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Kayak gonfiabile Decathlon Itiwit X500 recensione

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paoloianes

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Questo prodotto interessante è uscito ormai quattro anni fa. L'anno scorso ne ho acquistati due (è per me una buona regola non uscire mai da soli in acqua), usati. Li ho provati anche con un po' di vento e di onda ma per ora solo su laghi, per quanto il Garda quanto a vento e onda non sia meno di un mare.
Vi posto qui le mie osservazioni e vorrei sentire l'opinione di altri utilizzatori.
Alcuni difetti minori sono:
1) le maniglie sono in tessuto che asciuga molto più lentamente del resto del kayak (forse per un uso marino il difetto è ancor più importante);
2) l'assenza di una cima che passi attorno allo scafo e che consenta, tra le altre cose, di fissare a prua la pagaia quando non la si utilizza;
3) il fissaggio del puntapiedi poteva essere fatto con ancorotto a scatto: molto più rapido e che ricorda la distanza corretta;
4) le valvole delle traverse potevano non essere posizionate proprio sulla linea di piegatura.
Difetti maggiori sono relativi alla sicurezza:
1) la mastra del pozzetto è un difetto grave perchè non consente di montare rapidamente un paraspruzzi in caso di partenza con onda. Occorre usare paraspruzzi leggeri con elastico sottilissimo. Poteva forse essere realizzata come parte gonfiabile (come fa Advanced elements sui suoi kayak gonfiabili);
2) due fogli di tessuto gommato incollati dietro il pozzetto e davanti al puntapiedi avrebbero potuto creare due gavoni (semi) stagni che in caso di ribaltamento avrebbero inoltre evitato l'allagamento completo del kayak (ciò avrebbe reso necessario l'aggiunta di un'apertura verso pruna per accedere al gavone anteriore);
3) manca la possibilità di fissare la pagaia dietro al pozzetto per eseguire la manovra di rientro con paddle float in caso di ribaltamento;
4) il sistema di chiusura al vano di poppa posteriore dovrebbe essere impermeabile;
5) manca la possibilità di fissare all'esterno una pagaia di rispetto;
6) la posizione troppo alta sull'acqua e soprattutto il ponte anteriore troppo poco rigido rendono pressochè impossibile eseguire la manovra di roll, che è una manovra assolutamente fondamentale per la sicurezza in mare ma soprattutto su fiume. Questo è a mio avviso il difetto più grave di tutti.
Nel complesso è un kayak valido. Ottimo il sistema di piegatura e trasporto, ottimo il peso, la velocità e la tenuta di rotta, anche con vento laterale e con onda. E' molto traballante ma non si rovescia così facilmente come sembra alla prima prova.
Tuttavia in caso di ribaltamento (per distrazione, per un'onda di un'imbarcazione che arrivi da dietro o per acque agitate) è molto difficile rientrare nel kayak. La risalita da dietro richiede grande equilibrio (ed è impossibile con un po' di onda), il roll è impossibile, la risalita con paddle float è resa difficile dall'altezza sull'aqua del kayak e dalla assenza di cime cui fissare la pagaia.
Forse qualcuno qui sul forum mi può dare qualche buon consiglio per superare queste difficoltà.

missouri

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io ho valutato e poi rinunciato all'acquisto di questa barca. sembra un buon compromesso per chi voglia fare alcune uscite in estate con prestazioni decorose, ma essendo un compromesso lascerà sempre un pò insoddisfatto chi cerca delle prestazioni precise.
alla fine quindi io ho un gonfiabile classico che è decisamente più compatto e leggero dello itwit, ho un doppio da 5,6 metri, ho un catorcio che tengo in un piazzale in cemento, e ho intenzione di acquistare un singolo veloce. pensare di avere tutto da un gonfiabile di prezzo ragionevole è impossibile.

recentemente ho avuto modo di fare un breve test di questa barca trovando una conferma delle mie supposizioni.
la assenza della corda è fastidiosa, penso risolvibile parzialmente facendola passare dalle due maniglie, ma io sono un pò fissato su questa cosa mentre vedo tanti uscire senza neppure una cima da ormeggio. davanti il cordino pensavo fosse sufficiente per la risalita aggrappandosi con la mano che tiene la pagaia.
però secondo me non si può perdere di vista il concetto di questa barca, non può essere considerato un kayak da spedizione o per discese impegnative. forse in futuro verranno presentati aggiornamenti con un riflesso anche sul prezzo di listino ma penso sia difficile vedere modifiche importanti senza che diventi più grande o pesante.
la coda è alta, limite dei gonfiabili in genere. la seduta è effettivamente un pò alta e la stabilità primaria è poco progressiva ciò secondo me accade perchè lo scafo tende a rimanere poco immerso. si potrebbe provare a zavorrare, spesso lo trovo efficace.
la tenuta di acqua sui gonfiabili temo sia un pò sempre un problema, piuttosto che i gavoni meglio usare i classici coni.

io ho trovato buona la direzione e la scorrevolezza, la velocità non mi è parsa elevata quanto mi ero aspettato. la resistenza aumenta rapidamente. anche qui probabilmente non si possono chiedere miracoli e per il suo uso va più che bene.

Guido Brasletti

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Ciao paoloianes,
ho l'X500 da tre anni (settembre 2018), praticamente da quando lo hanno messo in vendita davvero.
Ne faccio un uso diverso dal tuo: ultimamente 75% acqua piatta, 20% fiume WW1-2, 5% mare).

Condivido la maggior parte delle cose che scrivi, le commento qui sotto per aggiungere alcuni punti di vista o spunti.

Difetti minori:
1) le maniglie sono in tessuto che asciuga molto più lentamente del resto del kayak (forse per un uso marino il difetto è ancor più importante);
Nel mio caso è un non problema, non me ne sono mai accorto.

2) l'assenza di una cima che passi attorno allo scafo e che consenta, tra le altre cose, di fissare a prua la pagaia quando non la si utilizza;
Sarebbe una piccola utile comodità

3) il fissaggio del puntapiedi poteva essere fatto con ancorotto a scatto: molto più rapido e che ricorda la distanza corretta;
Per me il sistema continuo è un vantaggio: riesco a fare regolazioni di fino anche mentre lo uso
Per ricordare la distanza-tipo corretta ho fatto un segno col pennarello indelebile sulle due fettucce arancioni (dx/sx)

4) le valvole delle traverse potevano non essere posizionate proprio sulla linea di piegatura.
Giusto


Difetti maggiori  relativi alla sicurezza:

1) la mastra del pozzetto è un difetto grave perchè non consente di montare rapidamente un paraspruzzi in caso di partenza con onda. Occorre usare paraspruzzi leggeri con elastico sottilissimo. Poteva forse essere realizzata come parte gonfiabile (come fa Advanced elements sui suoi kayak gonfiabili);
Mai usato, ma in effetti ho letto da più parti che non è agevole attaccare il paraspruzzi.

2) due fogli di tessuto gommato incollati dietro il pozzetto e davanti al puntapiedi avrebbero potuto creare due gavoni (semi) stagni che in caso di ribaltamento avrebbero inoltre evitato l'allagamento completo del kayak (ciò avrebbe reso necessario l'aggiunta di un'apertura verso pruna per accedere al gavone anteriore);
Forse non lo hanno fatto perchè così sarebbe meno facile da piegare e riporre (o il divisorio sarebbe poco resistente).

3) manca la possibilità di fissare la pagaia dietro al pozzetto per eseguire la manovra di rientro con paddle float in caso di ribaltamento;
Vero. E' molto difficile risalire.
Questo Tizio ha trovato il modo di metterci una parziale pezza https://www.youtube.com/watch?v=20CkJEwXIlg&ab_channel=JorgeSilva

4) il sistema di chiusura al vano di poppa posteriore dovrebbe essere impermeabile;
Il sistema che hanno trovato non è malaccio a mio avviso. Non sento la mancanza dell'impermeabilità totale su quella chiusura.

5) manca la possibilità di fissare all'esterno una pagaia di rispetto;
Una pagaia divisibile si può fissare abbastanza bene sotto alle due clip/fettucce del vano di poppa posteriore

6) la posizione troppo alta sull'acqua e soprattutto il ponte anteriore troppo poco rigido
Ponte anteriore troppo poco rigido: vero. Potevano metterci sotto/attorno un piccolo rinforzo gonfiabile di irrigidimento, come suggerivi sopra.

rendono pressochè impossibile eseguire la manovra di roll, che è una manovra assolutamente fondamentale per la sicurezza in mare ma soprattutto su fiume. Questo è a mio avviso il difetto più grave di tutti.
Io non ne sono capace
I "bulli" trovano il modo di farlo :)
https://www.youtube.com/watch?v=5vS7suZ7fC0&ab_channel=DmitryPetukhov


Nel complesso è un kayak valido.
Anch'io, dopo una fase di apprendimento inziale, mi sono trovato e mi trovo bene

ottimo il peso, la velocità e la tenuta di rotta, anche con vento laterale e con onda. E' molto traballante ma non si rovescia così facilmente come sembra alla prima prova.
Il peso da sgonfiato non lo rende facile da trasportare a spalla, almeno per me. In mare balla tanto, ma non è il mio ambiente principale e probabilmente sono io a non essere abbastanza pratico in quelle condizioni.

Buone pagaiate!

paoloianes

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Grazie ad entrambi per le vostre osservazioni!

Concordo con i commenti alle scelte costruttive di Guido.
Certo che fare fiume senza paraspruzzi...  devi essere bravo! ;D
Io lo uso sempre: ripara dal sole, dal freddo, dalle gocce d'acqua che arrivano palla pagaia e (quando il gioco si fa duro) anche dalle onde.
Mi dispiace che non abbiano pensato di ingrandire la traversa anteriore comprendendovi un premi cosce e una mastra, sempre dropstich.
O forse, più semplicemente, avrebbero potuto fare lo scafo più sottile, cioè più basso sull'acqua, con vantaggi sotto ogni punto di vista: impatto al vento, stabilità, possibilità di roll. Il tipo che su YT fa il roll è veramente abile e nei commenti fa anche il modesto...

Quanto alla risalita con paddlefloat, personalmente ho copiato e migliorato il trucchetto di Jorge Silva: tengo sempre legato alla maniglia posteriore destra un sottile cordino con molletta stringicavo della lunghezza giusta perchè faccia un anello in cui infilare la pagaia che blocco con lo stringicavo. Poi salgo dal lato sinistro mettendo il paddlefloat all'altra pala della pagaia. Impiego 10 secondi netti. Meno di Jorge Silva e quasi come Jacobs!   ;)

Un kayak sul quale non puoi risalire rapidamente (ti puoi trovare con acqua a 6 °C!) si trasforma in una trappola mortale. 

Guido Brasletti

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Quanto alla risalita con paddlefloat, personalmente ho copiato e migliorato il trucchetto di Jorge Silva: tengo sempre legato alla maniglia posteriore destra un sottile cordino con molletta stringicavo della lunghezza giusta perchè faccia un anello in cui infilare la pagaia che blocco con lo stringicavo. Poi salgo dal lato sinistro mettendo il paddlefloat all'altra pala della pagaia. Impiego 10 secondi netti. Meno di Jorge Silva e quasi come Jacobs!   ;)

Otttima dritta Paolo.
Riusciresti a postare una foto del “sistema”? Lo copierei paro paro e approfitterei per provarlo adesso che l’acqua é ancora tiepida…
Devo prendere anche un paddle-float: mi diresti marca e modello del tuo (del quale immagino sarai soddisfatto) ?

Ho la pagaia x500 regolabile in carbonio (pala di plastica) ma penso siano oggetti abbastanza universali.

Grazie!

paoloianes

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Ciao Guido, mi dispiace non aver la tua tempestivamente la tua risposta.
Nel frattempo ho fatto qualche foto alla cimetta per il paddlefloat. Spero di aver capito come inserire foto nei post perchè l'anteprima non me le mostra.
Come vedi ho fatto un anello con una cimetta sottile, ho fatto una bocca di lupo sulla maniglia (è il nodo più facile da sfilare) e ho usato uno stringicavo che fa un anello. Quando sei in acqua infili la pagaia nell'anello di corda, stringi con una sola mano lo stringicavo in modo da bloccare la pagaia. Così mentre ti giri per entrare nel pozzetto non ti scappa via. Poi con una mano sola allenti lo stringicavo e togli la pagaia. Bisogna riuscire a fare tutto con una mano sola: con l'altra ti stai facendo il segno della croce...!

Circa il paddlefloat: il più economico sul mercato è proprio quello che usa l'americano nel suo filmato ed è anche quello che ho preso io. Lo trovi qui:
https://www.amazon.it/dp/B07F1G4CB8?psc=1&ref=ppx_pop_dt_b_asin_title
Costa circa E. 35 e lo spediscono anche gratis, se aspetti.

In alternativa c'è quello di Decathlon che costa circa E. 40 e lo trovi qui:
https://www.decathlon.it/p/galleggiante-pagaia-kayak-paddle-float/_/R-p-307572.

Del primo (il secondo non l'ho provato) ho trovato comodissimo il fatto di poterlo chiudere con una sola mano perchè ha l'ancorotto a scatto. Quando ti devi tenere vicino il kayak perchè ci sono 20 kn di vento e una bella onda come mi è capitato sabato scorso a Torbole ti assicuro che è una benedizione! Ho voluto provare condizioni severe e ne ho fatto le spese...!
Ho imparato che è utile avere una cimetta per legare la pagaia al kayak (diversa da quella che serve per la manovra di rientro) e anche un elastico che vorrei mettere a prua tra le due maniglie laterali perchè se devi fare qualcosa con due mani (mettere il paraspruzzi in quella mastra pessima, sgonfiare il paddlefloat, svuotare il kayak con la pompa di sentina, sistemare il bagaglio a bordo, mangiare un panino...) non sai mai dove mettere la pagaia.