Autore Topic: Da RAPID Magazine: TECNICHE DI APPROCCIO PER BUCHI CON RITORNI CHE TRATTENGONO  (Letto 683 volte)

Ottobre 25, 2017, 04:59:18 pm
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Vittorio Pongolini

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    Healthy rivers, lakes and seas are priceless!
CINQUE CONSIGLI PER SCAPPARE DA BUCHI D'ACQUA IN ACQUA BIANCA

A un certo punto della vostra carriera di canoisti vi capiterà di trovarvi bloccati in un buco. Una volta che ci siete è necessario sapere come uscirne, possibilmente rimanendo nella propria canoa. Se siete dentro e capovolti, dovrete iniziare utilizzando l'acqua di ricircolo a vostro vantaggio per fare un eskimo che vi raddrizzi. Basta un piccolo movimento di pagaia e un colpo d’anca sul lato a valle: un tentativo ampio, violento e che richieda un grande sforzo è inutile e controindicato.
Ora che potete respirare, ecco come sfuggire dal buco d’acqua:

SURFATE DI LATO

Dopo l’eskimo, inclinatevi e appoggiatevi a valle per prendere la corrente per evitare di ribaltarvi nuovamente. Usate un appoggio a scelta in avanti o indietro, che sia fatto in modo da spostare solidalmente il peso corporeo insieme alla canoa in avanti o indietro rispetto al buco d’acqua che vi trattiene, scegliendo il punto più adatto rispetto al potere di trattenuta del buco e dei suoi ritorni. Se si arriva ad un fianco del buco, raggiungete l'acqua al di fuori del buco e del ritorno con la lama della pagaia perché questo può aiutare molto a tirarsi fuori.

RODEO-ATI VIA!

Se non potete uscire lateralmente al buco, provate ad usare l'acqua sotto la superficie, ma sempre rimanendo in canoa. Affondate un'estremità della canoa in modo da metterla il più profondamente possibile, in posizione verticale. Una barca messa in verticale si troverà ad essere impiantata abbastanza profondamente nell’acqua in modo tale che si possa catturare la corrente a valle per farsi spingere fuori dal buco.

RAGGIUNGETELA…!

Se la vostra barca non può raggiungere la corrente abbastanza in profondità oppure è troppo voluminosa per poterlo fare, cercate di farlo con la pagaia prendendo la corrente a valle con la pagaia. Giratevi di nuovo a testa in giù – apposta o per forza - in una posizione raccolta e lentamente raggiungete con la pagaia  la parte più bassa della corrente del fiume. Cercare di mantenere le mani e i gomiti più vicini al corpo per proteggervi e allungate il manico della pagaia.  Più grande è il buco, più si dovranno estendere le braccia e la pagaia. Una volta che sentite che l'acqua che scorre verso valle afferra la vostra lama, mantenetela saldamente lì, attaccati alla vostra àncora di salvezza e lasciate che vi tiri voi e la vostra barca fuori dal buco.

INONDARSI

A volte, la corrente di un buco a valle è troppo profonda da raggiungere. Dopo tutto, la vs canoa è stata progettata per rimanere in superficie. Se siete ancora bloccati e non riuscite a venirne fuori, tirate il paraspruzzi via, lasciando che l'imbarcazione venga riempita d'acqua e sprofondate sotto la superficie. Se potete, rimanete nella vostra barca, prendete l'acqua profonda che scorre sotto, verso valle, e… catapultatevi fuori dal buco d’acqua.

NUOTARE FUORI

Se si esce malauguratamente dalla canoa e ci si trova ancora nel buco, dovrete nuotare sotto la superficie, nella corrente sommersa che spinge a valle. Mentre il buco vi cattura e vi spinge sott’acqua, assumete una posizione a palla per andare il più profondamente possibile e lasciate che l'acqua vi porti fuori dal buco da dove potrete letteralmente risorgere dalle acque in relativa sicurezza.

Prendete l’ abitudine di rimanere sempre nella vostra canoa. Rimanete calmi perché questa condizione vi aiuterà a pensare in modo chiaro e a scegliere la tattica migliore per uscire dal buco d’acqua.
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.