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legge regionale pesca in umbria

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Davide Sandini

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Citazione
Si potrà così adottare una
regolamentazione piu' puntuale e piu' scientifica per lo svolgimento di queste attivita' sportive - ha aggiunto Bottini - quando
l'Universita' avra' fornito le risultanze di uno studio commissionato all'Ateneo di Perugia che potrebbero indurre a correggere
questo stesso regolamento".


mamma mia ragazzi, hanno scomodato pure l'universita:
Già mi immagino il titolo della ricerca:
Perturbazioni nel ciclo riproduttivo de un pesce d'acqua dolce causate dal passaggio di grossi manufatti termoplastici.

A parte gli scherzi bisognerebbe sapere a chi sia stata commissionata la ricerca, e offrire assistenza ed informazione su cosa facciamo veramente in fiume.
Non vorrei che finissero per chiederla alla FICK.. allora si' che saremmo a posto.

Davide
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"

armando mattioli

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Mi risulta da fonte attendibile che in assessorato all'ambiente siano stati inviati i ringraziamenti dei canoisti, non ho capito bene se da parte di  canoa club o da qualche associazione o federazione di canoa fluviale o rafting, per quanto è stato fatto a favore della navigazione fluviale in Umbria con il regolamento sulla navigazione approvato il 31 marzo scorso.
E' possibile che ci sia stato un  qualche fraintendimento e per questo sarebbe opportuno un chiarimento da parte delle varie associazioni sulle proprie posizioni rispetto alla legge ed al suo regolamento, anche per decidere se e come andare avanti rispetto ai problemi sul tappeto, in primis l'ingiustificabile divieto di navigazione nei tratti no kill.
Conosco quella di Area acquaviva UISP Nazionale, che non è molto favorevole a legge e regolamento: gli altri cosa pensano (Coordinamenti regionali acquaviva uisp, FICT, FICK, vari canoa club umbri e non)?
Saluti
Armando Mattioli

Davide Sandini

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Mi risulta da fonte attendibile che in assessorato all'ambiente siano stati inviati i ringraziamenti dei canoisti,
Conosco quella di Area acquaviva UISP Nazionale, che non è molto favorevole a legge e regolamento: gli altri cosa pensano (Coordinamenti regionali acquaviva uisp, FICT, FICK, vari canoa club umbri e non)?

Allora spremi la tua fonte e fatti dire chi sono questi "canoisti ringraziatori" che ci facciamo due risate..

A parte le battute, mi riallaccio a quanto hai scritto in un messaggio precedente su chi avesse altre idee;
In realtà cercare appoggio da parte dei canoisti italiani è tempo perso a mio avviso: siamo troppo pochi e troppo "cani sciolti". I canoa club fanno agonismo e non gli interessa un corno del Corno e del Nera perchè non si fanno gare li'.
L'unica speranza penso sia mobilitare i canoisti stranieri di Germania, Francia, Austria ma anche Stati Uniti.
Là si mobilitano forze che da noi neanche ti sogni, e una e-mail arriva senza costi anche da la'.
Proviamo a lanciare una richiesta di firme a loro, pero' non limitata ai fiumi Umbri, anche in alto Adige c'è una legge restrittiva, e magari a gli Austriaci ed i Tedeschi sarebbero meglio interessati (e ascoltati).
L'unica cosa che non mi va è di firmare tramite siti commerciali, come ho visto proposto in messaggi precedenti. Non so se abbiano valore reale, e appena leggo "invio di messaggi promozionali" mi passa la voglia di firmare.

A presto
Davide Sandini
.. mi disse che era l'impresa più stolta di cui mai avesse sentito parlare..
R. L. Stevenson, "Viaggio in canoa"