Autore Topic: Kayak gonfiabili: facciamo un po' di chiarezza?  (Letto 106021 volte)

Ottobre 14, 2013, 05:36:09 pm
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combo

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Ciao a tutti, mi chiamo Gianluca, ho 39 anni e da 4 mi sono avvicinato al mondo dei kayak
Come molti, non avendo a disposizione lo spazio per stoccare un kayak rigido, mi sono rivolto ai gonfiabili

Ho notato che su questo forum, come su molti altri, i kayakisti pneumatici sono sotto rappresentati
Avevo da tempo intenzione di stimolare una serie di discussioni sui kayak gonfiabili in uno dei vari forum
Questo mi sembra uno dei forum più rappresentativi e, pertanto, come mio primo intervento, vorrei condividere in questa sede le mie considerazioni e la mia (limitata) esperienza di 4 anni, prevalentemente al mare
Senza la pretesa di insegnare niente a nessuno, vorrei cercare di fare, insieme a chi è interessato, un po' di chiarezza, aiutando nella scelta coloro i quali vogliono affacciarsi al mondo dei kayak gonfiabili (inflatable kayak - IK) e ricevere a mia volta consigli.

Inizierei con il riassumere quanto ho capito navigando in rete per la scelta del gonfiabile che presto sostituirà la mia gloriosa sevylor sirocco, di cui parlerò in seguito.
Tralascerò la tipologia delle canoe gonfiabili (spalla alta, seduta alta) e non affronterò il tema - arcinoto - dei vantaggi e svantaggi di un IK rispetto ad un rigido.

Anzitutto, ho identificato queste tipologie

A seconda della pressione di gonfiaggio, si distinguono:
- IK che possono essere gonfiati ad una pressione di 1.5 PSI o giù di lì
- IK che possono essere gonfiati a 3 PSI e oltre

A seconda della presenza o meno del rivestimento esterno, si distinguono:
- IK rivestiti (folded)
- IK non rivestiti (unfolded)

A seconda della forma, si distinguono:
- IK simmetrici, tipo gommoni da rafting
- IK asimmetrici con prua affusolata, tipo kayak rigido

Riguardo alla pressione di gonfiaggio, direi che non c'è molto da discutere: 3 PSI e oltre assicurano una maggiore rigidità e, quindi, una minore propensione all'affondamento in acqua. Dovrebbero essere gli IK più prestanti a livello di velocità. Gli IK ad alta pressione vengono costruiti in due materiali: il PVC e il Nitrilon. Il secondo dicono sia più resistente e duraturo ma anche più difficile da riparare in caso di pizzicata. Il PVC è quello più usato.

Riguardo alla copertura, gli IK folded (tela di nylon, cordura e simili) sono sicuramente più belli dal punto di vista estetico e, se costruiti con il pozzetto, dovrebbero fornire anche un certo riparo dagli schizzi. Per contro, la copertura richiede molto tempo per asciugarsi e, se il kayak va rimessato per vari mesi per inutilizzo, il rivestimento e le camere interne vanno lavati separatamente e poi riassemblati. Per un IK unfolded, invece, è sufficiente una lavata anche da gonfio e una spalmata del prodotto apposito.

Quanto alla forma, quelli simmetrici sono i più diffusi e se ne trovano di economici, laddove quelli affusolati sono generalmente nella gamma alta di prezzo. Quelli simmetrici di gamma alta sono omologati per l'uso su rapide, alcuni fino a classe IV. Quelli affusolati sono tutti folded. Ovviamente, quelli affusolati dovrebbero avere prestazioni velocistiche migliori.

Io provengo da una sevylor sirocco biposto, comprata da decathlon, che è simile alla colorado: non ho ancora ben capito cosa le distingue ma la sirocco sembra fatta apposta e solo per decathlon (non ve n'è traccia sul sito della sevylor). E' un IK che ricorda una canoa nella forma, ma la seduta è bassa ed ha i due gommoni laterali (pontoon) bassi, non ha i fianchi alti. Quindi secondo me può essere considerato un IK, non una canoa. E' un folded, con pressione max a 1.5, di forma simmetrica, sufficientemente ampio ma non tanto quanto quelli omologati per le rapide, molto comodo e con ampio spazio di carico.

L'ho trovato un IK onesto, resistente alle abrasioni, non posso effettuare comparazioni velocistiche perché è stato il mio primo e unico IK ma pagaiando in due si procede ad una velocità leggermente superiore ad un uomo a piedi. Importante è gonfiarlo adeguatamente: a livelli così bassi, la pressione risente molto della temperatura e, se il kayak è stato al sole o in macchina, se viene gonfiato a 1.5 si sgonfierà molto una volta a contatto con l'acqua fredda. Il risultato è una resistenza ancora maggiore alla penetrazione in acqua, con conseguente maggiore fatica e/o lentezza. Io di solito la gonfio a 1.8 e poi dopo una 15ina di minuti di pagaitra accosto e la riporto a 1.5 (sono più le volte che devo ulteriormente gonfiarla che viceversa).

Ora sono alla ricerca di un sostituto per fare un salto di qualità. Budget 800-1000. Sicuramente ad alta pressione. Sicuramente biposto.

Il mio sogno sarebbe un IK ad alta pressione, unfolded e affusolato. Purtroppo tale modello non esiste.

Il più affusolato che ho trovato è il Sea Eagle Fast Track 385, che però in Italia non viene importato. In UK si trova a 1.000 euro completo di pagaie (smontabili in 4) e gonfiatore. Si tratta di un IK unfolded dalla forma un pelo più affusolata del solito, con una particolare conformazione della chiglia che facilita la direzionalità. Ha anche la caratteristica di avere i pontoon più piccoli del solito, il che dovrebbe assicurare maggiore penetrazione.

In alternativa, sto valutando lo Zpro FL200, disponibile a circa 600 euro (escluse pagaie), ma il livello è ben diverso.

Queste sono le mie prime considerazioni da profano. Mi piacerebbe che qualcuno contribuisse a questa discussione.

Ciao a tutti!

Gianluca (Combo)

Ottobre 17, 2013, 02:25:51 pm
Risposta #1

francesco zenoni

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Ciao Gianluca, da anni giro in mare con due gonfiabili (Tramper della Jumbo/Zodiac e Safari della Gumotex) ed una smontabile (Aerius 2000 della Klepper). La prima gonfiabile l'ho comperata usata in una rimessa per gommoni nei dintorni della mia città, pagata un milione di lire e la sto utilizzando ancora adesso dopo 15 anni, la maltratto, mai utilizzato prodotti per rimessaggio, solo riposta lavata ed asciugata. Ti consiglio di cercare ancora qualche occasione della Tramper, credo che riusciresti a trovarla facilmente sui 500/800 euro. Pressione 2,4, facilità di montaggio, bel profilo idrodinamico ed abbastanza rigida da affrontare onde e vento, due posti con schienale spostabile per singola.
Sono un fautore del gonfiabile unfolded per la semplicità e facilità di rimessaggio, per cui fra i produttori odierni che puoi trovare guarda le Gumotex, secondo me miglior rapporto qualità/prezzo, anche qui cerca però un usato, sui nuovi modelli hanno aggiunto una maledetta valvola di controllo pressione sul tubolare di fondo che può dare problemi.
Saluti
Francesco da Milano

Ottobre 22, 2013, 12:10:15 pm
Risposta #2

combo

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Ciao Francesco e grazie per i suggerimenti!
La Tramper è praticamente introvabile e la Gumotex non mi convince fino in fondo, per via del... fondo fatto a tubolari - a me piace piatto

Mi sto orientando su questa, poco conosciuta in Italia, ma che mi fa letteralmente impazzire:



Se mi decido, ne farò un'ampio test
Magari, visto che sei come me a Milano, si può andare qualche volta insieme

« Ultima modifica: Ottobre 22, 2013, 12:11:58 pm da combo »

Ottobre 24, 2013, 02:31:53 pm
Risposta #3

francesco zenoni

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  • 23
A Combo. Beh! se andiamo sulle americane allora c'è una scelta infinita. Il tuo modello è molto interessante, non mi convincono solo i seggiolini gonfiabili, estremamente ingombranti e, credo, piuttosto ballerini. Mi interesserebbe una tua valutazione in acqua. Quanto la pagheresti?
Ciao
Francesco

Ottobre 24, 2013, 04:52:42 pm
Risposta #4

Marco Lipizer

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 ::)
...per me restano dei canotti con avanzamento a pagaia!
Non me ne vogliate male, ma questi NON sono dei kayak. Spero che questo sia chiaro! Il perchè l'ho già postato in post precedenti, ma aspettavo delle riprove. Se queste che mi proponete sono le migliori soluzioni, allora non ci siamo proprio. Baricentro alto, larghezza, mancanza del poggiapiedi, direzionalità?!
Probabilmente potrebbero esserci delle alternative migliori, magari pensando ai folded. Ad esempio la Campionessa Olimpica tedesca Fischer, che per lavoro giravo il mondo per fare conferenze, utilizzava per gli allenamenti un kayak smontabile identico al suo kayak olimpico

http://www.keystonekayaks.com/new_kayak_018.htm
« Ultima modifica: Ottobre 24, 2013, 04:55:04 pm da Marco Lipizer »

Ottobre 24, 2013, 05:59:18 pm
Risposta #5

combo

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A Combo. Beh! se andiamo sulle americane allora c'è una scelta infinita. Il tuo modello è molto interessante, non mi convincono solo i seggiolini gonfiabili, estremamente ingombranti e, credo, piuttosto ballerini. Mi interesserebbe una tua valutazione in acqua. Quanto la pagheresti?
Ciao
Francesco


L'ho comprato!
La versione in foto, che è quella base
Ce n'è una versione con seggiolini diversi, bassi e non imbottiti
Forse più professionali ma meno comodi per le chiapett...
Mi arriva la settimana prossima
Poi spero di trovare una giornata decente per provarlo, almeno all'idroscalo
Anche a me i seggiolini lasciano perplesso ma le recensioni ne parlano bene
Vedremo

Ottobre 24, 2013, 07:24:29 pm
Risposta #6

combo

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::)
...per me restano dei canotti con avanzamento a pagaia!
Non me ne vogliate male, ma questi NON sono dei kayak. Spero che questo sia chiaro! Il perchè l'ho già postato in post precedenti, ma aspettavo delle riprove. Se queste che mi proponete sono le migliori soluzioni, allora non ci siamo proprio. Baricentro alto, larghezza, mancanza del poggiapiedi, direzionalità?!
Probabilmente potrebbero esserci delle alternative migliori, magari pensando ai folded. Ad esempio la Campionessa Olimpica tedesca Fischer, che per lavoro giravo il mondo per fare conferenze, utilizzava per gli allenamenti un kayak smontabile identico al suo kayak olimpico

http://www.keystonekayaks.com/new_kayak_018.htm

parlo per me: non te ne voglio male, ma francamente non sentivo la mancanza del tuo intervento
in questo topic si parla di "canotti ad avanzamento a pagaia", come li chiami tu, o katak gonfiabili, come li chiama il resto del mondo
hanno i loro estimatori e i loro detrattori, come tutto nella vita
questo topic è indirizzato agli estimatori: se non ne vuoi parlare, sei libero di rimanerne fuori, ma sei pregato di non inquinare il topic con considerazioni non richieste
l'idea è confrontare i diversi modelli di IK e non - come BEN SCRITTO nel primo intervento - tritare gli zebedei con la solita diatriba IK sì - IK no
chi usa gli IK da qualche anno, come me, francamente li conosce questi argomenti e ne ha le scatole piene
ci sono centinaia di post dove la differenza tra kayak rigidi e gonfiabili viene messa in evidenza
francesco, se non sbaglio, ne ha fatto un ottimo riassunto in un suo sito
e non è sfuggito a nessuno il fatto che esistono i folded: non tutti, però, possono permettersi di spendere più del doppio di un ottimo IK per poi passare il tempo a infilare tubi uno dentro l'altro

quindi, personalmente ho il massimo rispetto per le tue opinioni, s'intende: sei libero di impiegare il tuo tempo come credi e avere le tue preferenze
tu invece dimostri di non avere rispetto né verso le idee gli altri, intervenendo a sproposito in un topic che parla di altro, né verso l'intelligenza degli altri, supponendo che siano tutti ignoranti in attesa della rivelazione divina
nessuno qui sta parlando di alternative agli IK: le conosciamo, non sei l'unico depositario della scienza su questa terra
qui si parla di comparazioni TRA kayak gonfiabili
se non conosci l'argomento, ti prego semplicemente di restarne fuori
grazie per la tua comprensione
con immutata stima
gianluca

Ottobre 24, 2013, 07:41:56 pm
Risposta #7

combo

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L'ho comprato!
La versione in foto, che è quella base
Ce n'è una versione con seggiolini diversi, bassi e non imbottiti
Forse più professionali ma meno comodi per le chiapett...
Mi arriva la settimana prossima
Poi spero di trovare una giornata decente per provarlo, almeno all'idroscalo
Anche a me i seggiolini lasciano perplesso ma le recensioni ne parlano bene
Vedremo

dimenticavo: l'ho comprato dal distributore inglese, che ha messo i saldi di fine stagione
poi, visto che sono simpatico  ::) mi hanno abbuonato anche le spese di spedizione!
in totale l'ho pagato 930 euro, completo di tutto ciò che si vede in foto più manometro, anelli d D di ricambio e spray protettore anti UV

ripensandoci, per i seggiolini, visto che indietro non possono andare, essendo bloccati dalle cinghie, se dovesse darmi fastidio l'avanzamento in avanti posso incollarci sotto due gommini e, se non gonfiati eccessivamente, dovrei risolvere

Ottobre 25, 2013, 12:48:00 am
Risposta #8

maurizio bernasconi

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Ma no, l'intervento di Lipizer va benissimo. Un po' di guerra di religione è il sale della conversazione, dà spirito al forum, allena la verve e tiene vispo il cadavere. Poi sta a ognuno preferire come cavalcatura un magnifico saettante destriero o il bracciolo della poltrona della nonna. 

Ottobre 25, 2013, 10:52:35 am
Risposta #9

combo

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[testo rimosso dal Moderatore]

Maurizio e Marco si presentano con nome e cognome, e non ti hanno offeso.
Tu, oltre a mantenere l'anonimato, stai offendendo.
Come moderatore ti invito prima di tutto a presentarti con nome e cognome, come tutti fanno in questo forum, ed in secondo luogo ad esprimerti in modo rispettoso.
Moderatore CKI,
Stefano Caprile

« Ultima modifica: Ottobre 25, 2013, 09:35:09 pm da stefano caprile CCN »

Ottobre 25, 2013, 11:23:00 am
Risposta #10

Marco Lipizer

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Hei, rispetto! Nessuno ti ha offeso!
Forse non hai compreso il potere del mezzo (informatico). È un forum, PUBBLICO, se non sbaglio patrocinato dalla Federazione Italiana Canoa Kayak. Se non vuoi che altri intervengano usa altri mezzi: messaggi privati, Facebook, Twitter, un forum dedicato ai gonfiabili,...
Se uno cerca informazioni sul kayak può capitare qui. E mi sembra corretto che ci sia informazione anche come scambio di vedute.

Il mio primo kayak era proprio un gonfiabile, più di trent'anni fa, bucato da un mozzicone di sigaretta (me lo ricordo ancora, avevo 6-7 anni). Da quella volta ne è passata di acqua sotto il sedere. Con qualunque mezzo e con qualunque propulsione.
Siccome sono una persona curiosa ed appassionata di canoa, mediamente intelligente, mi sono interessato dopo i post sui gonfiabili: pressioni, lunghezze, sedute. Sono andato anche da Decathlon per vederlo ed ho il cataloghino a casa. Mi son detto: "Non possono essere questi!". Ho aspettato altri interventi per capire, ma se queste sono le migliori proposte, allora non mi sembrano granché, purtroppo. Siccome poi la gente viene da me o mi telefona: "Sai ho visto questo, cosa ne pensi?". E la rete ha il potere di dire sempre la verità, mi sembra giusto far capire di cosa stiamo parlando. Poi una sa cosa trova e cosa cerca.
Senza nessuna pretesa di essere migliori o peggiori. Anzi sono uno che cerca di essere sempre molto obiettivo.

P.s. Ti invito a ritirare le offese per piacere.

Ottobre 25, 2013, 06:09:19 pm
Risposta #11

marco ferrario (eko)

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    • eko
Queste sono le mie prime considerazioni da profano. Mi piacerebbe che qualcuno contribuisse a questa discussione.
... francamente non sentivo la mancanza del tuo intervento
... in questo topic si parla di "canotti ad avanzamento a pagaia", come li chiami tu, o katak gonfiabili, come li chiama il resto del mondo
... sei pregato di non inquinare il topic con considerazioni non richieste
... dimostri di non avere rispetto né verso le idee gli altri, intervenendo a sproposito in un topic
... se non conosci l'argomento, ti prego semplicemente di restarne fuori
ecco un altro genio!
ma siete tutti così in questo forum?
o c'è qualcuno che riesce a farsi i razzi suoi senza rompere gli altri?
certo che ce ne sono di decerebrati a giro...

Combo,
esordisci su questo forum scrivendo che sei un profano e richiedi contributi al dibattito.
Poi, in un nuovo intervento, pretendi di azzittire chi ha offerto un valido apporto al dibattito.
Infine, vedi sempre sopra le tue parole riportate, perdi la pazienza, offendendo.

Ebbene,
cercando di sforzarmi per capirti, mi rendo conto che ovviamente, per esprimerti così, sei veramente convinto che il canotto con avanzamento a pagaia sia un vero kayak.
Chi lo chiama kayak (vedi Decathlon e purtroppo molti altri commercianti), ne stravolge il significato e da l'impressione che non conosca le caratteristiche fisiche e nautiche di un kayak e tantomeno le doti di navigabilità.
Suppongo che questi canotti vengano chiamati "kayak" solo per esigenze commerciali, forse "kayak" fa più figo che "canotto" ed è più facile proporlo al prezzo che viene proposto.
Ritengo grave questo modo di agire in quanto così facendo si alimenta una incultura del kayak e questo topic ne è proprio la dimostrazione.
Perciò, in quest'ottica, posso comprendere che l'intervento di Lipizer ti abbia un poco irritato, ma proprio perchè ti definisci "profano", mi sarei aspettato (e non sono certamente l'unico) un atteggiamento da parte tua più ragionato e desideroso di cercare di approfondire la questione per comprendere veramente cos'è un kayak e che cos'è un canotto.
Questo è il Forum di CK, "C" di canoa (non di canotto) e "K" di kayak.
L'intervento di Lipitez è sicuramente a tema col forum, un poco meno lo sono i tuoi, che comunque, per il piacere del dibattito, sono stati letti con l'attenzione che meritano.
Un saluto.
Marco

Ottobre 25, 2013, 06:37:31 pm
Risposta #12

vittorio19380

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  • Testo personale
    ...
da noi non sono mai esistiti i Kayak, i veri Kayak erano fatti di legno ricopero da pelli di animali ed erano direttamente costruiti dagli uomini che intendevano utilizzarli. Che io sappia qui non c'e' nessun Inuit e tantomeno autocostruttori. I nostri Kayak non gonfiabili sono semplicemente delle ''imbarcazioni con avanzamento a pagaia'' che tentano di assomigliare all'originale utilizzando la vetroresina il kevlar e simili, grazie.

Ottobre 26, 2013, 07:02:38 pm
Risposta #13

marco iezzi

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  • 108
Le barche una volta erano fatte di legno,adesso sono costruite con gli stessi materiali utilizzati nei nostri kayak

Non capisco il tuo intervento....spiegati meglio

Marco Iezzi

Ottobre 27, 2013, 08:59:26 am
Risposta #14

Gengis

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  • 563
Ciao a Tutti ,
posso assicurarvi che nella nostra Penisola di autocostruttori c'è ne sono parecchi ,
personalmente ne conosco almeno 7 che fanno dei kayak stupendi , sia in tutto legno che
FEDELI riproduzioni di kayak Groellandesi  e baykarda alleutini, questi sparsi tra Roma ( Piero Nichilo ),Palermo ( Leonardo ) in Friuli, hanno pure un sito dedicato , dove consigliano ed hanno disegni utili per la loro autocostruzione ,in Lombardia , ( Graziano e Costantino) , in Toscana il
grande Romeo Fantechi si è cimentato anche costruendo una Canoa Canadese tutta i legno che ha portato in Francia navigando tutta la Durance  nel suo tratto alpino .
Consiglierei ......prima di dar fiato alle trombe di documentarvi , oggi con internet è così facile .
Io questi kayak li ho visti  , sono dei gioielli realizzati con molta ricerca storica  nei musei  delle nazioni abitate dagli Inuit ( non Eskimesi  che è da loro considerato un termine spregiativo ) vi posso assicurare che se ne avessi la disponibilità finanziaria ,me ne farei costruire uno adatto alla mia persona , non avendola mi accontento di vederli navigare e accarezzarli quando sono a portato di mano .Gengis

Ottobre 28, 2013, 12:04:58 am
Risposta #15

santino spada

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Buon giorno a tutti.
Voglio sfatare il discorso che in Italia non si costruiscono kayak in legno (io conosco almeno 5 costruttori) poi non pariamo dei costruttori   kayak Skin on Frame  telaio in legno ricoperti di vari tessuti tipo nailon balistico.
Io personalmente ne ho costruiti 2 per chi vuole , li può vedere questo Blog uno l'anno scoro , uno nel 2011

http://swordpagaie.blogspot.it/

Esiste anche un gruppo


http://www.kayakinlegno.com/forum/

Valutate mi dispiace  che i miei kayak siano finiti su siti stranieri in Italia sono conosciuti solo da una cerchia ristretta.

Novembre 19, 2013, 07:39:39 pm
Risposta #16

combo

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  • 13
  • Testo personale
    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
torno dopo qualche settimana di riflessione
vorrei scusarmi per i toni irriguardosi che ho usato nei confronti degli altri partecipanti
decisamente fuori luogo

sono consapevole che i kayak sono molto più prestanti dei... vogliamo chiamarli "battelli gonfiabili"?
sarò un profano dei gonfiabili, come ho scritto, ma non certo della navigazione, come qualcuno ha scritto
e la mia scelta è dettata dalle necessità, sulle quali nessuno ha il diritto di sindacare

sono rimasto molto male quando il mezzo che ho comprato, il cui prezzo è paragonabile a quello di alcuni kayak di buon livello, è stato definito "bracciolo della poltrona della nonna" o alla meglio "canotto"
tali definizioni mettono in luce, oltre che il disprezzo per le scelte altrui, una profonda ignoranza dei mezzi oggi in commercio e dell'evoluzione della tecnologia, che dal canotto ha fatto passi da gigante, sia nelle linee sia nei materiali
eppure, per rendersene conto basterebbe avere la pazienza di andare un po' oltre il catalogo della decathlon...
non me ne rammarico, chi ha altre esigenze è giusto che "misuri gli altri col proprio metro" (cit.)

sono scattato perché ho trovato poco riguardosi alcuni interventi, tutto qui
poiché il topic era diretto al confronto dei modelli nel piccolo universo dei battelli gonfiabili, non al confronto tra kayak e gonfiabili
io sono andato oltre il catalogo decathlon e speravo di poter condividere con altri appassionati le mie considerazioni
evidentemente, qui non è possibile farlo

detto questo, vi ringrazio per le vostre opinioni e prendo atto che in questo forum non c'è spazio per discussioni al riguardo
siete tutti appassionati di un altro genere di imbarcazioni e quindi mi defilo senza rimpianti

saluti

Novembre 26, 2013, 02:54:49 pm
Risposta #17

altergg

  • Visitatore
Mi dispiace di vedere come è andata a finire questa discussione  ::), a me sarebbe interessata (me ne accorgo ora).

Novembre 27, 2013, 10:11:01 am
Risposta #18

Marco Lipizer

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Combo, ma io difatti ero curioso, non prevenuto!
Avendo visto appunto i modelli da Decathlon (anzi ci sono tornato anche questo fine settimana ed ho guardato bene, vedi che sono curioso), mi aspettavo qualcosa di più evoluto dagli esperti dei gonfiabili come puoi essere tu o qualcun altro sul forum.
Purtroppo l'immagine che avete postato mi rappresenta un qualcosa che non mi soddisfa.
Te ne elenco i motivi, così potrai smentirmi:
1. Non vedo un puntapiedi. La parte fondamentale della propulsione deve essere fatta dalla spinta dei piedi che fa avanzare la barca. Se disperdi questa energia perdi la maggior parte dell'avanzamento.
2. La seduta mi sembra molto alta. Potrebbe non essere uno svantaggio, perché migliori la posizione per mettere forza, ma inevitabilmente alzi il baricentro e rendi il mezzo poco stabile.
3. La larghezza è eccessiva, credo oltre gli 80 cm. Hai bisogno di una pagaia molto lunga e la pagaiata risulta poco efficace.
4. Tutta la struttura è poco rigida con problemi sia di rendimento che di navigabilità.

Comunque buone pagaiate.
Marco

Novembre 28, 2013, 12:01:43 pm
Risposta #19

combo

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  • Testo personale
    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Marco,
Le tue perplessità aprono spazio a spunti interessati.
Ti ringrazio per questo.

Le affronto in sequenza:

1. Il modello che ho scelto non ha il punta piedi, come molti altri gonfiabili. Ma non tutti.

Alcuni usano un cuscino gonfiato ad altissima pressione che si blocca saldamente in mezzo ai tubolari.
Come questo, della stessa Sea Eagle (purtroppo non adattabile al mio modello):




Altri, ad esempio i Bic Sport hanno, una cinghia regolabile che si lega agli anelli laterali di ambo i lati, con al centro una placca rigida che funge da punta piedi:






I gonfiabili della Advanced Elements hanno i loro punta piedi regolabili, come questo:




o questo:




Alcuni Sevylor e gli Infinity hanno un cilindro imbottito che si blocca a dei passanti incollati sul fondo:






Nel modello che ho scelto, per il punta piedi ritengo adottabile una soluzione a cinghia tipo quella della Bic Sport.
Se non volessi comprare esattamente quello Bic (prezzo 35 euro), potrei ricavarlo da una cinghia in nylon, due ganci inox e due passanti, un tubo di plastica.

Su queste basi, c'è anche chi si è ingegnato per costruirsi qualcosa di particolare, come questo signore:



(Maggiori info qui: http://apaddleinmypack.wordpress.com/2012/09/07/gumotex-solar-seat-footrest-mod/)


In conclusione, premesso che con le mie andature turistiche non ho mai sentito veramente la necessità di un punta piedi, anche con la vecchia sevylor, ma consapevole che la sua assenza provoca una dispersione di energia e l'impossibilità di utilizzare tutto il corpo per pagaiare, credo che comprerò quello della Bic Sport o me ne costruirò uno simile con la cinghia di una vecchia borsa da palestra.

Se ci sono altre idee mi farebbe piacere confrontarmi. In particolare, sarebbe interessante sapere come va regolato il punta piedi, a che distanza dal corpo. Ma immagino che ci sia tanto materiale in merito, quindi quando ne sentirò la necessità ci penserò.


2. La seduta alta è conseguenza della scelta che ho fatto in merito ai seggiolini. Ho acquistato quelli gonfiabili, con l'idea che siano comodi (soprattutto per mia moglie) e che, per la posizione rialzata, consentano appunto una leva più favorevole per la pagaiata e maggiore isolamento dall'acqua che si deposita sul fondo.

La stabilità, su un gonfiabile, non è mai un problema, in linea di principio: la presenza dei tubolari laterali rende queste imbarcazioni estremamente difficili da ribaltare.  Se interessa, in giro si trovano vari riferimenti in proposito. Ad esempio: http://www.surftosummit.com/inflatable-boats-and-inflatable-kayaks-are-naturally-safe-and-stable-a-22.html
Lo scotto, come noto, è una performance complessivamente inferiore rispetto ai kayak.

Tornando ai sediolini, la stessa Sea Eagle offriva come alternativa i sedili bassi:


E in ogni caso è possibile usare qualsiasi sedile per sit on top, a partire da questo a 30 euro:


Per finire a quelli che offrono maggior sostegno, tipo questo:


Diciamo che, con i sediolini gonfiabili, mi sono assicurato al prezzo più basso la soluzione comoda, riservandomi di poter scegliere il livello e il prezzo di un'eventuale alternativa più performante.

Ma queste considerazioni riguardano il modello che ho scelto io. Altri modelli utilizzano soluzioni diverse. Ad esempio, non mi dispiacciono i sedili degli Infinity, che sono anch'essi gonfiabili ma offrono una seduta più bassa ed hanno lo schienale solido:



3. La larghezza massima del Fast Track è di 91 cm. Una decina di cm in più rispetto ad alcuni kayak sit-on-top ricreativi bi posto o da pesca. Alcuni sit-on-top sono larghi anche 90cm. Non mi sembra tanta differenza.

Certo, è un'altra cosa rispetto ai kayak sit-in, che mi pare siano larghi una 50ina di cm o poco più. Ma il metro di paragone dei gonfiabili, a mio avviso, sono i sit-on-top, non i sit-in.

All'interno dell'universo dei gonfiabili, il modello che ho scelto non è tra i più larghi. Come metro di paragone, le misure dei più noti gonfiabili biposto sono:
- Sevylor Pacific: 80
- Gumotex Solar: 80
- Bic Nomad: 85
- Advanced Elements Lagoon: 86
- Advanced Elements Frame: 87
- Sevylor Sirocco/Colorado: 94
- Bic Yakkair: 96

In compenso, il Fast Track, rispetto a quasi tutti i modelli su elencati, è:
- più corto e quindi maggiormente manovrabile
- dotato di tubolari laterali con diametro il 30% inferiore, quindi offre minore resistenza al vento e rende più agevole la pagaiata
- abbondantemente più leggero, con vantaggi sia per il trasporto, sia per la navigazione

4. Quanto alla rigidità, come ho scritto all'inizio del topic, vi sono due filosofie nei gonfiabili: bassa pressione e alta pressione. Il modello che ho scelto ha i tubolari che possono essere gonfiati ad una pressione di 3,2 PSI, più che doppia rispetto a tanti altri modelli. Il fondo può arrivare ad una pressione tale che ci si può stare in piedi senza problemi, addirittura fino a 15 PSI (1 bar) come in un SUP (la pressione massima è analoga ai SUP gonfiabili, in quanto il materiale è lo stesso). Altri modelli utilizzano camere ad alta pressione, ma io ho preferito il Fast Track per vari motivi, in parte già spiegati.

Non ho ancora sperimentato cosa questo possa implicare all'atto pratico. Oramai, mi tocca aspettare la primavera per una pagaiata di inaugurazione. In ogni caso, ho provato con il mio vecchio Sevylor cosa voglia dire gonfiare a 1,5 oppure a 1,8 o a 1,3 e come cambia l'efficienza della propulsione. Immagino che poter sfruttare una pressione di 3,2 PSI, con il fondo a 4,4 (come consigliano), porti a dei miglioramenti rispetto alla mia situazione precedente. Che era, appunto, lo scopo originario del mio acquisto.

Saluti
« Ultima modifica: Novembre 28, 2013, 12:07:05 pm da combo »

Novembre 29, 2013, 01:19:52 pm
Risposta #20

combo

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Per completezza, riporto quest'altro modello di puntapiedi per gonfiabili, della ditta NRS



Le patch si incollano sui tubolari laterali

Io sono sempre orientato verso il modello a cinghia, perché mi consentirebbe maggiore flessibilità
Questi da incollare, una volta posizionati, restano lì
Vorrei invece qualcosa che mi consenta di utilizzare il gonfiabile alternativamente da solo e in coppia

Sarebbe utile, a questo punto, ricevere un'opinione in merito a dove agganciare questa cinghia puntapiedi
Io pensavo di usare gli stessi anelli dove si agganciano i sedili, che sono posizionati sulla parte superiore dei tubolari
Poi osservando il posizionamento dei puntapiedi nei kayak, mi sono chiesto se non fosse più efficace, ai fini della propulsione, ancorare il puntapiedi, se non lateralmente come le due patch sopra, almeno alla parte inferiore dell'imbarcazione, come sulle imbarcazioni gonfiabili Bic Sport
L'idea (non mia) è di utilizzare una cinghia con anelli a D interposta tra il fondo dell'imbarcazione ed il fondo gonfiabile, in modo che resti in posizione grazie alla pressione
Si otterrebbero due anelli a D all'altezza della giunzione tra tubolari e fondo, quindi nella parte più bassa dell'area abitabile, a cui vincolare il puntapiedi.

Secondo voi, l'idea regge? Più in generale, quale ancoraggio sarebbe preferibile per siffatto puntapiedi?

Novembre 29, 2013, 04:31:48 pm
Risposta #21

altergg

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mi fa piacere che la discussione e' ripresa. Intanto volevo premettere che il confronto con I SIN ha senso solo x capire qual'e' il gonfiabile migliore. Sono mezzi diversi, se si puo'scegliere nn c'e'dubbio che I SIN sono superiori.
Detto questo il puntapiedi deve servire trasmettere al mezzo la propulsione. Dev'essere tale che il pagaiatore sia un tutt'uno col kayak. Il pagaiatore nn deve fare altra fatica oltre alla pagaiata. Idealmente andrebbe ancorato piuttosto basso, magari nn sul fonfo ma basso. Se devi s egliere tra fondo e sopra sceglierei fondo.
Io cerco un gonfiabile con capacita' di carico e velocita' decente, che ne pensate di questo?:
http://www.advancedelements.com/advancedframe_ex.html
« Ultima modifica: Novembre 29, 2013, 04:34:19 pm da altergg »

Novembre 29, 2013, 08:51:33 pm
Risposta #22

Bittern

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Ho trovato per caso questo post e se nessuno mi cazzia, dico la mia.
Ho iniziato ad andare in kayak con un gonfiabile; prima un Sevylor per vedere se mi divertivo ad andar per laghi e fiumi senza spendere una enormità; venduto dopo due secondi e acquistato un Grabner, marca austriaca che produce non in Cina ma in Austria e di estrema qualità: strano che nessuno li abbia nominati; devo dire che nonostante siano dei gonfiabili, alcuni modelli non hanno nulla da invidiare ad alcuni modelli di kayak rigidi; questo il link  www.grabner-sports.at   dimenticavo di dire che i prezzi sono rapportati alla qualità e alla fabbricazione in Austria e non in Cina e chiaramente non alla portata di tutti; inoltre dai miei tempi i prezzi sono lievitati notevolmente.
Ma proseguiamo; dopo qualche anno di uso molto soddisfacente in mare, sui laghi e sui fiumi, ho sentito la necessità di provare un kayak rigido e ho acquistato un Prijon (dimenticavo ancora di dire che parlo di kayak doppi) e ad essere sinceri la resa in velocità del Grabner e del Prijon non erano molto diverse, unica differenza chiaramente la tenuta al vento laterale minore nel gonfiabile ma niente di drammatico.
Alla fine per non avere troppe cose da ritirare nel garage ho venduto ad un austriaco il mio Grabner (venduto in una settimana dall'annuncio su internet nel forum del sito grabner) e ho cambiato pure il Prijon con un altro modello; adesso ne ho addirittura 3: due singoli e un doppio.
Ad ogni modo tanto mi diverto col rigido, tanto mi divertivo col gonfiabile......morale della favola: vivi e lascia vivere ;)

Novembre 30, 2013, 10:54:08 am
Risposta #23

Antonio Piro

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Premetto che amo (e posseggo) ogni tipologia di kayak, rigidi, pieghevoli e gonfiabili. Lasciatemi spezzare una lancia a favore dei packraft. Sconosciuti ed eccezionali, hanno fatto breccia nel mio cuore e modificato il mio essere canoista.
Nati dal backpacking light, sono di minuscoli gommoncini, robustissimi con una capacità di carico eccezionale capaci di scendere difficili rapide come di andare in mare aperto. La risposta ideale per  le grandi imprese, ma anche per l'uscita domenicale.
Con la la loro leggerezza e versatilità ha permesso viaggi eccezionali come quello di Erin McKittrick e marito che hanno percorso in un anno 4000 miglia, tutta la costa dell'Alaska a piedi, scii, packaraft.
Diffusi soprattutto in Nord America e nord Europa. Probabilmente il mio è ancora l'unico in Italia.

(Link rimosso dal mod. La pubblicità alle proprie attività commerciali è vietata su CKFiumi, salvo il caso di un preciso accordo di sponsorizzazione)
« Ultima modifica: Dicembre 02, 2013, 08:50:52 am da stefano caprile CCN »
La canoa è solo un modo elegante per fare dei buchi nell'acqua.

Dicembre 02, 2013, 10:33:30 am
Risposta #24

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
mi fa piacere che la discussione e' ripresa. Intanto volevo premettere che il confronto con I SIN ha senso solo x capire qual'e' il gonfiabile migliore. Sono mezzi diversi, se si puo'scegliere nn c'e'dubbio che I SIN sono superiori.
Detto questo il puntapiedi deve servire trasmettere al mezzo la propulsione. Dev'essere tale che il pagaiatore sia un tutt'uno col kayak. Il pagaiatore nn deve fare altra fatica oltre alla pagaiata. Idealmente andrebbe ancorato piuttosto basso, magari nn sul fonfo ma basso. Se devi s egliere tra fondo e sopra sceglierei fondo.
Io cerco un gonfiabile con capacita' di carico e velocita' decente, che ne pensate di questo?:
http://www.advancedelements.com/advancedframe_ex.html

ti ringrazio per le considerazioni in merito al puntapiedi
l'unica perplessità che ho è che, con i sedili alti, il movimento risulti innaturale
dovrò fare qualche prova

per quanto riguarda gli advanced elements, devo dire che sono bellissimi e sono gli unici che danno l'idea dei kayak sit-in
io vedo solo tre problemi, due riguardano quasi tutta la gamma di modelli, l'altro riguarda il modello specifico che vorresti comprare:
- tutti i gonfiabili della AE, tranne gli straitedge, sono rivestiti. il rivestimento va asciugato per bene e ci mette molto tempo. devi mettere in conto il tempo di asciugatura o comunque provvedere entro pochi giorni dall'utilizzo
- tutti i rivestititi della AE sono composti da numerose camere d'aria e sono un po' macchinosi
- l'advanced frame non è un gonfiabile ad alta pressione. della stessa azienda, l'unico ad alta pressione mi pare sia l'air fusion, che costa un po' di più ma non uno sproposito di più



Dicembre 02, 2013, 02:42:14 pm
Risposta #25

Marco Lipizer

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Oh! Visto che esiste qualcosa di meglio!
L'Airfusione Elite, nonostante la lunghezza ancora un po' limitata (meno di 4 metri), sembra un kayak a tutti gli effetti. Probabimente è dato dal fatto che è un ibrido tra un folded e un gonfiabile. Peccato non ci siano foto degli accessori interni!


ti ringrazio per le considerazioni in merito al puntapiedi
l'unica perplessità che ho è che, con i sedili alti, il movimento risulti innaturale
dovrò fare qualche prova

per quanto riguarda gli advanced elements, devo dire che sono bellissimi e sono gli unici che danno l'idea dei kayak sit-in
io vedo solo tre problemi, due riguardano quasi tutta la gamma di modelli, l'altro riguarda il modello specifico che vorresti comprare:
- tutti i gonfiabili della AE, tranne gli straitedge, sono rivestiti. il rivestimento va asciugato per bene e ci mette molto tempo. devi mettere in conto il tempo di asciugatura o comunque provvedere entro pochi giorni dall'utilizzo
- tutti i rivestititi della AE sono composti da numerose camere d'aria e sono un po' macchinosi
- l'advanced frame non è un gonfiabile ad alta pressione. della stessa azienda, l'unico ad alta pressione mi pare sia l'air fusion, che costa un po' di più ma non uno sproposito di più

Dicembre 03, 2013, 07:02:56 am
Risposta #26

combo

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non avevo notato che per l'advanced frame è disponibile come optional il fondo ad alta pressione
ma a quel punto la spesa complessiva è analoga all'airfusion

Dicembre 07, 2013, 06:10:45 pm
Risposta #27

altergg

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il problema nn sono i soldi. L'airfusion nn ha quasi capacità di carico, x cu lo esclud in partenza. Ci hanno fatto pure spedizione in Patagonia di parecchi giorni, ma a me piace nn essere risicato con lo spazio.

Dicembre 09, 2013, 02:37:44 pm
Risposta #28

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
beh, se i soldi non sono un problema, l'ideale con gli Advanced Elements sembra essere l'uso combinato del fondo ad alta pressione "drop stitch" con il telaietto inferiore "back bone"

Una discussione interessante si trova qui: http://www.advancedelements.com/phpBB2/viewtopic.php?t=912

Ammetto che, se non avessi sviluppato un'avversione verso i rivestiti, avrei comprato un AE con questa soluzione

Gennaio 31, 2014, 03:19:16 pm
Risposta #29

kozan

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    ...
Ho seguito con molto interesse il 3ad ed i vari punti di vista espressi.
Ho appena acquistato un Advanced Frame Convertibile completo di alcuni fondamentali accessori quali:deck di chiusura,puntapiedi e asta di irrigidimento (backbone).
Trattandosi di un low-pressur la barra di irrigidimento mi sembra imprescindibile.
Si tratta a tutti gli effetti di un semi.rigido in quanto a prua ed a poppa è fornito di due archetti metallici che conferiscono una linea a punta per agevolare la direzionalità.

Non l'ho ancora varato e mi riservo di farvi una minirecensione non appena lo avrò provato in acqua,per il momento posso solo basarmi sulle impressioni di chi lo ha utilizzato prima di me (forum americani in primis) e sono tutti commenti lusinghieri circa le capacità di tracking e di tenuta del mare di questo kayak,ovviamente stiamo pur sempre parlando di un kayak gonfiabile con tutti i limiti intrinsechi di questo progetto.

Le misure:cm 458x87 peso 25kg escluso il backbone.
In particolare la larghezza è di tutto rispetto anche rispetto a molti gonfiabili tuttavia la stabilità dovrebbe essere buona almeno stando a quanto si legge in rete.
Con una larghezza come questa ho optato per pagaie lunghe:rispettivamente da 230 e 240 vi saprò dire sulla bontà della scelta visto che il rivenditore insisteva per fornirmi pagaie da 220.

Rispetto ad altri prodotti concorrenti la presenza della skin che riveste la camera d'aria rende questo mezzo molto sicuro e robusto, per contro l'istinto mi dice che le operazioni di asciugatura saranno più macchinose proprio a causa della copertura,fortunatamente dispongo di un magazzino sufficientemente grande ed secco.

Credo che visto il peso in gioco mi procurerò un carrellino pieghevole per il trasporto del borsone.

"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 05, 2014, 06:29:46 pm
Risposta #30

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
complimenti per l'ottimo acquisto!
anche a me piace molto quel modello ma l'ho scartato per via delle operazioni di asciugatura
per me, che vivo in appartamento, ogni volta è una gran menata
avendo tu un luogo dove farlo, allora il problema l'hai mezzo risolto
l'altro mezzo problema è il lavaggio, nel senso che a fine stagione, se vuoi fare una cosa per bene, devi sfilare tutte le camere e lavarle separatamente dal rivestimento
ma ripeto, se hai lo spazio (giardino, garage che puoi allagare, ...) sei avvantaggiato
ancora complimenti

Febbraio 06, 2014, 06:36:17 pm
Risposta #31

kozan

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    ...
complimenti per l'ottimo acquisto!
anche a me piace molto quel modello ma l'ho scartato per via delle operazioni di asciugatura
per me, che vivo in appartamento, ogni volta è una gran menata
avendo tu un luogo dove farlo, allora il problema l'hai mezzo risolto
l'altro mezzo problema è il lavaggio, nel senso che a fine stagione, se vuoi fare una cosa per bene, devi sfilare tutte le camere e lavarle separatamente dal rivestimento
ma ripeto, se hai lo spazio (giardino, garage che puoi allagare, ...) sei avvantaggiato
ancora complimenti

Concordo sul limite dato dalle operazioni di asciugatura.
Ho approfondito chiedendo in giro,in pratica per le uscite domenicali in acque dolci il problema non si pone:basta lasciarlo aperto e sgonfio fuori dal borsone per un paio di giorni e si asciuga senza problemi senza la necessità di smontarlo,grazie al cielo come dicevo ho una cantina piuttosto grande ed asciutta,mi dovrebbe bastare scaricarlo dalla macchina e dispiegarlo a terra per il tempo necessario.

Per le uscite in mare invece è richiesto accurato lavaggio previa estrazione delle camere d'aria come giustamente fai notare; il mio utilizzo al mare sarà però limitato al mese di agosto per cui sarà sufficiente un accurato lavaggio/smontaggio solo a fine stagione.

Anche il peso lo rende tra i più heavy della categoria,il trasporto sarà tassativamente con carrello.

Devo capire come effettuare le uscite dall'acqua:si sconsiglia di strisciarlo per cui dovremo essere tassativamente in due a sollevarlo e spostarlo.

Comunque come tutte le cose è una questione di compromessi,rispetto ai modelli senza skin questo mi è parso più performante ed esteticamente più convincente.

Ho letto sui siti americani che sono consigliati gli spray protettori UV su tutti i gonfiabili,allungano la vita alla gomma e rendono più rapida l'asciugatura. Io per pochi pleuri ho acquistato questo dagli USA:
http://www.ebay.it/itm/190903279263?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649


"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 06, 2014, 07:20:39 pm
Risposta #32

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Concordo sul limite dato dalle operazioni di asciugatura.
Ho approfondito chiedendo in giro,in pratica per le uscite domenicali in acque dolci il problema non si pone:basta lasciarlo aperto e sgonfio fuori dal borsone per un paio di giorni e si asciuga senza problemi senza la necessità di smontarlo,grazie al cielo come dicevo ho una cantina piuttosto grande ed asciutta,mi dovrebbe bastare scaricarlo dalla macchina e dispiegarlo a terra per il tempo necessario.

Per le uscite in mare invece è richiesto accurato lavaggio previa estrazione delle camere d'aria come giustamente fai notare; il mio utilizzo al mare sarà però limitato al mese di agosto per cui sarà sufficiente un accurato lavaggio/smontaggio solo a fine stagione.

Anche il peso lo rende tra i più heavy della categoria,il trasporto sarà tassativamente con carrello.

Devo capire come effettuare le uscite dall'acqua:si sconsiglia di strisciarlo per cui dovremo essere tassativamente in due a sollevarlo e spostarlo.

Comunque come tutte le cose è una questione di compromessi,rispetto ai modelli senza skin questo mi è parso più performante ed esteticamente più convincente.

Ho letto sui siti americani che sono consigliati gli spray protettori UV su tutti i gonfiabili,allungano la vita alla gomma e rendono più rapida l'asciugatura. Io per pochi pleuri ho acquistato questo dagli USA:
http://www.ebay.it/itm/190903279263?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649

se posso permettermi di darti un consiglio, meglio lasciarlo asciugare un po' gonfio
in modo che prenda aria anche all'interno
inoltre, per il trasporto in auto quando è bagnato, io uso uno di quei contenitori grossi che vanno sotto il letto
altrimenti alla lunga credo che l'acqua che cola nel portabagagli rovini il telaio dell'auto
infine, io so che il protettore UV si usa per i gonfiabili non rivestiti, per proteggere il pvc
non l'ho mai visto spruzzare sui rivestimenti, in quanto il nylon è di gran lunga meno sensibile agli UV
magari mi sbaglio, ma non vorrei che, essendo il nylon comunque un tessuto, ti si faccia un pastrocchio che attira sporcizia
comunque, quando lo proverai, mi interesserebbe sapere i risultati
ciaoo

Febbraio 07, 2014, 09:38:34 am
Risposta #33

kozan

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    ...
Ciao Combo, volevo complimentarmi con te riguardo la scelta del tuo kayak:ho letto recensioni più che lusinghiere e riguardo alla robustezza guarda cosa ho trovato in rete.
http://www.youtube.com/watch?v=ardGNdwZ0aQ

Riguardo al consiglio di lasciare parzialmente gonfio il mio AEC in fase di asciugatura credo tu abbia perfettamente ragione,farò certamente così.
Per lo spray anti UV hi letto nel forum di AE che molti lo usano sulla copertura esterna per prevenirne lo scolorimento e accelerarne l'asciugatura pare infatti che tenda ad impermeabilizzare il tessuto evitando l'accumularsi dello sporco,visto il costo accessibile e l'utilizzo solo una volta all'anno ho deciso di prenderlo e spruzzarlo ad inizio stagione.

Guardando i siti americani ed inglesi mi rendo conto di quanto il Kayak gonfiabile sia diffuso all'estero rispetto alla realtà italiana.
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 07, 2014, 12:49:31 pm
Risposta #34

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
...guarda cosa ho trovato in rete.
http://www.youtube.com/watch?v=ardGNdwZ0aQ

sì, l'avevo visto... che ridere
ma chi è il pazzo che ci passa sopra con la macchina? ;D ;D ;D ;D
sarebbe stato più utile un test di resistenza all'abrasione e al taglio
ma mi accontento di sapere che se in pieno mare mi cade un mattone dal cielo, non affondo (se non mi prende in testa!)

Per lo spray anti UV hi letto nel forum di AE che molti lo usano sulla copertura esterna per prevenirne lo scolorimento e accelerarne l'asciugatura pare infatti che tenda ad impermeabilizzare il tessuto evitando l'accumularsi dello sporco,visto il costo accessibile e l'utilizzo solo una volta all'anno ho deciso di prenderlo e spruzzarlo ad inizio stagione.

ah, ok, in effetti l'azione impermeabilizzante è sicuramente utile

Guardando i siti americani ed inglesi mi rendo conto di quanto il Kayak gonfiabile sia diffuso all'estero rispetto alla realtà italiana.

sacrosanto!
qui mi sembra che al contrario ci sia un certo disprezzo per questi mezzi...

Febbraio 07, 2014, 02:01:29 pm
Risposta #35

kozan

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    ...

qui mi sembra che al contrario ci sia un certo disprezzo per questi mezzi...

Sicuramente c'è una sottostima,sopratutto nei forum internet,quasi fossero (i kayak gonfiabili) figli di un dio minore.
E'probabilmente  una questione culturale a giudicare dalla tendenza opposta che c'è oltreoceano,dove con gli inflatables fanno raid in luoghi estremi come Alaska  e Patagonia.

Una cosa va però detta:la mia impressione è che il mercato italiano dei gonfiabili sia prevalentemente un mercato entry-level (i cosiddetti giocattoloni da spiaggia) e questo fatto non aiuta a collocare nella giusta ottica i nosri kayak tecnici i quali sovente vengono liquidati al pari degli economici come "poco performanti".

Da quanto leggo nei siti nord europei o americani la tendenza è opposta:il mercato degli inflatables è un mercato maturo,dove si acquistano prevalentemente kayak di qualità i quali vengono utilizzati da utenti esperti.
« Ultima modifica: Febbraio 07, 2014, 02:03:32 pm da kozan »
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 07, 2014, 03:35:33 pm
Risposta #36

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Sicuramente c'è una sottostima,sopratutto nei forum internet,quasi fossero (i kayak gonfiabili) figli di un dio minore.
E'probabilmente  una questione culturale a giudicare dalla tendenza opposta che c'è oltreoceano,dove con gli inflatables fanno raid in luoghi estremi come Alaska  e Patagonia.

Una cosa va però detta:la mia impressione è che il mercato italiano dei gonfiabili sia prevalentemente un mercato entry-level (i cosiddetti giocattoloni da spiaggia) e questo fatto non aiuta a collocare nella giusta ottica i nosri kayak tecnici i quali sovente vengono liquidati al pari degli economici come "poco performanti".

Da quanto leggo nei siti nord europei o americani la tendenza è opposta:il mercato degli inflatables è un mercato maturo,dove si acquistano prevalentemente kayak di qualità i quali vengono utilizzati da utenti esperti.


basterebbe vederli per quello che sono: dei diversi mezzi di navigazione
evviva la diversità!
non credo ci sia qualcuno che creda seriamente di poterli confrontare con le imbarcazioni rigide
e come per queste ultime ci sono modelli più o meno performanti, così nel mondo dei gonfiabili si va dai canotti ai prodotti di qualità
sarebbe sicuramente utile promuovere diffusamente una cultura della qualità, di qualunque imbarcazione si tratti
discussioni come queste credo che aiutino

ma tu di dove sei? magari in estate si organizza qualche uscita, rigorosamente solo IK!!!  :P

Febbraio 07, 2014, 03:48:31 pm
Risposta #37

kozan

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    ...
basterebbe vederli per quello che sono: dei diversi mezzi di navigazione
evviva la diversità!
non credo ci sia qualcuno che creda seriamente di poterli confrontare con le imbarcazioni rigide
e come per queste ultime ci sono modelli più o meno performanti, così nel mondo dei gonfiabili si va dai canotti ai prodotti di qualità
sarebbe sicuramente utile promuovere diffusamente una cultura della qualità, di qualunque imbarcazione si tratti
discussioni come queste credo che aiutino

ma tu di dove sei? magari in estate si organizza qualche uscita, rigorosamente solo IK!!!  :P

Concordo pianamente con la tua disamina.
Io abito a Milano,nel prossimo mese di marzo io e la mia compagna faremo un minicorso all'Idroscalo di tecnica e sicurezza,non aspetteremo l'estate per varare il nostro AEC,in aprile contiamo di fare le prime uscite in autonomia sul lago di Como e Maggiore.
Accolgo volentieri il tuo invito e rilancio: se vuoi unirti a noi già dalla primavera sarai il benvenuto!
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 08, 2014, 10:47:00 am
Risposta #38

bicimen

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Buongiorno
Per dare un mio contributo al presente argomento, qui di seguito, riporto una mia esperienza scritta per un forum di un altro sito, era maggio 2011.

Non sono un “navigato” che possa dare consigli, voglio però, raccontare la mia esperienza riguardo a Kayak gonfiabili e/o rigidi.
Qualche mese fa, al mercatino dell’usato che ogni tanto viene organizzato da Decatlon, mia moglie ha acquistato, ad un prezzo ridicolo, una canoa gonfiabile: jumbo tramper della METZER/ZODIAC
http://www.montagnadilombardia.com/zodiac.htm
Lo stato della canoa, che può essere utilizzata da una (K1) oppure due persone (K2), lascia immaginare molti anni di onorato servizio. Le camere d’aria sono però perfette (lasciate gonfie anche per dei mesi non perdono un filo d’aria).
Per dare un’idea della canoa dirò che è una delle migliori in circolazione: molto resistente, realizzata con il tessuto dei gommoni Zodiac. Discretamente rigida, molto scorrevole, si allestisce e ripone in meno di cinque minuti. Non è più in produzione ma gli ultimi modelli avevano un costo di circa 1000 Euro, quindi fascia di prezzo molto alta.
Ho detto tutto questo per lasciare immaginare la delusione provata una volta messa in acqua.
Abbiamo fatto un’uscita al lago di Bracciano, una al lago di Albano e due uscite al mare (sempre calmo e senza vento).
Premesso che nessuno di noi due aveva mai pagaiato prima, la barca è risultata totalmente ingovernabile. Le due piccole derive poste sul fondo risultavano insufficienti. Tutta l’energia veniva consumata nel tentativo di dare un minimo di direzione. In quanto a velocità di avanzamento nemmeno a parlarne. Inerzia zero.
Non ci siamo persi d’animo: tornati a casa ci siamo iscritti ad un corso di Kayak. Abbiamo fatto circa cinque uscite prima che problemi di salute ci costringessero ad interrompere l’apprendimento.
Alla scuola, per iniziare, ci hanno fornito il kayak rigido Oasis della Rainbow.
Ragazzi è tutta un’altra musica: lo dirigi dove vuoi, la velocità la vedi dalla scia che lascia l’imbarcazione che solca l’acqua, quando interrompi la pagaiata il kayak continua ancora per diversi metri con la sua inerzia.
Siamo quindi ritornati con il nostro gonfiabile al mare: le cose sono un po’ migliorate, meglio da soli che in coppia. Naturalmente la coordinazione è di la da venire. La velocità sembrava comunque nulla. Per dare un’idea, ho fatto delle misurazioni e, con un cronometro e l’ausilio di Google Hearth, è risultato che il gonfiabile (su un tratto di mt 400) ha proceduto, con molta fatica, a meno di 3 Km/h, mentre quello rigido (su un tratto di mt 900) è andato agevolmente a più di 7 Km/h.
Solo un’ultima osservazione: come detto il gonfiabile ha molti anni di sevizio (sicuramente tra 20 e 30) ha consentito sbarchi in velocità su: sabbia, sassi, scogli; senza riportare alcun danno. Funziona ancora perfettamente, soltanto che, per metterlo ad asciugare in giardino ho appena sfiorato un cespuglio di rose che con le spine lo ha immediatamente forato (l’ho già riparato con una toppetta che sembra tenere) per cui: occhio!!!
Ed infine, con riferimento alle prove di resistenza del filmato,  ricordo di aver incontrato in un’uscita nell’oasi Tevere-Farfa un ragazzo con una canoa identica alla mia che aveva forato ben sei volte. Ha raccontato che tutte le forature si erano verificate su fiumi a causa delle vegetazioni, tranne uno squarcio che si era procurato su un ferro proveniente da un blocco di cemento armato semisommerso.
Saluti a tutti

Febbraio 08, 2014, 11:22:57 am
Risposta #39

kozan

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    ...
una canoa gonfiabile: jumbo tramper della METZER/ZODIAC
http://www.montagnadilombardia.com/zodiac.htm
..... La velocità sembrava comunque nulla. Per dare un’idea, ho fatto delle misurazioni e, con un cronometro e l’ausilio di Google Hearth, è risultato che il gonfiabile (su un tratto di mt 400) ha proceduto, con molta fatica, a meno di 3 Km/h, mentre quello rigido (su un tratto di mt 900) è andato agevolmente a più di 7 Km/h.

Ciao Bicimen,grazie per il tuo apporto.
Bisogna fare molta attenzione quando si acquista un gonfiabile:il problema maggiore di alcuni gonfiabili è il tracking e la velocità.
Premesso che non conosco il tuo,ma a giudicare superficialmente dalle immagini disponibili direi che il prezzo originario così elevato era giustificato dai materiali utilizzati,se non ha inerzia e direzionalità probabilmente soffre di una tara progettuale.
E' però strano perchè la sua linea richiama alcuni prodotti della concorrenza abbastanza validi,ci sarebbe da approfondire.
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Febbraio 10, 2014, 02:21:04 pm
Risposta #40

francesco zenoni

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In riferimento a Bicimen, ho visto il tuo Tramper, è l'ultimo modello che Jumbo ha messo in vendita prima di interrompere la produzione. Questo modello con prua e poppa arrotondate non è nato bene. Io ed un mio amico possediamo dal 1996 due Tramper comperati usati (un Metzeller ed un Jumbo) modello precedente con prua e poppa filanti, tutta un'altra cosa come disegno dell'imbarcazione. Abbiamo aggiunto noi le pinnette e sono anni (quasi venti, mamma mia!) che li usiamo singoli o doppi in ogni acqua (tranne ovviamente le acque bianche). Sono d'accordo sulla velocità ma non ci ha mai interessato, ed anche sulla poca considerazione nel mondo italiano.
Non condivido invece la diffusione in questi ultimi anni dei modelli superaccessoriati e con doppio tubolare. Il gonfiabile (vedi USA) deve essere comodo e semplice da usare e rimessare, la possibilità di trasporto in treno/aereo/bus è ineguagliabile, ma deve anche essere un mezzo di cui ti dimentichi non appena ritornato a casa, senza esagerare con le manutenzioni. Dal 1996, tre forature (per disattenzione mia, una castagna d'acqua sui nostri laghi, un mozzicone acceso in liguria ed uno scoglio), mai trattati i tubolari con qualsivoglia materiale protettivo, sempre lasciati in spiaggia sotto UV, solo sciacquati prima di riporli per l'inverno e li usiamo ancora adesso per fare campeggio nautico.
Per ultimo, meglio spendere qualcosa di più per un prodotto che, volendo adattarsi, dura una vita, i prodotti europei sono ottimi (Gumotex economico e Grabner un pò caro, sennò vari usati Tramper che si trovano ancora in qualche rimessa per gommoni).
Saluti e...pagaiate lenti, c'è già tanta gente che corre anche sull'acqua.
Francesco

Febbraio 10, 2014, 06:02:01 pm
Risposta #41

combo

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    Gli uomini discutono, la natura agisce (Voltaire)
Io abito a Milano...

io a milano ci lavoro, ma il venerdì pomeriggio parto e ritorno il lunedì mattina
destinazione napoli, dove vive la mia compagna
ci separano 800 km... peccato!
comunque se decido di venire in zona laghi con l'imbarcazione al seguito, provo a contattarti

Febbraio 10, 2014, 06:07:47 pm
Risposta #42

combo

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Qualche mese fa, al mercatino dell’usato che ogni tanto viene organizzato da Decatlon, mia moglie ha acquistato, ad un prezzo ridicolo, una canoa gonfiabile: jumbo tramper della METZER/ZODIAC
http://www.montagnadilombardia.com/zodiac.htm
...


considerando il peso di soli 12kg, forse il problema delle forature è dovuto allo scarso spessore del materiale usato
come scritto da francesco zenoni, non sembra neanche delle più filanti come linea
confermo che un'adeguata pinnetta posteriore (skeg) è fondamentale per la direzionalità
provato a mie spese, soprattutto pagaiando in tandem



Febbraio 24, 2014, 07:26:09 pm
Risposta #43

kozan

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Oggi ho finalmente avuto modo di varare l'AEC nelle acque dell'Idroscalo di Milano,ecco una prima recensione.
Una volta estratto dalla borsa ed aperto, l'Avanced Elements Convertible trasmette una immediata sensazione di robustezza grazie ai materiali con cui è costruito:la camera d'aria(di generose dimensioni) è inserita in una "skin" protettiva che la racchiude con una grossa cerniera,la particolarità della camera d'aria è che si tratta di un anello diviso a metà longitudinalmente da una membrana in maniera tale che in caso di foratura il kayak possa non solo rimanere a galla ma possa continuare a navigare grazie al fatto che l'anello rimarrebbe integro mantenendo la sua forma.
A poppa ed a prua ci sono due archetti di alluminio che conferiscono al kayak la caratteristica forma filante.
Il pavimento è un materassino e l'intera struttura (tubolari,pavimento e rivestimento di protezione delle camere d'aria) è racchiuso in una skin esterna di grande robustezza:la sensazione è che forare o danneggiare questo kayak sia davvero difficile.
Non vi parlerò dei tempi di montaggio in quanto era la prima volta e mi sono dilungato molto a conoscere ogni suo dettaglio,i tempi quindi si sono sensibilmente dilatati,diciamo che senza correre e montando gli accessori quali barra di irrigidimento (Backbone) e puntapiedi (Foot Peg System) il tempo stimato in condizioni normali potrebbe essere una ventina di minuti al massimo.
Le operazioni di setup sono molto intuitive e semplici,seguendo le istruzioni non ci si può sbagliare,qualche maggiore attenzione è richiesta nel posizionamento del Backbone:un errato allineamento di questa barra potrebbe causare al pilota del kayak difficoltà di manovra in acqua.
Una raccomandazione:questo kayak,come tutti i gonfiabili,soffre le sovrapressioni,per cui occhio al manometro o in caso non lo si avesse regolarsi come se la durezza fosse quella di una "pallina da tennis"; un'altra verifica potrebbe essere quella di sollevare i kayak per una delle due estremità ed accertarsi che al centro non fletta; personalmente ho optato per un manometro,con pochi pleuri si ottiene una misurazione scientifica della corretta pressione.
Terminato il setup allestito quest'oggi in modalità "solo" quindi con seggiolino al centro ho sollevato con relativa facilità l'AEC e caricato su una spalla l'ho portato fino in acqua nonostante la sua mole (cm485x87) ed il peso (25kg),mi sento di dire che un carrellino da trasporto potrebbe essere inutile,indispensabile invece un carrello pieghevole che consenta di trasportarlo una volta chiuso nella sua borsa.
Il comportamento in acqua (ripeto,stiamo parlando dell'Idroscalo di Milano quindi acqua ferma e niente vento) è stato ineccepibile:si pagaia bene,tiene molto bene il tracking,buono l'abbrivio.
La stabilità,per me che vengo da un kayak rigido,è sbalorditiva:impossibile da ribaltare in condizioni normali di utilizzo.
Grazie al deck sia singolo che doppio fornito di serie l'AEC diventa un vero e proprio kayak con pozzetto,questa caratteristica ha consentito oggi di imbarcare pochissima acqua,non ho notato infiltrazioni nè dalle cerniere nel dal tessuto della copertura che si è rivelato perfettamente impermeabile.
Terminata la pagaiata le operazioni di smontaggio sono state velocissime,bisogna tenere presente però che a causa della skin esterna l'asciugatura di questo kayak non è rapida,è un dettaglio da non sottovalutare prima del sua acquisto,io mi sono limitato a sgonfiarlo e riporlo nella sua borsa (una manciata di minuti) ed una volta giunto a casa l'ho riaperto in un locale idoneo dove avrà tutto il tempo per asciugarsi.
Il limite,se di limite si può parlare, dell'AEC è appunto questo:nelle uscite di un solo giorno richiede un giardino,un solaio,una cantina dove poterlo lasciare aperto ad asciugare.
Per contro le caratteristiche costruttive che causano i tempi di asciugatura sia un più lunhia rispetto a quelli dei kayak senza rivestimento esterno sono prorpio quelle che rendono l'AEC un kayak robusto,sicuro,stabile,dalle prestazioni molto simili a quelle di una kayak rigido e con un aspetto estetico molto accattivante e personale che lo differenzia immediatamente dagli altri kayak gonfiabili.
"Le sua mani non possono colpire quello che i suoi occhi non possono vedere" Muhammad Ali

Ottobre 15, 2014, 09:29:57 pm
Risposta #44

missouri

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anche se è un topic vecchio penso che la mia esperienza potrebbe essere d'aiuto a qualcuno.
io non ho pregiudizi: mi sono divertito con il canottino da spiaggia, e pure con il gommone zodiac.
però la mia esperienza con le canoe gonfiabili non è così positiva, la prima fu una sevylor. uno dei modelli più cari al tempo (fortunatamente pagata 1/3), fu un mezzo disastro. il tessuto era abbastanza pesante ma anche gonfiandola per bene non c'era modo di renderla rigida, inoltre la notevole larghezza e il disegno della chiglia facevano il resto.... lenta e faticosa, non teneva la direzione. insomma bene come mezzo da spiaggia ma non usabile come kayak. per paragone a quel tempo usavo un doppio in vtr di 30-35 anni ed era un'altra galassia.
finì i suoi giorni quando si ruppe una saldatura.

un amico comprò una grabner (2500€ prezzo fiera, perchè altrimenti è pure più cara) la scelse perchè era l'unica a rimanere abbastanza rigida sotto carico. effettivamente andava molto meglio della sevylor, anzi meglio pure delle sit-top in polietilene. comunque era impossibile tenere il passo del kayak rigido, quando iniziavano le onde o il vento contrario il sit-top recuperava lo svantaggio. inoltre rimaneva abbastanza ingombrante e pesante, dopo alcuni anni dato che era ricoverata all'aperto con le altre iniziarono a scollarsi tutti i vari supporti.

considerate che il mio confronto è con dei kayak rigidi vecchissimi, quando ho avuto modo di provarne uno moderno di buona qualità ho notato miglioramenti non indifferenti in quasi tutti gli aspetti.
suppongo che una certa differenza sia inevitabile, infondo il disegno della chiglia rimane quello che è... e le piccole deformazioni pure sui migliori gonfiabili rubano sempre un pò di potenza alla vogata. se le canoe in polietilene sono ancora inferiori a quelle in vtr le gonfiabili hanno inevitabilmente ulteriori svantaggi.
sarei curioso di provare gli smontabili sul genere klepper e simili.

Ottobre 16, 2014, 10:13:34 am
Risposta #45

Antonio Piro

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Non esiste la canoa perfetta per tutte le occasioni e le esigenze, bisogna accettare l'idea di acquistarne più di una.
Se sei in zona veneto posso farti provare le mie 2 pieghevoli Pouch 45 (tra l'altro è in vendita) e Pakboat puffin saco 2014 (la nuova arrivata, una bomba!).
Ciao
Antonio
La canoa è solo un modo elegante per fare dei buchi nell'acqua.

Ottobre 16, 2014, 01:47:29 pm
Risposta #46

francesco zenoni

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Mi inserisco nel discorso gonfiabili e foldables (smontabili). Giro da anni con i gonfiabili dopo avere abbandonato una vecchia doppia rigida il vetroresina, intrasportabile ed ingestibile nei movimenti a terra. Ho ed uso tutt'ora una Tramper della >Metzeler/Zodiac ed una Safari della Gumotex, ottime, vecchie ma ottime, sempre che non si abbia bisogno di velocità stratosferiche, di essere chiusi in un pozzetto riparati dagli elementi e di non avere fretta. Ho poi comperato una Klepper smontabile, la più corta e meglio movimentabile, un 3,80 che uso per trekking di più giorni, una settimana 10 gg in mare. La lunghezza farebbe inorridire i puristi del kayak marino, quelli che se non è in vtr e lungo quanto un TIR non si può navigare. Beh, diffidate di costoro. In mare si è sempre andati con scassoni e turaccioli, l'importante è stare bene attenti alle condizioni di vento e non prendersela quando un tipo cavalcante un vetroresina e completamente ingiubbettato da capo a piedi ci supera agevolmente.
Gli smontabili hanno le stesse prestazioni dei buoni gonfiabili (Grabner per intendersi) ma costano di più. Certo se si va sui Feathercraft (prezzi proibitivi) si trovano modelli (Katsalano) al pari degli analoghi rigidi. Comunque prima di tutto si deve prendere una decisione: i gonfiabili e gli smontabili vanno bene solo se non si vuole trasportare il kayak sul tetto della macchina, con relativo consumo maggiorato di carburante, fischi da trnado in arrivo quando si viaggia in autostrada e timore di lasciare anche solo 5 minuti l'auto in strada. In compenso sono facilmente trasportabili in treno, autobus, anche con un piccolo carrello che si chiude poi in una sacca stagna o ben nascosti nel baule dell'auto, che si può a questo punto anche parcheggiare nelle vie centrali di Napoli (non me ne vogliano i napoletani, ma la loro città è arcinota per furti e scorrettezze varie ai danni dei turisti).
Quindi, concludo, i gonfiabili vanno bene se ci si adatta alle loro prestazioni. Eviterei comunque tutta quella proliferazione di Sevylor che ha inquinato il mercato di porcherie non all'altezza del loro utilizzo, certo per scorrazzare in spiaggia van benissimo, non per trekking nautico che faccio abitualmente con una vecchia Metzeler/Zodiac e con una Gumotex (meglio sarebbe con una Grabner!).
Saluti
francesco da Milano

Ottobre 16, 2014, 07:17:07 pm
Risposta #47

michele varin

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E' vero, kayak rigidi e pieghevoli sono imbarcazioni per certi aspetti complementari, non contrapposte.
Io uso un VTR di meno di 5 m e mi serve veramente se faccio viaggi lunghetti.
Ho anche un pieghevole della Nautiraid da 4,16 che amo molto perchè:
- è molto stabile;
- ha una bella dinamica sull'onda (non è troppo rigido);
- se faccio viaggi lunghi (Svezia...) lo trasporto smontato nel baule della macchina.
Mi piace di meno:
-  la manutenzione, che deve essere accurata;
- un pò di batticuore se gratto su scogli semisommersi (ma non l'ho mai tagliato, pur avendo toccato più volte).
In realtà secondo me il vero limite dei pieghevoli è il prezzo. Nuovi costano cari, e usati in Italia sono rari.
Vi ricordo che i doppi pieghevoli sono stati usati per viaggi lunghissimi, comprese traversate oceaniche.
Almeno per la mia forma fisica -scarsa- non sento questa enorme differenza con la barca rigida in termini di velocità e di distanza percorsa.
Ho provato anche una gonfiabile Gumotex "vintage" in Corsica, mi preoccupava la linea alta sull'acqua e quindi la forte sensibilità al vento. Non andava quasi mai dritta, ma forse era colpa mia.
Le amo entrambe e ci faccio cose diverse.
Michele

Ottobre 16, 2014, 10:34:40 pm
Risposta #48

missouri

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certamente, la canoa è un compromesso come tutto nella vita. quando carico il biposto sul tetto della macchina rimpiango molto di non avere più un gonfiabile!
il punto è capire in modo obiettivo le caratteristiche di ciascuno e poi scegliere di conseguenza. quando compriamo un' automobile per dire andiamo a guardarci dei dati che non ci serviranno mai, invece la canoa possiamo sfruttarla a fondo e quindi è giusco capire le sue prestazioni.
io penso che sia giusto quello che è stato detto: i gonfiabili vanno bene se ci si adatta alle loro prestazioni.
la grabner che pure pare essere tra le migliori del genere non può competere con le prestazioni di uno rigido. è comunque utilizzabile senza troppi problemi, probabilmente verrà usata in situazioni nelle quali il kayak rigido rimane a casa.
le gonfiabili meno prestazionali invece hanno delle forti limitazioni, basta saperlo prima e non pretendere l'impossibile, altrimenti si può rimanere delusi.
per dire un parente comprò un kayak sit-top in polietilene, io ero un pochino scettico ma la prima uscita è stata tanto disastrosa da stupire pure me. su mare calmo rimaneva indietro alla grabner! ora che lo so non mi faccio illusioni.

i pieghevoli mi interessano molto, nautiraid e packboat li avevo visti in internet mentre i feathercraft non li conoscevo. ho visto dal vivo i weyland e in azione i klepper, famosi da decenni ed apprezzati. a quanto si dice hanno prestazioni non troppo distanti dai rigidi. però costano molto.
inoltre non c'è ancora abbastanza mercato sull' usato

Giugno 27, 2015, 07:00:06 pm
Risposta #49

Alberto R.

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Trovato questo interessante thread.
Ma poi COMBI (non contattabile) o altri l'hanno preso questo Sea Eagle Fast Track ? Commenti?
La vendono su eBay da UK e ci stavo facendo un pensierino anch'io.

Luglio 13, 2015, 09:55:09 pm
Risposta #50

a f

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Evitare i seggioloni gonfiabili Ben presto mal di schiena arriva..

Settembre 22, 2018, 10:35:02 pm
Risposta #51

Guido Brasletti

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Bungiorno a tutti,

Mi presento, sono Guido di Udine, da una stagione  ho un gonfiabile decathlon biposto (itiwit 2 https://www.itiwit.co.uk/inflatable-12-seat-canoe-kayak-green-id_8387561)
che mi è stato regalato dopo qualche uscita con un rigido da scuola (Ho i soliti problemi di spazio e trasporto per cui il gonfiabile è un buon compromesso per me).

L’uso che ne faccio è 80% fiume calmo e 20% mare sottocosta (estate ferie).
L’uscita tipo è 3-5 ore per 10-15km in configurazione monoposto (solo ogni tanto esco con mia moglie per un breve giretto al lago)

Con l’itiwit  mi diverto molto. Sto però accarezzando l’idea di cambiarlo con un IK ad alta pressione (10psi) sea eagle razorlite 393rl monoposto (https://www.seaeagle.com/RazorLite/393rl) per avere piu scorrevolezza e velocità, potendo così fare percorsi più lunghi a parità di tempo.

Ho messo in conto una fase di “riapprendimento” visto che è parecchio più stretto e meno stabile di un classico gonfiabile.

È anche piuttosto costoso, per essere un IK, e non è importato da noi, dovrei ordinarlo in Usa o Uk/Germania. Ho visto che anche la marca tedesca kxone ha un modello molto simile, ma gonfiabile a 8psi anziché 10 e leggermente più costoso.

In altro topic ho letto di un forumista che ha il kxone e ne è soddisfatto. Vorrei chiedere se c’è qualcun altro che possiede o ha provato per bene mezzi di questo tipo (per un uso simile al mio) e ne è soddisfatto.

Grazie
Guido