CKI il forum della canoa italiana

aiutatemi ad identificare questo vecchio kayak

(Letto 5908 volte)

missouri

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
  • ...







url immagine

un paio di settimane fa ho acquistato questo vecchio kayak a basso costo. aveva due piccoli buchi di cui uno riparato in modo abbastanza grossolano, la vernice rovinata e segni di una carriera abbastanza lunga.
per qualche motivo però mi è piaciuto e non ho esitato a comprarlo. l'ho subito riparato e gli ho dato una mano di smalto arancione a bomboletta giusto per provarlo.
ammetto però di essere rimasto positivamente sorpreso dal comportamento su lago in presenza di vento. è andato meglio di quanto l'esperienza mi diceva rispetto ad altri scafi anni 80-90. per questo sarei curioso di sapere chi era il costruttore.
questi i dati che conosco: lunghezza 4,20 circa il proprietario l'ha comprato nella zona di arona sul lago maggiore. non ho trovato targhette identificative, gli adesivi sono del proprietario

marittimo

  • Full Member
  • ****
  • Post: 224
  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Ciao.
Anch’io ne ho appena acquistato uno che sembra molto simile a basso (anzi bassissimo) costo. È lungo 380 cm. Purtroppo neanche il mio venditore sapeva dirmi marca e modello.
Dalle ricerche che ho fatto potrei azzardare dicendo che è un Nova ma il modello non sono riuscito a identificarlo.
Ancora non l’ho provato perché prima vorrei “marinizzarlo”, modificandone le stremità come quelle dei kayak marini, cioè con skeg a poppa e prua affilata tipo lama di coltello (v. es. i vari modelli della Qajaq), visto che lo userò prevalentemente al mare (sono di Riccione).

Vittorio Pongolini

  • Full Member
  • ****
  • Post: 663
  • Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Potrebbe proprio essere un modello della Nova dei primi anni '80 oppure della Moldresin. Potrebbe anche essere stato fatto un calco dello stampo da qualche artigiano. Uno è rimasto integro con i suoi 4,20 m di lunghezza, l'altro è stato accorciato di una spanna per punta ed è ora da 3,80 (ha le punte arrotondate).
Il lavoro di "marinizzazione" è improbo perchè le linee della chiglia sono poco da lacuale e abbastanza da fluviale fino al 3° grado. Mettilo a posto nello scafo lasciandolo così perchè è come voler fare una bici da corsa con una bici a bacchette. Se parli di "skeg" parli di deriva e di deriva ce n'è una sola a tre quarti di poppa, non una a poppa e una a prua.
Allénati in acqua invece che cercare di modificarla troppo.
Goditela/godetevela così se l'hai/l'avete pagata poco, e non importa risalire alla marca. La primacanoa non si scorda mai!
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

missouri

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
  • ...
non avevo visto le risposte.

probabilmente qualche artigiano attivo sul lago maggiore eseguì degli stampi, magari apportando lievi modifiche.
una vecchia nova che possiedo, ed anche una che ho avuto in passato, e le altre che mi è capitato di vedere hanno la targhetta all'interno dello scafo.
moldresin pure metteva le targhette, ma vidi solo un paio di canoe.
le nova che ho visto poi sono in vtr, questa sembrerebbe in diolene. in generale la lavorazione sembra eseguita con maggior cura.

lo scafo mostra una tenuta di rotta superiore ad alcuni kayak finto-mare che mi è capitato di provare in passato, per questo mi ha incuriosito. in effetti ho notato che il prima 1/3 di prua presenta una leggera linea di chiglia, non so se originale o conseguenza delle riparazioni eseguite negli anni ;D. infatti dietro è più da fiume.

inoltre l'ingresso sull'onda è abbastanza progressivo, non tende ad affondare

nolby

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 249
  • MARCO
è passato più di un anno ma l'ho trovato!

Moldresin modello kriss

Almeno secondo un annuncio che ho visto in internet.
http://www.subito.it/sport/canoa-moldresin-kriss-lecco-208086242.htm

missouri

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
  • ...
urca sembra proprio lui, buono a sapersi anche se il modello dell'annuncio pare più moderno o meno sfruttato

nolby

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 249
  • MARCO
...in realtà è una non-informazione dato che neanche Google ha informazioni su questa Moldresin.



Gengis

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 575
Ciao a Tutti ,
il kayak sembra proprio una Cris della Moldresin  , il modello originale era di Prjon ed era un kayak da slalom  l'Olimpia 400 .
L'olimpia 400 stravinse  nelle olimpiadi del 72 .La ditta Moldresini  il cui titolare era Roberto Zucca  operò a lungo  prima a Seriate e poi a Comun Nuovo  sempre in provincia di Bergamo , fu ceduta a Cesare Bartoli ( Picchio ) che la rinominò Raimbow, assorbita poi dall'Euro Tank che ne prosegue la produzione .
Gengis

missouri

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
  • ...
grazie, molto interessante. strano pensare di usare in mare un kayak da slalom olimpico, segno che le barche erano meno specializzate al tempo, chissà come sarebbe andare con uno moderno? ;D

Giovani Perozzi

  • Jr. Member
  • **
  • *
  • Post: 6
Andando indietro nel tempo i modelli di kayak non erano cosi specializzati, ed il kayak cosidetto da mare dei tempi moderni, strano a dirsi viste le origini, verrà successivamente ai modelli fluviali. Mi ricordo di aver letto in un libro inglese, di quelli presi a riferimento nella manualistica del k mare, dell'utilizzo anche di kayak slalom (quando il regolamento era a 4m di lunghezza), con l'accorgimento di adottare una pinnetta da inserire in coda.

Lorenzo Molinari

  • Full Member
  • ****
  • Post: 233
La storia della canoa è un po' diversa: la canoa da mare non si è sviluppata successivamente a quella fluviale, quanto dici è vero per la Germania, alcuni paesi alpini e il Canada, ma non per esempio per l'Inghilterra, dove naque lo sport della canoa, e dove i kayak da mare esistevano molto tempo prima di quando Andrea Alessandrini, a fine anni 1970, stufo di fare trekking in mare insieme a me, con il  kayak Maxi Jet ASA di sua progettazione e produzione, lungo 4,50 m e con cui vinceva le gare di discesa fluviale su percorsi di 4° grado a cavallo tra gli anni 1960 e 1970 e a cui aveva applicato non una pinna ma un timone per contrastare il vento e migliorare la navigazione in mare, decise di progettare un kayak specifico per il mare con gavoni e timone ex novo: il suo KdM 5,00, da alcuni erronemente chiamato 5,20 per via del timone basculante posteriore.
Lo stesso Alberto Biagi, grande pioniere della canoa fluviale italiana ne acquistò uno per navigare in Islanda negli anni 1980.
Tuttoggi il Kdm 500 ASA è considerato un'ottimo kayak da mare, è infatti impiegato da canoisti marini tra i piu noti in italia, come Marco Ferrario. Ma le canoe da mare in Inghilterra esistevano già da molto tempo e qualche esemplarre girava anche altrove.
Oltretutto ancor prima della canoa fluviale in alcuni paesi alpini, come l'Italia, e non alpini, si è sviluppata la canoa d'acqua piatta con canoe in legno e tela o solo in legno.
Non scordiamoci poi che le prime grandi imprese canoistiche a livello europeo furono in mare, impiegando canoe pieghevoli, anche a vela, oltre che su laghi e tratti di fiume facile.
Spero prossimamente possiate leggere più in dettaglio la storia della canoa nel libro che sto scrivendo. Ciao

missouri

  • Md Member
  • ***
  • *
  • Post: 97
  • ...
bè certamente il kayak nasce come mezzo marino, discendendo dalle imbarcazioni dei popoli nordici. le cui forme sono ancora oggi apprezzate ed in grado di offrire ottime prestazioni tra le onde.
ma anche in europa le canoe pieghevoli come le klepper nacquero anche a scopo militare e per uso marino. certamente la canoa classica di tipo canadese è più orientata all'impiego sui grandi laghi mentre in mare gli americani preferivano usare delle barche a remi specifiche.

però è effettivamente vero che in italia il kayak nei mari si è visto con maggiore ritardo.

nolby

  • Full Member
  • ****
  • *
  • Post: 249
  • MARCO

Spero prossimamente possiate leggere più in dettaglio la storia della canoa nel libro che sto scrivendo. Ciao

Sono sicuro che sarà un'interessante lettura!