CKI il forum della canoa italiana

il kayak che vorremmo (durasse più di una stagione)

(Letto 15732 volte)

lorenzo palma

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 69
salve a tutti,
scrivo questa mail con l'intento di essere propositivo nei confronti dei produttori italiani di kayak, tralascio volutamente, visto che non è nelle mie intenzioni parteciparvi, un processo mediatico a produttori ammerigani e/o inglesi ed ai relativi importatori.
negli ultimi tempi abbiamo assistito e subito un generale abbassamento della vita media dei nostri kayak  da torrente (river raunning/creeck).
un anno o meno di durata è troppo poco.
non si può incolpare sempre e solo il canoista, i sassi, le mutate tecniche o i fiumi più impegnativi.
i kayak si rompono troppo frequentemente, non durano più come prima, mentre i materiali si evolvono.
come dicevo, non voglio fare un processo ai produttori, ma sta di fatto che alcuni modelli di determinate case oggi si rompono molto più di prima, molto più di altre, le garanzie proposte poi di fatto non coprono le rotture .
la mia barca non viene sostituita perchè è consumata - deterioramento verificato dalla parziale cancellazione del logo stampato sotto allo scafo - quindi la garanzia di 3 anni proclamata dalla Casa in realtà dura meno di un adesivo!!!.
Di fatto tutto ciò lascia gli acquirenti ed i negozianti a guradarsi negli occhi sconsolati e impotenti.
apro una parentesi - è altrettanto ingiusto che a gestire la patata della scadenza del prodotto sia il negoziante senza nessun supporto del produttore che se ne lava le mani!
l'unica soluzione per compratore e rivenditore potrebbe essere abbandonare quei produttori che , a mio avviso, hanno volutamente fatto un precisa scelta di mercato: abbassare la longevità del kayak.
quindi?
quindi la mia barca da creeck moderna e robusta è aperta per 20 cm per aver fatto un torrente con livello d'acqua abbondante...,mentre  il mio vecchio RAVE di 5 anni è tutto segnato ma vivo e vegeto e naviga tra  sassi  e botte senza problemi.
a questo punto lancio una proposta, la indirizzo alla RAINBOW perchè negli anni ho potuto apprezzarne i kayak e i materiali e il fatto che sia italiana forse mi permetterà di essere ascoltato.
produrre un modello moderno da creeck, visto che ad oggi è il più richiesto e versatile, utilizzare i materiali già testati per le idra o le drago rossi che mi risulta siano validi, realizzare uno scafo "classico" tipo habitat, mystic,magnum, più apprezzato da noi italiani rispetto alle "eccentriche " drago rossi, non riempirlo di stramaledetti cricchetti e leveraggi ma un semplice e funzionale allestimento (la mia rave è comoda e pratica), realizzare un pozzetto di dimensioni  normali e non da gnomi, venderla ad un "giusto"prezzo.
E se si parla di GARANZIA, che garanzia sia, di un mese, di un anno a di 2, ma che sia reale, altrimenti meglio un buon prodotto non garantito piuttosto di una presa per il culo certificata!
inoltre prevedere (come giustamente mi risulta già accada con qualche casa) di poter sostituire lo scafo in caso di reali rotture dovute a un atterraggio su un pietrone appuntito, in caso di bagno con relativa cravatta devastante o di perdita della kayakka dal tetto del furgone in autostrada e conseguente smerigliatura degli spigoli.
detto tt questo...
per ora sostituirò la mai barca rotta con una nuova di altra marca e altro continente sperando duri di più.
apprezzo e ringrazio il mio rivenditore di fiducia che ha fatto il possibile per venirmi in contro (non per investirmi in macchina ma per la nuova barca).
se da questa pagina virtuale di mie cazzate dovesse saltar fuori una buona collaborazione tra i cannolisti italiani e un produttore nostrano per un prodotto moderno e robusto... sarò il primo acquirente.
saluti
lorenzo palma
Lorenzo Palma

andrea colombo

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 13
ciao Lorenzo! rispondo perchè ho avuto un' esperienza simile un paio d' anni fa con una canoa americana da rodeo di un ' anno di vita(in teoria ancora in garanzia), ero in uno spot(quindi senza fare VI gradi o robe estreme) e mi si è rotta, ho mandato mail a importatore, casa produttrice, ninte da fare!

a quel punto ho deciso di provare una Dragorossi, ora sto usando solo quelle!
le linee d' acqua sono decisamente performanti e l'assetto è decisamente migliorato rispetto alle prime, niente da invidiare alle tanto amate, forse x moda, canoe americane!
di cricchetti ne ho solo 2 x tirare il poggiaschiena, non mi sembrano tanti....

ma tu cosa intendi per "eccentriche"?

forse  tecniche? no perchè quando nomino Dragorossi, in tanti mi dicono "no, no sono troppo tecniche per me..." :o
ma perchè un ' habitat o una magnum sono meno tecniche e facili di una criticalmass o di una idra????
mah...

ciao ciao
Andrea  [Nota del mOd.: Andrea Colombo appartiene al Team Dragorossi]
Ultima modifica: Maggio 14, 2009, 06:31:07 pm da Flavio di CKI

maurizio.beccafichi

  • Full Member
  • ****
  • Post: 139
Sottoscrivo tutto di quello che dice Lorenzo! Io personalmente solo quest'anno  ho buttato due kayak nuovi da creek americani cosa che non mi è mai successa in più di trenta anni di disonorata carriera. In Corsica ogni macchina aveva sul tetto due barche buone e due rotte. Ma come è possibile? Produttori italiani garantite un kayak per due anni, ma che sia garanzia vera su ogni tipo di rottura , fatelo commercializzare da Max, Gym,Linda,Ozone,ecc e poi vedrete!!
Saluti.
Maurizio Beccafichi HSK

renzo monelli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 125
Ciao, sono Renzo ed oltre ad avvalorare quanto detto prima, vorrei insistere su due punti per me importanti; innanzitutto la serietà dei distributori che ho avuto il piacere di conoscere in tanti anni (Ozone, Taosport, Alpin Action). Poi la qualità dei prodotti italiani con plastiche ottime, che non crepano anche se si segnano, con allestimenti molto semplici che con un minimo di manualità si possono personalizzare, con pesi umani, colori accattivanti e con forme, vedi la Rave e la Ninja ad esempio, molto piacevoli e stracomode. Ora sto riesumando una "vecchia" Mephisto per utilizzarla come kayak tuttofare, aggiornandola a mio modo ed è veramente una goduria, una pantofolina per me che non faccio mai nulla di estremo e che con l'altra mia Rave, mi assicura ore di comodo divertimento e di gioco (65 Kg; meglio ninja). Vorrei vedere la Raimbow e C. distribuita più capillarmente sul territorio perchè ditta veramente meritevole e disponibile.

Patrik Consalvo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 254
  • HSK
Ciao.
Nella recente spedizione in Sud Africa abbiamo avuto modo di provare diversi modelli della Fluid.
La "plastica" ci è sembrata discreta, tuttavia un kayak si è rotto.
Ora, premesso che erano a noleggio, ma il costo di una Fluid NUOVA
sul posto era, e presumo sia ancora 400 €. !!!!!!
In Italia per l'acquisto di un kayak si spendono dai 900 ai 1200 euri.
Alla domanda : "Perchè in America-Sud Africa etc costano così poco
e qui dobbiamo spendere così tanto ?" la risposta è sempre stata :
"l'importatore.....le tasse etc etc..".
Possibile nel paese delle Ferrari, Ducati ed oggi anche FIAT non si riesca a produrre un kayak tutto Italiano che costi poco e duri tanto ??????
Grazie...
Patrik
HSK

lorenzo palma

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 69
rispondo ad andrea colombo,
per eccentriche intendevo dire che, sempre personalente parlando, hanno linee estetiche un po' particolari, la mano di conrad si vede e personalmente mi piaccioni di più linee più morbide.
seduto nella mafia , guardando la coperta, ho desiderato essere da un'altra parte, mi sembrava di essere seduto in qualcosa di diverso da un kayak.
estetica a parte, ho provato una mafia anni fa, l'interno forse ora è cambiato, non lo so sinceramente, all'epoca il sedile, lo schienale e relative regolazioni erano servite da svariati cricchetti che mi sembravano un po' inutili, con 4 viti per il puntapiedi e il sedile e una cinghia per il poggiaschiena si risolve tutto credo, e forse il tutto è anche più solido, queste sono le mie osservazioni, che comunque spesso ho sentito anche da altri...
le mafia e le criticallmass sono indubbiamente delle ottime barche, la più grande non l'ho mai provata, personalmente posso dire che siano meno facili da usare di altre, forse più performanti, ma visto che io non sono un gran canoista tecnico, anche la facilità e l'immediatezza di utilizzo le valuto molto nella scelta di un kayak.
 niente da dire sulla qualità dello scafo, ripeto.
 la idra, acqua permettendo, la proverò domani sul perticara...però comunque ho bisogno di una barca più grossa, bisogno criticabile forse, ma come dicevo, siamo nel campo del soggettivo e dei canoisti mediocri!!!
a parte tutto questo, anche se mafia e sorella maggiore sono delle buone barche, il fatto che in italia non girino cosi tanto, potrebbe essere un segnale per il produttore.
un 'ottima canoa che non viene capita e apprezzata rimane un ottima canoa, ma commercialmente parlando non è un gran successo.
se i canoisti italiani apprezzano linee più tonde e barche più ca--one, non sarebbe bello esser tutti contenti??? venditori, produtori e canoisti mediocri come me, con uno scafo "banale" e un buon materiale?
come disse qualcuno : è più facile criticare che far di meglio.
quindi per me è ora di stare zitto!
apprezzo il dialogo che si è creato, vediamo se salta fuori qualcosa di buono da chi ha le capacità e i mezzi per farlo.
buon lavoro, spero!
grazie per le risposte, apprezzo.
ciao
lorenzo palma

 
Lorenzo Palma

renzo monelli

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 125

Personalmente sono un maniaco delle barche e mi informo continuamente dagli altri canoisti su come "sentono" la barca; non è poi veramente necessario essere dei mostri per capire se una barca ti fa sentire tranquillo o meno, se gira bene, se è perdonante. Il mercato poi è fatto di canoisti di tutti i tipi e credo che sia giusto per una ditta, produrre scafi specializzati ma anche meno per accontentare tutti. Ad esempio il disegno della Diesel raccoglie da più parti unanimi consensi. Che cosa avrà di particolare per suscitare apprezzamento? E' da capire e da capitalizzare per realizzare uno scafo abbastanza corto, leggero, veloce, reattivo e "perdonante" e che consenta l'utilizzo soddisfatto della più vasta schiera di canoisti. I materiali italiani poi sono a mio avviso eccellenti. Un kayak medio non avrà particolari eccellenze ma sarà amato dai più che non hanno paturnie esterofile. Un canoista scarso come me e credetemi che ce ne sono tanti, questo vorrebbe, credo. Ciao

Luciano Bovo

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 181
Ha STRAragione Consalvo!In Italia Tutto costa troppo, che non vengano a tirare storielle, dagl'Accessori, Alle Canoe, Dopo vai in Germania e vedi prezzi differenti, a Monaco(Fatalità),Poi ho visto il sito Uk..www. Robin Hood.com confrontate i prezzi...Poi vado alla Mares, e mi prendo quello che voglio, a 50 euro, Scarpe da torrentismo, mute in neoprene dell'anno scorso, ma che cosa importa, nuove lo sono lo stesso, comunque io vedo dal sito Americano di qualsiasi marca, c'è differenza..stop.

Marco Panebianco

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 48
Carissimi,
se volete canoe che durino, quando si rompono riparatele, vi assicuro che il risultato ottenuto dalla societa' qui sotto menzionata e' ottimo anche se esteticamente non perfetto visto che usa polietilene bianco o nero.


Locatelli Aldo & C. S.N.C.
V. Spina, 22
13856 Vigliano Biellese (BI) -
tel: 015 510638
fax: 015 8129233

Mappa:

http://www.paginebianche.it/execute.cgi?&font=default&ts=1&qs=Locatelli%20Aldo%20%26%20C.%20S.N.C.&iq=001921683826024388000258&mr=10&om=0&cod=410536820001&tu=1


Diego Zanga di Rainbow/Dragorossi fa comunque lo stesso lavoro del colore della vostra barca anche se i suoi tempi sono un po' piu' lunghi.
Diego mi ha anche riparato il collo in lattice della mia Palm Switch e malgrado il materiale sia della concorrenza, il risultato e' stato perfetto con solo 40 Euro.

In tempi di crisi e non, riparare e' la strada giusta, con la mia Volvo 240 SW rossa a metano sono a 428.000 km con frizione ancora originale e vi assicuro che anche sostituendo ogni pezzo non spenderei mai di piu' di una qualsiasi rata mensile per un'auto nuova.

A proposito, sto cercando di riparare la pala della mia Werner Sidekick in carbonio, ma il risultato finora non e' stato buono visto che sbarcando dal Sessera alto l'anno scorso l'ho rotta di nuovo. Suggerimenti?


Un saluto,
Marco Panebianco

Marco Panebianco

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 48
Carissimi,
a proposito di barche, recentemente ho comprato una Perception Java usata tramite un'aggancio romano (grazie Pigo, grazie Favo) che, malgrado non abbia una linea ultramoderna, si adatta al mio modo di andare in canoa visto che ricorda la Method Air usata in un'anno di Sudamerica. Ci vorrebbe forse qualche litro in piu' o qualche mio kilo in meno in qualche situazione in cui l'acqua comprime tanto e per questo mi piacerebbe provare la sorella maggiore Perception Phat quasi impossibile da trovare in Italia. C'e' qualcuno della zona di Roma che ce l'ha da farmi provare magari in occasione del prossimo Sermenza sprint? Chiedo zona Roma perche' l'unico che vende/vendeva le Perception era GZ. Ora forse c'e' un altro importatore, ma le ha nuove.

Un saluto,
Marco Panebianco

mariograziani

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 51
Ciao.
Nella recente spedizione in Sud Africa abbiamo avuto modo di provare diversi modelli della Fluid.
La "plastica" ci è sembrata discreta, tuttavia un kayak si è rotto.
Ora, premesso che erano a noleggio, ma il costo di una Fluid NUOVA
sul posto era, e presumo sia ancora 400 €. !!!!!!
In Italia per l'acquisto di un kayak si spendono dai 900 ai 1200 euri.
Alla domanda : "Perchè in America-Sud Africa etc costano così poco
e qui dobbiamo spendere così tanto ?" la risposta è sempre stata :
"l'importatore.....le tasse etc etc..".
Possibile nel paese delle Ferrari, Ducati ed oggi anche FIAT non si riesca a produrre un kayak tutto Italiano che costi poco e duri tanto ??????
Grazie...

Ciao Patrick,
Io esporto surfski e equipaggiamemto canoa, pagaie etc in Italia dal Sud Africa.
Il importatore dalla esempio della Fluid deve pagare una percentuale al grossista (in Hollanda) pagare trasporto fin l'Italia da la Fluid.Puoi c'e il trasporto, dazio, e IVA in Italia...e anche il trasporto di muoverle in Italia....alla fine non c'e molto profitto per l'importatore...e c'e sempre un po di rischio.
i fatto che costano cosi poco in SA e che i costi qua sono meno....da la manodopera a l'affitto, e principalmente la materia prima.
Un modo di tagliare costi e di togliere fuori il grossista dalla equazione, e sto provando a fare quello e sono in discussione con la Fluid.Un altro modo e di acquistare le canoe direttamente in SA (da una azienda Sud Africana) e dopo questa li esporta.In effetti sto provando a fare questo.Ma verranno lo stesso a costare circa 700 Euro per ragione di dazio, IVA e trasporto. ne sto mandando un po in questo momento
Saluti
Mario

Luca Frosali

  • Md Member
  • ***
  • Post: 52
Mario magari chiedo troppo ma perche' non apri un negozio ;D per poterle provare o ti appoggi a qualche rivenditore gia' esistente, comunque aspetto a settembre a comprare un kayak da creek ::)
Comunque e' una marca che mi interessa :P tienimi informato tramite questo forum ;)

mariograziani

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 51
Mario magari chiedo troppo ma perche' non apri un negozio ;D per poterle provare o ti appoggi a qualche rivenditore gia' esistente, comunque aspetto a settembre a comprare un kayak da creek ::)
Comunque e' una marca che mi interessa :P tienimi informato tramite questo forum ;)
Luca, il problema e che avere un negozio spinge su i costi, appoggiarsi a un rivenditore e abbiamo il stesso risultato.L'unica soluzione e da vendere direttamente al canoista. Da il container al canoista.I negozianti hanno dei overhead(non so il termine Italiano e non ho un dizionario a portata di mano) enormi e devono per forza mettere dei margini decenti per sopravivere...Se io per esempio metto un margine su la vendita di un surfski per coprire costi e per del piccolo proffitto, e ti assicuro che i profitti sono piccoli e puoi il negoziante mette il suo profitto verebbero a costare una fortuna.
Per essere fatibili devo per forza vendere direttamente.
Between a rock and a hard place.
Se qualcuno ne vuole da la Fluid lo posso portare ( se c'e un container in quel periodo)

Francesco Balducci

  • Full Member
  • ****
  • Post: 486
A proposito di kayak che durano tanto, ho usato e sto usando una Demon Exo da 2 anni e la bellezza di 162 discese di torrenti e fiumi. Ovviamente non una Demon di prima generazione, il cui polietilene era debole e soggetto a rotture! E' una barca italiana, costa poco e la garanzia vale! Il disegno è ottimo e la manovrabilità eccellente. Buone discese.
Francesco

Luca Frosali

  • Md Member
  • ***
  • Post: 52
Fai conto non avessi detto niente, grazie lo stesso :-\