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Retaggi scoloriti di anni grassi di canoa.

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Vittorio Pongolini

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  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Al Baraggiolo, vecchio ma sempre utilizzato luogo di incontro in Valsesia, campeggia appeso alla parete di roccia trattenuta dalle maglie di una rete metallica antifrana, un vecchio striscione che dice "Salviamo il Sesia", e un altro, più piccolo, quasi come sottotitolo, "Alpin Kayak Sprint". Sono il retaggio scolorito di due momenti importanti della canoa in Valsesia, risalenti, se non ricordo male, agli ultimi anni '90. "Salviamo il Sesia" è, fortunatamente, momentaneamente fuori moda, in quanto le costruzioni delle dighe sul Mastallone per fini energetici hanno avuto uno stop indefinito. Il rischio più grosso per noi al momento è dato dalla riconversione colturale della bassa vercellese e nel novarese: molti campi di riso, cereale non più premiato come prima dalla UE per effetto della nuova PAC, più articolata e complessa e soprattutto, molto meno remunerativa, sono stati in gran parte riconvertiti  in campi di mais, più produttivo e meno bisognoso di acqua della coltivazione del riso. Infatti si vedono molte ex risaie con le plantule di mais al posto delle classiche piantine di riso. Questo sarà il nostro vero rischio per l'acqua del Sesia: la riconversione colturale indotta dalla Politica Agricola Comune. La lobby risicola, che ha mantenuto il Sesia e gli affluenti liberi e senza captazioni idrauliche, perderà senz'altro in importanza nei prossimi anni e noi ne potremmo subire le conseguenze.
L'altro striscione, anch'esso ormai scolorito dagli ultravioletti, mi ricorda le belle competizioni di W.W. sul Sesia e sul Sermenza. C'erano tante canoe, molte più canoe in ordine sparso di adesso in quegli anni '90, i più grassi e ricchi di canoisti che io ricordi dagli anni '70. Oggidì siamo in pochini a solcare le acque della nostra palestra di canoa con una pala doppia in mano. Perchè è capitato tutto questo? E' forse anche questa una riconversione di altro tipo perchè si pagaia di più in acque ferme? Oppure ci sono costi pesanti da sostenere per i giovani che si vogliono cimentare nello sport della canoa fluviale? C'è mancanza di organizzazione nei club di canoa, molto più capillarmente distribuiti sul territorio che non le scuole di rafting e canoa locali della valle, per insegnare ad usare bene sul fiume la pagaia?
I due striscioni scoloriti sono un retaggio passato di quegli anni d'oro di canoa. Chissà, forse andrebbero rimossi e rinnovati con nuove idee per riportare le canoe su quella meraviglia che sono il  Sesia e i suoi affluenti.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.