Autore Topic: Deflusso minimo vitale per il fiume Chiese.  (Letto 8078 volte)

Gennaio 19, 2016, 09:54:26 am
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Luciano Mazzotti

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Riporto sotto il mio “suggerimento” pubblicato nella “discussione preliminare on line” alla proposta di legge regionale della Lombardia “Norme per la tutela, il governo e la gestione pubblica del sistema idrico integrato” a firma del consigliere regionale Gianmarco Corbetta.

Chiedo scusa se forse non sono in tema, ma mi piacerebbe una norma, in questa legge, od in una legge specifica, che “inchiodi” la Regione Lombardia all'obbligo di imporre ed a far rispettare il deflusso minimo vitale dei corsi d'acqua.
Mi riferisco in particolare al fiume Chiese, che è un vero fiume, perché, per sua natura, avrebbe acque abbondanti tutto l'anno per tutto il suo corso, anche d'estate, alimentato tra l'altro dal ghiacciaio dell'Adamello della Val di Fumo, ma che, nel territorio Lombardo, viene “disseccato” per grandi parti del suo percorso a valle del lago d'Idro, con i pretesti più ignobili.
Il corso del fiume Chiese è lungo circa 160 km, con circa un terzo in territorio Trentino, dalla sorgente al lago d'Idro: la Provincia Autonoma di Trento garantisce sempre il minimo vitale e lo ha fatto anche nella passata tanto siccitosa estate; anche nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre (ho controllato personalmente), dalla Val di Fumo al punto di immissione nel lago d'Idro, senza alcuna interruzione.
Invece in territorio Lombardo, questa estate il fiume Chiese è stato per grandi tratti completamente “disseccato” subito a partire dal punto di uscita dal Lago d'Idro.
Perché questo scempio in territorio Lombardo?
« Ultima modifica: Gennaio 19, 2016, 09:59:33 am da Luciano Mazzotti »

Gennaio 19, 2016, 03:38:14 pm
Risposta #1

Marco Pec

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Anche sul Ticino siamo messi male, il tratto a valle della diga del Villoresi in estate é quasi asciutto. In questi giorni (con Ticino alle prese con una anomala secca invernale) é stata lanciata una petizione che segbalo https://www.change.org/p/regione-lombardia-ministero-dell-ambiente-salviamo-il-ticino-i-navigli-e-il-sistema-agricolo-lombardo?tk=0DzjfiG3Xxwk0WKgUjAvOx4oC5n8In5LybMlASCbVTw&utm_medium=email&utm_source=signature_receipt&utm_campaign=new_signature

Gennaio 20, 2016, 09:49:36 am
Risposta #2

Luciano Mazzotti

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Graie Marco; direi intanto di firmare la petizione su change.org per il deflusso minimo vitale del Ticino.
Per quale motivo il Ministero dell’Ambiente ha ordinato di mantenere la regolazione estiva del Lago Maggiore entro il limite massimo di +1,0 m rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende? Per timori di eccessivo innalzamento del livello del lago Maggiore?

Gennaio 20, 2016, 10:36:10 am
Risposta #3

reel

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http://www3.varesenews.it/documenti/201406/376_-_MINISTERO_AMBIENTE_-_nota_su_DMV_regolazione_Lago_Maggiore.pdf
l'Azienda Turistica dei Laghi paventa grandi danni per il turismo per via della riduzione delle spiagge disponibili  ::) e così si dice pure la parte svizzera

Gennaio 20, 2016, 10:51:38 am
Risposta #4

Marco Pec

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Per quale motivo il Ministero dell’Ambiente ha ordinato di mantenere la regolazione estiva del Lago Maggiore entro il limite massimo di +1,0 m rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende? Per timori di eccessivo innalzamento del livello del lago Maggiore?
È una lunga diatriba tra Svizzera,  Ministero Ambiente e Parco.... qui trovi un sunto: www.varesenews.it/2014/06/torna-in-vigore-una-regola-del-1945-il-ticino-rischia-di-morire/32701/

Gennaio 26, 2016, 04:03:55 pm
Risposta #5

Luciano Mazzotti

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Per una esauriente comprensione della questione riguardante il bilancio idrico dell'Asta del Chiese, invito alla pubblica assemblea per il “rapporto annuale sulla difesa del Lago d'Idro” ed in particolare sulle azioni legali e sulle proposte dell'associazione SALVIAMO IL LAGO D'IDRO, che avrà luogo  a Idro (Bs), nell'aula magna dell'Istituto Scolastico Superiore di Idro (Via Treviso), alle ore 15,00 di Domenica 31 Gennaio 2016, dove relazionerà, tra l'altro, anche il Prof. Ezio Todini di Bologna, docente all'Alma Mater di Bologna, consulente del comitato “Salviamo il Lago d'Idro”.
Il prof. Todini ha ideato e realizzato il sistema di gestione attuato con successo dal 1997 sul Lago di Como, contenendo l'escursione di quel Lago in 1,20 metri verticali e riducendo il rischio di esondazione, che su quel Lago era altissima.
« Ultima modifica: Gennaio 26, 2016, 04:10:31 pm da Luciano Mazzotti »

Febbraio 08, 2016, 07:45:46 pm
Risposta #6

Luciano Mazzotti

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Sono stati interessantissimi gli interventi (https://www.youtube.com/watch?v=zH5ov3BpZmE&list=PLYP6oGBzlitrpiAPYJ91Lr6ZyXygAUJqA&index=1) dei tre relatori, Prof. Fausto Capelli, Prof. Ezio Todini e Prof. Luigi Maione (meglio delineati in fondo a questo articolo) alla pubblica assemblea di Domenica 31 Gennaio 2016, a Idro (Bs), presso l’aula magna dell’istituto scolastico superiore G. Perlasca, in occasione del rapporto annuale dell'associazione “Amici della Terra Lago D’Idro e Valle Sabbia”, costituita con l’adesione delle principali personalità di quel movimento popolare denominato “Salviamo il Lago d’Idro”, che nel Gennaio del 2007 ha ottenuto, dopo decenni di Manifestazioni-Convegni-Petizioni, il ripristino del “Deflusso Minimo Vitale” anche nel Fiume Chiese Emissario del Lago D’Idro.
L'associazione Amici della Terra, sin dal 2008, dopo aver indotto il ripristino del Deflusso Minimo Vitale, in ogni ambito ha iniziato a proporre una “gestione coordinata di tutta l'asta del Chiese”, dove si realizzi un bilancio idrico equilibrato, al fine di gestire al meglio la risorsa disponibile, con il presupposto che ogni sistema produttivo si riveda e introduca una conversione, al fine di ottimizzare l’utilizzo dell'acqua del fiume Chiese e quindi il risparmio idrico.
Allego in proposito una tabella riassuntiva dei principiali impianti idroelettrici alimentati direttamente od indirettamente dal fiume Chiese, da Vobarno in giù, della produzione annua media di 279.418.000 kwh.


Prof. Fausto Capelli: Avvocato in Milano specializzato in diritto europeo e internazionale; Direttore della Rivista Diritto comunitario e degli scambi internazionali.

Prof. Ezio Todini: presidente della Società Idrologica Italiana. Il Prof. Ezio Todini, è il presidente fondatore della Società Idrologica Italiana. Docente di Idrologia presso l'Università di Bologna e Coordinatore fino al 2010 del Corso di Dottorato di Ricerca in Modellazione Fisica per la Protezione dell'Ambiente

Prof. Luigi Maione: Professore a contratto Dipartimento: Giurisprudenza
Insegnamento: Storia del diritto e della procedura penale nell'esperienza giuridica europea - storia del diritto commerciale storia del diritto medioevale e moderno e contemporaneo
« Ultima modifica: Febbraio 08, 2016, 08:26:19 pm da Luciano Mazzotti »

Settembre 07, 2016, 05:42:43 pm
Risposta #7

Luciano Mazzotti

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Invito tutti al convegno sulle problematiche ambientali del fiume Chiese,che avrà luogo Venerdì 9 Settembre alle ore 19,00 a Remedello Sopra, presso il campo sportivo.
Tra l’altro, il sig. Gianluca Bordiga, del movimento Salviamo il Lago d’Idro, illustrerà un’anticipazione di una successiva proposta a tutti i Comuni dell’asta del fiume Chiese (delle province di Trento, Brescia e Mantova) di costituire un consorzio tra questi Comuni stessi, per la gestione idraulica di tutto l’insieme Fiume Chiese-Lago d’Idro.
Per questo prego di chi di Voi è in rapporti con amministratori dei Comuni rivieraschi del Chiese della nostra zona (Calcinato, Montichiari, Carpenedolo, Calvisano, Acquafredda, Visano, Remedello, Casalmoro, Asola, ecc.) di invitarli al convegno.

Novembre 09, 2016, 12:35:34 pm
Risposta #8

Luciano Mazzotti

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AL FIUME CHIESE GLI SCARICHI FOGNARI DEL LAGO DI GARDA.

Il fiume Chiese è già gravemente maltrattato nel suo tratto Lombardo e viene perfino  “completamente essiccato” periodicamente in alcuni tratti, in disprezzo della legge nazionale, che prescrive che sia garantito il Deflusso Minimo Vitale (DMV) e l'equilibrio del bilancio idrico. E’ da rimarcare che, in questi tratti del suo corso Lombardo, il Fiume viene “essiccato” nonostante venga sempre immessa giornalmente, anche nei periodi di maggior siccità, una grande quantità di acqua nel Lago d’Idro dalla Provincia Autonoma di Trento, che invece applica scrupolosamente la normativa sul Deflusso Minimo Vitale, per tutti i suoi corsi d’acqua.
In particolare, nella nostra zona (basso Chiese), viene periodicamente del tutto “essiccato” l’alveo del Fiume a valle dello sbarramento di presa di Bedizzole, località Cantrina, dove il Chiese arriva per altro già molto depauperato d’acqua, a causa dell’ingente prelievo, circa 11 Km più a monte, dello sbarramento di presa di Gavardo (v. l’allegata fotografia dell’alveo completamente secco del Chiese di Montichiari nell’estate 2015); riacquista poi un po’ di acqua nella zona di Calvisano, dove viene alimentato da risorgive.
Ora si aggiunge il pericolo che venga realizzato il progetto del consorzio Garda Uno, Nuovo sistema di collettamento  e depurazione della sponda Bresciana del lago di Garda, di un grande condotto fognario che porta al fiume Chiese gli scarichi fognari del lago di Garda.
I giornali di Domenica 2 Ottobre 2016 hanno ampiamente riportato la notizia che l’on. Luca Lotti, sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all'editoria nel Governo Renzi e Segretario del CIPE Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha annunciato lo stanziamento di 100 milioni di euro per “ammodernare” la depurazione del lago di Garda, sulla base di un progetto di massima del costo totale preventivato di 220 milioni di euro.
Il progetto di “ammodernamento” del consorzio Garda Uno comprende la costruzione di un grande condotto fognario, della portata massima di circa 2.447 litri al secondo, corrispondente a 211.420,80 metri cubi al giorno, che porti al vecchio depuratore in disuso in località Moltizze, tra Remedello e Visano, sul paleo argine destro del fiume Chiese, a 225 metri dal Parco del Basso Chiese, i liquami fognari dei paesi della sponda Bresciana del lago di Garda, al fine di scongiurare il presunto rischio che i loro liquami di fogna possano inquinare il Lago (v. l’allegata cartina-schema illustrativa).
Questo assurdo progetto prevede la demolizione del vecchio depuratore in località Moltizze e la costruzione nello stesso luogo di un nuovo grande depuratore per 225.000 Abitanti Equivalenti serviti, ma con una prevista potenzialità futura di circa 250.000 AE (Abitanti Equivalenti), corrispondenti, per dare l’idea, a circa 32 volte i reflui degli abitanti della città di Asola.
Nella relazione illustrativa del progetto preliminare del consorzio Garda Uno è scritto tra l’altro: “Il riutilizzo dell’impianto [del vecchio depuratore in località Moltizze] comporta tuttavia notevoli benefici sia in termini ambientali (vicinanza al fiume Chiese, che rappresenta un corpo idrico ricettore di elevata potenzialità), sia in termini economici ...”.
E’ evidente che si è progettato di scaricare nel fiume Chiese, quando il depuratore funziona bene e non piove a Ovest del Garda, i liquami depurati, ma quando piove o è in manutenzione o funziona male, i liquami non depurati. 
Per fermare la costruzione di questo disastroso condotto fognario è auspicabile un coordinamento tra i Comuni rivieraschi del basso corso del fiume Chiese, che comprenda i Comuni Bresciani almeno da Bedizzole fino a Remedello ed i Comuni Mantovani da Casalmoro fino a Canneto sull’Oglio, dove appunto il fiume Chiese confluisce nell’Oglio.
Questo coordinamento potrebbe costituire un importante passo verso l’auspicabile istituzione del consorzio di Comuni dell’asta del Chiese-Lago d’Idro, dalle sorgenti fino alla confluenza nell’Oglio, per la gestione idraulica di tutto l’insieme Fiume Chiese-Lago d’Idro, come sostanzialmente indicato già 10 anni fa anche dalla Regione Lombardia, che il 14 dicembre 2006 aveva infatti siglato l'accordo tra la Regione e la Provincia Autonoma di Trento per l'armonizzazione delle azioni di salvaguardia delle acque del lago d'Idro e del fiume Chiese, che prevede l’istituzione di un Comitato di coordinamento, “finalizzato a definire e promuovere forme di armonizzazione delle attività di gestione delle risorse idriche ai fini del miglioramento e della salvaguardia delle acque del Lago d'Idro e del bacino del fiume Chiese nella sua interezza”.

Marzo 02, 2017, 11:39:18 am
Risposta #9

Luciano Mazzotti

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Invito alla pubblica assemblea, indetta dall’Associazione Amici della Terra Lago D’Idro e Valle Sabbia, sul “Rapporto annuale sulla difesa del Lago”, di Domenica 5 marzo 2017, ore 15,00, all’aula magna del Centro Polivalente di Idro, a Lemprato di Idro, via Treviso, perché quello che succede al Lago d’Idro è sempre di grande importanza per il nostro Fiume Chiese.

Aprile 03, 2017, 04:15:52 pm
Risposta #10

Luciano Mazzotti

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Invito tutti alla pubblica assemblea di Venerdì 7 Aprile, ore 20,30, nella sala polivalente di Remedello Sotto, piazza Don Ruzzenenti, dove Legambiente ed Amici della Terra metteranno al centro dell'attenzione le condizioni del fiume Chiese e del lago d'Idro, fra qualità e quantità d'acqua che vi scorre.
«La situazione di crisi idrica registrata nel Nord Italia negli ultimi anni è seria: se fiumi e laghi hanno portate ridotte, a soffrirne è l’intero ecosistema.
In particolare destano preoccupazione le condizioni del fiume Chiese, che costituisce uno dei maggiori esempi di sfruttamento idroelettrico montano, tra bacini artificiali e centrali idroelettriche poste lungo i suoi 160 km, attraverso ben 30 Comuni delle 3 Province di Trento, Brescia e Mantova delle 2 Regioni Trentino e Lombardia.
Nel piano di Tutela delle Acque, attualmente ancora in fase di approvazione, il fiume Chiese è indicato come uno dei corpi idrici fluviali che non registrano un livello di qualità buono.
Per questo il raggiungimento dell'obiettivo di qualità per questo corso d’acqua è stato posticipato al 2021» (Legambiente).
Nella riunione verrà illustrata la petizione avviata il 14 marzo 2017 da Legambiente Lombardia e dall’Associazione Amici della Terra Lago D’Idro e Valle Sabbia.
«Una petizione pensata per coinvolgere direttamente tutti i Consigli comunali dei 30 Comuni bagnati dal fiume Chiese e dal Lago D’Idro, per far condividere formalmente a tutte queste istituzioni locali la necessità che il Fiume e il Lago finalmente vengano considerati un patrimonio ambientale e vengano gestiti con questa attenzione, adottando pertanto una mentalità e delle forme di gestione che portino ad una piena condivisione delle problematiche dei vari territori dalla sorgente del fiume fino alla sua immissione nell’Oglio
Con questo nuovo sistema di pensiero si vada nella direzione opposta agli errori del passato, che hanno portato ad avere oggi uno sfruttamento abnorme del Fiume e del Lago, con il Fiume riempito di centraline private per la produzione di energia elettrica che lo stanno a tratti prosciugando, attualmente sono 17 e altre 2 sono in costruzione, e il Lago che viene ancora “formalmente considerato” come un mero serbatoio nel quale vorrebbero ristabilire un utilizzo verticale delle acque fino a 3,25 metri.
Questa grande Petizione, in 5 punti, è stata ideata e organizzata per arrivare ad una univoca richiesta di un Ente gestore paritetico che abbia il potere di controllo, di tutela e di coordinamento dell’utilizzo della risorsa primaria su tutta l’asta del Fiume e sul Lago, al fine di garantire ovunque i livelli vitali. Condivisa dal più alto numero possibili di istituzioni locali e dal più alto numero possibile di Associazioni di cittadini di questi territori, la petizione sarà lo strumento che riuscirà ad imprimere uno scatto in avanti per arrivare a salvare il bacino imbrifero del fiume Chiese e del Lago D’Idro dall’incontrollato sfruttamento abnorme della risorsa, che invece è il Patrimonio demaniale più eminente ed è nel Diritto universale di ogni persona poter intervenire per assicurarlo al futuro, sano sotto ogni aspetto» (Gianluca Bordiga, presidente dell’Associazione Amici della Terra Lago D’Idro e Valle Sabbia).

Giugno 19, 2017, 10:10:47 am
Risposta #11

Luciano Mazzotti

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Vi invito alla pubblica Assemblea zonale di stasera, LUNEDI' 19 GIUGNO 2017 ALLE ORE 21 NEL SALONE DEL CENTRO SOCIALE DI BEDIZZOLE (Bs), Via Libertà n° 36, per la gestione coordinata del regime idrico del Fiume Chiese e del Lago d'Idro.       

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1720333561315683&set=gm.849402295211463&type=3&theater

Luglio 12, 2017, 06:17:49 pm
Risposta #12

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Riporto sotto l'invito di Gianluca Bordiga alla pubblica assemblea di Idro sul Fiume Chiese e sul Lago d'Idro di domani sera.
Luciano Mazzotti




Preg.mi Sigg.,
con la presente a nome dell'Associazione Amici della Terra Lago D'Idro e Valle Sabbia e di Legambiente Lombardia, SONO AD INVITARVI PER GIOVEDI' 13 LUGLIO P.V. ALLE ORE 21:00 NELLA SALA CONSILIARE DI IDRO alla 5a pubblica Assemblea zonale delle Petizione per il deflusso minimo vitale nel lago d'Idro e nel fiume Chiese, in ogni tratto dell'intera asta dei 160 chilometri.
Sarà presente la Presidente regionale di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, che ci parlerà anche della Goletta dei Laghi 2017.
Si allega alla presente sia il Manifesto on-line, che Vi invitiamo a divulgare a tutti i Vostri rispettivi contatti, sia la copia della Lettera d'invito recapitata ai Sindaci e ai Consiglieri Comunali di Idro, Anfo, Bagolino, Bondone, Storo, Vestone e Lavenone.
Con ogni cordialità
Presidente ADT Lago D'Idro e Valle Sabbia_​Gianluca Bordiga_3402930784

__._,_.___

Agosto 17, 2017, 06:43:59 pm
Risposta #13

Luciano Mazzotti

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DOMENICA 20 AGOSTO 2017, ore 9:30, iscrizioni dalle ore 7:30,1a edizione de LA CORSA PER LA VITA DEL LAGO D'IDRO E DEL FIUME CHIESE, manifestazione podistica non competitiva, aperta a tutti e alle famiglie.
Organizza Associazione Amici della Terra con AICS comitato provinciale di Brescia.

Testimonial dell'evento, Carmine Piccolo.

Settembre 06, 2017, 10:28:38 am
Risposta #14

Luciano Mazzotti

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OGNI BACINO IDROGRAFICO SI DEPURI I PROPRI SCARICHI FOGNARI!

Giovedì 27 Luglio 2017 ha avuto luogo alla Camera dei Deputati una conferenza stampa congiunta degli onorevoli Gelmini, Galperti, Zardini e Rotta sulla “depurazione del lago di Garda” .
Il progetto del consorzio Garda Uno s.p.a. prevede la costruzione di un grande condotto fognario, della portata massima di circa 2.447 litri al secondo, corrispondente a 211.420,8 metri cubi al giorno, che porti al vecchio depuratore in disuso in località Moltizze, tra Remedello e Visano, sul paleo argine destro del fiume Chiese, i liquami fognari dei paesi della sponda Bresciana del lago di Garda.
Allego le cartine del bacino idrografico del fiume Chiese (in giallo) e del Sarca-Mincio (in rosa) con tracciato il rosso il percorso del grande condotto fognario progettato da Garda Uno s.p.a. per portare dal bacino idrografico Sarca_Mincio al bacino idrografico del fiume Chiese, in località Moltizze, tra Remedello e Visano, gli scarichi fognari del lago di Garda. Per vedere le due cartine in massima definizione, eseguire  https://www.file-pdf.it/2017/08/05/bacini-idrografici-chiese-e-sarca-mincio/  e   https://www.file-pdf.it/2017/08/05/lombardia-e-bacini-idrografici-chiese-e-sarca-mincio/  . 
Per vedere l’articolo di Garda Post sulla conferenza stampa congiunta, eseguire
http://www.gardapost.it/2017/07/28/depurazione-del-garda-la-conferenza-alla-camera-dei-deputati/ .