CKI il forum della canoa italiana

Roma Allagata [spazzatura nei fiumi]

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Enrico Giannini

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Ciao.
"Purtroppo" intervengo in questo dibattito, dico "purtroppo" perché intervengo per dire quello che non vorrei dire. La sporcizia dei fiumi, cosi' come di strade e campagne e qualunque altro luogo al di fuori del proprio giardino e del proprio balcone, è una della manifestazioni dell'inciviltà dell'Italiano medio. L'inciviltà di chi non agisce come un elemento della società civile e quindi rispettoso della comunità a cui appartiene, ma come un individuo menefreghista del prossimo e del comportamento collettivo.
L'Italiano è quasi sempre una "singola" persona, che pensa di poter scaricare i suoi guai e le sue sporcizie sul vicino, che pensa di essere piu' furbo del vicino, che pensa di essere meno colpevole del vicino, qualunque cosa faccia. E' la sensazione piu' triste che ho maturato verso il mio Paese da quando vivo all'estero. E' diventata quasi un sentimento di vergogna verso mio popolo.
Sono nato e cresciuto sulle sponde di quel Bisagno lercio e pieno di topi rievocato da Francesco Balducci. Da quando ho lasciato l'Italia, di "Bisagno" o di "Tevere" non ne ho piu' visti, tranne certi rigagnoli che attraversano certe bidonvilles dell'America Latina.
Sono pessimista: anche chiamando le Iene, Striscia la Notizia, o Goldrake, nessuno potrà aiutarci insegnare all'Italiano medio che fa parte di una sacietà civile verso la quale è debitore.

Cari saluti
Enrico

Giorgio Jandolo Cossu (JC)

  • L'essenziale è invisibile agli occhi
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  • Portatemi al freddo ... vi prego ;-)
A proposito di spazzatura e di mare La Nico (la cito perché credo che sia la persona più incazzata, attenta e attiva in merito alla questione ecologica che ho conosciuto negli ultimi anni) mi ha segnalato un libro ("Il mondo senza di noi") che fra le altre cose parla anche di questo. Infatti, oltre al caso emblematico di un area grande come il texas nel Nord del Pacifico che è letteralmente coperta di plastica  >:(, ho scoperto che nei gradi oceani  le zone sottoposte a tale scempio sono ben 5 :o

Vi giro due riferimenti giusto per capire l'inimmaginabile dimensione del problema:

http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-8247.htm
http://oceans.greenpeace.org/it/oceani/inquinamento/vortice-plastica

Ciao a tutti

Giorgio (JC)


E quando non si ferma sui rami, arriva al mare, finendo sulle coste o peggio, fagocitata da qualche delfino che la scambia per una medusa.
E' una vergogna.
[...]

Andrea Gangemi

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  • La vita e` un lungo traghetto.
[...]
L'Italiano è quasi sempre una "singola" persona, che pensa di poter scaricare i suoi guai e le sue sporcizie sul vicino, che pensa di essere piu' furbo del vicino, che pensa di essere meno colpevole del vicino, qualunque cosa faccia.
[...]

Ciao Enrico
Purtroppo mi sento di condividere la tua impressione, ma voglio fare "l'ottimista" (come forse saprai qua in Italia il regime ci ha chiesto di essere ottimisti)
Ho visto in passato altri atteggiamenti di menefreghismo che sono, molto lentamente, rientrati (mozziconi di sigarette buttati in alta montagna perchè "tanto la carta è biodegradabile").

Chissà che piano piano piano la gente non cominci a capire l'importanza dei fiumi...


Andrea Gangemi
www.alpikayak.it
Canoa Senza Frontiere - Torino

Gianfranco Guglielmi

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A proposito di spazzatura;
la prima cosa che facciamo quando arriviamo sui campi di gara( coi carrelli delle canoe, i pulmini e varie auto al seguito) e` quella di esporre , agganciato al carrello, un sacco per la raccolta dei rifiuti.
E` nostro dovere di Allenatori, Dirigenti e Accompagnatori insegnare ai nostri giovani (oltre la pratica sportiva) anche la buona educazione.
Giovani "esuberanti" che urlano quando parlano, che rompono solo per il gusto di esibizione, e che "gettano'" dove capita tutto cio` che capita loro sottomano. Succede in tutte le Societa`.
Alla Verbano sono tanti i giovani Canoisti. All'atto della iscrizione viene consegnato ,per le Famiglie , un decalogo di comportamento da tenersi sia in occasione degli allenamenti in Societa`, sia sui campi di gara.
E` nostro preciso dovere "insegnare" ai nostri piccoli Atleti  il buon comportamento CIVICO. Solo cosi`verra` tramandato alle generazioni successive che l'inquinamento e` nocivo e ci si deve "attivare" sin da giovani affinche venga contenuto nei livelli di accettabilita`.
Il nostro Lago, inquinatissimo 10/15 anni fa`, con la messa in opera dei depuratori degli scarichi urbani, sta` tornando a rivivere con nuova flora e fauna.
Il Canoista, proprio per la pratica di Fiumi, Laghi e Mari, e` il primo ad averne la massima cura ed e` anche il primo a far rispettare le regole per evitare l`inquinamento.
Le Autorita` ci dovrebbero assegnare un "premio".

         Frankguglielmi - Polisportiva Verbano

Gengis

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Ciao a Tutti,
mi sembra che sia  una ottima iniziativa ,  ritengo utile  che  il Decalogo  della Polisportiva Verbano
venga  messo in questo Forum in modo  che possa essere  riproposto anche   nel settore Amatoriale  Fluviale  e Marino   eventualmente adattandolo  alle varie esigenze   dei  Club , Associazioni ,Circoli .
Invito perciò  Frank  ad inviarcelo.
Grato per l'attenzione .
Gengis

"Alla Verbano sono tanti i giovani Canoisti. All'atto della iscrizione viene consegnato ,per le Famiglie , un decalogo di comportamento da tenersi sia in occasione degli allenamenti in Societa`, sia sui campi di gara.
E` nostro preciso dovere "insegnare" ai nostri piccoli Atleti  il buon comportamento CIVICO. Solo cosi`verra` tramandato alle generazioni successive che l'inquinamento e` nocivo e ci si deve "attivare" sin da giovani affinche venga contenuto nei livelli di accettabilita`.
.   Frankguglielmi - Polisportiva Verbano "

Giovanni Perozzi

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Vorrei dire la mia sulla piena del Tevere.

E' stata una grossa esagerazione mediatica

infatti la piena che ha raggiunto il suo culmine nel'altezza di H=12,60 a Ripetta, è forse si la più alta degli ultimi 40 anni, ma rimane pur sempre nel contesto di una piena "normale, se si fa un istogramma è la più alta ma non spicca, insomma l'Empire State Building a Manhattan, non l'Empire State Buiding trapiantato tra le casette di Trastevere.

La piena di tre o quattro anni fa, non ricordo è stata 11.80 e prolungata nel tempo, gli anni precedenti ancora si son toccati i 10, 80 ed  11 e 20, l'eccezionalità semmai è il contrario, ma non fa notizia, erano due anni che il fiume d'inverno non superava in altezza la banchina di magra!!!!


Ho l'amarezza però, di constatare dei danni, e la consapevolezza di sapere che le colpe di un maldestro armatore e/o di scellerati costruttori abusivi e la grande messa in scena di mezzi e addestratissimi (?) soccorritori saranno pagate da me e da tutta la comunità.


C'era tanta gente sugli argini a guardare il biondo fiume, come la canzone che cita "o è Natale tutto l'anno o non è Natale mai" spero di vedere questa attenzione sempre.


ciao e auguri di buone feste

Gio Pepozz

Giovanni Perozzi

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Per quanto riguarda la spazzatura, vorrei rispondere al capoccione, è un problema avvertito, non è vero che non si fa niente, però sicuramente potrebbe essere fonte di dibattito il come e cosa fare.

Siccome ho visto Patrik ed il Pigo, due esimi canoisti capitolini intervenire, ecco profitto di questo forum per coinvolgerli nei dibattiti e nelle discussioni a tema, voglio dire canoisti uniamoci e facciamo sentire la nostra voce, perchè del Tevere se ne parla e straparla, ci stanno un sacco di interessi= quattrini in giro, non sempre per iniziative meritevoli, ma la voce dei canoisti non è presente!!

Sulla spazzatura, a parte la considerazione che bisogna produrne di meno e non buttarla a fiume, il comune ha pensato a come rimuoverla,  c'è il famoso battello "pellicano" sponsorizzato dal'Acea che ogni tanto passeggia per il Tevere e raccoglie qualcosa in superficie, poi dovevano entrare in servizio dei fantomatici battelli sfronda albero, sia il primo che i secondi  secondo me molto costosi e poco efficaci, insomma molta scena e poca sostanza.

Era poi in progetto una diga galleggiante sull'Aniene quasi alla confluenza con il Tevere, similare a quelle che si usano per contrastare i versamenti di petrolio a mare, con apposita zona di morta atta a raccogliere i rifiuti fermati e benna per rimuoverli, non so che fine abbia fatto anche questo progetto, che vedeva posizioni contrastanti tra i canoisti ( i pochi che ne sono a conoscenza) chi a favore e chi no.

Insomma si fanno riunioni, forum , congressi dove intervengono anche gli amministratori che parlano di queste cose, canoisti presentiamoci anche noi!

ciao

Gio Pepozz



Gianfranco Guglielmi

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Ciao a tutti,
 il decalogo comportamentale per gli Atleti  della Verbano, poche` e` molto lungo, ho ritenuto di pubblicarlo sul mio BLOG: http://blog.libero.it/canoaolimpica/
per chi fosse interessato.
Auguro a tutti un felice Natale ed un 2009 denso di successi.
Frankguglielmi - Polisportiva Verbano

Albus

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Intanto Buon Natale a Tutti!!

Mi fa piacere vedere quanto interesse e sdegno provoca l'orrenda e triste visione dei rifiuti lasciati dalle piene sui fiumi di gran parte dell'Italia dopo l'ultima ondata di piogge "monsoniche". Questo è un problema generalizzato, che unisce, aihmé, l'Italia!!!!

Sono anni che il sottoscritto e il mio gruppo, il CKR Assex, scendiamo il Tevere e l'Aniene nei tratti romani per sensibilizzare popolazione e amministrazioni sul problema dell'inquinamento dei fiumi (e chi è romano sa di cosa parlo...). Abbiamo portato con noi (e continuiamo a farlo) più di 1200 comuni cittadini in anni di attività e poi tecnici ACEA per il rilevamento degli scarichi con il GPS, operatori TV, presidenti di Legambiente Lazio, V Municipio, RomaNatura, assessori, giornalisti e abbiamo anche girato un documentario sul Tevere per Geo&Geo (Rai3).

Insomma, questo non certo per dire quanto siamo bravi (anche se, in effetti, lo siamo!  ;)), ma per sottolineare il fatto importante e basilare che purtroppo l'attenzione su questo tipo di problemi va tenuta SEMPRE alta!!
E noi canoisti che "usiamo" i fiumi per divertirci e per godere della loro bellezza e quindi abbiamo, come dire, il polso della situazione più di altri dovremmo avere un ruolo più che attivo nel combattere il malcostume e sensibilizzare "gli altri".

Ma non solo quando ci sono le piene... certo è anche vero che queste sono le occasioni buone per, diciamo così, fare ancora più casino e per attirare l'attenzione sul disastro dei rifiuti e sulla pericolosità delle strutture abusive lungo gli argini.

Per il prossimo anno stiamo organizzando un nuovo evento a Roma del tipo realizzato questo settembre ("DiscendiAMO il Tevere"). Sarebbe bello quindi in quell'occasione pensare a qualcosa sull'argomento rifiuti nei fiumi... una rassegna stampa, una proiezione (se qualcuno avesse fatto riprese della piena e del dopo piena sarebbe interessante), una tavola rotonda....

L'idea di coinvolgere "Striscia" e/o "Le Iene" è sicuramente ottima (la gente guarda un sacco di TV!)!! Qualcuno ha dei contatti a Mediaset? Qualche anno fa ci avevamo provato anche noi con "Le Iene"... ma alla fine è saltato tutto... oppure, anche, sarebbe bello coinvolgere in qualche modo Mario Tozzi, il noto geologo divulgatore...

Insomma, chi ha idee (realizzabili) si faccia avanti!!
CIAO!!

P.S. Pigo e Patrik l'avete poi fatta la ripresa del Tevere??!
Alberto Laurenti

Patrik Consalvo

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  • HSK
In merito alla vergognosa situazione della plastica rimasta sopra gli alberi dopo la piena del Tevere,ho fatto le dovute segnalazioni,
e domenica il TGR ha mandato in onda un servizio specifico su questo
annoso problema.
Il ferro va battuto finchè caldo !!!
Sacrosanto e doveroso ricordare il fiume tutti  i giorni dell'anno,
ma quando il fiume diventa grosso fa parlare di sè,
diventa più facile coinvolgere le istituzioni o altro.
I sacrifici che fate da anni sono sotto gli occhi di tutti i canoisti romani e non.
Non ho conoscenze in trasmissioni come le Iene o Striscia,
chi le ha si faccia avanti, Roma è la capitale, e purtroppo le notizie
che la riguardano nel bene e nel male fanno sempre "rumore".
A presto
Ciao
patrik
Patrik
HSK

Giovanni Perozzi

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Rispondo e saluto Albus

solo una piccola precisazione sul tuo post in cui ovviamente concordo essendo anche parte in causa

"pericolosità delle struttutre abusive"

non solo quelle abusive, ma direi delle strutture "inadeguate"

il Tevere è diventato recentemente fonte di sperequazioni, senza badare a fattori essenziali quali la sicurezza. una piena  quale l'ultima è da considerare una piena "normale", vedi classificazione delle piene del Tevere fino ad HRipetta=13m è piena "normale", ovvero con possibilità di ripetibilità  negli anni. eppure ha combinato disastri inenarrabili.

i pontili di attracco della navigazione commerciale, alcuni galleggianti spazzati via, il Tiber II non sono affatto abusivi, anzi molti di questi vivono solo perchè finanziati dal pubblico

il Tiber II incravattato su ponte S. Angelo, se da una parte fa sorridere, dall'altra crea una situazione di alto pericolo

ripeto la mia "inc.zz..ura", adesso si farà la conta dei danni, e a pagare sarà come sempre la comunità.

Gio Pepozz

Giovanni Perozzi

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già dai precedenti post avrete notato le mie perplessità sulla eventuale opera di ripulitura delle sponde, come faranno i nostri eroi a rimuovere le plastiche dai rami degli alberi? useranno il tanto paventato e sbandierato battello fantasma sfronda-alberi e raccogli-plastica? (progettato dalla JPL di Pasadena ndr), oppure dovremmo assistere a mirabolanti trovate ingegneristiche proprie della inventiva italica? nulla di tutto questo, solamente tre settimane fa è stato preannunciato sui telegiornali di mezzo mondo il piano di bonifica delle sponde, all'indomani del mancato soccorso da parte di una ambulanza impossibilitata al transito sulla banchina causa fango da piena non ancora rimosso, eh si ci stava per scappare il morto per ottenere finalmente qualcosa.
Ma quello che ho visto ieri sulla banchina tra ponte milvio e ponte duca d'Aosta (sponda destra) ha dello straordinario, il problema è stato prontamente risolto con competenza dai tecnici dell'Ardis, una soluzione netta, radicale e applicata con logica scientifica, le plastiche sugli alberi non ci stanno più, come hanno fatto chiederete voi? .......semplice hanno tagliato gli alberi!! risolto il problema, anche per il futuro.

amareggiato, deluso, scoraggiato, incazzato.

vostro
Gio Pepozz

Giovanni Perozzi

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Logicamente quella dell'abbattimento degli alberi come soluzione tecnica per rimuovere le plastiche portate dalla piena è una boutade, devo dire che scherzando scherzando i nostri paladini delle tiberine sponde si son dati da fare, ho visto sull'argine dei mezzi degni dei fumetti di paperino e della capacità inventiva di archimede pitagorico, dei bracci meccanici semoventi in grado di portare l'operatore spazzino ad altezza monnezza!!!!!!!!!!

rimane però l'abbattimento degli alberi, già qualche anno fa si era provveduto a tagliare gli alberi riva destra ed in alcuni punti di riva sinistra a monte di ponte milvio, adesso hanno operato su riva sinistra a valle di ponte milvio ed anche a valle di ponte duca d'Aosta.

chi è che sa darmi una spiegazione tecnica?? non vorrei che la scusa fosse quella degli alberi pericolanti, perchè in pratica ne hannno abbattuti una media di nove su dieci sconvolgendo completamente il paesaggio.
chi è esperto di discese del Tevere se ne potrà benissimo rendere conto alla sosta presso l'atac.

ciao

Gio Pepozz