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scala dei gradi da aggiornare su ckfiumi

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Dani Ckfiumi

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Ciao a tutti,
onde aggiornamento della pagina http://www.ckfiumi.net/gradi.phtml
avrei bisogno di una definizione chiara  e corretta  
di cosa intendiamo (come comunità di canoisti di acqua viva)
quando  nella descrizione di un tratto mettiamo  la dicitura:

tratto CONTINUO
tratto di IV continuo

Sto cercando  una definizione,  in italiano, chiara e sintetica.
Qualcuno riesce a darmi una mano ?

Thanks

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renzo monelli

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Vediamo; acqua potente, direzione obbligata, nessuna zona tranquilla, poche morte e buchi da evitare.
Più sintetica? Bagni luuuuuuuuuuuuunghi.
Più sintetica?....zzi amari (per me)
Ciao,
Renzo

Giorgio Jandolo Cossu (JC)

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Ciao,

sai che non so se ho afferrato la domanda? … forse è colpa delle enormi checklist sul PCI-DSS con cui mi sto confrontando sul lavoro!!!!  :(

Ad ogni modo:
- devi modificare quanto riportato al link da te indicato e in particolare l’accezione
  “[…]ma la loro lunghezza e continuità fa aumentare le difficoltà complessive”

- o devi capire, quando qualcuno ti invia una scheda con scritto “CONTINUO”, cosa intenda?

In entrambi i casi mi pare ovvio che la “continuità” possa essere visto come un fattore:

- oggettivo, nel senso che un conto è farsi un passaggio (diciamo anche lungo 10-20 m.) in cui qualcuno è in grado comunque di tirarti fuori e dove comunque un bagno potrebbe non portare a conseguenze “gravi”, mente un'altra storia è farsi un bagno su una rapida 100 m dove comunque si beve, si frulla, ecc. di continuo e dove il controllo deve essere continuo sia in canoa che a bagno”  ;)

- soggettivo, perché poi ci sono quelli per i quali se una rapida non è di mezzo km non c’è gusto (indipendentemente dal grado)!!! :o

Ad ogni modo, tenendo conto delle capacità del canoista più che del grado della rapida io per "TRATTO CONTINUO”  potrei dare diverse definizioni (tutte mooolto simili  ;)) ovvero un tratto in cui:

1)
la sequenza e il numero di difficoltà da superare sia elevato e la la distanza fra le stesse sia estremamente ridotto, non permettendo di conseguenza al canoista (ovviamente in relazione alle proprie capacità e al grado della rapida in oggetto) di recuperare, in caso di errore, la linea precedentemente impostata senza dover prima affrontare ulteriori difficoltà dello stesso livello che potrebbero portarlo in una situazione problematica, dovuta ad un insieme di fattori quali la mancanza di morte, la complessità di manovra richiesta, l’affaticamento fisico, ulteriori difficoltà molto ravvicinate, corrente tesa, ecc.”

2)
“la sequenza e il numero di difficoltà da superare nonché la distanza fra le stesse, se messa in relazione alle capacità oggettive del canoista, sia tale da non permettere errori in seguito ai quali non si abbia la facile possibilità di recuperare la linea scelta, ponendo di conseguenza il canoista in una situazione “problematica” dovuta ad un insieme di fattori quali la mancanza di morte, la complessità di manovra richiesta, l’affaticamento fisico, ulteriori difficoltà molto ravvicinate, corrente tesa, ecc.”

3)
“la sequenza di difficoltà da superare e la distanza fra le stesse, se messa in relazione alle capacità oggettive del canoista, sia tale da non permettere errori in seguito ai quali la possibilità di recuperare la linea scelta risulti non facile, se non addirittura impossibile, ponendo il canoista in una situazione “problematica” dovuta ad un insieme di fattori quali la mancanza di morte, la complessità di manovra richiesta, l’affaticamento fisico, ulteriori difficoltà molto ravvicinate, corrente tesa, ecc.”
 
Poi ci sarebbe la 4) ... ma era troppo semplice e te la dirò in un orecchio o altrimenti ... ti porterò a vederla!!!  :D

Ovviamente è tutto perfezionabile ;-)

Ciao
  Giorgio (JC)

Frederik Beccaro

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Giorgio, veramente sintetico  ;D

CONTINUO è  già una definizione.

Un fiume continuo per definizione non ha zone di morte intervallate tra le rapide.

Noce, Dora, Gran Evia , Rabbies, Vermigliana sono tratti continui

Sesia (Piode Scopello), Mastallone, Roia, Orba sono dei 4°

Logicamente un livello alto di un fiume può cambiare la difficoltà da 4° a 4° CONTINUO.

A mio avviso importante è specificare chiaramente che il 4° continuo è per canoisti esperti mentre il 4° può andar bene per
canoisti di medio livello.
 

Dani Ckfiumi

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Un fiume continuo per definizione non ha zone di morte intervallate tra le rapide. Noce, Dora, Gran Evia , Rabbies, Vermigliana sono tratti continui
Sesia (Piode Scopello), Mastallone, Roia, Orba sono dei 4°

d' accordo con Fred. (!)

torniamo a noi.
JC, la domanda nasce da una concomitanza di due eventi:
1- l'arrivo di  una mail da parte di un neofita che chiedeva
spiegazioni circa la  lettura dei gradi  che ha trovato in una scheda di ckfiumi.

2- concomitante discussione animata  su cosa si intenda per "tratto continuo"
Mi ha abbastanza stupita scoprire che un mio compare di discesa (non un neofita!) abbia criteri
diversi dai miei avendomi descritto come continui dei tratti che per me continui non sono stati.
(e si parlava di tratti che avevamo fatto insieme, quindi con lo stesso livello.
Da qui il dubbio lecito: "ma sbaglio io o sbaglia lui ?").

La classificazione di un tratto dovrebbe derivare da valutazione oggettiva,
ecco perchè mi metto alla ricerca  di DEFINIZIONI (ergo spiegazioni) CHIARE E SINTETICHE
senza "se .. però .. ma.. secondo me ...."


Entrambe le cose mi hanno portata alla conclusione che la nostra  pagina dei gradi in realtà dice molto poco. E la pagina dei  gradi viene consultata principalmente da chi  ha poca  esperienza!
Così, ho gettato il sasso nello stagno qui sul forum circa la DEFINIZIONE
di  "tratto continuo" per sondare il terreno e capire se si possa mettere
per iscritto una base comune e chiara da cui partire.
....ma mi rendo conto di stare per aprire il vaso di pandora

IV tecnico
IV di volume
IV continuo
IV +

forse l'attuale paginetta va più che bene lasciando libero spazio alle varie interpretazioni e all'italica fantasia ....
(come dire: e vissero tutti felici e contenti ... )

Comunque raccogliendo dalle 3 risposte, la descrizione di tratto continuo (dal IV in su) si traduce in :

- corrente molto forte
- richiede controllo costante
- difficoltà ravvicinate
- possibile affaticamento fisico
- assenza di  zone di morte ( = no zone tranquille )
- morte piccole e scarse
- adatto a canoisti esperti  ( = evitare i bagni )

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Giorgio Jandolo Cossu (JC)

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X Fred ... vuoi dire che sono stato un pò prolisso come al solito? ... allora rincaro la dose e scrivo altre 2 righe!!!  ;)

Sono d'accordo su tutto, ma aprirei una parentesi sulla voce "adatto a canoisti esperti"
... infatti, volendo rivistare i detti di Armstrong, vorrei farti riflettere sulla seguente citazione:

... una picola morta per un/a grande canoista ... una grande paura per il resto dell'umanità   8)


... e si potrebbe generaliazzare con salti, corrente, ecc.: infatti la "continuità" del fiume è in buona parte oggettiva, ma deriva in parte anche dalle capacità tecniche del soggetto (per es. una morta di 2 metri, in salita, controroccia ce on acqua ribollente intorno per alcuni potrebbe essere un posto dove andare a giocare, mentre per altri no! ... Per me no ... ma ci finisco sicuramante lo stesso!  ;D

E non dimentichiamoci che ci sono casi in cui anche lungo un tratto estremamente continuo ci si può fermare a "riposare": basta fare come me e infilarsi in tutti i buchi della rapida per tapparli!!!! AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!  ;D

Rittiiii, scherzavo ... va bene come hai sintetizzato. ;)

Ciao

Giorgio (JC)


[...]

Comunque raccogliendo dalle 3 risposte, la descrizione di tratto continuo (dal IV in su) si traduce in :

- corrente molto forte
- richiede controllo costante
- difficoltà ravvicinate
- possibile affaticamento fisico
- assenza di  zone di morte ( = no zone tranquille )
- morte piccole e scarse
- adatto a canoisti esperti  ( = evitare i bagni )