Autore Topic: Serfski home made per crociera veloce  (Letto 829 volte)

Luglio 12, 2018, 07:39:24 am
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marittimo

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Dopo l’esperienza positiva (per quanto mi riguarda) narrata in questa discussione

https://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,5475.0.html

e oltre 800 km già percorsi, ho deciso di mettere a frutto l’esperienza e di passare a qualcosa di più adeguato alle mie esigenze, pensando ad una realizzazione interamente casalinga (compresa la progettazione).

L’idea è caduta su un kayak veloce Sit On Top ispirato ai Serfiski.
Queste le ragioni:
- maggiore velocità per allungare (almeno di 10-15 km) le mie uscite giornaliere lungo costa;
- accantonata l’idea di imparare l’eskimo, grazie al pozzetto aperto faciliterò la risalita in caso di ribaltamento;
- considerato l'impiego prevalentemente nei mesi caldi, il pozzetto aperto mi faciliterà il movimento degli arti inferiori, fattore (per me) ancora abbastanza critico.

Ecco il progetto preliminare. Lunghezza 550 larghezza 56.
La struttura di base sarà realizzata in compensato marino con il sistema del cuci e incolla.
Le forme tondeggianti saranno realizzate con polistirene rivestito in fibra di vetro (come avevo già fatto per allungare il mio attuale kayak – v. sopra).
Questo influirà sul peso, ma per l’uso cui è destinato, qualche kg in più potrebbe anche tornare utile.

Se qualcuno fosse interessato a realizzare qualcosa di analogo, non ho difficoltà ad inviare il file in formato dwg o dxf (ovviamente gratis).

Luglio 19, 2018, 06:33:10 am
Risposta #1

marittimo

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Considerato il discreto interesse che ha suscitato questa discussione ( ;D), ecco le foto del modello in scala 1:10 realizzato in cartoncino. L’esecuzione lascia effettivamente a desiderare, ma è importante verificare (prima di tagliare il compensato in scala 1:1) se combaciano tutti i pannelli da cucire e incollare tra loro. Infatti uno era parzialmente sbagliato e non chiudeva.

L’ergonometria del pozzetto è del tutto improvvisata e sarà definita direttamente sull’originale (praticamente ad personam). Per sicurezza realizzerò anche un modello della vasca in scala 1:1 (sempre in cartone) per controllare se dovesse occorrere qualche ritocchino alle misure di massima (essendo io di corporatura XXL, quindi ben più ingombrante del mio fido assistente Wolverine  ;)).

Prima di passare all’esecuzione dell’originale, realizzerò comunque un altro modellino definitivo con il compensato di betulla sottile (Avio) che, essendo molto più rigido del cartoncino, pone meglio in risalto eventuali imperfezioni dei pannelli. Ovviamente i piccoli errori si possono recuperare in corso d’opera, ma è sempre meglio partire con il piede giusto, specie se non si ha fretta e la progettazione costituisce un piacevole passatempo  ;D ;D.


Aprile 22, 2019, 07:09:20 am
Risposta #2

marittimo

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Ecco il mio nuovo kayak alla sua prima uscita in pubblico proprio nel giorno di Pasqua. Speriamo sia di buon auspicio.
Tra poco farà anche il suo primo bagnetto di prova. Dopodiché ultimi ritocchi e verniciatura.

Purtroppo (ma questo lo sapevo fin dall’inizio) il peso è notevole e dipende molto dall’utilizzo del polistirene (circa 2 kg) per dare la forma tondeggiante alla carena (che, altrimenti, sarebbe stata a spigolo vivo). Il rivestimento del polistirene ha poi richiesto una laminazione più robusta (circa 3,8 kg) rispetto alla laminazione del solo compensato (circa 1,5 kg).
Ciò che si vede in foto pesa quasi 26 kg (solo le chiusure dei gavoni pesano circa 1,3 kg) e mancano ancora stuccatura, fondo, vernice, pedaliere e timoneria, più qualche lavoretto ulteriore di finitura.
Una volta finito si avvicinerà ai 30 kg.

Durante la costruzione ho comunque cercato di stare molto attento al peso, ma avevo delle limitazioni e, purtroppo, ho commesso anche alcuni errori.

La limitazione maggiore è stata quella di non disporre del compensato da 2 mm, così ho usato solo quello da 3 mm o da 3+3 (anziché 2+2) per paratie e rinforzi vari.
L’errore maggiore è stato quello di eseguire le cordonature (parecchie decine di metri) addensando l’epossidica solo con microfibre di cellulosa anziché usare un mix di queste con silice colloidale (che pesa circa un quinto rispetto alle microfibre).
Complessivamente avrei potuto risparmiare circa 1,5 kg.

Comunque la costruzione è venuta molto robusta. Praticamente una piccola corazzata a remi.

Buona Pasquetta a tutti.

Aprile 22, 2019, 07:09:57 am
Risposta #3

marittimo

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