Autore Topic: Consiglio acquisto kayak da mare  (Letto 1300 volte)

Settembre 10, 2018, 12:49:57 pm
Risposta #15

marco ferrario (eko)

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Davide, le domande che poni sono molte. Necessariamente, le risposte ai tuoi quesiti possono essere ancora più numerose, varie e anche molto articolate.


Ti consiglio di aprire la pagina iniziale del forum, cliccare su "Ricerca" e poi "Imposta i parametri della ricerca: esempio: "Timone" (oppure: polietilene, kevlar/carbonio, vetroresina ecc.).
Scoprirai che in passato si è dibattuto molto e sicuramente troverai idee e considerazioni utili che comunque ti faranno comprendere che non ci sono pareri unanimi ed è giusto che sia così.


In kayak i dogmi parrocchiali o scolastici limitano la fantasia, la ricerca e lo sviluppo. Apprezzo perciò molto la scelta degli autodidatti come te ,ma in kayak da mare ritengo sia necessario e utile per una buona crescita, essere autodidatti condividendo e ragionando in gruppo. Se vai anche su fiumi il gruppo diviene poi indispensabile per un principiante.


Non c'è un solo modo di vivere il kayak, ciascuno lo può vivere con estrema soddisfazione in modo molto soggettivo e diverso, per questo la sperimentazione è più utile dell'indottrinamento.
« Ultima modifica: Settembre 10, 2018, 02:50:35 pm da marco ferrario (eko) »

Settembre 11, 2018, 11:38:39 am
Risposta #16

Lorenzo Molinari

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In prima battuta mi verrebbe da dire che sto invecchiando, poi pensando alla mia storia, mi rendo conto che la mia propensione al consumo è sempre stata scarsa, per motivi anche ecologici.

Il mio kayak da mare è un ASA 500, in diolene e kevlar, con due gavoni, anteriore e posteriore, e timone basculante. Ha oltre trent'anni, fu progettato da Andrea Alessandrini ormai una quarantina d'anni fa e appartenne al grande Alberto Biagi, che me lo omaggiò, sapendo quanto mi piacesse quel modello, e il suo gesto mi commosse.

E' stato usato da Alberto e tutt'ora lo uso in ogni tipo di condizioni, per pagaiate più o meno lunghe, prediligendo il “navigare e bivaccare”, e - al di là dell'aspetto affettivo - non lo cambierei con nessun altro kayak.
E’ un kayak stabile, veloce, rigido, leggero, manovrabile, sufficientemente capiente, comodo, con un ampio pozzetto, si comporta decorosamente con onde importanti e vento teso, non necessità di auto familiari per il trasporto, è robusto, durevole, manutenibile in caso di rottura, facilmente risalibile dall’acqua, ecc.
Insomma, un ottimo compromesso sotto ogni aspetto! Ovvio che negli ultimi quarant’anni sono usciti tanti kayak migliori e più performanti, ma per come vado in canoa e per le mie esigenze l’ASA 500 è per me più che soddisfacente.

E pare che non sia l'unico a pensarla così... un caro amico amante del mare, e a voi tutti noto, possiede addirittura tre ASA 500, da usare con gli amici (un tempo ero anch'io uno di questi fortunati) e per non trovarsi senza in futuro, visto che ASA Canoe – ahimè – ha interrotto la produzione!

Non spingo a cercare un’ASA 500 di seconda mano. Non solo il polietilene può danneggiarsi col tempo ma anche il materiale composito (ad esempio, l’esposizione al sole deteriora il kevlar, che diventa fragile più della fibra di vetro, e deteriora anche il gelcot, lasciando emergere il tessuto sottostante).
Comunque sia, da appassionato di trekking in mare, non prenderei mai una canoa in polietilene e, focalizzate le mie esigenze, eventualmente provando qualche modello…. cercherei  di “sentire” quale sia la “mia” canoa, sperando che lo sia per sempre (per quanto su fiume abbia abbandonato da tempo il Taifun Slalom, ma qui le considerazioni da farsi sono evidentemente diverse).

« Ultima modifica: Settembre 11, 2018, 11:51:43 am da Lorenzo Molinari »

Settembre 11, 2018, 12:05:42 pm
Risposta #17

Davide Beach

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Davide, le domande che poni sono molte. Necessariamente, le risposte ai tuoi quesiti possono essere ancora più numerose, varie e anche molto articolate.

Ti consiglio di aprire la pagina iniziale del forum, cliccare su "Ricerca" e poi "Imposta i parametri della ricerca: esempio: "Timone" (oppure: polietilene, kevlar/carbonio, vetroresina ecc.).
......

Hai ragione, mi sono fatto un po' trasportare dalle mille curiosità nate da questa discussione. Ritorno tra le righe per non cadere in OT.

Ora che siamo in seconda pagina posso scrivere che penso che il primo kayak non durerà 10 anni, prima non potevo perché se mai capitasse la moglie nella discussione (credo si fermerebbe alla prima pagina), mi toccherebbe poi scoprire se costa di più il kayak o l'avvocato ;-) ;-) ;-)

Ritornando al primo acquisto, sto studiando e leggendo, anche se mi rendo conto che una parte del dna del principiante è proprio uguale per tutti: quest'idea di prendere il plasticone nonostante tutti i vostri tentativi... la genetica è dura da cambiare... Pensando poi di coinvolgere la famiglia, potrebbe poi nascere l'esigenza di avere un altro kayak, ma mi siamo ancora lontani di qualche annetto.

Dalla mia idea iniziale sono passato a 2 Prijon: Seayak Classic e Seayak 500 su cui mi ha aperto gli occhi nolby.



Settembre 12, 2018, 01:56:50 pm
Risposta #18

missouri

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anche io consiglio di guardare le vecchie discussioni sui vari modelli. e magari iscriversi per qualche tempo ad un club.

il polietilene non mi piace molto, sconsiglio di cuore di acquistare scafi economici che lo impieghino. in passato avevo uno zatterone di una marca molto diffusa che si è deformato in una estate.
marchi seri come prijon danno molta maggiore affidabilità ma se la differenza di prezzo son 200€ meglio la vetroresina tutta la vita. tra i marchi seri includo DAG. ci saranno inoltre dei marchi americani che io non conosco.

una curiosità: possiedo una piccola deriva inglese, il Topper, vecchia di quasi 40 anni in polipropilene. è all'aperto sotto un telone, a parte lo scolorimento e i graffi è ancora in ottimo stato. tra l'altro è semplice da riparare in caso di rottura e non si scioglie. a trovare kayak che usino tale materiale non sarebbe male, qualche graffio su una barca mi sembra il minimo dei problemi.
la vtr è facile da riparare e resiste bene. i problemi li danno gli scafi da corsa dove si cerca il limite del materiale e possono essere difficili da sistemare, oppure sulle imbarcazioni costruite (male) in sandwich con legnaccio economico o schiume da muratore.

un buon kayak marino in polietilene è il dag ysak, ha un pò di roker e rimane più agile del prijon. buona velocità e stabilità più che sufficiente. ogni barca andrebbe provata con qualche onda, in generale io preferisco scafi con poco volume e abbastanza stretti, ho visto che mi son trovato solitamente bene, dai 5m in su preferisco abbiano roker o la forma "groenlandese".

ad esempio nella fascia economica delle barche in vtr mi son piaciuti molto gli acquarius, l'apparenza non è a livello degli inglesi da 4.000€ ma la sostanza c'è tutta. rispetto al dag son qualche chilo più leggeri ed accelerano meglio. simile velocità ma con meno attrito (perchè sono un pò più stretti penso), sensibilmente più agili ma con un pò meno stabilità primaria. son barche che non stancano mai.

penso però che i kayak più belli che abbia provato sono gli headland cinesi, purtroppo mancavano un pò di onde quando sono uscito con il modello piccolo. soprattutto peccato che lo svizzero che l'aveva chiedesse i reni di tutta la famiglia.

Settembre 20, 2018, 05:51:12 pm
Risposta #19

Davide Beach

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Ho approfittato di un po' di giorni per chiudermi in camera di consiglio a meditare, leggere e ascoltare i vostri consigli. Ho visto canoe da appendere in salotto tanto solo belle :-), canoe che per comprarle ci vuole un mutuo ;-) ;-) e canoe più abbordabili per un principiante come me.

E alla fine ho ristretto la scelta, cambiandola molto dalle prime idee. Sono rimasto sui Prijon e ora punto su:
- Seayak 500 lv (polietilene)
- Marlin LV (vetro-resina)

... chissà chi la spunterà.


P.S: per prezzi più contenuti ho adocchiato anche gli Scott della Seabird, ma come mi avete insegnato, sono tutti un po' rocker.

Settembre 20, 2018, 08:23:15 pm
Risposta #20

MarcoAlberti

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Sono rimasto sui Prijon e ora punto su:
- Seayak 500 lv (polietilene)
- Marlin LV (vetro-resina)

... chissà chi la spunterà.

Qui posso dire la mia : Non ti so dare dati tecnici, ma ho avuto solo kayak progettati da Prijon! Dopo qualche anno con la prima Yukon 440 senza gavoni con cui ho fatto il primo giro dell'Elba e dopo 25 anni di un primo seayak del 1987, ho provato sia il nuovo seayak che il Marlin, come sempre nelle versioni costruite su licenza e con componenti Prijon dagli ottimi ragazzi di Art-Fiber di cui sono cliente da più di 30 anni. Ho trovato il Marlin più morbido nelle manovre e meno sensibile al vento, ugualmente comodo nell'accesso, con un'ottima stabilità primaria e con una ancora maggiore secondaria. Lo uso ormai da diversi anni in mare, lago anche con avverse condizioni meteo e ho fatto anche l' Adige Marathon con rapide, entrate in morta e in corrente ! Io voto per lui.

Settembre 20, 2018, 11:40:08 pm
Risposta #21

Davide Beach

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Io voto per lui.

Ti/vi farò sapere se sarà l'eletta.
Sono andato sul sito Art-Fiber e il Marlin compare ad un prezzo ben più basso rispetto al sito dell'ozono, nonostante si stia parlando della stessa imbarcazione. Come mai?

[OT] Mi chiedo se a lungo andare si può soffrire di pruriti vari sulle gambe e/o si devono fare trattamenti specifici all'interno dopo un tot di anni. [fine OT]



Settembre 21, 2018, 06:58:38 am
Risposta #22

marittimo

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Ho approfittato di un po' di giorni per chiudermi in camera di consiglio a meditare, leggere e ascoltare i vostri consigli.



Sembra che la camera di consiglio ti stia consigliando bene, illuminandoti sul materiale composito. Io la riconvocherei per ulteriori approfondimenti  ;)
Se non hai troppa fretta di concludere e ci stai con le misure per il rimessaggio (cm 520), potresti riflettere anche sul Surfski Eagle 5.2 della Mannino in Carbon-Kevlar in vendita sul mercatino del forum per € 1.400 (dal listino sarebbero 2.200).
Visto che fai base in Liguria, forse avresti anche la possibilità di provarlo senza sprecare tempo e denaro in viaggi potenzialmente inutili.
Il pozzetto tutto aperto lo rende meno adatto per la stagione fredda, ma se lo useresti prevalentemente in quella calda, eviteresti alcune preoccupazioni che angosciano i novizi circa la risalita bordo in caso di ribaltamento (eskimo, paddle float, svuotamento, ecc. ecc.).



Settembre 21, 2018, 04:28:44 pm
Risposta #23

Davide Beach

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Sembra che la camera di consiglio ti stia consigliando bene, illuminandoti sul materiale composito. Io la riconvocherei per ulteriori approfondimenti  ;)

Mi rendo conto che la camera di consiglio sia utile... così come il confronto con voi del forum.
5.20 è troppo borderline, fino a 5.10 sono confidente: per una pura questione di rimessaggio.

In realtà lo userei anche in autunno e primavera... inverno non so ancora perché non è che gradisca molto l'acqua gelata e comunque almeno fino a che non avrò la giusta confidenza con il mezzo e buona capacità a non ribaltarmi per una semplice distrazione.

Sono più orientato per un kayak con pozzetto...

Camera di consiglio, sto arrivando !!! ;-)

Settembre 22, 2018, 09:02:18 pm
Risposta #24

nolby

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    MARCO
Ho approfittato di un po' di giorni per chiudermi in camera
Approccio sbagliato, esci e prova quanti più kayak ti è possibile...anche se non sono quelli che avevi in mente....solo provandone potrai farti un'idea di cosa cerchi e riuscirai ad intuire, guardando uno scafo, come si può comportare e se ti può piacere


E alla fine ho ristretto la scelta, cambiandola molto dalle prime idee. Sono rimasto sui Prijon e ora punto su:
- Seayak 500 lv (polietilene)
- Marlin LV (vetro-resina)



Marlin tutta la vita. Se sposi la filosofia Prijon è il kayak definitivo. Ho passato ore da Speroni a contemplarlo in una elegantissima colorazione bianco perla (era la versione in Prilite, materiale che non so se acquisterei).

Settembre 25, 2018, 12:27:05 pm
Risposta #25

Davide Beach

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Approccio sbagliato, esci e prova quanti più kayak ti è possibile...anche se non sono quelli che avevi in mente....

Yek, I known ma se non inizio così non inizio più... e quindi mi butto e come viene viene ;-) in realtà non mi butto proprio alla cieca perché sto ascoltando molti consigli e i vostri mi hanno aiutato a virare nella scelta.

Novembre 07, 2018, 08:50:27 am
Risposta #26

Davide Beach

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.... e quindi, dovete saperlo, il mio primo kayak è un bellissimo Marlin LV  ;D  ;D  ;D


Novembre 07, 2018, 09:25:49 am
Risposta #27

marco iezzi

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Ottima scelta!!

Buon mare
« Ultima modifica: Novembre 07, 2018, 04:42:14 pm da marco iezzi »

Novembre 13, 2018, 03:02:03 pm
Risposta #28

Bittern

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Io ho optato qualche anno fa per il Proteus, più veloce del Marlin ma meno agile nel girare, un po più stretto: buona stabilità primaria e secondaria
Amici che hanno il Marlin ne sono entusiasti; sicuramente Prijon ha una seduta straordinariamente comoda , credo la migliore in assoluto; ho anche due Plasmor ma niente a che vedere con la comodità Prijon

Novembre 15, 2018, 09:11:13 am
Risposta #29

Gengis

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Ciao a Tutti ,
da un anno uso il Marlin  ,è un kayak molto comodo, stabile ed anche manovriero ,un mese fa ho partecipato all'Adigemarathon proprio con il marlin e mi sono trovato molto bene quasi come con il 516 della SKD, cambiato solo per causa della mia artrosi che non mi permetteva di entrarci ,causa il pozzetto troppo stretto .
Gengis