CKI il forum della canoa italiana

Ohibò, troppo pochi interventi dal mare!

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Vittorio Pongolini

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Io mi domando, perchè i kayaker marini scrivono in questo forum così poco rispetto ai canoisti fluviali? Forse che gli argomenti sono (ingiustamente) ridotti? Forse che sono meno emozionali? C'è un mare di cose da riportare, di situazioni e di avventure da condividere. E quanti sono i kayaker marini rispetto ai fluviali? Io credo molti di più.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Paolo Cavallini

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Vero, l'ho notato anch'io. Secondo me il titolo del forum scoraggia (ckfiumi non fa pensare al mare, no?), e io trovo questo software per la gestione delle comunicazioni molto meno pratico di altri che uso: si riceve necessariamente in digest, non con messaggi singoli; il messaggio giornaliero non ha un indice cliccabile, il che costringe a scorrere tutto, ecc.

Detto questo, io sono marino, vado soprattutto sulla costa toscana, e se vogliamo fare giri insieme mi fa piacere.

Marco Alberti

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Bella domanda, e rilancio : Hai mai visto in mare un canoista che va incontro a un altro ? Di solito si passano alla larg. Io una risposta ce l'avrei ...

passolento

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Bella domanda, e rilancio : Hai mai visto in mare un canoista che va incontro a un altro ? Di solito si passano alla larg. Io una risposta ce l'avrei ...

... che fondamentalmente siamo dei solitari  ::)
comunque non è vero, in parte. Il problema principale è che siamo pochi. Sul mio lago (il Trasimeno) ho pagaiato in assoluta solitudine per tutto l'inverno. Ogni tanto, ma solo quando c'è il sole, mi è capitato di incontrare qualcuno ma generalmente, oltre ad un rapido saluto non riesco ad ottenere.
Saluti
Daniele

altergg

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... che fondamentalmente siamo dei solitari  ::)
comunque non è vero, in parte. Il problema principale è che siamo pochi. Sul mio lago (il Trasimeno) ho pagaiato in assoluta solitudine per tutto l'inverno. Ogni tanto, ma solo quando c'è il sole, mi è capitato di incontrare qualcuno ma generalmente, oltre ad un rapido saluto non riesco ad ottenere.
secondo me in mare si tende ad essere più solitari rispetto ai fluviali per questioni di sicurezza. Ad andare da soli in fiume, o meglio torrente, si rischia di più.

Cmq  per quanto mi riguarda preferisco pagaiare in compagnia. Anzi penso che trovare compagni di pagaia, sia l'utilizzo migliore che si possa fare di un forum.
Purtroppo devo dire che da questo punto di vista questo forum secondo me è sottoutilizzato. Eppure la sezione fluviale è diversa; ricordo che ho trovato diversi compagni di discesa tramite il forum (adesso è qualche anno che non vado più in fiume/torrente).

Paolo Cavallini

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Parlo per me, e per quelli che conosco: assolutamente falso che siamo solitari per vocazione. E' vero che e' piu' facile incontrarsi su un fiume, agli imbarchi ecc.

Philippe

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Vero, l'ho notato anch'io. Secondo me il titolo del forum scoraggia (ckfiumi non fa pensare al mare, no?)
Mi sembra un'osservazione più che lapalissiana, è vero che un fiume non è il mare   ::) :) :)
Il problema della solitudine del marino è forse perchè il mare è vasto, non ci sono punti precisi d'imbarco o sbarco  ed è così più difficile incontrarsi ma ci sono delle occasioni per uscire insieme, lo fa ad esempio il Promokayak ad ottobre.

Paolo, vorrei farti notare che ckfiumi.net e il forum collegato ad esso è stato messo in piedi tecnicamente da una sola persona con solo l'aiuto di volontari privi di conoscenze di programmazione.
Non so se ti rendi conto del lavoro che c'è stato e che c'è regolarmente dietro? Il tutto ovviamennte gratis! Per migliorare il tutto, ci vuole tempo (libero) e il tempo (libero) è oro.

Un saluto a tutti
Philo

passolento

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concordo sull'utilizzo del forum per trovare compagni d'avventura. Personalmente, la maggior parte dei miei soci d'uscite in mtb, scialp od arrampicata li ho conosciuti nel tempo tramite messanger, chat e forum. Ed ora sono grandi amici.
Quello che ritengo manchi un po' su questo forum è quel limitato svacco che ho riscontrato in altri ambiti. Cerco di spiegarmi: qui da noi è tutto un po' troppo buttato sul serio. Le poche volte che ho provato a fare una battuta od a creare lo spunto per una discussione tra il serio ed il faceto, non ho avuto molto riscontro. Certo, l'eccesso di svacco è un problema che ha rovinato molti forums che ho frequentato in passato, ma un po' di casino, ogni tanto, fa si che le amicizie si stringano. Si crei quel cameratismo che invariabilmente porta a sentire la necessità di incontrarsi per vedere come siamo fatti di persona.
Poi, in definitiva, credo sia anche un problema di numeri.

saluti a tutti ;D


PS ora torno dillà ed apro un topic per un raduno sul Trasimeno, vediamo chi risponde
 :P
Saluti
Daniele

altergg

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Quello che ritengo manchi un po' su questo forum è quel limitato svacco che ho riscontrato in altri ambiti.
Sono daccordo. Faccio anche un passo più in là, con una punta di vena polemica, ma bonaria e a fin di bene.  ;)

Secondo me in qualche ambiente di kayak di mare, compreso a volte il forum, si respira un'aria di forzata seriosità, professionalità. Quasi a voler rendere più importante un'attività che rispetto ad altre è più "umile" . Il confronto va inevitabilmente al kayak di fiume, che, inutile negarlo,  in generale richiede maggiore preparazione del kayak marino, sia tecnica che atletica.
Ma il confronto con altre discipline secondo me è fuori luogo, il bello del kayak di mare secondo me è la sensazione di libertà che dà. Del contatto con il mare e la natura. Della semplicità. Credo non ci sia un mezzo che permetta di muoversi con maggiore libertà di un kayak di mare.

Sono questi per me i punti di forza! Concentriamoci su questi! ;)

passolento

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Sono questi per me i punti di forza! Concentriamoci su questi! ;)
ecco allora io svacco subito sto' bel topic e vado OT
Luigi, io il prox we sono dalle parti del golfo di Follonica, tu sei in zona?
se si, fammi un fischio
ciaociao  ;D
Saluti
Daniele

Marco Alberti

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ecco allora io svacco subito sto' bel topic e vado OT ...
Si, si, svacco libero ! :P : io sarò all' Elba nel golfo Stella dal 12 al 27-7 ...
E sulla carenza di interventi sul mare direi che la più semplice delle possibili ragioni è che i marini sono di meno... Ma anche che da Omero in poi è stato già detto molto, che ci si può andare anche da soli (nella maggior parte delle condizioni), che non ci sono sifoni, tronchi o cavi da segnalare, si può passare al largo dai pescatori , non ci sono dighe in progetto, etc. 

... Credo non ci sia un mezzo che permetta di muoversi con maggiore libertà di un kayak di mare...
Se parliamo di sensazioni, sono d'accordo. Essere in mare con acqua, cibo, tenda e sacco a pelo ben stivati e all'asciutto, mi ha dato la maggiore sensazione in questo senso.  Ma anche abbandonare la riva di un fiume e girare la prima ansa avendone davanti svariate decine di km. non civilizzati non è male, e in più ti fa piccolo ! (tranne Tojo ;D ).

altergg

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Anche in fiume/torrente  ci sono sensazioni magnifiche (una è l'adrenalina..). Ma l'hai detto te, bisogna fare i conti con mille problemi e vincoli  che a mare non ci sono. A partire dal problema dei livelli dell'acqua, degli sbarramenti, ecc.e se si va sui fiumi più grandi, con meno problemi di livello, il paesaggio degrada inevitabilmente  e spesso bisogna anche turarsi il naso. Si abitasse sulle sponde del rio delle amazzoni o su qualche lago/ fiume canadese forse ci sarebbe probabilmente la stessa sensazione di libertà del mare.

Per pagaiare insieme,sono appena tornato dalla corsica (avevo anche inserito un apposito msg per chi avesse avuto la possibilità di unirsi) e il prox w.e. sono in montagna... ;)
Personalmente cerco di farmi 1, max 2, "bei giri" all'anno. Cioè di più giorni in posti, anche lontani, i più belli possibile. Cmq se c'e' la possibilità di pagaiare vicino anche 1 solo giorno per conoscersi partecipo volentieri.

Tornando al "problema" della "solitudine" dei kayaker marini, secondo me un problema sta anche nel fatto che  ci sono molti mezzi diversi per pagaiare. Ognuno con filosofie un po' diverse. Così si tendono a creare dei gruppi di pagaiatori, che tendono ad  estremizzarsi nella loro specializzazione, e a riunirsi solo tra di loro guardando gli altri come dei "diversi".
A me del mezzo mi interessa poco, è quello che ho attorno che mi interessa. E fortunatamente conosco molti, con i quali ho pagaiato, con mezzi disparati, dal Sardinia ai chiattoni della Ocean, con la stessa idea. Però ci sono anche tanti altri che non la pensano così. Ma mettono al centro il mezzo, la tecnica, la "sicurezza" e una serie, vorrei dire di menate, che non sono affatto l'essenza del kayak e che hanno l'effetto di allontanare i già pochi pagaiatori tra di loro e pure i potenziali appassionati. >:(

Frederik Beccaro

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Sono un canoista fluviale ma abito al mare. Non posso che confermare che per i motivi sopra elencati, l'attività fluviale è più cameratesca che quella marina.
Io stesso nella mia quasi trentennale esperienza fluviale non ho mai disceso da solo un fiume, mentre in mare mi capita quasi esclusivamente di uscire, per scelta in solitaria.

L'uscita in mare la vedo più come occasione per un rapido allenamento, per una pagaiata solo con i miei pensieri.
Da solo posso decidere i miei ritmi, il mio itinerario, i miei tempi.
In fiume la corrente uniforma molto i ritmi, una volta imbarcati, l'itinerario è uno e la durata della discesa per motivi di sicurezza è meglio che sia uniforme.

Naturalmente questa mia riflessione si basa su uscite brevi e di poche ore. Il campeggio nautico, apre altri scenari.

passolento

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non ho, ancora, fatto fiume
per adesso solo lago e mare
ma credo nel nel campo della canoa in generale si possa fare un rapido confronto con l'ambiente della mtb che invece conosco molto bene.
Quando pedalo sul facile (XC) o, comunque, nei giri esplorativi lunghi in montagna,  mi piace anche (molto) andare da solo. In cima ad una montagna con la mtb tutto da solo ho provato esperienze magnifiche. Sto' attento a non osare troppo, mi prendo rischi che so di poter affrontare da solo, consapevole che il fattaccio puo' succedere anche su uno stradone senza apparenti pericoli.
Viceversa, quando devo fare canizza sul ripido, affrontando qualche rischio in più, cerco sempre di andare con qualche amico fidato. E' normale che in queste situazioni si cementino maggiormente le amicizie. Ci si prende in giro, si fa canizza, appunto, ci si sfida ed alla fine tutti con le gambe sotto il tavolo
;)
Saluti
Daniele

Vittorio Pongolini

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Bene, mi fa piacere leggere che sono stato induttore di nuovi incontri marini. E' una buona cosa.
E' vero che ci si incontra poco in mare tra kayaker per diversi motivi, in primis per le distanze e per la vastità del mare. Mi vengono a tal proposito subito in mente due locuzioni latine - ce ne devono essere a decine - riguardanti proprio la vastità del mare cioè "mare magnum" e " rari nantes in gurgite vasto" (anche se quest'ultima ha un significato un po' diverso).
Anch'io, come Frederik confesso di usare spesso il KdM in modo solitario, quasi disintossicante. E la cosa ha per me radici che direi antiche, che risalgono a più di vent'anni fa, quando insegnavo nella scuola del villaggio Telis di Club Vacanze ad Arbatax: dopo le sei ore tirate di lezione prendevo il mio Kayak da discesa - allora in Italia i KdM non c'erano ancora -  e aggiungevo due ore di pagaiata in solitaria nel mare della Sardegna orientale. Tornavo al tramonto ma ero fuggito e disintossicato di tutte le PR obbligatorie con i turisti del villaggio.
E' molto bello per me andare in solitaria col mio KdM, ma è altrettanto bello pagaiare coi miei amici - molti sono di Sottocosta, ma non tutti - in autunno, inverno e inizio primavera, e quando non c'è acqua sui fiumi, nel mare e sui laghi lombardi e piemontesi. Ho anche acquistato un anno fa un bellissimo K2 timonato che non finisce più e che, ahimè, ho finora usato troppo poco. Questo K2 da mare è un invito alla compagnia nelle uscite e fra pochi giorni porterò sul lago d'Orta il mio amico neozelandese John Longden e la sua compagna, sul K2 e io andrò sul mio K1. In tre sarà già un gruppo... numeroso.
Ma però, badate bene, il senso del messaggio era riferito agli interventi su questa Newsgroup. Scrivete ragazzi, scrivete! Senza pudori e senza remore. Tutti abbiamo emozioni quando le nostre prue tagliano l'acqua e dobbiamo riferirle.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

duilio polidori

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ciao Tojo, credo che nome a parte del forum "CKFIUMI.NET" il sea kayaker è un po diverso come abitudini...
il fluviale  condivide (come ho fatto in passato) imbarchi sbarchi gradi delle rapide , quantità d'acqua, passaggi pericolosi  trasbordi  e pericoli in generale ecce cc.
il marino condivide il viaggio  di quei 3- 4 giorni e più  immerso nel profondità e immensità del elemento MARE.
 alla fine forse le foto renderebbero + di ogni altro racconto,
 anche perchè cosa vuoi raccontare ? dello sbarco a cala mariolo in sardegna , oppure del frangente di 2 mt alla spiaggia del navaja in grecia????. o del giorno prima o del giorno dopo ..... insomma è più un diario che cmq è di un certo n° giorni.  non è una critica ma bensì una considerazione visto che l'ho praticate tutte e due queste splendide discipline .
ciao
grazie
duilio suill

ocram.59

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Io abito all'Isola d'Elba in un paesino sul mare chiamato Procchio  abitato da circa 800 persone in inverno (d'estate più del quadruplo) dove a praticare il kayak siamo circa in cinque e non di rado ci ritroviamo tutti assieme in mare, alcune volte, quando si aggiunge qualche villeggiante o qualcuno di paesi vicini, capita di ritrovarsi in 7 o 8,  nonostante ciò ci sono dei giorni, specialmente fuori stagione quando non ci sono tanti motoscafi in giro, in cui sento l'esigenza di uscire da solo, ritrovarsi in mare nel silenzio e sentire solo il rumore della pagaia nell'acqua è una sensazione unica