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Parliamo di sicurezza nelle uscite in solitario?

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Tender to NoLe

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Concordo che campeggiare di notte su qualche spiaggione in un gruppetto, non sarebbe affatto male   8) .... se penso come funziona nel Nord Europa il campeggio libero ... mi viene da piangere per come ci siamo ridotti in Italia!  :'( :'(

Come si potrebbero intercettare altri "pazzi solitari" su uno spiaggione lungo il PO ..... un idea potrebbe essere quella di vedere come e' ormeggiato in secca il Kayak ..... allora se uno lo lascia perpendicolare alla sponda vuol dire che altri canoisti possono aggregarsi, se uno lo lascia parallelo alla sponda "VUOL DIRE NON DISTURBARE"  ;D ;D ;D ;D ;D ;D

Semplice ed immediato  :)



Mi chiedi come torno da San Nazzaro ..... due possibilita':

la prima: mi faccio venire a prendere da mia moglie che sara' felicissima di farlo  ::) ::) ::) ::) ::) ::)
la seconda: se la moglie borbotta ... le dico che proseguo per la prossima tappa direzione mare  ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D

 :) :) :)



 
Luigi - Tender to NoLe

lilli

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"La casa sul fiume" è un desiderio che ognuno di noi ha dentro, direi atavico.
Vivere il fiume 24 ore su 24 appartiene ad un lontano passato, e alcuni canoisti cercano di recuperare questo rapporto contrastando la realtà dei giorni nostri, che ci accomuna un pò tutti.

Quest' anno andrò con Angelo Vergani in Mongolia per la terza volta, dove gli ambienti sono intatti e lontani da una civilizzazione di cui a volte ci si sente saturi. Vivrò il fiume per 14 giorni.

 L'attrezzatura dedicata alla sicurezza la prima volta pesava solo lei 20 kg, quest'anno si ridurrà a 8 kg.
Quest' anno useremo una canoa gonfiabile, che terremo sicuramente lontana dalla grigliata serale, grazie a Maurizio per il suggerimento, senza ironia alcuna.

Ciao a tutti

lilli
 

Tender to NoLe

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Ciao Lilli, il contatto con la natura primordiale lascia il segno! ...... diventa una malattia da cui non si riesce piu' a curarsi! .... e meno male che l'unica medicina che fa effetto e' ritornare in posti ancora inespolarti.

La vita a volte ci mette davanti a dei bivi ..... inquadrarsi con gli schemi che la Societa' ci propina quotidianamente ..... o fuggire via e cercare quell'immersione con la natura che ci faccia riscoprire cosa abbiamo perso!!! .... a volte non serve andare lontano, potremmo ancora trovarlo dietro casa e magari non lo sapremo mai se non ci proviamo.

L'anno scorso una serie di "congiunzioni astrali" mi hanno riportato a viaggiare "quasi" come facevo un tempo .... tempo non troppo lontano, ma che a causa della vita di tutti i giorni, del lavoro, della famiglia, della scuola di mia figlia ..... ti imbriglia in un meccanismo che ti impedisce di andare a cercare quei 15/20 giorni lontano da tutto, solo con le persone con le quali si condivide la propria vita, per ritrovare quel "mondo" che abbiamo perso........ ed e' stato bellissimo!!! sono stato nel Nord Europa, Svezia, Finlandia, Norvegia .... un paradiso per i canoisti ma non solo..... 10.000 Km in 20 giorni .... Km  e Km di natura selvaggia senza la presenza umana se non una strada .....

Quindi capisco dalle tue poche righe cosa hai cercato di trasmettere sul tuo viaggio in Mongolia  ;)

Anche se per la tua spedizione le dotazioni di sicurezza rivestono un importanza non indifferente rispetto ad una tranquilla navigazione sul PO, potresti dirmi cosa avete eliminato dalle dotazioni di emergenza rispetto alla tua precedente spedizione e perche'? E soprattutto cosa avete aggiunto?

 :)
Luigi - Tender to NoLe

Soniagenny

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ahahahah povera mogliettina.
Si quello della posizione della canoa potrebbe essere una buona idea........
Anch'io ho una gonfiabile alla quale si può installare una vela da 4 metri, al mare ci si diverte parecchio,
ma anche farsi trasportare dal fiume è emozionante.
L'anno scorso ho fatto il corso al cus di Pavia e mi è piaciuto tantissimo, quest'anno per problemi alla
schiena ho dovuto abbandonare ma appena mi rimetto in forma parto  ;D 

Gengis

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Ciao ,
durante  la discesa del Po , puoi fare tappa a Casalmaggiore , circa 50 km a valle di Cremona , di solito una buona giornata di pagaiata da Cremona con il tuo mezzo .
Entrando in sponda  sinistra c'è la Polisportiva Amici del Po , puoi fermarti a dormire  montando la tenda , potrai farti una buona doccia ristoratrice, e volendo c'è anche il bar ristorante .
Se sono  in Città vengo a salutarti e così parliamo  del tuo rischioso progetto oceanico .
Gengis 
Mobil 3384755710

Tender to NoLe

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Grazie Gengis  :), ho segnato la tua indicazione sul libricino del PO, non manchero' di darti un colpo di telefono quando passero' di li. direi che come soluzione per la notte e' perfetta!

Luigi - Tender to NoLe

gabriele bonicchio

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Ciao il Po l'ho  disceso 2 anni fa da Pavia 5gg con un kayak in vetroresina in biposto, ci accampavamo sulle sponde e non abbiamo mai avuto problemi. Se decidete di partire in settembre fatemi un fischio. Per il ritorno mi sono fatto venire a prendere.

lilli

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Le prime volte le magliette erano 4, ora ne porto solo una; poi i pannelli solari, uno può bastare visto i consumi ridotti della telecamera e del satellitare, la torcia senza pila a carica manuale, il sacco a pelo non più per -10, se poi c'è molto freddo uso eventualmente olio canforato, poi l'abbigliamento leggero che si asciuga in un'ora; gli stivali in Yukon pesavano 4kg, ora uso normali calzari con un paio di calze di lana. E' fondamentale la giacca che si indossa, deve essere leggera e deve traspirare, perchè spesso il clima in alcune zone cambia continuamente mentre si scende; indispensabile la cuffia di lana o di pile e tappi per le orecchie se con te c'è qualcuno che russa, perchè dormire bene dopo ore di pagaiata è fondamentale.
La cassetta del pronto soccorso deve contenere sempre antistaminici, pomata cortisonica per punture d'insetti, garze e cerotti che sostituiscono gli aghi e filo per punti di sutura, boccettina di neomercuro cromo, crema contro scottature/piaghe.

Spesso basta guardarsi attorno per trovare quello che non hai portato con te, con la legna lungo le sponde poi puoi fare un sacco di cose, per esempio non porterò quest'anno la griglia per il pesce pescato(almeno lo spero) e i paletti per la tenda...

Sono stato a Casalmaggiore da Gengis, presso la Polisportiva Amici del Po, conto di tornarci questo autunno. Potremmo trovarci dopo le nostre avventure fluviali, che ne dici ?

ciao

lilli

Tender to NoLe

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Ciao il Po l'ho  disceso 2 anni fa da Pavia 5gg con un kayak in vetroresina in biposto, ci accampavamo sulle sponde e non abbiamo mai avuto problemi. Se decidete di partire in settembre fatemi un fischio. Per il ritorno mi sono fatto venire a prendere.

5 giorni da PV ci avete dato sotto!  ;)


Luigi - Tender to NoLe

gabriele bonicchio

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eravamo allenati e avevamo poco tempo ma se dovessi rifarlo (o consigliare) lo farei in 8 gg per poter godere appieno della natura e di certi posti incantevoli

gianfrancesco costantini

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Strano che nessuno l'abbia notato.
Ho l'impressione che l'attrezzatura somigli più a quella che si potrebbe portare per un camping nautico su una barca a vela in mare che su una canoa in fiume.

Una cosa in particolare mi ha colpito e mi pare del tutto inappropriata: il salvagente auto-gonfiabile 275 Newton: 1) l'apertura a colonna d'acqua vuol dire che devi stare sotto 1m perchè si gonfi; 2) 275 N sono tanti: è un salvagente da altura, da utilizzare sopra abiti pesanti con onde; in altura normalmente sono richiesti 150 N, e bastano per galleggiare vestiti; con un salvagente così sei completamente fuori dall'acqua ed è impossibile nuotare; in un fiume, per le mie limitate esperienze (Fiji 2/3°, Nepal 3/4+, Italia 1/2) poter nuotare è importante; un salvagente così è facile che si incastri da qualche parte: è pensato per essere utilizzato in mare aperto, non in uno spazio dove possono esserci ostacoli.

Comprendo la comodità di un gonfiabile,  ma allora lo prenderei il più piccolo possibile (100 N). Per galleggiare è più che sufficiente. E penserei un po' al sistema di attivazione: in proposito c'è da capire se è più pericoloso un salvagente che si gonfia da solo o uno che gonfi tu (ma che non gonfieresti se fossi privo di sensi).

Gianfrancesco
Lo so la prima regola di sicurezza "sarebbe" mai da soli .... ma vuoi perche' non ho amici con questa passione, vuoi che devo testare il mio Kayak gonfiabile appena acquistato ed allestito nella configurazione per trekking fluviale/lago in acque tranquille con tutte le attrezzature che mi portero' dietro durante l'uso esplorativo .... giovedi' mattina lo butto in PO e ci faccio qualche Km per provare il mezzo, e vedere se come ho predisposto le varie attrezzature a bordo risultano essere pratiche e funzionali.

Ho previsto le seguenti misure di sicurezza, se qualcuno vuole darmi qualche suggerimento e/o correggermi glie ne saro' grato:

1-Giubbotto autogonfiabile da nautica da 275 N ad attivazione Hammar (a pressione colonna d'acqua) , dato l'uso solo in acque tranquille e' decisamente piu' confortevole tenerlo indossato per diverse ore sotto il sole ... all'interno del giubbotto c'e' il fischietto,  lo specchietto eliografo, 2 cialume per segnalazioni d'emergenza;

2-Leash per pagaia, qui ho un dubbio e' preferibile che sia collegata al giubbotto di salvataggio o direttamente alla canoa?

3-Cordone di sicurezza canoista/canoa, con moschettone ad apertura rapida anche sotto forte tensione, uso un moschettone da vela per SPI si apre anche con carichi di tonnellate senza fatica! Il cordone l'ho fatto non troppo lungo, circa 1mt, cosi' da rimanere sempre vicino alla canoa in caso di caduta in acqua;

3-Cima per ormeggio, ancoraggio da 6 mt con moschettone;

4-E' necessaria anche una cima da lancio? se si quanti mt prevedo?

5-Vela per andature portanti ... ;

6-Dato che li avevo un fumogeno ed un fuoco a mano da segnalazione d'emergenza marittima;

7-una torcetta tattica con funzione SOS ... sempre dietro nel portachiavi;

8-Cell, Radio PMR 446 e/o VHF nautico solo per navigazione in PO nel tratto da PC alla foce;

9-GPS+carta topografica in custodia impermeabile;

10 Macchina fotografica/video digitale subacquea;

Vi allego un paio di foto del Kayak  :)

Tender to NoLe

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Ciao Gianfranco la tua osservazione sul giubbotto di salvataggio e' giusta ....... Ma e' il giubbotto che uso in barca e non ho voglia di acquistarne un altro .... Almeno per ora.

Sulla comodita' per l'uso in acque calme, non si discute, e' perfetto. Comunque i giubbotti da nautica autogonfiabili sono ormai tutti da 150 N quelli da 100 non sono piu' a norma.

Sul sitema di gonfiaggio quelli ad attivazione manuale non sono a norma.
Rimane l'attivazione idrostatica Hammar e quella pastiglia di sale ..... Per l'uso in canoa secondo me e' preferibile quella idrostatica cosi' in caso di caduta in acqua da coscienti non si dovrebbe attivare e ti rimane la liberta' di nuotare (comunque metto un cordone di sicurezza tra me e la canoa quindi mi rimane sempre a portata di mano) mentre quelli ad attivazione a pastiglia di sale se si bagnano si aprono subitom

Comunque tutti i giubboti automatici hanno la possibilita' dell'attivazione anche manuale.
Luigi - Tender to NoLe

fredgil

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Perso questo sabato 6 luglio una pagaia Werner SHO-GUN nera, sul Sesia all'entrata di Mollia (la mia mafia è stata ritrovata sotto le stuffe..).
Grazie a chi la trovasse di consegnarla da Eddyline o da Monrosa
Grazie

PS: Non scendere MAI un fiume da solo (...)
Fred

Frederik Beccaro

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Ciao Sonia
Ad aprile 2011 in un gruppetto di 8 con canoa da mare abbiamo percorso in 3 notti da Mantova alla foce precisamente a Barricata. Con una canoa da mare si va abbastanza veloci e si riesce a stivare comodamente il materiale. Abbiamo campeggiato in belle spiagge, alcune isolate, altre no. Non abbiamo avuto assolutamente problemi con incontri sgraditi durante la notte lungo il fiume. Eravamo però in 8. Mi sento di affermare che a settembre in solitaria non dovresti rischiare alcunché. Tieni presente che lungo il percorso troverai numerose isole e quindi hai la possibilità di campeggiare in zone non raggiungibili da terra. Verso la zona della foce dovresti trovare anche house boats con turisti fluviali, specialmente dell'est Europa che campeggiano e si spostano per pescare.  Eventualmente le insidie maggiori le puoi avere dalle zanzare.
Una delle difficoltà maggiori che abbiamo riscontrato durante la discesa era quella di capire dove eravamo in quanto gli argini nascondono molto le abitazioni vicine e durante la navigazione scorgi solo i campanili delle chiese. Ti consiglierei di portarti uno smartphone con mappe GPS verificare di volta in volta dove ti trovi. Visitando i paesini limitrofi riuscirai sempre a trovare dove ricaricare. 
Per quanto riguarda il recupero, credo che sgonfiando la canoa poi un passaggio o un bus per raggiungere la stazione ferroviaria e rientrare dovresti trovarlo. un report del nostro giro lo trovi qui
http://www.brianzatour.org/engine.php?page=report_detail&IDReport=11_FRED_PO
In bocca al lupo!

stefano caprile CCN

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Ciao,
leggendo il tuo elenco, sono rimasto un po' confuso da alcune cose menzionate:


1-Giubbotto autogonfiabile da nautica da 275 N ad attivazione Hammar (a pressione colonna d'acqua) , dato l'uso solo in acque tranquille e' decisamente piu' confortevole tenerlo indossato per diverse ore sotto il sole ... all'interno del giubbotto c'e' il fischietto,  lo specchietto eliografo, 2 cialume per segnalazioni d'emergenza;

Assolutamente inadatto per la canoa. Scegliti un normale giubbotto salvagente da canoa, ce le sono diversi modelli. Il fischietto invece è un'utile dotazione.

2-Leash per pagaia, qui ho un dubbio e' preferibile che sia collegata al giubbotto di salvataggio o direttamente alla canoa?

Qualunque cavetto collegato al tuo corpo è pericolosissimo in caso di impigliamento su rami, alberi, ferri ed altri pericolosi oggetti.
Non mettere assolutamente niente. Tutt'al più portati dietro una pagaia di ricambio assicurata alla canoa. Ma sul Po mi sembra una precauzione inutile.

3-Cordone di sicurezza canoista/canoa, con moschettone ad apertura rapida anche sotto forte tensione, uso un moschettone da vela per SPI si apre anche con carichi di tonnellate senza fatica! Il cordone l'ho fatto non troppo lungo, circa 1mt, cosi' da rimanere sempre vicino alla canoa in caso di caduta in acqua;

ASSOLUTAMENTE NO! Nessun cavo deve essere legato al tuo corpo, è una delle cose più pericolose in fiume. Se ti rovesci, recupera la tua barca a nuoto o inseguendola sulla riva, ma mai e poi mai cavi/cavetti o cime.

3-Cima per ormeggio, ancoraggio da 6 mt con moschettone;

4-E' necessaria anche una cima da lancio? se si quanti mt prevedo?


Ormeggio Ok, cima da lancio sul Po non ce la vedo .... e poi sei solo, a chi la lanci?

5-Vela per andature portanti ... ;

6-Dato che li avevo un fumogeno ed un fuoco a mano da segnalazione d'emergenza marittima;


Lascia stare il fumogeno o il razzo, in mare serve, in fiume no.

7-una torcetta tattica con funzione SOS ... sempre dietro nel portachiavi;

Ottima idea, ma deve essere impermeabile.

Comunque, la cosa più importante non l'hai menzionata: prima fai pratica con qualcuno che ti spiega come si usa una canoa e quali sono i pericoli del fiume.
Poi, quando hai imparato queste cose, vai tranquillo, anche in solitaria se vuoi.

Ciao,
Stefano
Stefano CCN