CKI il forum della canoa italiana

Nuovo utente assolutamente inesperto

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Franco Milani

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Buonasera a tutti, ho 43 anni e da poche settimane ho scoperto quanto sia bello andare in Kayak. Ho iniziato questa estate in Corsica con un Sevylor Diveyak gonfiabile di un amico. Lo usavo per spostarmi da un promontorio all'altro per praticare apnea ma presto mi sono reso conto che mi divertivo molto a pagaiare per le baie. Così tornato a casa, grazie al fatto che vivo vicino al Lario, ho iniziato a noleggiare kayak in vari siti scoprendo un attività entusiasmante e riscoprendo la porzione Nord del Lario e il Lago di Novate Mezzola viste da una prospettiva differente. Ora riesco ad uscire circa un paio di volte la settimana, in pausa pranzo, per un paio di ore. Pensavo di smettere con l'arrivo dell'autunno ma non riesco e quindi dovrò attrezzarmi per le basse temperature. Attualmente noleggio o un Rainbow Oasis 430 o un Prijon Calabria.
Il primo è un fuso per quanto va dritto mentre il secondo non riesco ancora a farlo andare sempre in linea ma è divertentissimo, con due colpi di punta gira a quasi 180 gradi in movimento.
Ecco per il momento è tutto; non è vero ho molte domande ma ci sarà tempo.
PS
Come si inseriscono le immagini?
Ultima modifica: Ottobre 12, 2016, 12:30:38 am da Franco Milani

nolby

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Ora riesco ad uscire circa un paio di volte la settimana, in pausa pranzo, per un paio di ore.

Che fortuna...


Hai già qualche idea riguardo all'abbigliamento?



Franco Milani

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Ciao Nolby, attualmente dispongo solo di una muta short da 2,5mm. Fino a qui è andata benissimo ma le temperature si sono abbassate, credo che l'acqua sia sui 12 gradi e fuori anche meno. Pensavo di tenere la muta sotto a delle maglie di lana e dei pile. Il problema come ben sapete non è la temperatura esterna, per quela sono ben attrezzato, ma quella dell'acqua in caso di ribaltamento. In questi giorni sono sempre rimasto molto sottocosta (da 0 a 50mt) e nei gavoni mettevo un cambio. Ma credo che più si vada in la più servirà qualcosa di più tecnico e specifico. Sono comunque dell'idea chequest'anno sospenderò l'attività in inverno in attesa di farmi un po' di esperienza anche se mi dispiace visto che sta per iniziare la stagione più bella sul lago.
 

Antonio Fierro

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Ciao
Io faccio fluviale ma abito a Salò sul lago di Garda. Il bello arriva adesso per andare sul piatto in canoa senza rompi balle con i motoscafi ed altro.
Per quanto riguarda l'abbigliamento non c'è problema. Devi prendere un buon paraspruzzi in neoprene e una buona giacca d'acqua neanche troppo pesante ma con i polsi in lattice e neoprene. Per il collo non serve in lattice basta il neoprene, diciamo che una palm vertigo va bene.Sotto metti una maglia tecnica e/o un pile dipende dalle temperature fuori. Sempre il salvagente e cuffia in testa anche i sottocasco vanno bene.
Per le gambe non ci sono problemi puoi mette anche una calzamaglia termica con sopra uno short da bagno se vuoi risparmiare.
Vedrai che problemi di freddo zero.
Ti consiglio anche delle belle pagaiate in notturna sottocosta. La luce basta e avanza se poi c'è luna piena meglio.
Ciao
Antonio

nolby

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sta per iniziare la stagione più bella sul lago.

Vedo che siamo della stessa idea.

Infatti io ho iniziato l'anno scorso in questo periodo... sono stato in giro come un folle fino a febbraio senza abbigliamento adeguato. Poi ho acquistato una stagna che ho usato fino a primavera inoltrata...

Se cerchi su questo forum trovi più di una discussione interessante riguardo l'abbigliamento.





Ti consiglio anche delle belle pagaiate in notturna sottocosta. La luce basta e avanza se poi c'è luna piena meglio.



Tu esci in notturna da solo?  Mi piacerebbe ma preferirei un bel gruppo (quest'estate con Belloni eravamo in 11) e comunque con qualcuno che abbia esperienza.

Franco Milani

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Stamani ero fuori con 8 gradi. L'acqua non sembrava particolarmente fredda tranne che allo sbocco dei torrenti e fiumi (mera e adda). Ero sull'Oasis 430 che ho preferito al prijon perché più stabile e non volevo finire in acqua. Avevo la muta Short con sopra un dolcevita lana/cotone e dei pantaloni leggeri. Vestito così non avevo freddo fuori dall'acqua ma la mia paura è sempre l'ipotermia in caso di tuffo. Quindi non mi sono mai allontanato dalla costa, ho circumnavigato il lago di Novate e risalito il fiume mera fino a casenda ( molto faticoso e anche poco entusiasmante a causa degli scarichi delle aziende).
Volevo qui iniziare a chiedere della giusta tecnica di pagaiata. Io mi sono accorto che pagaiando molto verticalmente con il cucchiaio vicinissimo allo scafo faccio pochissima fatica ma devo alzare molto il braccio opposto alla pala in acqua e questo alla lunga mi affatica i deltoidi. Invece remando lontano dallo scafo faccio molta più fatica ma non brucio i deltoidi. Quindi attualmente uso il primo movimento con pause di pochi minuti nei quali cambio stile per riposare le spalle (ma carico di più le braccia). Avete consigli?

PS
Grazie Antonio per i consigli sull'abbigliamento
Ultima modifica: Ottobre 13, 2016, 11:50:28 pm da Franco Milani

santino spada

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Ciao .
Non ci sono molti consigli , che all'inizio si sentano dolori nelle braccia è una cosa normale .
Unica cosa che potresti provare è una pagaia Groellandese che ha molto meno impatto sul fisico e si può usare tranquillamente sul lago .
La pagaiata Groellandese a meno impatto sul movimenti alle braccia , su internet trovi le spiegazioni .
Altra cosa importante , visto che a quanto sembra sei un autodidatta , è che mente tiri col braccio basso spingi con quello alto .
Buona giornata

stefano caprile CCN

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Beh..... non è che si debba "tirare" col braccio. Quando la pagaia è in acqua non va tirata, va usata per spingere la canoa in avanti. La pagaia rispetto all'acqua non deve spostarsi.
E la forza per questo spostamento non si fa col braccio, ma con la rotazione del busto.
Stefano CCN

Franco Milani

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Grazie per i consigli. Ho visto su alcuni video e sul libro di Bernasconi che la mano non impegnata nella trazione non deve essere troppo alta ma all'altezza degli occhi; io alzavo troppo, fin sopra la testa,per verticalizzare al massimo la pagaia. Cerco di andare a prendere l'acqua molto in avanti e svincolo il remo dall'acqua all'altezza delle anche ma istintivamente mi viene da spingere l'acqua anche dietro di me. Pagaiare è facile ma farlo bene sembra un altro paio di maniche.

Franco Milani

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Attualmente sto cercando di mettere in pratica queste lezioni:
https://www.youtube.com/watch?v=oQeleMHsPGg
Mi sembrano molto ben fatte. Questi stupidi 8 minuti non li ho ancora assimilati bene maledizione, ma non dispero di riuscirci. Ci volesse anche tutto un anno, in fondo ho una discreta intelligenza motoria.
Faccio prove mentre pagaio, anche errori grossolani, e ascolto le reazioni il mio corpo e del kayak e dell'elemento acqua. Mi accorgo che dopo un paio d'ore inizio a scompormi e a pagaiare molto male. Attualemnte tengo massimo medie di 3/3,5 nodi per appunte due ore o poco più. Ma non cerco la velocità, questa mi serve solo per raggiungere posti sempre nuovi nell'ambito della mia pausa pranzo. Altre volte me la prendo molto comoda e mi fermo spesso magari a sbinocolare nel canneto o mi metto davanti al pontile a provare manovre, cambi di rotta o appoggi. Insomma non sono uno sportivo ma mi impegno.

Antonio Fierro

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Ciao.
Come in tutti gli sport pagare qualche ora un buon istruttore ti darebbe l'impostazione giusta che ti verrebbe utile anche in futuro

Franco Milani

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Si, ci sto pensando per questa primavera.

Franco Milani

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USCITA 21/10/2016 Lago di NOVATE MEZZOLA  (Ma come si mettono le foto????!!!!!!)

Buongiorno, volevo raccontarvi dell'ultima uscita che ho effettuato ieri nel bacino di Novate Mezzola. E' stata un uscita stupenda che mi ha insegnato moltissimo. Sono partito alle 12:00 da Novate con un Oasis 430. Potevo scegliere anche il Prijon Calabria che è più veloce e divertente ma con minore stabilità e proprio quest'ultima caratteristica mi ha fatto preferire il Rainbow. La temperatura esterna era di 17°, assenza di vento, acqua piatta e liscia, sole e 3 ore a disposizione. Mi sono vestito leggero ma ho messo una giacca in Gore Tex e un pile nel gavone stagno posteriore. Ho costeggiato il lato nord in direzione ovest verso i balzi di roccia (voglio mettere le foto!!!!!) denominati Balzi delle Capre, Monte Peschiera e sasso di Dascio e superata la spiaggetta con cascata sono arrivato a Dascio. .......to be continued....

nolby

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io uso tinypic...
Vai sul sito http://tinypic.com/ , carichi la foto selezionando in ridimensiona "message board"... quandoha caricato incolli qui il link per forum.

Io volevo andare oggi ma purtoppo sono bloccato in casa..dato che ci sono stato in inverno con la neve ed in primavera/estate mi manca l'autunno
 
questa è di gennaio:

Franco Milani

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....la navigata è stata molto rilassata con il lago estremamente tranquillo e placido. http://oi64.tinypic.com/zo9gxz.jpg
Ne ho approfittato per provare qualche manovra ed affinare un po' la pagaiata. I colori sono ancora tardo estivi con poche concessioni al giallo e al rosso. Fa caldo e sudo molto ma accetto la condizione di buon grado. Il lago in questa stagione è molto frequentato da avifauna stanziale e di passo. Svassi e tuffetti appaiono e scompaiono dalla superficie. Cigni, morette tabaccate, folaghe e qualche gallinella si allontanano sbattendo le zampe sull'acqua prima di prendere il volo e riammarare qualche decina di metri più in la. Le rocce della sponda destra del lago sono meravigliose e intarsiano figure astratte raddoppiate dal riflesso della superficie liscia del lago. Con molta tranquillità arrivo alla cascata di Albonico dalla cui spiaggetta scatto qualche foto e quindi a Dascio. Qui visto l'orario decido di proseguire lungo il mera. Mi trovo a dover superare lo stagno con alghe affioranti che catturano le pale della pagaia e rallentano il natante ma non incontro grosse difficoltà  Appena entro nel canale invece mi accorgo di due cose ovvero che sono a favore di corrente e contro vento che nel frattempo si è alzato (la Breva). Penso che al ritorno troverò il vento a favore e corrente contraria ma quest'ultima mi sembra poca cosa. Supero il ponte del passo e punto verso lo sbocco del Mera sul Lario. Sul canneto alla mia destra vedo volare un meraviglioso Falco di Palude femmina. Gli anatidi sulla riva non sembrano disturbati, mi domando perchè. Supero un campeggio e mi trovo alla foce del Mera, la Breva soffia forte sul Lario e le onde di una trentina di centimetri mi suggeriscono di girare il Kayak e fare ritorno. Qui ricevo la prima lezione ovvero che se è vero che il vento a favore aiuta un poco la corrente contraria è un ostacolo che avevo sottovalutato. Per carità, avanzo senza eccessivo sforzo ma sono molto lento lo vedo dalle sponde del fiume. Però in questo frangente sperimento due nuove sensazioni, anzi propriocezioni che non conoscevo. La prima sensazione positiva riguarda i grandi gruppi muscolari coinvolti nella pagaiata. Inizio ad avvertire le braccia come corde tese ma quasi passive che vengono tirate dal movimento delle spalle e delle gambe. La pala scende molto avanti ed esce dall'acqua quasi subito al mio fianco, non dietro alla mia seduta. La seconda riguarda la presa del bilanciere della pagaia che inizio a sentire leggero e lo manovro con le dita più che con il pugno. Sono sensazioni gradevoli che mi accompagnano fino a quando giungo al lago di Novate dove vengo accolto da uno spettacolo meraviglioso ma che inizia a preoccuparmi. Il vento è abbastanza teso e le onde sebbene piccole sono insistenti. Mi diverto un po' scivolandoci sopra ma inizio a pensare che quando dovrò attraversare mi troverò onde e vento laterali e da poppa per tutta la lunghezza del lago. Decido quindi di costeggiare il canneto e dirigermi alla mia destra verso la sponda di Novate dove potrei trovare un po' di riparo. Resto vicino al canneto perchè qui l'acqua è bassa ed un eventuale rovesciamento non sarebbe una catastrofe. Inizio a ringraziare il fatto di essermi coperto bene perchè gli spruzzi mi bagnano le braccia e le spalle. Qui ricevo la seconda lezione gratuita ovvero mai sottovalutare il clima. La traversata è molto faticosa, il vento laterale e le onde mi strapazzano un po' e tendono a girarmi la barca mettendomi la prua contro vento ma presto escogito un trucco. Inclino il Kayak di lato contro vento per contrastale la tendenza a girare. Ora ho l'acqua a destra molto vicina e a sinistra molto lontana, quindi impugno la pagaia in modo asimmetrico, vicino alla pala a destra e lontano dalla pala a sinistra e pagaio per più di un chilometro in questa posizione. Incredibilmente mi trovo molto a mio agio e sento le braccia e le spalle che lavorano in modo molto simmetrico. E' una pacchia. Ogni tanto mi sbilancio anche all'indietro per alzare la prua e imbarcare meno acqua in coperta. Funziona!! Vado spedito senza grosse difficoltà riuscendo anche a godermi gli enormi stormi di alzavole e morette posate sul lago presso il canneto al riparo dal vento. Un po' affaticato arrivo sotto la sponda di Novate del lago e fortunatamente trovo riparo dal vento. Oltretutto ora devo volgere le spalle al vento per dirigermi a nord verso l'approdo. Così faccio e il sole torna ad asciugarmi le spalle bagnate. Finalmente arrivo all'approdo dopo 3 ore di kayak e 16 chilometri fatti (comprese due soste alla spiaggia di san fedelino e alla cascata di albonico). Sono stanco, molto stanco, non avevo mai pagaiato così tanto ma anche molto felice delle lezioni avute dal lago e dal mio corpo.
Ultima modifica: Ottobre 22, 2016, 03:22:10 pm da Franco Milani

Franco Milani

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X nolby:
i colori sono ancora tardo estivi quindi hai tempo, oltretutto è previsto un fine ottobre molto caldo.
PS
Sono riuscito a caricare solo un immagine sul sito Tinypic e non mi permette di caricarne altre...non ne capisco il motivo

Franco Milani

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PPS
Ho inserito le foto nella pagina fb di ckfiumi perché qui non sono riuscito

nolby

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la cosa non è complessa ma bisogna capire il meccanismo:

la via più semplice è incollare qui il collegamento che da tinypic ti danno sotto la voce "Codice IMG per Forum & Message board"...
Quello che hai inserito tu è un link semplice che porta all'immagine senza i codici di scrittura per il forum ed in quel caso (metodo che si usa per immagini prese da internet o comunque già sul web) devi cliccare sull'icona "inserisci immagine" sopra a dove inserici il messaggio e copiare il lik in mezzo a qui:
[img]    INSERISCI IL LINK QUI IN MEZZO    [ /img]


PS: non sapevo che CKfiumi aveva una pagina facebook....vado a mettere il mi piace!

Franco Milani

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Si si è chiaro ma il problema è che non mi carica più le immagini. Come se avessi esaurito la possibilità di caricare nuove immagini. Mi dice che il servizio non è disponibile. Io usavo imageshack ma anche questo è diventato a pagamento. Proverò ancora!

A proposito, bellissima l'immagine invernale del lago, con il canneto è il pizzo manduino sullo sfondo

nolby

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Si, puoi caricare una foto alla volta, poi devi ripartire da capo... a volte si aprono pubblicità a tutto schermo e non è facile trovare la X per chiuderle per cui pare che sparisca tutto...  essendo un servizio free ci si deve accontentare... altrimenti carichi su fb e copu l'URL diretto da li... ma vanno poi ridimensionate a mano e li è più un casino.


Quella parte di lago è veramente un'angolo incantevole... stacato dal resto del Lario (e anche dalla sponda di Verceia dello stesso bacino) che è ampiamente sfruttato e purtroppo a tratti anche mantenuto in una maniera veramente riprovevole.
C'è da sperare che nessuno se ne accorga e che a nessuno vengano idee sul come sfruttare anche quella parte di lago.

marittimo

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  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Bel racconto

Appena entro nel canale invece mi accorgo di due cose ovvero che sono a favore di corrente e contro vento che nel frattempo si è alzato (la Breva).

Tieni presente che quando il vento soffia contro corrente, il moto ondoso è più alto, più corto e più ripido. In sostanza è più fastidioso, specie se devi andare contro vento.
Sapere questa cosa più esserti utile quando devi programmare un percorso.



Qui ricevo la seconda lezione gratuita ovvero mai sottovalutare il clima.

Altra lezione gratuita che posso darti è quella di informarsi sulle previsioni meteo prima di affrontare lunghe uscite.


La traversata è molto faticosa, il vento laterale e le onde mi strapazzano un po' e tendono a girarmi la barca mettendomi la prua contro vento ma presto escogito un trucco. Inclino il Kayak di lato contro vento per contrastale la tendenza a girare.

La barca inclinata non va dritta ma segue una traiettoria curva nella direzione contraria all’inclinazione.
Ad es. se la barca è inclinata verso destra, la prua tende a sinistra. In questo mondo si contrasta la spinta del vento che porta la prua nella direzione opposta (a destra)
Puoi ottenere e mantenere a lungo questo assetto distendendo bene la gamba sopravvento e arcuando quella sottovento alzando il ginocchio.
È una tecnica descritta nel libro “Il kayak da mare” ed. Planetario.
L’ho provata e funziona.

Franco Milani

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In verità so che nel pomeriggio si alza la Breva e ho già avuto rientri ventosi. Questa volta però avevo allungato il percorso è invece di trovarmela in poppa me la sono trovata di lato durante l'attraversata del lago. Comunque è stata una esperienza molto intensa e piacevole (fortunatamente).

Franco Milani

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Oggi altra uscita nel lago di Novate Mezzola. Temperatura esterna alle 9 del mattino 12 gradi. Il lago era abbastanza calmo ma sulla superficie vedevo passare delle folate di vento. Inizio a pagaiare è capisco subito che sarà una gita faticosa. Per qualche motivo le spalle sono molto dure. Decido quindi di prenderla comoda e di provare qualche manovra vicino riva. Quella che mi ha dato maggiori soddisfazioni sono gli appoggi laterali. Inclino lo scafo fino far superare il bordo del pozzetto al piano della superficie. Eseguo sia appoggi continui sia appoggi temporanei per raddrizzare lo scafo. Mi trovo molto a mio agio. In lontananza sotto alle rocce vedo onde frangere e il colore del lago che cambia. Decido di andare a dare un occhiata. Mi mantengo sempre molto vicino alla costa (30/50 mt) faccio una deviazione per visitare il tempietto di san fedelino è poi mi avvicino alla zona battuta dal vento. Quello che trovo è davvero impressionante. Il vento forte cala da nord ( dalla val Chiavenna) scuote le cime degli alberi alza piccole onde molto ravvicinate. In un attimo mi trovo in mezzo a questo soffio, il kayak è spinto con forza dalle raffiche ma non riesco a mettermi il vento in poppa, il kayak tende a mettersi di prua e non riesco a contrastare completamente questa tendenza. Sento la pagaia pesantissima che viene strattonata con forza, devo tenerla molto saldamente per non farmela strappare di mano. Dopo qualche minuto di raffiche, sbandamenti e spruzzi decido che è il caso di togliermi da questa situazione. Non mi sento in pericolo poiché sono molto vicino alla spiaggia ma per il momento ne ho abbastanza. Mi metto a remare controvento con decisione. Il vento è molto forte, faccio fatica ad avanzare e anche solo a manovrare la pagaia. Impiego diverso tempo nel quale spingo e spingo e guadagno pochi metri poi accosto e vicino agli alberi della riva trovo un poco di pace. Faccio qualche foto e giro un video alle raffiche alle mie spalle. Prendo fiato e penso a quanti si trovano in situazioni del genere in mare o in pieno lago, lontani da spiagge o coste. Mi piacerebbe tornare in mezzo al vento perché era bello lottare, ma sono anche consapevole che le lezioni è bene assimilarle una alla volta. Mi dirigo dove il lago e più calmo e mi rimetto a provare manovre varie. Il lago ancora mi ha svelato suoi piccoli segreti e fatto capire la grandezza della sua terribile bellezza



marittimo

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  • pagaiar m'è dolce in questo mare
Certo che mare e lago sono abbastanza diversi. Almeno riguardo ai laghi piccoli.
Qui (al mare) c’erano “appena” 13-14 nodi, però l’onda iniziava a farsi notare.

https://www.youtube.com/watch?v=u7qX64hhW-o

Nei tuoi video forse soffiava anche più forte.

Sicuramente il lago di montagna è paesaggisticamente molto più bello della costa adriatica italiana, però mi mancherebbero l’odore di salsedine e la linea dell’orizzonte
In fondo io sono nato qua  ;D
Cmq bellissime foto e bellissime riprese.
Grazie per averle condivise con noi



Franco Milani

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Capisco benissimo figurati. Io sono innamorato della Corsica e fino a questa estate il lago lo consideravo appena. Per me esisteva solo il mare è la montagna!