CKI il forum della canoa italiana

Mozione proposta dai pescatori trentini

(Letto 39165 volte)

pierluigi mochen

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 3
Speriamo solo che se questi benedetti orari dovessero diventare legge, ci sia un confronto con tutte le parti in causa; finora i tentativi di accordo sono stati diversi anche risalenti a molti anni fa, ma poi si è sempre proceduto confidando nel buon senso di tutti.
Di certo la situazione attuale ai pescatori va stretta visto che il loro motto è "noi paghiamo per pescare e voi guadagnate senza sborsare un centesimo" (riferito alle attività commerciali del rafting), quindi per partito preso sono contro il mondo della canoa.
Lo dimostra anche la loro uscita dal Comitato di Salvaguardia del fiume Noce, non appena ricevuto un contentino dalla classe politica, a dimostrazione di quanto abbiano agganci in alto e quanto poco in realtà gli interessa mantenere il fiume vivo.
Ho paura che noi semplici sportivi appassionati saremo gli ultimi presi in considerazione e quindi ci rimetteremo più di tutti.
Alcune regioni o province stabiliscono dei divieti, altre promuovono la pratica di questo meraviglioso sport già alle scuole elementari; vorrei abitare in una di queste ultime.

Angelo Besana

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 4
Cari amici,
innanzitutto mi dispiace intervenire solo ora a nome del Canoa Club Trento in questa discussione ma per ragioni lavorative non ho potuto farlo prima.
Stasera ho parlato personalmente con Sara Ferrari, che tra ieri e oggi era già stata contatta da alcuni altri soci proprio per capire la sua posizione al di là del testo della mozione e per farle direttamente presente le posizioni di noi canoisti sulla questione.
In sintesi, assodato che il testo della mozione necessita di essere rivisto, non tanto per risolvere le banali questioni grammaticali o sintattiche, quanto piuttosto per chiarire che l'interesse della proposta di regolamentazione è quella di sanare una situazione di conflitto attraverso una soluzione condivisa, Sara Ferrari ha precisato che è sua intenzione avviare un tavolo di concertazione a cui partecipino gli uffici tecnici della Provincia di Trento e i rappresentanti dei diversi utenti fluviali, tra i quali anche noi canoisti. In tal senso lei ha già avuto contatti con alcuni rappresentanti delle compagnie di rafting del Noce e da parte mia le ho proposto di considerare il CCTN quale rappresentante degli interessi della canoa turistica. A tale proposito conto nei prossimi giorni di contattare gli amici del Canoa Club Val di Sole per condividere questa responsabilità. Per quanto riguarda la normativa della Provincia di Bolzano, a suo dire questa potrebbe rappresentare un primo passo di discussione, contenendo alcuni potenziali elementi di soluzione ai conflitti d'uso dei corsi d'acqua, ma senza essere un modello assoluto di riferimento.
Su questo punto, il nostro interesse e impegno sarà sicuramente quello di portare alla discussione altri esempi di regolamentazione, così come più di qualcuno di voi ha segnalato.
A tale proposito, non appena i tempi e i modi del tavolo di concertazione saranno precisati, conto di sentire direttamente quanti di voi hanno segnalato esperienze e casi da tenere in considerazione. Se qualcuno avesse ulteriori considerazioni su questi argomenti, oltre a scrivere su cki può contattarci direttamente all'indirizzo del CCTN: [email protected], soprattutto per inviare eventuali materiali o documenti di riferimento.
A questo punto, eviterei di proseguire ulteriormente la discussione con Sara Ferrari che, al di là di quello che poteva sembrare inizialmente, non ritengo sia a priori schierata con il partito dei pescatori, ma mi è sembrata realmente interessata a trovare una soluzione condivisa per la navigazione e la pesca sul Noce. A tale proposito, sono convinto che le parole del presidente dei pescatori della Valle di Sole, riportate in un precedente messaggio, siano da considerare puro “millantato credito”.
Da parte mia, o di qualcun altro a nome del club, ci risentiamo quanto prima, non appena ci saranno delle novità sostanziali.
Per il momento, grazie a tutti per il contributo a questa discussione.
Avremo sicuramente ancora bisogno di tutto il vostro sostegno.

Angelo Besana
per il Canoa Club Trento

sara ferrari

  • Newbie
  • *
  • *
  • Post: 1
Buongiorno a tutti, sono la ormai famigerata consigliera Sara Ferrari, rea di aver depositato in Consiglio provinciale a Trento una maldestra mozione sull'utilizzo sportivo dei corsi d'acqua. Vi confesso che all'inizio ero esterefatta che la mia modesta proposta potesse sollevare allarme rosso di così ampia portata, mi pareva impossibile che le mie reali intenzioni potessere essere così fraintese. Mi sento di ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto, perchè al di là di alcune offese o lezioni di vita, di morale, di pedagogia, di democrazia, che mi sono state rivolte, mi avete fatto comprendere tutti l'inadeguatezza del testo della mia mozione, che lascia effettivamente spazio legittimo alle peggiori interpretazioni che alcuni di voi paventano. Cercherò di chiarire una volta per tutte quali sono gli obiettivi reali e cosa intendo fare perchè emergano con più chiarezza e per fare dei passi in avanti. Intanto mi scuso per il testo della premessa, perchè, seppur non l'abbia redatta io sola, ma come consuetudine coi miei uffici, a me è sfuggito che il taglio poteva essere fuorviante, e me ne assumo totalmente la responsabilità. Poichè dal punto di vista legislativo essa non ha importanza, la posso tranquillamente riscrivere togliendole qualunque elemento di dubbio. Per quanto riguarda il dispositivo, essendo esso la parte cogente del testo, intendo emendarlo perchè emergano più chiaramente le mie intenzioni e non vi possano essere ampliamenti di interpretazione.
Chiarisco che la proposta di mozione nasce da una esigenza circoscritta al fiume Noce, esigenza sentita SIA dai pescatori SIA dai proprietari delle ditte di rafting, di trovare modalità di convivenza pacifica nell'utilizzo del fiume. Già 4 anni fa gli uni e gli altri si erano trovati attorno ad un tavolo con il Servizio faunistico della Provincia per trovare regole condivise, ma la concertazione era saltata ad opera di uno dei 5 proprietari delle ditte. Oggi si avverte nuovamente l'esigenza di riaprire quel confronto da parte di tutti. la mozione allora intende farsi semplicemente carico di invitare la Provincia, attraverso il Servizio preposto, a riaprire quel tavolo. Il mio compito si ferma qui perchè non sarò io politico a lavorare su quel tavolo, ma i tecnici della Provincia. Ciò che posso fare a questo punto, raccogliendo le vostre sollecitazioni è prevedere che a quel tavolo partecipino tutti i soggetti a vario titolo interessati all'utilizzo del fiume, quindi anche i club sportivi. Il secondo obiettivo della mozione è scritto proprio male e andrà modificato perchè non si possa pensare come molti di voi sono stati indotti a fare che "la navigazione nei fiumi della provincia di Trento è vietata, fatti salvi i tratti sottoposti a fruizione regolamentata". Niente di più lontano dalla mia volontà. Ciò che maldestramente si voleva prevedere era una più modesta possibilità di tutelare alcune piccole e delicate realtà fluviali e lacuali della nostra provincia da qualsiasi tipo di intromissione non naturale, per mantenerle intatte. Niente più di questo, non solo perchè non mi sognerei di proibire niente a nessuno, figuriamoci ai canoisti di fare attività sportiva in Trentino, mi viene quasi da sorridere (lasciatemelo fare) che abbiate potuto pensare che avrei avuto tale potere e avrei magari trovato il consenso per un'operazione simile nel Consiglio Provinciale di Trento. Ecco perchè all'inizio non capivo le vostre preoccupazioni che mi sembraano paradossali. Alla luce del vostro dibattito però mi faccio responsabile del "procurato allarme" derivato da un cattivo testo e torno a chiedervi di credere che porrò rimedio alle preoccupazioni che vi ho procurato, riscrivendo la mozione affinchè non ci sia più spazio per interpretazioni diverse o per dubbi: la pratica libera e privata dell'attività sportiva non ha niente da temere, e quella commerciale ha bisogno di trovare soluzioni condivise. Vi chiedo per il futuro di usare come riferimento per ogni vostra proposta il Canoa Club di Trento, come vi propone il dott. Besana, poichè il mio compito si esaurisce nel dare mandato a chi di competenza, non nel partecipare materilmente alla concertazione, posso solo, come detto, prevedere che ad essa ci sia la più rappresentativa partecipazione dei fruitori dei fiumi. Cordialmente. Sara

maurizio bernasconi

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 261
Gentile dott.ssa Sara Ferrari, grazie per il chiarimento. Sono sicuro che i canoisti interessati a frequentare i vostri fiumi, non solo quindi i canoisti italiani, seguiranno con attenzione gli sviluppi di questa vicenda iniziata in modo un po' ruvido.
Non credo però che le soluzioni che si arriverà a perfezionare siano esclusivamente di natura tecnica. Il gruppo di persone che riceveranno il mandato di elaborare un eventuale testo, credo dovranno seguire un indirizzo il più possibile preciso che immagino Lei stessa potrà definire.
Forse è inutile, ma vorrei ricordare ancora il caso già citato della Valsesia. Dopo moltissimi anni di tensione fra (alcuni) pescatori e canoisti, che comunque non era mai sfociata in episodi gravi, si trovò un punto di equilibrio grazie alla figura di un uomo illuminato, Arturo Pugno, presidente della Società Valsesiana Pescatori Sportivi il quale non solo arrivò a sottoscrivere con noi un regolamento di orari ragionevole e accettabile per tutti, ma soprattutto riuscì a emarginare alcuni dei suoi soci più retrivi e meno ospitali, i quali utilizzavano l'argomento "canoe" per scopi interni alla stessa associazione, fomentando un malcontento irrazionale.
Dunque speriamo che anche in Trentino tutti i soggetti della concertazione si attengano a un atteggiamento ragionevole e lungimirante. Mi auguro anche che tutti i canoisti, non solo in Trentino, vorranno con maggiore attenzione informarsi e accettare le regole quando sono state concordate in questo modo. Distinti saluti. Maurizio Bernasconi 

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Gentile Consigliera Ferrari,
innanzitutto La ringrazio per la risposta diretta alla mia casella mail,
oltre che sul forum; voglio pubblicamente darLe atto di questo piccolo segno
di attenzione, che è però molto importante. Non sempre, purtroppo, i
politici dimostrano questa sensibilità.
Per quanto riguarda me ed immagino anche altri amici navigatori, il timore
era legato alla esperienza dell'Umbria, dove una piccola frangia di persone
che va nei fiumi con la canna da pesca, è riuscita a far passare,
trafficando nei corridoi dei palazzi, una legge ingiustificatamente vessatoria contro i navigatori per tutelare i propri interessi, anche economici: una brutta storia, non ancora conclusa.
La legge umbra,infatti, stabilisce che la navigazione nei fiumi è vietata, fatti
salvi tratti specificamente individuati, come sembrava trasparire anche
dalla Sua proposta: e da qui era nato l'allarme, che con piacere
apprendiamo essere stato ingiustificato.
Mi sembra infatti che ora la impostazione sia capovolta: la navigazione è
ammessa liberamente ovunque, fatti salvi casi specifici e meritevoli di
particolari attenzioni.
Data la Sua disponibilità e volontà di trovare soluzione concreta a problemi
concreti, perchè non si fa promotrice di un tavolo per arrivare ad un formale "Patto
di fiume" per il Noce, coinvolgendo tutti i portatori di interesse?
C'è la possibilità che la vostra esperienza possa diventare un utile punto
di riferimento anche per altre realtà, soprattutto per quello che non hanno
piena consapevolezza che il coinvolgimento e la trasparenza possono
diventare strumenti di buon governo.
Cordiali saluti
Amando Mattiol

 

Gian Piero Russo

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 57
il problema si và  sempre più diffondendo sul territorio nazionale, da anni si trascina  in Umbria dove il divieto di navigazione  è stato rececepito dalla normativa regionale
http://www.legambientenera.it/file%20pdf/Reg.%20Re.%20rafting%2009.pdf  che considera gli  sport fluviali da regimentare in quanto  "fonte di devastazione degli alvei fluviali e delle popolazioni bentoniche"  come attestato da documentazione pseudoscentifica appositamente prodotta.    Anche in Abruzzo,  sul fiume Aventino, si cercò  di  imporre una rigida regolamentazione alla navigazione riuscendo a far chiudere una compagnia di rafting locale,  attualmente  lo stesso problema si stà manifestando  in Campania sul Sele. Sostanzialmente viene attuata una   vera e propria azione di  lobbie trasversale e biparrtisan  da parte  delle aree più integraliste e radicali dei pescatori ( come ad es.quella dei  pescatori alla mosca)   che considerano la fruizione esclusiva del fiume (cioè la loro) come  unico  strumento  di tutela ambientale riuscendo a condizionare  amministrazioni ed enti locali . In Umbria come in  Abruzzo , tanto per fare un esempio, ci troviamo di fronte ad   un unico  referente che  accentra  in sè  le  figure di  titolare area no kill, esponenete dell'ass. pesca alla mosca, guardia ambientale , nonchè  paladino nella difesa degli ecosistemi fluviali per conto di  una nota ass. ambientalista , in quanto tale    promotore di  regolamenti  funzionali al diritto di esclusività della specifica categoria. Vengono così attuate strategie che evitano il confronto e la condivisione con gli altri stakeholders , se non a giochi fatti, in modo  tardivo ed   occasionale. Per affrontare  razionalmente la questione è aupicabile la creazione di  percorsi condivisi ,  ad es. attraverso lo strumento del   "contratto  di fiume" che  tratta  della  gestione partecipata alla gestione dei bacini fluviali, regolando il tema del  conflitto   in modo sistemico e codificato. Al riguardo è bene ricordare che proprio la pratecipazione pubblica  alla pianificazione  dei piani di bacino è  individuato come uno degli strumenti fondamentali dalla legge comunitaria 2000/60  per il perseguimanto (entro il 2015 !)  della buona qualità dei fiumi dell'Unione. In questo i  praticanti gli sport di discesa fluviale possono proporsi come   portatori di conoscenze particolari  sullo stato degli alvei fluviali, oltre che di proposte sulla loro tutela e fruizione. 
 
Gian Piero Russo
Coordinatore UISP Area Acquaviva     

armando mattioli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 236
Scusate il mio errore: mi riferivo anche io al "Contratto di fiume"!!, come giustamente dice Gianni Russo, e non al "patto" di fiume.
Saluti
Armando Mattioli

lucio santoni

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 2
Carissimi tutti,mi permetto di entrare nella vostra discussione anche se non sono navigatore,ma...pescatore e per la precisione pescatore a mosca. Ho vissuto sulla mia pelle la vicenda nera,quindi sono informato. Capisco quindi la situazione e il vostro stato d'animo,specie nei riguardi dei pam. Non cedete alla tentazione di gurreggiare o di giudicare i pam,non siamo tutti uguali e comunque non pagherebbe.
Giusta l'ipotesi di giungere ad un accordo o "contratto di fiume" come lo chiamate ,alla pari, senza pregiudizi. La cosa più cara a tutti noi ha bisogno di unione di intenti e di progetti altrimenti non ce ne sarà per nessuno:- I FIUMI.
Lasciamo tranquilli chi,volontariamente,si auto ghettizza,semmai sono un problema per "noi"(oddio) non per la navigazione.
Tenete conto ,comunque,come diciamo sempre con Armando,della incopatibilità dei dui sport,quindi per un quieto vivere necessita  questo contratto per una fruizione congiunta.
Saluti
Lucio

fredgil

  • Full Member
  • ****
  • Post: 171
Poche volte si è assistito su CKFiumi ad un dibattito cosi chiaro e di qualità, su un tema che ci tiene particolarmente a cuore e dove le passioni si scattenano facilmente.

Grazie ai nostri illustri Rappresentanti (Gianni, Armando, Maurizio, Stefano...) ed ai Pescatori, che sono intervenuti con parole ferme e misurate, per permettere alla Signora Sara di chiarire la sua posizione, in termini precisi, razionali e di apertura.

Possano i partecipanti al Tavolo con il Servizio faunistico della Provincia fare prova della stessa disponibilità ad ascoltare la "controparte", ne nascerà probabilmente un utile compromesso a difesa dei nostri Fiumi.

Fred
 
Fred

el Cimo

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 9
Carissimi tutti,mi permetto di entrare nella vostra discussione anche se non sono navigatore,ma...pescatore e per la precisione pescatore a mosca. Ho vissuto sulla mia pelle la vicenda nera,quindi sono informato. Capisco quindi la situazione e il vostro stato d'animo,specie nei riguardi dei pam. Non cedete alla tentazione di gurreggiare o di giudicare i pam,non siamo tutti uguali e comunque non pagherebbe.
Giusta l'ipotesi di giungere ad un accordo o "contratto di fiume" come lo chiamate ,alla pari, senza pregiudizi. La cosa più cara a tutti noi ha bisogno di unione di intenti e di progetti altrimenti non ce ne sarà per nessuno:- I FIUMI.
Lasciamo tranquilli chi,volontariamente,si auto ghettizza,semmai sono un problema per "noi"(oddio) non per la navigazione.
Tenete conto ,comunque,come diciamo sempre con Armando,della incopatibilità dei dui sport,quindi per un quieto vivere necessita  questo contratto per una fruizione congiunta.....

Se posso permettermi io personalmente, terrei conto invence della costante mancanza di buonsenso...nella civile fruizione condivisa dell'acqua....la compatibilità tra le due attività legate al fiume è dimostrabile sia scentificamente che storicamente....
Saluti
cristian.
Ultima modifica: Dicembre 11, 2010, 07:55:07 am da Flavio di CKI

lucio santoni

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 2
..io da sempre pesco con la presenza dei navigatori,quindi ! il mio è un auspicio al di là delle singole percezioni. I fiumi non sono tutti uguali,i pescatori neanche i navigatori neanche.Unità di intenti per salvare i fiumi ,la parola d'ordine.
Comunque mi sembra sia stata una discussione costruttiva e piena di buon senso.
Auguri.
Lucio
Ps: ciao Armando,non è ancora finita....