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Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare. La sicurezza prima di tutto! :o

Rigidità della pala Vs. rigidità del manico

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marittimo

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  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Qualcuno avrebbe voglia di spiegarmi la differenza di effetti sulle prestazioni, sull'utilizzo, sulle difficoltà, sulle articolazioni,  ecc. ecc.

Ad es, cosa cambierebbe nello stesso tipo di pagaia (e a parità di superficie, lunghezza e inclinazione pale) ma con diverse combinazioni del tipo:
- un manico molto rigido e una pala molto flessibile
- un manico molto flessibile e una pala molto rigida
- un manico mediamente flessibile e una pala mediamente flessibile
 
utilizzo mare e lago su medie e lunghe percorrenze con condizioni meteo variabili

grazie  :)

Lorenzo Molinari

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Chi è allenato e non è soggetto a infiammazioni, ottimizza la prestazione con pale e manico rigidi. Contrariamente meglio disporre di un manico leggermente flessibile e pale rigide, piuttosto che il contrario. Pale morbide riducono la presa in acqua, di conseguenza generano maggiori vortici e una passata in acqua più imprecisa, meno lineare, soprattutto negli scatti e se si ha una pagaiata potente.
Pale morbide sono tipicamente montate su pagaie di bassa qualità. Ovviamente a una maggiore rigidezza deve corrispondere una robustezza superiore, in termini di materiali impiegati, per evitare di frantumare la pagaia sul primo ostacolo.

marittimo

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  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Grazie per la spiegazione, che mi sembra poi anche abbastanza logica e intuitiva (ma io non c’ero arrivato del tutto  :-[).
In pratica la pala fa la presa e il manico funge, nel caso, da ammortizzatore.

nociomn

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Salve. Personalmente ho iniziato a pagaiare con attrezzi economici, manico in alluminio e pala in plastica. Poi gradualmente, aumentando l'allenamento, sono passato ad una pagaia a cucchiaio, tipo Iantex, con manico in carbonio, divisibile. Così ho trovato la mia soluzione:pala rigida e manico abbastanza flessibile. Certo che qualche precauzione d'uso bisogna prenderla : allenamento costante per evitare guai tendinei/muscolari, buon riscaldamento preventivo (o partire senza forzare). Da considerare inoltre, sempre a mio modesto parere, che per quanto riguarda alcune manovre, (appoggi, Eskimo, ecc.) la pala wing non è il massimo.

Lorenzo Molinari

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Ciao Nociomn, le cose che dici sono più che condivisibili e quando ci si abitua alle pale wing non si torna più indietro!
Ovviamente da usare con kayak adatti, allenamento adeguato, ecc. ...
Buone pagaiate.