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Le responsabilità civili e penali degli accompagnatori.

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Vittorio Pongolini

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Eccoti, Roby! Onestamente non mi ricordavo il tuo nome (fino a quando non me l'hai scritto.. poi m'è venuto in mente) ma ricordavo bene tutte le cose che ci siamo detti quella piovosa sera sul Vara autunnale.
Sto lentamente leggendo (ho, purtroppo, da lavorare e sto mandando avanti in lieta e condivisa  compagnia anche tutti i discorsi della libera navigazione dei kayak da mare, come vedete in altri topic) tutti gli interessantissimi documenti di cui ha messo i link Giampiero. Accidenti, sono responsabilità importanti per tutte le figure giuridiche che compongono i Consigli delle Associazioni Sportive Dilettantistiche. GP ci è passato attraverso e questo è un aspetto fondamentale. Credo poi che le tre integrazioni riportate siano rimarchevoli, cioè quelle relative al far firmare dal socio all'atto dell'iscrizione il "rischio implicito del praticante", che, come avevo riferito anch'io nelle mie, la lettera di manleva, ha un basso valore legale e che comunque sopra i 16 anni ci sono già assunzioni implicite di rischio, a prescindere dalla maggiore età (questo può venir buono nelle eventuali iscrizioni alle ASD di soci "famigliari"). Meditate, gente, meditate...
Ci avete riferito cose davvero importanti. Io, come penso tutti, ve ne siamo grati.
Intanto continuerò a leggere i link... poi vi dirò altro al riguardo.
P.S. mi domando perché la FICK non ne prende atto e non informa tosto, privatamente e pubblicamente, tutte le sue ASD affiliate. Ma dobbiamo essere noi a discutere su questi argomenti ed a trovare soluzioni come sta facendo il CFM per non  avere grane con la Magistratura? Dobbiamo noi, a nostra libera iniziativa, vederci per organizzare una linea comune di interventi a tutela degli accompagnatori e dei dirigenti dei club?  Bah, qualcosa mi sfugge...
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.