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divieto di navigazione a Venezia (Canal Grande ed altri rii...)

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Andrea Ricci

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  • la pagaia è il nostro sport
Non ho trovato il tuo post, ma ho aggiunto il mio,
più leggo la loro proposta e più penso che questo mondo sta andando al contrario.

Non lo hai trovato perché lo hanno rimosso!
Ormai è guerra, anche contro la FICK!
Andrea Ricci
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francesca gastaldi

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Anche io provo le stesse reazioni però a pensarci mi dico: "facile dire Venezia è morta". E' come dire non svegliare il can che dorme. Siamo tutti coscienti del fatto che l'utilizzo dei divieti stà diventando lo strumento più adottato in tutti i settori. Rinunciare alle cose significa lasciare carta bianca a chi usa questo strumento in maniera superficiale e cioè solo per campanilismo e per scarico di responsabilità. Oggi lasciare Venezia significa anche lasciare la falesia del Duino a loro e domani? Quanti altri luoghi gli vogliamo lasciare? Se non cerchiamo di fermare questo modo di agire saremo noi a morire prima o poi. Io capisco l'esigenza del comune di Venezia di cercare la sicurezza, capisco la Fick che vuole ovviare al problema e che lo fà tirando l'acqua al mulino suo. MA NOI QUANDO COMINCIAMO A TIRARE L'ACQUA AL MULINO NOSTRO INVECE DI SCAPPARE INORRIDITI? Tiriamo acqua ogni volta che entriamo nelle nostre imbarcazioni e ora siamo tutti nella stessa barca. C'è chi si stà muovendo per giocare questa partita è Gengis ma Gengis da solo non può vincerla. Ha bisogno di tutto il popolo dei canoisti alle spalle. Solo uniti si vince. Invece di inveire contro la Fick bisogna parlare, discutere, litigare con la Fick fino a farle comprendere il nostro pensiero e la nostra voglia di essere liberi. Bisogna farle capire che la nostra libertà è il suo successo anche. Bisogna che gli enti che intendono rappresentarci si muovano uniti senza le solite povere diatribe politiche Fick, Uisp ecc..... In questo modo si vince tutti. Nella rissa e nella lotta uno contro l'altro nessuno ottiene niente se non il più furbo, ma è solo una chimera anche per lui. Questo non è un sogno, questo dipende solo da noi. Queste battaglie non vanno affrontate con la rabbia, vanno approfonditi e preparati i dibattiti altrimenti con le spalle al muro ci rimaniamo sempre noi.



francesca gastaldi
Francesca Gastaldi

Gengis

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Ciao a Tutti ,
ieri sera mi sono sentito con Gianni Russo (UISP ) e ci siamo trovati d'accordo  che bisognava fare un ulteriore passo su Venezia , oltre alla petizione  ed alla causa di ricorso al TAR, naturalmente  ne ho parlato lungamente con il Presidente Spinelli , questa mattina ho inoltrato al Commissario di Venezia la seguente mail per ottenere  che del divieto se ne discuta  , almeno le tre entità che di canoa e kayak se ne occupano .
Preg.mo Dottor Zappalorto ,
le scrivo per meterla al corrente che in Italia oltre alla Federazione Italiana Canoa Kayak (F.I.C.K.) esistono e operano anche la Federazione Italiana Canoa Turistica (F.I.C.T.) e la Unione ItalianaSport Popolari (U.I.S.P.) fra l'altro da molto tempo prima che la F.I.C.K .si emancipasse dalla Federcanottaggio.
La proposta fatta dall'amico Bedin non ci trova minimamente d'accordo.
Siamo seriamente intenzionati ad una regolamentazione atta ad evitare incidenti , che ponga un limite
per i gruppi e tipologia d'imbarcazioni , questo per non intralciare il traffico, ma non che questi debbano essere accompagnati da un Tecnico , specialmente se questo Tecnico debba essere solo F.I.C.K ., che vengono formati per l'Agonismo e non per il Turismo , ma questo Lei non lo può sapere , ben altri sono i suoi problemi .Con la presente metto a sua disposizione oltre 40 anni d'esperienza nel settore Turistico/Amatoriale , per ogni chiarimento le necessitasse ,per regolamentare la navigazione in Venezia per i kayak , canoe e che possa mettere tutti d'accordo .
La informo anche   che come F.I.C.T. unitamente ad altri ,abbiamo intrapreso causa  con ricorso al T.A.R. e stiamo facendo una petizione contro il Divieto di navigazione  che ha già raggiunto 2380 adesioni al momento in cui le scrivo .
In attesa di una sua gradita risposta, le sono grato per la cortese attenzione e la saluto distintamente.
Arcangelo Pirovano
Segretario Generale F.I.C.T.
Casalmaggiore 12 marzo 2015

marco ferrario (eko)

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... specialmente se questo Tecnico debba essere solo F.I.C.K ., ...


L'iniziativa di Gengis è apprezzabile e ho firmato la petizione proposta.
Ma la frase sopra riportata

Che significa?
Sottintende altro?


Sono perplesso, chiedo scusa, forse non ho compreso bene.



Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
Invece di inveire contro la Fick bisogna parlare, discutere, litigare con la Fick fino a farle comprendere il nostro pensiero e la nostra voglia di essere liberi. Bisogna farle capire che la nostra libertà è il suo successo anche.

francesca gastaldi

Cara Francesca, su Facebook c'è un altro thread in corso dove stiamo cercando di far intendere alla FICK il nostro pensiero, ma i risultati non sono incoraggianti, almeno per ora.

La FICK continua a sostenere di essere la più titolata a portare avanti la sua proposta in quanto parte del CONI e riconosciuta da ICF e dunque legittima rappresentante del mondo canoistico, sigh


Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

francesca gastaldi

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Non sono su facebook e non credo nella sua utilità. Questa è una mia particolare posizione ovviamente.
francesca gastaldi
Francesca Gastaldi

Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
Non sono su facebook e non credo nella sua utilità. Questa è una mia particolare posizione ovviamente.
francesca gastaldi

E infatti fai bene, ancora una volta è colpa della FICK che non si degna di comunicarci le sue intenzioni su uno spazio libero ed aperto a tutti come ckfiumi.
Ma in questo caso mi sento di dire che si tratti di poca dimestichezza con gli strumenti tecnologici

Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

francesca gastaldi

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Alcuni mesi fà sul topic relativo alle responsabilità degli istruttori parlammo di una legge la n.4/2013 che liberalizza, dietro iniziativa dell'UE, le professioni che non sono già regolamentate da albi o collegi. C'è dunque in ballo la liberalizzazione delle guide e degli istruttori. Si stà per scatenare una concorrenza spietata nel settore delle guide e degli istruttori che và al di là della Fick. In pratica chiunque voglia fare la guida o l'istruttore di canoa che provenga dall'Italia o dall'estero che appartenga ad un associazione o ad una federazione o no è libero di farlo. Di fatto in Italia abbiamo già gli istruttori della BCU che stanno tranquillamente facendo i loro corsi di canoa. Quello che non si capisce ancora è quali saranno le norme alle quali dovranno conformarsi le nuove figure di guida ed istruttore. La questione è in grosso fermento anche per quanto riguarda le guide culturali, ambientali ecc.... C'è poco da fare guerra alla Fick. Essa ha solo portato avanti la sua posizione per stare a galla e a breve lo faranno anche gli altri enti che siano federazioni o enti di promozione sportiva. A riguardo siamo ancora in alto mare e sono davvero curiosa di vedere come andrà a finire. Con le normative europee ormai è tutto in continuo mutamento. Ci troviamo a vivere un periodo di transizione che vedrà mutare molto velocemente e anche molto drasticamente le cose. Ho avuto modo di constatare che le stesse problematiche si stanno verificando anche in tutti gli altri settori sportivi, non ultimi quelli della vela e della subacquea. Prepariamoci a questi cambiamenti perchè ne saremo travolti. Dai contatti che ho con la Camera in questi ultimi periodi dovuti al fatto che stiamo introducendo un emendamento per la riforma del codice della navigazione da diporto mi stò rendendo conto che anche nei quartieri alti della politica sono completamente spiazzati da queste nuove normative e non sanno da che parte girarsi. Quindi pazienza e in campana perchè Venezia è solo l'inizio.

francesca gastaldi
Francesca Gastaldi

Davide Sandini

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. Quindi pazienza e in campana perchè Venezia è solo l'inizio.

Cara Francesca, Venezia è solo una tappa, e certo non la prima, dei vari divieti che sono stati approvati in Italia con scuse pretestuose, ma sempre per tutelare gruppi potenti che vogliono il monopolio degli spazi acquei: In Umbria, Trentino ed Alto adige erano i pescatori, a Venezia probabilmente gli scafisti (ma non sto accusando nessuno, sono ipotesi). Nei primi tre casi siamo stati in quattro gatti a protestare, adesso con Venezia siamo in un po' di piu'.
Di certo metà dei transiti giornalieri a Venezia sono di motoscafi vuoti (senza nessuno se non il pilota, studio del comune). Quindi la baggianata del divieto per questioni di sicurezza la puo' credere solo un disinformato. Poi la penosa entrata della FICK mostra che c'è sempre chi pensa di sfruttare le disavventure altrui per scavarsi la rendita di posizione. Spero, ma non sono sicuro che la cosa faccia smuovere un poco i canoisti, ma le premesse ci sono. Di certo se tutti quelli che hanno firmato avessero donato un euro, ora ci sarebbe già la copertura delle spese per il ricorso; se volete contribuire i soldi servono.
Buone pagaiate.
Davide
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

marco ferrario (eko)

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Anche la perizia sulla sicurezza della navigazione a Venezia, redatta dagli esperti della Procura, evidenzia che non sono certo i nostri mezzi a propulsione umana a rendere poco sicura la navigazione.
http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/03/15/news/in-canal-grande-manca-la-sicurezza-1.11049841

Valentino Romano

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Mi è giunta voce di modifiche all'Ordinanza del Comune che consentirebbero in parte la navigazione dei kayak.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Ci sono novità con il ricorso al TAR?
Valentino

marco iezzi

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Dal gruppo Facabook "Salviamo Venezia andando a remi e pagaie"
L'ordinanza delle nuove regole per i kayak, canoe, dragon e sup è stata pubblicata oggi sul sito del comune.
Le regole sono (art.2, comma 4):
"Nei Rii principali interni di collegamento: Canal Grande, Cannaregio, Giardini, Greci - San Lorenzo, - Santa Giustina - Sant’Antonin – Pietà, Noale, Novo, Ca’ Foscari, Santi Apostoli - Gesuiti, è vietata nei giorni feriali, dal lunedi al venerdì dalle 08.00 alle ore 15.00, e al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00, la navigazione dei natanti denominati jole, dragon boat, pattini, pedalò, canoe, kayak e tavole a remi. I transiti di questi sono condizionati alla presenza tra le dotazioni di bordo di un fanale bianco a luce ininterrotta visibile per 360° da tenere acceso dalla mezz’ora dopo il tramonto del sole alla mezz’ora prima del suo sorgere. E’ consentito l’attraversamento del Canal Grande nei tratti di collegamento tra rii blu prospicienti con l’obbligo di dare la precedenza a tutte le unità in transito."
Entra in vigore (art. 33, comma 2):
"La presente ordinanza entra in vigore il giorno successivo alla sua emanazione e verrà pubblicata mediante affissione all’Albo Pretorio comunale."
Quindi da domani aprile 23 saranno esecutive le regole sopra.
I rii blu riferiti sono: Zecchini, Trasti, Lustraferri, Grimani-Moro, Maddalena, Do Torri, San Cassian, Madonetta, Ca’ Corner, S.Anzolo, Santissimo, Malatin, S. Maurizio, Torreselle.
Tutto il testo è qua:
http://www.comune.venezia.it/…/ServeBLO…/L/IT/IDPagina/82397
 Marco