Autore Topic: RaNaCaE - RADUNO Nazionale Canoe d'Epoca  (Letto 1111 volte)

Marzo 18, 2018, 12:53:38 pm
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marco ferrario (eko)

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PRIMO RADUNO NAZIONALE
CANOE D'EPOCA


aperto a qualsiasi canoa e kayak

LAGO DI PUSIANO
Lido di Casletto di Rogeno (LC)

Sabato 12 Maggio 2018 ore 10
inizio esposizione canoe d'epoca

Domenica 13 Maggio 2018 ore 10
partenza in canoa per il giro turistico
del Lago di Pusiano (Km. 10)

Info: Andrea Alessandrini 329-6010167
« Ultima modifica: Marzo 18, 2018, 08:05:55 pm da marco ferrario (eko) »

Marzo 18, 2018, 07:56:48 pm
Risposta #1

Lorenzo Molinari

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In allegato foto dall'Archivio Storico di Guglielmo Granacci:
Andrea Alessandrini sul Sesia - 1966

Maggio 02, 2018, 06:53:40 am
Risposta #2

marco ferrario (eko)

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PRIMO RADUNO NAZIONALE
CANOE D'EPOCA


Sul Lago di Pusiano, più precisamente al lido di Casletto di Rogeno, sabato 12 maggio a partire dalle ore 10 avrà luogo il primo raduno nazionale di canoe d’epoca. Un'iniziativa organizzata con l’ausilio di Federcanoa, Fict, Aican, Sottocosta, Uisp Acquaviva e Tourincanoa club, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rogeno.
La manifestazione - aperta a qualsiasi canoa e kayak, costruite nei vari materiali, nonché a canoe autocostruite adoperate per viaggi, raid e spedizioni, speciali, storiche, adattate a diversamente abili - proseguirà domenica 13 maggio con un tour in canoa del Lago di Pusiano, per un tragitto di circa 10 chilometri.
L’idea nasce dal comitato organizzatore e dalla figura leggendaria di Andrea Alessandrini, oggi ottantenne, che ha dedicato la propria vita a questo sport, scrivendo anche un volume intitolato “Il libro della canoa”.
“Ho iniziato nel 1958, costruendo da solo la mia prima canoa, e così è anche iniziata la mia carriera di costruttore” ha raccontato Alessandrini, sette volte campione del mondo come costruttore canoe da competizioni e detentore di molteplici titoli italiani, tra le altre cose. Andrea Alessandrini infatti è un autorità nel mondo della nautica a remi oltre che un campione, e per passione progetta ancora rivoluzionari prototipi.
“Io sono un geologo, ma la mia vita lavorativa è stata interamente dedicata alla canoa - ha proseguito - e quest’anno ho ritenuto che fosse doveroso organizzare questa manifestazione per valorizzare e dare merito alle canoe d’epoca e in particolare alle persone che si autocostruiscono le canoe, istituendo anche il primo registro nazionale: ecco com’è nata l’idea del raduno di autocostruttori”. Durante l’evento - organizzato da Alessandrini insieme a Fabio Calvino - canoe e kayak d’epoca autocostruiti saranno registrati, con fotografia, scheda tecnica, nome e recapito del proprietario.

“Lo spirito del raduno è un recupero del passato in chiave moderna” ha aggiunto Alessandrini, facendo riferimento all’idea di unire il raduno di canoe d’epoca ad un tour in canoa nelle acque balneabili del Lago di Pusiano, che egli stesso definisce “la perla della Brianza”. “Io sono di origini toscane, successivamente ho vissuto a Milano, città che ho abbandonato per trasferirmi proprio sul Lago di Pusiano, luogo che amo profondamente e dove tutt’oggi abito”.
Una vita trascorsa sull’acqua quella del campione, che è anche allenatore nazionale di canoa e kayak, nonchè fondatore di vari canoa club del territorio.

 (Articolo da Casateonline con foto http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=109392&origine=1&t=Lago+Pusiano%3A+da+un%27idea+di+Alessandrini%2C+il+1%26deg%3B+raduno+nazionale+per+canoe+d%27epoca+il+12 )

Per la manifestazione sul Lago di Pusiano sono attese quasi duecento canoe, ma la "stella" della prima edizione sarà un Sandolino della Canottieri Pavia datato 1900!
« Ultima modifica: Maggio 02, 2018, 07:41:33 am da marco ferrario (eko) »

Maggio 19, 2018, 11:34:30 am
Risposta #3

Lorenzo Molinari

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Il 12 e 13 maggio si è tenuto il 1° Raduno Nazionale di Canoe d'Epoca e auto-costruite sul lago di Pusiano in Brianza, ideato da Andrea Alessandrini.

Ringrazio il Comitato Organizzatore per l’evento (per quanto non abbia capito da chi fosse composto oltre Andrea Alessandrini e Fabio Calvino). Evento che ha radunato più o meno una sessantina di canoisti del nord Italia, con le loro canoe impolverate dopo anni di permanenza al buio delle loro cantine.
Purtroppo non ho potuto prendere visione del registro delle canoe d’epoca, la cui istituzione è stata annunciata per questo raduno, e che non è neppure consultabile o aggiornabile online, arricchendolo con le canoe dei canoisti che non hanno potuto intervenire. Spero che questo registro, se si vuole che diventi un documento operativo e storico, sia usufruibile da tutti, altrimenti in breve sarà destinato a diventare lettera morta.

Ho visto in acqua diverse canoe in vetroresina anni 1960 e 1970 della ASA Canoe; un Fly ASA da discesa in perfetto stato inizio anni 1980, codotto da Alberto Faggioni, il modello che proclamò Marco Previde Massare Campione del mondo; diverse canoe anch’esse degli anni 1960 e 1970 in vetroresina di ignota fabbricazione, tra cui un paio di C2 credo realizzate su modelli francesi; una mitica Taifun Slalom e due Dancer, un condotta dal sottoscritto e l’altra da Toio Pongolini; oltre a una pregevole Klepper Aerius della prima metà degli anni 1950, condotta dal grande Gengis insieme a un amico. Meritevoli di considerazione alcune canoa auto-costruite, tra cui – bellissimi - due K1 e un K2 in legno, oltre a un esilarante e fantastico K1 realizzato con bottiglie di plastica riciclate e tenute insieme da una intelaiatura di cannette (foto allegata).

Mi ha fatto immenso piacere vedere tra i partecipanti l’avv. Federico Martinotti di Pavia, una vita trascorsa pagaiando per fiumi, e l’ex allenatore e atleta del CUS Milano Paolo Pellegrini, che da qualche anno non incontravo, essendosi spostato dalle acque lombarde a quelle della laguna veneta. Ma il canoista di più lontana provenienza era il prof. Carlo Testa, che ci ha raggiunti da Vancouver in Canada, programmando la sua visita in Italia in modo da poter partecipare all’evento e onorare il suo maestro Andrea Alessandrini. Carlo è stato un canoista di ottimo livello, cresciuto appunto nella scuola di Andrea Alessandrini, che gareggiò per la sezione fluviale del Gruppo Milanese Canoe e per la Marina Militare negli anni 1970. Lo ricordo scendere un Sesia tratto gara in piena (1976?) giù dall‘allora mitica rapida dell’Occhio, ora praticamente un piattume, con una kayak ASA Maxi Jet e, a differenza dei più, giungere con la coda intonsa al Baraggiolo, dove campeggiavano nel prato della “Vecchia”, quando si sentivano rimbombare nella valle le fragili canoe in vetroresina lunghe 4,50 m dei canoisti meno accorti, a causa delle rovinose codate negli enormi buchi, che costavano meticolose riparazioni serali con pennello, resina e pezze, talvolta sotto gli ombrelli o i portici delle chiesette al riparo dalla copiosa pioggia, per poter gareggiare il giorno seguente.

Mi auguro che questo evento possa ripetersi in futuro con cadenze programmate. Credo sia stata buona la scelta di incontrarsi su un bacino lacustre, dove si possa sfoggiare qualunque tipo di canoa: da fiume, da mare e da lago, nuova o antica che sia, senza rischio di romperla.

Mi auguro però che il prossimo raduno sia organizzato dando più attenzione alle canoe d’epoca, in modo da valorizzarle, offrendo spazio espositivo, come avrebbe dovuto essere già in questa occasione, presentandole tecnicamente e storicamente, ecc. Eviterei la garetta di canoe, a mio parere priva di senso per una manifestazione di questo genere, ma piuttosto prediligerei un giro turistico guidato da persona competenti su temi canoistici, ecologici, storici, geologici, ecc. E soprattutto non lascerei quel senso di smarrimento in cui si sono trovati molti canoisti al termine del giro del lago.
« Ultima modifica: Maggio 19, 2018, 01:14:15 pm da Lorenzo Molinari »

Maggio 19, 2018, 01:56:47 pm
Risposta #4

Alessandro De Biase

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    ...
Anche io c'ero, con il mio AsA combo 3,80 dell'84.
Devo dire che l'iniziativa mi era parsa fantastica sin dai mesi in cui sulla pagina Facebook Vintage kayak qualcuno, io compreso, aveva lanciato l'idea di fare un raduno di KK AsA; questo almeno un anno fa.
Quando mi e' stato confermato che questo raduno si sarebbe poi organizzato davvero, ero felice di poter rispolverare il mio amato Combo e di poter uscire con altre belle barche d'epoca in una insolita e divertente parata.
Della gara non mi interessava, ma del giro e della possibilità di confrontare il mio KK con altri e in primis con Andrea Alessandrini, certamente sì.
Di fatto, l'iniziativa mi è parsa organizzata male.
A. Mi sarebbe piaciuto che le varie barche fossero adagiate sulla riva, tutte parallele, magari raggruppate per tipo (discesa, turismo, mare, etc) o anno o costruttore ...
Si fa così con le vecchie auto o moto, no ?
B. Mi sarebbe piaciuto ricevere da Alessandrini almeno un sorriso nel vedere il mio simpatico Combo, ancora luccicante perché  tenuto sempre con amore e aver avuto modo di parlare con lui di come gli fosse venuta in mente una barca come la mia è di altre, ad es la Ninfa.
Non non mi ha manco guardato ...per usare un termine educato...
C.all'arrivo, visti i 15 euro pagati, mi sarebbe piaciuto trovare 2 bottigliette di prosecco e 2 patatine, senza considerare che per il pranzo non è nemmeno stato organizzato un pic_nic, oppure un menù ad un prezzo fisso basso, ad es carne alla griglia e panini.
Avrebbe reso l'atmosfera più conviviale, mentre ho visto i vari gruppetti di vecchi amici mettersi ciascuno per i fatti propri.
D. Durante la pausa,Alessandrini e' sparito, proprio quando sarebbe stato simpatico scambiare 2 parole con lui, per salutarlo, per condividere con lui 2 parole, niente...
E. Alle 3 era tutto finito e questo perché il raduno non credo sia stato saggio gestirlo su 2 giornate: meglio 1, ma intensa e indimenticabile.
F. La lotteria mi e' parsa quasi offensiva.
Al raduno sul lago di Iseo sono messe in palio pagaie, sacche stagne, non braccialetti di gomma.
G. Oltre ai kayak e canoe non c'erano pagaie, attrezzature etc dei tempi passati e neanche in angolo con foto, locandine, riviste ....niente, tabula rasa.

Spero che il raduno si organizzi di nuovo, io ci sarò!
Tuttavia, auspico che il fattore intensità emozionale per i partecipanti sia tenuto in debita considerazione e che la giornata sia resa più vivace con più e differenziati momenti di interazione, non la gara...
Volevo infine dire che chi si è occupato delle fotografie e' stato bravo e generoso perché nonostante quanto ho scritto, ha rappresentato una bella giornata in un posto carinissimo.


Maggio 19, 2018, 02:09:06 pm
Risposta #5

Alessandro De Biase

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Maggio 20, 2018, 01:33:39 pm
Risposta #6

Flavio Mainardi

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Presenti al Raduno, già da sabato, anche l' Associazione Italiana Canoa Canadese con una decina di canadesi in composito, in legno autostrute e/o antiche restaurate dai suoi Soci.

Ad Andrea Alessandrini e Tourincanoa i nostri complimenti per l'iniziativa che speriamo possa ripetersi ogni anno, con una migliore partecipazione di tutte le organizzazionri canoistiche italiane.

A questi LINK una carrellata di immagini e il video di Veniero Granacci:

https://www.facebook.com/veniero.granacci/videos/t.1542443005/10216102989437812/?type=2&video_source=user_video_tab


https://www.facebook.com/veniero.granacci/media_set?set=a.10216096555076957.1073742287.1542443005&type=3


Flavio Mainardi
Segreteria AICAN

Maggio 21, 2018, 09:37:50 pm
Risposta #7

nolby

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    MARCO
Sono rimasto anche io leggermente deluso dall'organizzazione anche se, avendo il mio kayak poco più di due anni, centravo poco con la manifestazione.

Specie alla fine del giro domenicale dove lo staff si è istantaneamente dileguato lasciando i partecipanti senza sapere se ci dovessimo aspettare qualcosa o se fosse semplicemente tutto finito li.

Per il discorso lotteria/pagamento effettivamente 15€ per fare il giro del lago di Pusiano ed avere una maglietta mi sono sembrati troppi o -quanto meno- spropositati rispetto agli altri eventi. Quantomeno due bibite ed un paio di patatine...
Anche le lotterie -per i raduni a cui le ho viste- hanno quantomeno un senso. Con gli sponsor credo che qualche premio appetibile si sarebbe potuto recuperare (un paio di sacche stagne, un paio di cinghie, cime di traino con moschettoni,...).


Mi è parsa anche un pò confusionaria la mostra di canoe (quella di attrezzatura e foto non c'è proprio stata) ma forse questo è stata colpa anche del meteo che dava temporali per cui molti immagino siano rimasti a casa.

Non sono mancate parecchie chicche... un paio di ASA che sembravano appena fabbricati, kayak in legno e canoe in legno. Proprio il proprietario di una canadese si è soffermato a spiegarci (mostrandoci due esemplari) le diverse tecniche di costruzione.


Spero che l'iniziativa si ripeta. Il lago di Pusiano è il contesto ideale perchè nessuno verrebbe qui solo per farci un giro mentre è la cornice ideale per questo evento dato che sono acque praticabili veramente con ogni tipo di barca.
Con un meteo migliore una maggior affluenza è assicurata...