Autore Topic: Istruttore Kayak mare  (Letto 903 volte)

Settembre 07, 2018, 06:00:41 pm
Letto 903 volte

Kfabry

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    ...
Salve a tutti,
sono nuovo del forum e lo trovo molto interessante.
Vado in kayak da mare da oltre 20 anni e quest'anno mi è venuta la voglia di diventare istruttore (kayak da mare) per poter divulgare questa bellissima disciplina in modo rigoroso.
Cosa dovrei fare? Dove si possono fare dei corsi considerando che sono di Pineto un paese 20km a nord di Pescara?

Grazie in anticipo

Settembre 29, 2018, 08:06:49 am
Risposta #1

Arturowing

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    Imparando a pagaiare, ogni giorno dal 2016
    • La mia attività in mare fiumi rote
Fabry, non credo sia regolato in Italia, però ti puoi recare sia alla ACA o BC attraverso qualcuno abilitato da queste associazioni qua in Italia. A mio viso, il primo passo a dare.
Riempio di vita ciò che mi rimane fino alla morte

Settembre 29, 2018, 04:31:40 pm
Risposta #2

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Fabry, non credo sia regolato in Italia, però ti puoi recare sia alla ACA o BC attraverso qualcuno abilitato da queste associazioni qua in Italia. A mio viso, il primo passo a dare.

Uè, Arturo, ma cosa stai dicendo?!?! Ci sono più titoli di istruttori, guide, allenatori, accademici, accompagnatori, maestri (commendatori, grandi ufficiali, cavalieri...non escort canoistiche, sic!) etc.. in Italia che tutti insieme nel resto d'Europa! Non paghi, per aumentarsi i titoli, alcuni sono andati a recuperarne altri anche in USA e in GB!!
C'è invece bisogno di capomastri, di saldatori, di operai specializzati, badanti, tutti rigorosamente marini o fluviali, che, con mero spirito ed estrazione dilettantistica, portino o gli amici o gli iscritti alle ASD a pagaiare su mari, laghi, fiumi e torrenti, che coinvolgano i neo iscritti e che gratuitamente gli insegnino, con basso profilo didattico iniziale, pagaiata dopo pagaiata, lo scibile della canoa-kayak, di questo c'è bisogno! Non ci vuole molto, accidenti, solo un po' di filantropismo. Le esperienze per non fare i bagni in canoa/kayak sono inevitabili e i bagni coatti sono sempre bagni, sia che siano fatti a pagamento oppure quasi gratuitamente,  con una normale iscrizione ad una ASD; ma almeno un bagno gratis o quasi gratis è più dolce - anche in acqua salata - che un bagno pagato a caro prezzo. Ma vi rendete conto che c'è una scuola privata di KdM a Milano che per insegnare 4 nodi marini chiede 100,00 €?!? Ma..."pecunia olet" o "non olet"?!? A me "pecunia non olet", non ho dubbi relativamente alla locuzione vespasiana.
Per cui - scusate i consigli per i non acquisti - tornando a kfabry, se proprio vuoi diventare un titolato della canoa kayak, vai sul sito della FICT o della FICK o della UISP o altre sottosuccursali, e vedrai che smanettando un po' troverai tutti i "titoli" che vuoi. Presumo che ti serva ora per un accrescimento tecnico personale - uno non si sveglia dopo 20 anni di canoa - e allora può essere una voluttà encomiabile. Buona fortuna.
« Ultima modifica: Settembre 29, 2018, 05:52:02 pm da Vittorio Pongolini »
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Settembre 30, 2018, 08:31:55 am
Risposta #3

marittimo

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    ...

Ma vi rendete conto che c'è una scuola privata di KdM a Milano che per insegnare 4 nodi marini chiede 100,00 €?!? .


Sarebbero € 25 (circa un’ora di lavoro) a nodo.
Potrebbe sembrare tanto, ma potrebbe anche non essere così.
Sono anni che cerco di insegnare a degli amici la “grassa d’amante”, ma ancora non ci arrivano. Anche sul “parlato” spesso si confondono con la “bocca di lupo”.
Inutile poi tentare con il nodo “margherita” (quello citato nel film “Lo squalo”). Sarebbe più facile prendere una laurea.
Può anche darsi che lo scarso sia dalla parte dell’insegnante. Ma anche questo potrebbe quindi giustificare il pagamento di un insegnante più capace (io lo faccio gratuitamente)  ;)


Settembre 30, 2018, 10:43:59 am
Risposta #4

Andrea Ricci

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    non la canoa, bensì la pagaia è il nostro sport
    • acquamossa
Parole sacrosante quelle di Vittorio Pongolini, certamente condivise in FICT, soprattutto da Maurizio Consalvi, con cui, in Accademia della Canoa (l'organo tecnico di FICT) abbiamo avuto un dibattito su sponde contrapposte qualche giorno fa.
Maurizio richiamava proprio l'esigenza di avere tanti promotori dello sport, degli istruttori di base diffusi sul territorio e disponibili, più che capaci tecnicamente. Giusto.
Ma si parlava del programma formativo stand up paddling, da poco introdotto in FICT, e la mia posizione è invece quella di avere un programma ambizioso, con istruttori molto qualificati, proprio per cercare di avvicinarsi a quel livello di prestigio che consente ad ACA o BCU di essere punto di riferimento, standard internazionale.
Come sempre, c'è bisogno di tutti, generali e soldati, mastri e manovali.
In FICT, con il nuovo Consiglio direttivo, stiamo cercando di essere sempre di più la casa e la chiesa di entrambi.
Andate sul sito www.canoa.org e fatevi un'idea.
Andrea Ricci
acquamossa(chiocciola)tiscali.it
339 8808 312