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....aprirei una parentesi sulla voce "adatto a canoisti esperti"
... infatti, volendo rivistare i detti di Armstrong, vorrei farti riflettere sulla seguente citazione:
... una piccola morta per un/a grande canoista ... una grande paura per il resto dell'umanità (JC)     :)

Due parole

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Skillo

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Il treno delle selezioni della squadra slalom è partito da un po' e come si sa i giochi nei k1 sono fatti, non si può dire altrettanto per le rimanenti categorie perchè alla federazione non sono parse sufficienti le gare che le donne hanno disputato e quindi ha deciso di rimettere tutto in gioco in occasione delle gara e di Valstagna.
Unico neo, comune alle categorie canadesi, è che chi vincerà le selezioni dovrà partire direttamente per i raduni. 
Quindi in questi giorni mezza Italia è attraversata da auto e furgoni stipati di bagagli e attrezzature di atleti/e che non sanno per certo se torneranno a casa domenica sera o a giugno ....
Adesso un po' di speculazioni gratuite.
Perchè non tenere per buone le gare di selezione già effettuate dalle donne? La spiegazione ufficiale è che le donne non hanno raggiunto le percentuali richieste e quindi (per non lasciarle tutte a casa?) le si dà un'ultima chance a Valstagna.
Io che ho già visto molti di questi giochetti penso invece che sia così: dalle selezioni non è uscita chi avrei voluto io e quindi ributto i dadi evitando di prendere decisioni che da buon ct, consiglio o chi per me, avrei dovuto prendere mettendoci la faccia.
Auguri, quindi, a tutte le eroine della pagaia, a chi cerca sempre di rimestare le carte e infine anche a noi che speriamo che a rappresentarci vada della gente che se lo meriti.

Skillo

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Li abbiamo trovati! Ma ve li ricordate  quei tipetti che da bambini portavano il pallone per giocare a calcio e che appena il gioco non gli andava più bene se ne andavano col loro pallone piantando tutti in asso?
A volte erano gli stessi bimbetti che se li trovavi a nascondino piantavano una rogna perchè non avevi contato abbastanza lentamente o perchè è stato "quell'altro" a farli scoprire, a volte erano gli stessi bimbetti che se perdevano una scommessa non volevano mai pagare pegno perchè trovavano mille cavilli per ripetere, rifare, rimestare finchè le cose non gi fossero andate a genio.
E tutti noi ci siamo sempre chiesti che fine avessero fatto da grandi: et voilà. Trovati !
Ora alcuni di questi stanno proprio a capo del settore slalom della FICK.
Persone grandi, con lavoro, famiglia, istruzione, capelli bianchi e qualche rughetta, eppure irrimediabilmente bimbetti dentro.
Il "non si sa che cosa vogliano fare" lo lascio scrivere e dire ad altri, i nostri "bimbetti dentro" sanno benissimo cosa vogliono e io l'ho già scritto altre volte. L'anno scorso non hanno perso un-secondo-uno a lasciare a casa il c2 Benetti Masoero e quest'anno non vedevano l'ora di lasciare a casa Cristina Giai Pron.
I tre atleti hanno osato criticare "i bimbetti" e ora i bimbetti gliela fanno pagare su tutti i fronti possibili.

Voi che pretendete che chi scrive su queste pagine sotto mentite spoglie si palesi, avete capito con chi avrebbe a che fare? Altro che "devi metterci la faccia", bisogna mascherarsi, celarsi, mimetizzarsi come quelle povere lucertole cui certi bimbetti amavono dare la cacca per torturarle.
E così, impotenti su internet, i bimbetti strillano, pestano i piedi e se la prendono con chi nella vita reale la faccia ce l'ha messa davvero.
E magari scherniscono chi in altri sport ha il coraggio di scegliere i propri atleti senza mettere regole: li sceglie e basta. Ci mette la faccia e dice: "E' così: se sbaglio pago, se vinco è merito mio".
Un uomo. Quello che tutti dovremmo essere diventati. Anche qualche ex bimbetto capriccioso lo è diventato, perchè quelli che restano bimbetti capricciosi anche da grandi perdono il rispetto da parte degli altri e si guadagnano aggettivi che di infantile non hanno più nulla.


 

Franco Oliva

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Ex-praticante ed appassionatissimo di canoa in tutte le sue forme, non ho mai smesso di seguire le gesta degli “eroi della pagaia”, attraverso quel poco che viene tramesso dalle Tv, dai seppur autocelebrativi trafiletti che appaiono sul sito FICK gestito penso da giornalisti di impronta “minzoliniana”, dai racconti di tutt’altro stampo di mitici personaggi che scrivono più o meno regolarmente su questo forum e non ultimo dai racconti diretti degli instancabili pagaiatori con cui sono rimasto in amicizia!

Il poco tempo o la pigrizia chissà, non mi ha finora permesso di cimentarmi anche nella stesura delle idee che via via mi sono fatto, non ho mai quindi potuto/voluto condividere la sensazione che questo mondo a cui mi sento ancora legato sia su una sorta di binario che lo sta portando alla deriva.

Ruberò poche parole a chi ben più saggio di me mi sembra abbia reso molto bene il concetto.

Lao-tzu, (fondatore del taoismo) sosteneva  "Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, e chi non sa insegnare agli insegnanti fa politica.” Un interessante pensiero del Tao Te Ching  che  pare abbia influenzato le scelte del presidente  della Fick  nell’individuazione dei suoi collaboratori

…se poi questa allegra brigata oltre a non sapere quello che dovrebbe sapere fa  quello che non dovrebbe fare……. poco importa.....
ma c’è da rabbrividire a pensare che questo gruppo dirigente è chiamato a rappresentare i valori dello sport, della sana competizione, della  lealtà, dell’equità, dell’amicizia, della tolleranza, del rispetto di compagni e avversari e delle regole.