Autore Topic: Sistemare vecchio kayak in vetroresina  (Letto 6018 volte)

Settembre 12, 2019, 09:27:05 pm
Risposta #30

Maxim

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Ho tolto lo strato, in effetti non mi convinceva molto. Ora mi trovo molto bene con questa pedana, forse danno leggermente fastidio i laterali, costringono i piedi in un appoggio più centrale, ma niente di che, va bene così.
Stavo pensando ad uno schienale, il sedere tende ad arretrare fino a battere sul fondo del sedile con l'osso sacro.
Ho messo una fascia provvisoria attaccata alle asole, ma si allenta e devo risistemarla dopo un pò. Inoltre non è proprio comoda da accedervi.
Ho visto dei sellini con imbottitura sottile sotto e schienale attaccato, sembrerebbero pratici, oppure uno schienale imbottito che rimanga in posizione in qualche modo. Che strada mi consigliate di seguire?

Settembre 13, 2019, 08:03:39 am
Risposta #31

marittimo

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Con la mia fascia mi trovo bene. L'imbottitura è fatta con 2 strati di neopreme adesivo da 1 cm l'uno. Una volta regolata non si allenta

Settembre 13, 2019, 08:08:27 am
Risposta #32

Maxim

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Ottima soluzione, vedo che l'hai fissata anche sopra, perché rimanga sollevata. Hai fatto tu i buchi? La mia non ha appigli in quella zona.

Settembre 13, 2019, 03:18:46 pm
Risposta #33

marittimo

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niente fori. solo due cimette e un po' di resina

Settembre 13, 2019, 03:20:07 pm
Risposta #34

marittimo

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Settembre 15, 2019, 11:23:02 am
Risposta #35

Maxim

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Grazie mille Marittimo!
Ho lavorato sulla tua idea come spunto, ed ho fatto delle prove:
Ho trovato una pezza di vecchio vinile sottile e l'ho utilizzata per il fondo del sedile, due strati imbottiti di materiale plastico come quello dello schienale, fissato allo scafo con dei fermi da pannelli di automobile su due buchi che erano già presenti.
Lo schienale ho utilizzato quello che avevo fatto per la pedana, sembra fatto a misura!
Li ho usati per un paio di ore, ma il fondo tende a spostarsi in avanti e lo schienale a scendere.
Ho deciso che aggiungerò due asole allo scafo (simile al tuo lavoro), quando lo ristrutturerò, in modo da aggiungere due bretelle alla cinghia già presente.
Il fondo pensavo di incollarlo posteriormente ad una specie di guarnizione da portiere, in modo da fermarne l'avanzata.


Settembre 15, 2019, 11:25:57 am
Risposta #36

Maxim

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In questa prima foto vediamo come lo ritrovo dopo un paio d'ore, mentre nella seconda come dovrebbe rimanere.
Dopo le modifiche credo ne verrà fuori una cosa più salda.

Settembre 16, 2019, 06:43:55 am
Risposta #37

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Nel mio kayak non arrivo mai a toccare con la schiena il bordo posteriore del pozzetto.
Pagaiando tendo a mantenere il busto leggermente in avanti come in foto. Poi magari qualcun altro del forum potrà spiegarti meglio di me la postura corretta.
Io premo sul poggia schiena più o meno all’altezza dell’osso sacro e l’imbottitura mi serve più che altro per un maggiore confort rispetto alla sola cinghia.
L’imbottitura del mio sedile è stata realizzata con pezzi di neoprene adesivo da 1 cm di spessore (si intravedono in una foto inserita il 13 settembre), lo stesso usato per l’imbottitura del poggia schiena. Nei brico o nei grandi magazzini si trova anche un tipo economico a circa 12-13 €/mq.



Settembre 16, 2019, 08:09:41 am
Risposta #38

Maxim

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Sicuramente hai ragione, probabilmente il mio problema sono la mia poca esperienza e la fascia che tende a cadere ed allentarsi. Ormai per le giornate che si accorciano e le temperature che scendono, ho poche uscite per testare i lavori. Comunque credo di aver capito su cosa intervenire. Pensavo di applicare due asole al pozzetto interno, dove inserire le bretelle della fascia. Che materiale posso utilizzare per incollare con la vetroresina? Anche plastica o inox?

Settembre 17, 2019, 07:13:11 am
Risposta #39

marittimo

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Non ho capito bene che lavoro vuoi fare. Però se realizzi dei supporti in plastica o inox, dovrai fissarli alla vetroresina con i bulloni perché le colle non terranno.
Puoi invece realizzare i supporti direttamente in vetroresina che poi incollerai allo scafo sempre con la resina.
Se i supporti sono piani, prendi una tavoletta e ricoprila con un foglio di plastica. Sopra la plastica lamini qualche strato di vetroresina fino a raggiungere lo spessore che ti serve. Poi ricopri con un altro foglio di plastica e un’altra tavoletta sulla quale metterai dei pesi per comprimere uniformemente lo stratificato.
Quando la vetroresina sarà indurita, la plastica si staccherà facilmente e otterrai un bella lastrina di vetroresina da tagliare con il traforo.
Con questo sistema ho realizzato le fibbie per bloccare la cinghia (v. foto del 13 settembre) che così non si allenta neppure di 1 mm


Settembre 17, 2019, 10:06:10 pm
Risposta #40

Maxim

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Grazie mille, ne prenderò spunto!
In definitiva;volevo "costruire" una asola in cui passare la cinta, ad esempio come una maglia di una catena Genovese (di quelle allungate), ma sarebbe zincata e soggetta a ruggine col tempo.
Ho trovato invece una barretta da 1,5mm di inox, potrei piegarla e creare una asola a misura, la parte aperta di giunzione ricoprirla con un foglietto di vtr come da tue istruzioni, e poi incollato mantenendola in posizione, anche se magari mobile.
Spero di essere stato chiaro, magari è più facile a farsi che a dirsi!
Il mio obbiettivo è fare un lavoro che sembra fatto in fase di costruzione.

Settembre 25, 2019, 12:32:53 pm
Risposta #41

Maxim

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Ho costruito lo schienale diversamente, più ridotto e rivestito. Le "bretelle" andrebbero installate al momento di stuccarlo e verniciarlo, ma credo non le userò, sembra stabile e rigido quanto basta avendolo collegato ai fori del sellino. E mi permette un inserimento o più spazioso.
Lo proverò nel fine settimana ma credo sarà a posto così.
Ora stavo pensando alla verniciatura, ho un'idea ma non sarà un lavoretto semplice. Prima cosa ho un dubbio sul tipo di vernice, no ne so niente di compatibilità ma vorrei utilizzare ciò che ho per restringere il budget. Se una volta stuccato e levigato applico del gelcoat bianco paraffinato(che ne ho già 1kg) a rullo, posso verniciarlo in alcune zone con bombolette di vernice acrilica che ho già?

Settembre 27, 2019, 07:48:03 am
Risposta #42

marittimo

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Temo che con un kg di gelcoat farai poco. La paraffina non serve a diluirlo ma solo a non lasciarlo appiccicoso dopo l’indurimento. Non essendo una vernice, il rullo lascerà la superficie a buccia d’arancia che dovrai poi pareggiare con la levigatrice e la carta sempre più fine (cioè un lavoro non da poco). Si applichi il gelcoat sul gelcoat precedente o sulla vetroresina, ok, ma se lo applichi sulla precedente vernice potrebbe aderire male.

Per l’acrilica delle bombolette, beh, se attualmente è proprio così brutto, allora non credo che peggiorerà ulteriormente   ;)



Settembre 27, 2019, 06:43:00 pm
Risposta #43

Maxim

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Grazie per i consigli, il fondo ora è molto graffiato e le due punte hanno addirittura i pelucchi della stoffa sottostante!
Ma la superficie del fondo sembra lucida, come se originariamente fosse stata verniciata di trasparente.
La mia idea era questa: carteggiarlo bene e stuccarlo dove necessita, e magari usare il gelcoat solo sul fondo, se poi dovesse bastare potrei passarlo anche sopra. Una striscia nera tutto intorno come l'attuale staccherà
La parte superiore pensavo di inserire nel bianco dei particolari verniciati a bomboletta di diversi colori, nastrandone i contorni.
Il pozzetto lo carteggerei e vernicerei di bianco come ora, magari a bomboletta, ha delle brutte ragnatele nella vernice e qualche graffio.
Se il gelcoat bastasse solo per il fondo, la parte bianca superiore la farei a bomboletta, oppure avrei trovato in garage un barattolo di smalto bianco sintetico se fosse utile.
La buccia d'arancia non è un grosso problema, non pretendo un fondo a specchio tipo barca, mi è sufficiente protegga lo scafo mantenendolo decente anche visivamente. Ho letto infatti, che il gelcoat va carteggiato e lucidato, e una passata naturalmente l'ho già messa in preventivo. Ho un compressore e una pistola per verniciatura economica che era nel kit, ma non l'ho mai usata, perciò sono più propenso per il rullo.
La mia preoccupazione è la compatibilità delle varie vernici, non conoscendo niente in materia temo reazioni strane in lavorazione o sfogliamento a lavoro ultimato.
Vi chiedo aiuto per evitare questi problemi, mi piacerebbe fare una cosa che non passa inosservata, ho delle idee singolari e con molta pazienza credo ne potrà venire un buon lavoro, spero solo che duri nel tempo.

Settembre 28, 2019, 07:37:24 am
Risposta #44

marittimo

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È facile che sopra il colore abbiano dato qualche mano di trasparente (normalmente poliuretanico) di protezione.
Visto che comunque devi stuccare e preparare il fondo, quando sei pronto puoi fare una prova su una piccola area (es. 10x10 cm)
Se il gelcoat tiene, allora completi anche il resto. Altrimenti lo tiri via e continui a carteggiare fino allo stratificato (dove il gelcoat attacca sicuramente) oppure dai un’altra vernice.
La carena liscia (anziché a buccia d’arancia) sarebbe auspicabile poiché crea meno resistenza (attrito) all’avanzamento. Ma non stiamo parlando di grandi numeri.
Sulla parte superiore (coperta), lo smalto bianco che useresti come fondo a tinta unita non dovrebbe avere problemi di adesione. Però anche qui puoi fare una prova. Su un supporto a parte poi intanto fare una prova di vernice colorata su smalto bianco, ma di solito quella della bomboletta attacca quasi su tutto (che poi resista bene ai graffi, all’acqua, al sole e agli agenti atmosferici, questa è un’altra questione).

PS. Dove la carena è molto consumata forse ti conviene rinforzarla con qualche strato di vetroresina. Quei “pelucchi della stoffa sottostante” potrebbero rivelare che il kayak è in diolene. Se così fosse, è facile che più carteggi più ne verranno fuori. Quindi un motivo in più per ricoprirlo con qualche strato di fibra di vetro che con la carteggiatura diventa bella liscia

PS2. Per quanto ne so, una pistola buonina per verniciare discretamente a spruzzo, costa quasi più del compressore.
« Ultima modifica: Settembre 28, 2019, 07:53:36 am da marittimo »