Autore Topic: [Principiante] Saluto e richiesta aiuto per acquisto  (Letto 12501 volte)

Marzo 25, 2009, 12:57:03 am
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erenis

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Ciao a tutti, ho 25 anni e vivo in provincia di Varese.
Sono nuovo nel kayak, ho fatto 3 o 4 mesi l'estate scorsa al lago di Varese (Schiranna) e ho imparato i rudimenti e l'autonomia.
Adesso mi trovo nella situazione di voler riprendere ma in un altro posto, ma per farlo molto probabilmente dovrò comprare un kayak mio.
Non ho esperienza per buttarmi in un acquisto a occhi chiusi e mi piacerebbe sapere qualche vostra opinione sul kayak lacustre... se ci sono tipologie differenti di imbarcazione e di tecniche o se il lacustre rappresenta un tipo unico.
E inoltre qualche consiglio su un acquisto... considerando che il mio badget è limitato :)

Grazie

erenis

Marzo 25, 2009, 10:38:14 am
Risposta #1

bianca garzia

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    così mi riconoscete anche senza casco
    • www.kayakvarese.it
ciao,
molto piacere, io sono Bianca e insegno canoa presso la sezione Kayak della Lega Navale di Varese.
Abbiamo 2 basi nautiche, una proprio alla Schiranna, l'altra sul Lago Maggiore a Laveno. A Laveno in particolare abbiamo kayak da mare che i soci possono usare liberamente.
qui il nostro calendario attivita e il contenuto del corso kayak
http://www.leganavale.it/archivio_sezioni/Varese/corsi_patenti.asp?link_sezione=Varese
ti aspettiamo!
ciao
Bianca ----340 346 8765-----------------------
Bianca Garzia

Marzo 25, 2009, 06:16:36 pm
Risposta #2

erenis

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Ciao Bianca, vivendo a Travedona Monate ho qui a fianco il lago, comunque grazie per l'invito :)
Attendo speranzoso consigli da altri utenti, grazie

erenis

Marzo 26, 2009, 01:06:45 am
Risposta #3

altergg

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Credo si possa dire che la pratica del kayak nei laghi grandi si può paragonare al kayak marino.
Detto questo, per capire cosa fa per te, intanto dovresti capire cosa ti piace del kayak. Ci sono due filosofie di andare in kayak:
1- pagaiare per il gusto di farlo indipendentemente da quello che ti circonda -> kayak lungo in vetroresina, stretto, poco stabile e un po' scomodo ma molto veloce.
2- pagaiare come modo di vivere il mare (o il lago) -> La velocità non interessa. Più importante è avere un'imbarcazione che ti permette di "vivere" comodamente il mare. Di sbarcare in condizioni difficili di onda e approdo. Possibilmente di fare campeggio nautico. -> kayak meno lungo, meno veloce, ma più comodo, in grado di trasportare materiale da campeggio nautico. Molto meglio se si può maltrattare senza rovinarlo (va allora preso in polietilene)..
Io sono per la seconda.. :)

Marzo 26, 2009, 05:00:16 pm
Risposta #4

erenis

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Credo si possa dire che la pratica del kayak nei laghi grandi si può paragonare al kayak marino.
Detto questo, per capire cosa fa per te, intanto dovresti capire cosa ti piace del kayak. Ci sono due filosofie di andare in kayak:
1- pagaiare per il gusto di farlo indipendentemente da quello che ti circonda -> kayak lungo in vetroresina, stretto, poco stabile e un po' scomodo ma molto veloce.
2- pagaiare come modo di vivere il mare (o il lago) -> La velocità non interessa. Più importante è avere un'imbarcazione che ti permette di "vivere" comodamente il mare. Di sbarcare in condizioni difficili di onda e approdo. Possibilmente di fare campeggio nautico. -> kayak meno lungo, meno veloce, ma più comodo, in grado di trasportare materiale da campeggio nautico. Molto meglio se si può maltrattare senza rovinarlo (va allora preso in polietilene)..
Io sono per la seconda.. :)
Grazie mille :) Ora la "domanda da un milione di dollari": com'è vista in generale dalla comunità kayakkese la filosofia del compromesso? :P

Quello che ho fatto fino ad ora rientra nella categoria uno, forse perchè sono proprio agli inizi. Ma quallo che mi ha fatto tornare la voglia del kayak è il tuo punto due a cui spero di poter arrivare. Immagino che da autodidatta sia un po' rischioso giusto?
E poi.. quando si inizia si parte sempre dal punto uno? Sono confuso soprattutto per questo mio primo acquisto...
« Ultima modifica: Marzo 26, 2009, 05:02:17 pm da erenis »

Marzo 26, 2009, 08:56:08 pm
Risposta #5

altergg

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Personalmente mi faccio spesso guidare dalla filosofia del compromesso.  ;)Infatti benchè preferisca il punto 2 ho comunque un mezzo che sacrifica un po' di comodità in cambio di un po' di velocità in più..

Quando ho iniziato io , avevo subito in mente di voler usare il kayak per esplorare la costa, per infilarmi in tutte le grotte che vedevo, per sbarcare su uno scoglio e immergermi dove mi ispirava di più, per piantare la tenda nella spiaggia più bella. Allora ho deciso di prendere un kayak in polietilene che si può maltrattare senza problemi. Poi siccome era il primo kayak e non ero sicuro ho preso una marca poco costosa. Però un modello con due gavoni stagni e con la lunghezza sufficiente (4,5 metri) a poter raggiungere una discreta velocità. In realtà poi mi sono trovato molto bene ed ho trovato pochissimi difetti, per cui me lo sono tenuto.

Altri più interessati alla velocità e allo stile della pagaiata aborrono il polietilene che essendo meno rigido della vetroresina è più lento. Poi per andare veloce, il kayak va fatto stretto, che vuol dire instabile. Allora diventa importante la conoscenza delle tecniche "di sicurezza" che ti permettono di recuperare un eventuale rovesciamento (eskimo). Ci sono corsi fatti solo per insegnare l'eskimo.
Poi ci sono altri che amano sfidare gli elementi magari facendo lunghe traversate in mare aperto. Allora si dotano di costosi kayak superaccessoriati che hanno pompe elettriche che lo svuotano dell'acqua, si portano dietro razzi di segnalazione, boe, e quant'altro.

Altri ancora se ne fregano di brutto della velocità e pagaiano beatamente su dei Sit on Top inaffondabili (perchè non si possono allagare, sono i mezzi più sicuri) nei quali hanno lo spazio di portarsi dietro mezza casa.

Insomma si può pagaiare in modi diversi..
Un modo per farsi un'idea è partecipare a qualche raduno (di quelli aperti a tutti senza particolari regole per la partecipazione..) dove trovi un po' di tutte le opinioni.

Poi comunque i kayak si trovano anche usati a non molte centinaia di euro. Se il kayak non si rivela ottimale si può sempre rivendere. L'importante è pagaiare con consapevolezza dove vuoi. :)
ciao

Marzo 27, 2009, 01:30:43 pm
Risposta #6

erenis

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Personalmente mi faccio spesso guidare dalla filosofia del compromesso.  ;)Infatti benchè preferisca il punto 2 ho comunque un mezzo che sacrifica un po' di comodità in cambio di un po' di velocità in più..

Quando ho iniziato io , avevo subito in mente di voler usare il kayak per esplorare la costa, per infilarmi in tutte le grotte che vedevo, per sbarcare su uno scoglio e immergermi dove mi ispirava di più, per piantare la tenda nella spiaggia più bella. Allora ho deciso di prendere un kayak in polietilene che si può maltrattare senza problemi. Poi siccome era il primo kayak e non ero sicuro ho preso una marca poco costosa. Però un modello con due gavoni stagni e con la lunghezza sufficiente (4,5 metri) a poter raggiungere una discreta velocità. In realtà poi mi sono trovato molto bene ed ho trovato pochissimi difetti, per cui me lo sono tenuto.

Altri più interessati alla velocità e allo stile della pagaiata aborrono il polietilene che essendo meno rigido della vetroresina è più lento. Poi per andare veloce, il kayak va fatto stretto, che vuol dire instabile. Allora diventa importante la conoscenza delle tecniche "di sicurezza" che ti permettono di recuperare un eventuale rovesciamento (eskimo). Ci sono corsi fatti solo per insegnare l'eskimo.
Poi ci sono altri che amano sfidare gli elementi magari facendo lunghe traversate in mare aperto. Allora si dotano di costosi kayak superaccessoriati che hanno pompe elettriche che lo svuotano dell'acqua, si portano dietro razzi di segnalazione, boe, e quant'altro.

Altri ancora se ne fregano di brutto della velocità e pagaiano beatamente su dei Sit on Top inaffondabili (perchè non si possono allagare, sono i mezzi più sicuri) nei quali hanno lo spazio di portarsi dietro mezza casa.

Insomma si può pagaiare in modi diversi..
Un modo per farsi un'idea è partecipare a qualche raduno (di quelli aperti a tutti senza particolari regole per la partecipazione..) dove trovi un po' di tutte le opinioni.

Poi comunque i kayak si trovano anche usati a non molte centinaia di euro. Se il kayak non si rivela ottimale si può sempre rivendere. L'importante è pagaiare con consapevolezza dove vuoi. :)
ciao
Guarda, sei stato gentilissimo e esaurientissimo :) grazie ancora!
Adesso mia spetta qualche giorno di prova. A quantoi pare la canottieri del mio paese mi propone l'acquisto del kayak che hanno lì, ma primna vorrei provarlo e valutare anche altre offerte. E quindi vi chiderò ancora il vostro preziosissimo consiglio hehe

erenis
« Ultima modifica: Marzo 27, 2009, 01:33:17 pm da erenis »

Marzo 28, 2009, 01:24:12 am
Risposta #7

erenis

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Solo un'ultima domanda: quando il lago è particolarmente mosso, il kayak deve avere determinati requisiti?

Marzo 28, 2009, 11:17:54 am
Risposta #8

Giovanni Perozzi

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non mi piace molto spezzettare il pur variegato mondo della canoa, sarà che mi piace la canoa in se e provo curiosità per tutto quanto. mare, lago. fiume, sempre di acqua si parla, non esiste in linea generale un kayak che non vada bene per stare in acqua, esistono molte tipologie di kayak "specialistici", quello che vale è che un kayak lungo e stretto va veloce e dritto una kayak corto e largo va più piano ma gira meglio.
se sei all'inizio ti consiglio di fare esperienza con un kayak "all round", che magari non eccellerà in niente ma che ci puoi fare un po tutto e sopratutto ti permetterà di imparare, ti consiglio di fare anche dei corsi ; questo genere di kayak si trovano facilmente usati, a poco prezzo e facilmente rivendibili. Poi dopo, magari dopo aver imparato, aver capito le differenze fra i vari tipi di canoa, scegliere quella che più ti piace fare.

lago mosso?? dipende cosa intendi per mosso e cosa ti piace fare; c'è chi in kayak le onde le usa come forma di divertimento e ci surfa sopra, quindi rimarrà in uno spazio delimitato "spot" a divertirsi, generalmente sono kayak corti e manovrabili; oppure potrebbe essere solo una variante metereologica di una passeggiata o addirittura di una traversata, in questo caso il kayak deve poter risentire poco delle onde e del vento laterale........però prima di avventurarti in queste condizioni ti consiglio di approfondire il discorso generale  :P

Marzo 28, 2009, 11:28:27 am
Risposta #9

erenis

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non mi piace molto spezzettare il pur variegato mondo della canoa, sarà che mi piace la canoa in se e provo curiosità per tutto quanto. mare, lago. fiume, sempre di acqua si parla, non esiste in linea generale un kayak che non vada bene per stare in acqua, esistono molte tipologie di kayak "specialistici", quello che vale è che un kayak lungo e stretto va veloce e dritto una kayak corto e largo va più piano ma gira meglio.
se sei all'inizio ti consiglio di fare esperienza con un kayak "all round", che magari non eccellerà in niente ma che ci puoi fare un po tutto e sopratutto ti permetterà di imparare, ti consiglio di fare anche dei corsi ; questo genere di kayak si trovano facilmente usati, a poco prezzo e facilmente rivendibili. Poi dopo, magari dopo aver imparato, aver capito le differenze fra i vari tipi di canoa, scegliere quella che più ti piace fare.

lago mosso?? dipende cosa intendi per mosso e cosa ti piace fare; c'è chi in kayak le onde le usa come forma di divertimento e ci surfa sopra, quindi rimarrà in uno spazio delimitato "spot" a divertirsi, generalmente sono kayak corti e manovrabili; oppure potrebbe essere solo una variante metereologica di una passeggiata o addirittura di una traversata, in questo caso il kayak deve poter risentire poco delle onde e del vento laterale........però prima di avventurarti in queste condizioni ti consiglio di approfondire il discorso generale  :P
Ok sei stato chiarissimo. Già ci pensavo a fare un corso e un po' di eskimo penso sia doveroso masticarlo. Ora vedo i kayak che ci sono in rivendita, magari su ebay :) Tnx!

Marzo 28, 2009, 12:55:08 pm
Risposta #10

Flavio di CKI

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    C
    • CanoaKayakItalia - CKI
Solo un'ultima domanda: quando il lago è particolarmente mosso, il kayak deve avere determinati requisiti?
Più che il kayak è il pagaiatore che deve avere i requisiti e soprattutto il giubbotto per il galleggiamento e l'abbigliamento adatto per resistere alle basse temperature. Se ti rovesci in un lago, soprattutto se  non sei vicino alla riva è c'e' vento, rischi di rimanere a mollo per parecchio tempo con il rischio di ipotermia, anche in estate. Ogni anno c'e' sempre qualcuno che annega e scompare sul fondo di un lago.

Flavio Ciarrocchi -
Fondatore di CanoaKayakItalia vecchia versione.
CKI dal 1998 è il punto di incontro dei canoisti di lingua italiana

Marzo 29, 2009, 01:18:37 pm
Risposta #11

altergg

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Magari è scontato, però è ovvio che il kayak deve essere inaffondabile e cioè: o ha gavoni stagni o ha sacche di galleggiamento (o è un SOT).

Lago mosso=mare mosso con l'aggravante che l'acqua è più fredda.

Ultima cosa: conoscere l'eskimo è una cosa utile, ma attenzione a non basare la propria sicurezza sull'eskimo.. Personalmente in mare non m'e' MAI capitato di doverlo fare.
Più importante è secondo me sapere valutare il meteo, le caratteristiche della costa, e le proprie capacità  per EVITARE le situazioni pericolose. Tutte cose che si acquisiscono con l'esperienza.
ciao

Marzo 29, 2009, 05:22:04 pm
Risposta #12

cristian bertolin

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è vero il lago è troppo spesso sottovalutato...ti assicuro che pagajiare in lago con condizioni difficili
di vento e conseguente onda è molto impegnetivo (il moto dell'onda e spesso breve e frangente e spesso si è più sicuri rimanendo in centro lago piuttosto che sotto riva...)premesso che tutto quello che ti è già statto detto è fondamentele (quindi corso ,salvagente,abbigliamento adeguato....) aggiungerei di esercitati a risalire in kayak dall'acqua e a condurlo semi pieno e poi se riesci trova un kayak che possa ospitare una pompa di sentina altrimenti ce ne sono in commercio manuali che si utilizzano senza applicarle allo scafo...noi le usiamo in canadese soprattutto in acqua mossa,spero che tutte queste parole non ti creino ansie o ancestrali paure normalmente recondite in ognuno di noi che emergono quando ci confrontiamo con la nostra "natura"...fa parte dell'epica canoista mettere in guardia chi decide di intraprendere "la strada"comunque dacci dentro più che puoi e non lasciare inosservato nessun dettaglio (non è difficile imparare a capire l'evoluzione meteo atraverso l'osservazione dell'ambiente...) il resto verrà da solo!!!
cristian.

Marzo 29, 2009, 10:14:18 pm
Risposta #13

renzo monelli

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Ciao, sono Renzo. Ti hanno dato tutti delle risposte molto buone. Mi permetto di aggiungere un paio di cosette. Per prima cosa, per un po', andrai probabilmente a pagaiaren in acqua piatta; pertanto un buon kayak da mare in polietilene largo dai 65 ai 60 cm. e lungo dai 4,00 ai 4,50 sarà abbastanza veloce e abbastanza stabile e risentirà poco del vento laterale. Vai sottocosta perchè se ti ribalti sei vicino a riva. Impara assolutamente l'eskimo e consideralo una manovra qualsiasi perchè ti sarà sempre molto utile, qualsiasi cosa tu faccia un domani. Giubbotto salvagente sempre e cappello contro i colpi di sole. Non è bello svenire in canoa. Se andrai in torrente SEMPRE il casco. Non preoccuparti se il tuo kayak sarà un po' più lento di uno stretto in vetroresina; la velocità vizia. Rema di più che vai lo stesso, impari a remare e ti fai il fisico. Naturalmente se andrai in torrente cambierai canoa o ne prenderai un'altra (usata).SI VIVE UNA VOLTA SOLA.Buona acqua e divertiti come mi sono divertito e mi diverto io. Ciao