CKI il forum della canoa italiana

Big Jump Valnerina

(Letto 32498 volte)

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Cari amici, un breve resoconto del big Jump Valnerina.
Alle 16.00 ci ritroviamo in 16 navigatori fluviali (non pochissimi, tutto sommato) a Borgo Cerreto.
Appena giunti, ci accorgiamo che c'è un imponente schieramento di forze dell'ordine schierate a difesa dell'ordine costituito: 2 poliziotti provinciali (ai quali va dato riconoscimento di correttezza professionale unita a buon senso) e due Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente.
Una GEV di Legambiente ci informa che se vogliamo fare una manifestazione simbolica non c'è problema, ma se metteremo in acqua le nostre canoe ci faranno una multa salata.
Prendiamo atto e portiamo due canoe in riva al fiume, sotto il diretto controllo di una GEV di Legambiente, le spruzziamo con l'acqua del Nera e poi mettiamo in acqua una decina di barchette di carta legate con il filo alle pagaie.
Questo è l'unico modo in cui un canoista può fruire del bene comune fiume in Valnerina per circa 30 km! E questo divieto grottesco è stato fatto rispettare dalle GEV di Legambiente Umbria!
Intendiamoci, dal punto di vista formale il comportamento delle due GEV  è stato ineccepibile (a parte una piccola sbavatura al momento di qualificarsi, comunque prontamente rimediato).
Ritengo che invece dal punto di vista politico  l'immagine offerta sia di un'eloquenza evidente della insostenibilitĂ  della posizione di Legambiente Umbria: due sue Guardie Volontarie schierate a difendere l'uso esclusivo di un bene comune a favore della ristretta lobbie dei pescatori a mosca!
Legambiente Umbria avrebbe potuto benissimo non essere presente e demandare il rispetto del divieto alla polizia provinciale, invece ha con tutta evidenza voluto rimarcare con forza il suo possesso!
Questi i fatti.
Saluti
a.m.

 

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Durante la manifestazione, c'è stato un qualche scambio di battute tra una GEV dirigente di Legambiente Umbria ed alcuni dei manifestanti. Sembra che non ci sia alcuna possibilità di dialogo perchè, ha sostenuto la GEV, non si parla con chi ha fatto 3 denunce contro di loro.
Premesso che nè io nè altri canoisti abbiamo fatto denunce contro Legambiente,  non possono dolersi se qualche azione che ritengono che li riguarda, se pure indirettamente, è stata intrapresa utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione  a tutela dei cittadini di questo paese. Le GEV in primis debbono accettare le regole del gioco che loro stesse applicano.
E' certo che il clima in questo momento non è di dialogo, ma ognuno si deve assumere la propria responsabilità: e se si pongono pregiudiziali contro i propri avversari in quanto tali, forse è bene ricordare che la "pace" si fa proprio con coloro con i quali ci si è scontrati duramente.
Per parte mia ho fatto ogni tentativo possibile per cercare un dialogo, ma ho trovato sempre un muro ostinato: e poichè non ho alcuna intenzione di sottostare a quella che considero una lesione di un mio diritto, sto adottando tutti i mezzi leciti per sanarla.
saluti
a.m.

Luciano Bovo

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 181
Pazzesco!!!!!!! >:(

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Sembra che non ci sia alcuna possibilità di dialogo perchè, ha sostenuto la GEV, non si parla con chi ha fatto 3 denunce contro di loro.


Che stile.. evidentemente non volevano parlare ne prima nè dopo le denunce, tra l'altro se non le avete fatte voi hanno anche sbagliato i "nemici" e significa che non vogliono parlare comunque. Nel qual caso le denunce, se motivate, ci stavano....

Complimenti per la manifestazione, se sapevo delle barchette ne avrei mandata una firmata, vorrĂ  dire che teniamo l'idea per la prossima.

a presto in fiume.

Davide

.. mi disse che era l'impresa piĂą stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
L'unica denuncia da aprte di canoisti di cui sono a conoscenza l'abbiamo presentata in 3 rispetto a questo caso: http://www.youtube.com/watch?v=4TYEUMzHdSs , ma non è stata fatta assolutamente contro Legambiente.
La location è quella del no kill di Cerreto dove abbiamo fatto il big Jump ed in quel tratto di 300 metri c'è il divieto di entrare in acqua pure per i pescatori, se non per slamare il pesce.
Il video mostra un pescatore che nonostante il divieto svolge la sua azione in acqua.
Al tempo 19 si sente infatti la voce di chi sta facendo il video che dice: "Je facemo un verbale perchè è entrato in acqua", seguito da una risata.
Nella segnalazione abbiamo fatto presente che se la frase detta è vera, si tratta di un soggetto deputato a far rispettare il controllo del divieto.
Ora, è vero che il no kill è gestito e sottoposto alla sorveglianza di Legambiente, ma ciò non vuol dire, e nessuno lo ha mai detto (!!), che il soggetto che ha eventualmente compiuto l'omissione sia una GEV di Legambiente; questo controllo può essere infatti esercitato da molti soggetti, Guardiapesca volontari, Guardie Ecologiche Volontarie, Polizia Provinciale, Vigili Urbani, Carabinieri, Guardie Forestali.
SarĂ  la magistratura che, eventualmente, dovrĂ  accertare l'esistenza del reato ed a carico di chi.
Non sono a conoscenza di altre denunce presentate da canoisti.
E comunque, io e gli altri due denuncianti non rappresentiamo tutti  i canosti d'Italia; se avessero voluto il dialogo, avrebbero di certo trovato qualche interlocutore.
E domenica ce n'erano 14 che di certo non hanno mai fatto alcuna denuncia, ma l'unico rapporto che legambiente umbria ha voluto intrattenere con loro è stato quello di far intervenire  proprie Guardie Giurate accompagnate dalla polizia provinciale.
Da un'associazione che fa della battaglia per i beni comuni la propria bandiera, ci si sarebbe aspettato un comportamento diverso nei confronti di chi rivendica di fruire del bene comune.
a.m.

 


armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Per capirci, la SIM è l'associazione dei pescatori che più di tutte ha difeso l'esclusività della fruizione del fiume ed il soggetto ripreso nel video http://www.youtube.com/watch?v=4TYEUMzHdSs si era anche fatto promotore di una petizione on line a settembre 2011 per vietare la navigazione sul Corno da Serravalle e Biselli.
Non è insomma che la mattina ci siamo svegliati e siamo andati a denunciare la gente così, a caso.

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Per capirci, la SIM è l'associazione dei pescatori che più di tutte ha difeso l'esclusività della fruizione del fiume ed il soggetto ripreso nel video http://www.youtube.com/watch?v=4TYEUMzHdSs si era anche fatto promotore di una petizione on line a settembre 2011 per vietare la navigazione sul Corno da Serravalle e Biselli.
Non è insomma che la mattina ci siamo svegliati e siamo andati a denunciare la gente così, a caso.


Come si dice in questi casi, situazione tragica, ma non seria...
comunque andate avanti così

Davide
.. mi disse che era l'impresa piĂą stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Grazie Davide dell'incoraggiamento; a volte mi sento come quei giapponesi sull'isolette del pacifico rimasti da soli a combattere una guerra finita.
Trovare solidarietà è molto importante.
armando

maurizio bernasconi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 261
Armando coraggio. Affiliamo pazientemente la spada. Non è detto che il giorno della giusta vendetta non debba proprio mai arrivare. Anche se ormai lo immagino come una terribile sfacchinata.

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Coraggio Armando che ce la facciamo. Finalmente trovo anch'io il tempo di scrivere due righe di resoconto sul Big Jump in Valnerina al quale abbiamo partecipato in cinque come rappresentanza del Roma Kayak Mundi.  Era circa un anno che non capitavo in Umbria e mi hanno anzitutto colpito le serrande abbassate in segno di resa del bar pizzeria dove solitamente ci fermavamo a pranzare. "La crisi si fa sentire" il primo pensiero "certo che i locali e le Amministrazioni non stanno aiutando il turismo, almeno il nostro" il secondo pensiero.  Lungo la strada che sale verso Borgo Cerreto sulla destra lungo il fiume si assiste ad una sfilata non proprio sobria (tanto per usare un termine che va di moda) di cartelli multicolor  bianchi, gialli e rossi che, con tono minaccioso, ricordano tutta una serie di limiti e divieti.  "Però... che accoglienza....manca solo il filo spinato" il terzo pensiero.
Poche moto, contrariamente agli altri anni in cui se ne incontravano a dozzine, un solo pescatore che armava la canna bordo strada, niente macchine parcheggiate lungo il fiume (da ammettere che faceva molto caldo).
In mattinata abbiamo effettuato la discesa del Corno, sempre piacevole, soprattutto con il  caldo sia per la freschezza delle acque sia perchè il percorso e' interamente all'ombra.
Pranzo in un bar trattoria  piĂą a valle dove  abbiamo mangiato bene e a prezzi modici. Unici a tavola noi cinque piĂą  una coppia di turisti.
Riguardo alla manifestazione ha giĂ  detto molto Armando.  Manifestazione pacifica e simbolica con  la messa in acqua di barchette di carta collegate con un filo alla pagaia.  E stato possibile  uno scambio di opinioni molto cordiale e tranquillo con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, un po’ piĂą  problematico ma comunque sempre cordiale e civile lo scambio di opinioni con  i rappresentanti di Legambiente dove però, al termine,  ogni parte e’ rimasta ferma sulle proprie posizioni di partenza.
A presto.
Enrico.


armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Ecco i cartelli di cui parla Enrico.

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
da indignarsi e protestare tre volte:
- come privato cittadino/turista per l'impatto socio ambientale di quei cartelli in una valle tutto sommato bella e per lo sgradevole messaggio che trasmettono;
- come canoista per essere stato privato della possibilitĂ  di usufruire di un bene comune;
- come pescatore perchè non riconosco affatto la pesca a mosca come unica tecnica eco/sostenibile e/o "presunta superiore". La pesca a mosca e' una rispettabile tecnica di pesca "di ricerca" evoluta  ma  la massima espressione dell'evoluzione tecnica universalmente riconoscuta nel campo e' rappresentata dalla pesca agonistica al colpo.
I canoisti, purtroppo, hanno occasione di imbattersi solamente con alcune frange estremiste di pescatori, dai quali prendo le distanze,  ma Vi assicuro che non e' il caso di generalizzare perchè la pesca e' "ben altra cosa".
Mi fermo qui per non annoiarvi visto questo e' un forum di canoisti..
A presto in fiume.
Enrico.

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Ecco i cartelli di cui parla Enrico.

Guardabdo le foto con la risoluzione del mio schermo si vede solo:

Acque di categoria ...
No kill
vietato in acqua

ch si tratti di un messaggio dal subconscio di legambiente umbria?

Davide


.. mi disse che era l'impresa piĂą stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Ho appena mandato a Legambiente Piemonte e Val D'Aosta la presente mail.


c.a. Legambiente Piemonte Val D’Aosta

Si informa che in Valnerina è stato organizzato da parte di navigatori fluviali un  Big Jump per l’eliminazione dei divieti di balneabilitĂ  e navigabilitĂ  dei fiumi Nera e Corno istituiti a favore dei pescatori a mosca.
A sostegno di questa privatizzazione è da sempre schierata Legambiente Umbria, che gestisce le riserve di pesca a pagamento in cui sono stati attivati i divieti.
Riteniamo tale posizione in netto contrasto con tutte le altre manifestazioni da voi organizzate nell’ambito del Big Jump in Italia.
Si chiede una vostra presa di posizione ufficiale rispetto a quello che noi navigatori fluviali consideriamo lo scippo di un bene comune.
La presente lettera aperta sarĂ  pubblicata sul forum dei canoisti italiani  http://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,3967.0.html
Ringraziando per l’attenzione si porgono distinti saluti.

Armando Mattioli
Big Jump Valnerina
 

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Rispetto alle ipotetiche denunce fatte da canoisti contro Legambiente che impedirebbero il dialogo, non so se si fa anche riferimento a quella presentata per diffamazione da Rafting Umbria contro una serie di associazioni di pescatori che hanno scritto la lettera che potete leggere qui:
http://www.legambientenera.it/file%20pdf/comunicato_sim_rafting_chiarimenti.pdf
in cui tra l'altro si afferma: ".... Rafting Umbria, unico soggetto che continua a portare avanti imperterrita una campagna strumentale, disinformativa e pretestuosa a solo vantaggio dei propri interessi, senza la minima preoccupazione verso l’ambiente della Valnerina."
Ora, se la denuncia per diffamazione coinvolge oltre che gli autori anche chi nel proprio sito ospita la lettera, che personalmente ritengo opaca e di una virulenza estrema, costui si dovrĂ  assumere le proprie responsabilitĂ . Ed in ogni caso che c'azzecca questa storia con il dialogo con i canoisti?
a.m.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Ecco le foto del Big Jump Valnerina; e mentre le Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente Umbria, supportata da due agenti della Polizia Provinciale armate di pistole d'ordinanza (peraltro molto professionali e cortesi), tenevano a bada questi pericolosi nemici dell'ambiente........

stefano caprile CCN

  • Global Moderator
  • Full Member
  • ****
  • Post: 552
Rispetto alle ipotetiche denunce fatte da canoisti contro Legambiente che impedirebbero il dialogo, non so se si fa anche riferimento a quella presentata per diffamazione da Rafting Umbria contro una serie di associazioni di pescatori che hanno scritto la lettera che potete leggere qui:
http://www.legambientenera.it/file%20pdf/comunicato_sim_rafting_chiarimenti.pdf
in cui tra l'altro si afferma: ".... Rafting Umbria, unico soggetto che continua a portare avanti imperterrita una campagna strumentale, disinformativa e pretestuosa a solo vantaggio dei propri interessi, senza la minima preoccupazione verso l’ambiente della Valnerina."
Ora, se la denuncia per diffamazione coinvolge oltre che gli autori anche chi nel proprio sito ospita la lettera, che personalmente ritengo opaca e di una virulenza estrema, costui si dovrĂ  assumere le proprie responsabilitĂ . Ed in ogni caso che c'azzecca questa storia con il dialogo con i canoisti?
a.m.


Armando, il link non mi si apre.
Ciao,

Ste
Stefano CCN

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Aprilo in "visualizzazione rapida" di google

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Dopo aver cercato "Legambiente Cristina innocenzi" e trovato la pagina web.il PDF non si apre.
Ciao Armando


maurizio bernasconi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 261
Riporto due messaggi che avevo mandato al forum nel novembre 2008. Li avevo indirizzati anche a Legambiente nazionale e non avevo ottenuto nessuna risposta. Le scelte e le azioni di Legambiente in Umbria sono indecenti e indifendibili. E' inutile che cerchino di squalificare le obiezioni di Mattioli adducendo pretestuosamente eventuali interessi suoi personali nella faccenda. La pesca no kill che organizzano è un gioco ipocrita, stupidissimo, adatto a gente infantile e irresponsabile. Ed è giusto che Legambiente venga sputtanata in tutta Italia e paghi il giusto prezzo, visto che per loro l'immagine è tutto.


inserita:: Novembre 12, 2008, 07:18:41 pm
 (La pesca no kill come un'attivitĂ  cretina e sottilmente criminale). Ho una pessima opinione dell'ambientalismo cosiddetto scientifico di Legambiente e so che non si potranno portare quelle persone su posizioni diverse. Si comportano come un'azienza centralizzata che detiene certezze. Il loro impegno è profuso principalmente nel coltivare rapporti con enti e aziende a livello locale e nazionale. Fanno la politica della botte piena e della moglie ubriaca. Il progresso con le sue conseguenze sarebbe (secondo loro) inevitabile, anzi va bene, basta che venga temperato con soluzioni tecniche adeguate. E' una forma di positivismo estremo e assurdo, con risvolti ridicoli. CosicchĂ© scompaiono gli inceneritori e appaiono i termovalorizzatori, la pesca diventa no kill, la canoa diventa: canoa-river, le fonti energetiche rinnovabili fanno la loro comparsa fra le voci di finaziamento privilegiate e si fa fuori anche l'ultimo 5% dei corsi d'acqua superstiti. Questa politica ottiene facilmente una notevole visibilitĂ  mediatica e distoglie il pubblico da una presa di coscienza piĂą netta e decisiva: cioĂ© quella che sarebbe necessario finalmente cambiare drasticamente il nostro sistema di vita.

: legge regionale pesca in umbria    inserita:: Novembre 12, 2008, 07:14:03 pm
"Alla Direzione Nazionale Lega Ambiente. Essendo stato per molti anni un socio attivo di Legambiente presso il Circolo di Borgosesia, mi sento in dovere di informarvi riguardo alla discutibile gestione del problema acque da parte del vostro rappresentante in Umbria sig.Pippi. A tale sopo allego di seguito l'ultimo intervento apparso sul forum nazionale dei canoisti www.CanoaKayakItalia  Presso tale forum potete constatare rapidamente la gravitĂ  e il danno della polemica in atto. Mi pare inoltre che agli occhi degli ambientalisti e delle comuni persone con un minimo di giudizio non è certo positivo per Legambiente che il suo nome venga associato a una attivitĂ  piĂą o meno commerciale futile e insulsa come la pesca no kill. Distinti saluti".

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
ASSOLUTAMENTE INDIFENDIBILI
e' stato espropriato un fiume (che seppure di primo e secondo grado e' sempre un fiume - conta il principio) non solo ai canoisti e alla comunitĂ  civile ma anche al 99% dei pescatori stessi. Si legge sui cartelli.. "pesca consentita solo...con coda di topo" che tradotto in linguaggio canoistico equivale a dire che ne so.... "si scende solo con  pagaia ergo 197 cm.." e perche' mai? e tutti gli altri che sono la maggioranza?
Questa storia piu' viene analizzata a fondo piu' emergono situazioni imbarazzanti...
 

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Secondo Legambiente Umbria se si cammina in acqua, si danneggia la fauna macrobentonica.
Sotto riporto due esempi di attivitĂ  gestite da Legambiente Umbria.

Primo esempio
fino al 2007 legambiente organizzava campi estivi per ragazzi con questi programmi:
"Piccoli robin hood a Poggiodomo
4° giorno ...Escursione ... nella valle del torrente Tissino. Tutti a bagno sotto le cascatelle dell’Eremita

5° giorno   Chiare, fresche, dolci acque. Sotto, sopra e in mezzo all’acqua: un’avventura sensazionale in un percorso di canyoning e torrentismo"

Nel 2007 un comunicato di Legambiente Umbria finiva così:
"E' per questo che Legambiente si rivolge a tutti gli appasionati di pesca alla trota che diano prova di quanto essi siano rispettosi dell'ambiente acquatico, .....evitando di entrare in acqua se non per liberare correttamente il pesce qualora si è obbligati di rilasciare, e quindi evitare in assoluto di compromettere irreversibilmente i letti di frega con il calpestio.......

19 febbraio 2007
Legambiente Umbria
Responsbile settore acque - Marco Pippi"

Le foto che allego fanno riferimento ai campi estivi per ragazzi ed al giorno dell'apertura della pesca nel no kill di Borgo Cerreto a marzo 2007.
A ciascuno le proprie considerazioni.
a.m.
Ultima modifica: Luglio 18, 2012, 06:24:10 pm da armando mattioli

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
 MA E’ SCRITTO NERO SU BIANCO SU UN DOCUMENTO :
“La navigazione può incidere negativamente sugli habitat (punti di imbarco e approdo,
sistema spondale, fondo dell’alveo), sulla vita acquatica, determina movimento meccanico del fondo con conseguente alterazione del substrato, disturbo della fauna ittica nelle ordinarie funzioni vitali in particolare nelle classi di età giovanili (avannotti e trotelle), cosìcome su altre specie animali (vertebrati terrestri e avifauna) e sull’insieme delle specie idrofite con possibili azioni di sradicamento e quindi riduzione degli habitat.
La pesca, anche se in misura minore rispetto alla nautica fluviale..” eccetera eccetera.
Ma vi rendete conto?
Questo è  il motivo per cui tutta la comunitĂ  canoistica si deve indignare e protestare compatta (ci vediamo in Francia). A proposito…. ci sarebbe da richiedere formalmente i presunti studi scientifici che dimostrino..  “la pesca in misura minore rispetto alla natica fluviale”   e la conferma o smentita sempre ufficiale da parte dell’ UniversitĂ  di Perugia che spesso viene tirata in ballo a copertura.
Per chi inizia a seguire solo ora qui c’è  la prima parte della discussione. http://forum.ckfiumi.net/index.php/topic,3893.0.html Il documento completo di cui ho riportato un estratto può essere visualizzato tra gli allegati dell’ intervento di Gianni.
Bye.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Cao Enrico,
come sai ho un nutrito dossier e tra le mie carte ho trovato l'unica relazione ricollegabile in qualche modo all'UniversitĂ .
Si tratta di una nota di Legambiente Umbria del 2007 all'Assessore regionale alla sanitĂ  che in allegato inviava anche una relazione di una ricercatrice dell'UniversitĂ  di Perugia, socia di Legambiente per la quale gestisce diverse attivitĂ .
In ogni caso, ciascuno può giudicare le argomentazioni scientifiche portate.
Molto interessante l'estratto della nota di Legambiente Umbria, firmata dall'allora Responsabile settore acque Marco Pippi, in cui si sostiene che i pescatori disturbano meno dei navigatori i pesci, perchè stanno attenti a non farsi sentire. Inoltre si dichiara esplicitamente la impossibilità della coesistenza tra pesca e navigazione. Insomma, i pescatori non danneggiano la fauna ittica, i navigatori si, navigatori e pescatori non possono coesistere, quindi si vieta la navigazione!

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Da più ambienti (abbiamo fatto un po' di verifiche incrociate) giungono rumors di un abbandono del no kill di Borgo Cerreto da parte di Legambiente il prossimo anno; è una buona notizia, perchè può significare la possibilità di "smilitarizzare" * un territorio sottratto per troppi anni alle collettività locali da un progetto che aveva anche dei buoni presupposti, ma ampiamente fallito da tutti i punti di vista, quello della tutela ambientale in primis.
La gestione dovrebbe passare ad una associazione di pescatori il cui nucleo forte è fatto da guide ed istruttori professionisti che accompagnano a pesca i turisti paganti o insegnano a pescare a mosca.
Confidiamo che gli eventuali nuovi gestori vogliano addivenire ad un accordo con noi navigatori.
Personalmente il mio obiettivo non è eliminare il no kill, non mi interessa, ognuno si diverte come vuole, ma riappropriarmi di un mio diritto, contemperandolo con quello degli altri. Abbiamo attivato un percorso per i contratti di fiume, quello è il contesto in cui appianare TUTTE le divergenze e le controversie in corso., se c'è buona volontà e serietà.
Se invece dell'accordo si vorrĂ  proseguire nella linea del muro contro muro, per i futuri ipotetici nuovi gestori la vedo molto dura, a partire dall'affidamento della gestione del no kill.
Uomo avvisato....
Saluti
a.m.


 


* ( il termine è forte, ancorchè virgolettato, ma il giorno del big jump dalla parte di legambiente c'erano le pistole della polizia)

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
L’obiettivo caro Armando è  anche, come prospettato da Davide,  quello di creare un gruppo di lavoro affiatato a livello nazionale, autoformarci per essere in grado di affrontare  le criticitĂ  al meglio,  sensibilizzare tutta la comunitĂ  canoistica,  trovare alleanze e canali per coinvolgere l’opinione pubblica quando serve, essere riconosciuti e partecipare ai tavoli senza restarne esclusi come è  successo per la legge regionale Umbra. Staremo a vedere se, con un po’ d’impegno, arriva anche qualche risultato.   
Sarebbe una bella cosa.
Bye.

Luciano Bovo

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 181
Tanto per dirne una sul No Kills , anche l'Adige ha i cartelli esposti, ma vedo pescatori che tranquillamente pescano lungo gli argini,  corsi di canoa e canoisti che vanno dove vogliono...ma in Umbria si son proprio presi gran male!Ma un bel shaker con 4 cubetti di ghiaccio e 2 bottiglie di Valium , poi agitato bene se lo buttano giĂą penso che per un bel periodo....stanno caaaaaaaaalmi.  ;)

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Di quei cartelli ne abbiamo contati sessantasette (s. e.) in circa  in circa sette km lungo strada e ce ne sono altri sugli argini.

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210

Si tratta di una nota di Legambiente Umbria del 2007 all'Assessore regionale alla sanitĂ  che in allegato inviava anche una relazione di una ricercatrice dell'UniversitĂ  di Perugia, socia di Legambiente per la quale gestisce diverse attivitĂ .

Come si capisce che la signora non ha mai visto un fiume da dentro,, arriva a scrivere che le variazioni di livello portano a danneggiare la fauna. Probabilmente è all'oscuro del fatto che le piene e le variazioni di flusso sono aspetti naturali e ineliminabili dei corsi d'acqua, e la fauna presente si è evoluta per milioni di anni proprio insieme a tali variazioni.
Innaturale è invece "piallare" le piene come fa la diga sul Corno per portare l'acqua ( e la microfauna, e le uova di trote) al lago di Piediluco.

Tra l'altro devo avere uno studio in cui si scrive l'esatto contrario di quello che dice la signora. Lasciatemi un po' che lo cerco.

Riferendomi ad un messaggio precedente, non è stato possibile avere copia della ricerca "scientifica" che avrebbe legittimato i divieti in trentino. Trattasi di documento di proprietà della Provincia e non è pubblico. Neanche in corea del nord ti fanno discorsi del genere.

Davide
.. mi disse che era l'impresa piĂą stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Forse, caro Davide,   Ă¨  stata  fatta confusione con l’invaso di Corbara, che ha una capacitĂ  di 207/milioni di metri cubi d’acqua e che,  in occasione della piena del 07/01/2010,  ha scaricato 800 metri cubi di acqua al secondo. Nel caso del Corno invece non c’ è  alcun invaso a monte e, tecnicamente,  si tratta di interrompere la captazione a  Nortosce  per  restituire temporaneamente al tratto a valle la naturale portata di ben 4/5 metri cubi al secondo circa. Tutto qui.  Non è neanche propriamente  corretto parlare di piena.
Se ritrovi la documentazione portala in Francia che sarĂ   preziosa per argomentare la richiesta di abrogazione del comma 6. (richiesta che vale per tutti, chi ha documentazione utile  la porti o  la faccia arrivare).
OccorrerĂ   anche trovare documenti  ed argomentazioni per   â€śsmontare”  la tesi che uno o piĂą  kayak (solo kayak - i centri raft d’ inverno sono comunque fermi)  che passano in fiume a dicembre o a gennaio  impediscano o danneggino la riproduzione  delle  trote per andare a richiedere l’abrogazione anche del comma 3.  (vista l’assurditĂ  della tesi l’onere di dimostrarla spetterebbe a chi l’ha proposta – cmq bisogna argomentare la richiesta di abrogazione).
le  altre  modifiche da richiedere  poi le vedremo tutti insieme in Francia. Per queste ultime non serve documentazione  o lavoro preparatorio perchĂ© fanno riferimento al sacrosanto principio di equitĂ  e giustizia.
Il raduno è occasione per fare un’analisi di tutte le situazioni “critiche” non solo l’Umbria,  se occorre fare un lavoro preparatorio a monte  sarebbe  bene evidenziarle fin da subito.
A presto.
Enrico.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Cari amici,
a dicembre 2011 si tenne un convegno organizzato dal comune di Norcia sui contratti di fiume (io ero uno degli organizzatori) ed invitammo anche Legambiente Umbria, che venne con la presidente Paciotto.
Ora legambiente umbria ha due ruoli in Valnerina: Associazione ambientalista e gestore del no kill.
In questa occasione si è manifestata con tutta evidenza le contraddizioni in cui si è avviluppata.
L'iniziativa del contratto di fiume fu assunta da una serie di portatori di interessi specifici (associazioni albergatori e commercianti, canoa club norcia, rafting Umbria, Area acquaviva uisp, A.C. Acquadolce, associazione pescatori di norcia etc.).
Io partecipavo a questo tavolo e, poichè tra le varie questioni c'era quella delle fruizione concordata fra pescatori e navigatori, ivi compreso il no kill di cerreto, trovai che fosse corretto far partecipare il gestore del no kill, un membro  di Legambiente umbria.
L'invito fu fatto, ma la palla venne presa in mano dalla presidente che declinò l'invito a partecipare al tavolo dei portatori di interesse specifico, essendo un'associazione che difende  interessi generali.
Fatto salvo chiedere incontri separati con assessori, sindaco e presidente dell'associazione commercianti che la'veva invitata per fare insieme progetti specifici per lo sviluppo turistico sostenible della valle.
Insomma, io correttamente li avevo fatti invitare ad un tavolo dove si parlava del destino del no kill da loro gestito,  e questi cercarono addirittura di scavalcarmi, con proposte che non vennero minimamente prese in considerazione.
In sintesi: le abbiamo provate tutte per trovare un accordo ragionevole, ma non c'è stato nulla da fare.
Però il progetto del contratto di fiume è stato presentato, ci si sta lavorando a fatica e vi mando la bozza di accordo specifico per la navigazione tra navigatori e pescatori.
Insomma, un sacco di lavoro è giĂ  stato fatto e non parte da zero, la Valnerina (fortunatamente) non è solo dei navigatori umbri.....   

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Altra documentazione preziosa e' rappresentata dalla proposta di articolato della Commissione RodotĂ  istituita presso il Ministero della Giustizia con decreto del 21/06/2007.
Questi i passaggi che piu' interessano la questione in Valnerina "Sono beni comuni, tra gli altri: i fiumi i torrenti e le loro sorgenti; i laghi e le altre acque; l’ aria; i parchi come definiti dalla legge, le foreste e le zone boschive; le zone montane di alta quota, i ghiacciai e le nevi perenni; i lidi e i tratti di costa dichiarati riserva ambientale; la fauna selvatica e la flora tutelata; i beni archeologici, culturali, ambientali e le altre zone paesaggistiche tutelate." ... "In ogni caso deve essere garantita la loro fruizione collettiva, nei limiti e secondo le modalità fissati dalla legge."
Il teto completo e' pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_12_1.wp;jsessionid=4AEC54FB6EB96066F9295F790C769DB6.ajpAL02?previsiousPage=mg_1_12_1&contentId=SPS47624

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Mentre le Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente Umbria in Valnerina, territorio sotto il loro controllo ambientale in convenzione con la Provincia di Perugia, si impegnavano nella loro sacrosanta e meritoria battaglia contro i canoisti disturbatori dei pescatori e devastatori della fauna macrobentonica (alias larve di insetti et similia), c'era chi nello stesso momento in Valnerina si occupava delle quisquilie di cui a questo link: http://www.umbrialeft.it/notizie/sito-%E2%80%9Cgola-del-corno%E2%80%93stretta-biselli%E2%80%9D-%C3%A8-sotto-attacco-esposto-wwf-umbria.
Ma si può?
a.m.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Se avete letto il link del messaggio precedente, in realtĂ  si tratta di una segnalazione da parte del WWF sul fatto che un allevamento di trote devia praticamente tutta l'acqua del fiume nelle proprie vasche a metĂ  del prcorso sul Corno.
Alcuni anni fa tra navigatori ed allevamento si era giunti ad un accordo per cui all'arrivo dei gommoni la captazione cessava per 7-8 minuti e quindi si poteva navigare.
Intervenne Legambiente Umbria che intimò all'allevamento di non fare questi rilasci temporanei perchè dannosi per l'ambiente (!!): e si smise di navigare.
Un paio di anni dopo la legge regionale 15/2008 voluta da Legambiente introdusse in quel tratto un divieto di navigazione, per cui non si poteva navigare nemmeno quando l'acqua era sufficiente , in aprile maggio; ci fu una sollevazione degli albergatori per evitare fastidiosi trasbordi ai propri clienti che facevano rafting e la regione preparò una delibera per togliere il divieto, ma ancora una volta Legambiente intervenne pesantemente sostenendo che navigare in quel tratto era dannoso per l'ambiente ed il divieto non venne tolto.
Insomma, su quel tratto Legambiente Umbria non tollerava nemmeno che canoisti e rafters ci starnutissero, ma se poi l'allevamento porta via tutta l'acqua, tace.
Ha nulla da dirci al riguardo la presidente Paciotto?
a.m.
 

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
ecco altre foto di una normale domenica di agosto del fiume Corno, alla diga di Nortosce. Le foto sono state scattate al momento che i fanghi scaricati dall'allevamento 3 km a monte erano da poco arrivati alla diga (immaginate come doveva essere l'acqua poche centinaia di metri a valle...) e la'ltra dopo qualche ora e l'acqua era ridiventata limpida.
E questi episodi avvengono alla luce del sole con frequenza settimanale-quidicinale.
Ma il problema per qualcuno sono i gommoni e le canoe...
A.M.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
ecco altra foto sul corno, sotto alla diga di nortosce. se qualcuno avrĂ  ancora la faccia tosta di parlare dell'impatto di canoe e raftign..

Davide Sandini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 210
Ottimo lavoro Armando
Questo è il tipo di vigilanza ambientale che dobbiamo fare, se diamo questo servizio a comuni-provincie-regioni non ci potranno estromettere dai fiumi.

Davide

.. mi disse che era l'impresa piĂą stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

Enrico Izzi

  • Md Member
  • ***
  • Post: 54
Se c'e' disponibile, direi di mettere affiancata anche altra foto, scattata da analoga posizione e angolazione, ma con le normali acque limpide e cristalline tipiche del Corno, per rendere evidente ed immediato il confronto "pima e dopo" a tutti i lettori.
Bye
Enrico.

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Caro enrico, eccola. Nel fondo ci sono alghe scure, ma in alto a destra si vede l'acqua limpida dopo 4 ore dall'inquinamento.
Nell'altra foto il Corno 1 km a monte dell'allevamento.
saluti
armando