Autore Topic: Chi è stato primo canoista fluviale europeo?  (Letto 760 volte)

Luglio 23, 2018, 07:18:09 pm
Letto 760 volte

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Mi ricordo di avere letto tempo fa che il primo canoista fluviale di acque bianche fu un tedesco che percorse nei primi anni '30 la Salzach dalle parti di Salisburgo o giù di lì ma non ricordo né in che tratto, né l'anno preciso e nemmeno altre cose. Non riesco a trovare sul web quanto ho già letto. Vi ricordate qualcosa di costui? E' mera curiosità personale.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Luglio 23, 2018, 09:59:54 pm
Risposta #1

Lorenzo Molinari

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Dalle mie ricerche le prime discese fluviali a scopo ricreativo/sportivo furono nel Nord America, già prima della metà degli anni 1800, mentre in Europa mi risulta che le prime discese fluviali documentate siano state compiute nel 1865 da Earl di Aberdeen in Scozia, che discese con una canoa di nome "Rainbow" (presumo fosse un kayak) i fiumi Mosa, Reno e Maine (fonte: “The Canoeist; or, Chronicles of the Canoe Club”, n° 1, giugno 1870, ovvero il primo numero della prima rivista di canoa al mondo!)

Se invece ti riferisci alle prime discese in acque bianche, anche in questo caso le prime discese avvennero nel Nord America ad opera dei Nativi e poi di canoisti francesi, mentre in Europa dal 1865 John MacGregor con il suo kayak Rob Roy in legno scese numerosi fiumi, superando anche qualche rapida, che oggi considereremmo facile.

Luglio 24, 2018, 05:50:22 pm
Risposta #2

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Lorenzo, no, volevo proprio sapere in Europa e mi ricordo che il primo percorso sportivo d'acque bianche è stato sulla Salzach e negli anni '30. Non quello scozzese, importatore di kayak esquimesi dell''800, che per marketing s'è messo a dare i nomi dei loro eroi di liberazione scozzesi  (forse un kayak per sole donne l'avrebbe chiamata Maria Stuarda, il tipo...), ma proprio quel tedesco o austriaco che è sceso di lì più di ottant'anni fa. Vabbè, me lo cercherò di nuovo con calma...
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Luglio 25, 2018, 08:23:13 pm
Risposta #3

Lorenzo Molinari

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Ciao Toio, eccoti accontentato ma mi prometti che comprerai il mio libro sulla storia della canoa, se dovesse essere pubblicato (a parte che so che lo compreresti comunque)!  :D

"Nel 1931 l’austriaco Adolf Anderle, socio dell’” Akademischen Kajak-Klub” di Vienna, dopo averci pensato per diversi anni, scese con un kayak pieghevole nominato “Fram” le impegnative gole del fiume Salzach, quando il livello all’idrometro di Salisburgo era 121. Questa impresa da alcuni è considerata la nascita del kayak d’acqua bianca. Adolf Anderle morì il 13 febbraio dell’anno successivo in un tragico incidente durante una gita sciistica.
La sua discesa ispirò la scala internazionale delle difficoltà fluviali suddivisa in sei classi, tutt’ora impiegata."

Comunque ho foto di discese in kayak compiute in anni precedenti in Europa su rapide... in acqua bianca, come quelle scattate nel 1926 di Walter Hohn e Eric Granwher sul Reno anteriore.

Luglio 26, 2018, 12:46:21 pm
Risposta #4

Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
Ecco Lorenzo, vedi che me lo ricordavo bene?! Il libro te lo compro di sicuro e magari ci aggiungerai questo appunto storico saltato fuori casualmente dal sottoscritto - non pretendo menzioni bibliografiche personali, vivaddio, ma forse il mio nome sarà riportato in altri riferimenti - ma questo aspetto della nascita della W.W. in Europa era interessante. Ha 87 anni l'acqua bianca in Europa, mica noccioline!
Mi sa che a fine agosto, che devo passare per Salisburgo, mi porto la canoa e scendo le gole della Salzach - non saranno tremende se le hanno fatte nel '31 e con una canoa smontabile e anche da solo le potrò scendere - perché il peso storico del tratto supera di gran lunga quello sportivo ed è un validissimo motivo per recarmici.
Grazie Lorenzo, e poi riporterò altre cose sui primi film di acque bianche, sempre sassoni.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.