Autore Topic: Aggiornamenti  (Letto 2059 volte)

Maggio 25, 2009, 09:52:18 am
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Skillo

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Scusate se mi ostino a parlare del c2 slalom della forestale ma il comportamento della fed al proposito è una cosa che proprio non mi va giù.
Ricordo a tutti che mai, MAI, è stata esclusa una categoria di imbarcazioni dalla partecipazione a manifestazioni internazionali nelle seguenti condizioni:
-inizio del quadriennio olimpico
-giovine età e/o comprovato valore agonistico dell'atleta/equipaggio
-avvicinamento (...) ai tempi di selezione
Ricordo anzi benissimo che molte volte si è quasi rischiato di passare per ente turismo canoistico cercando di investire in atleti e atlete che sono stati portati ovunque nel mondo (Sud Africa, Australia, etc).
Ritengo queste scelte un po' estreme e discutibili ma mai quanto quella attuale di lasciare fuori dagli europei un equipaggo che è arrivato in finale alle olimpiadi l'anno scorso e che ancora per qualche tempo non avrà concorrenti italiani delo stesso livello!
Quindi si mandano i famosi tre k1 .... e basta.
Non discuto sul discorso donne e c1 perchè lì non c'è nulla da discutere, ma che mi si venga a dire che lasciare il c2 a casa sia stata solo ed esclusivamente una scelta tecnica, è proprio un voler prendere in giro tutti.
Il c2 è rimasto a casa perchè non ha mai digerito gli attuali tecnici e le loro metodologie e lo ha detto fin dall'inizio dell'era Baron - Caldera.
Questa, diciamocelo chiaramente, è solo ed esclusivamente una vendetta da bambinetti, una di quelle cose alla : “Mi hai rotto le balle, il pallone è mio e tu non giochi più”.
Ma i nostri tecnici insistono. Il duo torinese è stato inserito in un programmone alternativo che prevede una ed una sola unica occasione per partecipare ai mondiali: la gara di coppa del mondo a Bratislava con annesso radunetto precedente. Tutto qui? No, li portano anche quattro bei giorni ad allenarsi per la suddetta competizione.
A Bratislava? No: a Liptosky  ….
E la disponibilità dell’allenatore Caldera (responsabile del settore Canadesi e donne) ?
Quanto mi piacerebbe che fosse lui a prendersi la briga di elencare qui su questo forum le date che ha proposto al c2 da qui fino a Bratislava ….
Ma dubito che lo farà: troppo occupato. Accidenti quanto lavora quest’uomo.
E che frutti ….

Alla prossima.
Skillo

Maggio 25, 2009, 07:14:48 pm
Risposta #1

Maurice

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Ciao Skillo
Mi spiace che su argomenti come questi non ci sia partecipazione attiva !Come vedi, alla maniera Italiana la gente legge e fa finta di niente. Presumibilmente le persone che entrano in questo forum è gente di canoa e quindi a maggior ragione questo è un male !
Per quello che hai denunciato sull'attuale situazione dello slalom un'idea me la sono fatta ed è questa.
Penso seriamente che al presidente gliene freghi poco o niente, certo non a parole ma nei fatti, dello slalom e della discesa, se così non fosse non avrebbe continuato a fidarsi di qualche " Yes Men " e fare delle scelte infelici. ( certo la storia passata ci ha insegnato che certe frequentazioni romane pagano )
Il periodo dell'attuale presidenza si è sempre contraddistinto per le promesse non mantenute oltre che per l'arroganza di persone che definirei " piccole " ed in assoluta mala fede. Altra idea che mi sono fatto è che, come recitava un vecchio spot TV di qualche anno fa il motto sia: " Aperol per tutti " in poche parole tutti allineati senza nessuna possibilità di
dialogo o scambio di opinioni !
Per quanto rigurda il C2, non ci piove che si tratti di una grande meschinità operata dalla commissione tecnica. Come ben sappiamo il malumore serpeggia in parecchi atleti di vertice, magari il C2 si è esposto maggiomente ? è troppo chiedere un Tecnico con la T maiuscola e con tempo disponibile ? stiamo parlando di un'equipaggio ai vertici mondiali che le altre nazioni ci invidiano, possono avere un Caldera qualsiasi con nessuna esperienza di canadese come riferimento tecnico e responsabile ? suvvia Signori, siamo seri !!!!  A parte il carattere della persona che ve lo raccomando, chiedere ad Ivrea per lumi, siamo in totale assenza di competenze specifiche, parlo di canoa, per altre competenze non posso giudicare !
Forse lasciando a casa qualche equipaggio si pensa di ripianare i debiti e accelerare il piano di rientro che a quanto pare il CONI ha imposto ?
Certo che a questo punto mi chiedo: ma i consiglieri che abbiamo eletto, quelli di area fluviale intendo, è così che tutelano gli atleti ?
Maurizio

Maggio 26, 2009, 09:48:24 am
Risposta #2

Ettore Ivaldi

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Caro Skillo hai scritto delle grandi e purtroppo tristi realtà che nessuno vuole vedere e tanto meno prendere coscienza. Vedi caro Skillo e cara Canoa italiana il problema vero, reale, concreto è quello di voler negare l’evidenza, la realtà. Si dipingono e si fanno fotografie completamente distorte da quelle che quotidianamente si vivono sui campi di gara e nelle società.
Ho cercato in questo ultimo mese di spiegare che ormai abbiamo toccato il fondo di un fiume in piena e che non si riesce più a rimarginare. Ho cercato di evidenziarlo portando fatti, dati alla mano e  testimonianze. Pensavo che parlare con il consigliere Mayr o con il consigliere Mercuri potesse servire. Mi sembrava impossibile che i loro occhi  non vedessero quello che Tu, io, ma molte altre persone ed atleti vedono e vivono sulla loro pelle. Quello che per noi è normale, e che tutte le altre nazioni stanno portando avanti, sembra assolutamente essere ignorato da coloro che dovrebbero dare quella svolta che tanto si sono proclamati di fare.
Sono passati cinque anni e in cinque anni la canoa slalom si è lentamente esaurita. Se i fatti più eclatanti si notano nelle donne e nelle canadesi, in realtà esiste un vero e grande problema anche nei kayak maschili visto che molti di loro curano la preparazione e l’aspetto tecnico completamente isolati dalle squadre nazionali e nonostante i risultati complessivamente il livello tecnico è calato. La buona volontà può portare lontano, ma non è sufficiente per combattere ad armi pari con le realtà straniere. Eppure i talenti ci sono, ma devono essere seguiti e messi nella possibilità di esprimersi.
Mi sono detto:  se i consiglieri hanno paura di denunciare questa situazioni, intimoriti magari dalla loro poca dimestichezza con realtà vive e concrete – nessuno di loro non ha mai vissuto un’Olimpiade o fatto questo lavoro da professionista – ci provo con il Presidente che forse riesce ad aprire gli occhi e magari prendere provvedimenti. Purtroppo anche le lunghe chiacchierate con Luciano sono rimaste sempre sul grande lavoro che la Federazione sta facendo… il problema non è la Fick,  ma le Società! 
Ecco ci siamo! Scaricare le responsabilità sulle Società, ma quali Società. Non me ne vogliano i Club che con grande sacrificio portano avanti i giovani e organizzano gare, ma il problema è diverso poiché ogni Club è abbandonato a se stesso. Il coinvolgimento dov’è? Al raduno di Pasqua junior a Merano si è presentato solo il buon Veronesi, che durante la settimana è uno stimato professionista alimentare, nei week-end segue i figli e si fa la scampagnata ai raduni Fick con un collaboratore tecnico di società che guarda caso è di Merano e che certo non si occupa di canoa, ma studia ad Insbruck matematica e fisica. L’ultima volta che aveva avuto contatto con la canoa era alla gara internazionale dell’anno prima! E sapete com’è cambiato lo slalom in questi ultimi sei mesi? Pazzesco è praticamente un altro sport.
Alla gara nazionale di slalom giovanile e master a Limena poi abbiamo toccato il ridicolo sia dal punto di vista tecnico (queste categorie dovrebbero restare al passo con i tempi per ciò che riguarda l’evoluzione sui tracciati di gara), sia dal punto di vista organizzativo. Uno speaker che certo non si può dire animasse la manifestazione o quanto meno tenesse informato su dati come tempo, penalità e classifiche. Una premiazione che forse neppure ad una festa di compleanno si riesce a fare così misera e senza senso: il direttore di gara era partito da tempo e nessuna autorità o rappresentanza si è notata. Eppure cosa dire? Responsabilità del Club che organizzava? Assolutamente no la responsabilità va ricercata altrove visto che si vuole far crescere le società, allora diamo l’opportunità a loro di poterlo fare togliendoci tanto di cappello per quello che da sole riescono a mettere in piedi e spingiamo perché un sistema, un’organizzazione, una metodologia possa diventare prassi comune dall’organizzazione di una gara alle squadre nazionali assolute e giovanili. A tutto ciò però si arriva solo con professionisti che devono svolgere in maniera corretta il loro ruolo senza dover per forza passare messaggi di grande euforia, quando la realtà è diversa. Non credo infatti che un campione olimpico, che oggi guida i kayak,  possa credere che con questo sistema si possa arrivare lontano visto che proprio lui ha sempre voluto il massimo per sé per ottenere i risultati che tutti noi conosciamo.
Vedi Carissimo Skillo ritorniamo su questo problema: l’onestà di riconoscere questo stato e trovare delle soluzioni. Ho chiesto al Presidente di fare una tavola rotonda con coloro che tengono a cuore la canoa italiana perché ci credono, perché investono, perché forse hanno ancora la speranza di poter trasmettere l’energia che ogni giorno prende dalla forza della corrente e dallo Spirito dell’acqua che corre!
Io vivo questa settimana di Campionati Europei di Slalom con il lutto al braccio perché non mi rendo pace come l’Italia abbia avuto la presunzione di lasciare a casa un C2 che ha preso medaglie a Europei, Mondiali e conquistato finali Olimpiche. Ecco Caro Skillo questa settimana per me è molto dura, forse l’unica consolazione che avrò sarà quella di cavalcare onde così grandi che mi ricaricheranno e che spero ricarichino tutti noi. Occhio all’onda! Ettore Ivaldi
« Ultima modifica: Maggio 26, 2009, 09:51:20 am da Ettore Ivaldi »