenza. I fini di canoisti e professionisti dell'ambiente sono diretti verso l'unica direzione possibile che è quella di garantire un mondo sostenibile sia per le generazioni presenti che, soprattutto, per le generazioni future. La speranza è che i tragici disastri ambientali che stiamo vedendo, cessino per sempre.
Vogliate anche considerare che lo scritto è un'editoriale di un bollettino mensile ed è rivolta ad una categoria professionale. Sono riportate leggi e direttive e sistemi di valutazione ambientale. Tutti però stiamo metaforicamente "pagaiando" dalla stessa parte, e cioè verso una tutela dell'ambiente fluviale.
Questo messaggio è un grido di speranza verso un miglioramento univoco dello stato dell' ambiente, fluviale in primis, per questa sede, ma anche generale. A prescindere dalla categoria che lo urla: tutti quanti lo vogliamo e anche le leggi sono per una salvaguardia dello stesso.
Esistono, purtroppo, degli idioti, degli speculatori che per il loro mero interesse economico non esitano a procurare disastri di proporzioni inaudite come quello del Lambro.
Io ho un sogno, "I have a dream", direbbe un certo Martin Luther King, che è quello di poter bere l'acqua di un torrente, di un fiume italiano dalla riva, direttamente nell'acqua, nella corrente su cui navigano le nostre canoe, come ho fatto più volte nelle mie due spedizioni in Nuova Zelanda, proprio come un animale all'abbeverata. 
La corrente cambierà direzione. Dobbiamo avere fiducia.

Saluti a tutti.

V.P.

Direttiva Acque: uno degli appuntamenti per i dottori agronomi
di Vittorio Pongolini, Consigliere Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano

La direttiva quadro europea sulle Acque 2000/60/CE (WFD Water Framework Directive) disegna una riforma fondamentale della legislazione europea in materia di acque, sia riguardo all'azione di tutela dei corpi idrici che per gli aspetti amministrativi e di gestione delle risorse.
L'obiettivo fondamentale della direttiva è di istituire un quadro per la protezione delle acque che ne impedisca un ulteriore deterioramento qualitativo e quantitativo e consenta il raggiungimento del "buono stato" per tutti i corpi idrici (torrenti, fiumi, acque di falda e sotterranee, laghi e zone idriche soggette a riempimenti periodici), sia marini che lacustri, entro il 2015.
Il principio portante della direttiva è quello della gestione integrata a livello di bacino attraverso un approccio orientato soprattutto alle caratteristiche ambientali (chimico-fisiche, biologiche e idromorfologiche) che superano di gran lunga i concetti sin qui considerati, riguardanti la sola determinazione del COD e del BOD. La visione sulla direttiva, che racchiude in sé anche l'attuazione delle direttive già esistenti in materia di acque - ossia la direttiva "acque reflue urbane" e la direttiva "nitrati" -, dovrà essere, per forza di cose, di tipo olistico e multidisciplinare, perfettamente adatta alla preparazione tecnico-scientifica, ambientale e progettuale dei dottori agronomi.
Per un approccio più aderente alla direttiva è da segnalare che il CIRF, Centro italiano per la riqualificazione fluviale, ha già affrontato diversi passi del problema e che la stessa Associazione sta facendosi promotrice per l'accettazione di programmi più vicini alla realtà italiana, quali ad esempio il FLEA, percorso metodologico per la valutazione dello stato ecologico del fiume, nonché di tutta una serie di azioni a cui far riferimento per migliorare le qualità chimico-fisica, biologica e idromorfologica delle nostre acque.
È evidente che gli spazi per i dottori agronomi e i dottori forestali, sebbene non esclusivi e riservati, sono ampi e vanno occupati.
Per questo occorre avviarsi a una rapida preparazione per affrontare sia il problema della classificazione in rapporto all'ecosistema (certificazione ambientale), sia gli aspetti progettuali, in rapporto alle conoscenze tecniche di gestione e di amministrazione delle diverse tipologie dei corpi idrici proprie dei dottori agronomi e dei dottori forestali.
La scadenza è al 2015, mancano solo cinque anni!



Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Dani Ckfiumi

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Gran parte di quella roba è pesante, va a fondo ed è fortemente cancerogena. Bertolaso ha vietato la pesca, ha usato la sua autorità, come se qualche mentecatto avesse ancora voglia di andare a pesca.

Bertolaso ha detto che tutto è tornato nei parametri normali. Meno male …..
che 30 anni di divieto di bagnarsi nelle acque del grande fiume siano ritenuti parametri NORMALI.

La diga a pochi Km da noi, Isola Serafini, ha fermato (o solo rallentato?) una parte dell'enorme massa nera che galleggiava
ed ha rimescolato per bene le acque profonde.
Così agli occhi di noi popolani, non si è vista la terribile onda nera tanto ambita da fotografi e telegiornali ….
Emergenza conclusa. Le sciagurate immagini dei terremoti rendono di più.
A noi resta l'odore acre di benzina dei giorni scorsi che non lascia spazio ai dubbi.
A noi resta  una scusa in più per non fare funzionare i depuratori sul milanese,
A noi resta quella massa di furbo-italici-deficienti che si disferanno per l'ennesima volta dei loro scarti industriali giustificati
dal passaggio gratuito offerto dell' "affaire Lambro".

Così ora, noi siamo passati dal divieto trentennale di balneazione, ai divieti di navigazione,
divieto di passeggiata lungo gli argini e divieto di prelievo dell'acqua per qualsiasi uso da lanche, canali e fossi ………
chissà mai che anche questi nuovi divieti entrino a fare parte del DNA dei nuovi nascituri
…. almeno sembrerà ancora più normale la prossima emergenza.
Perché nella repubblica delle Banane, possiamo sempre contare sulla prossima annunciata emergenza ……

Per non mangiarsi il fegato, ci si deve convincere che la fine del mondo sia già avvenuta da un pezzo e quello che abbiamo davanti sia una parodia allucinata, operazione mentale che ho fatto e devo ribadire a ogni notiziario.

Chi si trova a piangere per il proprio fiume, ciao Dani, mi riferisco al Po, non si offenda se pochi mostrano compassione per il suo sentimento, un buco nelle calze genera maggior costernazione a quanto pare, e si rassegni al fatto che gli umani non sono tutti uguali (Certe "stravaganti" e antiche teorie sostengono che non tutti quelli che camminano per le strade apparterrebbero al genere “umano”). Anch’io però mettevo benzina nel motorino e merito cinquanta frustate.

 …. per interessare la massa, vediamola così allora:
appena trivello il mio primo pozzo di petrolio in cortile per fondare la PadanOil, mi ricorderò degli amici


PS: Toio grazie di cercare qualcosa di positivo,
ma son 30 anni che sento parlare delle incredibili multe dell' UE che Milano DOVREBBE pagare
per risarcire quello che ci fa subire …….. ma chi ci crede più ?
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Luciano Bovo

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Hai perfettamente ragione Dani, Come hai detto sensatamente tu, se è da 30 anni che del PO si fa ciò che si vuole tra l'indifferenza generale, e  notizia di oggi che approfittando della situazione molti sciacalli hanno pensato bene di riversare tutto ciò che era tossico, tra i quali il : 1.2 dicloetano o cloruro di etilene,  che ha raggiunto il Polesine, devastando falde acquifere, e costringendo oltre 10.000 abitanti con divieto assoluto, di usare l'Acqua Potabile per usi Domestici, il tutto fatalità sotto elezioni, il fatto lascia molto pensare, ecco dove si fermano le maxi-multe dell'Ue, e dove comincia lo strapotere della mafia.Ma tutto è sotto Controllo.