CKI il forum della canoa italiana

Timone?

(Letto 5990 volte)

merighetto

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 5
  • ...
Salve a tutti, sono nuovo e credo di non aver trovato la discussione relativa al mio problema. Spero abbiate la pazienza di consigliare un neofita.
Posseggo un kayak Advanced frame convertibile acquistato ad inizio autunno dell'anno scorso. Alla prima uscita in mare io e la mia ragazza abbiamo subito avuto difficoltà a mantenere una direzione stabile, sembrava volesse decidere lei (la poderosa, cosi battezzammo la canoa) dove andare. Il mare era piuttosto calmo con onde di circa 10/20 cm.
Non ci siamo persi d'animo e leggendo qua e la decisi per l'acquisto della barra stabilizzatrice (back bone) che effettivamente rende la barca molto più rigida. Ma purtroppo il problema si è ripresentato uguale.
Provata anche con mare mosso (direi molto mosso), oltre ad imbarcare acqua la direzionalità è risultata più o meno la stessa.
Nell'ultima uscita ho detto alla mia ragazza di provare a fare da timone con la sua pagaia, e in un attimo il paradiso, dritta come un fuso!
Sto sbagliando il ragionamento? È solo un problema di tecnica?
Oppure qualcuno ha avuto lo stesso problema e ha applicato una specie di timone? (Fisso magari)
Aiutatemi vi prego, me la cavo anche con l'autocostruzione ma non chiedetemi di forare lo scafo.

Inviato dal mio S500 utilizzando Tapatalk


David Ajo'

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 7
CIAO ti ho risposto per MP, è solo questione di tecnica impara a contrastare con la pagaia e il corpo la corrente, il mare e il vento, la  il timone non mi è mai servito a meno che non intendi sempre uscire con le mareggiate, ma a quel punto hai sbagliato mezzo! ((-: era meglio un kayak da crociera on prua e poppa rialzate!!!un gonfiabile non è indicato per uscite con condizioni di un certo livello

merighetto

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 5
  • ...
Grazie david, tu vai solo o in coppia?

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 551
Ciao,
se per "prima uscita" intendi dire la tua prima uscita in kayak, è normalissimo che tu non riesca a dirigere bene la canoa.  Succede a tutti i neofiti, anche a noi è successo quando eravamo in fase "neofita".
Quando avrai imparato la corretta postura, la corretta pagaiata, e a guardare la direzione in cui devi muoverti anzichè la canoa, non ci sarà più problema e ti chiederai come mai prima sembrava tanto difficile andare dritto.
Imparerai anche da autodidatta, ma se ti iscrivi ad un corso le tempistiche si accorceranno parecchio.
Se invece sei un canoista esperto, e quando dici "prima uscita" intendi "prima uscita con questa specifica imbarcazione", allora è tutto un altro paio di maniche, e lascio agli esperti del k-mare suggerirti soluzioni.

Stefano CCN

merighetto

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 5
  • ...
Grazie Stefano. Si prima uscita si intende neofita del kayak.
Da autodidatta è fattibile imparare in coppia o è indispensabile imparare come singolo?
Ultima modifica: Maggio 23, 2016, 04:48:23 pm da merighetto

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 551
L'ideale sarebbe che entrambi frequentaste il corso, ma non è indispensabile. Ciò che è indispensabile è che quello seduto dietro sappia condurre il kayak, perchè è lui a dirigerlo.
Se mi dici in che zona vivi posso indicarti un club nelle vicinanze a cui rivolgerti per info sui corsi.
Ciao
Stefano CCN

nolby

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 279
  • MARCO
Ti rispondo da neofita a neofita...
E do ragione a stefano... io ho fatto con la mia ragazza tutto l'inverno in kayak...si impara anche da soli ad andare dritti ed a dirigere bene il kayak...
Poi ad inizio primavera abbiamo fatto un corso... effettivamente se pensi di fare uscite coprendo una certa distanza ti conviene frequentare un corso in mare... la settimana prima di fare il corso, da autodidatti, coprivamo distanze di 10-15 km ad uscita e tornavamo con dolori da tutte le parti... dopo il corso durante le nostre giornate in kayak percorriamo 25km senza troppi problemi.
E' tutta una questione di impostazione ed ottimizzazione della pagaiata che, secondo me, da solo non puoi imparare.
Noi comunque andiamo su kayak rigidi e singoli (anche se sono piuttosto corti ed in polietilene, non sono performantissimi kayak da mare in composito...ma l'impostazione è la stessa).

Di dove sei?


Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 690
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Puoi, puoi imparare da solo... Ricordati: pagaiata a destra, spingi col piede destro sul puntapiedi; pagaiata a sinistra, spingi col piede sinistro. Pagaiata indietro a destra, spingi col piede sinistro; pagaiata indietro a sinistra, spingi col piede destro. Non guardarti le pale mentre pagai, modello incontro di tennis! Guarda la punta del kayak: appena vedi che comincia a cambiare rotta anche di poco, rispetto ad un punto di traguardo che sceglierai di volta in volta, correggi altrettanto di poco, come ti ho detto sopra. Se siete in due, che stia dietro quello che ha capito come direzionare il kayak. La pagaia non devi solo tirarla col braccio, ma devi anche spingere con l'altro braccio, in modo che ci sia armonia fisica e dinamica e distribuzione degli sforzi nel tempo. Questo è solo 1/25 di quello che c'è da sapere. Comincia con questo e poi vedrai che il mondo ti sorride e potrai vedere come migliorare le altre tecniche. Ciao. Chi ti dà qs. consigli è Maestro di Canoa FICK Lombardia 1982, un titolo sportivo contemplato nella miriade di appellativi Guide, Istruttori, Maestri dell'una o dell'altra specialità, Accompagnatori fluviali, Accademici della canoa etc.. Ci sono più titoli sportivi nella Canoa Kayak che cose da imparare per andare in canoa. Per cui, se tanto mi dà tanto, vedrai che non è molto difficile l'autodidattica. Zan zan!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

merighetto

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 5
  • ...
Grazie a tutti, per ora "giriamo" in quel di Senigallia

Inviato dal mio S500 utilizzando Tapatalk


maurizio bernasconi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 261
Come al solito bisogna dissentire da Pongolini che pensa sistematicamente cose sbagliate. Purtroppo chi non apprende i gesti corretti con un insegnamento semplice e razionale trascina per lunghi anni errori che rendono la pratica del kayak faticosa e piena di seccature, danni fisiologici, materiale errato o persino disperso a seguito di inutili bagni sperimentali. Molti smettono anche perché non capiscono la bellezza del canoismo in mancanza di istruttori competenti. Una guida sicura sarà comunque sempre quella di fare e pensare il contrario di Pongolini.

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 690
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Bernasconi, che cosa penso "sistematicamente di sbagliato"? Che si può imparare a pagaiare da soli? Si può benissimo capire da soli come pagaiare se si seguono regole precise anche solo scritte o dettate da lontano.  Ho insegnato alla tua ex-scuola della Valsesia, chiamato da te, la bellezza di trentadue anni fa canoa fluviale ed ho insegnato nei villaggi turistici kayak non-ancora-marino. Per non parlare delle centinaia di persone che ho messo in canoa e cui ho insegnato gratis, ripeto GRATIS, tutto lo scibile della canoa/kayak, dal fluviale, al marino, alla canadese pontata ed aperta. 
Ho detto forse che quando hai imparato a pagaiare sai fare tutto in kayak marino o in canoa fluviale? Ho scritto che quello è un venticinquesimo di quello che c'è da sapere e non ho detto che gli basta per il resto dell'apprendimento della tecnica della canoa kayak. Mi rifaccio alla frazione poc'anzi enunciata e aggiungo che se ho scritto che se merighetto o chi per lui impara a pagaiare diritto "il mondo gli sorride e potrai vedere come migliorare le altre tecniche". Gli ho scritto "da solo"?  No, e allora non rompere le palle e non dire idiozie, tanto più che tu hai esattamente lo stesso titolo di Maestro di Canoa FICK Lombardia 1982, tra la pletora dei titoli sportivi che ruotano intorno alla canoa, che servono per avere credibilità nella didattica, che ho io e se il neofita pensa "il contrario di Pongolini" che riferisce in dieci righe la base delle tecniche della pagaiata, continua ad andare storto. Ho iniziato talmente presto a pagaiare senza che nessuno istruttore competente me lo insegnasse, ma bensì da autodidatta, nonché l'eskimo che ho imparato stando in acqua da solo mentre qualcuno, lontano da riva, senza nemmeno bagnarsi, mi disse, nel '76 - non mi ricordo chi, forse Carlo Grigioni o Michele Romano - "si fa così e così..." e ne ho fatti tre di fila al primo colpo, che posso riferire bene che da autodidatta si può ben imparare a pagaiare diritti.
Quello che aggiungo ora è che chiunque può andare in compagnia di persone più esperte, sia che siano iscritte ad un club di canoa-kayak, sia che non lo siano - basta che siano più esperte - che ti insegnino progressivamente nuove tecniche oltre la pagaiata, e senza tirare fuori un soldo che  al giorno d'oggi valgono parecchio. Quindi stai buono e non scocciare. E mi stupisco di te che a quanto mi risulta non insegni più professionalmente (ma potrei sbagliarmi in questo) perchè ti sei stufato. Io invece gratis, se serve e se me lo chiedono, insegno ancora e professionalmente non mi interessa. Zan zan.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 551
Grazie a tutti, per ora "giriamo" in quel di Senigallia

Nella tua zona c'era il Club "Marchexplorer", a cui potresti rivolgerti per info sui corsi, non sono però in grado di fornirti un contatto.
Magari qualche altro canoista che ci legge può farlo.

Ciao
Stefano CCN

maurizio bernasconi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 261
Sarebbe forse utile per un neofita una breve e precisa successione di suggerimenti iniziali riguardanti: la posizione (puntapiedi, ginocchia, baricentro avanti, sguardo all'obiettivo), l'impugnatura della pagaia (rotazione spalle e angolo di contatto con l'acqua). Tutte cose che si trovano del resto in ogni manuale. Preferisco però rinunciare a ulteriori osservazioni per evitare l'occasione di repliche con nuove considerazioni autobiografiche di Pongolini. Gli appassionati di avventure di Pongolini dovrebbero disporre di un sito e un forum specializzati in grado di contenere gli inesauribili episodi di questo repertorio.

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 690
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Viva la varietà, Maurizio! E meno male che ti sei allineato alle basi didattiche scritte impartite ai neofiti!  E, se vuoi, puoi continuare a chiamarmi Toio come hai sempre fatto da circa 40 anni addietro.

Consiglio inoltre ai neofiti autodidatti questo sito, gratuito e molto chiaro,

http://www.kayakpaddling.net/it/ ,

che va oltre la semplice pagaiata. Direi che porta ad essere in termini didattici teorici, dei medi kayaker marini.

Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

merighetto

  • Jr. Member
  • **
  • Post: 5
  • ...
Quinta uscita, niente corso, non ne abbiamo trovati in zona. Appreso i rudimenti da qualche video corso on-line.
Ora va molto, molto meglio. Dobbiamo certamente migliorare e speriamo di riuscirci con la pratica.
Buone pagaiate a tutti
Grazie