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legge regionale pesca in umbria

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Marco Panebianco

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Ma quante trote abbiamo mangiato nei primi giorni di Grand Canyon grazie ai nostri pescatori Lorenzo Tosi e Marco Nocentini.


- Il Gran Canyon del Colorado - USA;


armando mattioli

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Ringrazio Massimo Bianchi, di cui è stato pubblicato un intervento su Spoletonline: http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=123886
Questo tipo di interventi, che non destano clamore mediatico al contrario dei giornali, sono comunque letti da tutti gli attori della vita politica e sociale del territorio e sensibilizzano senza creare clamore, ponendo le condizioni per una riflessione politica seria, che per noi è un obiettivo fondamentale e su cui stiamo lavorando con pazienza.
Forza ragazzi, non siate timidi, date un contributo diretto alla nostra iniziativa in difesa del nostro diritto a navigare.
Saluti
Armando Mattioli

maurizio beccafichi

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----Messaggio originale----
Da: [email protected]
Data: 16/11/2008 13.18
A: <[email protected]>
Ogg: Umbria, sviluppo economico, ambiente e divieti.

Ho letto con molta attenzione le lettere a voi pervenute in merito alla
Legge regionale del 28 ottobre u.s. per la salvaguardia degli
ecosistemi acquatici.
Premetto che da oltre 20 anni, come dirigente di Confartigianato
dell'Umbria mi occupo di sviluppo economico della Regione Umbria in
quella che, credo, sia la direttirice che ormai tutto il sistema
politico ed economico debba e voglia seguire.
Per i non addetti ai lavori dirò che l'Umbria, per le sue
caratteristiche di piccola regione poco antropizzata e sviluppata da
punto di vista industriale si sta caratterizzando sempre di più come
luogo di attrazione turistica legata all'ambiente, alla cultura,
all'enogastronomia e all'artigianato artistico. Tutto o quasi si è
sviluppato in questi anni in tal senso: documenti programmatici, scelte
politiche, sistema ricettivo (agriturismi e laboratori dell'artigianato
artistico), sistema museale, ecc.
Secondo le più recenti indagini il turista chi sceglie l'Umbria per
le sue vacanze lo fa perchè in Umbria trova queste caratteristiche
distintive.
Come Confartigianato Umbra abbiamo fatto delle ricerche confrontando
questo modello con altre aree europe aventi caratteristiche similari
all'Umbria: In Provenza, in Slovenia, in alcune regioni della Spagna,
ecc.
Parlando con i decisori politici di tali "distretti territoriali"
abbiamo scoperto il termine intrigante di "complicità". In questi
territori, attraverso questo semplice concetto tutti i soggetti che a
vario titolo sono "complici" dello sviluppo (Istituzioni, Associazioni
di categoria, Aziende di Promozione turistica, Associazioni
ambientaliste, ecc) lavorano nella stessa direzione.
Da noi non avviene, o meglio, da noi c'è chi rema contro per
interessi apparentemente ambientalistici che, a guardar meglio,
scopriremo essere prevalentemente economici.
Vengo al dunque. Da alcuni anni stiamo scoprendo come alcune attività
sportive,  che gli anglosassoni (arrivano sovente prima di noi)
definiscono outdoor, quali l'escursionismo a piedi, il cavallo, il
deltaplano, la vela, il rafting e la canoa, ecc.,  portano in Umbria
tanti appassionati i quali, con le loro famiglie,mangiano, dormono,
acquistano i prodotti tipici, visitano i musei e diffondono il verbo.
E' singolare e permettetemi alquanto buffo che Legambiente Umbria 
per le attività specificatamente fluviali sopra citate, che per nostra
fortuna potrebbero essere praticate tutto l'anno per le caratteristiche
idrogeologiche uniche della nostra regione,  parli di "forme
commerciali intensive impattanti per ambienti fragili e modesti".
Caro Sig. Pippi, responsabile settore acque di Legambiente umbria è
proprio sicuro che questo sia il problema? Ma dov'è Legambiente quando
i fiumi vengono inquinati, cementificati, quando il nostro ambiente,
ripeto patrimonio unico per lo sviluppo dell'Umbria, viene martoriato e
mortificato.
E' proprio sicuro che un gommone che scivola sulle rapide con quattro
bambini sorridenti crei tali devastazioni.
Mi dicono che Legambiente Umbria abbia in gestione i tratti no kill
per la pesca e che per questo Legambiente riceva a vario titolo danaro
e siccome spesso (purtroppo solo in Italia) i pescatori vedono tutti
gli altri fruitori dell'ambiente fluviale come il fumo negli occhi,
Sig. Pippi, dobbiamo pensar male?.
Cordiali saluti.

Maurizio Beccafichi
da 20 anni
Confartigianato Imprese Umbria
Sviluppo Economico


armando mattioli

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Ragazzi,
dopo la cannonata di Beccafichi (altre ne sono in arrivo dai soggetti più diversi), diamo inizio alla seconda fase della campagna per riprenderci la navigazione libera in Umbria. La stiamo preparando in silenzio da 2 settimane, abbiamo creato uno schieramento a nostro favore molto ampio e di composizione molto etorogenea che creerà  molto disorientamenteo nello schieramenteo avversario, che comincia a dare i primi segni di preoccupazione. Mi aspetto decine di mail agli indirizzi che vi ho dato, prima di martedi mattina, quando avrò l'incontro in assessorato all'ambiente.
Propongo intanto di indire una manifestazione sul nera tratto no kill per il 30 novembre; dobbiamo far vedere ai politici che non scherziamo e che questa sarà una battaglia seria.
Saluti
Armando Mattioli

renzo monelli

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Se mi è consentito da lombardo, quindi con frequenza molto saltuaria della vostra regione, oltre a corroborare quello che lei ha già detto, vorrei evidenziare che sopratutto nelle zone boschive limitrofe alle strade, meta evidente di mangini dei domenicali, , sono presenti sempre nascosti in mezzo agli arbusti. scatolette per pastura, sacchettini di piatti di plastica, bicchierini, tovagliolini e pattume vario. Questa abitudine impedisce, tra l'altro, il facile smaltimento da parte dei servizi di raccolta, in quanto gli spazzini mica possono girare per i boschi dove sono occultati i rifiuti che se fossero almeno depositati vicino alla strada, potrebbero dare la possibilità di un servizio di raccolta ,mettiamo, mensile. C'ha badato Legambiente? Posso assicurare che noi canoisti nel nostro bagaglio non abbiamo piattini e bicchierini anche perchè siamo spendaccioni e ci facciamo un panino in trattoria. L'unico rifiuto che produciamo è il materiale che dimentichiamo e sicuramente qualcuno lo raccoglie. Dove poi passa una canoa, i pesci non depositano le uova. Perciò dove sta il danno? Tra di noi c'è sempre qualche eroe volonteroso che si preoccupa di ripulire gli alvei da ciò che qualche maledetto ci butta dentro (lavatrici frigoriferi televisori biciclette auto persino un tir). Lo fa Legambiente? Si preoccupa Legambiente della devastazione dei fiumi che l'interesse privato per la produzione di energia arreca, in alcuni casi addirittura fermando la riproduzione dei pesci che non possono più risalire e modificando irrimediabilmente la natura stessa del corso d'acqua quando basterebbero un po' di studio e due lirette in più e si farebbero cose molto diverse? Legambiente dovrebbe incentivare e ringraziare il Signore che esiste ancora qualcuno che frequenta i fiumi perchè li ama e non per sfruttarli o trattarli da fogne. Cordialissimi saluti e mi scuso se per caso sono andato fuori tema ma le condizioni dei nostri torrenti peggiorano ogni giorno di più e io sono triste (eufemismo).

Ino

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  • Pagaiate.... Gente Pagaiate!!

----- Original Message -----
From: gentedacqua
To: info[at]spoletonline.com
Sent: Thursday, November 13, 2008 4:18 PM
Subject: Pesca no Kill sul Fiume Nera.


Come cittadino, come presidente di un Canoa Club; Gente d'Acqua. www.gentedacqua.it
Sono letteralmente sbigottito, stento a credere che in una regione civile come è l'UMBRIA
Possano essere approvate dalla regione leggi come la 15/2008
Distinti Saluti
Ino Cum
Canoa Club Gente d' Acqua. Milano
"Gente d'Acqua" gente che ama andar per fiumi, gente che vive la natura, gente che si diverte.

cecco

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  • Prosit !
Ho dato un piccolo contributo alla causa dei canoisti umbri scrivendo all'ufficio ambiente della regione umbria. Tanto impegno speso per pubblicizzare le bellezze del territorio e poi sostanzialmente mi tolgono le motivazioni per andare a visitarlo. Trovo inutile scrivere a legambiente in quanto essendosi venduti al mercato della pesca hanno perso ai miei occhi ogni autorevolezza inoltre istituzionalmente possono fare pressioni ma chi ha la responsabilità amministrativa di certe decisioni è la provincia e la regione. Rispondano loro di certe scelte agli occhi di tutti i canoisti e non solo.

Alessandro Lini

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Ciao a tutti sono Alessandro (Gruppo Canoe Foligno) volevo informare tutti i canoisti e non che è aperta una raccolta firme al link
http://www.firmiamo.it/sign/list/rendiamoliberoilfiumecornoenera
diffondete questo link a tutti i conoscenti che vogliono unirsi alla battaglia per rendere nuovamente liberi i nostri fiumi.

Saluti Alessandro Lini  ;)

Alessandro Lini

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Volevo aggiungere che c'è un blog dove potete vedere inserire e scambiare opinioni, informazioni, foto, video e quanto altro per informare tutti coloro che vogliono combattere per rendere libero il fiume Corno e Nera
http://www.salviamoilfiumecornoenera.blogspot.com/
Ultima modifica: Novembre 20, 2008, 11:08:19 am da Alessandro Lini

Alessandro Lini

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Ciao a tutti sono Alessandro (Gruppo Canoe Foligno) volevo informare tutti i canoisti e non che è aperta una raccolta firme al link
http://www.firmiamo.it/sign/list/rendiamoliberoilfiumecornoenera
diffondete questo link a tutti i conoscenti che vogliono unirsi alla battaglia per rendere nuovamente liberi i nostri fiumi.

Saluti Alessandro Lini  ;)

scusate ma c'era un errore nello statuto della raccolta firme, collegato al link sopra, per questo motivo le firme nn sono valide.
Pregherei tutti coloro che hanno già firmato e coloro che lo vogliono fare, di collegari al link:


http://www.firmiamo.it/sign/list/salviamoilfiumecornoenera

MaurizioGuidaFICT

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  • Guida Fluviale e Istruttore FICT - Guil
Saluti alle liste!
domani, sabato 13 dicembre, ci sarà alle ore 15,00 a Borgo Cerreto (PG), località simbolo dei tratti di fiume riservati alla pesca no-kill e proibiti a tutti gli altri fruitori del bene pubblico "fiume", una manifestazione di protesta per cercare di porre l'attenzione degli Enti Locali sul ripristino del diritto alla navigazione sui fiumi Nera e Corno.
Oltre i centri Rafting operanti nella zona su Nera e Corno stanno supportando il "Comitato Nera per Tutti!" per un equa fruizione del bene fiume, la FICT, il Gruppo Canoe Roma, Il Canoa Club Norcia, Gruppo Canoe Foligno, il Gruppo Canoe Terni.
Sarebbe bello avere anche il supporto ufficiale della lega Acquaviva della UISP.
Durante la manifestazione sarà simbolicamente mesa in acqua una canoa per infrangere il divieto alla navigazione e porre la questione anche nella prospettiva di far modificare la recente legge regionale che ha inasprito ancor più le limitazioni nei confronti di chi naviga e di chi fa semplicemente il bagno nel fiume.
Alla manifestazione sarà presente anche un rappresentatne del Codacons per capire meglio di cosa si tratta ed eventualmente decidere poi il supporto alle nostre iniziative da intreprendere e da affiancare a quanto hanno già fatto i centri Rafting della zona (ricorso al TAR).
Giovedì 18 dicembre, siamo stati convocati dal Presidente della I Commissione Consiliare Permanente della Provincia di Perugia per discutere e portare avanti la proposta di accordo con i pescatori stilata dal Comitato e proporre una modifica alla legge regionale.
Le condizioni per poter raggiungere un accordo equo, responsabile e che non penalizzi categorie e ambiente sono state poste.
Serve ora il supporto dei canoisti, delle persone che hanno a cuore questi diritti, le proprie passioni ed interessi legittimi.
Capisco che con tutta questa pioggia è difficile resistere alla tentazione di andare in fiume per partecipare ad una manifestazione.
Sono sicuro che pioverà ancora ma se ci saranno sempre più divieti alla navigazione non potremo far altro che restare sulla sponda.
Vi esorto a partecipare , caricando la vostra canoa sulla macchina, e vi aggiorneremo sugli sviluppi della manifestazione e sugli incontri con gli Enti locali.
Se qualcuno parte da Roma domani mattina possiamo fare il viaggio insieme, magari farci una discesa strada facendo (Tronto? Aniene da San Cosimato?).

Maurizio Consalvi - Coordinatore Accademia e Rappresentante FICT

armando mattioli

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Giovedi scorso a Perugia c'è stato un incontro tra Legambiente Nazionale, Legambiente Umbria, UISP Nazionale, UISP Umbria, Acquaviva a cui ho pertecipato anche io.
Le questioni attinenti la legge sulla pesca sono state messe tutte sul tavolo, con grande franchezza da tutte le parti.
Alla fine, si è deciso di aprire un tavolo comune a livello nazionale per cercare una soluzione ai gravi problemi causati dalla legge umbra.
Auspico, ovviamente, che alla fine si possa tornare a navigare, dando fiducia ad un tentativo serio di accordo che, dopo le asprezze del confronto avuto nelle scorse settimane, deve essere favorito anche accantonando le polemiche e i reciproci attacchi, che mi hanno personalmente visto coinvolto.
Le iniziative ufficiali messe in campo nei confronti delle istituzioni per modificare la legge, proseguono, con l'importante coinvolgimento anche di WWF, CODACONS, Italia Nostra dell'Umbria: è evidente che un clima disteso tra le parti, non potrà che favorire una soluzione istituzionale soddisfacente.
A presto per nuovi, e spero positivi, aggiornamenti.
Saluti
Armando Mattioli

Ino

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 >:( e vero??  :'(
Salù

ATTIVITA' SPORTIVE SU CORSI D'ACQUA UMBRI
13 Marzo 2009 13.48 - di Giorgio Ciaruffoli - Fonte: Radio Galileo - cod.171341
 
La Regione dell'Umbria regolamenta la discesa in canoa, kajak e raft su alcuni corsi d'acqua della Valnerina.

Regole rigide per un'attivita' sportiva in forte crescita in Valnerina come la discesa dei corsi d'acqua con canoe, kaiak e raft,
 allo scopo di conciliare le esigenze di tutela dell'habitat e quelle dei pescasportivi che non vedono di buon occhio le discese
frequenti. La terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, presieduta da Enzo Ronca, ha approvato all'unanimita' la proposta di
regolamento predisposta dalla Giunta regionale.
Si applichera' su tre corsi d'acqua della Valnerina, il Corno, il Nera e il Sordo, con la delimitazione precisa dei tratti di
torrente in cui sara' possibile rilasciare concessioni d'uso per le discese, dei giorni dell'anno, degli orari e del numero di
discese, fino ad un massimo di 40 per i raft, nell'intera giornata. Nello specifico il regolamento che relega l'attivita' di
hidrospeed solo all'intero Velino ed alla parte finale del Nera, (nel tratto da Vallo di Nera a Ceselli e dopo la Cascata delle
Marmore), senza porre limiti per i natanti piu' piccoli nelle stesse zone, delimita tratti ben precisi per i tre corsi d'acqua piu'
piccoli. Per il Sordo si possono fare discese dalla confluenza con il Corno a risalire per cento metri; per il Corno nei tratti
Serravalle-Biselli e Biselli-Nortosce; per il Nera da Vallo di Nera a Ceselli, in localita' Caserino di Ferentillo e da Ferentillo
ad Arrone. Per tutti gli altri fiumi dell'Umbria non sono stati previsti limiti alle discese comprese le attivita' di hidrospeed, ad
eccezione dei campi di gara di pescasportiva autorizzati.
"Si è giunti ad una regolamentazione molto dettagliata - ha spiegato l'assessore all'ambiente Lamberto Bottini, ascoltato in
Commissione - per poter conciliare le esigenze diverse, in alcuni casi opposte fra loro, di uno sport in forte crescita e di tanti
pescasportivi, ma anche quelle di un ambiente e di un habitat naturalistico da rispettare. Si potrà così adottare una
regolamentazione piu' puntuale e piu' scientifica per lo svolgimento di queste attivita' sportive - ha aggiunto Bottini - quando
l'Universita' avra' fornito le risultanze di uno studio commissionato all'Ateneo di Perugia che potrebbero indurre a correggere
questo stesso regolamento".
"Gente d'Acqua" gente che ama andar per fiumi, gente che vive la natura, gente che si diverte.

armando mattioli

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E' vero, tranne che il regolamento è fermo in 3° commissione.
Rafting Umbria ha presentato ricorso al TAR, supportata da un ricorso ad adiuvandum da Patchamama rafting, gruppo canoe foligno e canoa club norcia (meglio di niente..), ma soprattutto da un altro ricorso ad adiuvandum di oltre 20 tra albergatori e commercianti di Norcia.
Il 25 dovrebbe discutersi della sospensiva e sarebbe impertante che ci sia un po' di gente in tribunale.
Si tratta di una legge che crea un gravissimo precedente, perchè esplicitamente antepone l'interesse dei pescatori sportivi a quello dei navigatori.
Peraltro, è una sparuta pattuglia di pescatori che gravitano attorno ai no kill, in cui vige il divieto assoluto di navigazione (!!)  che hanno spinto per far approvare una legge ingiusta.
Altre infos a: http://www.salviamoilfiumecornoenera.blogspot.com/
Comunque la partita è apertissima, il territorio sta dando forti segnali di protesta, qualche segnale positivo negli amminsitratori lo stiamo cogliendo.....ma i segnali più deboli sono paradossalmente quelli che arrivano dal mondo dei pagaiatori, non capicso bene il perchè.
Al sito
http://ilfiumepertutti.sitonline.it/1/upload/convegno_24_marzo_2_annuncio_quater.pdf
potete vedere il programma del convegno che abbiamo organizzato a Norcia con il supporto determinante di Associazione Amici del tevere e Area Acquaviva UISP.
Chi può, partecipi pure al convegno.
Saluti
Armando Mattioli