Autore Topic: Kayak gonfiabili: facciamo un po' di chiarezza?  (Letto 102895 volte)

Febbraio 05, 2014, 06:29:46 pm
Risposta #30

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
complimenti per l'ottimo acquisto!
anche a me piace molto quel modello ma l'ho scartato per via delle operazioni di asciugatura
per me, che vivo in appartamento, ogni volta è una gran menata
avendo tu un luogo dove farlo, allora il problema l'hai mezzo risolto
l'altro mezzo problema è il lavaggio, nel senso che a fine stagione, se vuoi fare una cosa per bene, devi sfilare tutte le camere e lavarle separatamente dal rivestimento
ma ripeto, se hai lo spazio (giardino, garage che puoi allagare, ...) sei avvantaggiato
ancora complimenti

Febbraio 06, 2014, 06:36:17 pm
Risposta #31

kozan

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complimenti per l'ottimo acquisto!
anche a me piace molto quel modello ma l'ho scartato per via delle operazioni di asciugatura
per me, che vivo in appartamento, ogni volta è una gran menata
avendo tu un luogo dove farlo, allora il problema l'hai mezzo risolto
l'altro mezzo problema è il lavaggio, nel senso che a fine stagione, se vuoi fare una cosa per bene, devi sfilare tutte le camere e lavarle separatamente dal rivestimento
ma ripeto, se hai lo spazio (giardino, garage che puoi allagare, ...) sei avvantaggiato
ancora complimenti

Concordo sul limite dato dalle operazioni di asciugatura.
Ho approfondito chiedendo in giro,in pratica per le uscite domenicali in acque dolci il problema non si pone:basta lasciarlo aperto e sgonfio fuori dal borsone per un paio di giorni e si asciuga senza problemi senza la necessità di smontarlo,grazie al cielo come dicevo ho una cantina piuttosto grande ed asciutta,mi dovrebbe bastare scaricarlo dalla macchina e dispiegarlo a terra per il tempo necessario.

Per le uscite in mare invece è richiesto accurato lavaggio previa estrazione delle camere d'aria come giustamente fai notare; il mio utilizzo al mare sarà però limitato al mese di agosto per cui sarà sufficiente un accurato lavaggio/smontaggio solo a fine stagione.

Anche il peso lo rende tra i più heavy della categoria,il trasporto sarà tassativamente con carrello.

Devo capire come effettuare le uscite dall'acqua:si sconsiglia di strisciarlo per cui dovremo essere tassativamente in due a sollevarlo e spostarlo.

Comunque come tutte le cose è una questione di compromessi,rispetto ai modelli senza skin questo mi è parso più performante ed esteticamente più convincente.

Ho letto sui siti americani che sono consigliati gli spray protettori UV su tutti i gonfiabili,allungano la vita alla gomma e rendono più rapida l'asciugatura. Io per pochi pleuri ho acquistato questo dagli USA:
http://www.ebay.it/itm/190903279263?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649


"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 06, 2014, 07:20:39 pm
Risposta #32

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Concordo sul limite dato dalle operazioni di asciugatura.
Ho approfondito chiedendo in giro,in pratica per le uscite domenicali in acque dolci il problema non si pone:basta lasciarlo aperto e sgonfio fuori dal borsone per un paio di giorni e si asciuga senza problemi senza la necessità di smontarlo,grazie al cielo come dicevo ho una cantina piuttosto grande ed asciutta,mi dovrebbe bastare scaricarlo dalla macchina e dispiegarlo a terra per il tempo necessario.

Per le uscite in mare invece è richiesto accurato lavaggio previa estrazione delle camere d'aria come giustamente fai notare; il mio utilizzo al mare sarà però limitato al mese di agosto per cui sarà sufficiente un accurato lavaggio/smontaggio solo a fine stagione.

Anche il peso lo rende tra i più heavy della categoria,il trasporto sarà tassativamente con carrello.

Devo capire come effettuare le uscite dall'acqua:si sconsiglia di strisciarlo per cui dovremo essere tassativamente in due a sollevarlo e spostarlo.

Comunque come tutte le cose è una questione di compromessi,rispetto ai modelli senza skin questo mi è parso più performante ed esteticamente più convincente.

Ho letto sui siti americani che sono consigliati gli spray protettori UV su tutti i gonfiabili,allungano la vita alla gomma e rendono più rapida l'asciugatura. Io per pochi pleuri ho acquistato questo dagli USA:
http://www.ebay.it/itm/190903279263?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649

se posso permettermi di darti un consiglio, meglio lasciarlo asciugare un po' gonfio
in modo che prenda aria anche all'interno
inoltre, per il trasporto in auto quando è bagnato, io uso uno di quei contenitori grossi che vanno sotto il letto
altrimenti alla lunga credo che l'acqua che cola nel portabagagli rovini il telaio dell'auto
infine, io so che il protettore UV si usa per i gonfiabili non rivestiti, per proteggere il pvc
non l'ho mai visto spruzzare sui rivestimenti, in quanto il nylon è di gran lunga meno sensibile agli UV
magari mi sbaglio, ma non vorrei che, essendo il nylon comunque un tessuto, ti si faccia un pastrocchio che attira sporcizia
comunque, quando lo proverai, mi interesserebbe sapere i risultati
ciaoo

Febbraio 07, 2014, 09:38:34 am
Risposta #33

kozan

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Ciao Combo, volevo complimentarmi con te riguardo la scelta del tuo kayak:ho letto recensioni più che lusinghiere e riguardo alla robustezza guarda cosa ho trovato in rete.
http://www.youtube.com/watch?v=ardGNdwZ0aQ

Riguardo al consiglio di lasciare parzialmente gonfio il mio AEC in fase di asciugatura credo tu abbia perfettamente ragione,farò certamente così.
Per lo spray anti UV hi letto nel forum di AE che molti lo usano sulla copertura esterna per prevenirne lo scolorimento e accelerarne l'asciugatura pare infatti che tenda ad impermeabilizzare il tessuto evitando l'accumularsi dello sporco,visto il costo accessibile e l'utilizzo solo una volta all'anno ho deciso di prenderlo e spruzzarlo ad inizio stagione.

Guardando i siti americani ed inglesi mi rendo conto di quanto il Kayak gonfiabile sia diffuso all'estero rispetto alla realtà italiana.
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 07, 2014, 12:49:31 pm
Risposta #34

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
...guarda cosa ho trovato in rete.
http://www.youtube.com/watch?v=ardGNdwZ0aQ

sì, l'avevo visto... che ridere
ma chi è il pazzo che ci passa sopra con la macchina? ;D ;D ;D ;D
sarebbe stato più utile un test di resistenza all'abrasione e al taglio
ma mi accontento di sapere che se in pieno mare mi cade un mattone dal cielo, non affondo (se non mi prende in testa!)

Per lo spray anti UV hi letto nel forum di AE che molti lo usano sulla copertura esterna per prevenirne lo scolorimento e accelerarne l'asciugatura pare infatti che tenda ad impermeabilizzare il tessuto evitando l'accumularsi dello sporco,visto il costo accessibile e l'utilizzo solo una volta all'anno ho deciso di prenderlo e spruzzarlo ad inizio stagione.

ah, ok, in effetti l'azione impermeabilizzante è sicuramente utile

Guardando i siti americani ed inglesi mi rendo conto di quanto il Kayak gonfiabile sia diffuso all'estero rispetto alla realtà italiana.

sacrosanto!
qui mi sembra che al contrario ci sia un certo disprezzo per questi mezzi...

Febbraio 07, 2014, 02:01:29 pm
Risposta #35

kozan

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qui mi sembra che al contrario ci sia un certo disprezzo per questi mezzi...

Sicuramente c'è una sottostima,sopratutto nei forum internet,quasi fossero (i kayak gonfiabili) figli di un dio minore.
E'probabilmente  una questione culturale a giudicare dalla tendenza opposta che c'è oltreoceano,dove con gli inflatables fanno raid in luoghi estremi come Alaska  e Patagonia.

Una cosa va però detta:la mia impressione è che il mercato italiano dei gonfiabili sia prevalentemente un mercato entry-level (i cosiddetti giocattoloni da spiaggia) e questo fatto non aiuta a collocare nella giusta ottica i nosri kayak tecnici i quali sovente vengono liquidati al pari degli economici come "poco performanti".

Da quanto leggo nei siti nord europei o americani la tendenza è opposta:il mercato degli inflatables è un mercato maturo,dove si acquistano prevalentemente kayak di qualità i quali vengono utilizzati da utenti esperti.
« Ultima modifica: Febbraio 07, 2014, 02:03:32 pm da kozan »
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 07, 2014, 03:35:33 pm
Risposta #36

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Sicuramente c'è una sottostima,sopratutto nei forum internet,quasi fossero (i kayak gonfiabili) figli di un dio minore.
E'probabilmente  una questione culturale a giudicare dalla tendenza opposta che c'è oltreoceano,dove con gli inflatables fanno raid in luoghi estremi come Alaska  e Patagonia.

Una cosa va però detta:la mia impressione è che il mercato italiano dei gonfiabili sia prevalentemente un mercato entry-level (i cosiddetti giocattoloni da spiaggia) e questo fatto non aiuta a collocare nella giusta ottica i nosri kayak tecnici i quali sovente vengono liquidati al pari degli economici come "poco performanti".

Da quanto leggo nei siti nord europei o americani la tendenza è opposta:il mercato degli inflatables è un mercato maturo,dove si acquistano prevalentemente kayak di qualità i quali vengono utilizzati da utenti esperti.


basterebbe vederli per quello che sono: dei diversi mezzi di navigazione
evviva la diversità!
non credo ci sia qualcuno che creda seriamente di poterli confrontare con le imbarcazioni rigide
e come per queste ultime ci sono modelli più o meno performanti, così nel mondo dei gonfiabili si va dai canotti ai prodotti di qualità
sarebbe sicuramente utile promuovere diffusamente una cultura della qualità, di qualunque imbarcazione si tratti
discussioni come queste credo che aiutino

ma tu di dove sei? magari in estate si organizza qualche uscita, rigorosamente solo IK!!!  :P

Febbraio 07, 2014, 03:48:31 pm
Risposta #37

kozan

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basterebbe vederli per quello che sono: dei diversi mezzi di navigazione
evviva la diversità!
non credo ci sia qualcuno che creda seriamente di poterli confrontare con le imbarcazioni rigide
e come per queste ultime ci sono modelli più o meno performanti, così nel mondo dei gonfiabili si va dai canotti ai prodotti di qualità
sarebbe sicuramente utile promuovere diffusamente una cultura della qualità, di qualunque imbarcazione si tratti
discussioni come queste credo che aiutino

ma tu di dove sei? magari in estate si organizza qualche uscita, rigorosamente solo IK!!!  :P

Concordo pianamente con la tua disamina.
Io abito a Milano,nel prossimo mese di marzo io e la mia compagna faremo un minicorso all'Idroscalo di tecnica e sicurezza,non aspetteremo l'estate per varare il nostro AEC,in aprile contiamo di fare le prime uscite in autonomia sul lago di Como e Maggiore.
Accolgo volentieri il tuo invito e rilancio: se vuoi unirti a noi già dalla primavera sarai il benvenuto!
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 08, 2014, 10:47:00 am
Risposta #38

bicimen

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Buongiorno
Per dare un mio contributo al presente argomento, qui di seguito, riporto una mia esperienza scritta per un forum di un altro sito, era maggio 2011.

Non sono un “navigato” che possa dare consigli, voglio però, raccontare la mia esperienza riguardo a Kayak gonfiabili e/o rigidi.
Qualche mese fa, al mercatino dell’usato che ogni tanto viene organizzato da Decatlon, mia moglie ha acquistato, ad un prezzo ridicolo, una canoa gonfiabile: jumbo tramper della METZER/ZODIAC
http://www.montagnadilombardia.com/zodiac.htm
Lo stato della canoa, che può essere utilizzata da una (K1) oppure due persone (K2), lascia immaginare molti anni di onorato servizio. Le camere d’aria sono però perfette (lasciate gonfie anche per dei mesi non perdono un filo d’aria).
Per dare un’idea della canoa dirò che è una delle migliori in circolazione: molto resistente, realizzata con il tessuto dei gommoni Zodiac. Discretamente rigida, molto scorrevole, si allestisce e ripone in meno di cinque minuti. Non è più in produzione ma gli ultimi modelli avevano un costo di circa 1000 Euro, quindi fascia di prezzo molto alta.
Ho detto tutto questo per lasciare immaginare la delusione provata una volta messa in acqua.
Abbiamo fatto un’uscita al lago di Bracciano, una al lago di Albano e due uscite al mare (sempre calmo e senza vento).
Premesso che nessuno di noi due aveva mai pagaiato prima, la barca è risultata totalmente ingovernabile. Le due piccole derive poste sul fondo risultavano insufficienti. Tutta l’energia veniva consumata nel tentativo di dare un minimo di direzione. In quanto a velocità di avanzamento nemmeno a parlarne. Inerzia zero.
Non ci siamo persi d’animo: tornati a casa ci siamo iscritti ad un corso di Kayak. Abbiamo fatto circa cinque uscite prima che problemi di salute ci costringessero ad interrompere l’apprendimento.
Alla scuola, per iniziare, ci hanno fornito il kayak rigido Oasis della Rainbow.
Ragazzi è tutta un’altra musica: lo dirigi dove vuoi, la velocità la vedi dalla scia che lascia l’imbarcazione che solca l’acqua, quando interrompi la pagaiata il kayak continua ancora per diversi metri con la sua inerzia.
Siamo quindi ritornati con il nostro gonfiabile al mare: le cose sono un po’ migliorate, meglio da soli che in coppia. Naturalmente la coordinazione è di la da venire. La velocità sembrava comunque nulla. Per dare un’idea, ho fatto delle misurazioni e, con un cronometro e l’ausilio di Google Hearth, è risultato che il gonfiabile (su un tratto di mt 400) ha proceduto, con molta fatica, a meno di 3 Km/h, mentre quello rigido (su un tratto di mt 900) è andato agevolmente a più di 7 Km/h.
Solo un’ultima osservazione: come detto il gonfiabile ha molti anni di sevizio (sicuramente tra 20 e 30) ha consentito sbarchi in velocità su: sabbia, sassi, scogli; senza riportare alcun danno. Funziona ancora perfettamente, soltanto che, per metterlo ad asciugare in giardino ho appena sfiorato un cespuglio di rose che con le spine lo ha immediatamente forato (l’ho già riparato con una toppetta che sembra tenere) per cui: occhio!!!
Ed infine, con riferimento alle prove di resistenza del filmato,  ricordo di aver incontrato in un’uscita nell’oasi Tevere-Farfa un ragazzo con una canoa identica alla mia che aveva forato ben sei volte. Ha raccontato che tutte le forature si erano verificate su fiumi a causa delle vegetazioni, tranne uno squarcio che si era procurato su un ferro proveniente da un blocco di cemento armato semisommerso.
Saluti a tutti

Febbraio 08, 2014, 11:22:57 am
Risposta #39

kozan

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una canoa gonfiabile: jumbo tramper della METZER/ZODIAC
http://www.montagnadilombardia.com/zodiac.htm
..... La velocità sembrava comunque nulla. Per dare un’idea, ho fatto delle misurazioni e, con un cronometro e l’ausilio di Google Hearth, è risultato che il gonfiabile (su un tratto di mt 400) ha proceduto, con molta fatica, a meno di 3 Km/h, mentre quello rigido (su un tratto di mt 900) è andato agevolmente a più di 7 Km/h.

Ciao Bicimen,grazie per il tuo apporto.
Bisogna fare molta attenzione quando si acquista un gonfiabile:il problema maggiore di alcuni gonfiabili è il tracking e la velocità.
Premesso che non conosco il tuo,ma a giudicare superficialmente dalle immagini disponibili direi che il prezzo originario così elevato era giustificato dai materiali utilizzati,se non ha inerzia e direzionalità probabilmente soffre di una tara progettuale.
E' però strano perchè la sua linea richiama alcuni prodotti della concorrenza abbastanza validi,ci sarebbe da approfondire.
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 10, 2014, 02:21:04 pm
Risposta #40

francesco zenoni

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In riferimento a Bicimen, ho visto il tuo Tramper, è l'ultimo modello che Jumbo ha messo in vendita prima di interrompere la produzione. Questo modello con prua e poppa arrotondate non è nato bene. Io ed un mio amico possediamo dal 1996 due Tramper comperati usati (un Metzeller ed un Jumbo) modello precedente con prua e poppa filanti, tutta un'altra cosa come disegno dell'imbarcazione. Abbiamo aggiunto noi le pinnette e sono anni (quasi venti, mamma mia!) che li usiamo singoli o doppi in ogni acqua (tranne ovviamente le acque bianche). Sono d'accordo sulla velocità ma non ci ha mai interessato, ed anche sulla poca considerazione nel mondo italiano.
Non condivido invece la diffusione in questi ultimi anni dei modelli superaccessoriati e con doppio tubolare. Il gonfiabile (vedi USA) deve essere comodo e semplice da usare e rimessare, la possibilità di trasporto in treno/aereo/bus è ineguagliabile, ma deve anche essere un mezzo di cui ti dimentichi non appena ritornato a casa, senza esagerare con le manutenzioni. Dal 1996, tre forature (per disattenzione mia, una castagna d'acqua sui nostri laghi, un mozzicone acceso in liguria ed uno scoglio), mai trattati i tubolari con qualsivoglia materiale protettivo, sempre lasciati in spiaggia sotto UV, solo sciacquati prima di riporli per l'inverno e li usiamo ancora adesso per fare campeggio nautico.
Per ultimo, meglio spendere qualcosa di più per un prodotto che, volendo adattarsi, dura una vita, i prodotti europei sono ottimi (Gumotex economico e Grabner un pò caro, sennò vari usati Tramper che si trovano ancora in qualche rimessa per gommoni).
Saluti e...pagaiate lenti, c'è già tanta gente che corre anche sull'acqua.
Francesco

Febbraio 10, 2014, 06:02:01 pm
Risposta #41

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Io abito a Milano...

io a milano ci lavoro, ma il venerdì pomeriggio parto e ritorno il lunedì mattina
destinazione napoli, dove vive la mia compagna
ci separano 800 km... peccato!
comunque se decido di venire in zona laghi con l'imbarcazione al seguito, provo a contattarti

Febbraio 10, 2014, 06:07:47 pm
Risposta #42

combo

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Qualche mese fa, al mercatino dell’usato che ogni tanto viene organizzato da Decatlon, mia moglie ha acquistato, ad un prezzo ridicolo, una canoa gonfiabile: jumbo tramper della METZER/ZODIAC
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considerando il peso di soli 12kg, forse il problema delle forature è dovuto allo scarso spessore del materiale usato
come scritto da francesco zenoni, non sembra neanche delle più filanti come linea
confermo che un'adeguata pinnetta posteriore (skeg) è fondamentale per la direzionalità
provato a mie spese, soprattutto pagaiando in tandem



Febbraio 24, 2014, 07:26:09 pm
Risposta #43

kozan

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Oggi ho finalmente avuto modo di varare l'AEC nelle acque dell'Idroscalo di Milano,ecco una prima recensione.
Una volta estratto dalla borsa ed aperto, l'Avanced Elements Convertible trasmette una immediata sensazione di robustezza grazie ai materiali con cui è costruito:la camera d'aria(di generose dimensioni) è inserita in una "skin" protettiva che la racchiude con una grossa cerniera,la particolarità della camera d'aria è che si tratta di un anello diviso a metà longitudinalmente da una membrana in maniera tale che in caso di foratura il kayak possa non solo rimanere a galla ma possa continuare a navigare grazie al fatto che l'anello rimarrebbe integro mantenendo la sua forma.
A poppa ed a prua ci sono due archetti di alluminio che conferiscono al kayak la caratteristica forma filante.
Il pavimento è un materassino e l'intera struttura (tubolari,pavimento e rivestimento di protezione delle camere d'aria) è racchiuso in una skin esterna di grande robustezza:la sensazione è che forare o danneggiare questo kayak sia davvero difficile.
Non vi parlerò dei tempi di montaggio in quanto era la prima volta e mi sono dilungato molto a conoscere ogni suo dettaglio,i tempi quindi si sono sensibilmente dilatati,diciamo che senza correre e montando gli accessori quali barra di irrigidimento (Backbone) e puntapiedi (Foot Peg System) il tempo stimato in condizioni normali potrebbe essere una ventina di minuti al massimo.
Le operazioni di setup sono molto intuitive e semplici,seguendo le istruzioni non ci si può sbagliare,qualche maggiore attenzione è richiesta nel posizionamento del Backbone:un errato allineamento di questa barra potrebbe causare al pilota del kayak difficoltà di manovra in acqua.
Una raccomandazione:questo kayak,come tutti i gonfiabili,soffre le sovrapressioni,per cui occhio al manometro o in caso non lo si avesse regolarsi come se la durezza fosse quella di una "pallina da tennis"; un'altra verifica potrebbe essere quella di sollevare i kayak per una delle due estremità ed accertarsi che al centro non fletta; personalmente ho optato per un manometro,con pochi pleuri si ottiene una misurazione scientifica della corretta pressione.
Terminato il setup allestito quest'oggi in modalità "solo" quindi con seggiolino al centro ho sollevato con relativa facilità l'AEC e caricato su una spalla l'ho portato fino in acqua nonostante la sua mole (cm485x87) ed il peso (25kg),mi sento di dire che un carrellino da trasporto potrebbe essere inutile,indispensabile invece un carrello pieghevole che consenta di trasportarlo una volta chiuso nella sua borsa.
Il comportamento in acqua (ripeto,stiamo parlando dell'Idroscalo di Milano quindi acqua ferma e niente vento) è stato ineccepibile:si pagaia bene,tiene molto bene il tracking,buono l'abbrivio.
La stabilità,per me che vengo da un kayak rigido,è sbalorditiva:impossibile da ribaltare in condizioni normali di utilizzo.
Grazie al deck sia singolo che doppio fornito di serie l'AEC diventa un vero e proprio kayak con pozzetto,questa caratteristica ha consentito oggi di imbarcare pochissima acqua,non ho notato infiltrazioni nè dalle cerniere nel dal tessuto della copertura che si è rivelato perfettamente impermeabile.
Terminata la pagaiata le operazioni di smontaggio sono state velocissime,bisogna tenere presente però che a causa della skin esterna l'asciugatura di questo kayak non è rapida,è un dettaglio da non sottovalutare prima del sua acquisto,io mi sono limitato a sgonfiarlo e riporlo nella sua borsa (una manciata di minuti) ed una volta giunto a casa l'ho riaperto in un locale idoneo dove avrà tutto il tempo per asciugarsi.
Il limite,se di limite si può parlare, dell'AEC è appunto questo:nelle uscite di un solo giorno richiede un giardino,un solaio,una cantina dove poterlo lasciare aperto ad asciugare.
Per contro le caratteristiche costruttive che causano i tempi di asciugatura sia un più lunhia rispetto a quelli dei kayak senza rivestimento esterno sono prorpio quelle che rendono l'AEC un kayak robusto,sicuro,stabile,dalle prestazioni molto simili a quelle di una kayak rigido e con un aspetto estetico molto accattivante e personale che lo differenzia immediatamente dagli altri kayak gonfiabili.
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Ottobre 15, 2014, 09:29:57 pm
Risposta #44

missouri

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anche se è un topic vecchio penso che la mia esperienza potrebbe essere d'aiuto a qualcuno.
io non ho pregiudizi: mi sono divertito con il canottino da spiaggia, e pure con il gommone zodiac.
però la mia esperienza con le canoe gonfiabili non è così positiva, la prima fu una sevylor. uno dei modelli più cari al tempo (fortunatamente pagata 1/3), fu un mezzo disastro. il tessuto era abbastanza pesante ma anche gonfiandola per bene non c'era modo di renderla rigida, inoltre la notevole larghezza e il disegno della chiglia facevano il resto.... lenta e faticosa, non teneva la direzione. insomma bene come mezzo da spiaggia ma non usabile come kayak. per paragone a quel tempo usavo un doppio in vtr di 30-35 anni ed era un'altra galassia.
finì i suoi giorni quando si ruppe una saldatura.

un amico comprò una grabner (2500€ prezzo fiera, perchè altrimenti è pure più cara) la scelse perchè era l'unica a rimanere abbastanza rigida sotto carico. effettivamente andava molto meglio della sevylor, anzi meglio pure delle sit-top in polietilene. comunque era impossibile tenere il passo del kayak rigido, quando iniziavano le onde o il vento contrario il sit-top recuperava lo svantaggio. inoltre rimaneva abbastanza ingombrante e pesante, dopo alcuni anni dato che era ricoverata all'aperto con le altre iniziarono a scollarsi tutti i vari supporti.

considerate che il mio confronto è con dei kayak rigidi vecchissimi, quando ho avuto modo di provarne uno moderno di buona qualità ho notato miglioramenti non indifferenti in quasi tutti gli aspetti.
suppongo che una certa differenza sia inevitabile, infondo il disegno della chiglia rimane quello che è... e le piccole deformazioni pure sui migliori gonfiabili rubano sempre un pò di potenza alla vogata. se le canoe in polietilene sono ancora inferiori a quelle in vtr le gonfiabili hanno inevitabilmente ulteriori svantaggi.
sarei curioso di provare gli smontabili sul genere klepper e simili.