Autore Topic: Marinizzare un kayak di acqua dolce  (Letto 13243 volte)

Giugno 05, 2016, 08:40:53 am
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marittimo

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So che molti storceranno il naso con perplessità di fronte a questa idea ;)

Ho già visto l’intervento di Vittorio Pongolini su un'altra discussione dove avevo accennato alla cosa. Comunque lo ringrazio e anche se non condivide la mia iniziativa spero che intervenga, perché mi piace ascoltare le opinioni di tutti cercando di trarne comunque utili spunti di riferimento.

Innanzitutto la domanda principale.
Perché marinizzare un kayak di acqua dolce quando si può acquistare un kayak già nato per l’acqua salata?

Perché ho anche la passione per l’autocostruzione, per cui un po’ mi secca comprare qualcosa che posso progettare e costruire da solo.
Non avendo però tempo e voglia di partire da zero, ho preferito optare per delle modifiche a un kayak già esistente e reperibile con poca spesa (€ 50). Così, se non dovesse funzionare, la perdita economica sarebbe minima e proporzionale al “divertimento” di averci provato.
Certamente si possono trovare usati anche dei kayak marini, ma hanno dei costi superiori e a volte sono lontani comportando una spesa aggiuntiva di viaggio non indifferente.

Naturalmente ho cercato di documentarmi il più possibile ed esaminando le linee dei kayak marini con occhio critico e un po’ avvezzo alle geometrie navali (ho anche una barca a vela e un catamarano progettato e costruito da me) sono giunto alla conclusione che, in fondo, l’idea non è del tutto peregrina.
Ovviamente non sarà la perfezione. L’obiettivo è semplicemente quello di renderlo un po’ più adatto all’impiego nelle condizioni tipiche del mare per escursioni saltuarie di corto-medio raggio (max 9-10 miglia).

Inserisco una simulazione fotografica della trasformazione.

Giugno 05, 2016, 08:42:33 am
Risposta #1

marittimo

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E anche un prova fatta su modellino in scala.

AZZURRO > scafo originale
MARRONE > compensato marino
GIALLO > stirolo per riempimento e raccordi con le linee esistenti


Giugno 05, 2016, 08:43:46 am
Risposta #2

marittimo

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Giugno 05, 2016, 08:44:37 am
Risposta #3

marittimo

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Giugno 05, 2016, 09:45:29 am
Risposta #4

RobertoB

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Io i kayak me li autocostruisco, quindi figurati ...  le modifiche non mi scandalizzano affatto.
Nel caso specifico però mi limiterei ad aggiungere una chiglia/skeg a poppa.
Modificare i volumi e di conseguenza le linee d'acqua è più complicato e potenzialmente ti può squilibrare l'assetto in modo controproducente.
Potresti ottenere un kayak appruato o appoppato e ti potrebbe anche cambiare la linea di galleggiamento diventando meno stabile.
Per ottenere linee fluide dovresti poi raccordare i nuovi volumi per buona parte della lunghezza del kayak con aumento di peso, spesa e molto lavoro.
Praticamente ti conviene rifartelo da zero come ti piace.

Considera che pochi cm di chiglia in poppa ti cambiano moltissimo la direzionalità.
Io prenderei un pezzo di multistrato di 1/1,5 cm e lo incollerei con resina e tessuto di vetro sul fondo.
Puoi aggiungere un raccordo di resina addensata (con polvere di legno, microsfere, farina ... ) per rafforzare l'incollaggio e addolcire le curve fra skeg e scafo.
Una verniciata e via.

Prima di fare il pezzo definitivo, ti consiglio di fare qualche prova attaccando la chiglia su dei supporti che poi leghi al kayak con delle cinghie o anche semplice nastro adesivo da pacchi. Ti fai qualche giro in acqua e vedi come va. Parti con un pezzo grande e togli superficie gradualmente finché hai ancora un buon comportamento.

Buona costruzione  :)


Giugno 05, 2016, 11:26:58 pm
Risposta #5

nolby

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    MARCO
Io aggiungerei le cime perimetrali e due elastici per fissare in coperta degli oggetti (bottigia d'acqua, paddle float,...).

Facci sapere come procede il progetto che anche se non ne ho le capacità sono sempre curioso...

Giugno 06, 2016, 06:34:03 am
Risposta #6

marittimo

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Grazie per gli interventi.

(chiocciola) RobertoB
La modifica di volumi e linee di carena non mi spaventa, anzi, è la parte più interessante  ;)
Ho già progettato e costruito un catamarano, per cui a certi calcoli e verifiche sono ormai abituato.
Inizialmente avevo l’intenzione di partire da zero anche con il kayak, ma dopo aver concluso il progetto ho preferito lasciar perdere per mancanza di tempo e soprattutto di spazio.
Avevo illustrato l’idea nella discussione di un altro forum, dove mi ero iscritto quando realizzai una canoa canadese in strip planking

http://www.kayakinlegno.com/forum/viewtopic.php?f=63&t=4113

A conti fatti, l’idea di “marinizzare” un kayak esistente è anche molto più economica perché, a parte l’acquisto iniziale e un barattolo di vernice per concludere, ho già in casa tutto il resto del materiale avanzatomi da precedenti lavorazioni.

Gli interventi sono praticamente speculari (prua e poppa) per cui la distribuzione dei pesi statici e il baricentro di carena non subiranno modifiche rilevanti.
L’aumento di lunghezza renderà il kayak più veloce aumentando i coefficienti di finezza, ovviamente riducendo la manovrabilità anche per le estremità molto affilate.
Gli aumenti di volume, comunque limitati a circa un paio di litri a prua e a poppa, riguardano per lo più l’opera morta, per cui la linea di galleggiamento non subirà modifiche, anche se i miei 95 Kg di peso avrebbero gradito una maggiore galleggiabilità.
I raccordi tra le nuove e le vecchie linee riguardano circa 50 cm a prua e a poppa, cioè quasi nulla rispetto al lavoro che ci sarebbe partendo da zero.

La soluzione che proponi tu, cioè intervenire solo sull’opera viva aggiungendo lo skeg, mi ricorda il modello AM4 della BG Canoe (con lo stesso lavoro fatto anche a prua).
Il multistrato da 1/1,5 cm mi sembra però esagerato. Io pensavo a lame di compensato fenolico (okumè o betulla) da 6 mm laminate con due strati (per lato) di tessuto di vetro da 200 gr/mq.

Quella di addensare la resina con la farina non l’avevo ancora sentita.
È proprio vero che nella vita non si finisce mai di imparare  ;D

(chiocciola) nolby
Cime ed elastici alla fine ci saranno, come in tutti i kayak marini che si rispettino.
Avrei anche intenzione di realizzare il gavone stagno di poppa, ma sarà una modifica da rinviare eventualmente all’anno prossimo.



Giugno 06, 2016, 08:48:52 am
Risposta #7

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Vedo che hai fatto un bello studio. Complimenti, allora, e buon lavoro. L'aspetto ludico della trasformazione (trasformare: dare una nuova forma) è una componente importante per appassionarsi al nostro sport. Dacci sotto allora, e facci sapere come diventerà la tua "Araba Fenice".
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Giugno 06, 2016, 07:01:25 pm
Risposta #8

RobertoB

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(chiocciola)marittimo
Quello che scrivi non fa una piega, vedo che hai già considerato le problematiche che sollevavo, quindi sai come affrontarle.
Divertiti a smanettare sul tuo kayak.
E ben ritirovato anche di qua  ;)

Giugno 11, 2016, 07:16:03 am
Risposta #9

marittimo

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Dritti di prua e di poppa laminati e da incollare al kayak.
Nel frattempo ho iniziato anche una pagaia (rigorosamente groenlandese)

Giugno 13, 2016, 05:20:04 pm
Risposta #10

marittimo

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dritti di prua e di poppa incollati. lunghezza 435. peso aggiunto 900 gr (circa)
pagaia quasi finita. peso (al momento) 1250 gr

« Ultima modifica: Giugno 13, 2016, 05:27:31 pm da marittimo »

Giugno 20, 2016, 06:40:03 am
Risposta #11

marittimo

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I lavori (più di precisione che di fatica) vanno avanti e mi sembra che le curve si raccordino abbastanza bene.
Linea di prua un po’ da rivedere perché forse ho esagerato con la dimensione della lama. Ma tagliare (linea rossa) è più facile che aggiungere.
Questa settimana inizio la parte superiore (linea gialla), dopodichè si passa alle linee definitive togliendo o aggiungendo dove serve.
La poppa sarà più facile.

Giugno 28, 2016, 07:26:51 pm
Risposta #12

marittimo

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Il caldo torrido di questi giorni ha rallentato un po’ i lavori, comunque si procede.
Prua laminata + prima mano di stucco (grossa). Una carteggiata e potrebbe già entrare in acqua.
Poppa ancora al riempimento con il foam, ma forse riesco a laminarla già questo we per cui la settimana prossima forse si prova

Luglio 07, 2016, 08:08:41 pm
Risposta #13

marittimo

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Strutturalmente è finito e può già andare in acqua. Spero di provarlo nel we.
Sull’estetica c’è ancora un po’ da lavorare di stucco e vernice.
La parte lavorativa è stata divertente.
Ora arriva la parte più dura…. remare!  ;) ;)

Luglio 07, 2016, 08:28:12 pm
Risposta #14

marittimo

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