CKI il forum della canoa italiana

Ma questa crisi sta condizionando anche la canoa?!?

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Vittorio Pongolini

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E' da qualche mese che un pensiero mi pervade.
Questa infinita crisi sta condizionando anche il mondo della canoa? In che misura ci sentiamo subordinati a questa maledetta impostora che ci sta togliendo il  piacere di passare una giornata a scendere un fiume per motivi legati alla crisi? Ci manca, sempre per la crisi, quella spensieratezza che ci porta a dimenticare i nostri problemi quotidiani grazie ad una pagaiata in compagnia? I costi di una domenica in canoa sono diventati troppo elevati per le nostre prosciugate casse (oltre che per i "prosciugati" fiumi)? Le attrezzature di canoa sono diventate un lusso per pochi abbienti? Le iscrizioni ai club di canoa sono troppo costose?
Insomma, qual' è l'umore dei canoisti nel quadriennio della grande crisi 2009-2012? Non la vedo troppo bene io. Ritengo che anche il nostro mondo stia vivendo malamente questo disagio economico. Eppure una pagaiata è sempre rigenerante. Che ne pensate voi?
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

renzo monelli

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Oddio, facendo due conti, dividendo la benzina mettiamo con autostrada 25 € a discesa, la sognata barca nuova mediamente 900 €, la giaccastagna (cos'è?), LA PAGAIA 250€ e via ..... Incominciare è dura ma chi va già da un po' può constatare che si spende ma che rimane una delle cose più economiche da fare. Personalmente scendo meno, vado più vicino possibile, ho e compro tutto usato. Quando scendo però il mondo si ferma e fa silenzio. Sento solo l'acqua.

marco iezzi

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Oddio, facendo due conti, dividendo la benzina mettiamo con autostrada 25 € a discesa, la sognata barca nuova mediamente 900 €, la giaccastagna (cos'è?), LA PAGAIA 250€ e via ..... Incominciare è dura ma chi va già da un po' può constatare che si spende ma che rimane una delle cose più economiche da fare. Personalmente scendo meno, vado più vicino possibile, ho e compro tutto usato. Quando scendo però il mondo si ferma e fa silenzio. Sento solo l'acqua.

Philippe

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Personalmente, quando sono in canoa, penso a niente, dimentico tutti problemi della terra, mi godo il paesaggio e il piacere dell'acqua sul viso... sempre che ce ne sia abbastanza per fare schizzi!
Certo che quando si tratta di fare un sacco di km per trovare l'acqua, magari ci si pensa due volte e l'equipaggiamento costa.

Ma più che la crisi economica indiscutibile, è la crisi della canoa: pochi giovani, fiumi secci per mancanza di pioggia o per colpa degli innumerevoli sbarramenti, nessuna visibilità in televisione e niente soldi per allestire campi slalom ad esempio.
E forse, è anche cambiata la mentalità del canoista, sempre più egocentrico e meno propizio ad accompagnare nuove leve... ma tutto questo è solo  una mia opinione.

Francesco Balducci

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Concordo con Philippe. La crisi c'è, ma non è solo crisi politica, è anche crisi ambientale, crisi di valori. Il termine crisi poi in sè sarebbe scorretto per definire ciò che accade oggi: deriva dal greco "crino", ovvero "giudico". E' quindi un momento di pausa , di riflessione, di cambiamenti anche importanti: dalle crisi spesso nascono mutamenti decisivi, palingenesi epocali. Speriamo sia così perchè abbiamo toccato il fondo,ora. Parlerei piuttosto di recessione globale: la logica del profitto ad ogni costo ha portato a uno scempio non più tollerabile. La natura si ribella all' arroganza dell'uomo. Cosa possiamo fare: certamente essere esempio personale, essere testimoni di correttezza e sentirci protagonisti del nostro tempo, senza assistere passivamente allo sfacelo. Anche con piccoli gesti. In seconda istanza, sfuggire allo stress generato dal sistema malato, regalandoci momenti di completo distacco, senza pensare a null'altro che a vivere il nostro fiume. Donarci un'avventura, anche piccola, per sopportare la routine letale di ogni giorno.Quando sono in canoa a 4 passi da casa o nei luoghi più remoti della terra il mio pensiero corre libero e mi sento finalmente padrone della mia vita. Ho incominciato anche a percorrere i fiumi in solitaria, abbassando il livello di difficoltà dei percorsi, per motivi di sicurezza e ho apprezzato aspetti diversi della discesa. Comunico con me stesso e mi scopro sempre di più. Così combatto la crisi.

Enrico Izzi

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Concordo con Renzo quando scrive che, spesa iniziale a parte, per il resto e' uno sport tutto sommato economico (almeno rispetto ad altri).
Nel caso mio, che sono di Viterbo, piu' che la crisi in generale in quest'ultimo periodo hanno inciso  due fattori completamente diversi ma che agiscono insieme a tenaglia. Uno e' la mancanza di pioggia e quindi di acqua l'altro e' il prezzo del gasolio. Le piogge di due/tre inverni fa consentivano, oltre alle classiche, anche la discesa di una serie di torrenti locali (mignone, fiora, paglia, traponzo ecc.) che, quando si gonfiano, sono anche carini. Quindi con la minima spesa e mezza giornata di tempo era possibile effettuare una/due discesa di fatto ogni we e, talvolta, anche una infrasettimanale. L'inverno scorso dei torrenti locali i non se ne e' disceso neanche uno e, visti anche i bassi livelli di subiaco, per scendere e' stato sempre necessario macinare kilometri.
Salu'.

Enrico.
 

Vittorio Pongolini

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Ragazzi, è tutto vero quello che avete detto. Concordo con tutti e quattro, con Renzo che sente solo l'acqua (e Marco che ha confermato): anch'io trovo la pace dei sensi quando ci sono sopra a pagaiare, con Philippe, che ha ragione quando dice che la crisi è della canoa (è vero, non ci sono più giovani intraprendenti. Saranno senza pecunia, poveri ventenni?), con Francesco che ha giustamente considerato l'ampiezza del problema (la crisi riguarda tutto il sistema), e con Enrico che dice che non c'è più acqua (ma se sapeste come si pagaiava negli anni '70 e '80. E' sconvolgente la penuria d'acqua!).
Ma cosa possiamo fare per invertire questa tendenza, questa crisi. Vi rendete conto che ci si trova praticamente solo dopo piene pesanti oppure quando aprono qualche diga. Ma come è possibile che il 22 ottobre non ci sia acqua sui fiumi! Siamo tutti contenti del nuovo CKFiumi, ma è comunque assurdo. Ed è tutto vuoto! I laghi lombardi sono due o tre metri sotto lo zero idrometrico. A Lourdes La Gave de Pau ha inondato la Grotta di Bernadette: è un segno del destino?!? Dobbiamo andare laggiù a pagaiare e considerarci miracolati di poterlo fare? E' una crisi che mette in crisi anche lo spirito, accidenti! Vorrei vedere situazioni meno miracolistiche e più terrene, ma sento che non è come una volta perchè è cambiato l'approccio ai fine settimana canoistici.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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stefano bellingeri

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Ciao, mi chiamo Stefano, è la prima volta che scrivo in questa chat, mi sono appena iscritto, anche se è da quando ho 13 anni che vado in canoa (sono nato nel 1967, sigh!), devo condividere le cose che dici: si fa fatica a trovare persone, soprattutto giovani da coinvolgere. La maggior parte è attirata da sport più popolari, di massa, di moda.... tanti non conoscono la bellezza di pagaiare in silenzio nella natura, anche in compagnia. Abito lungo il corso basso del torrente Agogna. Da casa mia al torrente ci sono 200mt, quando ho anche solo un'ora a disposizione salto in acqua e mi rilasso. Anni fa, almeno una quindicina, l'ambiente era più vivo: c'erano pescatori (e di pesce ce n'è ancora molto), gente che passeggiava lungo le rive,  che navigava "a palina" con i "barcé": non c'è più nessuno, non è più di "moda".Eppure la canoa è uno sport che, parlo per come lo faccio io, ha dei costi veramente bassi: quanto dura una canoa e relativa attrezzatura? se non si hanno particolari esigenze, in eterno. Oltretutto c'è un mercato dell'usato vasto, con articoli talvolta pari al nuovo e con prezzi irrisori. Fortunatamente, almeno per ora, mia figlia che ha 9 anni ogni tanto un giretto con me lo fa. Cerco di coinvolgerla a piccole dosi....speriamo. Abito appunto in un paesino lambito da questo torrente che qui, per la maggior parte dell'anno, è calmissimo, non si paga nemmeno l'ingresso o l'affitto del campo eppure a parte qualche amico, non c'è nessuno, peccato, non sanno cosa si perdono. Via, cercherò di impegnarmi di più ad attirare ragazzi, per ora ti saluto e colgo l'occasione di salutare tutti canoisti di ckfiumi. A presto Stefano. P.S. se qualcuno volesse farsi un giro nelle acque della mia zona, mi contatti, sarò lieto di accompagnarlo o dare semplicemente infomazioni.

Vittorio Pongolini

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Ragazzi, mi sembra di attualità ritornare su questo argomento trattato un paio di anni fa. La crisi sta colpendo duro il nostro sport, più nelle intenzioni che nelle tasche. Gli anni migliori, che io mi ricordi nella mia lunga esperienza in canoa kayak, sono stati il decennio a cavallo tra gli anni '80 e i '90 e ora c'è davvero una grande scarsità di iniziative e di volontà a pagaiare. Si facevano molti raduni e ci si conosceva e riconosceva tutti in quelle frequenti occasioni. Posso ritenere con certezza che lo sport della canoa è ancora uno dei meno costosi tra tutti quelli dell outdoor. E non servono iniziative private a pagamento per pagaiare, basta organizzarsi e fare in modo che il web non sia motivo di sedentarietà relazionale ma assolutamente l'opposto, cioè un mezzo per indurre chi vuole incontrare canoisti e kayaker con gli stessi obiettivi e le stesse finalità a mettersi in contatto tra di loro, cioè ciò che è sempre stato fino a pochi anni fa.
CKItalia, che è a disposizione di tutti noi con servizi ineguagliabili - non so come faccia a stare in piedi in maniera volontaria... - , dovrebbe diventare un sistema per stimolare queste iniziative. Ma da tutti deve partire l'impegno a riferire in questa sede dove, come e quando trovarsi, senza le responsabilità di chi organizza un raduno, ma semplicemente facendo in modo di promuovere la volontà di condividere la determinazione a pagaiare.
Altrimenti... la crisi siamo noi!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

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marco iezzi

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sicuramente la crisi non colpisce la voglia di pagaiare ma i costi che bisogna sostenere nei vari spostamenti
Una uscita presuppone consumo di gasolio,autostrada e una meritata pizza dopo una bella giornata passata assieme e per quanto poco si possa spendere,sono sempre alcune decine di euro
Quì entra in gioco il forum e le sue enormi potenzialità,la sessione uscite e raduni dovrebbe servire non solo alla divulgazione dei raduni ma mettere  in contatto anche  singoli canoisti che vogliono passare insieme una giornata condividendo le spese,tra le associazione questo già avviene utilizzando i propri forum e per chi chi non è associato?
E' un dibattito che merita un'approfondimento

Marco Iezzi






luigi colombo

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Sante parole!!!!!!!!!!!!!!!
Jimmy

Mauro Villotta

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Ciao a tutti,
risiedo in Valsesia  e tutto sommato sono a posto.Però se decido di partecipare ad un raduno o di andare a vedere di scendere altri fiumi ecco la botta del viaggio.I costi chilometrici sono alti e non mi vergogno di dire che tempo addietro ho rinunciato di al Raduno sul Vara perché da solo mi costava troppo.
L'attrezzatura costa ma è anche vero,come ho letto sul forum,che dura e l'usato ha il suo perché.
Certo che ogni tanto il pezzo nuovo ( a voi la scelta ) stimola e fa venire la voglia di usarlo anche solo per provare la differenza.Fosse solo una modifica ad un sedile è già basta,si cerca subito il modo di provare la novità.
Affiliarsi ad un Club che organizza uscite può essere il modo di limitare i costi,di stare in compagnia e di scendere con più sicurezza.E poi,come ho letto,concordo che quando la pagaia entra in acqua molte o forse tutte le "grane" che ci circondano spariscono,fosse solo per il tempo di una sana discesa...

marco ferrario (eko)

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Si! Questa crisi sta condizionando il mio andare in canoa. :-\

Enzo Scott

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Disclaimer : Non me ne volete  ;D

Per me non e' cambiato niente in questi ultimi 20 anni , anche l'ambiente che mi circonda nel Nord dell' Ontario e' rimasto identico ;)





Merry Christmas and Happy new Year to all friends near and far

Cheers ........ Vin



santino spada

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 Vista la foto mi sa che ti invidio , li penso che la crisi non esiste , anzi forse c'è tutti i giorni ,ma a quel punto e vita di tutti i giorni .
Posto bellissimo unica mia considerazione , la crisi li sarà per il freddo.
Nel mio piccolo abbiamo  anche qui in Italia bei posti , ti allego video , dall'inizio  fino a Trezzo sul Adda è dove io pagaio di solito , ma le paludi sono troppo belle.
BUON NATALE A TUTTI
Tino

https://www.youtube.com/watch?v=PG4WOGU5H0E&feature=youtu.be

Marco Alberti

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Si è così, non mi viene neanche più l'eskimo ...  ;D

Dani Ckfiumi

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Si è così, non mi viene neanche più l'eskimo ...  ;D

ah ah ah ... +1.

è la motivazione che manca ...
potremmo curare la cosa: ... nuova tassa su ogni eskimo ciccato !
Pensateci un po', sarebbe l' applicazione dell'unica tassa che serve
a risolvere almeno UN problema ...

 ;D ;D ;D ::)

ridiamoci su, vah ...
Ultima modifica: Dicembre 17, 2014, 02:53:41 pm da Dani Ckfiumi
What if you knew everything you did online was being watched, followed, stored and sorted by sophisticated algorithms that were profiling you in real-time. Would it change how you behave? ..
Brave New World. Use https://brave.com Luke !

Mauro Villotta

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  • Ricordati sempre che l'acqua è più forte ...
Se fosse come dici tu mi mangio il kayak in 3 uscite.
A questo punto divento evasore fiscale e va bene così.
Ciao a tutti e Auguri di Buone Feste.
Mauro.

Vittorio Pongolini

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Questa che è venuta fuori spontaneamente è davvero carina come tassa! Mancava proprio. Li ciccheremo di nascosto gli eskimi, noi evasori fluvial-marin-lacustri! Acqua in bocca mi raccomando! Già ogni nostra attrezzatura ci costa il 22% d'IVA. Davvero, ridiamoci su, fan.... le tasse e viva le prossime feste!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Enzo Scott

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Vista la foto mi sa che ti invidio , li penso che la crisi non esiste , anzi forse c'è tutti i giorni ,ma a quel punto e vita di tutti i giorni .
Posto bellissimo unica mia considerazione , la crisi li sarà per il freddo.
Nel mio piccolo abbiamo  anche qui in Italia bei posti , ti allego video , dall'inizio  fino a Trezzo sul Adda è dove io pagaio di solito , ma le paludi sono troppo belle.
BUON NATALE A TUTTI
Tino


Grazie Tino , senza un pizzico di ironia ne per far rosicare  :)

Sono in pensione da anni e non seguo piu' quello che succede un po' da per tutto , daltronde e' facile distrarsi nel mio mondo d' eremita .

Quest'anno credo che qui sara' un inverno mite , comq per non spalare neve d'inverno la Miss ed io dopo le feste andiamo di solito a fare il camping in Arizona come molti altri snowbird Canadesi

http://en.wikipedia.org/wiki/Snowbird_%28people%29


Conosco bene le bellezze della tua zona , abito anche in Canada e mantengo multiple residenze  ;)

Buone Feste a tutti