Autore Topic: Consiglio acquisto kayak da mare  (Letto 1730 volte)

Settembre 07, 2018, 04:01:44 pm
Letto 1730 volte

Davide Beach

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Ciao a tutti,
sono nuovo del forum, o meglio come lettore è un po' che vi frequento: nuovo perchè questo è il mio primo post con cui vorrei chiedervi qualche consiglio sull'acquisto di un kayak.

Sono alto 1.78 cm e peso circa 68 kg, vorrei acquistare un kayak monoposto da usare esclusivamente al mare: sono orientato ai modelli in polietilene e avrei piacere che la scelta ricadesse su un modello che mi permetta una buona velocità e che sia 'abbastanza' stabile [ anche se questo dice tutto e niente ;) ]. Finora ho pagaiato su kayak di amici sempre corti, sempre su acqua piatta e sempre senza gonnellino paraspruzzi; di tanto in tanto ho utilizzato dei sit-on-top con la famiglia.

Ho addocchiato alcuni modelli che qui vi riporto:
1. Prijon Seayak classic
2. Prijon Touryak
3. Seabird Expedition LV
4. Rainbow Laser

Il modello che per ora mi ha incuriosito di più è il primo.

Questo inverno conto di fare un corso per imparare a fare l'eskimo, in ogni caso mi piacerebbe capire se con questi tipi di kayak, in caso di ribaltamento, è facile risalire (staccando il gonnellino ed uscendo dal pozzetto) o si rischia che di imbarcare acqua e rimanere piantati in mezzo al mare. Questi kayak hanno delle sacche d'aria? Leggendo le specifiche hanno un volume sui 300 litri e se fossero d'acqua sarebbe un bel problema spostare il kayak.

Naturalmente inzierò a pagaiare in mare piatto e vicino alla costa, però vorrei capire quali sono le caratteristiche, a parte la bravura del pagaiatore, che migliorano la stabilità di un modello anziché di un'altro in presenza di onde.

Grazie a chi di voi avrà voglia di darmi utili consigli e/o suggerirmi anche altri modelli.

Davide

P.S: budget circa 1500 eu




Settembre 07, 2018, 10:14:32 pm
Risposta #1

nolby

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I Prijon non sono tra i kayak più facili per quanto riguarda le risalite dato che sono tutti abbastanza alti anche come ponte posteriore.

Io ho il touryak 470 ma l'ho preso grazie ad un'offerta temporanea dell'importatore (tuttocanoa, ora chiuso)....considerando il prezzo attuale avrei preso altro... fai conto che costa come il seayak oppure aggiungendo circa 200€ riesci a prendere cose tipo P&H, Valley e tiderace in polietilene... ma sono kayak con un carattere completamente diverso rispetto al Prijon, più placido ed amichevole.


Le sacche di punta non servono dato che sono tutti kayak con gavoni stagni sia a poppa che a prua...per cui l'acqua entra solo nel pozzetto... di sicuro non affonda neanche se rientri nel kayak pieno d'acqua. Il problema è svuotarlo se sei da solo. Compra pompa di sentina e paddle-float.

Settembre 08, 2018, 05:27:08 pm
Risposta #2

Davide Beach

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Partendo dal fondo della tua risposta: con me ci saranno sempre paddle-float, pompa e pinne... quando inizierò ad allontanarmi di più aggiungerò altri 'pezzi' utili.

La base di partenza è quella di un principiante e la scelta del kayak è mirata a cercare un modello che sia semplice da usare ma che, dopo un po' di esperienza, non mi faccia sentire l'esigenza di doverlo cambiare: insomma un bel 'plasticone' (di buona qualità) che mi soddisfi per almeno una decina d'anni  :D

Posso anche pensare di spendere 200 eu in più ma solo se capisco quali sono le differenze: su un sito online (non so se posso citarlo, dico solo ozono..) ho trovato sia i P&H che i Prijon ma faccio fatica a capire le differenze; guardo le schede tecniche lunghezza, larghezza, pozzetto, concentrando l'attenzione su modelli sopra i 4/4.5 metri ma poi mi fermo.

La lunghezza dovrà essere max 4.9 - 5 metri onde evitare problemi di rimessaggio.
Codice: [Seleziona]
Modello            |  Lunghezza  | Larghezza  | Pozzetto
Touryak            |     470     |    59      |   88
Seayak classic     |     490     |    58      |   88
Delphin CL 150     |     457     |    55      |   81
Delphin CL 155     |     485     |    57      |   81

Sui 2 P&H leggo che hanno il fondo piatto, adatto ai principianti; sulle Prijon lo posso dedurre dalle foto.

X nolby:cosa intendi quando dici che il Prijon è più placido e amichevole?

Settembre 08, 2018, 05:47:51 pm
Risposta #3

nolby

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Fondo piatto ma molto rocker... Il concetto del fondo piatto=molto stabile è relativo.
Infatti non le definirei propriamente barche per principianti. Fai conto che sono tutte barche inglesi e da quelle parti il kayak in polietilene non è quello per i principianti ma quello che usano i matti che si divertono a zigzagare tra gli scogli con le onde....
 
Io conosco il Tiderace Vortex (fondo piatto con tanto rocker).... non è più stabile del mio Prijon. Sicuramente è più veloce e manovrabile, il ponte posteriore è basso cosa che rende la risalita dall'acqua è più agevole che col mio Touryak.... Mi ci ero trovato veramente molto molto bene.

Le Prijon non hanno il fondo piatto ma a multiple-chine (metto un disegno preso da google)



Come mai guardi solo polietilene?






Settembre 08, 2018, 06:42:32 pm
Risposta #4

marco ferrario (eko)

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... il ponte posteriore è basso cosa che rende la risalita dall'acqua più agevole ...


Vero;   ma anche l'acqua entrerà più facilmente durante la risalita dall'acqua e anche nelle fasi di imbarco/sbarco.

Settembre 08, 2018, 07:15:57 pm
Risposta #5

nolby

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Vero;   ma anche l'acqua entrerà più facilmente durante la risalita dall'acqua e anche nelle fasi di imbarco/sbarco.

Verissimo anche quello... nel mio si sta all'asciutto anche senza paraspruzzi (a parte le gocce che cadono dalla pagaia)

Settembre 08, 2018, 07:44:30 pm
Risposta #6

Davide Beach

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..... Come mai guardi solo polietilene?

Per il tipo di utilizzo che penso di fare, trovo il polietilene più robusto; tiro su dalla spiaggia con qualche sasso e non devo preoccuparmi; se penso che lo proverà anche mia moglie, naturalmene prima del divorzio ;D la curà sarà quel che sarà.

Dico bene se affermo che i P&H sono 'più rocker', quindi più divertenti nel muoversi sulle onde mentre 'meno rocker' è più stabile ma più 'rigido' del girare? E i Prijon da questo punto di vista sono 'meno rocker'?

Premetto che non ho preclusioni tra le varie marche; prendendo il sito dell'ozono avevo fatto una selezione prendendo spunto dalle marche trattate.


Vero;   ma anche l'acqua entrerà più facilmente durante la risalita dall'acqua e anche nelle fasi di imbarco/sbarco.

Se ho capito bene il Prijon essendo più alto, avrà una risalita più difficile ma l'acqua entrerà con maggior difficoltà durante le fasi di risalita del pagaiatore. E' corretto? Quanto può essere più difficile salire su un kayak più alto?

Settembre 09, 2018, 09:28:39 am
Risposta #7

marittimo

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La base di partenza è quella di un principiante e la scelta del kayak è mirata a cercare un modello che sia semplice da usare ma che, dopo un po' di esperienza, non mi faccia sentire l'esigenza di doverlo cambiare: insomma un bel 'plasticone' (di buona qualità) che mi soddisfi per almeno una decina d'anni  :D


Per un investimento di 10 anni io non mi baserei sui “timori” del principiante (che hanno avuto tutti, me compreso, quindi nulla di cui vergognarsi), ma oserei qualcosa di più, pensando alla mia evoluzione almeno nei primi 2 o 3 anni.
Se ti appassioni al kayak e se sei una persona che accetta le sfide (anche con se stessi), tra 10 anni potresti averne cambiati diversi, passando dal tranquillo e pesante Touryak, per arrivare all’irrequieto e leggero Surfski.

Cerchi una “buona velocità”, quindi significa che pensi a qualcosa di più che all’oretta di pagaia davanti alla spiaggia e forse pure ti secca vederti superare troppo spesso  ;)

Dei quattro che hai elencato, conosco solo il Prijon Touryak di un amico con il quale esco ogni tanto.
È un kayak che di stabilità ne ha da vendere (e questo tranquillizza i principianti), ma sulla velocità lascia a desiderare e il mio kayak, più stretto e più largo (435x60), non ha alcunché da invidiargli anche spingendolo con la pagaia groenlandese, anzi....

Con il tuo budget e le tue caratteristiche fisiche, potresti considerare il Kaylhoa della Qajaq (nuovo), che sarebbe ottimo anche per tua moglie. Purtroppo ha un pozzetto  piccolo, ma se non ci devi stare molte ore, potrebbe non creati problemi. Inoltre sarà un po’ più complicato risalire, ma con un minimo di esperienza ribaltarsi sarà molto difficile e sempre più raro.
Inoltre la vetroresina non ha paura di qualche sasso che trovi sulla battigia.
I graffi li subiscono anche i plasticoni, ma con la differenza che a questi puoi solo dargli una sistematina alla meno peggio, mentre la vetroresina puoi stuccarla e rivendicarla per farla tornare come nuova, anche in caso di rotture molto gravi (il plasticone invece lo butti).

La vetroresina è inoltre più leggera e questo è importante nel trasporto, perché potrebbe evitarti l’acquisto del carrellino e la seccatura di doverlo lasciare da qualche parte quando esci in mare.



Settembre 09, 2018, 10:17:07 am
Risposta #8

nolby

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Sulla forma dello scafo hai ragione, è un dato che spesso i produttori non riportano....il rocker invece lo puoi valutare obiettivamente dalle immagini dato che sui siti dei produttori c'è sempre una foto presa perfettamente di lato.

Come puoi vedere il seayak non ne ha (nessun Prijon ha rocker) mentre il delphin ne ha molto (forse troppo per un uso turistico dato che è pensato per altro):






Per il resto quoto in pieno Marittimo. Anche io ho comprato il kayak alla cieca seguendo le tue stesse considerazioni e me ne sono un po' pentito.  Tornassi indietro starei sul composito sicuramente.
Ho provato il vecchio Sinik di Resinvetro (uguale all'attuale  Kaylhoa  ) che ha le stesse dimensioni del mio Touryak ma è decisamente più performate, la differenza di stabilità primaria non è poi molta.  Certo, di contro, il pozzetto non è così comodo (da questo punto di vista Prijon è difficile da battere) ed ha meno volume di carico.

Considerando che anche io mi sono trovato nella tua stessa situazione (io avevo preso in considerazione anche sit-on-top) ti consiglierei di iscriverti ad un club, avendo cura di sceglierne uno che a disposizione non abbia solo Oasis e simili, e fare un anno provando tipi di kayak diversi.... così che poi tu sappia quali sono le caratteristiche che vuoi dal tuo kayak e lo possa scegliere con cognizione di causa. Può essere anche un'occasione per fare il famoso corso che dicevi, non tanto di eschimo, ma un corso base che prima dell'eschimo serve imparare a pagaiare, a manovrare il kayak ed a risalirci anche quando l'eschimo non viene.
Se ci dici di dove sei magari qualcuno della zona ti sa dare qualche indicazione.

Settembre 09, 2018, 03:18:28 pm
Risposta #9

Davide Beach

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Innanzittutto vi ringrazio di tutti i suggerimenti che mi state dando e che mi fanno capire quanto sia difficile la scelta senza provare; così come capisco che il mio primo acquisto forse sarà più di panza che di testa dovendo scegliere quasi esclusivamente stando dietro una tastiera con il vostro aiuto ed eventualmente parlando con i rivenditori.

Per un investimento di 10 anni io non mi baserei sui “timori” del principiante (che hanno avuto tutti, me compreso, quindi nulla di cui vergognarsi), ma oserei qualcosa di più, pensando alla mia evoluzione almeno nei primi 2 o 3 anni.
Se ti appassioni al kayak e se sei una persona che accetta le sfide (anche con se stessi), tra 10 anni potresti averne cambiati diversi, passando dal tranquillo e pesante Touryak, per arrivare all’irrequieto e leggero Surfski.

........

La vetroresina è inoltre più leggera e questo è importante nel trasporto, perché potrebbe evitarti l’acquisto del carrellino e la seccatura di doverlo lasciare da qualche parte quando esci in mare.

In realtà sotto-sotto mi rendo conto che il mio primo kajak non durerà 10 anni, sarebbe un sogno ma così voglio pensare ;-)

Per ora ho messo da parte vetroresina & co perchè il kajak lo lascerò al mare e, in inverno per non portarlo tutte le volte avanti e indietro dal garage, lo terrà un mio amico che ha immediato accesso al mare e che potrà usarlo quando vorrà.


Citazione
Ho provato il vecchio Sinik di Resinvetro (uguale all'attuale  Kaylhoa  ) che ha le stesse dimensioni del mio Touryak ma è decisamente più performate, la differenza di stabilità primaria non è poi molta.  Certo, di contro, il pozzetto non è così comodo (da questo punto di vista Prijon è difficile da battere) ed ha meno volume di carico.

Da buon principiante leggere pozzetto comodo fa piacere e da questo punto mi fa strizzare l'occhio verso i Prijon (che poi tra Touryak e Seayak non vedo grosse differenze se non la prua più alta di quest'ultimo).

Citazione
Considerando che anche io mi sono trovato nella tua stessa situazione (io avevo preso in considerazione anche sit-on-top) ti consiglierei di iscriverti ad un club, avendo cura di sceglierne uno che a disposizione non abbia solo Oasis e simili, e fare un anno provando tipi di kayak diversi.... così che poi tu sappia quali sono le caratteristiche che vuoi dal tuo kayak e lo possa scegliere con cognizione di causa. Può essere anche un'occasione per fare il famoso corso che dicevi, non tanto di eschimo, ma un corso base che prima dell'eschimo serve imparare a pagaiare, a manovrare il kayak ed a risalirci anche quando l'eschimo non viene.
Se ci dici di dove sei magari qualcuno della zona ti sa dare qualche indicazione.

Sono di Torino dove ho, sì, il fiume Po pieno di circoli ma poco tempo libero durante la settimana; quindi la mia attività sarà esclusivamente in Liguria.

Leggendo tra le righe delle vostre risposte mi viene da pensare che il canoista nella fase 'principiante più evoluto, ma pur sempre principiante' potrebbe apprezzare di più un Delphin invece che uno dei Prijon di cui sopra. Ho interpretato bene?

« Ultima modifica: Settembre 09, 2018, 09:57:22 pm da Davide Beach »

Settembre 09, 2018, 10:30:48 pm
Risposta #10

nolby

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Da buon principiante leggere pozzetto comodo fa piacere e da questo punto mi fa strizzare l'occhio verso i Prijon (che poi tra Touryak e Seayak non vedo grosse differenze se non la prua più alta di quest'ultimo).
Se prendi in considerazione il Seayak classic (per intenderci quello da 490x58) diciamo che si, ad occhio direi che le differenze sono davvero minime....infatti io il touryak 470 l'avevo preso in offerta perchè si vociferava della sua uscita di produzione dato che appunto tra Touryak 500, seayak 490 in due diversi allestimenti e touryak 470 le differenze non erano poi molte e si attendevano nuovi modelli. Effettivamente il nuovo importatore non lo ha più in catalogo anche se sul sito ufficiale c'è ancora.

Ben diverso mi sembra il disegno del seayak 500 che a parità di prezzo con gli altri ti consiglierei su due piedi. Ponte anteriore più basso, linee più filanti (comunque multiple chine senza rocker in piena filosofia Prijon) dovrebbe avere quel qualcosa in più.

Sulla comodità del pozzetto non c'è dubbio. L'entrata ed uscita sono i momenti più delicati ed i Prijon li rendono alquanto facili.




Leggendo tra le righe delle vostre risposte mi viene da pensare che il canoista nella fase 'principiante più evoluto, ma pur sempre principiante' potrebbe apprezzare di più un Delphin invece che uno dei Prijon di cui sopra. Ho interpretato bene?

Con il Prijon riuscivo ad andare in giro piuttosto bene ed in sicurezza anche alle primissime esperienze da autodidatta.
Il Delphin è molto più tecnico. Per gestirlo credo sia necessario esse un minimo smaliziati nell'uso della pagaia e del baricentro.
Anche la descrizione dice chiaramente che è un kayak nato non per fare turismo ma per giocare a surfare le onde oceaniche... non ne ho mai visto uno forse proprio perchè è un kayak che nel mediterraneo ha poco senso.... basta che ti fai una veloce ricerca su youtube che capisci al volo per cosa è pensato il delphin (pazzi)

Settembre 09, 2018, 10:43:17 pm
Risposta #11

nolby

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aggiungo un'altra cosa... se il problema è il rimessaggio in condizioni non ottimali non pensare che il polietilene sia esente da problemi...anzi... scafo deformato e paratie non più stagne sono problemi abbastanza comuni che possono manifestarsi anche dopo una sola estate. Anche con Prijon che possiamo dire che sia il top riguardo il polietilene.

 Mentre con i materiali compositi i problemi sono solo per lo più estetici.


Ripeto, anche io quando ho acquistato il kayak non ne sapevo niente e mi sono fatto ingannare dall'indistruttibilità del polietilene ma tornassi in dietro punterei sul composito... le piccole ammaccature si riparano.... e se ne fai di grandi la preoccupazione sarebbe per la salute di chi c'è dentro più che per il kayak.

Settembre 10, 2018, 07:11:48 am
Risposta #12

marittimo

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Leggendo tra le righe delle vostre risposte mi viene da pensare che il canoista nella fase 'principiante più evoluto, ma pur sempre principiante' potrebbe apprezzare di più un Delphin invece che uno dei Prijon di cui sopra. Ho interpretato bene?


In realtà, tra le righe, volevo suggerirti (a parità di spesa) di evitare il plasticone e di orientarti sulla vetroresina e su scafi un po’ più performanti rispetto a quelli pensati per i principianti  ;)
Molto probabilmente ci guadagneresti anche in rivendibilità futura.

Nolby ti ha indicato un’altra criticità del polietilene, cioè la sua deformabilità in condizioni di rimessaggio non ottimali. Posso confermare tale circostanza, poiché nel mio circolo ci sono alcuni kayak in polietilene praticamente abbandonati sulle rastrelliere le quali hanno deformato (cioè piegato) lo scafo nei punti di appoggio.

Settembre 10, 2018, 09:34:56 am
Risposta #13

Giovanni Perozzi

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buongiorno,
vorrei solo fare questa osservazione, che già ho potuto leggere tra le righe delle risposte.

kayak per 10 anni!!!!!!

ma avete notato quanto è fiorente il mercato dell'usato, ed in particolare per quanto riguarda i k mare??

e poi quante diverse tipologie diverse di kayak per andar al mare esistono??

dico che l'uomo è mutevole, e che esistono kayak specializzati che ....inducono in tentazione.

io stesso sono testimone vivente di queste vicende, e non da assoluto principiante, dopo anni di kayak, sia a mare che a fiume con diversi modelli, mi sono avventurato nell'acquisto di un k mare e pensavo fosse per sempre, dopo appena un anno ne ho comprato uno nuovo, ora è passato un anno e sto pensando di cambiarlo.

è difficile azzeccare quello che calza alle tue esigenze reali, e delle volte ti accorgi in ritardo che le esigenze reali non concidono con quanto preventivato o sognato, non sto parlando solo di aspetti tecnici, ma anche condizioni al contorno: lavoro, famiglia, tempo libero, vicinanza allo specchio d'acqua, ed altro; che possono non essere state ben considerate all'inizio o mutevoli nel tempo.

quindi ricalco il concetto di sperimentazione, se è possibile, l'optimum sarebbe avere, vicino casa,  un club con un parco canoe sociali e magari scuola di canoa.

se cosi non fosse, comunque investirei tra nuovo od usato su modelli di mercato che potrebbero essere successivamente facilmente rivendibili.

tra il polietilene e la resina, mio personalissimo parere, per andare a mare:resina; il guadagno in leggerezza e rigidità non ha prezzo, e non avrei timore di botte o danneggiamento, tra laltro tutto si ripara, figuriamoci  cambieri volentieri il mio kayak da onda in polietilene con uno analogo in composito, e dove vado io so tutti scogli.
















Settembre 10, 2018, 10:42:36 am
Risposta #14

Davide Beach

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Ben diverso mi sembra il disegno del seayak 500 che a parità di prezzo con gli altri ti consiglierei su due piedi. Ponte anteriore più basso, linee più filanti (comunque multiple chine senza rocker in piena filosofia Prijon) dovrebbe avere quel qualcosa in più.

Sulla comodità del pozzetto non c'è dubbio. L'entrata ed uscita sono i momenti più delicati ed i Prijon li rendono alquanto facili.

Grazie, con le vostre risposte mi state insegnando e incuriorendo parecchio :-)
Qual'è il vantaggio di avere un ponte anteriore più basso?
Vedo che in alcuni (o tutti ?) modelli si può mettere il timone, serve? in quali condizioni è utile? Come 'si pilota'?

Citazione
Con il Prijon riuscivo ad andare in giro piuttosto bene ed in sicurezza anche alle primissime esperienze da autodidatta.
Il Delphin è molto più tecnico. Per gestirlo credo sia necessario esse un minimo smaliziati nell'uso della pagaia e del baricentro.
Anche la descrizione dice chiaramente che è un kayak nato non per fare turismo ma per giocare a surfare le onde oceaniche... non ne ho mai visto uno forse proprio perchè è un kayak che nel mediterraneo ha poco senso.... basta che ti fai una veloce ricerca su youtube che capisci al volo per cosa è pensato il delphin (pazzi)

Non l'ho scritto prima, ma l'idea è di imparare da autodidatta, non perché penso di far tutto da solo, ma perché devo mettere insieme tutti gli impegni famiglia, lavoro, sport, in considerazione anche del fatto che mi dedico già ad uno sport di resistenza che richiede tanto tempo. Fare un corso sarebbe un sogno, qui a Torino ci sono, ma per ora lo vedo impossibile; è passato ormai un anno da quando mi è venuta la passione di pagaiare e da subito ho pensato ai circoli, ma poi la realtà è stata diversa, e si è risolta con un nulla di fatto quindi se voglio pagaiare un po' mi devo concedere il lusso di avere un kayak al mare pronto per l'uso.

Partirei dal meno tecnico. Visto, visto che pazzie fanno con il Delphin: no grazie, io vorrei pagaiare e basta e sapermi gestire in caso cambiasse il mare durante un'uscita.

aggiungo un'altra cosa... se il problema è il rimessaggio in condizioni non ottimali non pensare che il polietilene sia esente da problemi...anzi... scafo deformato e paratie non più stagne sono problemi abbastanza comuni che possono manifestarsi anche dopo una sola estate. Anche con Prijon che possiamo dire che sia il top riguardo il polietilene.

Non ho un problema di rimessaggio, avrei 2 posti al chiuso, l'unica limitazione è la lunghezza massima sui 5 metri (prox volta che vado al mare prendo bene le misure). Ogni vostro consiglio su come tenere il kajak è ben accetto, io pensavo a 2 cavalletti.


In realtà, tra le righe, volevo suggerirti (a parità di spesa) di evitare il plasticone e di orientarti sulla vetroresina e su scafi un po’ più performanti rispetto a quelli pensati per i principianti  ;)

tra il polietilene e la resina, mio personalissimo parere, per andare a mare:resina; il guadagno in leggerezza e rigidità non ha prezzo ......

Caspiterina quanti consigli, guardando la resina quali sono marche/modelli che mi consigliereste?



Settembre 10, 2018, 12:49:57 pm
Risposta #15

marco ferrario (eko)

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Davide, le domande che poni sono molte. Necessariamente, le risposte ai tuoi quesiti possono essere ancora più numerose, varie e anche molto articolate.


Ti consiglio di aprire la pagina iniziale del forum, cliccare su "Ricerca" e poi "Imposta i parametri della ricerca: esempio: "Timone" (oppure: polietilene, kevlar/carbonio, vetroresina ecc.).
Scoprirai che in passato si è dibattuto molto e sicuramente troverai idee e considerazioni utili che comunque ti faranno comprendere che non ci sono pareri unanimi ed è giusto che sia così.


In kayak i dogmi parrocchiali o scolastici limitano la fantasia, la ricerca e lo sviluppo. Apprezzo perciò molto la scelta degli autodidatti come te ,ma in kayak da mare ritengo sia necessario e utile per una buona crescita, essere autodidatti condividendo e ragionando in gruppo. Se vai anche su fiumi il gruppo diviene poi indispensabile per un principiante.


Non c'è un solo modo di vivere il kayak, ciascuno lo può vivere con estrema soddisfazione in modo molto soggettivo e diverso, per questo la sperimentazione è più utile dell'indottrinamento.
« Ultima modifica: Settembre 10, 2018, 02:50:35 pm da marco ferrario (eko) »

Settembre 11, 2018, 11:38:39 am
Risposta #16

Lorenzo Molinari

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In prima battuta mi verrebbe da dire che sto invecchiando, poi pensando alla mia storia, mi rendo conto che la mia propensione al consumo è sempre stata scarsa, per motivi anche ecologici.

Il mio kayak da mare è un ASA 500, in diolene e kevlar, con due gavoni, anteriore e posteriore, e timone basculante. Ha oltre trent'anni, fu progettato da Andrea Alessandrini ormai una quarantina d'anni fa e appartenne al grande Alberto Biagi, che me lo omaggiò, sapendo quanto mi piacesse quel modello, e il suo gesto mi commosse.

E' stato usato da Alberto e tutt'ora lo uso in ogni tipo di condizioni, per pagaiate più o meno lunghe, prediligendo il “navigare e bivaccare”, e - al di là dell'aspetto affettivo - non lo cambierei con nessun altro kayak.
E’ un kayak stabile, veloce, rigido, leggero, manovrabile, sufficientemente capiente, comodo, con un ampio pozzetto, si comporta decorosamente con onde importanti e vento teso, non necessità di auto familiari per il trasporto, è robusto, durevole, manutenibile in caso di rottura, facilmente risalibile dall’acqua, ecc.
Insomma, un ottimo compromesso sotto ogni aspetto! Ovvio che negli ultimi quarant’anni sono usciti tanti kayak migliori e più performanti, ma per come vado in canoa e per le mie esigenze l’ASA 500 è per me più che soddisfacente.

E pare che non sia l'unico a pensarla così... un caro amico amante del mare, e a voi tutti noto, possiede addirittura tre ASA 500, da usare con gli amici (un tempo ero anch'io uno di questi fortunati) e per non trovarsi senza in futuro, visto che ASA Canoe – ahimè – ha interrotto la produzione!

Non spingo a cercare un’ASA 500 di seconda mano. Non solo il polietilene può danneggiarsi col tempo ma anche il materiale composito (ad esempio, l’esposizione al sole deteriora il kevlar, che diventa fragile più della fibra di vetro, e deteriora anche il gelcot, lasciando emergere il tessuto sottostante).
Comunque sia, da appassionato di trekking in mare, non prenderei mai una canoa in polietilene e, focalizzate le mie esigenze, eventualmente provando qualche modello…. cercherei  di “sentire” quale sia la “mia” canoa, sperando che lo sia per sempre (per quanto su fiume abbia abbandonato da tempo il Taifun Slalom, ma qui le considerazioni da farsi sono evidentemente diverse).

« Ultima modifica: Settembre 11, 2018, 11:51:43 am da Lorenzo Molinari »

Settembre 11, 2018, 12:05:42 pm
Risposta #17

Davide Beach

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Davide, le domande che poni sono molte. Necessariamente, le risposte ai tuoi quesiti possono essere ancora più numerose, varie e anche molto articolate.

Ti consiglio di aprire la pagina iniziale del forum, cliccare su "Ricerca" e poi "Imposta i parametri della ricerca: esempio: "Timone" (oppure: polietilene, kevlar/carbonio, vetroresina ecc.).
......

Hai ragione, mi sono fatto un po' trasportare dalle mille curiosità nate da questa discussione. Ritorno tra le righe per non cadere in OT.

Ora che siamo in seconda pagina posso scrivere che penso che il primo kayak non durerà 10 anni, prima non potevo perché se mai capitasse la moglie nella discussione (credo si fermerebbe alla prima pagina), mi toccherebbe poi scoprire se costa di più il kayak o l'avvocato ;-) ;-) ;-)

Ritornando al primo acquisto, sto studiando e leggendo, anche se mi rendo conto che una parte del dna del principiante è proprio uguale per tutti: quest'idea di prendere il plasticone nonostante tutti i vostri tentativi... la genetica è dura da cambiare... Pensando poi di coinvolgere la famiglia, potrebbe poi nascere l'esigenza di avere un altro kayak, ma mi siamo ancora lontani di qualche annetto.

Dalla mia idea iniziale sono passato a 2 Prijon: Seayak Classic e Seayak 500 su cui mi ha aperto gli occhi nolby.



Settembre 12, 2018, 01:56:50 pm
Risposta #18

missouri

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anche io consiglio di guardare le vecchie discussioni sui vari modelli. e magari iscriversi per qualche tempo ad un club.

il polietilene non mi piace molto, sconsiglio di cuore di acquistare scafi economici che lo impieghino. in passato avevo uno zatterone di una marca molto diffusa che si è deformato in una estate.
marchi seri come prijon danno molta maggiore affidabilità ma se la differenza di prezzo son 200€ meglio la vetroresina tutta la vita. tra i marchi seri includo DAG. ci saranno inoltre dei marchi americani che io non conosco.

una curiosità: possiedo una piccola deriva inglese, il Topper, vecchia di quasi 40 anni in polipropilene. è all'aperto sotto un telone, a parte lo scolorimento e i graffi è ancora in ottimo stato. tra l'altro è semplice da riparare in caso di rottura e non si scioglie. a trovare kayak che usino tale materiale non sarebbe male, qualche graffio su una barca mi sembra il minimo dei problemi.
la vtr è facile da riparare e resiste bene. i problemi li danno gli scafi da corsa dove si cerca il limite del materiale e possono essere difficili da sistemare, oppure sulle imbarcazioni costruite (male) in sandwich con legnaccio economico o schiume da muratore.

un buon kayak marino in polietilene è il dag ysak, ha un pò di roker e rimane più agile del prijon. buona velocità e stabilità più che sufficiente. ogni barca andrebbe provata con qualche onda, in generale io preferisco scafi con poco volume e abbastanza stretti, ho visto che mi son trovato solitamente bene, dai 5m in su preferisco abbiano roker o la forma "groenlandese".

ad esempio nella fascia economica delle barche in vtr mi son piaciuti molto gli acquarius, l'apparenza non è a livello degli inglesi da 4.000€ ma la sostanza c'è tutta. rispetto al dag son qualche chilo più leggeri ed accelerano meglio. simile velocità ma con meno attrito (perchè sono un pò più stretti penso), sensibilmente più agili ma con un pò meno stabilità primaria. son barche che non stancano mai.

penso però che i kayak più belli che abbia provato sono gli headland cinesi, purtroppo mancavano un pò di onde quando sono uscito con il modello piccolo. soprattutto peccato che lo svizzero che l'aveva chiedesse i reni di tutta la famiglia.

Settembre 20, 2018, 05:51:12 pm
Risposta #19

Davide Beach

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Ho approfittato di un po' di giorni per chiudermi in camera di consiglio a meditare, leggere e ascoltare i vostri consigli. Ho visto canoe da appendere in salotto tanto solo belle :-), canoe che per comprarle ci vuole un mutuo ;-) ;-) e canoe più abbordabili per un principiante come me.

E alla fine ho ristretto la scelta, cambiandola molto dalle prime idee. Sono rimasto sui Prijon e ora punto su:
- Seayak 500 lv (polietilene)
- Marlin LV (vetro-resina)

... chissà chi la spunterà.


P.S: per prezzi più contenuti ho adocchiato anche gli Scott della Seabird, ma come mi avete insegnato, sono tutti un po' rocker.

Settembre 20, 2018, 08:23:15 pm
Risposta #20

MarcoAlberti

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Sono rimasto sui Prijon e ora punto su:
- Seayak 500 lv (polietilene)
- Marlin LV (vetro-resina)

... chissà chi la spunterà.

Qui posso dire la mia : Non ti so dare dati tecnici, ma ho avuto solo kayak progettati da Prijon! Dopo qualche anno con la prima Yukon 440 senza gavoni con cui ho fatto il primo giro dell'Elba e dopo 25 anni di un primo seayak del 1987, ho provato sia il nuovo seayak che il Marlin, come sempre nelle versioni costruite su licenza e con componenti Prijon dagli ottimi ragazzi di Art-Fiber di cui sono cliente da più di 30 anni. Ho trovato il Marlin più morbido nelle manovre e meno sensibile al vento, ugualmente comodo nell'accesso, con un'ottima stabilità primaria e con una ancora maggiore secondaria. Lo uso ormai da diversi anni in mare, lago anche con avverse condizioni meteo e ho fatto anche l' Adige Marathon con rapide, entrate in morta e in corrente ! Io voto per lui.

Settembre 20, 2018, 11:40:08 pm
Risposta #21

Davide Beach

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Io voto per lui.

Ti/vi farò sapere se sarà l'eletta.
Sono andato sul sito Art-Fiber e il Marlin compare ad un prezzo ben più basso rispetto al sito dell'ozono, nonostante si stia parlando della stessa imbarcazione. Come mai?

[OT] Mi chiedo se a lungo andare si può soffrire di pruriti vari sulle gambe e/o si devono fare trattamenti specifici all'interno dopo un tot di anni. [fine OT]



Settembre 21, 2018, 06:58:38 am
Risposta #22

marittimo

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Ho approfittato di un po' di giorni per chiudermi in camera di consiglio a meditare, leggere e ascoltare i vostri consigli.



Sembra che la camera di consiglio ti stia consigliando bene, illuminandoti sul materiale composito. Io la riconvocherei per ulteriori approfondimenti  ;)
Se non hai troppa fretta di concludere e ci stai con le misure per il rimessaggio (cm 520), potresti riflettere anche sul Surfski Eagle 5.2 della Mannino in Carbon-Kevlar in vendita sul mercatino del forum per € 1.400 (dal listino sarebbero 2.200).
Visto che fai base in Liguria, forse avresti anche la possibilità di provarlo senza sprecare tempo e denaro in viaggi potenzialmente inutili.
Il pozzetto tutto aperto lo rende meno adatto per la stagione fredda, ma se lo useresti prevalentemente in quella calda, eviteresti alcune preoccupazioni che angosciano i novizi circa la risalita bordo in caso di ribaltamento (eskimo, paddle float, svuotamento, ecc. ecc.).



Settembre 21, 2018, 04:28:44 pm
Risposta #23

Davide Beach

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Sembra che la camera di consiglio ti stia consigliando bene, illuminandoti sul materiale composito. Io la riconvocherei per ulteriori approfondimenti  ;)

Mi rendo conto che la camera di consiglio sia utile... così come il confronto con voi del forum.
5.20 è troppo borderline, fino a 5.10 sono confidente: per una pura questione di rimessaggio.

In realtà lo userei anche in autunno e primavera... inverno non so ancora perché non è che gradisca molto l'acqua gelata e comunque almeno fino a che non avrò la giusta confidenza con il mezzo e buona capacità a non ribaltarmi per una semplice distrazione.

Sono più orientato per un kayak con pozzetto...

Camera di consiglio, sto arrivando !!! ;-)

Settembre 22, 2018, 09:02:18 pm
Risposta #24

nolby

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    MARCO
Ho approfittato di un po' di giorni per chiudermi in camera
Approccio sbagliato, esci e prova quanti più kayak ti è possibile...anche se non sono quelli che avevi in mente....solo provandone potrai farti un'idea di cosa cerchi e riuscirai ad intuire, guardando uno scafo, come si può comportare e se ti può piacere


E alla fine ho ristretto la scelta, cambiandola molto dalle prime idee. Sono rimasto sui Prijon e ora punto su:
- Seayak 500 lv (polietilene)
- Marlin LV (vetro-resina)



Marlin tutta la vita. Se sposi la filosofia Prijon è il kayak definitivo. Ho passato ore da Speroni a contemplarlo in una elegantissima colorazione bianco perla (era la versione in Prilite, materiale che non so se acquisterei).

Settembre 25, 2018, 12:27:05 pm
Risposta #25

Davide Beach

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Approccio sbagliato, esci e prova quanti più kayak ti è possibile...anche se non sono quelli che avevi in mente....

Yek, I known ma se non inizio così non inizio più... e quindi mi butto e come viene viene ;-) in realtà non mi butto proprio alla cieca perché sto ascoltando molti consigli e i vostri mi hanno aiutato a virare nella scelta.

Novembre 07, 2018, 08:50:27 am
Risposta #26

Davide Beach

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.... e quindi, dovete saperlo, il mio primo kayak è un bellissimo Marlin LV  ;D  ;D  ;D


Novembre 07, 2018, 09:25:49 am
Risposta #27

marco iezzi

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Ottima scelta!!

Buon mare
« Ultima modifica: Novembre 07, 2018, 04:42:14 pm da marco iezzi »

Novembre 13, 2018, 03:02:03 pm
Risposta #28

Bittern

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Io ho optato qualche anno fa per il Proteus, più veloce del Marlin ma meno agile nel girare, un po più stretto: buona stabilità primaria e secondaria
Amici che hanno il Marlin ne sono entusiasti; sicuramente Prijon ha una seduta straordinariamente comoda , credo la migliore in assoluto; ho anche due Plasmor ma niente a che vedere con la comodità Prijon

Novembre 15, 2018, 09:11:13 am
Risposta #29

Gengis

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Ciao a Tutti ,
da un anno uso il Marlin  ,è un kayak molto comodo, stabile ed anche manovriero ,un mese fa ho partecipato all'Adigemarathon proprio con il marlin e mi sono trovato molto bene quasi come con il 516 della SKD, cambiato solo per causa della mia artrosi che non mi permetteva di entrarci ,causa il pozzetto troppo stretto .
Gengis

Novembre 23, 2018, 12:05:02 am
Risposta #30

raggiodellaluna

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Anche io sto attualmente valutando seriamente l'acquisto del Marlin  LV. Sono ancora un po' perplesso per la sua tenuta in condizioni di vento sostenuto soprattutto se e' privo di timone. Non so  qualcuno  ha avuto modo di testarlo in queste condizioni e ha rilevato un oggettiva difficolta' nella tenuta al vento trasversale.

La mia scelta ormai si e' ristretta su tre modelli:

Marlin LV - Art fiber
Sea Kayak Design 486
absolute 16 - cs canoe

Se qualcuno puo' darmi qualche buon consiglio su questa scelta vi ringrazio per l'aiuto.

Novembre 23, 2018, 08:26:35 am
Risposta #31

marco iezzi

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dipende dall'uso che ne fai e anche dall'estetica
riguardo alle prestazione,alla fine si equivalgono tutti
Io posseggo un marline HV,le sue prestazioni si evidenziano soprattutto quando e carico, ma io  do la priorità alle escursioni marine per più giorni
Posso dire che la comodità di seduta del Marlin non ha eguali e per chi sta molte ore seduto,non è poco
Riguardo al timone,ho la predisposizione ma non l'ho mai montato

Buon mare

Novembre 26, 2018, 07:48:53 am
Risposta #32

nolby

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    MARCO

La mia scelta ormai si e' ristretta su tre modelli:

Marlin LV - Art fiber
Sea Kayak Design 486
absolute 16 - cs canoe

Così a naso direi che sono tre kayak molto diversi... ma potrei sbagliarmi.


Novembre 28, 2018, 08:35:35 pm
Risposta #33

raggiodellaluna

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Direi che per me ormai e' terminato il periodo di valutazioni ricerche e consulti. Devo chiudere questa fase di ricerche e prendere una deisione finale. Sono di fronte a tre candidati, di quelli che ho avuto modo di vedere, toccare e sentir parlare , questi sono quelli che secondo me soddisfano  i miei requisiti (compreso il prezzo):

Kayak Diana 480 Light Kevlar-Carbon 19 kg. https://www.dianacanoe.it/project/kayak-diana-480-light/
Art fiber  Marlin LV Kevlar-Carbon Kg.17.5  507 cm. http://www.artfiber.it/kayaks/marlin-lv
cs canoe absolute 16  Kevlar-Carbon Kg.19/20  505 cm. http://www.cscanoe.com/web/prodotti/canoe.php?id_prodotto=213&lingua=uk&main=CS%20Canoe

Tra questi tre modelli avete qualche parere o consiglio da darmi ? Sicuramente un vostro buon consiglio mi darebbe un grosso aiuto per la mia scelta finale. Grazie di tutto !

Novembre 29, 2018, 09:41:12 am
Risposta #34

marco iezzi

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Le prestazioni di questi tre kayak,a mio avviso,non potranno essere troppo dissimili,parliamo sempre di barche da 5mt,dunque orientati su l'aspetto pratico ed estetico
La seduta del marlin non ha eguali e il piccolo ma decisamente capiente gavoncino anteriore,è di grande praticità
Ovviamente queste sono considerazioni personali visto che sono possessore del Marlin

Il consiglio,sempre se fattibile,è quello di provare i modelli prima di acquistali

saluti