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referendum trivelle: buoni e motivate ragioni per votare

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marco ferrario (eko)

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A poche ore dal disastro petrolifero di Genova sul torrente Polcevera ora il vento sta spingendo il greggio verso il mare e se arriveranno le piogge sar√  ancora peggio.

Anche il Messico nella giornata odierna sta vivendo un nuovo disastro ambientale dovuto al petrolio, con morti e molti feriti:
http://cipiri6.blogspot.be/2016/04/petrolio-esplosione-veracruz-in-mexico.html?m=1

Pensate poi all'incidente del 20 aprile di sei anni fa negli USA (nel mare del Golfo del Messico):
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Disastro_ambientale_della_piattaforma_petrolifera_Deepwater_Horizon
Se dovesse capitare a una piattaforma al largo di Ravenna possiamo fare il funerale a tutto l'alto Adriatico (che non è il Golfo del Messico ma è un mare chiuso) e a Venezia compresa.

La droga petrolifera circola nelle vene della nostra societ√ .
Le maree nere, gli oleodotti che esplodono, sono solo la cima dell’iceberg di un fiume di idrocarburi (e soldi) che inquinano mari, fiumi e laghi, terre e cielo. E, ovviamente, anche la politica: non solo in Italia.
Ultima modifica: Aprile 21, 2016, 03:25:22 pm da marco ferrario (eko)

Vittorio Pongolini

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Anche a Luisa do il mio ringraziamento per le delucidazioni pertinenti, esattamente come ho fatto cinque interventi fa. Ella ha fatto considerazioni convincenti di cui non ero a conoscenza. Merci beaucoup, madame.
Aggiungo inoltre che non è solo il petrolio che può fuoriuscire e sversarsi la bestiaccia da domare e che può creare dei seri pericoli per la popolazione civile e l'ambiente, ma ci sono molti altri composti chimici davvero rischiosi per gli organismi viventi (tra cui la nostra specie) se non vengono monitorati, controllati, verificati, approvati, sperimentati e supervisionati nel modo corretto.
Ultima modifica: Aprile 21, 2016, 04:52:19 pm da Vittorio Pongolini
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.

Marco Gamberoni

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Aggiungo inoltre che non è solo il petrolio che può fuoriuscire e sversarsi la bestiaccia da domare e che può creare dei seri pericoli per la popolazione civile e l'ambiente, ma ci sono molti altri composti chimici davvero rischiosi per gli organismi viventi (tra cui la nostra specie) se non vengono monitorati, controllati, verificati, approvati, sperimentati e supervisionati nel modo corretto.

Il Monossido di diidrogeno, per esempio.

Giuseppe Coduri

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Formarsi un'opinione richiede fatica, impegno. Ma soprattutto una disposizione d'animo aperta e libera da pregiudizi.
Per informazione di Canoaverde riporto nel seguito la norma (introdotta nella Finanziaria 2015) che il referendum voleva abrogare:

"I titoli abilitativi gia' rilasciati sono  fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto  degli standard di sicurezza  e  di  salvaguardia ambientale.  Sono  sempre assicurate le attivita' di manutenzione  finalizzate  all'adeguamento tecnologico necessario alla sicurezza degli impianti  e  alla  tutela dell'ambiente,   nonche'   le   operazioni   finali   di   ripristino ambientale"

Quindi √® vero che non si pone un limite temporale oltre il quale le concessioni non potranno pi√Ļ essere rinnovate (limite che, confesso, non ho identificato chiaramente nemmeno nella norma precedente) ma dal punto di vista della salvaguardia ambientale non mi sembra che vi siano particolari alleggerimenti della disciplina. Altro discorso (che per√≤ esula dal tema referendum) √® l'applicazione puntuale della norma e la possibilit√† ventilata da alcuni che le compagnie petrolifere (Eni, a controllo statale principalmente) tirino in lungo le concessioni per rimandare sine die lo smantellamento. A questo proposito devo dire che il mercato influenza molto le attivit√† estrattive. giacimenti con alti costi di estrazione sono sfruttati solo quando i prezzi li rendono remunerativi, poi sono tenuti fermi anche per periodi lunghi. In ogni caso non so se convenga mantenere attive le concessioni di giacimenti esauriti, per via dei canoni da versare e delle garanzie fidejussorie che possono essere svincolate solo dopo lo smantellamento.

Sempre a Canoaverde ricordo che la possibilità di accorpare le amministrative col referendum è controversa (c'è chi sostiene che si potesse e chi sostiene che si sarebbe dovuta emanare una norma ad hoc) ma faccio sommessamente notare che le amministrative di giugno non interessano tutto il territorio nazionale, ma solo alcune città, pertanto il grande risparmio e il maggiore afflusso alle urne di cui parlate non sarebbero stati forse così decisivi.

E poi, cerchiamo davvero di ragionare in modo sensato, quando leggo di "droga petrolifera" mi verrebbe da ridere, se non fosse che molti proprio non arrivano a capire che tutte queste cose brutte brutte (trivelle, piattaforme, petroliere, oleodotti, raffinerie) non esistono per un complotto plutomassonico dei poteri forti, ma esistono perchè NOI utilizziamo il petrolio e il gas e anche se noi, in prima persona, vivessimo in una capanna, ci sarebbe comunque un sistema (strade, ospedali, scuole, polizia, ecc.) che consuma energia e senza il quale vivremmo (pochissimo) come le bestie. la transizione verso un mondo "pulito" si può fare, ma occorre lasciare il tempo, alle tecnologie necessarie per realizzarla, di svilupparsi adeguatamente e nel frattempo DOBBIAMO scegliere il male minore, nell'ottica della riduzione del danno.
impegnamoci al massimo e potremo accelerare questa transizione, ma non sarà domani, facciamocene una ragione

Vittorio Pongolini

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Monossido di diidrogeno, o acqua, non √® un problema finch√® non √® troppa o troppo poca o inquinata. A noi canoisti va bene quando √® pulita ed √® medio - alta. Oppure sarebbe meglio che venisse gi√Ļ sotto forma solida nei luoghi d'elezione, i ghiacciai delle Alpi, che sono davvero ridotti male.
Io invece mi riferivo ad altri inquinanti, come ad esempio i Prodotti Fitosanitari, irrorati non correttamente su ci√≤ che mangiamo. Ho appena fatto un corso e superato il relativo esame che si riferisce al Dlgs 150/2012 noto come PAN, Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei P.F. (erbicidi, insetticidi ed anticrittogamici i pi√Ļ noti) per ottemperare alle norme U.E. in materia. Beh, il limite massimo U.E. di P.F. per le acque sotterranee, quelle che ci beviamo, per intenderci, √® di 0,1 microgrammi/litro. E sapete quanto sono in termini fisicamente pi√Ļ comprensivi? Meno di una zolletta di zucchero disciolta in una petroliera, cio√® in un bacino idrico! Ecco a cosa mi riferivo. E non √® facile sottostare a simili livelli minimi, ma ce la dobbiamo fare, garantendo nel contempo le produzioni agrarie per la produzione del cibo. Ma non voglio andare oltre perch√® la troppa specificit√† tedia e disinteressa, come il recente referendum...
Vittorio Pongolini - Canoa Club Milano

"You don't beat it. You never beat the river, chubby".  Burt Reynolds (Lewis Medlock), Deliverance, 1972.