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Alla faccia della sicurezza

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Nicola Miani

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https://www.youtube.com/watch?v=6xpy5lW_eHI&ab_channel=DelmotteVivian

Divertente fino a che va tutto bene... Ma mi sembra assurdo che una associazione/noleggio possa lavorare in questa maniera, portando gente senza la minima competenza e bambini , senza casco su imbarcazioni non certo adatte a quel tipo di acque.
 E io che mi sentivo in colpa questo inverno a navigare in laguna senza una drysuit...

Lorenzo Molinari

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Sembra che i noleggiatori siano più preoccupati dell'integrità delle loro canoe, che infatti hanno scelto molto robuste, che di quella dei loro clienti. Questi ultimi immagino debbano firmare una manleva di responsabilità verso i noleggiatori.

Il noleggiatore dovrebbe informare sui pericoli del fiume e sulle capacità richieste per quel tratto di discesa, fornire un minimo di attrezzature di sicurezza ed istruire sul loro uso corretto: casco e PFD regolamentari e ben indossati. Poi sta al cliente tutto il resto.

Il noleggiatore non può controllare durante la discesa e avere potere sanzionatorio, né può verificare la capacità dei clienti ad affrontare le difficoltà che il fiume presenta, e ci mancherebbe che così fosse.
Tale ruolo potrebbe essere eventualmente svolto da un ente superiore, che potrebbe eventualmente imporre alcuni obblighi e divieti ai canoisti che affrontano quella sezione fluviale dell’Ardèche, così come già sono imposti obblighi, ad esempio, circa il campeggio e la raccolta dei rifiuti.

In generale sono abbastanza contrario a obblighi generalizzati. Come l’uso del PFD al mare quando si è in canoa prossimi a riva, mentre i bagnanti nuotano ovviamente senza indossarlo, pur essendo già in acqua e, quindi, in una situazione più rischiosa, e non disponendo di un galleggiante a cui aggrapparsi.

Come sempre bisogna trovare il giusto equilibrio nell'imporre regole congrue, dove il buon senso o l'inesperienza è carente.
Ultima modifica: Aprile 03, 2021, 02:06:16 pm da Lorenzo Molinari

nolby

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Secondo me tra le varie scartoffie che sicuramente ti faranno firmare da qualche parte ci sarà una specie di "autocertificiazione" in cui dichiari che sei in grado di affrontare una discesa di quel tipo.

Almeno questo è quello che mi viene da pensare considerando ciò che mi è stato raccontato riguardo la normativa francese in campo di kayak marino che se da un lato è molto più ampia e dettagliata della nostra dall'altro permette di fare cose che in Italia sono considerate fantascienza.
So che in Francia i kayak da mare sono sottoposti ad omologazione come ogni altro natante e ricevono una specie di "numero di targa" (pratica che mi è stato detto essere GRATUITA...cose che in Italia ci farebbero spendere tra marche da bollo e raccomandate chissà quanto) e che i noleggiatori non forniscono materiale tecnico di un certo livello per uscite in autonomia se non si esibisce un certificato "pagaie coulor" di livello adeguato.

Un paio di anni fa ho dovuto con grande dispiacere rinunciare a partecipare ad un evento organizzato su un lago (Annency se non ricordo male) perchè al momento dell'iscrizione chiedevano un certificato equivalente a quello rilasciato dalla FFCK...
Chiedevano l'equivalente del livello EPP2 per il tour di giorno ed il livello EPP3 per partecipare all'uscita notturna.

Considerando che non ti fanno fare un tour con guida in un lago senza esibire documentazione mi sembra davvero un grosso, grosso controsenso vedere quelle scene in ambiente fluviale.

Un'altra cosa che mi è stata raccontata, non so se vera o leggenda, è che anni fa proprio sull'Ardeche vi erano appostamenti di ladri sui vari sassi specializzati nei furti di macchine fotografiche e bidoni stagni (contenenti portafogli e cellulari) proprio a queste persone che noleggiavano il kayak per la discesa.