CKI il forum della canoa italiana

trasporto Kayak sul tetto dell'auto.

(Letto 10534 volte)

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 716
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
E' un argomento ormai sessantennale, cioè trattato dai primi anni in cui comparvero le prime canoe non smontabili, cioè nei primi anni sessanta. Tutte le riviste di canoa del mondo, ma in particolare Kanu Magazine, la famosa rivista tedesca, ancora dagli anni '70 ribadisce che il miglior sistema è quella di mettere sul tetto dell'auto di taglio canoe e kayak. Così non entra acqua nel pozzetto, o comunque molto poca e c'è la possibilità di aprire abbastanza bene il portellone posteriore nelle due volumi. In questo modo la resistenza dell'aria che sale dal cofano è la minore possibile mentre se viene messa piatta aumenta, seppur di poco. Poi tutte le riviste, sempre da decenni, consigliano caldamente di legare la punte delle canoe e kayak, almeno la punta se non anche la coda per ovviare a frenate ed accelerazioni improvvise. Ma poiché le nuove auto non hanno più i paraurti è bene far cadere la corda di legatura su un nastro opportunamente legato a qualche grossa vite del cofano del motore, che può essere ritirata quando non si ha le canoe kayak sul tetto.
Nelle foto della mia auto caricata si può verificare tutto quanto vi ho detto, sia per canoe fluviali che per kayak marini. Imparate, gente, imparate da chi pagaia da cinquant'anni e ha visto ahimè volare canoe e kayak dai tetti delle auto in strade ed autostrade d'Italia...
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

nolby

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 293
  • MARCO
Credo anche io che la posizione segnalata da Vittorio sia la migliore.

Unico dubbio (ma non saprei) riguarda l’ancorare la prua ad una grossa vite nel cofano… negli ultimi anni è cambiata molto la metodologia di progettare e costruire i telai delle automobili…. Una  macchina di 15 anni fa che finiva di muso addosso ad un muro a 30km/h si cambiava il paraurti e tornava tutto a posto (gli occupanti umani se la passavano decisamente peggio) mentre le vetture moderne hanno la parte anteriore che è progettata per deformarsi sotto le sollecitazioni assorbendo l’energia dell’impatto. Questo mi porta a pensare che il cofano di un’auto moderna non sia poi tanto robusto quanto quelli delle auto costruite negli anni in cui venivano scritti quegli articoli.

Io preferisco legare le prue con delle cime che poi fisso alle barre longitudinali che sono ancorate direttamente al telaio nella zona dell’abitacolo, la più robusta considerando che il tetto deve poter sopportare il peso dell’intera vettura in caso di ribaltamento.


PS: non  sono un ingegnere. Sono solo mie considerazioni, magari completamente errate. In giro si vede di tutto ed ognuno ha un po' le sue idee riguardo al trasporto delle canoe.

Guido Brasletti

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 60
  • ...
poiche le nuove auto non hanno piU i paraurti e bene far cadere la corda di legatura su un nastro opportunamente legato a qualche grossa vite del cofano del motore, che puo essere ritirata quando non si ha le canoe kayak sul tetto.

Vittorio, riprendo qs vecchio topic per chiederti se il nastro puo essere anche un banale cinghiolo da tapparella o serve qualcosa di piu robusto

E se nel foro fatto sul nastro e opportuno mettere un occhiello metallico o tiene anche senza

Grazie

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 322
  • pagaiar m'e' dolce in questo mare
Con il mio Surfski (555 cm) fisso le estremita' agli anelli (anteriore e posteriore) previsti per il traino.

Inoltre l'ho sempre appoggiato sulla carena (quindi con il pozzetto verso l'alto) perche' mi sembra la posizione piu' naturale e anche perche' non mi metto in viaggio quando piove ma, nel caso, lo metterei capovolto (con il pozzetto verso il basso), cioe' nella posizione che da 3 anni e mezzo ininterrotti assume nella rastrelliera del circolo (ovviamente quando non sono in mare).

Per fissare il cartello dei carichi sporgenti (davanti non serve perche' la sporgenza e' vietata) ho adottato la soluzione che si vede in foto, che mi e' costata, complessivamente, una decina di euro. Il cono arancione e' stato ricavato da un birillo che si usa nei lavori stradali ma ho visto soluzioni che adottavano anche un vecchio stivale di gomma :) Comunque il concetto e' sempre quello e posso assicurare che il cartello resta molto stabile, senza muoversi e vibrare neppure ad alte velocita'. Inoltre questa soluzione garantisce il rispetto della norma che vuole il cartello posizionato alla "estremita' della sporgenza" (art. 164 c. 6 CdS). Quello che si vede nella foto attaccato al KdM non sarebbe quindi in regola e oltre a comportare sanzioni potrebbe comportare anche problemi assicurativi. Anche il cartello che ondeggia potrebbe comportare analoghe conseguenze perche' la stessa norma prescrive che questi devono "risultare costantemente normali all'asse del veicolo".
Ultima modifica: Ottobre 27, 2022, 07:28:43 am da marittimo

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 716
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Ciao Guido. L'ho letto per caso e ti rispondo. E la risposta e' si' alla prima domanda, anche se, per la sicurezza di tenuta, la larghezza del nastro deve essere ampia a sufficienza in funzione di quella del bullone nel vano motore a cui lo attacchi. Mentre invece, per il foro del nastro non e' indispensabile che ci sia l'anello. Basta che tu stringa molto bene il bullone, eventualmente con una rondellona, a cui si attacca il nastro.
La cosa importante e' che la corda di tenuta della prua: a) abbia un buon nodo che la leghi bene (gassa d'amante preferibilmente), b) deve essere sempre tesa, anche durante la marcia perche' quello che va evitato e' l'azione di strappo in caso di stacco del kayak/canoa. Lo strappo, come dice il termine, strappa tutto, in primis il cordino, o cimetta che dir si voglia, sulla prua del kayak. Se e' ben tesa regge anche da sola il kayak, senza la cima anteriore sulla culla (vedi dalle foto che io lego i miei kayak/canoe tutte e solo con corde/cime ["corde" per le canoe fluviali e "cime" per i kayak: e' la stessa identica roba ma cambia la sostanza... Noblesse oblige] perche' mi fido di piu' dei miei nodi che delle cinghie preconfezionate)
E visto che si riparla di cartelli, prossimamente vi mettero' le foto ravvicinate del mio "cartello rialzante". Credo di averlo gia' mostrato alcuni anni fa ma... repetita iuvant, anche perche' e' meglio di molte altre soluzioni, tant'e' che me ne hanno fregato uno (quello in foto)! Aspettate che fotografi da vicino la replica migliorata, al prossimo uso del KdM.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Guido Brasletti

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 60
  • ...
Grazie delle risposte Vittorio e Marittimo, utilissime per chi come me sta avvicinandosi all arte di legare i kayak all auto.

Invece delle culle uso gli espansi in schiuma, carico come marittimo il kayak a chiglia in giu e percorro per ora max 20km.

In effetti mi avete letto nel pensiero, la domanda successiva sarebbe stata come caspita fissare bene il cartello carichi sporgenti.

Marittimo, nella foto della soluzione con lo stivale (davvero non c e limite alla creativita umana :) ) nella parte di foto di dx che non si vede le cime terminano e sono annodate sullo barre portatutto?

Vittorio sono proprio curioso di vedere le foto del tuo cartello rialzante. . . non sono mica quelle del tuo post qui sopra con l alfa e il Kdm cscanoe?
Ultima modifica: Ottobre 27, 2022, 09:53:05 pm da Guido Brasletti

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 322
  • pagaiar m'e' dolce in questo mare

Marittimo, nella foto della soluzione con lo stivale (davvero non c e limite alla creativita umana :) ) nella parte di foto di dx che non si vede le cime terminano e sono annodate sullo barre portatutto?


Purtroppo non so fornire i dettagli trattandosi di una foto trovata in rete quando cercavo qualche buona idea.

All'inizio anch'io fissavo il cartello appendendolo al kayak come in quello rosso sopra l'Alfa (io ho la 156 berlina), con delle cimette che cercavano di tenerlo fermo tirando da sotto e da sopra ma la soluzione non mi ha mai convinto per le ragioni che ho gia' spiegato (nonostante dovessi fare appena 10 km da casa mia al circolo con limite di velocita' di 50 km/h su larga parte del tragitto).

Aggiungo foto di altre due soluzioni che confermano l'infinita' del genio umano :)

Tornando al discorso della posizione del kayak sul portapacchi, avevo capito che quella di taglio (che richiede peraltro l'acquisto delle apposite selle, quindi ulteriore spesa) era stata pensata piu' che altro per chi deve trasportare due canoe che, messe di piatto (a pozzetto su o giu'), non ci sarebbero state.


Mauro Villotta

  • Md Member
  • ***
  • Post: 79
  • Ricordati sempre che l'acqua è più forte ...
 Ciao a tutti , io trasporto cos? . Cartello , 2 corde di fissaggio e buon senso nella guida . Sono stato fermato 3 settimane fa al rientro dalla Vigevano/Pavia ma nessuna contestazione in merito . Certo che se scendi dall'auto e cominci a dire : invece di fermare me andate a fermare i delinquenti ! Allora il discorso cambia  ...

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 716
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Questo e' il mio cartello rialzante. Nella prima delle sei foto si vede che e' stato sagomato col profilo della poppa del KdM, sia per KdM di taglio a dx che a sin perche' il profilo e sagomato in doppio. C'e' una cima della misura corretta che lo tiene appeso passando sopra alla poppa del kayak.   Nelle altre due foto seguenti si vede la posizione ad auto ferma e poi fino a 140/150 km/h: infatti si rialza progressivamente facendo allungare la molla che in parte contrasta il rialzo che altrimenti sarebbe troppo rapido - il cartello serve per velocita' basse e medie, quando le vetture ti sono dietro e abbastanza vicine -  e non ostacola ne' la visuale ne' fa opposizione aerodinamica alle alte velocita'. A 130 km/h e' tutto su. Rimane verticale fino a circa i 70/80 km/h, poi comincia ad alzarsi e tra l'altro permette di vedere dallo specchietto interno. Nelle foto sotto si vede che e' legato con un solo semplice nodo barcaiolo alla barra con una cima e quindi si posiziona velocemente. Nella foto seguente c'e' un'altra vista  e nell'ultima foto il KdM e' posizionato sull'auto, sulle due culle.
Se vi ferma la Polizia il cartello sta giu' (!!), in posizione corretta e, a questo proposito, una volta in cui mi fermarono, un graduato mi fece i complimenti. Non che me ne importi di questo commento, ma quello che conta e' che sia stabile durante la marcia e che non mi dia fastidi. Insomma... me ne hanno fregato uno e ora, memore del furto, nelle soste notturne lo ritiro per evitare di rifarlo perche' e' piuttosto complesso da costruire. E' ancora migliorabile probabilmente ma e' gia' ben progettato, pensando di ovviare a parecchie soluzioni che solitamente sono scomode come la possibilita' di visuale in toto, la velocita' di installazione e il volume generale, senza che occupi troppo spazio  perche' sta anche in fondo al baule, sotto la borsa di canoa.
Ultima modifica: Novembre 19, 2022, 06:23:19 pm da Vittorio Pongolini
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Guido Brasletti

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 60
  • ...
Grazie per le foto e lo spunto Vittorio.
Ingegnoso! A prima vista sembra un sistema abbastanza articolato. Lo studio bene, il principio dovrebbe essere adattabile anche al trasporto kayak con chiglia appoggiata su barre o espansi.

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 322
  • pagaiar m'e' dolce in questo mare
Boh! Secondo me la soluzione piu' semplice, economica e funzionale e'quella dello "stivale". Il suo unico aspetto critico lo vedrei nel fatto che, essendo anche rispettosa della norma secondo cui il cartello va posizionato alla "estremita' della sporgenza" (art. 164 c. 6 CdS), questa soluzione prolunga leggermente la sporgenza, creando quindi problemi a chi si trova al limite dei 3/10. Probabilmente nel 99% dei casi gli agenti si limitano a una valutazione sommaria (cioe' ad occhio) ma si potrebbe incappare nel restante 1% che invece si diverte a giocare con la rotella metrica.
Pero' si potrebbe cavillare sul fatto che la norma non specifica se nella sporgenza debba essere compreso anche il cartello da collocare (per legge) alla sua estremita', ma qui entriamo in un discorso tecnico da azzeccagarbugli :)

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 716
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Certo Marittimo, si puo' trovare qualsiasi situazione e qualsiasi soggetto. Che si usino pure italici stivali o moon boot, ballerine o scarpette di Cenerentola. Ne' tu ne' io dobbiamo vendere queste attrezzature (penso...) e questo e' quello che conta. Il mio "cartello rialzante" lo uso da venti o trent'anni ed e' sempre andato bene (tant'e' che uno me l'hanno fregato...) e non aspiro ad essere a modello di niente e di nessuno. E' solo un'idea maturata nel tempo, dato che ne ho avuto tanto, pagaiando dalla bellezza di cinquantadue anni.  Ognuno adotti le soluzioni che piu' gli piacciono e... se trovo l'altra scarpetta di Cenerentola te la porto per adattarla su un secondo KdM. Saluti a tutti e buone pagaiate!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 322
  • pagaiar m'e' dolce in questo mare
Caro Vittorio, sinceramente non volevo criticarti, anzi ho apprezzato molto il tuo sforzo progettuale basato su un'esperienza molto superiore alla mia nel trasporto delle canoe. Infatti l'idea dello "stivale" (o attacco equivalente) non l'ho avuta io, ma l'ho copiata da chi probabilmente ci ha riflettuto molto come hai fatto tu e migliaia di altri canoisti in tutto il mondo.
Anch'io avevo adottato una soluzione simile alla tua, con al posto della molla una corda elastica ma oltre ad alzarsi (come succede al tuo cartello) tendeva a ruotare anche in orizzontale perche' non avevo pensato al sostegno superiore fatto a sella e che si incastra nello scafo restando fermo. Quindi complimenti per l'idea :) :)
Qualche annetto di viaggi con il kayak sul portapacchi (ma anche con altri carichi sporgenti, come tavole di legno, travetti, tubi, alberi di barche, scafi di catamarano, ecc.) comunque me lo sono fatto, cercando sempre di trovare la soluzione migliore per bloccare il cartello e sono giunto alle mie conclusioni, giuste o sbagliate che siano.
Se poi uno non vuole sbattersi con il cartello puo' anche non metterlo correndo i relativi rischi. Non di rado ho visto carichi sporgenti senza cartello e nessuno di questi mentre era stato fermato da una pattuglia. Anch'io, finora, non sono mai stato fermato e spero che continui cosi' anche se cerco di essere sempre in regola per affrontare serenamente qualsiasi controllo ma anche per salvaguardare l'incolumita' altrui.