Autore Topic: Un'altro pezzo della canoa ruggente se n'è andato.  (Letto 921 volte)

Marzo 26, 2018, 04:03:54 pm
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Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
L'Avv. Federico Maccone, un rappresentante milanese della ruggente canoa kayak a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70, che trovò nel Canoa Club Milano la sua collocazione d'elezione, se n'è andato lo scorso diciotto marzo. Non era un grande della canoa, ma era un soggetto che, seppur caratterialmente particolare, partecipava all'attività del gruppo dei ben più noti e quotati fratelli Grigioni, di A. Biagi, di L. Paracchini, di S. Garattoni, di M. Romano, di tutti, insomma, i pionieri della canoa esplorativa di quegli anni che sono stati da poco menzionati da Lorenzo Molinari per l'evento luttuoso che ha ultimamente colpito loro e noi. Chi ha vecchi numeri della rivista "Fiumi" da sfogliare potrà trovare il suo nome in diversi articoli, in particolare nei primi anni '70 quando si cimentava attivamente alla scoperta di nuovi fiumi italiani ed esteri, soprattutto greci. Sul suo necrologio si legge, tra le altre, "...Coltivò da dilettante diversi sport, fra cui l'alpinismo (sulle alpi italiane e svizzere), lo sci alpinismo (soprattutto in Engadina e nei Grigioni), la canoa kayak (in mare e sui fiumi)".
Come molti altri pionieri della canoa esplorativa italiana egli merita questa menzione di circostanza per la perseveranza e per averci tracciato vie d'acqua italiane ed estere tra le più belle, che percorriamo ormai senza la consapevolezza del valore che spetta a questi precursori, degni di rispettabile citazione in questa sede.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Marzo 27, 2018, 11:21:09 am
Risposta #1

Gengis

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Ciao Toio,
è un altro pezzo della nostra comune esperienza ,concordo con Te che non era un grande canoista e che aveva un carattere molto ,ma molto particolare e se ben ricordo non aveva Figli ,al C.C.M. sono almeno 30 anni che non  si vedeva .
Che riposi in pace .
Gengis

Marzo 27, 2018, 12:25:06 pm
Risposta #2

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Caro Gengis,
abbiamo la fortuna di avere in comune lo stesso vissuto canoistico, anche se, non me ne volere per questo perché non ne ho né merito né colpa personali ma solo casualità, con abbastanza anni di differenza.
Il C.C.M. è stata una vera fucìna di canoisti, di esplorazioni ed esperienze canoistiche negli anni pioneristici. Completamente  diverso da quello che, purtroppo, (non) è ora. La canoa-kayak ha avuto negli anni '60, '70 e primi anni '80 la possibilità di scrivere il proprio nome sulle esplorazioni di nuove vie d'acqua permanenti che oggi vengono correntemente percorse nell'anno da centinaia di appassionati della pagaia. I soci del C.C.M. di allora hanno avuto questa opportunità e forse inconsapevolmente l'hanno colta al volo e il Canoa Club Milano è diventato speciale nel tempo anche per questo. Non è un granché perché ora conta di più il divertimento che non il senso di avventura che ti pervade quando vai verso qualcosa di totalmente inesplorato, però, chissà perché, in tutti gli sport come l'alpinismo, lo sci alpinismo, la vela etc..., quando percorri una via nuova e ne riporti l'impresa e le emozioni, ti ritrovi nella storia specifica di quello sport per essere stato, con grande merito, il primo di tutti.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.